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Ultime news di Musica e Discografia

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sabato 7 marzo 2026

Love Ghost - è uscito "Revolution Evolution"

Prodotto da Tim Skold, produttore di Marilyn Manson e attuale membro della band, questo brano parla del desiderio di cambiamento e della ribellione contro un sistema ingiusto. Ricco di riff pesanti, elettronica grintosa ed un feroce spirito ribelle, incanala la cruda frustrazione in un ruggito catartico, pronto per le arene.

Perfetto per gli amanti del rock che spinge i confini e ha qualcosa di concreto da dire. Ottimo per le playlist Hard Rock, Alternative e Industrial Rock. Questo è il terzo singolo tratto dal prossimo album Anarchy and Ashes.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=lubCWMTf10s

Biografia

I Love Ghost combinano Alternative Rock, Grunge, Metal, Pop-punk, Acustica, Hard Rock e altri generi. I testi delle canzoni hanno un tocco emo e poetico, affrontando spesso a testa alta traumi e problemi di salute mentale. Selezionati per Rockpalast (trasmesso in tutta la Germania), hanno suonato dal vivo in 4 continenti. Si sono esibiti al Los Angeles Warp Tour con i Wiplash nel 2025. In Messico hanno collaborato con artisti come Wiplash, Adan Cruz, Ritorukai, Blnko, El Burger e molti altri.

A livello globale hanno collaborato a brani con The Skinner Brothers (Regno Unito), Rico Nasty e a un intero album con SKOLD. Hanno ottenuto pubblicazioni da Rolling Stone Magazine (con oltre 10 articoli pubblicati), Sonic Seducer, Playboy, Time-Out Mexico, Clash magazine, Lyrical Lemonade e molti altri.

venerdì 6 marzo 2026

Black Project – il nuovo singolo “Questa è la via”

 

Con il nuovo singolo “Questa è la via”, i Black Project propongono un nu-metal crossover cupo, debitore alle sonorità buie dei Korn e alla modernità melodica dei Breaking Benjamin, ma filtrato attraverso una scrittura in italiano, che ne amplifica impatto concettuale ed emotivo. Le due voci – maschile e femminile – non sono un semplice espediente timbrico, ma rappresentano dialogo, conflitto, eredità che si confronta con coscienza. Le mani sapienti di Mattia Stancioiu (Elnor Studio) hanno cucito un suono limpido, definito e personale su questo brano che, nonostante le radici ben piantate negli stilemi di genere, non ha il sapore dell’imitazione.

“Questa è la via” affronta l’inquietudine silenziosa dovuta all’assenza di obiettivi e all’apatia, quello stallo che descrive la sensazione di essere spettatori della propria vita.

Ma quanto di questa paralisi è responsabilità individuale e quanto è frutto di ciò che abbiamo ereditato?

“Ho creduto che fosse il tempo / avrebbe agito al posto mio”: la delega a un fattore esterno e l’illusione che qualcosa o qualcuno possa decidere per noi diventano anestesia.

Per svegliarsi dal torpore ci si ritrova costretti a scavare. Nelle paure, nei falsi sorrisi, nelle cicatrici che nutrono avvoltoi. È un atto doloroso ma necessario, un’archeologia dell’identità che sostituisce l’immobilità con un movimento interiore.

Se scavando si realizza “Che un uomo perso senza una strada / Senza un passato, senza una via / È un uomo infetto senza più tempo”, la soluzione non è sempre immediata. “La soluzione è l’illusione di un infinito non so perché”.

Il primo passo è ammettere che “Siamo gli eredi di un passato, ma oggi non è ieri”.

Anche se siamo figli di un’educazione, di traumi, di silenzi e aspettative, non siamo condannati alla replica.

L’eredità esiste, ma non è una sentenza. Sta a ognuno di noi trovare la strada.

I Black Project nascono nel 2019 a Bienate, alle porte di Milano, dall’incontro di musicisti uniti da una visione sonora comune e dalla volontà di costruire un’identità intensa e riconoscibile. Il primo passo arriva con il singolo “Veleno”, prodotto da Mattia Stancioiu, già batterista dei Labyrinth: una collaborazione che definisce fin da subito ambizione e direzione artistica del progetto.

