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mercoledì 24 giugno 2026

EMOSYA – il nuovo singolo “FORSAKEN”

 

Con “Forsaken”, gli Emosya riportano alla luce una delle prime scintille da cui è nato il progetto. Un brano che accompagna la band fin dagli esordi e che oggi conserva intatto il suo peso emotivo.

Protagonista del racconto è l’assenza di una persona cara, osservata da chi resta a fare i conti con ciò che continua a esistere anche dopo l’addio.

“The only thing I want back now is you” racchiude una mancanza che non cerca scorciatoie né consolazioni facili. Il vuoto rimane, cambia soltanto il modo di abitarlo.

“Forsaken me, in silence, you walked away” è la fotografia di un distacco che arriva senza spiegazioni, mentre il ritornello apre lentamente un’altra prospettiva: quella della guarigione. Non come cancellazione del dolore, ma come capacità di convivere con ciò che lascia un segno. “Learning how to heal” diventa così il filo conduttore dell’intero brano.

Il sound guarda all’alternative dei primi anni Duemila e immagina l’incontro tra l’espressività spontanea dei Linkin Park e l’approccio oscuro alle linee melodiche dei Ghost.

Il risultato è un brano malinconico, dove ogni passaggio abbraccia sia la memoria che lo sforzo per arrivare all’accettazione del lutto.

“Forsaken” non parla della fine di qualcosa. Parla di ciò che rimane quando il rumore si spegne e si inizia, un respiro alla volta, a trovare un nuovo equilibrio.

Emosya è una band italiana nata nel 2022. Il gruppo affonda le radici nell’alternative rock, integrando influenze che ne ampliano il suono. Il progetto ruota attorno al frontman YOU, la cui sfera emotiva prende forma attraverso una serie di maschere legate a emozioni primarie: rabbia, paura, gioia, disgusto e tristezza, che sul palco diventano veri e propri personaggi.

Ognuna possiede un nome e un colore distintivo: Bliss, gioia (giallo); Snare, rabbia (rosso); Bleuh, disgusto (verde); Scared, paura (viola); Elims, tristezza (blu).

Le canzoni esplorano conflitti interiori, catarsi e relazioni complesse, dando voce a ciò che spesso rimane nascosto.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=1TGe85TsznI

ROSE – ecco il singolo “Nevrosi”

 

Con il nuovo singolo “Nevrosi”, Rose mette in musica una conversazione difficile da interrompere: quella con la parte di sé che ferisce, seduce e torna sempre a bussare quando si crede di averla lasciata alle spalle. La nevrosi prende forma e voce, diventando una presenza familiare con cui la protagonista si confronta lungo tutto il brano.

Il racconto attraversa relazioni consumate dall’instabilità emotiva, attrazioni che sembrano nascere proprio nelle crepe degli altri e il desiderio quasi istintivo di farsi carico di ciò che è fragile. «Amo i cuori stanchi e rotti, quelli che parlano coi singhiozzi» non è soltanto una dichiarazione d’affetto, ma il ritratto di una tendenza a cercare negli altri le stesse ferite che si portano dentro.

Le immagini che attraversano il testo trasformano il conflitto interiore in materia poetica: «sai trovare ogni ferita e ci scivoli dentro dolce come lama» descrive una sofferenza che conosce perfettamente la strada per tornare a galla, mentre il fuoco, il vuoto e l’arcobaleno diventano simboli di un equilibrio sempre precario tra abbandono e resistenza.

Nella parte finale il dialogo cambia direzione. La nevrosi non è più un’ombra da inseguire o da combattere, ma una presenza riconosciuta e finalmente osservata senza paura: «ora mia nevrosi io ti vedo, ballo sui dolori senza più segreto». È qui che il brano trova il suo punto di svolta, sostituendo il senso di prigionia con una nuova consapevolezza.

“Nevrosi” nasce da un intenso rapporto di amicizia e condivisione artistica. L’ispirazione prende forma da un pensiero scritto da Nadine Viretto, amica francese dell’artista, successivamente trasformato in canzone da Rose con la collaborazione del compositore Luciano D’Addetta, vincitore del Premio Leone di Vetro al Festival del Cinema di Venezia nel 2025 e nel 2026. Un incontro umano e creativo che ha dato vita a un brano capace di raccontare la fragilità senza nasconderla e la crescita senza proclamarla.

Rose nasce a Bergamo nell’estate del 1978.

