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venerdì 24 aprile 2026

La Corte Marziana pubblica “Oltre la fine”

 

La Corte Marziana pubblica “Oltre la fine”, un brano diretto e intenso che affronta il tema del rapporto tra l’uomo e il senso del sacro, mettendo in discussione certezze e convinzioni radicate.

Il testo si sviluppa come un monologo esistenziale che riflette sui dogmi e sulle contraddizioni della storia, parlando di “colpe ancestrali” e di quegli “alibi santi” che spesso hanno giustificato errori e ambiguità. Al centro resta il bisogno umano di trovare risposte, anche quando queste si rivelano fragili o illusorie.

Il brano non offre soluzioni, ma lascia spazio al dubbio, visto come elemento necessario per comprendere se stessi e il mondo.

In questo senso, “Oltre la fine” diventa una ricerca aperta, sospesa tra domande e possibilità.

Dal punto di vista musicale, il singolo si muove in ambito rock alternativo, con un sound dinamico e contemporaneo. L’arrangiamento accompagna il testo senza sovraccaricarlo, mantenendo un equilibrio tra energia e profondità.

Con questo nuovo lavoro, La Corte Marziana prosegue il proprio percorso artistico, unendo contenuto e suono in modo coerente e riconoscibile.

La Corte Marziana è un progetto Alternative Rock di origine bresciana. La band si distingue per la proposta di musica inedita cantata in italiano, fondendo diverse influenze musicali in uno stile personale.

Il nucleo originario del progetto si è formato dall’incontro tra il bassista Alberto Tosoni e il chitarrista Paolo Giannini, le cui radici musicali spaziano dal britpop all’underground. A questa base si è unito il cantante Giovanni Tona, portando un approccio più cantautorale. L’ingresso del batterista Emanuele Danesi (la formazione attuale è a quattro elementi) ha ulteriormente definito il sound verso un Alternative Rock viscerale e incalzante.

La Corte Marziana si caratterizza per l’intento di unire ritmiche energiche a testi attenti e consapevoli, cercando di mantenersi lontana dai cliché del genere. Il loro lavoro si concentra sulla ricerca di uno stile originale che mantenga la tensione emotiva e l’impatto sonoro tipici del rock alternativo.

ASCOLTA “OLTRE LA FINE”!

https://orcd.co/lacortemarziana-oltrelafine

I the Ashes debuttano con il nuovo singolo “7 Seconds of Peace”

 

I the Ashes debuttano con il nuovo singolo “7 Seconds of Peace”, un brano rock dal forte richiamo alle sonorità degli anni ’90, caratterizzato da un impatto diretto ed energico.

Il pezzo si costruisce su due chitarre elettriche graffianti che danno vita a un vero e proprio muro sonoro, sostenuto da un basso pulsante e da una sezione ritmica potente e incisiva. Il ritornello, trascinante e immediato, è arricchito da cori che ne amplificano l’intensità, conducendo l’ascoltatore verso un assolo di chitarra intenso e deciso.

Dal punto di vista tematico, “7 Seconds of Peace” esplora il conflitto interiore di chi si confronta con una profonda inquietudine e con desideri difficili da controllare. Il protagonista del brano vive una tensione costante tra il desiderio di migliorarsi e una fame emotiva impossibile da placare. Tra amore, fragilità e contraddizioni, emerge una ricerca disperata di tregua, anche solo per pochi istanti: sette secondi di pace.

Con questo singolo, i the Ashes uniscono energia rock e introspezione emotiva in un equilibrio potente e coinvolgente.

The Ashes è una rock band che trasforma emozioni crude e conflitti interiori in un suono potente e diretto. Le loro canzoni mescolano chitarre graffianti, basso pulsante e batterie energiche a ritornelli che restano impressi, creando un rock viscerale e contemporaneo, con radici negli anni ’90. Cenere che non si spegne, ma diventa materia viva che continua a generare vibrazioni reali.

ASCOLTA “7 SECONDS OF PEACE”!

https://ffm.to/theashes-7secondsofpeace

giovedì 23 aprile 2026

I 3 O’ Clock tornano con “Howlin’ Wolf”

 

I 3 O’ Clock tornano con “Howlin’ Wolf”, un brano che si muove come un richiamo nella notte. “Are you a Howlin’ Wolf?” è la domanda che lo attraversa e che resta sospesa, diretta, senza cercare scorciatoie: mette a fuoco una scelta, quella tra restare aderenti alla propria natura o adattarsi a ciò che viene imposto. Il lupo emerge come figura di forza e autenticità, legata a un istinto primordiale che rifiuta compromessi. Attorno, prende forma un contesto fatto di regole, strutture e modelli predefiniti, messi in discussione apertamente: “Is this an institution!? / Is this the American Dream?” diventa il punto in cui la tensione affiora, incrinando certezze che sembravano solide.

Nel testo si avverte una spinta continua verso la rottura, un’urgenza che cresce e si accumula. “I wanna jump the wall” traduce il bisogno di superare limiti concreti, mentre “Do you feel like a bomb inside?” intercetta quella pressione interna che cerca uno sfogo. L’ululato diventa così un atto di esposizione totale, un segnale lanciato senza filtri, una presa di posizione.

Sul piano sonoro, il brano si colloca tra le coordinate AOR di Def Leppard e Bon Jovi, con uno sguardo rivolto al presente: cori in evidenza, chitarre distorte, un ritornello immediato e una sezione ritmica solida, costruita per sostenere l’impatto senza dispersioni.

“Howlin’ Wolf” cattura l’istante in cui qualcosa si muove sotto la superficie e chiede spazio. Sta a chi ascolta decidere se ignorare il proprio lupo interiore, metafora della potenza naturale e della libertà primordiale, o seguirlo per abbracciare l’istinto e vivere con autenticità selvaggia.

I 3 O’Clock nascono come cover band dedicata ai grandi nomi della storia del rock — dai Rolling Stones ai Beatles, dai Led Zeppelin agli AC/DC, fino a Bon Jovi e Queen. La passione per le radici del genere si è presto trasformata in una nuova identità autoriale: dal 2024 il gruppo propone brani originali che fondono l’energia del classic rock con l’anima ruvida dell’alternative, conquistando un pubblico sempre più ampio.

Tra i loro singoli più apprezzati, “Eden”, una ballad intima che esplode in potenza emotiva, “On Your Own”, un omaggio al rock di fine anni ’80 rivisitato con modernità, e “Way”, un inno dedicato a chi vive la musica come libertà. Con “On Your Own” la band ha raggiunto le finali di Sanremo Rock 2025, esibendosi sul prestigioso palco del Teatro Ariston.

L’obiettivo dei 3 O’Clock è chiaro: portare il proprio rock su quanti più palchi possibile, condividendo quella scarica di energia autentica che solo la musica live può regalare.

La formazione attuale vede Marco “AM” Amaolo alla voce, Federico Cittadini alla chitarra, Arnaldo Rosati al basso e Federico Zuccaccia alla batteria.

ASCOLTA “HOWLIN’ WOLF”!

https://orcd.co/3oclock-howlinwolffeatdiegomercuri

mercoledì 22 aprile 2026

Gli Stoned Turtle presentano “Human”

 

Gli Stoned Turtle presentano “Human”, un brano che si muove in uno spazio opaco, dove la realtà perde definizione e il rumore di fondo si trasforma in silenzio interiore. Inserita nell’EP “Nothing Left But Silence”, la traccia sposta l’attenzione lontano da scenari spettacolari, concentrandosi su un logoramento più sottile, quotidiano.

Al centro c’è una disconnessione che non esplode, ma si consuma lentamente. Il testo segue questa deriva invisibile, fatta di circuiti sovraccarichi e impulsi esausti, in cui l’iperconnessione continua finisce per svuotare ogni contatto reale. L’umanità che emerge è affaticata, sospesa tra presenza e assenza, intrappolata in una rete che promette connessione e restituisce isolamento. L’istinto lascia spazio a meccanismi automatici, la condivisione si trasforma in una distanza elegante, quasi impercettibile, mentre resta aperta una domanda: quanto rimane di autentico sotto questa superficie?

Il videoclip accompagna questa percezione alterata con immagini sfocate, instabili, che rendono visibile la fatica di mettere a fuoco ciò che si ha davanti.Guardare diventa uno sforzo, distinguere il reale dal virtuale un esercizio sempre più incerto, fino a lasciare una sensazione di stanchezza che si deposita nello sguardo.

Sul piano sonoro, “Human” affonda nelle atmosfere del grunge di Seattle, richiamando le tensioni di Alice in Chains e Nirvana, con aperture più lente e riflessive che rimandano ai Pearl Jam. Chitarre dense e stratificate si alternano a momenti più rarefatti, costruendo un equilibrio instabile che segue da vicino il tema del brano.

“Human” resta in bilico tra presenza e dissolvenza, mentre lo sguardo prova ancora a mettere a fuoco qualcosa che continua a sfuggire.

Formati nel 2018, gli Stoned Turtle sono una band genovese alternative rockcon radici grunge e influenze che spaziano dal metal a sonorità più sperimentali. Fin dalla loro nascita hanno costruito un sound intenso e dinamico, caratterizzato da testi introspettivi e arrangiamenti ricchi di energia.

