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giovedì 16 luglio 2026

ZARA BROADWAY – ecco “Summer Love”

 

Zara Broadway, dopo l’ultimo brano “Ugly Face”, accoglie l’estate con un ritmo ballabile e orecchiabile sulle note di “Summer Love” in cui esprime quanto si sente avvolta e amata dai raggi del sole che le riscalda la pelle, ricorrendo alle serate della calda stagione in cui si esce e non si sa quando si rientra in compagnia di uno o più amici, dai tuffi in acqua alle fragole rappresentate in copertina con uno stile tridimensionale.

Zara sente l’estate come una stagione libera dalle preoccupazioni, dai problemi che ci circondano e dai complessi mentali che ci ammassano ogni giorno. L’estate va presa con leggerezza, a braccia aperte e a cuor leggero pieno di amore. Nel brano Zara invita l’ascoltatore ad uscire in una serata d’estate e a lasciare tutto alle spalle, chiudendo gli occhi e ad aprire le proprie braccia per sentire quel senso di leggerezza che proviamo una volta che mettiamo da parte le nostre preoccupazioni…almeno per un momento temporaneo che dura in eterno.

La copertina, realizzata da Giulia Migliorini in arte “Miglixrini”, porta uno stile alternativo rispetto ai lavori precedenti di Zara Broadway con un tocco tridimensionale rappresentando le fragole citate nel brano estivo accompagnate dall’acqua, dalle stelle delle notti d’estate e dal sole come elemento fondamentale che richiama la calda stagione che ci aspetta ogni anno e che risveglia qualcosa in noi.

Zara vi aspetta su tutte le piattaforme social e digitali per ascoltare e ballare a “Summer Love”, così da condividere con voi un’estate piena di amore, libertà e leggerezza a braccia aperte augurando una buona estate a tutti.

Zara Broadway, classe 2002, è una cantautrice inglese nata nel Regno Unito e cresciuta nel Nord Italia. Fin da bambina coltiva una profonda passione per la musica e la scrittura, trasformando nel tempo le emozioni e le esperienze personali in canzoni capaci di raccontare storie autentiche. Attraverso la sua voce, i suoi testi e la forte componente espressiva dei videoclip, Zara dà vita a un universo artistico personale e riconoscibile.

Sin da piccola sogna di arrivare al cuore delle persone attraverso la musica, condividendo sentimenti, fragilità e riflessioni. Un obiettivo che prende forma grazie a un percorso artistico costruito con dedizione, dopo anni trascorsi a scrivere e comporre i suoi primi brani nella sua cameretta.

Nel 2025 debutta con “Happy Pill”, pubblicato con l’etichetta Sorry Mom!, affrontando il tema della ricerca di sollievo nei momenti di ansia e di panico. Nel 2026 prosegue il suo percorso con “In My Dreams”, un brano dalle atmosfere R&B, intime e malinconiche, nato dall’elaborazione della fine di una relazione. Nello stesso anno pubblica “Ugly Face”, una canzone dal carattere deciso che affronta il tema della delusione dopo la fine di un’amicizia, trasformando il dolore in un messaggio di consapevolezza e forza.

Tutti i singoli sono disponibili sulle principali piattaforme digitali e accompagnati dai rispettivi videoclip ufficiali sul canale YouTube di Zara Broadway.

Con “Summer Love”, il suo nuovo singolo, Zara cambia prospettiva e lascia spazio a un’atmosfera luminosa e spensierata.

ASCOLTA “SUMMER LOVE”!

https://orcd.co/zarabroadway-summerlove

Con “Codici” i SARCO presentano un brano introspettivo e visionario

 

Con “Codici”, i SARCO presentano un brano introspettivo e visionario che indaga il rapporto tra individuo, coscienza e mondo esterno, attraverso una scrittura intensa che mette al centro la complessità dell’essere umano contemporaneo.

Il brano nasce da una riflessione intima e “cerebro-viscerale” sul funzionamento della mente e sulla sensazione di essere costantemente influenzati dagli impulsi che attraversano il nostro cervello.

In questa traccia il duo racconta di un essere umano che assorbe continuamente stimoli, informazioni ed emozioni dall’ambiente circostante, fino a percepirsi guidato da qualcosa di apparentemente invisibile, in un equilibrio fragile tra condizionamento e libero arbitrio.

Le prime strofe di “Codici” esplorano proprio questo spazio interiore: il “teatro della mente” dove pensieri, impulsi e percezioni si muovono in modo autonomo, trasformando il cervello in una sorta di spugna immersa nelle correnti della realtà. Una riflessione nata anche dalle conseguenze del periodo pandemico, dai suoi effetti sulla percezione del tempo, della solitudine e del rapporto con ciò che ci circonda.

Il brano amplia poi la propria prospettiva, spostandosi dalla dimensione mentale a quella esistenziale: la sensazione di fragilità e di estraneità verso sé stessi, quella condizione in cui l’individuo si sente esposto davanti a un mondo sempre più veloce e spietato, pronto a consumare ciò che incontra. La metafora del fiore essiccato diventa così il simbolo di una vulnerabilità umana messa alla prova da una realtà impietosa.

Nella parte finale, “Codici” allarga lo sguardo verso una dimensione sociale e ambientale, evocando i paesaggi della bassa padana e una progressiva rarefazione dei rapporti umani. In un contesto segnato dall’avanzare della tecnologia, l’uomo rischia di trasformarsi in una singola unità isolata, circondata da una quantità crescente di informazioni ma sempre più distante dall’ascolto reciproco.

Il titolo del brano racchiude il cuore della riflessione dei SARCO: siamo tutti attraversati da codici, quelli digitali che definiscono il nostro rapporto con la tecnologia e quelli genetici che appartengono alla nostra natura più profonda. Un intreccio di elementi invisibili che contribuisce a definire chi siamo e il modo in cui abitiamo il mondo.

I SARCO affondano le proprie radici nella terra padana, unendo le visioni sonore di Nicola Zanardi (musiche) e la scrittura viscerale di Nazario C. Rasori (voce e testi).

Amici di lunga data, dopo un primo tentativo artistico nato e poi interrotto nel 2017, i due tornano a collaborare nel 2024 dando vita a un nuovo progetto che trova la propria identità nell’incontro tra musica, parola e immaginario.

I SARCO costruiscono un universo oscuro e visionario, dove la scrittura attraversa territori al confine tra il body horror e la narrativa distopica, tra suggestioni letterarie e cinematografiche che richiamano l’alienazione di Philip K. Dick e la profondità emotiva di Krzysztof Kieślowski.

Un suono nato dall’incontro tra sacro e inquietudine, tra ritualità ancestrali e paesaggi sommersi: la Santeria incontra gli spiriti della palude, mentre compulsioni verbali, ritmi ossessivi e atmosfere disturbanti riportano in superficie il timbro della Farfisa filtrato attraverso una distorsione misofonica.

ASCOLTA “CODICI”!

https://orcd.co/sarco-codici

mercoledì 15 luglio 2026

The ClerX – il nuovo singolo “WITHOUT THE FIGHT”

 

Con il nuovo singolo “WITHOUT THE FIGHT”, i The ClerX danno voce a quel conflitto interiore che accomuna chiunque si sia trovato a fare i conti con la paura, le difficoltà e la sensazione di essere bloccato davanti a un cambiamento che sembra impossibile.

Il brano nasce da una riflessione sul delicato equilibrio tra la tentazione di arrendersi e la forza necessaria per rialzarsi.

Il messaggio è chiaro: nessuna trasformazione, personale o collettiva, può avvenire senza la volontà di combattere per ciò in cui si crede.

Anche quando la speranza sembra affievolirsi, “WITHOUT THE FIGHT” ricorda che esiste sempre la possibilità di ricominciare. È una possibilità che richiede determinazione, consapevolezza e la scelta di non arrendersi, trasformando ogni ostacolo in un’opportunità di crescita.

Sul piano musicale, i The ClerX traducono questo percorso emotivo in un sound punk rock melodico di grande impatto. Ritmi serrati, chitarre energiche e un ritornello potente danno vita a un brano capace di trasmettere tutta la tensione e la forza del suo messaggio, accompagnando l’ascoltatore in un crescendo di energia ed emozione.

Con “WITHOUT THE FIGHT”, ricordano che il cambiamento nasce sempre dalla scelta di affrontare le proprie paure e di continuare a credere in sé stessi, anche nei momenti più difficili.

I The ClerX nascono nel 2005 dall’amicizia e dalla passione musicale di Andrea(voce e chitarra) e Matteo (batteria), amici fin dall’infanzia che decidono di formare una band insieme ad alcuni musicisti della loro zona.

Dopo una prima fase dedicata principalmente ai live, entra nella formazione Adriano, chitarrista e cantante proveniente da una band metal, che sceglie di assumere il ruolo di bassista per completare l’organico. Con questa formazione i The ClerX registrano nel 2007 il primo album, “Silicon Sound”, raccogliendo riscontri positivi dalla stampa specializzata e dalle webzine di settore, oltre a una recensione sulla rivista Rock Sound nello speciale dedicato al punk.

Nello stesso periodo la band inizia a definire la propria identità musicale, partendo da un approccio pop punk arricchito da influenze rock’n’roll e da riff melodici. Le prime fanzine della scena accostano il loro sound alle sonorità delle band della Lookout! Records, evidenziando la capacità del gruppo di unire immediatezza melodica ed energia punk.

Successivamente Adriano torna alla chitarra, mentre il basso viene affidato a Tommaso, proveniente da un’altra realtà rock della zona. Con questa nuova formazione, nel 2009, viene pubblicato l’EP omonimo, un lavoro che accompagna l’evoluzione della band verso un punk rock di matrice californiana, influenzato dalla scena Fat Wreck Chords, caratterizzato da ritmi serrati, riff veloci e una forte attenzione alla melodia.

Nel corso degli anni i The ClerX portano la loro musica sui palchi di tutta Italia, condividendo concerti con diverse realtà della scena internazionale, tra cui Dr. Explosion, I Ray Daytona e Googoobombos. La loro proposta viene inoltre associata dalla stampa specializzata al movimento Flower Punk degli anni Novanta, grazie all’equilibrio tra melodie immediate, energia punk e influenze power pop.