Fin da piccola, ama cantare e ogni occasione è buona per esibirsi. Una volta cresciuta, il suo carattere ribelle e sopra le righe la porta a vivere all’estero, nel sud della Francia, dove ha assorbito l’influsso della spensieratezza della musica gitana e la raffinatezza della lingua francese.

Rose ha studiato canto e pianoforte trasferendosi in Toscana. Oltre al canto, Rose ha fatto parte del mondo dello spettacolo come presentatrice.

Dopo qualche anno lontana dalla musica per via dell’amore per la famiglia, riprende a dedicarsi alla sua passione, con il tempo ritornata ancor più forte, infatti partecipa vincendo a due importanti Talent.
Attualmente Rose sta portando la raffinatezza della musica francese di Edith Piaf nei locali della Lombardia e ha debuttato in discografia con il supporto della label Sorry Mom!, con la quale continua a collaborare pubblicando inediti. “Nevrosi” è il suo quinto singolo.

ASCOLTA “NEVROSI”!

https://orcd.co/rose-nevrosi

I Loud Mother presentano “Make Brain”

 

I Loud Mother presentano “Make Brain”, il loro nuovo singolo, un brano che esplora il tema dell’amore incondizionato nelle sue forme più autentiche e universali.

La canzone descrive un legame profondo che non si limita necessariamente alla dimensione di coppia, ma che può manifestarsi in qualsiasi relazione umana significativa. Attraverso una scrittura essenziale e volutamente criptica, “Make Brain” suggerisce immagini e significati che vanno oltre le parole, lasciando all’ascoltatore lo spazio per una personale interpretazione.

Al centro del brano emerge un messaggio semplice ma potente: nei momenti più difficili, anche un piccolo gesto di vicinanza, comprensione o sostegno può diventare una forza capace di superare quasi ogni ostacolo.

“Make Brain” si presenta così come una riflessione sulla connessione tra le persone, sull’empatia e sul valore di quei gesti che, pur nella loro semplicità, possono fare la differenza.

La band inoltre presenterà dal vivo il singolo il 28 giugno in apertura ad Omar Pedrini durante la terza serata del Music Village 2026 di Pozzolengo (BS).

I LoudMother nascono nel 2022 dalle ceneri dei Guinea Pig, storico power trio bresciano attivo dal 2004 con tre album all’attivo. Nel 2023 pubblicano il primo LP “Falling Apart”, che definisce la loro cifra stilistica: un mix di heavy blues e funk rock dal sapore moderno ma profondamente radicato nelle sonorità vintage.

Le influenze, varie e diversificate, sfociano in un equilibrio di potenza, groove e autenticità.

La formazione vede Stefano Reboli alla voce e chitarra, Francesco Verrone al basso e Andrea Sabatti alla batteria: tre musicisti che sul palco sprigionano tutta la forza del rock suonato, vero, vivo.

ASCOLTA “MAKE BRAIN”!

https://orcd.co/loudmother-makebrain

The Remedy – il nuovo singolo “Take Me Away”

 

Con il nuovo singolo “Take Me Away”, i The Remedy raccontano la sensazione di vivere dentro una vita che sembra già scritta da qualcun altro.

Una quotidianità che dall’esterno appare stabile, persino desiderabile, ma che all’interno lascia poco spazio all’aria, ai desideri e alla possibilità di scegliere davvero.

Il protagonista osserva la propria condizione con lucidità crescente. La “small golden cage” del testo rappresenta proprio questa contraddizione: una prigione elegante, rassicurante in apparenza, capace però di consumare lentamente ciò che conta. Attorno si accumulano paure, obblighi, dipendenze affettive e aspettative che diventano “catene fredde”, invisibili agli altri eppure dolorosamente reali per chi le porta ogni giorno.

“Take Me Away” segue un percorso che parte dalla frustrazione e dalla stanchezza per arrivare a una nuova consapevolezza.

L’urlo “Look at me! I want to run away!” rompe gli argini della rabbia trattenuta, mentre il finale apre uno spiraglio diverso: stringere i propri sogni, rialzarsi, compiere un altro passo, concedersi finalmente la possibilità di esistere secondo le proprie regole.

Sul piano musicale, il brano esplora coordinate alternative metal attraverso riff quadrati, spigolosi e paludosi che scandiscono un percorso irregolare. Come accade addentrandosi in una zona selvaggia, il passo cambia continuamente: ci sono tratti in cui si corre e altri in cui il terreno costringe a rallentare, seguendo le svolte emotive della narrazione. La voce è il camaleonte che accompagna il cammino, alterna inglese e italiano, tanto agile sul pulito quanto brutale e liberatoria quando strizza l’occhio al death metal con un’incursione nel growl.