Dopo il debutto con il singolo Blackout e il primo disco omonimo registrato al Blackwave Studio di Fabio Palombi (Nerve, Burn The Ocean), la band ha rinnovato la formazione nel giugno 2024 con un nuovo cantante e chitarrista, dando vita a un’evoluzione sonora più matura e potente.

Nell’ottobre 2025, anticipato dal singolo “Beheaded”, esce il nuovo EP “Nothing Left But Silence”, registrato nello stesso studio, che conferma la loro capacità di unire radici alternative e grunge a un rock autentico e viscerale, pronto a coinvolgere chiunque lo ascolti.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=Zw2aYyT84tg

The NUV – “Atomic” – È il singolo che anticipa l’uscita del nuovo lavoro in studio

 

I The NUV aprono una finestra su un mondo che si sgretola senza fare rumore con “Atomic”, primo passo verso il nuovo album di prossima uscita.

Un brano che osserva la catastrofe da una posizione immobile, quasi domestica: seduti sul divano mentre tutto accelera verso il collasso.

Dentro “Atomic” si accumula una tensione lucida, disturbante. La corsa agli armamenti diventa sfondo costante, una presenza che cresce mentre perde qualsiasi giustificazione. “One for all and all for the bombs!” suona come uno slogan rovesciato, una collettività che si stringe attorno alla distruzione invece che alla sopravvivenza. L’immagine si allarga fino a diventare globale: “A mushroom cloud. The Earth a smash room”, il pianeta trasformato in una stanza da demolire, dove il gesto violento è ripetuto fino a diventare abitudine.

Il testo si muove tra visioni allucinate e consapevolezza paralizzante. Il desiderio di fuga resta bloccato in una realtà che non lascia appigli — “I can’t move on; I’m stuck in a movie” — come se tutto fosse già scritto, già visto, e proprio per questo impossibile da evitare. Anche il riferimento a Fallout si inserisce in questo cortocircuito: la finzione e il presente si sovrappongono fino a confondersi, mentre il passaggio alla “stagione due” assume il peso di una minaccia concreta, imminente.

L’alternanza tra strofe ipnotiche e ritornelli che esplodono costruisce un equilibrio instabile, fatto di luci e ombre che si rincorrono senza mai fermarsi. In queste crepe prende forma anche il disgusto, esplicito, dichiarato: “I’m sick and mad! / No chance, no band aid!”, un rifiuto netto di una realtà che non offre riparo né soluzioni.

Il video accompagna questa visione senza attenuarla: le immagini di Hiroshima e Nagasaki dopo l’attacco atomico diventano presenza diretta, memoria che torna a galla e si sovrappone al presente. Nessuna distanza di sicurezza, solo un richiamo frontale a ciò che è stato e a ciò che potrebbe ripetersi.

Sul piano sonoro, “Atomic” si inserisce in un alternative rock di matrice britannica, tra le traiettorie dei Gorillaz e dei Kasabian: groove serrati, stratificazioni elettroniche, aperture melodiche che si trasformano in detonazioni controllate.

“Atomic” resta lì, sospesa tra osservazione e implosione, mentre tutto intorno continua a muoversi troppo in fretta.

The NUV è una band alternative rock caratterizzata da un suono deciso e potente, nata alle porte della Brianza nel 2003. Formata da Demis Maloy Tripodi (voce e chitarra), Andrea Caristo (batteria) e Dante Brin (basso), ha realizzato vari EP e due LP (“Top Model Super Fashion” – 2010; “The Nuv Sucks [No, Really!]” – 2014) ai quali sono seguiti numerosi concerti in Italia e all’estero (Belgio, Germania, Austria, USA, Liechtenstein).

Dopo alcuni anni di inattività, tornano con il terzo album “Belgian Hop[e]” pubblicato il 23 ottobre 2021 in collaborazione con Moquette Records (ITA) e Mottow Soundz (BEL). Questo lavoro ha segnato per il trio una forte evoluzione, sia per il sound che per la maturità compositiva, e ha rafforzato il legame con la scena europea.

Ad aprile 2026 esce il singolo “Atomic” che precede l’uscita del nuovo album in autunno. Si tratta del quarto capitolo in studio interamente autoprodotto dalla band e vedrà la collaborazione con I Dischi del Minollo (ITA), Waddafuzz Recors (ITA), Araki Records (FRA) e Sorry Mom!.

ASCOLTA “ATOMIC”!

https://orcd.co/thenuv-atomic

martedì 21 aprile 2026

“Giorgia – Love” è il nuovo singolo del 7RI8

 

“Giorgia – Love” è il nuovo singolo del 7RI8 estratto dall’omonimo album, un brano che si distingue per le sue sonorità sospese tra new wave e rock anni ’80, capaci di evocare atmosfere intime e senza tempo.

All’interno del disco, “Giorgia” si presenta come una parentesi poetica e riflessiva: un elemento delicato ma incisivo, un fiore profumato che arricchisce e completa l’identità sonora del progetto.

La traccia non racconta l’amore in modo diretto, ma ne è profondamente attraversato. Un sentimento che emerge in forme sottili e sfumate, insinuandosi tra le parole e le melodie, lasciando spazio all’interpretazione e all’emozione dell’ascoltatore.

Il 7RI8 è una rock band italiana nata nel 2019 a Belluno, tra le Dolomiti e il mare Adriatico.

Il trio propone un sound graffiante e viscerale, pensato per risvegliare emozioni attraverso un mix di groove moderni e richiami alla tradizione rock. Le loro sonorità si muovono tra distorsioni grunge, punk e alternative rock anni ’90 e 2000, con una velata influenza della musica anni ’80 che emerge in melodie e ritmiche.

Forti di una solida esperienza live maturata in provincia attraverso progetti paralleli e precedenti, i 7RI8 pongono grande attenzione alla dimensione dell’esibizione e al contatto diretto con il pubblico.

La loro musica nasce per le persone: per condividere emozioni, raccontare storie e viverle insieme, brano dopo brano.

ASCOLTA “GIORGIA – LOVE”!

Spotify: https://bit.ly/3OVclIh

“Anedonia”, il nuovo singolo di Chimera

 

Il nuovo singolo dei Chimera, “Anedonia”, racconta questa risposta difensiva a un trauma: un meccanismo che appiattisce ogni emozione, positiva o negativa, per evitare ulteriori ferite. Quando “chi ami ti lascia indietro a pezzi”, sentire diventa un rischio. Meglio spegnere tutto.

Si osserva il proprio svuotamento in modo lucido e distante, indifferenti verso il mondo che scorre altrove.

“Sono come statua fredda” analizza questa immobilità apatica e sbiadita che ha reso il cuore materia inerte. Attorno tutto perde peso e significato e l’unico rifugio possibile sembrano essere la quiete, la lentezza, l’assenza.

Il videoclip traduce in immagini questa disconnessione da un contesto ormai estraneo e anonimo: si guarda senza vedere e parimenti si è invisibili allo sguardo degli altri. Un’inerzia appesantita dall’angoscia di non sapere se si riuscirà ad abbandonare questa condizione un giorno.

In questo grigiore emotivo affiora però un fioco barlume: “vieni a me astro del vespro, dammi speranza”. Questa fiammella illumina di una luce soffusa il brano, che prende la forma di una power ballad elegante, raffinata e rarefatta. Una scrittura che trova il giusto equilibrio tra la poesia e la forza nel punto di contatto tra i classici di Queensrÿche e Scorpions e la limpidezza contemporanea di Leprous e Tesseract. L’eterno, piccolo bagliore di speranza.

I Chimera sono un nuovo progetto musicale con un sound forte e melodico e testi in italiano. Nasce quindi un mix alternative metal/rock italiano più sporco, aggressivo e cupo seppur con una musicalità dalle tinte più lievi e malinconiche.

Nell’estate del 2022 la band testa il proprio lavoro con i primi live su territorio riscontrando responsi molto positivi, e ad agosto dello stesso anno inizia le registrazioni del suo primo EP “Apnea” dando così vita a sette brani che parlano di oscurità, ansia, rabbia, dolore, rimpianto, malinconia, senso di liberazione e di nuovi inizi. Il grande successo di critica e pubblico li porta a settembre 2023 a calcare il palco dell’Ariston di Sanremo come vincitori Lombardia del famoso concorso nazionale Sanremo Rock.

La line up è formata da Stewie Morlock (voce, origini italo-inglesi, ha studiato alla Lizard di Brescia anche con Michele Luppi di Vision Divine e Whitesnake), Andrea Dosseni (batteria, ha studiato anche con Alessandro Bissa di Vision Divine e Labyrinth, endorser per l’austriaca Tebbs Drumsticks, Alfredo Golino e Alberto Pavesi), Mathias Salini (chitarra) e Gheorghe Cazac (basso, caratterizzato da uno stile metal-grunge sia nella composizione di brani inediti che nella timbrica vocale).