Dopo una pausa, nel 2024 il gruppo torna insieme, la reunion segna l’inizio di una nuova fase artistica, caratterizzata dalla stessa energia e dalla stessa attitudine che hanno sempre contraddistinto la band.

Nel 2026 i The ClerX pubblicano il nuovo EP “Loud Against the World”, un ritorno alle origini e allo stesso tempo una nuova dichiarazione d’intenti: un punk rock diretto, potente e melodico, capace di raccontare il presente senza rinunciare alla propria identità.

ASCOLTA “WITHOUT THE FIGHT”!

Spotify: https://short-url.cc/1zjl4

“Esta canción”, nuovo singolo di Naspi

 

Con “Esta canción”, i Naspi firmano un brano che unisce ironia, critica sociale e leggerezza apparente per raccontare, con uno sguardo disincantato, le dinamiche dell’industria musicale contemporanea.

Il singolo narra il percorso di un artista che, schiacciato dalle aspettative del pubblico e dalle logiche del mercato, sceglie di mettere da parte le proprie ambizioni artistiche per conformarsi alle regole del successo commerciale. Tra bilinguismi volutamente maccheronici, cliché estivi e ritmi coinvolgenti, il brano diventa una riflessione amara sul prezzo da pagare per ottenere visibilità.

“Esta canción” si sviluppa attraverso un forte dualismo. L’apertura, dal tono cinico e consapevole, rappresenta la presa di coscienza di un artista che vede infrangersi il sogno di un’arte libera dalle logiche commerciali. Il ritornello, invece, si trasforma volutamente in una melodia semplice, ripetitiva e immediata, arricchita da un passaggio in spagnolo che richiama la standardizzazione delle hit estive.

L’ironico verso “es para mi mujer” restituisce al racconto una dimensione quotidiana e profondamente umana: il compromesso con il mercato non nasce dall’ambizione, ma dalla necessità di garantire stabilità economica e mantenere la propria famiglia.

Nel cuore del brano compare la figura di un produttore senza scrupoli, simbolo di un sistema che impone formule preconfezionate, immaginari trap e reggaeton e modelli comunicativi ormai stereotipati. Il finale culmina in una successione di luoghi comuni balneari che, pur nella loro apparente leggerezza, raccontano con sarcasmo la liberazione di chi, accettando il compromesso, riesce finalmente a riempire il frigorifero.

Il continuo alternarsi tra italiano e spagnolo contribuisce a costruire l’immagine di un prodotto musicale globale, standardizzato e concepito secondo precise strategie di mercato. Allo stesso tempo, il contrasto tra riferimenti più ricercati e stereotipi della cultura pop mette in evidenza la frattura interiore di un artista costretto a scegliere tra autenticità e successo.

Con “Esta canción”, i Naspi propongono un brano che, dietro la sua veste estiva e accattivante, invita ad ascoltare oltre la superficie, trasformando la musica in uno strumento di riflessione sul rapporto tra creatività, mercato e libertà espressiva.

I Naspi fondono l’energia del rock classico con la profondità della musica d’autore, dando vita a un sound diretto, viscerale e ricco di sfumature, capace di unire impatto sonoro e contenuti che invitano alla riflessione.

Il progetto nasce nel 2021, quando Domenico Tenerelli, cantante e chitarrista, si trasferisce a Milano portando con sé un bagaglio di canzoni e idee. Qui incontra il batterista Filippo Loiacono: tra i due nasce immediatamente una forte intesa artistica che li porta a esibirsi dal vivo e a collaborare con diversi musicisti, affinando progressivamente un’identità sonora personale e riconoscibile.

Nel 2025 arriva l’incontro con il bassista Mattia Sammuri, tassello fondamentale che completa la formazione e dà vita all’assetto definitivo della band.

Nello stesso anno i Naspi firmano con Sorry Mom!, segnando l’inizio di un nuovo capitolo del loro percorso artistico. Con un rock ‘n’ roll autentico e senza compromessi, la band si prepara a portare la propria musica sui palchi, raccontando storie che intrecciano energia, ironia e uno sguardo lucido sulla realtà contemporanea.

ASCOLTA “ESTA CANCIÓN”!

https://orcd.co/naspi-estacancion

“Sole nel temporale” è il nuovo singolo degli Officina Blu

 

“Sole nel temporale” è il nuovo singolo degli Officina Blu, un brano che racconta la capacità di trovare la forza per rialzarsi anche quando tutto sembra perduto.

La band, attraverso un intreccio di energia rock ed emozione, dà voce a quei momenti in cui la vita mette alla prova, ma dentro di noi continua a resistere una luce impossibile da spegnere.

La canzone nasce come un inno alla resilienza e alla trasformazione: le ferite, le cadute e le difficoltà diventano parte di un percorso che può portare a una nuova consapevolezza e a una maggiore forza interiore. “Sole nel temporale” parla a chi ha attraversato tempeste personali e ha imparato a trasformare il dolore in energia per ripartire.

Gli Officina Blu uniscono così la potenza del rock alla profondità del messaggio, creando un brano capace di trasmettere speranza senza negare la complessità delle esperienze vissute.

Il titolo racchiude il significato più profondo del singolo: anche durante il temporale più difficile, il sole continua a esistere. A volte resta nascosto, ma aspetta soltanto il momento giusto per tornare a splendere.

“Sole nel temporale” è una canzone dedicata a chi cade, resiste e trova dentro di sé la forza per ricominciare.

Officina Blu è una rock blues band italiana che fonde il sound classico del rock con un’impronta moderna e personale. Le influenze blues, il rock d’autore e un’attitudine diretta danno vita a brani intensi, costruiti su chitarre incisive, una sezione ritmica solida e testi che raccontano storie, emozioni e frammenti di vita.

La band è composta da Matteo Favretto (MisterMat) alla voce e chitarra, Mattia Fattoretto al basso e Davide Piovesan alla batteria. Insieme portano sul palco uno spettacolo energico e autentico, dove ogni canzone nasce dalla passione per la musica suonata senza compromessi.

Con un’identità sonora riconoscibile e uno sguardo rivolto al futuro, Officina Blu continua il proprio percorso artistico attraverso la scrittura di musica originale e l’attività live, affermandosi come una realtà capace di parlare sia agli amanti del rock più classico sia a chi cerca un sound contemporaneo e genuino.

ASCOLTA “SOLE NEL TEMPORALE”!

Spotify: https://short-url.cc/1tKLF

martedì 14 luglio 2026

PONCH – ecco il singolo “Fuori Fase”

 

Con “Fuori Fase”, Ponch racconta una storia di infatuazione, idealizzazione e consapevolezza, esplorando le emozioni contrastanti che accompagnano un sentimento vissuto in modo totalizzante. Il brano nasce dal racconto di una cotta travolgente, capace di mettere in discussione ogni certezza e trasformare anche un semplice sguardo in un momento di smarrimento.

Nel singolo, Ponch descrive la sensazione di essere completamente coinvolto da una persona che suscita un’attrazione profonda, fino al punto di sentirsi vulnerabile, impacciato e incapace di comunicare pienamente ciò che prova. La presenza dell’altra persona diventa così un elemento destabilizzante, capace di far perdere lucidità e di amplificare ogni emozione.

“Fuori Fase” racconta anche il contrasto tra il desiderio di vivere una storia intensa, quasi cinematografica, e la mancanza di un reale percorso condiviso. La ricerca di un “gran finale” emozionante si scontra con l’assenza di un vero copione e con la difficoltà di costruire un rapporto fondato sulla reciprocità e sulla responsabilità emotiva.

La parte centrale del brano rappresenta il momento più doloroso del racconto: l’allontanamento dell’altra persona e le conseguenze che lascia nella quotidianità. Attraverso immagini semplici e sincere, Ponch dà voce alla sofferenza, alla delusione e al vuoto lasciato da una relazione in cui aveva creduto profondamente. Per questo passaggio particolarmente intenso, l’artista ha scelto di affidare l’interpretazione a Vinx, dando ulteriore profondità emotiva al brano.

Il bridge segna invece il momento della consapevolezza: Ponch riconosce di aver costruito un’immagine idealizzata dell’altra persona e comprende che una parte del dolore nasce anche dal confronto tra la realtà e ciò che aveva immaginato. Un passaggio intimo e personale, che racconta un percorso di crescita e di maggiore conoscenza di sé.

“Fuori Fase” diventa così il racconto di un viaggio emotivo: dall’euforia dell’attrazione alla sofferenza della perdita, fino alla capacità di guardare con maggiore lucidità ciò che è stato. Un brano che parla di amore, fragilità e maturazione, trasformando un’esperienza personale in un sentimento universale.

Cristian Poerio, in arte Ponch, è un cantautore naïf nato nel 1987 in provincia di Parma. La passione per la musica lo accompagna fin da bambino, quando a soli sette anni partecipa al suo primo concorso canoro. Dopo le prime esperienze in una band rock/reggae, con cui si esibisce dal vivo dal 2007 al 2010, nel 2011 pubblica il suo primo EP interamente autoprodotto.

Dal 2022 collabora con DF Music e partecipa al Tour Music Fest e a Sanremo Rock. Nello stesso anno forma la nuova band Ponch, insieme a Davide Montanari, Danilo Tavaini e Roberto Settomini. Con Sorry Mom! pubblica nel 2023 i singoli “Fenice” (simbolo della sua rinascita), “Tra le mie braccia” (dedicata ai figli) e “Andromeda” (ispirata al mito greco).

Nel 2024 escono “Musgravite”, metafora di un amore raro e prezioso, e “Meraviglia”, brano dedicato a una persona speciale.

Dopo un periodo difficile e una separazione, Ponch torna in studio con “Respiro a metà”, prodotto da Vinx dei Vanilla Sky, in cui racconta con sincerità e sensibilità il tema degli attacchi di panico, seguito dall’ultimo brano “Fuori Fase”.

ASCOLTA “FUORI FASE”!

https://orcd.co/ponchcristianpoerio-fuorifasefeatvinx

“Wolf Eats Wolf”, il nuovo singolo di Glimmer Void

 

In natura il branco è sinonimo di protezione. Nell’uomo, a volte, diventa l’ambiente in cui si impara a diffidare di chi ci cammina accanto.