“Take Me Away” graffia come i rovi ai margini di un sentiero boschivo. Le chitarre lasciano segni sulla pelle del brano, mentre la nebbia ne avvolge il paesaggio sonoro e qualche apertura melodica affiora come una radura inattesa. Ne emerge il ritratto di chi soffre in silenzio, riconosce finalmente la propria prigione e trova dentro di sé la forza necessaria per cercare un varco verso la libertà.

I The Remedy nascono nel 2021 nelle nebbiose terre alessandrine, un periodo segnato da pandemie, crisi sociali e un rinnovato bisogno di ribellione.

La band è il frutto dell’incontro tra cinque musicisti provenienti da esperienze differenti: Andrea “Rust” (Generical Disorder, Matermachina, Sylpheed, Infection Code) ed Enrico “Jack” (Sunset Shadows, Snakes, Black Ram, Sylpheed) alle chitarre, Andrea Moretti (Hellterror League, A Thousand Winters, Animhate) al basso, Ale “The Sword” (Dr. Cyclops) alla batteria e la voce di “Fenis” Ilenia (Lucky Star, Sylpheed).

Dopo l’uscita di Andrea per motivi lavorativi, la band trova in Daniele “Dany” un degno sostituto con il quale continuare a scrivere materiale nuovo.

Difficile racchiudere i The Remedy in una sola etichetta: il loro suono non è solo classic, heavy, prog o death, ma un ibrido che attinge a tutti questi mondi per creare qualcosa di personale e imprevedibile.

Tra throaty screaming e clean vocals, aperture melodiche e groovy e tempi dispari, la band costruisce un’identità sonora che sfugge alle catalogazioni rigide, ma trova coerenza in arrangiamenti ricercati e ambientazioni non scontate, che richiedono un ascolto curioso e senza preconcetti: come la band stessa dice, “alla fine per tutto c’è un rimedio”.
ASCOLTA “TAKE ME AWAY”!

https://orcd.co/theremedy-takemeaway

martedì 23 giugno 2026

The NUV feat. Go Go Ponies – “I AM ALL” – Il nuovo singolo

 

Liberarsi dal peso degli errori, recuperare la memoria e riscoprire il valore dell’amicizia. Dire basta alle guerre civili e tornare a cercare semplicità e verità.

È da queste riflessioni che nasce “I am all” il nuovo brano dei The NUV, una canzone che guarda al passato per parlare con forza al presente.

In un’epoca che disincentiva il pensiero autonomo e indipendente, la band richiama simbolicamente la figura di Giordano Bruno, la cui visione fu considerata pericolosa. Un riferimento che diventa dichiarazione d’intenti: non fare un passo indietro davanti alla necessità di pensare, ricordare e scegliere liberamente.

Chitarra, basso e batteria costruiscono una trama sonora diretta ed essenziale, sostenuta dalla voce ruvida e incisiva di Carol (GO GO PONIES). Il risultato è un brano dal ritmo serrato e dalla melodia immediata, capace di unire energia e coinvolgimento. Una canzone semplice e impulsiva, da ballare, pogare o condividere davanti a una birra.

“I am all” rappresenta il secondo estratto dal quarto album dei THE NUV in uscita nell’inverno 2026.

Per celebrare il lancio, la band ha avviato una collaborazione con il birrificio brianzolo Menaresta, dando vita a una speciale lattina in edizione limitata. Presentata il 20 giugno, la birra sarà caratterizzata da una grafica dedicata, un QR code per ascoltare il brano e una profumatissima IPA pensata per soddisfare tanto l’anima quanto il palato.

Musica e artigianalità si incontrano così in un progetto che celebra condivisione, identità e passione, trasformando una canzone in un’esperienza da ascoltare e gustare.

THE NUV è una band alternative rock caratterizzata da un suono deciso e potente, nata alle porte della Brianza nel 2003. Formata da Demis Maloy Tripodi (voce e chitarra), Andrea Caristo (batteria) e Dante Brin (basso), ha realizzato vari EP e due LP (“Top Model Super Fashion” – 2010; “The Nuv Sucks [No, Really!]” – 2014) ai quali sono seguiti numerosi concerti in Italia e all’estero (Belgio, Germania, Austria, USA, Liechtenstein).

Dopo alcuni anni di inattività, i tre tornano con il terzo album “Belgian Hop[e]”pubblicato il 23 ottobre 2021 in collaborazione con Moquette Records (ITA) e Mottow Soundz (BEL). Questo lavoro ha segnato per il trio una forte evoluzione, sia per il sound che per la maturità compositiva, e ha rafforzato il legame con la scena europea.