ASCOLTA “ANEDONIA”!

https://orcd.co/chimera-anedonia

lunedì 20 aprile 2026

The Fottutissimi – è uscito il disco omonimo


 Con il nuovo disco omonimo i The Fottutissimi fotografano il disagio percepito da chi è cresciuto a cavallo tra l'era analogica e quella digitale, accostando sonorità anglofone a sferzanti testi in italiano.

Le atmosfere si muovono in un crogiolo di influenze, dove si fondono echi orwelliani, poesie di Blake e suggestioni pseudoscientifiche intrecciate a riflessioni personali.

Emergono sfiducia verso la post-modernità e desiderio di riscoprire l'autenticità del contatto umano.

Link streaming: https://open.spotify.com/intl-it/album/056pWwC03OrpV8HdOKIsDz

Biografia:

I The Fottutissimi oggi sono Mattia Priori, Lello Landi, Antonio Andreoli, Luca regini e Michele Bellagamba.

Partono in trio oramai più di 20 anni fa con la voglia di vincere la monotonia della vita di provincia e portare un po’ di energico rock nelle piazze e nei club.

Dal 2008 iniziano a macinare la propria farina lavorando al primo album, One Day, registrato in un solo giorno alla vecchia maniera “live” nello studio del loro amico e primo produttore artistico Graziano Ragni con il quale realizzeranno anche Bad Grass Never Dies (2009), album che gli aprirà le porte della scena rock Milanese (numerose comparsate su Rock TV, Live in locali come Rocknroll, Le trottoir, Legend) fino a conseguire, nel 2010 la vittoria di Rock Targato Italia.

Rocknroll Guru, arriva nel 2011 ed è il terzo album, meno scanzonato e più intimista rispetto ai precedenti in cui inizia a spiccare l’anima meditabonda del cantante Lello Landi. Segue Mercoledì babilonia (2013) che viene prodotto artisticamente dal californiano Jason Carmer (vincitore del Grammy come migliore produzione rock latina).

Il singolo DANIELA in questo periodo fa il giro di molte radio Italiane ottenendo ottime recensioni dagli addetti ai lavori. In questa prima lunga fase la band era composta da Lello Landi, Mattia Priori e Federico Veroli.

Seguirà un lungo silenzio.

I The Fottutissimi sperano in una nuova messa in moto con l’arrivo di Davide Lucarelli che milita nel gruppo per un breve periodo (chitarra e arrangiamenti) e favoriti nella scrittura dal periodo della pandemia, fanno uscire l’EP Felici o Niente (2020) il cui singolo Davide, raggiunge punte di ascolti importanti per la band. Seguirà She’s not Enough un potente brano punk rock in lingua inglese.

Dopo l’uscita dal gruppo rispettivamente di Federico e Davide, I The F. Inseriscono in organico Michele Bellagamba (Batteria) e Antonio Andreoli (Chitarra). Il giorno di Natale 2021 pubblicano “Discorsi sconnessi 2006-2021” la prima collection dei The Fottutissimi, diciannove pietre di quel sentiero sul quale la band ha camminato per molto tempo.

Uno di quei massi in particolare verrà fatto rotolare Il 4 novembre 2022, giorno in cui la band omaggia l’ingresso dei Duran Duran nella rock and roll hall of fame estrapolando dalla raccolta il singolo Wild Boyz (una rivisitazione rock del celebre brano).

Nelle estati 2022 e 2023 si è ripetuta più volte la collaborazione con il dj giornalista di Radio Virgin Massimo Cotto, amico della band, in una serie di live introdotti dai suoi racconti e parole dello stesso.

La band, guidata in quest’ultimo periodo da Lello Landi affiancato dal batterista e produttore Michele Bellagamba, ha accolto tra i propri membri il chitarrista Luca Regini e pubblicato i singoli ChatGPT, Padre Nostro e Rumore oltre ad una originale reinterpretazione del brano Shout in feat. con Alteria la cantante, Dj e Speaker di radio Virgin uscita a quarant’anni esatti dalla pubblicazione originale dei Tears for fears.

Al termine del 2025 pubblicano il singolo Limiti e Il Velo di Maya in featuring con il Maestro Pellegrini, già chitarrista degli Zen Circus.

Gli scatti delle foto ufficiali della band sono di Henry Ruggeri.

Socials:

https://www.facebook.com/thefottutissimi

https://www.instagram.com/the_fottutissimi/

venerdì 17 aprile 2026

MAGAZZINI MUSICALI – è uscito “TENDENZA AFRICANA”

 

Nuova uscita per gli instancabili Magazzini Musicali, che continuano a sfornare singoli con la costanza e la qualità di una premiata forneria. Questa volta il viaggio musicale prende una direzione inaspettata: l’Africa.

Protagonista è ancora una volta Zino, che dopo le vicissitudini raccontate nel precedente singolo pubblicato a febbraio, “Male, molto male, anzi malissimo”,decide di intraprendere un percorso personale e artistico alla ricerca delle origini della musica. Un ritorno alle radici, verso quel mondo che forse non ha mai davvero abbandonato, perché – come suggerisce il brano – la musica non tradisce mai.

Il viaggio, però, non segue rotte convenzionali. In perfetto stile Magazzini Musicali, Zino parte dalla Valtellina – dalla località Porto, nel Principato di Albosaggia – a bordo di una zattera costruita con le proprie mani. Da lì attraversa il fiume Adda, si immette nel Po e prosegue fino al mare, dando vita a un’avventura surreale e ricca di imprevisti. Un racconto visionario che prende forma anche nel fumetto che accompagna l’uscita, curato come sempre da Giorgio Credaro, elemento ormai distintivo del progetto.

Dal punto di vista musicale, “Tendenza Africana” si configura come un omaggio alla musica del continente, filtrata attraverso una sensibilità occidentale. L’impianto sonoro si sviluppa su un intreccio ritmico serrato e ipnotico, su cui si innestano chitarre e tastiere dalle melodie evocative, mentre il basso tiene insieme l’intera struttura. Le atmosfere richiamano paesaggi lontani: il respiro del deserto, il vento che accarezza e scolpisce le dune, alternando momenti sospesi a esplosioni ritmico-melodiche intense e coinvolgenti.

Il risultato è un brano che invita all’ascolto e all’introspezione, un’esperienza sonora capace di trasportare l’ascoltatore in un viaggio tanto fisico quanto interiore.

Nati nel 2022, i Magazzini Musicali sono un collettivo eclettico formato da Andrea Bona (chitarra), Mirco Franchetti (tastiere), Ivan Romeri (batteria) ed Emanuele Rusconi (basso), con il carismatico Zino come portavoce e voce narrante del gruppo. Le loro composizioni, ispirate da artisti come Calibro 35, Delvon Lamarr, Mark Lettieri, The Meters, Frank Zappa e Oz Noy, mescolano groove funk, potenza rock e influenze world, in un continuo processo di ricerca e sperimentazione.
Nel 2024 la band ha pubblicato il primo album in studio, “Lost in the Grandi Magazzini”, presentato con uno spettacolo teatrale multisensoriale che ha coinvolto attori e ballerini.

Dopo le esibizioni in festival come il B.EST Rock Festival, l’Openair Cavaglia e la Festa della Musica di Mendrisio, i Magazzini Musicali hanno partecipato a format radio e TV tra cui “We Have a Dream” di Red Ronnie e “Fatti Scoprire” di Rocker TV.

Nel 2025 fanno uscire i singoli “Eurovision” e “Polonia” e nel febbraio 2026 esce “Male Male Molto Male… Anzi, Malissimo”, seguito dall’ultimo “Tendenza Africana”.

ASCOLTA “TENDENZA AFRICANA”!

https://orcd.co/magazzinimusicali-tendenzaafricana

“Passione” è il nuovo brano dei Naspi

 

“Passione” è il nuovo brano dei Naspi, un pezzo che si distingue per il forte connubio tra musica e testo, dando vita a una narrazione sonora capace di unire immediatezza e profondità.

Il singolo colpisce per un riff dal sapore inaspettato: ciò che potrebbe sembrare pensato per un sax viene invece volutamente eseguito con un kazoo, scelta stilistica che definisce l’identità del brano e ne sottolinea l’originalità.

L’impianto armonico della strofa si sviluppa su un giro semplice, quasi essenziale, che riflette il punto di vista di chi osserva la vita in modo pragmatico, distante dal mondo dell’arte. In contrasto, il ritornello – costruito su pochi accordi ma ricco di accenti – rappresenta la voce di chi, pur consapevole dei rischi, sceglie di creare musica invece di limitarsi ad ascoltarla.

“Passione” si configura così come un confronto diretto tra due visioni opposte: da un lato, la sicurezza di un percorso stabile ma artisticamente sterile; dall’altro, il coraggio di seguire la propria creatività, accettando l’incertezza che ne deriva.

Il sound, un rock accessibile anche ai non addetti ai lavori, rende il brano immediato e coinvolgente. Il tratto distintivo resta l’atipica linea di kazoo che, dietro un motivo apparentemente leggero, si rivela un elemento ostinato e costante, simbolo della determinazione più autentica che attraversa l’intera canzone.

Con “Passione”, i Naspi confermano una ricerca artistica attenta tanto al contenuto quanto alla forma.

