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lunedì 15 ottobre 2018
Vanterrania: il suo album "Galaxies"
Giovanni Brancati, "alias" Vanterrania, diede inizio al proprio percorso artistico come chitarrista alla fine degli anni 80 collaborando con varie rock band.
La voglia di creare e sperimentare nuove sonorità ha portato Vanterrania alla creazione di diversi album: “Mysterious” ed “Electronix” entrambi del 2016. In questi album Vanterrania mette in mostra un uso dell’elettronica alquanto singolare, elettronica tanto contaminata dall’influenza di diversi stili musicali, ossia punk, rock ed industrial.
Vanterrania ha composto, suonato e prodotto l'album "Galaxies" grazie all’ausilio di sequencer, synth e chitarra. Nel proprio studio nel Catanese Giovanni Brancati inizia e conclude l'intero lavoro ed il 01 Settembre 2017 tale disco viene pubblicato e distribuito nei principali store digitali.
"Galaxies"
Release date: 1/09/2017
Genere: industrial, alternative rock, ambient, electro
Track list:
01) Space
02) Galaxies
03) Clouds
04) System
05) Fires
06) Dark Dreams (Remix)
07) The Fox
08) Carillon
09) Green
10) Wonderland
sabato 25 agosto 2018
“Maio” - L’amore in tempo di crisi
Enrico “Maio” Maiorca pubblica il suo primo album da solista: L’amore in tempo di crisi. Front man e cantante della band Il Vile, Maio si mette a nudo nella sua ultima fatica. Il cantante piemontese si separa momentaneamente dal suo gruppo, per poter esprimere un’interiorità che da troppo preme per emergere. L’amore in tempo di crisi è un album introspettivo, quasi intimo, in cui Maio racconta se stesso e alcuni frammenti della sua vita.
Nelle otto tracce dell’album, Maio ripercorre un sentiero all’interno del suo mondo personale e privato, mettendosi spesso a nudo. I testi delle canzoni sono nati dall’esigenza di raccontare e immortalare una determinata fase di vita. Grazie a questo lavoro, perpetuato negli anni, Enrico Maiorca ha potuto ripercorrere le tappe fondamentali della sua vita, per poi donarle e narrarle al suo pubblico. Le sonorità, che accompagnano parole tanto caratteristiche, sono malinconiche e a tratti cupe. Ispirate da artisti come Nick Cave, Tom Waits e Mark Lanegan, le melodie dell’album non potevano essere altrimenti. A queste influenze, il duo Maio-Mick ha aggiunto sfumature garage-punk, creando armonie decisamente innovative.
“Questo disco è una raccolta di canzoni rimaste nel cassetto per anni”, commenta Maio. “Ognuna di esse fotografa un preciso momento della mia vita, frammenti che necessitavano di un lavoro di rifinitura per essere terminati e pubblicati. Tenuto conto che le canzoni risalgono a epoche differenti, è stato opportuno scegliere quelle che potevano essere ricondotte ad un medesimo filone musicale”. Così L’amore in tempo di crisi ha avuto genesi, grazie anche all’aiuto di Michele “Mick” Anelli.
Il chitarrista ha aiutato Maio a scremare, rifinire e delineare le canzoni che ora compongono le tracce dell’album. Revisionate dal punto di vista musicale, ma anche testuale, l’inedita coppia artistica ha perfezionato tutte le canzoni di L’amore in tempo di crisi.
sabato 3 marzo 2018
IL GRANDE DEBUTTO IN RADIO DI SHARD
giovedì 28 dicembre 2017
“L’IGNOTO IDEALE” DEGLI ORDITA TRAMA
Sennonché, durante i live, il desiderio di poter esprimere in maniera libera e spontanea, concetti ed esperienze autobiografiche, fa sì che le nuove canzoni riportino testi in lingua italiana, poi inseriti in un album dal titolo BASTA SOLO RESISTERE, uscito nel febbraio 2017.