Ad aprile 2026 hanno pubblicato il singolo “Atomic” che anticipa l’uscita del nuovo album previsto per la fine dell’anno. Si tratta del quarto capitolo in studio interamente autoprodotto dalla band e vedrà la collaborazione con I Dischi del Minollo (ITA), Waddafuzz Recors (ITA), Araki Records (FRA) e l’agenzia Sorry Mom!.

ASCOLTA “I AM ALL”!

https://orcd.co/thenuv-iamallfeatgogoponies

Alan Michael – il nuovo singolo “Bilboa”

 

Ci sono estati che finiscono con settembre e altre che restano intrappolate nei dettagli. Con il nuovo singolo “Bilboa”, Alan Michael sceglie di raccontare proprio quelle: le estati che sopravvivono nei profumi, nelle sensazioni e nei ricordi che riaffiorano all’improvviso.

Al centro del brano c’è una storia d’amore vissuta attraverso i sensi prima ancora che attraverso le parole. Il sole sulla pelle, la sabbia tra le dita, il sale del mare e il profumo della crema solare diventano coordinate emotive di un ricordo che continua a riaffacciarsi anche quando tutto sembra ormai lontano.

Con “Bilboa”, Alan Michael firma una fotografia musicale fatta di luce, pelle e nostalgia leggera: una canzone che non rincorre l’estate, ma la conserva.

Alan Michael, nato a Torino, sviluppa il proprio percorso artistico fin da giovanissimo, alternando musica, televisione, cinema e teatro. Negli anni prende parte a produzioni cinematografiche, programmi Rai e campagne pubblicitarie internazionali, costruendo un’esperienza trasversale nel mondo dello spettacolo.

Autore dei propri testi e delle proprie canzoni, inizia a pubblicare musica a partire dal 2006, periodo in cui partecipa anche al reality “Vite Spiate”. Successivamente ottiene la vittoria al concorso “Voci Nuove” con il singolo “Istruzioni”.

Nel 2024 inaugura una nuova fase artistica con l’uscita di “Uragani”, avviando un percorso che lo porta a pubblicare nuova musica con continuità. I risultati ottenuti sulle piattaforme digitali, con oltre 100.000 ascolti su Spotify in pochi mesi e milioni di visualizzazioni legate alle campagne promozionali, consolidano la crescita del progetto.

Dal 2026 collabora con Sorry Mom!, realtà che accompagna lo sviluppo del nuovo capitolo discografico inaugurato dal singolo “Caffè”. “Bilboa” prosegue questo percorso, confermando la volontà di Alan Michael di raccontare emozioni quotidiane attraverso una scrittura diretta e immediata.

ASCOLTA “BILBOA”!

https://orcd.co/alanmichaelsimonoize-bilboa

lunedì 22 giugno 2026

DAVIDE PEPE – il nuovo singolo “Fermoimmagine”

 

Esce Fermoimmagine, il nuovo brano scritto, composto e arrangiato da Davide Pepe, una riflessione intensa e attuale sul senso di paralisi emotiva che caratterizza sempre più spesso la società contemporanea.

Attraverso una scrittura autentica, il brano esplora la difficoltà di instaurare relazioni profonde in un contesto in cui i rapporti umani vengono frequentemente mediati dagli schermi e dalla comunicazione digitale. Quel sentirsi sospesi, bloccati in un “fermo immagine”, diventa la metafora di una condizione esistenziale condivisa: l’incapacità di avanzare, la paura del futuro e il peso di un’ansia che immobilizza.

Nel testo emerge con forza il contrasto tra questa immobilità forzata e il desiderio urgente di liberarsi dai propri limiti per tornare a vivere pienamente, a respirare, a riconnettersi con gli altri in modo autentico. La vertigine dell’incertezza si intreccia così con una ricerca profonda di stabilità, di verità e di contatto umano.

Fermoimmagine è una fotografia sonora del nostro tempo, che racconta le fragilità e le contraddizioni di una generazione che, pur immersa in una connessione costante, continua a cercare relazioni vere e punti di riferimento concreti. Un brano che invita a fermarsi, riflettere e ritrovare il coraggio di vivere oltre ogni schermo.