I Naspi fondono l’energia del rock classico con la profondità della musica d’autore.

Il progetto nasce nel 2021, quando Domenico Tenerelli, cantante e chitarrista, arriva a Milano con la sua valigia di canzoni e incontra il batterista Filippo Loiacono. I due iniziano subito a esibirsi dal vivo, collaborando con diversi musicisti e sviluppando un’identità sonora sempre più definita e riconoscibile.

Nel 2025 arriva l’incontro decisivo con il bassista Mattia Sammuri, che completa la formazione dando vita al trio definitivo.

A settembre dello stesso anno i Naspi firmano con Sorry Mom!, pronti a portare in giro la loro formula: un rock ’n’ roll diretto e viscerale, accompagnato da testi che non hanno paura di far riflettere.

ASCOLTA “PASSIONE”!

https://orcd.co/naspi-passione

I Green Rose presentano “Saints of My Soul”

 

I Green Rose presentano “Saints of My Soul”, un brano che prende posizione e la mantiene, senza cercare adattamenti. Dentro scorre una dichiarazione identitaria netta, costruita attorno a chi resta ai margini, a chi non si riconosce nelle regole condivise e trova un punto fermo altrove.

Le parole danno voce a chi esiste proprio nel rifiuto dell’omologazione. Gli “outsider” diventano il centro del racconto, a partire dalla band che racconta sé stessa fino alla presenza collettiva che si riconosce nella stessa sensazione. L’unità nasce lì, nello stare insieme senza uniformarsi, nel condividere uno spazio che non chiede approvazione. “Saints of My Soul” diventa così la rappresentazione di qualcosa che non ha bisogno di essere validato dall’esterno per esistere, ma al contrario vuole abbattere le barriere in favore dell’autenticità.

La ribellione non è il singolo gesto eclatante, ma un’identità che, senza bisogno di spiegazioni, resta coerente e fedele alla personalità.

Sul piano sonoro, la band si muove dentro coordinate hard ’n’ heavy dall’impronta ottantiana, le chitarre costruiscono una struttura solida, sostenuta da una sezione ritmica compatta, mentre l’insieme mantiene una direzione chiara, senza dispersioni.

Nati a Sistiana, vicino Trieste, i Green Rose prendono forma nel 2022 dall’incontro tra Crash e Anton, un’intesa immediata che si traduce in un percorso condiviso. L’anno successivo l’ingresso di Enry completa la formazione, portando il progetto a una definizione più stabile.

Nel 2024 il lavoro si concentra sulla costruzione di un’identità precisa e sulla dimensione live. Il 2025 segna un passaggio rilevante con la vittoria di un contest a Trieste e il terzo posto al Veneto Rock Contest nella giuria popolare.

Nello stesso periodo la band entra in studio per registrare il primo album.

Dopo l’uscita di “Rebels” a febbraio 2026, “Saints of My Soul” prosegue questo percorso, fissando un punto chiaro nella direzione intrapresa.

ASCOLTA “SAINTS OF MY SOUL”!

Spotify: https://bit.ly/4cQc4zq

Gli Edamame tornano con “Stupido”

 

Gli Edamame tornano con “Stupido”, il nuovo singolo inserito nel secondo album, “Energy Drink For The Homeless”, uscito a giugno 2025.

Il brano nasce da un momento quotidiano e apparentemente banale: una conversazione tra Andrea e Nereo mentre aspettavano il treno. Da lì prende forma una riflessione tanto ironica quanto attuale: quanto sia, in fondo, più semplice essere “stupidi”, ignoranti o inconsapevoli di ciò che ci circonda.

“Stupido” affronta con leggerezza una tematica profonda: il peso della consapevolezza in una società complessa come la nostra. Comprendere davvero il mondo che viviamo può diventare un fardello, e il brano gioca proprio su questo paradosso, ironizzando sulla tentazione di abbandonare tale consapevolezza per una vita più semplice.

Con questo singolo, gli Edamame mescolano riflessione e ironia, offrendo un assaggio del sound e dei temi che caratterizzeranno l’intero disco.

Gli Edamame nascono come duo, si trasformano in trio e, nel giro di pochi anni, tornano alla loro essenza originaria a due elementi.

La formazione attuale è composta da Matteo Verga, alla batteria e ai synth, e Andrea Manca, alle voci, chitarre e tastiere.

La forte complicità tra i due musicisti si traduce in un sound che fonde un alternative rock energico con atmosfere dream pop, attraversate da venature stoner che emergono tra le trame sonore.

ASCOLTA “STUPIDO”!

Spotify: https://bit.ly/4sFky18

mercoledì 15 aprile 2026

GABRIELE GENTILE – “#TUSEICHARLIE” – Provocazione, ironia e libertà di espressione


Con “#TuSeiCharlie”, Gabriele Gentile firma un brano che si distingue per la sua capacità di unire provocazione e immediatezza comunicativa, trasformando un simbolo collettivo legato alla libertà di espressione in una riflessione ironica sulle contraddizioni del nostro tempo.

Il brano si sviluppa tra tensione e liberazione: le strofe, più cupe e riflessive, lasciano progressivamente spazio a un ritornello potente, energico e di forte impatto, pensato per essere cantato e condiviso dal pubblico.

L’identità sonora del pezzo si muove in un universo pop rock, arricchito da chitarre distorte, synth e aperture melodiche ampie e coinvolgenti, che contribuiscono a rendere il messaggio diretto ma accessibile.

Più che una presa di posizione, “#TuSeiCharlie” si propone come uno specchio della contemporaneità: non un attacco, ma uno stimolo alla riflessione. Il brano invita infatti a riscoprire leggerezza e spirito critico, ribadendo come la satira non rappresenti un punto di vista rigido, ma una sfumatura, un colore capace di arricchire la lettura della realtà.

Nato a Roma nel 1986, Gabriele Gentile si appassiona alla musica fin dall’infanzia, affascinato a quattro anni dal capolavoro d’animazione dei Beatles Yellow Submarine. Cresce tra ascolti eterogenei — dalla musica classica alla musica leggera, dai Pink Floyd a Michael Jackson, da Fabrizio De André a Lucio Dalla e Litfiba — che contribuiscono a formare il suo immaginario e la sua sensibilità musicale.

Inizia a studiare chitarra a 15 anni, avvicinandosi successivamente al theremin, al canto e alla tecnica del suono. Nei primi anni Duemila suona con diverse band romane, fino a intraprendere nel 2015 il percorso cantautorale solista.

Nel 2017 è semifinalista ad Area Sanremo. Nel 2019 pubblica l’album d’esordio Carpe Diem, auto-prodotto.

Nel 2023 firma con Sorry Mom!/Artist First, con cui pubblica i singoli “Come un veleno”, “Orizzonti” e “#TuSeiCharlie”, mixati e masterizzati da Francesco Luzzi.

Nel corso degli anni condivide il palco, tra set con band e performance soliste, con artisti come Thegiornalisti, Martina Attili, Sergio Caputo, Pino Scotto, Angela Baraldi e Andy dei Bluevertigo.

Nel 2025 lavora come tecnico del suono per Laurie Anderson in occasione di un live al Palazzo delle Esposizioni. Nello stesso anno cura il restauro e la masterizzazione di materiale audio di Pier Paolo Pasolini mai pubblicato in cinquant’anni, presentato il 1º novembre 2025.

Attualmente è al lavoro sul secondo album.

ASCOLTA “#TUSEICHARLIE”!

https://ffm.to/gabrielegentile-tuseicharlie

DUSTY EYES – “WE ARE ONE” – Il nuovo EP in cui diversi mondi sonori diventano uno solo

“We Are One” è il nuovo EP dei Dusty Eyes, un lavoro che alterna un mood allegro ed energico a sonorità e testi decisamente più oscuri e intimi, riconducibili alla corrente new wave/post-punk tipica degli anni ’80.

I brani richiamano senza dubbio gruppi storici come The Cure, The Smiths e Joy Division, ma cercano al tempo stesso di mantenere una propria identità, legata alla personalità e al background musicale dei quattro membri della band.

L’unione di gusti differenti, come suggerisce il titolo dell’EP, mira a offrire all’ascoltatore un’esperienza coesa e unica nel suo genere.

TRACKLIST:

Meeting Twice

Il singolo, che accompagna l’uscita dell’EP, racconta di una persona alla ricerca della propria anima gemella che scopre, all’improvviso, quanto sia limitante credere che esista un’unica occasione nella vita per trovare l’amore autentico.

La vera sfida è innanzitutto con sé stessi: cercare, giorno dopo giorno, ciò che si può amare in un’altra persona, con un’intensità pari — se non maggiore — a quella che si credeva possibile in passato.

Gatherer

Un invito a non scoraggiarsi mai e a raccogliere, passo dopo passo, i pezzi di sé disseminati, persi o sottratti lungo il proprio cammino.

Blossom

Primo singolo estratto, è una canzone che suggerisce che la fragilità non è sempre sinonimo di debolezza, ma può essere una materia viva, sottile e resistente.