Con “Wolf Eats Wolf”, i Glimmer Void raccontano relazioni governate dalla competizione, dall’opportunismo e dall’istinto di sopraffazione, dove appartenere a un gruppo può significare rinunciare a una parte di sé.

La protagonista rifiuta questa logica e sceglie l’isolamento come atto di fedeltà alla propria identità. “I’d rather be a lone wolf than lose myself” non ha nulla a che vedere con l’orgoglio, è solo semplice consapevolezza: da certi compromessi è doveroso prendere le distanze. Attorno, il branco si muove seguendo la propria ombra, pronto a divorare chi rallenta il passo: “you’d rather eat and spit my bones if you had the chance” riassume la brutalità di rapporti fondati sull’interesse, in cui troppo spesso bisogna scegliere tra fiducia e sopravvivenza.

Il titolo, “Wolf Eats Wolf”, ribalta l’immagine del lupo come simbolo di appartenenza e lo restituisce come metafora di una società in cui l’uomo finisce per consumare l’uomo. Restare soli diventa allora una scelta, l’unico modo per sottrarsi a un gioco in cui ogni legame rischia di rivelarsi una trappola.

Musicalmente il brano oscilla tra l’alternative di matrice Audioslave e uno stoner asciutto e desertico vicino ai Kyuss. Prima di trovare forma, titolo e arrangiamento definitivi, all’interno della band era conosciuto come “Messa”, per l’affinità con le atmosfere della formazione doom veneta e per la linea vocale femminile limpida e cristallina, ispirata anche a Sara Bianchin.

I Glimmer Void sono una band alternative metal della provincia di Milano formata da Matteo (basso e voce), Veronica (tastiere e voce), Francesco (chitarra), Paolo (chitarra) e Luca (batteria).

Il loro sound fonde alternative, stoner e progressive, combinando atmosfere dense e ipnotiche. Tra le principali influenze del gruppo si trovano band come Tool, A Perfect Circle, Queens of the Stone Age, Elder e Porcupine Tree.

Nel 2025 i Glimmer Void pubblicano i loro primi singoli, tra cui “Chirality”, ispirato all’universo narrativo di Death Stranding, e “Stained With Red”, un brano intenso che denuncia il bracconaggio Nel 2026 la band pubblica il suo album di debutto “Echoes of Life”.

ASCOLTA “WOLF EATS WOLF”!

https://linktr.ee/glimmervoidband

lunedì 13 luglio 2026

GREEN FUDGE – “Between the blues and the rising sun” è L’ALBUM D’ESORDIO

 

Un viaggio circolare tra suoni e colori che segue il ritmo di una giornata, dal primo respiro dell’alba fino al dissolversi della luce. L’album attraversa la complessità emotiva dell’esperienza umana, sospesa tra profonda malinconia e luminosa gioia, nel continuo fluire delle emozioni.

Il sound affonda le proprie radici nell’epoca d’oro delle grandi band tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, come Allman Brothers Band, Pink Floyd e Grateful Dead, reinterpretandone l’eredità attraverso una sensibilità contemporanea e una produzione dal suono nitido e moderno.

In un mondo che corre sempre più veloce, concedersi il tempo di ascoltare con attenzione diventa un atto di resistenza e una forma di riconnessione con l’essenza stessa della musica.

Between the Blues and the Rising Sun, l’album di debutto dei GREEN FUDGE, incarna questa filosofia, offrendo un’esperienza da vivere senza fretta.

TRACKLIST

BE FREE

Una suite di 18 minuti che introduce l’intero universo del disco, racchiudendo temi e sonorità che verranno sviluppati nei brani successivi. Dal timido risveglio psichedelico iniziale fino a riff potenti, il brano rappresenta una vera e propria dichiarazione d’intenti.

FLY HIGH

Un classico rock ’n’ roll dal sapore old school che rivela immediatamente l’anima spensierata e festosa della band, sia nella musica che nel testo. Con la sua energia trascinante, accompagna l’ascoltatore verso una dimensione di leggerezza, invitandolo a lasciarsi alle spalle le preoccupazioni quotidiane.

RISE

Una ballad cantautorale dai toni limpidi e leggeri che porta con sé un messaggio chiaro che rappresenta al meglio la filosofia della band: “Every time you hate, you waste your love”.

Rise è una canzone che sceglie la luce al posto dell’oscurità, invitando l’ascoltatore a riflettere sul valore della positività. Il sound brillante, caratterizzato dal pianoforte e dalla chitarra acustica, sfocia in una jam finale che, dal vivo, può prendere ogni volta direzioni differenti.

ELDER SEERS

Elder Seers affronta il tema del cambiamento climatico, una realtà che riguarda tutti e che ci chiama a confrontarci con il futuro del pianeta.

Attraverso una trama sonora onirica, il narratore intraprende un viaggio interiore illuminante, esprimendo la propria ammirazione per Madre Natura e, al tempo stesso, la responsabilità di preservarla e proteggerla.

ELDORADO

Un brano dalle atmosfere oscure, costruito principalmente attorno al pianoforte e al sintetizzatore. Quest’ultimo prende progressivamente il comando fino a dominare il finale con un timbro tagliente e aggressivo.

L’anima noir della poesia di Edgar Allan Poe trova qui una naturale trasposizione musicale, dando vita a un paesaggio sonoro inquieto e suggestivo.

MARY JANE

Primo singolo pubblicato dalla band, Mary Jane è stato riarrangiato per il disco d’esordio, assumendo un carattere ancora più onirico e psichedelico. Determinante in questo senso è l’aggiunta della sezione centrale, dove le due batterie si fondono in un groove solido e ipnotico.

Il brano parla d’amore in modo diretto e sincero, toccando un tema che, in fondo, rappresenta il cuore dell’intero album.

GATES OF DAWN

Il disco si chiude in un paesaggio immaginario freddo e ostile, dove melodie cupe e solitarie accompagnano un popolo nordico in fuga da una tempesta senza fine.

Nel corso del viaggio, la richiesta di aiuto trova finalmente risposta e la musica si apre gradualmente alla luce, evolvendo verso una dimensione sonora quasi celestiale. La conclusione del brano non rappresenta una fine, ma l’inizio di una nuova vita, pronta a riprendere il proprio corso.

I GREEN FUDGE sono una jam band blues-rock psichedelica con base nella soleggiata e ventosa baia di Trieste, nati da una solida amicizia e da una passione condivisa per la musica.

Il loro sound si colloca al crocevia tra l’energia del blues, il cantautorato americano e le atmosfere psichedeliche degli anni ’60 e ’70, reinterpretate attraverso un approccio personale che pone grande attenzione al suono, alle dinamiche e alla dimensione live. La band trae ispirazione da artisti come The Grateful Dead, The Allman Brothers Band, The Doors e The Beatles, fondendo groove blues, texture psichedeliche e ampi spazi di improvvisazione ai loro brani.

Nella primavera del 2025 i GREEN FUDGE pubblicano il loro singolo d’esordio, “Mary Jane”. All’inizio dell’estate è seguito il secondo singolo, “Fly High”.

Il 29 Maggio 2026, dopo l’uscita del loro terzo singolo “Elder Seers”, i GREEN FUDGE presentano live il loro album di debutto “Between the Blues and the Rising Sun”, uscito il 10 luglio sotto l’agenzia SorryMom!.

ASCOLTA “BETWEEN THE BLUES AND THE RISING SUN”!

https://orcd.co/greenfudge-betweenthebluesandtherisingsun

AUT! – è uscito “AUT/Takes: DEVO – lution of an Egg”

 

Se l’underground nasce per sottrarsi alle logiche del mercato e costruire un’identità propria, cosa succede quando anche l’anticonformismo finisce per trasformarsi in un’estetica codificata? Quando perfino la ribellione diventa un genere, con le sue regole, le sue pose e la sua ricetta?

AUT/Takes raccoglie tutto ciò che sfugge a queste definizioni: un contenitore di esperimenti, deviazioni e cortocircuiti creativi che affianca la produzione principale di AUT! senza seguirne necessariamente le coordinate.

Tra ironia, cultura DIY e synth punk sghembo, i brani di DEVO-lution Of An Egg mettono in discussione gli stessi codici della scena da cui provengono, lasciando spazio a intuizioni, provocazioni e idee che esistono proprio perché non devono dimostrare nulla.

DEVO-lution Of An Egg

Una ricetta improbabile per cucinare il perfetto pezzo egg-punk: uova australiane, un registratore multitraccia sporco, sinusite cronica, tracolla altissima, mullet e baffi quanto basta. Tra citazioni, garage rock e attitudine DIY, DEVO-lution Of An Egg è un manifesto ironico che gioca con gli stereotipi dell’underground, trasformando l’estetica del genere in una lista della spesa assurda e irresistibile.

Cold Dish

Il momento esatto in cui capisci di essere un déjà-vu. Cold Dish trasforma un cortocircuito esistenziale in una spirale post-punk ipnotica, dove identità, memoria e ripetizione si confondono fino a diventare indistinguibili. Un brano gelido e alienante che racconta la sensazione di vivere una copia di qualcosa che è già successo, senza sapere più se si è l’originale o la sua replica.

AUT! è il progetto di un giovane operaio mantovano che trasforma il rumore della provincia in post-punk ruvido, abrasivo e pulsante.

Debutta a ottobre 2024 con due EP che gli valgono l’apertura agli Afterhours a Firenze, l’inserimento nelle compilation Carne Fresca e Tribal Cabaret n°12 e live tra Milano, Veneto ed Emilia.

Tra grida, chitarre, campionamenti e drum machine, AUT! dà voce alla frustrazione e alle nevrosi della nuova provincia italiana, un luogo dove produzione, mercato e divertimento diventano ossessioni quotidiane.

A marzo 2026 esce il full lenght “No Attitude”, seguito a giugno dello stesso anno dal singolo “Sigma Circle Jerk”.

ASCOLTA “DEVO – LUTION OF AN EGG”!

https://benext.lnk.to/devolution

WODA WODA – ecco “Sulla Luna”

 

L’Area 51 continua a essere uno dei luoghi più enigmatici del pianeta, un territorio in cui realtà e immaginazione si rincorrono senza trovare un punto d’incontro. Domande irrisolte, tonnellate di ipotesi e il fascino di ciò che, forse, non verrà mai svelato. A meno che qualcuno non riesca davvero a intrufolarsi in quei capannoni facendosi crescere le ali.