Davide Pepe è un cantautore chitarrista pugliese; nel 2005 partecipa al Cornetto Free Music Festival; il brano “Fermoimmagine” è nella compilation “My Band” prodotta da MTV Italia. Al “Brindisi Live” condivide il palco con Giusy Ferreri, Aram Quartet, Paola e Chiara, Simone Cristicchi, Dj Francesco, Pago, Le Vibrazioni, Sonohra, Micol Barsanti, Litfiba, Marco Ligabue, Goran Kuzminac, Erica Mou, Ameba 4, suona sul Red Bull Tour Bus. Vince MUSIC FLASH ed il brano “Dove ci sei tu” viene scelto da BANCA INTESA per usi promozionali.

Nel 2014 collabora con il produttore Luca Rustici e partecipa a “Area Sanremo”. Nel 2016, con i Camera 133 è nell’album “Trent’anni di 17 RE” prodotto dai LITFIBA, con il brano “Ballata”.

Nel 2018 collabora con il produttore Luigi Rana. (Selma Hernandez, Mario Rosini, Lollipop).

Nel 2024/2025 con i Camera 133 live in apertura Gianluca Grignani e live per un festival teatro Petruzzelli.

Nel 2020 inizia la collaborazione con Sorry Mom! e Be Next Music con cui pubblica 12 singoli.

Attualmente è in studio con la band Camera 133 per la lavorazione e rinnovo costante del live.

Nella band, oltre Davide Pepe (voce e chitarre) ci sono Rinald Meta (batteria) e Giuseppe De Mola (basso).

Oltre al suo impegno artistico, Davide Pepe è anche psicologo e psicoterapeuta professionista nella città in cui vive.

ASCOLTA “FERMOIMMAGINE”!

https://benext.lnk.to/fermoimmagine

sabato 20 giugno 2026

“Connessioni”, il nuovo singolo di rosewood e Minimal

 

È uscito “Connessioni”, il nuovo singolo di rosewood e Minimal, un brano nato in modo del tutto spontaneo e sincero nel giro di poche ore. Il pezzo cattura il momento preciso in cui identità artistiche diverse si incontrano davvero, senza filtri né costruzioni.

A dare vita a “Connessioni” sono le idee di Minimal, rosewood e Diego Ruco, che insieme fondono chitarre pop punk/emo, melodie pop e una produzione upbeat, fresca e dance-friendly. Il risultato è un brano che ha il respiro dell’estate ma anche il peso emotivo delle cose non dette.

Tra confessioni, complessi, euforia e malinconia, “Connessioni” parla il linguaggio di chi vive i rapporti in modo istintivo, caotico e totalizzante, trasformando quel disordine emotivo in qualcosa di immediato e condivisibile.

rosewood è musica per chi si sente fuori fuoco ma continua a cercare un senso.

Classe 1996, mescola chitarre, beat, elettronica e parole dritte in faccia, raccontando il disagio di una generazione cresciuta tra precarietà, ansia, rabbia sociale e bisogno di restare umana, usando i generi come possibilità e non come confini. Nel 2025 pubblica disordine, EP di cinque tracce. Dal vivo rosewood diventa un trio con due chitarre, batteria e sequenze: essenziale, rumoroso, fisico.

Negli anni ha suonato e partecipato a realtà come Musicultura, _resetfestival, Musica da Bere, Musica Contro le Mafie, Controradio Rock Contest e Futures Italian Scouting, condividendo il palco con nomi come Baustelle, Marco Castello, Willie Peyote, Mobrici, Nitro, Nerone, Giuse The Lizia e Klaus Noir.

ASCOLTA “CONNESSIONI”!

Spotify: https://short-url.cc/1xvQP

Gli IDK’s annunciano l’uscita di “I Don’t Know”

 

Gli IDK’s annunciano l’uscita di “I Don’t Know”, un lavoro intenso e diretto che affronta le contraddizioni del mondo contemporaneo attraverso testi profondi e sonorità cariche di energia ed emozione.

Le canzoni del disco raccontano una realtà segnata da dolore, alienazione, guerra e perdita, esplorando sia le ferite individuali sia quelle collettive. Ogni brano si trasforma in una riflessione critica sulla società attuale, denunciando l’indifferenza, gli abusi di potere, le illusioni e il vuoto che allontanano le persone dalla propria umanità.

“I Don’t Know” non si limita a descrivere il disagio del presente, ma invita all’azione e alla consapevolezza. Di fronte a un mondo sempre più frammentato, il disco afferma con forza che resistere, lottare e indignarsi per ciò che siamo diventati rappresentano gli strumenti necessari per immaginare e costruire un cambiamento reale.