Dopo l’album d’esordio “Mr. Nessuno” (2023), nel 2024 aprono a Vasco Rossi allo Stadio San Nicola di Bari e raggiungono le Finali Nazionali di Sanremo Rock, consolidando la propria presenza nella scena italiana.

Nel 2026 i Black Project entrano nel roster di Sorry Mom!, inaugurando una nuova fase artistica: una formazione evoluta e un sound più maturo e consapevole, pronto a superare i confini già tracciati.

ASCOLTA “QUESTA È LA VIA”!

https://orcd.co/blackproject-questaelavia

COLLETTIVO CASUALE E VIRGIN MUSIC GROUP – IL SODALIZIO SI RINNOVA!

 

Nuova formazione ma stessa qualità per il gruppo capitanato da Konrad Iarussi.

S’intitola DALLA PARTE DEL MARE (Estro Records / Virgin Music Group) il nuovo disco firmato COLLETTIVO CASUALE, formazione milanese, dall’animo pugliese, il cui fulcro resta il frontman e cantautore Konrad Iarussi, con la sua voce inconfondibile, ma la cui line-up si arricchisce di nuovi musicisti: Irene Antonazzo alla voce, Fabio Carta al basso e al piano e Andrea Cossu alla chitarra elettrica e alla batteria.

MUOVITI è invece il titolo del primo singolo estratto da questa tracklist di otto brani, tutti profondi e teatrali, in cui il cantautorato incontra il country e il sound supera i confini dei generi. Un brano che parla del dolore della perdita e della forza dell’amore.

In attesa del nuovo tour, non ci resta dunque che immergerci in questo nuovo album e goderci il primo singolo e video.

MUOVITI (official video)

https://youtu.be/BTHlO4yD5ac

COLLETTIVO CASUALE

http://www.facebook.com/CollettivoCasuale

mercoledì 4 marzo 2026

IDK’s – “FACE THE TRUTH” – Il nuovo singolo che racconta la realtà

 

“Face the Truth”, il nuovo singolo degli IDK’s, esplora il momento in cui la consapevolezza prende il sopravvento: ciò che sembrava speranza si rivela un’illusione.

Il brano racconta la realtà dei fatti che emerge prepotente, facendo cadere le maschere che indossiamo, spesso senza nemmeno accorgercene.

La felicità in cui credevamo e per cui lottavamo si rivela fragile, trasformandosi in una delusione che affrontiamo giorno dopo giorno.

Musicalmente, “Face the Truth” si distingue per riff tesi ed essenziali, costruiti su una tensione costante. La voce non recita, ma narra la sofferenza del nostro tempo, diventando un vero e proprio strumento narrativo al servizio del racconto emotivo del brano.

Gli IDK’s con questa traccia, guardano oltre le illusioni e ad affrontano con coraggio la realtà, trasformando la delusione in un’esperienza di riflessione e autenticità.

Gli IDKs nascono nell’estate del 2023 dall’incontro fra Edu, Matteo e Gianluca, intenzionati a dare nuova vita a un progetto precedente interrotto. Dopo l’arrivo di una bassista all’inizio del 2024, la band inizia un’intensa attività live tra Milano e provincia, pubblicando nel giugno dello stesso anno l’EP “I’m Not Dead”, disponibile anche in audiocassetta.

Il singolo “I Hate You” attira l’attenzione della web radio americana Punk Rock Demonstration, che lo trasmette regolarmente. Nel 2025 la formazione cambia ancora: Edu passa al basso e gli IDKs tornano alla formula del trio. A giugno pubblicano “Propaganda”, accompagnato da un videoclip, anch’esso trasmesso da Punk Rock Demonstration.

Nello stesso periodo suonano al Rock’n’Roll di Milano per celebrare il decimo anniversario del Lumacabra Tattoo Studio. A settembre 2025 firmano con l’etichetta Sorry Mom! con cui esce il singolo “Far from Home” e iniziano a lavorare ai nuovi singoli e al loro primo LP.

ASCOLTA “FACE THE TRUTH”!

https://orcd.co/idks-facethetruth

giovedì 26 febbraio 2026

I Goodmorning Cernobyl’ tornano con “Tense/Resistance”

I Goodmorning Cernobyl’ tornano con “Tense/Resistance”, un brano che incarna una condizione di stallo emotivo e sociale, una “resistenza tesa” che, a differenza della rivoluzione, non esplode ma logora.