Con il nuovo singolo “Sulla luna”, i Woda Woda trasformano questa suggestione in musica e immagini. In un mondo dove il potere orienta l’informazione e costruisce la propria versione dei fatti, la band sostiene che continuare a porsi domande sia un esercizio necessario.

Il testo mette in discussione in modo assoluto e perentorio ciò che viene dato per certo, senza pretendere di sostituire una verità con un’altra. L’obiettivo è piuttosto instillare il dubbio, invitando a osservare la realtà da una prospettiva diversa e provocatoria.

Sul piano musicale, “Sulla luna” mantiene un approccio hard rock nervoso, ruvido e diretto. Riff immediati, una sezione ritmica compatta e un linguaggio essenziale accompagnano un racconto che rinuncia ai giri di parole e sceglie la forza della sintesi. Un brano divisivo che diventa una fucina di domande: quanto di ciò che consideriamo incontestabile nasce da ciò che abbiamo visto, e quanto da ciò che ci è stato raccontato?

Nati nel 2020, i Woda Woda hanno costruito un percorso che unisce musica, narrazione e simbolismo, sviluppando un’identità ben definita all’interno della scena rock italiana. Dopo i primi singoli “Medusa”, “Portando la Pelle a Casa” e “Divano Giallo”, la band prosegue il proprio cammino con “We Are Biker Guys”, “P.U.B. (Prendimi, Usami e Buttami)”, “Sesso & Vino” e “Daisy”, alternando ironia, critica sociale e atmosfere legato al rock più classico.

Tra il 2025 e il 2026 prende forma “L’Ultimo Testamento”, concept album che racconta la storia di cinque angeli caduti e riflette sul confine tra bene e male attraverso un nuovo approccio compositivo. I singoli “Veleno” e “Lady Mazikeen” anticipano l’uscita dell’album, pubblicato a gennaio e primo capitolo di una saga destinata a proseguire anche attraverso un fumetto. Poco dopo, Asmodeus e Samael lasciano il progetto, per cui la Legione si rinnova: Lucifer (voce), Paymon (basso), Leviathan (batteria) e Behemoth (chitarra). La band è ora al lavoro sul nuovo concept “L’Estinzione è Qui!”, che osserva l’umanità contemporanea attraverso i temi della guerra, dell’avidità, della manipolazione e del potere. Con un hard rock che invita a interrogarsi sul rapporto tra informazione, verità e percezione della realtà, “Sulla luna” è il primo singolo ad anticipare questo nuovo capitolo.

ASCOLTA “SULLA LUNA”!

https://benext.lnk.to/sullaluna

venerdì 10 luglio 2026

KEBLEMA – ecco “PORCO FLUIDO”

 

Con “Porco Fluido”, i Keblema consolidano il percorso intrapreso con la scrittura in lingua italiana, dando vita a un brano che intreccia intensità emotiva e sperimentazione sonora.

Il testo racconta, solo in apparenza in modo esplicito, l’incontro tra due amanti che si abbandonano completamente l’uno all’altra. La passione che li attraversa diventa il punto di partenza per una riflessione più profonda: il “porco fluido” evocato dal titolo non è soltanto un’immagine provocatoria, ma una metafora della liberazione reciproca, della dissoluzione dei confini individuali e della fusione totale tra due persone.

Anche sul piano musicale il concetto di fluidità prende forma attraverso un’evoluzione del suono della band. Rispetto agli standard dei Keblema, “Porco Fluido” si muove su territori più funk e psichedelici, sostenuto da un groove ipnotico di basso e batteria che accompagna l’ascoltatore in un continuo alternarsi di dinamiche. Le chitarre passano con naturalezza da sonorità pulite a distorsioni più incisive, mentre un ritornello epico si intreccia con aperture noise e alternative rock, elementi che restano il marchio distintivo del gruppo.

Con questo nuovo singolo i Keblema confermano la volontà di ampliare il proprio linguaggio artistico, mantenendo intatta la propria identità e proponendo un’esperienza d’ascolto intensa, viscerale e ricca di sfumature.

I Keblema nascono a Bologna nel 2019 con un obiettivo preciso: dedicarsi esclusivamente alla composizione di musica originale. Il loro sound è un intreccio di alternative rock anni ’90 e 2000, funk, post-indie, noise e stoner, influenze che si fondono in un’identità sonora personale e riconoscibile, maturata all’ombra delle Due Torri.

Dopo un inevitabile rallentamento durante il periodo pandemico, la band riprende l’attività alla fine del 2021. Attraverso diversi cambi di formazione prende forma il primo lavoro discografico, l’EP autoprodotto “Please Do Disturb”, registrato nel febbraio 2023 presso gli Animal Sound Studio di Ferrara.

Nell’estate dello stesso anno, l’ingresso del nuovo cantante completa la formazione attuale, dando nuovo impulso al progetto. Nella primavera del 2024 i Keblema tornano in studio per registrare il loro secondo lavoro autoprodotto. Al termine delle registrazioni conquistano l’accesso alle finali nazionali della 35ª edizione di Rock Targato Italia, mentre l’inizio della collaborazione con l’etichetta Sorry Mom! segna l’avvio di un’intensa attività live sui palchi di tutta Italia.

Il 18 aprile 2025 esce “Good Noise”, album che consolida il percorso artistico della band e ne conferma l’attitudine a un rock energico, diretto e senza compromessi.

Successivamente i Keblema intraprendono una nuova evoluzione espressiva, scegliendo di scrivere in lingua italiana. Dopo “Dubbi”, “Porco Fluido” rappresenta il secondo capitolo di questo nuovo percorso, nel quale la forza del loro sound si unisce a una scrittura più immediata, personale e capace di ampliare ulteriormente l’identità della band.

ASCOLTA “PORCO FLUIDO”!

https://ffm.to/keblema-porcofluido

CHIMERA – è uscito “SAI…”

 

Il nuovo singolo dei Chimera, “Sai…”, affronta il tema del ghosting osservandolo dal momento in cui chi sembrava occupare un posto centrale nella nostra vita sceglie di sparire senza spiegazioni. Chi fino al giorno prima ci aveva “elevato al cielo” diventa improvvisamente irraggiungibile, lasciando soltanto domande e il senso di essere stati “abbandonato sull’asfalto”.

Le liriche raccontano il percorso emotivo che segue quell’assenza: lo smarrimento iniziale lascia spazio a una rabbia sempre più intensa, alimentata dalla consapevolezza di essere stati trattati come qualcosa di sacrificabile. “Ora tutto ciò che resta è freddo vento di tempesta” sintetizza quel punto in cui i ricordi smettono di offrire conforto e chiedono invece di essere attraversati per comprenderne l’origine.

Da qui nasce l’esigenza di riprendersi ciò che era stato sottratto: il senso di appartenenza, la fiducia in sé stessi e il diritto di occupare il proprio spazio, liberandosi dal peso di un’assenza che continua a pretendere attenzione anche quando ogni dialogo è ormai finito.

Sotto l’aspetto musicale, “Sai…” potrebbe essere descritta come una versione raffinata di un brano dei Pantera, in cui su uno strumentale buio, cavernoso e possente, svetta una voce limpida dall’impostazione heavy/prog, melodica e ariosa in tutta la sua potenza.

I Chimera sono un nuovo progetto musicale con un sound forte e melodico e testi in italiano. Nasce quindi un mix alternative metal/rock italiano più sporco, aggressivo e cupo seppur con una musicalità dalle tinte più lievi e malinconiche.

Nell’estate del 2022 la band testa il proprio lavoro con i primi live su territorio riscontrando responsi molto positivi, e ad agosto dello stesso anno inizia le registrazioni del suo primo EP “Apnea” dando così vita a sette brani che parlano di oscurità, ansia, rabbia, dolore, rimpianto, malinconia, senso di liberazione e di nuovi inizi. Il grande successo di critica e pubblico li porta a settembre 2023 a calcare il palco dell’Ariston di Sanremo come vincitori Lombardia del famoso concorso nazionale Sanremo Rock.

La line up è formata da Stewie Morlock (voce, origini italo-inglesi, ha studiato alla Lizard di Brescia anche con Michele Luppi di Vision Divine e Whitesnake), Andrea Dosseni (batteria, ha studiato con Alfredo Golino, Alberto Pavesi e Alessandro Bissa di Vision Divine e Labyrinth, endorser per l’austriaca Tebbs Drumsticks), Mathias Salini (chitarra) e Gheorghe Cazac (basso, caratterizzato da uno stile metal-grunge sia nella composizione di brani inediti che nella timbrica vocale).

ASCOLTA “SAI…”!

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giovedì 9 luglio 2026

Il nuovo brano di IMXDILE si intitola “Un attimo, un istante”

 

Il nuovo brano di IMXDILE si intitola “Un attimo, un istante”, una traccia che racchiude tutta l’energia e le emozioni dell’estate, mescolando sonorità pop, dance e reggaeton in un mix fresco, coinvolgente e immediato.

La canzone si apre con un’impronta forte e solare: gli ottoni, protagonisti della produzione, richiamano atmosfere latine e regalano fin da subito quella sensazione di leggerezza e movimento tipica delle giornate estive. Proseguendo, il brano si apre a momenti più intimi e morbidi, arricchendosi di sfumature pop contemporanee che accompagnano l’ascoltatore in un viaggio fatto di ritmo ed emozioni.

La struttura semplice e coinvolgente, con un’alternanza naturale tra strofe e ritornelli, rende “Un attimo, un istante” un brano immediato e facile da ricordare, capace di entrare fin dal primo ascolto.

Il testo racconta un amore estivo intenso e complicato, fatto di attrazione, momenti condivisi e continui ritorni. I due protagonisti si cercano, si allontanano e si rincorrono, consapevoli però che quella relazione appartiene forse solo a quel preciso momento della loro vita. Un sentimento forte, ma destinato a durare il tempo di un incontro, di un’emozione, di un attimo o un istante.

Con questo singolo, IMXDILE racconta il lato più autentico dell’estate: quelle storie nate quasi per caso, capaci di regalare emozioni profonde anche se brevi, lasciando un ricordo che continua a vivere nel tempo.