Con questo nuovo lavoro, gli IDK’s offrono una testimonianza sincera del proprio tempo, trasformando rabbia, inquietudine e speranza in musica capace di coinvolgere e far riflettere.

TRACKLIST

All Against All

“All Against All” parla di una società dominata dall’egoismo e dal consumismo, dove le persone hanno perso la compassione e il rispetto dell’altro pur di avere qualcosa in più; un mondo diviso, senza solidarietà, dove ognuno è lasciato solo contro gli altri. L’essere umano come ingranaggio di un sistema il cui fine è produrre e consumare.

Alone

In “Alone” il centro è l’abbandono emotivo e la dipendenza affettiva in una relazione che lentamente si consuma nell’indifferenza. La fine come unica liberazione possibile.

Saved

“Saved” è l’accettarsi per quello che si è. Riconosciamo i nostri errori, ma rifiutiamo il giudizio e la falsa compassione degli altri, scegliendo in maniera consapevole di vivere ai margini invece di cercare redenzione.

They Live

“They Live” trae ispirazione dal racconto Alle otto del mattino di Ray Nelson e dal film Essi Vivono di John Carpenter. Viviamo in una società addormentata dove pochi controllano tutto e tutti e dove la vita quotidiana diventa una forma di schiavitù involontaria.

I Don’t Know

“I Don’t Know” racconta la sensazione di smarrimento che ci circonda e della nostra incapacità di comunicare, non solo verbalmente, che ci fa perdere la direzione e i legami con gli altri fino a farci diventare emotivamente aridi e indifferenti tanto da non saper più provare sentimenti veri.

Change or Die

“Change or Die” parla dell’urgenza di cambiare, sia a livello personale che collettivo, prima che sia troppo tardi e denuncia l’indifferenza, l’oppressione e le illusioni che alimentano la sofferenza e distruggono il mondo intorno a noi. Il messaggio centrale è un avvertimento: evolversi, prendere coscienza e reagire, oppure andare incontro alla rovina.

Don’t Believe

“Don’t Believe” descrive l’orrore della guerra attraverso immagini di paura, morte e distruzione vissute dalla popolazione civile ed è un grido di condanna verso quei leader, quei poteri e quelle ideologie che alimentano odio e conflitti sacrificando vite innocenti.

Awakening

La canzone racconta una condizione di sconfitta, dolore e perdita, in un mondo devastato dove la speranza sembra svanita. Nonostante il caos e la distruzione, emerge però una volontà di rialzarsi, unirsi e continuare a combattere per un futuro diverso. Il messaggio centrale è che, anche quando tutto sembra perduto, la battaglia non è ancora finita finché esiste la forza di resistere.

My Way

In “My Way” il messaggio è semplice: non si può fuggire dalla propria verità interiore. Prima o poi bisogna trovare la strada alla cui fine ci confronteremo con noi stessi nonostante i tanti tentativi di nascondersi dietro una falsa identità.

The Party is Over

”The Party is Over” descrive il senso di alienazione, di vuoto e di confusione che si prova quando tutto finisce. In quel preciso momento, solo e circondato dalle conseguenze delle tue azioni, non ti resta che il confronto con proprio vuoto interiore.

Gli IDKs nascono nell’estate del 2023 dalla volontà di Edu, Matteo e Gianluca di dare continuità a un progetto precedente giunto al termine per motivi diversi.

All’inizio del 2024, con l’ingresso di una nuova bassista, la band avvia l’attività live, esibendosi in diversi locali e contesti tra Milano e provincia.

Nel giugno 2024 pubblicano il primo EP, I’m Not Dead, composto da cinque tracce. Oltre alla distribuzione sulle principali piattaforme di streaming, l’EP viene pubblicato anche in formato audiocassetta.

Nel luglio dello stesso anno, il singolo I Hate You viene trasmesso da Punk Rock Demonstration Radio Station, web radio americana specializzata nella scena punk rock internazionale.

All’inizio del 2025 la formazione cambia: Edu passa al basso e gli IDKs diventano ufficialmente un trio.

Nel giugno 2025 esce il nuovo singolo Propaganda, seguito poche settimane dopo dalla pubblicazione del video ufficiale. Anche questo brano viene trasmesso da Punk Rock Demonstration Radio Station.

Nel settembre 2025 gli IDKs firmano con Sorry Mom! e iniziano la registrazione di nuovi brani, così a novembre pubblicano il singolo Far from Home, anch’esso trasmesso da Punk Rock Demonstration Radio Station. A febbraio 2026 esce invece il singolo Face the Truth, confermando il percorso della band tra sonorità punk rock dirette ed energia live.