Come un fiore che, nonostante il cemento e le crepe, riesce a farsi spazio e a sbocciare, un millimetro alla volta, sorretto dalla propria elasticità.

Perché è proprio da quella tensione invisibile e instancabile che nasce la bellezza.

Blinding It

Traccia che racconta la consapevolezza di chi, dopo aver concluso un’importante fase della propria vita, si rende finalmente conto di aver migliorato la propria condizione rispetto al passato e che, in fin dei conti, ciò che brillava ai suoi occhi non era altro che una malinconia accecante.

Echochamber

Un luogo in cui risulta impossibile distinguere ciò che è reale da ciò che è solo riflesso.

Ma, soprattutto, è un invito a fare spazio, a riconoscere le “catene d’eco” che avvolgono la nostra voce e a liberarsene, ritrovando un terreno più autentico da cui ripartire.

Glamour Holiday

Il disco si chiude con un elogio alla giovinezza e alle avventure fugaci che, proprio per la loro natura effimera, risultano al tempo stesso belle, malinconiche e crepuscolari, poiché se ne percepisce chiaramente la fine.

I Dusty Eyes sono una band post punk / alternative rock di Latina, formatasi nel 2021 dall’incontro tra Alessandro Duprè (voce) e Andrea Giovanetti (batteria).

Il progetto si arricchisce successivamente con l’ingresso del bassista Daniele Todino e del chitarrista Filippo Franzè. I diversi background musicali dei membri contribuiscono a contaminare e ampliare l’originaria struttura dei brani, mantenendo tuttavia un particolare richiamo a sonorità country e folk.

Il nome Dusty Eyes richiama l’immaginario dei cantautori americani e delle storie di frontiera, evocando la polvere negli occhi di chi scava nella terra alla ricerca dell’oro. Un’immagine che diventa metafora di una ricerca più profonda, fatta di suoni, identità e suggestioni musicali.

Dopo l’uscita dei brani “Blossom” ed “Echochamber”, nel 2026 la band pubblica l’ EP “We are one”, anticipato dal singolo “Meeting Twice”.

ASCOLTA “WE ARE ONE”!

https://orcd.co/dustyeyes-weareone

 

martedì 14 aprile 2026

“Aura” è il nuovo singolo degli Anførsyn

 

“Aura” è il nuovo singolo degli Anførsyn, un brano che segna un viaggio profondo nell’interiorità umana, dove il conflitto non si manifesta più nel mondo esterno ma dentro la mente e l’anima dell’individuo.

In questa nuova traccia, una mente che non riesce più a fidarsi di se stessa si trova improvvisamente di fronte all’irruzione dell’inspiegabile nella quotidianità. La lotta diventa così interiore: per raggiungere le stelle, l’individuo deve confrontarsi con una nuova parte di sé, con la propria ombra e con la propria oscurità.

“Aura” rappresenta la rivelazione improvvisa di un’identità frammentata, la presa di coscienza delle contraddizioni che definiscono la natura umana e del buio che ognuno porta dentro di sé. Un’oscurità che, solo una volta accettata e integrata, può condurre a una nuova completezza e a un senso di unità.

Il brano esplora il senso di colpa e la perdita di fiducia nei propri sensi, suggerendo che la caduta non è più quella dell’angelo di “Fallen Angel”, precipitato dal cielo sulla terra, ma un processo più sottile e profondo: una caduta interiore, che avviene dentro la coscienza stessa dell’individuo.

Gli Anførsyn sono un trio alternative rock italiano. Guidati dalla necessità condivisa di creare musica e da una forte determinazione, hanno fatto dell’imprevisto la loro forza – e il loro nome. La band, composta da Cleo, Save e Ronny, si è consolidata nel 2024 e ha perfezionato un sound in grado di bilanciare potenza e dolcezza.

Gli Anførsyn hanno cominciato il loro viaggio con l’EP “De Sidera” (uscito nell’aprile 2025 e anticipato dall’uscita del singolo “Fallen Angel”), trattando temi quali il destino e la lotta per raggiungere le stelle. Forti di una grande sintonia e instancabile energia nei live, hanno calcato palchi come quello del Milano Film Fest, del Rock’n’Roll e del Legend Club, guadagnando anche la vittoria del premio Stefano Ronzani al prestigioso contest Rock Targato Italia. E adesso sono pronti a conquistare chiunque cerchi musica che abbia cuore e fame.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=0I_KplyKo7s

MILDRED – esce “Se il mondo finisse domani”

 

“Se il mondo finisse domani” è un brano che esplora con profondità l’urgenza dei sentimenti in un’epoca in cui tutto appare fragile e provvisorio. Al centro della narrazione del nuovo singolo dei Mildred emerge una relazione intensa e irrisolta, costruita tra silenzi, distanza e desiderio.

Il pezzo restituisce un ritratto emotivo autentico, in cui l’amore si configura come qualcosa di fluido e mutevole: difficile da trattenere, ma al tempo stesso impossibile da dimenticare. Attraverso immagini evocative e una forte carica emotiva, il brano invita l’ascoltatore a confrontarsi con ciò che resta non detto e con la vulnerabilità dei legami umani.

“Se il mondo finisse domani” trasforma così l’incertezza in poesia, offrendo uno sguardo intimo e universale sull’amore contemporaneo.

I Mildred nascono nel 2016 e si affermano fin da subito con l’album d’esordio “Il Primo”, che regala da subito alla band importanti riconoscimenti. Il singolo “Mostro” entra in rotazione esclusiva su Sky e RockTv e, mentre intraprende un tour nel Nord Italia, il gruppo ottiene sia la nomina di “band del mese” su diverse webzine, sia spazio in emittenti di rilievo come Radio Lombardia nel programma “Linea Rock”.

Nel 2018 i Mildred tornano in studio e, a novembre, pubblicano il secondo album “Il Colore Degli Inverni”, accolto positivamente da pubblico e critica, con recensioni su magazine nazionali come Rumore e Rockerilla. Il disco raggiunge la 12ª posizione della Rock Chart di iTunes.

Nel corso degli anni, la band ha calcato numerosi palchi italiani, aprendo i concerti di artisti di primo piano come Lacuna Coil, Eugenio Finardi, Rezophonic, Shandon, Piotta e Phil Campbell.

Importanti anche i risultati ottenuti nei contest: finalisti ad Arezzo Wave 2019 e tra le prime 8 band selezionate per la finalissima di Sanremo Rock al Teatro Ariston, su oltre 1500 partecipanti.

Attualmente i Mildred sono al lavoro su un nuovo album, previsto in uscita nel 2026.

ASCOLTA “SE IL MONDO FINISSE DOMANI”!

https://benext.lnk.to/simfd

BIG BOSS MAN – “Acida” – UN OMAGGIO ALL’ICONICO BRANO DEI PROZAC +

 

I Big Boss Man pubblicano il loro nuovo singolo: una reinterpretazione di uno dei brani più iconici dei Prozac+, simbolo di un’intera generazione cresciuta tra gli anni ’90 e la scoperta del punk.

Per la band non si tratta semplicemente di una cover, ma di un ritorno alle origini, a quell’immaginario fatto di cassette doppiate, nastri riavvolti con una penna e pomeriggi passati ad ascoltare musica in cameretta. Un periodo in cui inquietudine, spontaneità e urgenza espressiva definivano l’identità musicale di molti giovani.

Con questo nuovo singolo, i Big Boss Man scelgono di mantenere intatto quello spirito: un suono essenziale, diretto e senza filtri. La reinterpretazione è costruita su una formula volutamente minimale — basso e batteria — per restituire tutta l’energia e l’immediatezza dell’attitudine punk.

«Per noi non è solo una canzone», racconta la band. «È infanzia, anni ’90, inquietudine, cassette doppiate riavvolte con la penna e la scoperta del punk. Noi lo abbiamo fatto così: ingenuo, da cameretta. Basso e batteria. Nessun compromesso.»

Il risultato è una versione personale e autentica che rende omaggio a un classico, riportandolo a una dimensione intima e viscerale, fedele allo spirito DIY che ha sempre caratterizzato il punk.

Nati nel 2015 in una piccola città della costa toscana, i BIG BOSS MAN sono un duo punk con un approccio minimalista: basso/voce e batteria, senza chitarra, ma con l’impatto di una band al completo.

Il risultato è un suono che sembra quello di un quartetto rock: un muro di rumore sporco, potente e diretto in faccia.

Il bassista suona un improbabile basso rosa a forma di margherita, ma il suono è tutto fuorché delicato: ruggisce distorto mentre la batteria pesta senza tregua, come un’intera sezione ritmica in rivolta.

Ad aprile 2025 esce il loro primo album self-titled, un full length di 9 tracce che arriva diretto e senza filtri, mescolando furia punk e vibrazioni dance-punk.

Con una formazione ridotta all’osso e una produzione grezza ma efficace, i BIG BOSS MAN fanno della semplicità la loro arma più potente.

Il suono è diretto, urgente e trascinante. Niente riempitivi: basso distorto, batteria tirata al limite e un’attitudine che riporta al DIY più autentico.

Zero fronzoli. Solo energia pura.

Punk lives. No Guitar. No Compromise.