IMXDILE, pseudonimo di Diletta Marica Largoni, è un progetto musicale nato a Bassano Del Grappa che spazia tra Pop, Indie Pop e Urban.

Attiva come cantante fin da piccola, decide nell’autunno del 2025 di dar voce al proprio istino artistico iniziando a produrre i propri brani.

La sua crescita artistica è talmente fulminea che nella primavera del 2026 viene scoperta e successivamente messa sotto contratto dal management ed etichetta musicale Sorry Mom!.

ASCOLTA “UN ATTIMO, UN ISTANTE”!

https://orcd.co/imxdile-unattimounistante

“Steam Power & Co”, il nuovo singolo dei LoveRecycle

 

A volte è la musica a prendere il controllo. È proprio da questa spontaneità che nasce “Steam Power & Co”, il nuovo singolo dei LoveRecycle.

L’idea prende forma mentre Enzo, leader della band, si rifugia tra i tasti dei suoi sintetizzatori alla ricerca di un momento di evasione creativa. L’obiettivo iniziale era quello di ricreare il caratteristico sound analogico degli anni Ottanta, ma il processo compositivo ha presto seguito una strada tutta sua.

Brano dopo brano, il groove ha assunto un’identità precisa, evocando il ritmo incalzante e ipnotico di un vecchio treno a vapore. Da questa suggestione nasce anche il titolo “Steam Power & Co”, simbolo di un’energia in costante movimento che trascina l’ascoltatore in un viaggio coinvolgente.

La stessa forza ritmica ha ispirato anche il videoclip ufficiale, costruito attorno a una corsa frenetica e dinamica: una moderna “acchiapparella” che traduce in immagini il movimento, la tensione e la vitalità racchiusi nel brano.

Con “Steam Power & Co”, i LoveRecycle danno vita a un singolo capace di trasformare un momento di isolamento in un’esperienza musicale ricca di energia e immaginazione.

I LoveRecycle nascono nel 2012 da un’idea di Enzo Formigoni, fondatore, cantante e principale autore del progetto. Dopo anni trascorsi ad accumulare riff, testi e idee, Enzo decide di dare finalmente forma alla musica che ha sempre desiderato ascoltare: autentica, personale e senza compromessi.

Per trasformare questa visione in realtà coinvolge due amici e musicisti, Alessio Balsemin e Max Trevisan, con i quali costruisce le fondamenta del sound della band.

L’8 giugno 2014 pubblicano l’album d’esordio “LoveRecycle”, un lavoro interamente autoprodotto e distribuito sulle principali piattaforme digitali. Il disco raccoglie dieci brani che intrecciano esperienze realmente vissute, sogni, disillusioni e riflessioni personali, delineando fin da subito l’identità artistica del gruppo.

Negli anni successivi i LoveRecycle portano la loro musica anche negli Stati Uniti, esibendosi a Los Angeles e calcando il prestigioso palco del The Viper Room, storico locale simbolo della scena rock internazionale.

Dopo un intenso percorso di crescita artistica e compositiva, nel 2023 la band pubblica il secondo album, “Left Right”, confermando un’evoluzione sonora capace di mantenere intatta la propria identità.

Oggi i LoveRecycle sono formati da Enzo Formigoni (voce), Jack Bermudez(batteria), autentico motore ritmico della band, e Fabio Trovato (basso). Con questa formazione il gruppo continua il proprio percorso tra nuove produzioni e attività live, conquistando nel 2025 il titolo di Miglior Gruppo Padovano al Vicenza Rock Contest, un importante riconoscimento del loro percorso artistico.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=WQI0CCvzwsY

Gli Edamame tornano con “Disse Ken”

 

Gli Edamame tornano con “Disse Ken”, un brano che intreccia memoria, ironia e introspezione in un racconto tanto personale quanto universale.

La canzone si sviluppa come una sorta di rassegna stampa emotiva, in cui Andrea ripercorre esperienze realmente vissute, mescolandole a dettagli verosimili che sfumano il confine tra realtà e immaginazione. Il risultato è una narrazione frammentata, costruita attraverso immagini e ricordi che si susseguono in modo imprevedibile, riflettendo l’instabilità emotiva che attraversa il protagonista.

Anche la struttura musicale segue questa direzione: irregolare, sghemba e fuori dagli schemi, accompagna il flusso del racconto e ne amplifica il senso di precarietà, dando voce alle contraddizioni di chi cerca un equilibrio tra passato e presente.

Al centro del brano emerge la figura di Ken, simbolo di un modello apparentemente perfetto, costruito e artificiale. Un ideale tanto rassicurante quanto irraggiungibile, che promette una vita più semplice e leggera a chi decide di conformarsi senza mettere nulla in discussione. Attraverso questa metafora, gli Edamame invitano a riflettere sul peso delle aspettative, sull’identità e sul sottile confine tra autenticità e omologazione.

Con “Disse Ken”, gli Edamame confermano la loro capacità di raccontare la complessità dell’esperienza umana attraverso una scrittura evocativa e una proposta musicale che sfugge alle convenzioni, trasformando una storia personale in uno specchio in cui ogni ascoltatore può ritrovare una parte di sé.

Gli Edamame nascono come duo, si trasformano in trio e, nel giro di pochi anni, tornano alla loro essenza originaria a due elementi.

La formazione attuale è composta da Matteo Verga, alla batteria e ai synth, e Andrea Manca, alle voci, chitarre e tastiere.

La forte complicità tra i due musicisti si traduce in un sound che fonde un alternative rock energico con atmosfere dream pop, attraversate da venature stoner che emergono tra le trame sonore.

ASCOLTA “DISSE KEN”!

https://ffm.to/edamame-disseken

mercoledì 8 luglio 2026

CLAMORE – “Spiaggia Artificiale” – LA RICERCA DI UN’AUTENTICA LIBERTA’ EMOTIVA

 

Con “Spiaggia artificiale”, Clamore firma il suo brano più luminoso e immediato, lasciandosi attraversare da atmosfere estive senza rinunciare alla profondità che caratterizza la sua scrittura.

Il singolo prende vita attraverso l’immagine del mare, simbolo di uno spazio ideale dove respirare, giocare e sentirsi finalmente liberi. Un luogo che sembra promettere semplicità, leggerezza e possibilità infinite. Ma, con il procedere del racconto, questa visione si incrina: quella libertà si rivela solo apparente, trasformandosi in un paesaggio artificiale e soffocante.

La “spiaggia artificiale” diventa così la metafora di emozioni costruite, di esperienze che imitano la felicità senza riuscire a restituirne l’autenticità. Il protagonista oscilla tra desiderio e disillusione, tra ciò che sogna di vivere e ciò che realmente percepisce. Anche il mare cambia natura: da rifugio aperto e accogliente si trasforma in un acquario, una dimensione chiusa nella quale Clamore osserva la vita senza poterla attraversare davvero.

L’immagine del cuore lanciato fuori dal petto rappresenta il momento di massima vulnerabilità, un gesto di resa che racchiude tutta la tensione del brano. “Spiaggia artificiale” racconta infatti il conflitto tra il bisogno di abitare emozioni autentiche e la sensazione di essere intrappolati in una realtà che ne offre soltanto una versione artificiale.

Con un sound che richiama la stagione estiva, Clamore propone un brano capace di coniugare leggerezza e introspezione, invitando l’ascoltatore a riflettere sul sottile confine tra ciò che appare e ciò che si vive realmente.

Clamore – all’anagrafe Elia Bedin – inizia il suo viaggio musicale molto presto. Attraverso testi intensi e profondi, Clamore esplora sé stesso, dando voce ai propri pensieri più intimi. La svolta arriva con la perdita del nonno, una figura centrale nella sua vita: è questo evento che lo spinge a condividere la sua musica e i suoi sogni, lasciando finalmente aperto il cassetto in cui erano nascosti.

Nel 2021 sceglie di affinare il proprio talento, intraprendendo un percorso di songwriting e tecnica vocale presso Officine Limoni di Montecchio Maggiore (VI). L’11 marzo 2022 pubblica il suo primo singolo, “Cielo di Marte”, e ben presto arriva a esibirsi in diverse città italiane.

Con il supporto di Emergency Ts Music e del produttore Simone Zuccalà, pubblica nel 2023 il brano “Amare ciò che non appare”, seguito dal singolo “Clamore”, un brano in cui l’artista si racconta senza filtri. Per Clamore, il suo nome non è solo un’etichetta, ma un manifesto: “clamorosa” può essere una vittoria o una sconfitta, un sogno o una realtà da afferrare.

Nel novembre 2024 pubblica “Senza via d’uscita”, prodotto da David Maria Campese presso Lime Studio, un brano intenso che segna una nuova tappa del suo percorso personale e musicale.

A gennaio 2025 l’artista inizia un nuovo percorso con Time Bomb Music, affidando la direzione e produzione artistica ad Alessandro Vigo. Parallelamente firma con Sorry Mom!, consolidando così una rete di collaborazioni che lo accompagnerà nel suo cammino.

Il 24 maggio 2025 pubblica il suo primo album, “Forse ci sbagliamo”: un viaggio unico capace di trasportare l’ascoltatore, racchiudendo le emozioni, i conflitti e le speranze che da sempre caratterizzano la sua scrittura.

Nel 2026 torna con nuova musica e pubblica il singolo “Non fa per noi”, seguito dall’ultimo “Spiaggia Artificiale”, uscito a luglio dello stesso anno.

ASCOLTA “SPIAGGIA ARTIFICIALE”!

https://orcd.co/clamore-spiaggiaartificiale

martedì 7 luglio 2026

LUCA FRENCIA feat. FILIPPO ROSSI -è uscito “Aver aver”

 

Pubblicato nel 2018 all’interno dell’album Fascino, “Aver aver” è uno dei brani più coinvolgenti del repertorio di Luca Frencia, realizzato in collaborazione con Filippo Rossi.

Una canzone che unisce leggerezza, energia e immediatezza, capace di fondere la tradizione della musica d’intrattenimento con sonorità pop e dance dal gusto contemporaneo.

Caratterizzato da un ritmo incalzante e da un arrangiamento fresco e coinvolgente, “Aver aver” nasce con un obiettivo preciso: far ballare e divertire il pubblico.