ASCOLTA “I DON’T KNOW”!

https://orcd.co/idks-idontknow

giovedì 18 giugno 2026

AZZURRO – “Un giro per Napoli” – Sei storie di strade vuote, cuori inquieti e sogni accesi

 

“Un giro per Napoli”, il nuovo EP di AZZURRO, non è una semplice cartolina della città. È il racconto sincero di una notte che sembra non finire mai: lunga, sudata, romantica e imperfetta. Tra il rumore dei motorini che attraversano le strade deserte, sigarette spente in fretta e parole rimaste sospese troppo a lungo, ogni brano cattura frammenti di vita vissuta, emozioni che si rincorrono e pensieri che trovano spazio solo quando il resto del mondo rallenta.

Questo disco attraversa Napoli senza mai fermarsi davvero, seguendo lo sguardo di chi cerca qualcosa senza sapere esattamente cosa. Forse un amore che sfugge, forse un po’ di pace in mezzo al caos, forse semplicemente un luogo in cui sentirsi a casa fino all’alba. Tra malinconia e speranza, luci al neon e vicoli silenziosi, “Un giro per Napoli” diventa un viaggio intimo e notturno, una colonna sonora per chi si è perso almeno una volta e ha continuato a camminare, confidando che la notte, prima o poi, gli avrebbe indicato la strada.

TRACKLIST

UN GIRO PER NAPOLI

Un brano collettivo, spontaneo e pieno di energia. Tra funk, amicizia e nostalgia, racconta il desiderio di tornare in un luogo che continua a chiamarti. Una canzone fatta per muoversi, cantare e stare insieme.

BRUCIAMO TUTTI I DISCHI

Una canzone che parla di consumarsi insieme senza trattenere niente. Tra romanticismo impulsivo e autodistruzione condivisa. L’idea di restare soli contro tutto, anche contro sé stessi.

FOTOGRAFÍA

Un incontro tra due sensibilità diverse che convivono nello stesso immaginario. Il brano parla dei ricordi e delle immagini che restano addosso. Romanticismo e distanza si alternano continuamente.

TIFO

Una dichiarazione romantica raccontata attraverso il linguaggio del tifo. L’amore visto come sostegno cieco, presenza e partecipazione emotiva. Un brano diretto, emotivo e istintivo.

SCUSA AMORE

Un pezzo più scuro e impulsivo, tra malinconia e tensione emotiva. Parla del tempo perso e della difficoltà di capire dove qualcosa si sia rotto. Un equilibrio tra sonorità più dure e vulnerabilità personale.

PIACERE

Un racconto notturno fatto di desiderio, leggerezza e piccoli eccessi. Sensazioni brevi che sembrano durare molto più del previsto. Una Napoli serale, lenta e sospesa, fa da sfondo al brano.

AZZURRO è un musicista e produttore italiano con base a Barcellona.

Dopo anni di lavoro nella scena locale, all’interno della comunità artistica di Praliné House, dà forma a un progetto solista intimo e personale.

Le sue canzoni nascono da stanze poco illuminate, viaggi notturni e relazioni sospese. Cantando in italiano, mescola pop alternativo, scrittura cantautorale e sonorità calde ed essenziali.

La sua voce, ruvida e fragile, accompagna testi che raccontano romanticismo imperfetto, edonismo discreto e ironia sottile.

Canzoni che non cercano risposte, ma restano dentro le domande.

ASCOLTA “UN GIRO PER NAPOLI”!

https://orcd.co/azzurro-ungiropernapoli

Gli Stoned Turtle pubblicano il nuovo singolo “Beheaded”

 

Gli Stoned Turtle pubblicano il nuovo singolo “Beheaded”, traccia che apre l’EP “Nothing left but silence”, con un impatto forte e immediato.

Il brano ha un’atmosfera aggressiva e inquietante, e mette subito al centro uno dei temi principali del progetto: l’effetto che i videogiochi possono avere sulla percezione della realtà e sull’identità. “Beheaded” racconta la discesa in un mondo virtuale in cui la violenza diventa normale e i confini tra reale e digitale iniziano a confondersi.

Il protagonista trova in questa dimensione una forma distorta di fuga e di potere, ma allo stesso tempo si allontana sempre di più dalla realtà, fino a perdere la percezione di ciò che è giusto o sbagliato, e persino del confine tra vita e morte.

Con questo singolo, gli Stoned Turtle aprono il loro lavoro con un’immersione diretta e disturbante, che introduce fin da subito le atmosfere e i concetti dell’EP.