ASCOLTA “ACIDA”!

https://orcd.co/bigbossman-acida

lunedì 13 aprile 2026

Gli Zona presentano “L’Ottavo Gioco”

 

Gli Zona presentano “L’Ottavo Gioco”, il loro quarto lavoro in studio che consiste in un full length da dieci tracce.

L’album è un assalto sonoro che mastica il fango del post-hardcore svedese di Breach e Cult of Luna per sputarlo fuori con l’urgenza teatrale del Teatro degli Orrori. In un mondo asettico e frenetico che corre a velocità folle verso lo schianto, l’album attinge alla violenza dei Sick of it All e al nichilismo degli Entombed, descrivendo una realtà di “preti senza croce” e alienazione tecnologica.

Dai testi emerge una fame rabbiosa: non si tratta di bere, ma di vomitare il sale di un’esistenza che non ci appartiene. Tra il demone Asmodeo che scava dall’interno e uno stress che non lascia scampo, gli Zona invitano a scappare da ciò che non approviamo. È un disco di pugni chiusi e scelte radicali, dove l’unica salvezza è mordere la vita prima che l’orizzonte inghiottisca tutto.

Citando la band: “benvenuti nella Zona: qui nevica nero”.

“L’Ottavo Gioco” è stato registrato e mixato presso gli Ivory Tears Music Works Studio da Alessandro Del Vecchio e Andrea Seveso.

TRACKLIST

SDN
Una fuga continua da una realtà che non concede tregua. Il mondo diventa un luogo inabitabile per chi non trova pace.

AMICO FRAGILE
Una fiamma breve, intensa, destinata a spegnersi. Un pensiero rivolto a chi non c’è più e a ciò che resta dopo.

PRETI SENZA CROCE
Un paesaggio apocalittico in cui i riferimenti crollano e nuove divinità pagane emergono dal letame. Un ordine diverso prende spazio senza chiedere legittimazione.

LO STRESS DELLA SICCITÀ
La menzogna nei rapporti umani si deposita come una siccità che consuma il terreno: tutto si svuota, nulla riesce più a crescere. Resta la sensazione di non riconoscere chi si ha accanto e di perdere ogni punto fermo.

DESERTO
La malattia cronica entra come un chiodo fisso, altera il ritmo sonno-veglia e deforma la percezione. Anche i gesti più semplici diventano ostacoli continui.

200 ALL’ORA
Due amici si ritrovano dopo anni e si riconoscono in un istante. La musica diventa un punto di contatto prima dell’impatto, mentre scorrono bilanci e traiettorie finite contro un muro.

ASMODEO
Il confronto con ciò che non si può evitare. Incontrare il maligno è la prova decisiva, di fronte alla quale siamo tutti impotenti.

L’OTTAVO GIOCO
Arriva il momento in cui non è più possibile rimandare: una scelta che pesa tutta insieme. L’idea di tenere tutto sotto controllo si incrina, lasciando emergere ciò che non regge.

IN FONDO AL MONDO
Quando tutto sembra perduto, un gesto inatteso può cambiare direzione. Una presenza che arriva inaspettata può fare la differenza.

ZONA
Un ingresso diretto, senza mediazioni. Un invito che ha il tono di una sfida, sporco e frontale.

La band nasce a Vigevano alla fine del 1994 per iniziativa di Francesco Capasso (Edda, Alligator, Septic Project, Miura, Adam Carpet) e Diego Quartara (Node, Merkel Market, Matra). Fin dagli inizi costruisce un percorso autonomo di genuino hardcore/crossover arricchito da un pungente cantato in italiano, portando dal vivo brani propri e condividendo il palco con realtà internazionali e italiane come Alice Cooper, Madball, NOFX e Timoria. Tra il 1994 e il 2000 pubblica due album in studio per la Omar Gru di Omar Pedrini e un disco dal vivo, accompagnati da un’attività live continua.

Dopo una lunga pausa, il progetto riprende con l’ingresso di Marco Di Salvia (Yak, Node, Merkel Market, Pino Scotto, Edge of Forever, Hardline) e Luigi Modugno aka Lo Slavo (Yak, Merkel Market, Bultaco DC). Il nuovo corso prende forma con “Anormalità”, presentato alle Laroomlive Sessions 2020 e pubblicato da Laroom Records. Negli anni successivi la band lavora a nuovo materiale, sviluppando una serie di brani che confluiscono nel percorso attuale, registrati ancora presso Ivory Tears Music Works Studio con la produzione curata internamente.

ASCOLTA “L’OTTAVO GIOCO”!

https://orcd.co/zona-lottavogioco

venerdì 10 aprile 2026

“Restare a guardare”, il nuovo singolo dei Nakhash

 

Il nuovo singolo dei Nakhash “Restare a guardare” è una riflessione lucida e disturbante sulla condizione dello spettatore contemporaneo. In un mondo iperconnesso e costantemente bombardato da immagini, notizie e emergenze, l’informazione perde progressivamente il suo peso specifico e si trasforma in intrattenimento. Guerre, crisi climatiche, violenza politica e collassi sociali scorrono sullo stesso piano: tutto diventa simultaneo, consumabile, e noi sempre più anestetizzati.

Il brano mette in scena questa paralisi morale. “Restare” non è una scelta eroica, ma una condanna: chi resta è chiamato a guardare, a subire, a contemplare senza intervenire. È il ritratto di una società che ha smarrito la capacità di reagire, intrappolata in un flusso continuo di stimoli che genera assuefazione invece che consapevolezza.

Il testo alterna immagini surreali e crudezza quotidiana, creando un cortocircuito emotivo che riflette la confusione del presente. La ripetizione ossessiva diventa un elemento centrale: il ritornello che si incastra su sé stesso richiama il loop informativo dei media e dei social, un eterno presente che non produce memoria né cambiamento.

Musicalmente, la contaminazione tra indie, pop, alternative rock e sporcature dance rafforza il senso di ambiguità del brano: il corpo è invitato a muoversi mentre il testo racconta l’immobilità, la festa convive con il disastro. È una contraddizione voluta, che rispecchia la nostra capacità di ballare mentre tutto crolla.

“Restare a guardare” non offre soluzioni né proclami. È una fotografia scomoda, un atto di accusa silenzioso che costringe l’ascoltatore a riconoscersi nello sguardo che osserva senza intervenire.

I Nakhash nascono nel 2014, con l’obiettivo di produrre inediti. La formazione vede Elisabetta Rosso alla voce, synth e chitarra ritmica, Riccardo D’Urso, come chitarra solista e seconde voci, Davide Manzocco come seconda chitarra e seconde voci, Simone Bussa al basso e Andrea Mastroberardino alla batteria.

Nel 2015 vincono il San Jorio Festival con il singolo Crossroads e cominciano il primo tour, ospiti di palchi come Asti Musica, Collisioni, Hiroshima Mon Amour e Viper.

Attraverso l’Emergenza Festival si presentano sul palco dell’Alcatraz come una delle migliori quattro band italiane nella musica emergente. Seguono collaborazioni con musicisti e produttori di calibro nazionale mantenendo un sound grezzo, con l’anima rock ma sporcato da contaminazioni pop, indie, alt e grunge.

Nel 2023 è uscito l’album “Cosa Resta”, e l’ultimo singolo dell’album “Romantica”è stato nominato il mio miglior singolo di gennaio 2023 da SkyTg24.

Nel 2025 i Nakhash sono stati selezionati come finalisti di Musicultura e stanno attualmente lavorando al nuovo progetto in uscita.

ASCOLTA “RESTARE A GUARDARE”!

https://ffm.to/nakhash-restareaguardare

Gli Unkle Kook presentano il loro secondo album “Frenzy”

 

Gli Unkle Kook presentano il loro secondo album “Frenzy”: non un disco, ma un campo di forze in continua tensione. Dieci brani si infilano come schegge dentro una crepa aperta senza preavviso, prodotti da Brutture Moderne, che qui agisce più come detonatore che come rifinitore. Frenzy è il rumore costante di un’epoca che accelera senza direzione, il battito irregolare di una società che scambia la velocità per progresso.

Il mondo che emerge è un sistema in escalation permanente: conflitti che si moltiplicano, tensioni che non esplodono mai del tutto e restano sospese, come una sirena lontana che continua a fendere l’aria. Il disco prende posizione, rifiuta la neutralità, scarta ogni forma di conforto. I ricchi si dilatano fino a perdere consistenza, i poveri si assottigliano fino a sparire, mentre nel mezzo una folla oscilla sul bordo, ipnotizzata dal movimento.

Gli Unkle Kook non cercano risposte: comprimono la disuguaglianza in ritmo, piegano la rabbia in struttura, trasformano la confusione in linguaggio. “Frenzy” accompagna un presente che non chiede più il permesso.

Se il lato A si presenta come un’esca lucida, il lato B affonda e resta.

TRACKLIST

OH YEAH OH NO

Ti cattura con l’entusiasmo e lo restituisce deformato, quasi contro di te.

CANNED TUNA

Sa di sopravvivenza industriale, fredda e ripetitiva.

ASAFA

Corre senza respiro, sempre sul punto di cedere.