La sintonia artistica tra Luca Frencia e Filippo Rossi si traduce in una performance dinamica, dove le voci e l’interpretazione si fondono in un’atmosfera di allegria e spensieratezza, rendendo il brano perfetto per animare serate dal vivo, eventi e momenti di festa.

Il singolo rappresenta un invito a lasciarsi trasportare dalla musica, celebrando la condivisione e il piacere dello stare insieme attraverso un sound orecchiabile e ricco di energia positiva.

Ad accompagnare il brano, il videoclip ufficiale ne amplifica il messaggio, trasformandolo in un’esperienza visiva dal forte impatto. Ambientato in suggestivi scenari all’aperto, il video racconta un’estate fatta di sorrisi, balli e convivialità, con Luca Frencia e Filippo Rossi protagonisti di una narrazione vivace e spontanea. Coreografie di gruppo, immagini di festa e colori luminosi si susseguono in un montaggio dinamico che segue il ritmo della musica, restituendo tutta la forza coinvolgente del brano.

“Aver aver” si conferma così una canzone capace di trasmettere entusiasmo e positività, un perfetto connubio tra musica e divertimento che continua a conquistare il pubblico grazie alla sua immediata capacità di coinvolgere e far ballare.

Filippo Rossi nasce a Locri nel 1978, ma cresce e vive in provincia di Torino, dove fin da bambino sviluppa una forte passione per la musica.

È proprio in questi anni che inizia ad avvicinarsi agli strumenti, imparando a suonare pianoforte, chitarra e altri accompagnamenti, costruendo nel tempo una solida base musicale.

Se gli strumenti rappresentano il mezzo, la sua vera forza è da sempre la voce: intensa, riconoscibile, capace di adattarsi a contesti diversi che lo portano a maturare una lunga esperienza dal vivo.

Parallelamente all’attività live, Filippo Rossi coltiva la scrittura, dando forma a canzoni che attingono direttamente alla sua storia personale e alla memoria familiare.

Tra i suoi brani più conosciuti sono “La mia 500” e “Ci vediamo giù”.

La musica di Filippo Rossi è fatta di storie vere, vissute, riconoscibili.

Canzoni che parlano di famiglia, radici, nostalgia e appartenenza, con uno stile diretto e sincero, capace di creare un ponte tra passato e presente.

Luca Frencia è un poliedrico artista e produttore piemontese che ha saputo rivoluzionare la propria proposta musicale in oltre trent’anni di successi.

Per lungo tempo figura di riferimento nel panorama italiano alla guida della storica Orchestra Luca Frencia – formazione con cui ha fatto ballare migliaia di appassionati nelle balere e nelle piazze del Nord Italia a ritmo di liscio d’autore e fisarmonica – Luca ha oggi completato una radicale evoluzione artistica.

Mettendo da parte la tradizione della musica da ballo classica, ha trasformato la sua energia in un progetto contemporaneo ad alto impatto emotivo: lo spettacolo live Generazione X.

Accompagnato da una band elettrica moderna, Frencia propone oggi un travolgente viaggio-concerto tra i più grandi inni pop, rock italiani degli anni ’80, ’90 e 2000. Uno show nato non più per il ballo di coppia, ma per far cantare intere piazze e club, unendo generazioni diverse sotto il segno della nostalgia e del puro divertimento.

ASCOLTA “AVER AVER”!

Spotify: https://short-url.cc/1sSuQ

“Ero Figo”, il nuovo singolo dei Pimples Marmalade

 

L’estate si apre all’insegna del divertimento con “Ero Figo”, il nuovo singolo dei Pimples Marmalade, una canzone fresca, ironica e coinvolgente che affronta con leggerezza un tema in cui è facile riconoscersi.

Il brano racconta il contrasto tra il tempo che passa e l’immagine che ognuno conserva di sé. Perché, nonostante gli anni, le responsabilità e i cambiamenti della vita, davanti allo specchio continuiamo a vedere il ragazzo di un tempo, convinti – in fondo – di essere ancora delle vere star.

Con il loro stile scanzonato e autoironico, i Pimples Marmalade si prendono bonariamente in giro, ponendosi una domanda tanto semplice quanto universale: cosa contano davvero le responsabilità di fronte a tanta “bellezza”?

Tra citazioni e richiami ad alcune delle più celebri canzoni dei grandi cantautori italiani, il gruppo ripercorre con nostalgia e sorriso i ricordi della giovinezza, arrivando a una conclusione tanto divertente quanto sincera: in fondo, non è cambiato poi molto… sono sempre dei gran fighi!

Con un sound estivo e un ritornello destinato a restare in testa, “Ero Figo” è il brano perfetto per accompagnare la stagione più spensierata dell’anno, celebrando l’autoironia, i ricordi e la voglia di non prendersi mai troppo sul serio.

Formati nel lontano 1996 in un soleggiato parco di Cambridge, UK, i Pimples Marmalade cominciano subito a farsi notare nella scena underground milanese per il loro stile spensierato e l’energia delle loro canzoni, mescolate a una frizzante presenza scenica.

Dopo essersi esibiti sui migliori palcoscenici e vinto le competizioni più importanti dell’epoca, stanchi e con la pancia piena, decidono di dedicarsi a nuovi progetti.

Nel 2021 la scintilla mai sopita nei loro cuori li porta a ricominciare a creare e, tra uno spaghetto alla carbonara e una robusta grigliata, vino rosso e liquori di scarsa qualità, i due hanno riacceso i motori con l’intenzione di tenerli su di giri molto a lungo!

“Heigh, Ho! Siamo tornati per restare!”

ASCOLTA “ERO FIGO”!

https://orcd.co/pimplesmarmalade-erofigo

I Poveragiulia tornano con”Caffè”

 

Con “Caffè”, i Poveragiulia tornano con un brano che fonde l’energia del rock alternativo con il groove del funk, dando vita a un equilibrio sonoro coinvolgente e ricco di contrasti. Una scelta stilistica che riflette perfettamente il cuore del racconto: da un lato una musica dinamica, incalzante e in costante movimento, dall’altro un testo che descrive una quotidianità immobile, fatta di gesti ripetuti e sogni rimasti in sospeso.

Il singolo racconta quelle giornate che sembrano scorrere tutte uguali, scandite da abitudini che finiscono per soffocare ogni slancio verso il cambiamento. Tra un caffè bevuto sempre nella stessa tazza, strade percorse senza mai cambiare direzione e desideri lasciati chiusi in un cassetto, emerge il bisogno sempre più forte di rompere un ciclo che appare infinito.

L’arrangiamento accompagna l’ascoltatore in una continua rincorsa verso il cambiamento, ma, paradossalmente, più il brano accelera, più diventa evidente quanto sia difficile riuscire davvero a fare il primo passo.

I Poveragiulia firmano così un brano che unisce forza ritmica e profondità emotiva, offrendo una riflessione autentica sul senso di immobilità che spesso caratterizza la vita quotidiana e sulla ricerca del coraggio necessario per uscirne.

I Poveragiulia nascono da un’urgenza di esprimersi che affonda le radici nell’underground più viscerale. La loro musica prende forma da un incontro tra energia e ricerca, con un sound diretto e stratificato che unisce testi intensi e sonorità che spaziano dal prog al grunge, dal pop a influenze più cantautorali.

Il progetto nasce a Santo Stefano Magra dall’incontro tra Luca (batteria), Niccolò (chitarra) e Davide (basso), a cui si aggiunge successivamente la voce di Giulia. Fin dall’inizio, il contrasto tra il suo timbro vocale, allo stesso tempo potente e delicato, e un impianto sonoro fatto di distorsioni e atmosfere più dure, diventa uno degli elementi caratterizzanti della band.

Nel primo anno di attività i Poveragiulia iniziano a scrivere e produrre brani originali, lasciando spazio alla sperimentazione e alle diverse influenze musicali dei componenti. Durante questo percorso entra nel gruppo anche Andrea al basso, contribuendo alla crescita del progetto e alla definizione dei brani sia in studio che dal vivo.

Oggi i Poveragiulia proseguono il loro percorso con il nucleo formato da Luca, Giulia e Niccolò, portando avanti una ricerca sonora personale fatta di contrasti, dinamica ed emotività.

ASCOLTA “CAFFÈ”!

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lunedì 6 luglio 2026

V!KTORIA – “Fuori di Me” – Un viaggio musicale tra coraggio, cambiamento e rinascita

 

“Fuori di Me” è il nuovo singolo di V!ktoria, un brano intenso e autentico che racconta il coraggio di cambiare, la forza di mettersi in cammino e la necessità di seguire quella voce interiore che invita a superare i propri limiti.

Attraverso l’istantanea di uno zaino in spalla e di una partenza senza certezze, il singolo esplora il desiderio profondo di guardare il mondo – e sé stessi – da una prospettiva nuova. Non è il racconto di una fuga, ma di una scelta consapevole: lasciare andare ciò che non appartiene più al presente per aprirsi a nuove possibilità e riscoprire la propria autenticità.

Tra la dolcezza della nostalgia e l’entusiasmo della scoperta, “Fuori di Me” dà voce al conflitto di chi conosce il peso delle partenze, ma comprende che restare significherebbe rinunciare alla propria crescita. Il brano accompagna l’ascoltatore in un percorso fatto di promesse infrante, strade sconosciute e frammenti di sé ritrovati lungo il cammino.

Con questo nuovo singolo, V!ktoria firma un messaggio universale dedicato a chi affronta il cambiamento con paura e speranza, ricordando che, a volte, partire non significa allontanarsi, ma concedersi l’opportunità di ritrovare sé stessi e costruire la versione migliore della propria vita.

“Fuori di Me” si propone così come un inno alla libertà, alla scoperta e alla rinascita personale, capace di trasformare ogni viaggio in un’occasione di crescita e ogni nuovo inizio in una possibilità da abbracciare con coraggio.

V!ktoria, nome d’arte di Greta Sannino, è una cantautrice e songwriter di Torino. Il suo progetto musicale nasce nel 2022 e si muove all’interno di un pop dalle influenze punk, caratterizzato da una scrittura personale, diretta ed emotiva, che si affianca anche all’attività di autrice per altri artisti.

Dal debutto ad oggi ha pubblicato 16 brani, costruendo un percorso artistico in continua evoluzione e definendo un’identità sonora riconoscibile e autentica.