Ma è con l’etichetta indipendente Label Music, che la band ha modo di produrre il singolo uscito il 10 Novembre dal titolo L’IGNOTO IDEALE. Si tratta di un brano, ispirato al romanzo “Se mi tornassi questa sera accanto” di Carmen Pellegrino, all’interno del quale, il protagonista Giosuè Pindari, parla proprio di una Città dell’Ignoto Ideale.
Attraverso questa canzone la voce degli Ordita Trama, ossia Carmine Maffei, ha così riversato in musica, la concezione di un mondo, magari utopico, ma non impossibile: Ho creduto, sperato, voluto un mondo possibile, canta Carmine. Un mondo popolato da esseri umani ma anche da umanità, da sentimenti veri ed autentici, lontano da qualsiasi tipo di discriminazione, dove le persone maturano e si arricchiscono grazie al loro lavoro, in un universo circoscritto dove ai furbi sarà vietato entrare, come in chiusura quasi del pezzo canta ancora Maffei; un mondo dunque, e un modo di vita, spesso profetizzati tra le pagine di tanta Storia ma mai realizzato nel concreto. Vittima di brutti risvolti storici politici, non ho smesso di piantare garofani nei vostri giardini: e proprio il garofano, se è vero che quello rosso, era usato come simbolo dal partito socialista, nel linguaggio dei fiori esso rappresenta la rinascita, l’affetto e l’ amore, oltre a comparire in una leggenda cristiana e ad essere ritenuto, in Giappone, augurio di buona sorte. Siamo in cerca di un sole che ci possa illuminare nell’utopico ideale, la sorte.
E ancora: “Nella mia realtà ideale si lavora per vivere, e la gente non può solo vivere del proprio mestiere”, parole che invitano a riservarci sempre quello spazio necessario alla riflessione su noi stessi, al raccoglimento che ci permette quella fuga dalla realtà, di cui il brano stesso tratta: la fuga verso un mondo migliore, un “ignoto ideale”, sconosciuto quindi, ma pur sempre frutto del nostro desiderio di vedere un universo migliore.
Oltre allo spessore e la profondità del testo, anche alla musica è dato ampio spazio, con notevoli parti strumentali all’interno del pezzo. La limpidezza delle sonorità, contrasta con il dark a cui s’ ispira il mood del brano, dove tra influenze di matrice anglosassone, con certi rimandi “Bowiani” anche per quanto riguarda le tematiche, spicca nell’ombra, l’atmosfera oscura, al confine con la cupezza, del sound dei Cure. Cupezza ravvivata dalla speranza sottesa al filo del futuro e ravvisabile dalle parole del testo: “Sorgeremo dalla cenere, marceremo tra la polvere, non sarà più possibile, la morte!”
mercoledì 27 dicembre 2017
Joe Perrino’s Grog – Bomba w w La Guerra
Con i Grog, Joe Perrino torna alle origini e stupisce ancora. I Grog nascono nel giugno 2009 dalle ceneri del mitico gruppo di Joe Perrino ELEFANTE BIANCO, con un nuovo groove, miscela tra ciò che ha caratterizzato il sound dei Joe Perrino & The Mellowtones e degli Elefante Bianco.
Dopo l’album di debutto “L’esercito del Male” del 2015 , ritornano finalmente con questa nuova attesa produzione dove vede la partecipazione di G.L.Perotti (Extrema), Ergobeat e Gianni Maroccolo ( CCCP-C.S.I-Litfiba )". Tralasciamo tanti altri dettagli della biografia del musicista, ma diciamo solo che si capisce perfettamente che Joe Perrino non è il primo arrivato…
La sua collaborazione con i Grog dà alla luce quindi due album, il primo intitolato "L'esercito del male" e il qui presente "Bomba w w la guerra!", titolo sicuramente ironico ma allo stesso polemico, che insomma incarna lo spirito del momento e tanti fatti di cronaca. Joe perrino rivisita assieme ai Grog la concezione di rock (ma anche metal) in una chiave oseremmo dire originale, perché crea un ponte tra il rock anni Sessanta, di cui il musicista è grande estimatore e ci aggiunge anche il rock anni Settanta e attualizza tutto questo apportando alla sua musica elementi di alternative rock/metal che hanno cominciato a spargersi a partire dagli anni Novanta.