ALBINO CHAMELEON

Muta pelle di continuo senza trovare un vero nascondiglio.

THE WEDDING

Celebra un’unione che ha già il sapore della resa.

DOLL DOHL

Mette a nudo corpi ridotti a merce.

FRANKLY

Una confessione asciutta, senza possibilità di assoluzione.

ROMEO IN ISTANBUL

Sposta l’amore dentro coordinate instabili e mobili.

SURFOLERO

Non cerca onde, ma si muove tra detriti.

GIBRALTAR

Un confine che pesa più di quanto lasci intendere.

Nati a Bologna nel 2019, gli Unkle Kook costruiscono un immaginario sonoro che parte dalla surf music per deformarla in qualcosa di più stratificato e visivo. Chitarre riverberate e desertiche, un sax tagliente e una sezione ritmica compatta definiscono un suono che si muove tra tensione e slancio, senza rinunciare a una vena ironica. Dopo l’EP “Surf Beat” (2021) e il primo album “Coming In Bunches” (2023), la band consolida un percorso fatto di concerti in Italia e all’estero, passando anche per ipalchi come Time in Jazz di Paolo Fresu, Surfer Joe Summer Festival, Heidelberg Musikstrasse, Tutti Matti per Colorno ed altri.

Il 10 aprile 2026 esce “Frenzy”, un nuovo capitolo che amplifica e distorce tutto ciò che li circonda, lasciando addosso una tensione che non si scioglie.

ASCOLTA “FRENZY”!

https://bfan.link/frenzy-1

Nuovo singolo per JENNY DEE & NATHALIE AARTS - Living On A High (REVAMP)

JENNY DEE & NATHALIE AARTS
Living On A High

 

Living On A High è il nuovo singolo vibrante di Jenny Dee & Nathalie Aarts che celebra il traguardo più importante: l’amore e il supporto di chi ci sta accanto. Da Venerdì 10 Aprile su tutte le piattaforme musicali su etichetta REVAMP RECORDS.


La pubblicazione di Living On A High su tutte le piattaforme musicali sarà accompagnata dall’edizione in vinile del singolo, che include le versioni extended (Original Mix e Dance Mix) e un remix esclusivo in stile anni ’80 realizzato da Roberto Turatti e Silvio Melloni.

 

La canzone cattura l’energia di un’artista che riconosce nelle proprie relazioni “lo spettacolo migliore di tutti”, trasformando il proprio vissuto in musica. Grazie a un ritmo house incalzante e a un messaggio universale, il brano si candida come una hit perfetta per le rotazioni radio, all’insegna del buon umore e della positività.

 

Voce iconica e frontwoman del progetto di successo The Soundlovers, che negli anni ’90 e 2000 ha spopolato a livello internazionale con hit come Surrender, Living In Your Head, Abracadabra, Walking, Run-Away e molte altre, Nathalie Aarts vanta una carriera discografica trentennale, iniziata nei primi anni ’90 come turnista e corista per diversi artisti, spaziando tra generi differenti. Con The Soundlovers ha pubblicato 19 singoli e 2 album dal 1996 al 2013, partecipando ai più importanti show musicali e trasmissioni radiofoniche e televisive in Italia e all’estero, tra cui: Festivalbar, Super Classifica Show, Roxy Bar, Help, 105 Night Express, Deejay TV, Uno Mattina, Furore, Doppia Vù, Girofestival, Sanremo Dance, Euro Machine, Live Zone (Disney Channel), 90 Special, Arena Suzuki (2022) e molte altre.

 

Oltre all’attività con The Soundlovers e alle pubblicazioni soliste, Nathalie Aarts fa parte del quartetto Dance Divas insieme ad altre tre regine della dance - Neja, Kim Lukas e Melody Castellari. Insieme hanno pubblicato il singolo Just Follow Me nel 2025 ed è in preparazione il follow-up del 2026, Soul Sisters.

 

Producer, songwriter certificato oro, DJ e mix engineer con oltre 20 anni di esperienza nel panorama musicale, Jenny Dee esordisce nel 2002 con Ecoute Moi come Double J, seguito da progetti come J-Art, BoomBlaster e Cookies ’n’ House. Ha collaborato con artisti di fama internazionale come Provenzano e Roby Santini, contribuendo con le sue produzioni a diverse classifiche globali. I suoi DJ set, caratterizzati da energia e versatilità, lo hanno visto esibirsi in Italia, Europa e America, condividendo la consolle con artisti come Gabry Ponte, Prezioso, Eiffel 65 e Gigi D’Agostino.

 

Jenny Dee ha scritto e prodotto musiche per realtà come Arcaplanet, programmi TV come Fatto in casa da Benedetta, 4 Ristoranti, Dinner Club, MasterChef e Cortesie per gli ospiti, per le serie Marta ed Eva e Penny on Mars, e per il recente docufilm Genoa, comunque e ovunque. Jenny Dee ha inoltre lavorato a progetti come Il Pulcino Pio & Friends e Contactoons e realizzato remix ufficiali per Edward Maya, Giusy Ferreri, Raffaella Carrà, Get Far, Netzwerk, Ti.Pi.Cal. e molti altri. Nel 2024 ha ottenuto la certificazione oro con l’album di Carolina Benvenga & Topo Tip Balla con noi, che include il brano Gigibabalulù, di cui è autore. Nel 2014 è stato scelto da Sony Music Italia per mixare la Papeete Beach Compilation.

 

Living On A High è pubblicato su REVAMP, etichetta specializzata in dance che, oltre a distribuire e promuovere nuova musica di alcuni dei nomi più autorevoli del genere, individua la propria missione nella riscoperta, acquisizione e digitalizzazione di importanti cataloghi non ancora presenti sulle piattaforme musicali, tra cui figura J&Q Records, contenente i successi di Gayà It’s Love, Shine On Me, I Keep On Dreaming e Never Meet.


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Vision: da oggi in radio "Open up your heart", il nuovo singolo dell'artista visionario.


VISION: “OPEN UP YOUR HEART”

Il nuovo singolo dell’artista visionario.

«I sogni diventati realtà sono verità. Verità che anche solo per un istante allontana il male da questo mondo.»Vision

“Open up your heart” è il nuovo singolo dell’artista Vision. La canzone riporta l’attenzione sull’importanza dell’ascolto e sulla forza dei messaggi che la musica è in grado di veicolare. Il singolo ribadisce un percorso che unisce spiritualità e dance contemporanea grazie ad una produzione curata da Indian ed un impianto sonoro pensato per parlare ad un pubblico internazionale.

Quello che conta realmente è il messaggio, non il messaggero. La simbiosi profonda con il mondo spirituale è un legame che da sempre unisce Vision ai nativi americani.

“Open up your heart” introduce un invito semplice e radicale: aprire il cuore prima dello sguardo, guardare con gli occhi dell’anima, riconoscere ciò che è autentico, lasciarsi attraversare da una verità che non ha bisogno di un volto per essere ascoltata; è un brano che vive nella sua essenza, senza sovrastrutture e segna il proseguo di un sogno nato per parlare attraverso la musica.

Il singolo anticipa l’arrivo di una nuova versione di “Open up your heart”, un remix firmato da un DJ di fama internazionale, in uscita nei prossimi mesi.

Edizioni: G Records - Riservarossa S.r.l.
Radio date: 10 aprile 2026

BIO

In un mondo in cui tutti vogliono essere guardati, Vision sogna di essere ascoltato.

Il progetto nasce da una figura che rifiuta l’esposizione e sceglie di muoversi tra simboli, spiritualità e ricerca interiore. Vision considera il visionario come colui che vola oltre le nuvole per cercare la verità e torna per condividerla con il mondo.

“Open up your heart”, in uscita il 10 aprile 2026, è il nuovo capitolo di questo percorso, un invito all’autenticità e al rispetto reciproco, coerente con una visione artistica che mette al centro la verità emotiva e la connessione umana.




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www.CorrieredelWeb.it

giovedì 9 aprile 2026

I Rykën tornano con “Rebel”


 I Rykën tornano con “Rebel”, un singolo che affonda le radici nella tradizione della NWOBHM e la rilancia nel presente con un taglio netto, diretto, senza nostalgia. Chitarre affilate, sezione ritmica serrata e precisa e voce pulita e misurata raccolgono l’eredità di Iron Maiden, Saxon e W.a.s.p. con uno sguardo ben piantato nell’oggi.

“Rebel” è il ritratto di una rottura consapevole, il momento in cui si smette di adattarsi e si sceglie di ridefinire il proprio spazio. “Now I’m gonna rule the night / Gonna break the chains that bind” è la promessa a sé stessi di diventare protagonisti della propria vita. Non si tratta solo di ribellione, ma di costruzione: “I’ll find my own kind” diventa la ricerca di un’identità e di una comunità fuori dagli schemi imposti.

Il cuore del brano pulsa nel chorus, che punta all’essenziale: “Cause I’m a rebel, rebel, rebel, wild and free / Breaking the wall, breaking them all”. Qui la ribellione diventa una presa di posizione contro l’immobilità, contro il peso delle aspettative, contro un sistema che trattiene più di quanto permetta di crescere.