Pur essendo un progetto solista, V!ktoria si esibisce dal vivo insieme alla sua band di fiducia — una formazione stabile composta da batteria, basso e due chitarre — portando sul palco un sound energico, intenso e immediato.

Nel 2024 entra a far parte del roster management di Sorry Mom! e, nell’aprile 2025, viene pubblicato il singolo “Le cose che non so”.

Nello stesso anno partecipa alla settimana del Festival di Sanremo presentando il brano “Respirare” attraverso interviste su diverse emittenti radiofoniche, oltre che negli spazi di Casa Sanremo e Casa Bontempi, e a giugno pubblica “Cocktail Bar”, seguito a settembre dal remix ufficiale, entrambi distribuiti da Visory Records e pubblicati sotto l’etichetta Elisir Records.

Nel febbraio 2026 si presenta durante la settimana del Festival di Sanremo per presentare il singolo “Le Sei”, seguito a maggio dal brano “Niente da perdere” e a luglio dall’ultimo “Fuori di Me”, consolidando ulteriormente la propria presenza nel panorama emergente italiano.

ASCOLTA “FUORI DI ME”!

https://benext.lnk.to/fuoridime

“Colori”, il nuovo singolo dei Trislais

 

“Colori”, il nuovo singolo dei Trislais, è un brano intenso e diretto che si fa portavoce di un messaggio di consapevolezza e inclusione. Attraverso una scrittura incisiva, la band denuncia una società che troppo spesso osserva il mondo in bianco e nero, incapace di coglierne la complessità e le infinite sfumature.

La canzone racconta i pregiudizi di chi detiene il potere e di chi sceglie di voltarsi dall’altra parte, alimentando un sistema che semplifica la realtà, giudica senza conoscere e ignora il valore delle differenze.

In questo contesto, i colori diventano una potente metafora delle vite, delle storie e delle identità che vengono emarginate o rese invisibili. Un’immagine che richiama la necessità di riconoscere e valorizzare la diversità come elemento fondamentale della nostra società.

Con “Colori”, i Trislais lanciano un invito ad aprire gli occhi, superare gli stereotipi e riscoprire la ricchezza che nasce dall’incontro tra esperienze, culture e punti di vista differenti. Un singolo che non si limita a raccontare il presente, ma stimola una riflessione profonda sul modo in cui scegliamo di guardare il mondo.

Trislais è un trio funk rock nato per caso, ma con un’intesa musicale istantanea. Riccardo Spinello (batteria e voce), Francesco Tonolo (Hammond e synth) e Marco Bregolin (chitarra) provengono da percorsi diversi, ma condividono una passione viscerale per la musica suonata con energia e ironia. Il nome della band nasce durante una sessione in sala prove: davanti a tre fette di pizza avanzate (three slices) la scintilla si accende. Quelle fette, disposte a formare un triskell, diventano il simbolo perfetto del loro progetto.

Il triskell, antico simbolo celtico con tre spirali, rappresenta l’energia vitale, il movimento eterno e gli elementi della natura. Una metafora perfetta per i Trislais: tre musicisti, tre strumenti, tre personalità che si intrecciano per dare vita a un suono unico, personale e autentico.

Con all’attivo già tre brani pubblicati su tutte le piattaforme e Ferruccio sempre al loro fianco, i Trislais raccontano storie leggere ma sentite, suonano con passione e si divertono nel farlo. Perché a volte basta davvero poco per dire cose vere: un ritmo giusto, un’idea brillante e — ovviamente — tre fette di pizza.

ASCOLTA “COLORI”!

https://orcd.co/trislais-colori

venerdì 3 luglio 2026

KARDON – è uscito “Goodbye”

 

Dopo l’ottimo riscontro ottenuto con “Pyramid”, già in rotazione su diverse emittenti radiofoniche specializzate tra cui la prestigiosa m2o, Kardon torna con un nuovo singolo destinato a lasciare il segno: “Goodbye”.

Il DJ e producer milanese pubblica con Sorry Mom! una nuova traccia dal forte impatto emotivo, caratterizzata da vibrazioni nu-disco che confermano e approfondiscono il percorso sonoro intrapreso dall’artista, già evidenziato nei precedenti rework di “Fade To Grey” dei Visage e “Big In Japan” degli Alphaville.

“Goodbye” si distingue per un equilibrio tra groove coinvolgente, atmosfere retrò e sonorità contemporanee, dando vita a un mix elegante e immediato.

Il brano affronta il tema di un addio difficile da accettare, trasformando nostalgia e malinconia in un ritornello destinato a rimanere impresso.

“And I just can’t seem to find
The words to say goodbye…”

Tra beat raffinati, synth luminosi e una forte componente emotiva, Kardon firma una produzione capace di coniugare la dimensione da club con una sensibilità più intima e narrativa.

Con il suo chorus ipnotico e la sua energia estiva, “Goodbye” si candida a diventare una delle colonne sonore della stagione, accompagnando notti e tramonti all’insegna della musica.

Kardon è un musicista, produttore e DJ italiano con base a Milano.

Inizia i suoi primi passi come DJ negli anni ’90, imparando a mixare con i vinili grazie alla passione del padre per la musica degli anni ’80 e ’90.

La sua esperienza come producer inizia nei primi anni 2000, principalmente come mashupper e remixer. Questa esperienza gli permette di essere trasmesso sulle più importanti emittenti radiofoniche nazionali (Radio Deejay e m2o, all’interno di Deejay Time di Albertino), fino ad arrivare alla produzione del suo primo brano originale, “Virus”, pubblicato nel 2019.

L’avventura continua con la pubblicazione di nuovi brani e remix su alcune delle più importanti etichette italiane e internazionali, tra cui Blanco Y Negro, Ensis Records, Tactical Records, Major Underground (sublabel di Sony Music), Media Records, G-Mafia Records e Four Stripes Records.

I suoi lavori sono supportati dai migliori DJ di tutto il mondo e il suo radioshow “Kardon Selection” è trasmesso da diverse radio italiane e internazionali, tra cui Ibiza Underground Radio (Ibiza), Mystic Radio (Argentina), Bang Radio (Argentina), Radio Milodica (Colombia), Electric Radio (UK), Radio Sirio (FM Sicilia), Radio Like (FM Lombardia) e Radio Top 1.

Conduce inoltre una delle più importanti classifiche dance italiane, AREA 51 CLUB CHART, che rappresenta uno dei riferimenti per la prestigiosa Italian Club Chart.

ASCOLTA “GOODBYE”!

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“Olivia” è il primo inedito della band Cloruro di Sodio

 

Olivia è il primo inedito della band Cloruro di Sodio, con questo pezzo la band ha voluto rappresentare attraverso la musica cosa vuol dire cercare una propria identità.

Olivia è una ragazza fragile che dopo varie esperienze di vita, relazioni, decisioni che l’hanno portata su strade diverse sente di aver perso sé stessa. Il percorso per la ricerca della propria identità non è un percorso facile, all’inizio è più una strada in salita e appena si arriva ad una discesa si va incontro a diversi ostacoli.

Questa complessità viene rispecchiata non solo dal testo con l’alternanza della terza e prima persona, ma anche dal sound generale del pezzo che vede diverse variazioni dinamiche e dialoghi tra i vari strumenti creando una vera e propria onda emotiva.

Spesso è un percorso che si attraversa da soli e si nasconde quello che si sta passando per paura del giudizio e per cercare di proteggersi. Tuttavia non si può scappare da sé stessi e bisogna fare i conti con il proprio riflesso per trovare davvero chi siamo.

Con Olivia i Cloruro di Sodio si rivolgono a tutti coloro che hanno affrontato o stanno affrontando un momento di comprensione e scoperta di sé stessi, sperando che con questo pezzo possano sentirsi rappresentati e possano rivedersi in Olivia.

I Cloruro di Sodio nascono ufficialmente in un freddo giorno di febbraio del 2019 in una sala prove senza riscaldamento a Correggio da un’idea di Carlo Pelizzola insieme ad altri amici musicisti. Lo scopo iniziale era quello di creare inediti e cercare uno stile e sound personale, così fin da subito la band si è messa all’opera nella stesura di brani inediti.

Dal 2019 al 2025 la band ha subito diversi cambi di formazione, ma è nell’estate del 2023, quando si aggrega al gruppo l’attuale cantante Denise Forzatti, che ha preso il via la stagione live.

Il 2025 è stato l’anno della rinascita e del ritorno alle origini della band. Infatti ad oggi la band ha composto tre brani inediti completi (Libera, Olivia e Friendzone) ed è a lavoro alla creazione di nuovi.

Nel 2026 sono entrati in contatto con l’etichetta Sorry Mom! con la quale oggi collaborano.

ASCOLTA “OLIVIA”!

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FREJA – “31 AGOSTO” – Un inno pop-rock alla forza del cambiamento

 

Con il nuovo singolo “31 Agosto”, Freja firma un brano pop-rock intenso ed evocativo che trasforma la fine dell’estate in una potente metafora di crescita personale, cambiamento e rinascita.

Un racconto musicale capace di parlare a chiunque abbia vissuto il momento in cui i ricordi lasciano spazio a nuovi inizi, mantenendo vivo il desiderio di guardare avanti.

Attraverso una scrittura autentica e immagini fortemente cinematografiche, “31 Agosto” accompagna l’ascoltatore nella notte simbolo dei bilanci emotivi.

Tra cieli stellati, canzoni che riportano al passato, risate condivise e storie che si chiudono, il brano restituisce tutta la dolce malinconia di un’estate che volge al termine, senza mai perdere di vista la speranza.

Il cuore del singolo è racchiuso in un ritornello immediato e coinvolgente, destinato a lasciare il segno: “Ogni passo può essere una sfida, ma non temere, è così che è la vita.”

Un messaggio che invita ad accogliere l’incertezza come parte del percorso, trasformando le difficoltà in occasione di crescita e resilienza.

La seconda parte della canzone è un viaggio emotivo che alterna nostalgia e slancio vitale, fino a trovare nella musica e nella condivisione la propria naturale liberazione.