Sei episodi di media-lunga durata in cui i Joe Perrino's Grog esplorano, senza conoscere limiti, vari aspetti della musica pesante, e il tutto arricchito dal carisma della voce di Perrino, ovvero una voce da bluesman/rocker di classe, consumata sui palchi e nella vita di tutti i giorni. Testi che sono rappresentazioni della realtà che ci circonda, parole che fanno riflettere, esposte a volte con più sarcasmo e a volte meno, ma che nascondono comunque una certa inquietudine di fondo, dovuta probabilmente ad attente riflessioni che questo artista fa su quello che lo circonda. La musica a volte accarezza l'anima, ma molte volte è carica di adrenalina e potenza; il tutto comunque è suonato ed arrangiato in maniera ottima, da musicisti che probabilmente hanno attraversato già diverse spiagge nel panorama rock.
Non avrete mai quindi la sensazione di ascoltare qualcosa di poco messo a fuoco o di incompiuto. Il tutto suona maturo e ficcante, dritto al punto e danntamente convincente. E lo ripeto, il magnetismo della voce di Joe è un qualcosa che non si può comprare ovunque, e bisogna rendersi conto che personalità come la sua sono sempre un valore aggiunto nel rock, proprio come questo album, che va ad arricchire uno stuolo di band davvero poco convincenti che hanno invaso il mercato negli ultimi anni. Musica vera per gente vera. Caldamente consigliato.
Tracklist:
1. Bomba (Feat G. L. Perotti)
2. La piu' grande delusione
3. La giostra di momotti
4. La mia piccola Hiroshima (Feat. Ergobeat)
5. Oltre il dolore dell'incomprensione
6. Madre rmx (Feat. Gianni Gianni Maroccolo)
martedì 19 dicembre 2017
Vanterrania - Electronix
giovedì 14 dicembre 2017
Cherries on a swing set – E’ uscito il primo disco “Accross the sky”
Troviamo, tra le tante cover, "Stay with me" di Sam Smith, la quale per sonorità non è tanto distante dall’inedito Tha hunting. Troviamo anche la celeberrima "Other people" di Lp. Anche qui troviamo impressioni sonore ancora collegabili alle tracce appena citate. Stesso discorso anche per "Piccolo Uomo" di Mia Martini o "Je ne regretted Rien" di Edith Piaf anche se quest’ultima sembra davvero elevarsi sopra le altre per la tensione che riesce a trasmettere.
Presenti nel disco anche Patty Pravo con la sua "Pensiero Stupendo" e Loredana Bertè con l’indimenticabile "Ninna Nanna" di cui il gruppo ha già realizzato in passato due videoclip. La band ha realizzato altrettanti videoclip anche dei due inediti sopra citati. Riguardo Pensiero Stupendo possiamo affermare che questa cover è discretamente emozionante.
Tra le otto cover c’è da citare assolutamente il mash up "Eye of the Tiger / Un' emozione da poco" (celeberrima canzone dei Survivor scritta per la colonna sonora del film Rocky che si incontra, qui, con uno dei pezzi più famosi di Anna Oxa, firmato da Ivano Fossati) e il brano intitolato "La Serpe a Carolina", canto giacobino scritto a Napoli nel 1799, durante la rivoluzione partenopea. Il primo ha un impatto decisamente rock valorizzato da un sound dal sapore elettronico, mentre, nel brano napoletano, i Cherries mettono a frutto l' esperienza maturata nel folk con Ambrogio Sparagna, rileggendo in maniera molto personale la celebre "ngiuriata a l'ex Regina 'e Napule" , di cui una delle interpretazioni più autorevoli venne data, negli anni 70, dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare.