Il cuore del pezzo è un conflitto estenuante tra individuo e sistema: una pressione costante, soffocante, che dall’esterno si insinua nell’interiorità fino a trasformarsi in scontro personale. È la fotografia sonora di una tensione che non trova via di fuga, di una lotta impari che conduce l’individuo al limite della sopportazione.

Come marchio di fabbrica della band, il ritornello diventa un mantra ossessivo, un canto quasi liturgico che richiama l’intensità di un muezzin contemporaneo. La ripetizione amplifica paranoia e ansia, accompagnando l’ascoltatore verso un punto di rottura in cui emerge una confessione brutale: nella spirale del conflitto, l’unica via percepita sembra essere l’annientamento di sé.

Sul piano sonoro, “Tense/Resistance” si muove dentro coordinate dichiaratamente punk: ritmo serrato, chitarre distorte e dissonanti, un impatto ruvido e fisico. Il suono non è solo accompagnamento, ma esperienza corporea — crea disagio, riflette la tensione muscolare di un corpo che resiste a un’aggressione esterna, sia essa sociale o sonora.

Con questo nuovo singolo, i Goodmorning Cernobyl’ confermano la loro cifra stilistica: trasformare l’inquietudine contemporanea in energia sonora cruda e senza compromessi.

I Good Morning Cernobyl’ nascono a Perugia nel 2018, portando con sé l’anima cruda e autentica del punk classico cantato in inglese. Dopo l’EP d’esordio omonimo del 2020 e lo split “Coverbyl #1 – Playing the Lockdown” del 2021, la band pubblica nel 2023 l’album “No Time to Fear”, seguito dalla cover “Bite It You Scum” di GG Allin e da un tour in Germania tra Berlino e Lipsia.

Nel 2024 entrano nel roster Sorry Mom!, pubblicando i singoli “Brave New People”, “Underfaith”, “Murderer City” e l’ultimo “Tense/Resistance”.

La band è composta da Giuliano Picciafuoco (voce e chitarra), Massimo Margaritelli (voce e basso), Lorenzo Bonamente (voce e batteria) e Francesco Panunzi (voce e chitarra).

ASCOLTA “TENSE/RESISTANCE”!

https://orcd.co/goodmorningcernobyl-tenseresistance

 

mercoledì 25 febbraio 2026

“Fury of Hatred”, il nuovo singolo degli Ego Divided

“Fury of Hatred”, il nuovo singolo degli Ego Divided, racconta l’oscuro processo mentale della frustrazione che diventa odio indiscriminato. Quando il bisogno di controllo diventa ossessione distruttiva, si sparge veleno ad ogni occasione, alla stregua di barili di cianuro nell’acquedotto. Il testo è un coro inquietante di insulti e commenti tossici, una raccolta in crescendo di linguaggio social: uno specchio crudele che riflette la deriva di un’epoca che non sa più ascoltare.

«I want to throw up because of you» e «I hate everyone, the world is in ruins» sono frammenti di una forma mentis che si nutre di rancore e finisce per divorare chi li pronuncia.

In questo scenario claustrofobico, la solitudine appare come un rifugio ambiguo, ma può essere veramente cura o solo un ulteriore abisso? Quando l’odio diventa identità, l’isolamento amplifica di quella voce interiore che non smette di gridare.

«I can’t stop myself» diventa allora la confessione più sincera, la resa di fronte a un vortice che trascina tutto con sé.

“Fury of Hatred” avanza come un carro armato inarrestabile. La batteria picchia come un martello pneumatico, le chitarre ispide tagliano l’aria e le voci scavano fin sotto l’asfalto, secondo la tradizione death metal che si rifà ad Immolation, Deicide e Vader. I brevi momenti più quieti, dal retrogusto Control Denied, sono quelli in cui il carro armato aziona i cannoni.

“Fury of Hatred” è un report massiccio e incandescente del mondo contemporaneo, un brano che mette a nudo l’odio patologico che ci pervade e la tiepida solitudine che ne deriva.

Dietro ogni «You’re worthless», c’è sempre il rischio di perdere qualcosa di irreparabile: l’umanità che ancora ci tiene insieme.

Gli Ego Divided nascono nel 2005 dall’idea dei chitarristi Massimo Masi e Alberto Zimone, inizialmente come progetto di cover band.