Nel finale, “31 Agosto” si trasforma in un vero e proprio manifesto artistico e generazionale: anche quando l’estate finisce, resta immutata la voglia di vivere, raccontarsi e scrivere nuove canzoni. Un messaggio universale che celebra la forza della musica come strumento di rinascita e la capacità di affrontare ogni nuovo capitolo con coraggio e consapevolezza.

“Non credo nelle etichette, perché siamo esseri in continuo cambiamento” è la filosofia di Federica, la mente e l’anima del progetto musicale Freja. Cantautrice di origine veneziana, Freja vive la musica come un percorso in costante evoluzione, rifiutando i confini di genere per abbracciare una continua sete di scoperta.

Il progetto Freja prende ufficialmente il via nel 2024 con l’obiettivo di dare vita a una produzione pop-rock indipendente, focalizzata sull’urgenza di far ascoltare la propria voce.

Il 2025 si rivela un anno di straordinaria intensità discografica. A febbraio viene presentato Trilogy, un EP nato dalla collaborazione con Ring of Love e realizzato con il supporto di Luigi Stefanin presso il New Sin Studio, in cui Freja reinterpreta tre brani della band in un’intima chiave acustica.

Il 26 giugno 2025 segna il debutto in lingua italiana con il singolo “Che ti devo dire?”, firmato insieme a Chris Pontarollo. Il brano riscuote un ottimo riscontro della critica, venendo selezionato per la finalissima della 35° edizione dello storico concorso Rock Targato Italia. Solo un mese dopo, a fine luglio, Freja sperimenta sonorità diverse con “Chica Loca”, un brano dalle sfumature latine e dal respiro internazionale, presentato in anteprima live sul prestigioso palco dell’Hard Rock Cafe di Milano.

L’intensa attività in studio si sposa con una dimensione live sempre più solida a partire dall’estate e per tutto l’autunno del 2025.

Questo percorso di crescita culmina a gennaio 2026 con la pubblicazione di “Riflessi”, il suo primo album ufficiale. Il disco è un viaggio intimo volto a portare alla luce le innumerevoli sfaccettature dell’anima. Composto da sei tracce in lingua italiana dal forte taglio cantautorale e quattro brani in lingua inglese, l’album si impreziosisce di un sentito omaggio a Elisa, musa ispiratrice di sempre.

A coronamento di questo importante capitolo, nel giugno del 2026 Freja conquista la finale del Vicenza Rock Contest, dove ha vinto il premio come miglior voce.

ASCOLTA “31 AGOSTO”!

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mercoledì 1 luglio 2026

THE LIZARDS – è uscito “FULL OF DREAMS SUITCASE”

 

Full of Dreams Suitcase è molto più di un album: è un viaggio emotivo e umano, una raccolta di storie che parlano di sogni, cadute e rinascite. Attraverso sonorità rock eleganti e intense, The Lizards raccontano cosa significa inseguire un percorso insieme, tra difficoltà, legami profondi e momenti di smarrimento.

Ogni brano è un frammento di vita: dalla speranza che rinasce dopo la tempesta al dolore della perdita, dall’amore tenuto nascosto alle relazioni che si spezzano, fino alla denuncia di un mondo che ha bisogno di risvegliarsi. Al centro di tutto c’è però la crescita: personale, emotiva e condivisa.

È un album che non racconta soltanto una destinazione, ma il coraggio di resistere, evolversi e continuare a credere nei propri sogni. Perché, in fondo, la vera meta è il viaggio stesso e la forza di affrontarlo insieme, con la propria “valigia piena di sogni”.

TRACKLIST

Full of Dreams Suitcase

“Full of dreams suitcase”, brano d’apertura nonché title track dell’album, è la valigia piena di sogni che ognuno di noi ha. Specialmente suonando in una band, i sogni sono tanti e spesso sono altrettante le difficoltà e le porte chiuse ma, grazie all’amicizia dentro e fuori la band, ogni ostacolo diventa superabile e ciò che importa in fondo non è il raggiungimento di sogni a volte fin troppo astratti, ma la strada che si percorre insieme verso una meta comune.

In An Awful Winter Day

“In an Awful Winter Day” è un tributo a Dolores O’Riordan, la leggendaria cantante dei Cranberries, la cui musica ha avuto un profondo impatto su quella dei The Lizards. La vocalist irlandese venne trovata senza vita il 15 gennaio 2018, e la canzone racconta di quel terribile momento in cui la notizia della sua morte ha scosso il mondo, in un gelido giorno d’inverno. Descrive il vuoto e lo sgomento che ha lasciato nel cuore di chi l’ha amata. È un brano che esprime gratitudine per l’ispirazione che Dolores ha dato, con l’intento di rendere eterno il suo ricordo.

Wake Up Now!

Un brano potente e apocalittico, una denuncia feroce della catastrofe umana e sociale che ci avvolge. Tra immagini crude di guerra, distruzione e totale assenza di empatia, il singolo si trasforma in un vero e proprio urlo collettivo che scuote le coscienze. Versi taglienti si alternano a cori evocativi, con rullate di batteria che rievocano mitragliatrici e la voce innocente di un coro di bambini (si ringraziano Emanuele Monza, Edoardo Monza e Nicolò Monza), in un contrasto emotivo che colpisce al cuore. Il brano mette a nudo le contraddizioni del nostro tempo e lancia un messaggio chiaro e urgente: svegliamoci! Il tempo delle scuse è finito. È ora di aprire gli occhi.

Whispers in the Dark

Con melodie avvolgenti e parole sussurrate, Whispers in the Dark racconta un legame intenso e segreto, sospeso tra la paura di rivelarsi e il desiderio di restare vicini. Ogni verso è un’emozione trattenuta, ogni nota un battito di cuore che arde nell’ombra, fino a dissolversi nella magia del violino celtico di Camilla D’Onofrio, talentuosa musicista dalla straordinaria sensibilità.

Strange Dream

Un inedito che unisce atmosfere sognanti e significato profondo. La canzone racconta un viaggio interiore di cambiamento e rinascita, invitando a lasciare la notte e diventare luce. Il videoclip accompagna questa trasformazione con un’elfa che guida un gruppo di ragazzi attraverso le terre selvagge d’Irlanda, dove un ciondolo magico li farà volare, tra sogno, natura e magia.

Road

La canzone racconta di una persona che, nascondendo dolore e fragilità, affronta un cammino interiore e fisico alla ricerca di speranza, pace o redenzione. Nonostante il peso di ferite e abbandoni, continua a seguire una “strada” simbolica, attraversando ombre, ostacoli e solitudine, con la determinazione di trovare un senso o trasformarsi in qualcosa di nuovo. Sottolinea come ogni dolore possa comunque portare a una trasformazione e come, a volte, sentirsi soli, riflettere su se stessi e continuare a cercare siano passaggi importanti per crescere e ritrovarsi.

Lying

“Lying” narra una relazione segnata da incomprensione e accuse ingiuste. La voce narrante si sente ferita da qualcuno che distorce le sue parole e la fa passare per colpevole, negando ogni responsabilità. Nonostante il dolore e la mancanza, emerge però la consapevolezza del proprio valore: è un’affermazione di dignità e di verità contro chi continua a mentire.

Hide Me

Il brano descrive la fine di una relazione vissuta con intensità e fatica emotiva. Attraverso immagini di quiete, tempesta interiore e promesse infrante, Viene affrontato il momento in cui tutto crolla e, allo stesso tempo, tutto diventa più chiaro. È una canzone che parla di crescere, di lasciar andare ciò che ferisce e di ritrovare la propria libertà, anche quando farlo significa riconoscere la disillusione e accettare la solitudine. La forza del testo sta nella sua sincerità: un viaggio emotivo che trasforma la fragilità in consapevolezza.

Like Eagles

“Like Eagles” è un percorso di liberazione personale: dalla paura e dall’incertezza nasce la forza di affrontare l’ignoto e restare fedeli a sé stessi. L’aquila è il simbolo di questa conquista, del volare sopra le difficoltà senza più catene. È un inno alla libertà interiore, dove anche la paura diventa parte della crescita.

Rainbow

Così si chiude il disco, con un arcobaleno. Dietro la tempesta e le nuvole minacciose, il sole splende sempre. Nella vita, affrontiamo momenti bui e difficili, ma con il tempo anche le sfide più dure possono svanire, permettendoci di tornare a vedere la luce e, magari, un bellissimo arcobaleno. Questa canzone, scritta nel 2021 durante il lockdown, riflette un periodo in cui tutto sembrava incerto e doloroso, e la paura era palpabile. È quindi un invito a non perdere mai la speranza.

The Lizards sono una rock band milanese nata nel 2004, da subito impegnata nella creazione di brani inediti. Nel 2011, si trasformano in una tribute band internazionale dei Cranberries, un progetto che consente loro di accumulare una vasta esperienza dal vivo su prestigiosi palchi, sia in Italia che all’estero. Parallelamente, continuano a comporre e promuovere la loro musica originale, utilizzando principalmente il web e i social media per raggiungere un pubblico sempre più ampio.
La band partecipa a numerosi concorsi musicali, tra cui Emergenza Rock, Sound Wave, e 3DM, conquistando il secondo posto al Malgrate Festival nel 2007 e arrivando alle selezioni regionali di Sanremo Rock 2023.

Nel 2024, l’etichetta discografica Sorry Mom! li nota e propone loro una collaborazione, da cui nasce il primo singolo ufficiale sotto etichetta, “Full of Dreams Suitcase”, rilasciato il 6 giugno 2024.

Pur scrivendo prevalentemente in inglese, a partire dal 2009, dopo la partecipazione al Tour Music Fest di Roma, i Lizards iniziano a esplorare anche la scrittura in italiano. La loro musica si distingue per un sound coinvolgente e dinamico, in bilico tra il rock più energico e le atmosfere intime e sperimentali. Accanto a sonorità distorte e potenti, trovano spazio momenti più delicati e misteriosi, spesso arricchiti da elementi elettronici. A rendere il tutto ancora più originale è l’alternanza delle due voci: quella femminile, che richiama le sonorità di Dolores O’Riordan, e quella maschile, capace di evocare la profondità vocale di Matthew Bellamy. I testi, di natura spesso autobiografica e intimista, trattano anche temi sociali, conferendo ai brani una dimensione riflessiva e profonda.

ASCOLTA “FULL OF DREAMS SUITCASE”!

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