Gli arrangiamenti sono stati curati da Stefano Benini, basso e beat boxer del gruppo. Il disco è stato registrato e mixato allo Studio Panidea di Alessandria da Paolo Novelli, mentre l' artwork originale è stato realizzato da Chiara Luzi. Un lavoro accurato di arrangiamenti, esecuzioni e suono che merita senz'altro l'attenzione di un pubblico sempre più ampio. Un'ottima idea per regalarsi o regalare della buona musica a Natale.
mercoledì 29 novembre 2017
Paul Pedana e il suo Ex-Human, esperienze di vita vissuta in forma di musica
E’ nella capitale della Bielorussia che viene valorizzato il suo lavoro. Un salto per la propria carriera artistica. A Minsk raggiunge la fama attraverso esibizioni come musicista e firma i suoi primi autografi, facendo sold out al National Youth Theater.
Secondo l’artista “Ex-Human è una profonda introspezione dell’essere umano di oggi. Il mondo ha bisogno di reinventare la parola "grottesco", perché nel 2017 questo termine non significa molto di più di ciò che effettivamente è la realtà di oggi. Ex-Human è una profonda critica alla nuova era della schiavitù dell'alta tecnologia che colpisce quasi tutti e distrugge ogni tipo di volontà umana, partendo dalla digitale anestetizzazione infantile fino alla triste accettazione del vortice della de-umanizzazione”.
Ex human è un disco dove si mescolano sonorità alternative rock con sonorità più dolci e leggiadre. Spesso troviamo anche sonorità abbastanza pop. E’ un album ricco di intensità e profondità sonora, è una sorta di diario del vissuto di una persona espresso in forma di onde sonore. Ex human si può ascoltare su Spotify oltre che sulle altre piattaforme digitali.
martedì 28 novembre 2017
Red Light Skyscraper, L'intervista
D. Quanto è difficile realizzare un "sogno" per chi è giovane oggi?
R. Ci
dedichiamo da sempre alla costruzione di un nostro live show, cercando
di affinare tutti i dettagli. Ovviamente crediamo sia molto efficace
unirlo a forme promozionali sia sul web che non. Ci piacerebbe molto
essere parte del progetto di un'etichetta che sia coerente con le nostre
idee: ultimamente stiamo lavorando proprio in questa direzione.martedì 10 gennaio 2017
Sanremo Rock 2017, al via il 13 gennaio da Portogruaro (VE) la 30^ edizione dello storico contest per band emergenti
martedì 19 luglio 2016
WELCOME BACK SUZERAIN!
I Suzerain tornano in Italia in formazione completa per un tour organizzato da One More Lab
martedì 27 gennaio 2015
Antropoparco, in uscita il 17 febbraio il primo disco de laBase
Il gruppo, formato da Mirko Lucidoni (voce e chitarra), Antonio Campanella (basso) e Francesco Amadio (batteria), tutti musicisti con altri progetti alle spalle, crea un muro sonoro tra post-rock, noise, psichedelia, new wave e sound anni ‘90.
I testi in italiano, a volte criptici, sono feroci e lucidi come le favole per bambini. Raccontano con sguardo disincantato la natura umana e le sue contraddizioni, attraverso un nichilismo misto a psichedelia e sprazzi di romanticismo.
E certamente romantico è il primo singolo estratto dal disco, Primavera, se sorridi mi scoloro, che racconta di relazioni agli sgoccioli e nuove primavere sentimentali all’orizzonte. Antropoparco si propone quindi come un labirinto musicale, essenziale e potente; come uno spazio recintato di suggestioni, critiche, e riflessioni amare sul mondo che ci attraversa. L’album sarà disponibile su tutti gli store digitali a partire dal 17 febbraio 2015. Scaricabile gratuitamente da www.lanoia.it/downloads
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