Eppure, sotto la corsa e l’urgenza, non c’è ricerca di eternità, ma il bisogno di lasciare un segno autentico, di vivere secondo una traiettoria scelta e non subita: “I don’t wanna live too long / I just wanna sing my song”. “Rebel” diventa così l’affermazione personale di chi decide di rischiare pur di restare fedele a sé stesso, anche quando la strada si fa incerta.

Dalla grinta di 5 ragazzi del territorio marchigiano nasce nel 2024 la band Heavy Metal Rykën, composta da: Lorenzo Sgariglia alla batteria, Diego Minnucci al basso, Alessandro Tofoni alla chitarra solista, Daniele Pignotti alla chitarra ritmica e Veronica Carlini alla voce.

Nel corso del primo anno insieme il gruppo registra l’album di debutto “Living For Tonight”, riscuotendo successo locale durante il tour estivo.

Ispirandosi alla “New Wave of British Heavy Metal”, i loro inediti combinano tecniche old school con sonorità moderne. Band come Iron Maiden e Judas Priest sono i pilastri del loro stile compositivo.

Nel settembre 2025 la collaborazione con la label Sorry Mom!, segna un punto di svolta per i Rykën che puntano ad ampliare la loro fan base ed arricchire il repertorio con nuovi pezzi, seguendo sempre l’evoluzione della loro identità.

ASCOLTA “REBEL”!

https://orcd.co/ryken-rebel

Love Ghost – è uscito il video di “Silk Noose”

 

L'uscita di "Anarchy and Ashes" è stata preceduta dalla pubblicazione di quattro singoli: "Vengeance", "Rock Me Amadeus", "Revolution Evolution" e Silk Noose.

Silk Noose è l'ultima traccia dell'EP "Anarchy and Ashes". È un brano gotico con influenze disco che parla del rifiuto del materialismo e del lusso.

Marina Stancill: Come ho realizzato il video musicale di "Silk Noose" dei Love Ghost:

Questo video è nato da un'idea che io e Finn abbiamo avuto a dicembre. Sapevamo di volere qualcosa di vintage, con texture e fortemente influenzato da un'atmosfera gothic. È stato un processo incredibile da ideare e girare! "Silk Noose" dei Love Ghost è ora disponibile! Regia di Marina Stancill.

Marina Stancill: https://www.instagram.com/bymarinastancill/

Video link: https://www.youtube.com/watch?v=ig8A6Jx3ae0

"Anarchy and Ashes" è il nuovo EP dei Love Ghost, un'elettrizzante fusione di potenza hard rock e grinta industrial, pensato per chiunque sia pronto a sfidare un sistema corrotto. Ricco di riff energici, emozioni intense e un fiero spirito ribelle, il progetto cattura la band nel suo momento più urgente e intransigente. Pubblicato in concomitanza con il loro tour europeo da headliner, "Anarchy and Ashes" offre riff ad alta energia, grinta e un'evoluzione che i fan aspettavano da tempo.

"Anarchy and Ashes" è stato prodotto da Tim Skold, produttore di Marilyn Manson e Motionless in White.

Link per lo streaming: https://open.spotify.com/intl-it/album/2uz43txPKuAuACwMvHPviW

Di seguito le date del tour a supporto dell'EP.

Date del tour:

2 aprile: ARENA WIEN - VIENNA, AUSTRIA - band di supporto Veritate
4 aprile: ROTER GUGL - LEITZERSDORF, AUSTRIA
5 aprile: L.A. LIVE STYLE CAFE - CHAM, GERMANIA Tributo ai Nirvana
8 aprile: PERLE LINDEN - HANNOVER, GERMANIA
9 aprile: VOODOO CLUB - VARSAVIA, POLONIA
10 aprile: HD ROCK & METAL BAR - DRESDA, GERMANIA band di supporto Tripkid
11 aprile: KULTURWERKSTATT KÜHLHAUS - FLENSBURG, GERMANIA band di supporto Tripkid
12 aprile: LARK - BERLINO, GERMANIA band di supporto Tripkid
15 aprile: HAFENKLANG - AMBURGO, GERMANIA band di supporto Tripkid
16 aprile: BOLLWERK 107 - MOERS, GERMANIA Band di supporto Lyin
19 aprile: PONYHOF CLUB - FRANCOFORTE, GERMANIA Gruppo di supporto Lyink
20 aprile: LIVE CLUB - BAMBERG, GERMANIA
23 aprile: KULTURLADEN KONSTANZ E.V. - COSTANZA, GERMANIA Gruppo di supporto Von Welt
24 aprile: CAFÉ BAR TREPPENHAUS - RORSCHACH, SVIZZERA Gruppo di supporto Von Welt
25 aprile: SPITALKELLER - OFFENBURG, GERMANIA Gruppo di supporto Von Welt
30 aprile: NEW CROSS INN - LONDRA, Regno Unito Band di supporto Torus e Sahaji
1 maggio: LION'S DEN - MANCHESTER, Regno Unito Band di supporto Torus e Sahaji

Biografia

I Love Ghost combinano rock alternativo, grunge, metal, pop-punk, acustico, hard rock e altri generi. I loro testi hanno un tocco emotivo e poetico, spesso affrontando direttamente traumi e problemi di salute mentale. Selezionati per Rockpalast (trasmesso in tutta la Germania), si sono esibiti dal vivo in quattro continenti. Hanno partecipato al Warp Tour di Los Angeles con Wiplash nel 2025. In Messico, hanno collaborato con artisti come Wiplash, Adan Cruz, Ritorukai, Blnko, El Burger e molti altri.

A livello internazionale, hanno collaborato a brani con The Skinner Brothers (Regno Unito), Rico Nasty e a un album completo con SKOLD. Sono stati citati da Rolling Stone Magazine (con oltre 10 articoli pubblicati), Sonic Seducer, Playboy, Time-Out Mexico, Clash magazine, Lyrical Lemonade e molte altre riviste.

mercoledì 8 aprile 2026

Zara Broadway torna con “Ugly Face”

 

Dopo lo sfogo personale raccontato nel brano In My Dreams, nato dalla fine della sua ultima relazione, Zara Broadway torna con un nuovo singolo dal forte carattere: “Ugly Face”.

Il brano nasce da un episodio personale vissuto dall’artista: senza alcuna spiegazione diretta, il gruppo di persone che frequentava ha deciso di allontanarla definitivamente. Una situazione che, tra rabbia e ironia, ha trovato la sua naturale trasformazione nella scrittura.

“Ugly Face” è un pezzo diretto e senza filtri, in cui Zara Broadway si rivolge apertamente a chi ha preso quella decisione. Il testo affronta il tema delle insicurezze nascoste dietro l’apparenza di sicurezza: persone che, pur di difendere la propria immagine o avere consenso, finiscono per costruire narrazioni distorte e indossare maschere destinate prima o poi a cadere.

Il video musicale riporta l’artista alle sue origini inglesi ed è ambientato nel Cockney London Pub. Qui Zara si esibisce con un’estetica che richiama i primi anni 2000: pelliccia nera, pantaloni maculati, gioielli vistosi, occhiali rosa e una canottiera con la scritta “Diva”. Le immagini alternano momenti al bancone del pub, performance sul palco e scene più spontanee, come le corse in un carrello della spesa insieme a un amico.

Quest’ultimo elemento diventa simbolo di libertà e leggerezza: rappresenta il peso lasciato alle spalle dopo aver scoperto falsità e ipocrisie da parte di persone considerate amiche.

Il video include anche diverse reference cinematografiche e televisive, come il colore rosso che richiama l’estetica di Frankenstein di Guillermo del Toro e il post-it con la scritta “Sing!”, ispirato alla serie britannica Skins.

Il video si chiude con un gesto simbolico e ironico: un saluto fatto con una teiera, quasi a dare appuntamento allo spettatore alla prossima storia.

Zara Broadway (classe 2002) è una cantautrice inglese cresciuta nel Nord Italia, che porta con sé la passione per il canto e la scrittura fin da giovanissima. Durante l’adolescenza si avvicina alla musica iniziando a scrivere e comporre le sue prime canzoni con una chitarra classica, utilizzando pochi accordi essenziali ma ricchi di significato.

Riempie quaderni di testi ispirati alla vita delle persone che la circondano, alle esperienze dei suoi amici e a episodi particolari che la spingono a trasformare emozioni e storie reali in musica.

Con il tempo, Zara inizia a condividere le sue prime bozze su SoundCloud, un passo fondamentale che le permette di prendere consapevolezza del proprio percorso artistico e di credere sempre di più nella sua scrittura.

Negli anni successivi decide di dare forma concreta alla sua ambizione, passando dalla dimensione intima della cameretta a un vero e proprio progetto musicale.

Dopo l’uscita di “Happy Pill”, brano per lei particolarmente significativo, torna con il singolo “In My Dreams”, accompagnato da una copertina realizzata interamente a mano su tela da lei stessa, a conferma del suo approccio autentico e personale all’arte e seguito dall’ultimo “Ugly Face”.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=-Lnt_yQeuG8

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