Gli Stoned Turtle nascono a Genova nel 2018 con i piedi nel grunge e la testa in sonorità più sperimentali e pesanti.

Dopo il debutto con il primo disco omonimo registrato al Blackwave Studio di Fabio Palombi (Nerve, Burn The Ocean), la band ha intrapreso un percorso di crescita e nel 2024 ha integrato un nuovo cantante e chitarrista, spingendo il sound verso una dimensione più densa e compatta, alzando l’asticella senza mai tradire l’energia viscerale degli esordi.

Questa nuova maturità è esplosa nell’EP “Nothing Left But Silence” (ottobre 2025), dove il rock d’impatto di brani come Beheaded ha confermato un’attitudine autentica che non ha paura di sporcarsi le mani con influenze metal.

Il 2026 segna il momento della spinta definitiva: l’ingresso nel roster di Sorry Mom!(Marco Biondi, Luca Bernardoni) e l’uscita del singolo “Human” (aprile 2026) consolidano un progetto ormai totalmente a fuoco e consapevole.

Il videoclip ufficiale di Human esce ad aprile 2026 in anteprima per TuttoRock Magazine.

Attualmente in fase di pre-produzione, la band si prepara a tornare in studio a luglio 2026 per dare forma a un nuovo album con un suono ancora più potente e viscerale.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=EEDOU051oo0

Con “Cyberware” i PlayHz inaugurano il proprio universo narrativo e musicale

 

Con “Cyberware” i PlayHz inaugurano il proprio universo narrativo e musicale dando vita a un’esperienza immersiva che trasporta l’ascoltatore in un futuro inquietante e affascinante, sospeso tra innovazione tecnologica e perdita delle libertà individuali.

Costruito su una tensione sonora crescente e su atmosfere cariche di aspettativa, il brano trasmette la sensazione che qualcosa di inevitabile e imminente stia per accadere. Cyberware non è soltanto una canzone, ma un vero e proprio portale d’accesso a una dimensione narrativa più ampia, in cui il progresso tecnologico si intreccia con il tema del controllo sociale, dando forma a uno scenario distopico che invita alla riflessione.

Attraverso il linguaggio della musica, i PlayHz delineano i contorni di un mondo in cui il confine tra libertà e sorveglianza si fa sempre più sottile. L’ascoltatore viene accompagnato all’interno di una realtà dominata da tensioni e contraddizioni, dove l’individuo è chiamato a confrontarsi con sistemi di potere sempre più invasivi e con le conseguenze delle proprie scelte.

Cyberware rappresenta il primo capitolo di una narrazione destinata a svilupparsi nel tempo, introducendo i temi, le atmosfere e la visione artistica che caratterizzano il progetto PlayHz. Un viaggio sonoro che guarda al futuro per interrogare il presente, esplorando le sfide di una società sempre più interconnessa e tecnologicamente dipendente.

Il progetto musicale PlayHz (Players) nasce nel 2020 dall’incontro tra due amici appassionati di musica, già coinvolti da anni in diversi progetti artistici, che decidono di unire le proprie esperienze. Il background musicale maturato nel tempo attraversa la scena underground (metal, rock, blues, punk, industrial e pop), permettendo la creazione di un’identità sonora originale e distante dai precedenti percorsi.

La produzione è orientata al mondo dell’intrattenimento digitale, con particolare riferimento a videogiochi, creator su YouTube e canali Twitch. Le prime composizioni si ispirano alle colonne sonore dei videogiochi indie, con forti influenze synthwave anni ’80 ed elettronica anni ’90, mantenendo al tempo stesso una sensibilità contemporanea.

Nel 2024 il progetto evolve verso un sound più aggressivo, con l’ingresso di un chitarrista storico collaboratore.

Il trio, riconosciuto per la capacità di creare paesaggi sonori immersivi per videogiochi indie e contenuti digitali, entra così in una nuova fase artistica. Dopo un lungo percorso tra synthwave retro-futuristico e influenze elettroniche anni ’90, il progetto abbraccia le sonorità darksynth, segnando un’evoluzione significativa della propria identità musicale.

Radicato nella scena metal e orientato alla narrazione digitale, il nuovo corso introduce una palette sonora più intensa e viscerale. L’inserimento della chitarra elettrica contribuisce a definire un suono più diretto e potente, caratterizzato da riff incisivi, linee di basso pulsanti e synth cinematografici, dando vita a un’atmosfera oscura ed energica.

ASCOLTA “CYBERWARE”!

https://linktr.ee/PlayHz

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