Con il tempo, la formazione evolve e comincia a lavorare su brani originali, trovando nel 2012 una svolta con l’arrivo del vocalist Mauro Tagliavia, autore di testi profondi e intensi.

Dopo una prima fase di difficoltà che interrompe le registrazioni dell’album d’esordio, la band torna più determinata che mai: nel 2018 entrano nella line-up Elio Lao (batteria) e Alessio Lopes (basso), spingendo il gruppo verso nuove energie creative che culminano nel 2024 con l’uscita del debut album, disponibile su tutte le principali piattaforme digitali.

Nel 2024, con l’ingresso del batterista Phil Spinelli (Tol Morwen), la band pubblica il singolo “Totally Blind”. Nel 2025, dopo le registrazioni di “Reflections”, avviene un nuovo cambio di formazione: entra Manfredi Mansueto (State of Neptune) alla batteria, mentre Ermanno Siino prende il posto di Alberto Zimone alla chitarra, consolidando così il nuovo assetto degli Ego Divided.

ASCOLTA “FURY OF HATRED”!

https://orcd.co/egodivided-furyofhatred

 

SLUGCHOP – “NUCLEO” – Siamo quello che rimane quando la faccia sociale crolla


 Con il nuovo singolo “Nucleo”, gli Slugchop scavano sotto la pelle dell’identità e trivellano fino al suono primordiale del conflitto interiore.

Oscillando tra nu metal aggressivo, screaming graffiante e aperture melodiche, il brano racconta il momento in cui la maschera smette di nascondere e diventa guida: la voce più vera che resta quando la faccia sociale non basta più e tutto il resto crolla. Quando arriva la resa dei conti con ciò che siamo davvero, quando bisogna scegliere se sparire o restare, si apre la frattura netta tra immagine e sostanza.

“Io non sono la mia faccia che fortuna / sono come l’altra faccia della luna”: è giunto il momento di uscire dall’oblio e riconoscere il proprio nucleo, quella parte che accompagna anche nei momenti in cui sembra che non resti nulla.

Non c’è fuga possibile, non c’è anestesia: “chiudere gli occhi è impossibile / come riaprirli per vivere”, canta la mente lucida che osserva da un lato il desiderio di scomparire e dall’altro il bisogno di esistere. Aggrapparsi al sé più autentico, accettandone la conflittualità e le macerie, rimane l’unico modo per restare in piedi.

“Nucleo” è un tuffo in un’identità compressa, dove caos e lucidità convivono e dove la musica diventa l’unico linguaggio capace di dare forma a ciò che non si riesce a dire. Le chitarre ruvide e lo screaming riflettono rabbia e confusione, mentre il ritornello con le sue linee pulite diventa un mantra luminoso da seguire. Come una luce che filtra tra le crepe nelle grotte più profonde della mente, la musica aiuta a risalire verso la verità.

Gli Slugchop si formano ufficialmente nel 2019 poco prima della pandemia, che segna una battuta di arresto ancor prima di partire. Dopo un’obbligata pausa lavorano sull’album di debutto, il cui titolo “Face yourself” è ispirato dalla celebre massima ripresa da Socrate “Conosci te stesso”. L’album è stato registrato e mixato dalla band, masterizzato da Wave studio, località Caldine (FI), e pubblicato a dicembre 2021.

Con “Face Yourself”, gli Slugchop esplorano il tema dell’identità e del rapporto con sé stessi, invitando l’ascoltatore a un confronto diretto con le proprie maschere. È un invito a tuffarsi nell’ignoto e nell’incertezza, a scavare nella parte più profonda di sé per diventare davvero ciò che si è. Le maschere, presenti anche nell’immaginario visivo del gruppo, incarnano sfaccettature diverse dell’individuo, ognuna con un proprio significato simbolico.

Nell’ottobre 2024 pubblicano “Para Bellum”, brano di rottura che funge da spartiacque tra “Face Yourself” e le nuove produzioni della band.

Questo viaggio continua nel 2025 con la pubblicazione di “Abisso”, un singolo che riecheggia la discesa di Dante all’Inferno. Come Dante attraversa cerchio dopo cerchio, affrontando colpe, paure e verità nascoste, così l’uomo è chiamato a confrontarsi con i propri strati più oscuri.

ASCOLTA “NUCLEO”!

https://ffm.to/slugchop-nucleo

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