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martedì 6 ottobre 2026

“Purgatory” è il nuovo singolo di The Ashes

 

“Purgatory” è il nuovo singolo dei The Ashes, un brano hard rock rabbioso che nasce da una richiesta elementare: fermare per un istante il rumore e riuscire finalmente a respirare.

“Give me a break!” ritorna come una frase istintiva, quasi una formula da ripetere quando il caos prende il sopravvento e la sensazione di essere intrappolati diventa insostenibile.

Il purgatorio evocato dal brano non è un luogo di condanna, ma una zona di passaggio, quella parte di noi in cui tutto sembra perduto e l’ignoto può ancora rivelare una direzione diversa.

La voce attraversa immagini tormentate senza arrendersi, mentre le chitarre danno forma alla rabbia di chi cerca un varco e continua a combattere anche quando non riesce ancora a intravederlo. L’assolo raggiunge il culmine, il limite della sopportazione, e grida come una richiesta di salvezza che non ha intenzione di restare inascoltata. La sezione ritmica sostiene il brano con una spinta compatta, facendo da contrappeso alla corsa delle chitarre e mantenendo il pezzo in movimento.

Ne nasce una dimensione sonora in cui il dolore non coincide con una fine: ciò che sembra definitivo può diventare il punto da cui cambiare direzione, lasciare andare ciò che eravamo e provare a reinventarsi.

“Purgatory” attraversa così il momento più buio senza fermarsi lì: nessuna oscurità, nessuna fiamma e nessun dolore sono destinati a durare per sempre.

The Ashes sono una rock band italiana nata nel gennaio 2024 nel territorio del Vulture-Melfese dall’incontro tra Andrea Di Palma (Ash), Marco Di Palma (Whiz_kid), Michele Sasso (Mike) e Giada Iannetta (Jade). Fin dagli esordi la formazione sceglie di concentrarsi sulla scrittura di brani originali in lingua inglese, costruendo il proprio sound a partire da influenze che spaziano da Guns N’ Roses e Foo Fighters ai Green Day, fino a contaminazioni provenienti da altri generi musicali.

Nel corso del 2024 la band avvia la scrittura del proprio primo concept album e parallelamente porta la propria musica dal vivo tra locali, manifestazioni ed eventi, sviluppando una dimensione live energica e diretta.

I brani vengono registrati con la collaborazione di Savino Lavalle (Lavalledilacrime), mentre mix e master sono affidati ad Antonio Archetti. Successivamente, grazie alla collaborazione con Pietro Foresti, i The Ashes entrano in contatto con Sorry Mom!, con cui intraprendono il proprio percorso discografico.

Nel 2026 pubblicano i singoli “7 Seconds of Peace”, “Freedom of Na Na Na” e “Purgatory”, anticipazioni dell’album di debutto “Like a Phoenix”.

Il disco nasce come un concept dedicato alla caduta e alla rinascita dell’essere umano, attraversando difficoltà, conquiste, rabbia, amore e trasformazione. Come suggerisce il titolo, al centro del progetto c’è l’idea che ogni caduta possa rappresentare non soltanto una fine, ma anche il punto di partenza per ricominciare.

ASCOLTA “PURGATORY”!

https://ffm.to/theashes-purgatory

MARCO BARONI – ecco “Fiamma e Cero”

Lei è una fiamma, lui un cero. È da questa immagine semplice e immediata che nasce “Fiamma e Cero”, il nuovo singolo di Marco Baroni, una storia d’amore raccontata attraverso due elementi destinati a incontrarsi, illuminarsi e, inevitabilmente, consumarsi insieme.

La fiamma ha bisogno del cero per continuare a bruciare, il cero della fiamma per poter fare luce. Due esistenze che acquistano senso nel momento in cui si incontrano, ma il cui legame porta con sé fin dall’inizio anche la consapevolezza della propria fragilità. Amarsi significa illuminarsi a vicenda, anche quando questo comporta consumare una parte di sé.

Con “Fiamma e Cero”, Marco Baroni torna così a utilizzare uno degli elementi ricorrenti della propria scrittura: l’immaginazione come strumento per raccontare sentimenti ed esperienze umane attraverso il punto di vista degli oggetti. Una fiamma e un cero diventano protagonisti di una relazione e permettono di osservare da una prospettiva insolita qualcosa di profondamente quotidiano come l’amore e la necessità reciproca.

Il brano nasce nella sua forma più essenziale, semplicemente da chitarra e voce, per poi svilupparsi in studio mantenendo intatta la dimensione intima della composizione.

Ad arricchire l’arrangiamento sono il contrabbasso di Alessandro Maria Ferrari, storico collaboratore di Baroni, e la fisarmonica di Claudio Ughetti, che contribuiscono a costruire intorno alla canzone una veste sonora raccolta e organica.

“Fiamma e Cero” è così il racconto di due elementi che da soli possono esistere, ma soltanto insieme riescono davvero a fare luce.

Marco Baroni, nato a Sassuolo nel 1983, si avvicina alla musica prima di tutto come appassionato e collezionista di dischi, trasformando successivamente questa passione in un percorso da musicista, cantautore e autore.

Dopo diverse esperienze lavorative, tra cui quella di commesso in un negozio di dischi, pubblica i primi due singoli per MBO di Mario Ragni, distribuiti da Warner Music. Nel 2007 partecipa al 57° Festival di Sanremo, raggiungendo la finale con il brano “L’immagine che ho di te”. Nello stesso anno pubblica l’album “Marco Baroni” per EMI/Virgin, dal quale viene estratto anche il singolo “Marta Piange”, accompagnato da un videoclip girato a San Francisco.

Negli anni porta avanti un’intensa attività dal vivo, con centinaia di concerti. Nel 2015 pubblica “Una Corsa Senza Freni” per DMB Music, anticipato dai singoli “Aria Di Settembre” e “Il primo Natale”, quest’ultimo arrivato al primo posto della classifica radiofonica indipendente italiana.

Nel 2023 esce per Sorry Mom!/Sony il terzo album “Luoghi Comuni”, dal quale vengono estratti i singoli “Cenere”, “Piuma”, “Bravissimo cantautore” e la ballad “Rapporti”. Il disco accompagna una nuova fase dell’attività live dell’artista.

Nel corso della sua carriera Baroni ha inoltre aperto i concerti di Fabrizio Moro, Pier Cortese e Alberto Bertoli e affiancato all’attività di interprete quella di autore. Ha scritto per artisti come Nek, con cui ottiene il disco di platino per “E da qui” e successivamente il Premio Lunezia con “Hey Dio”, Alessio Bernabei, Matteo Camellini, Cixi e Alberto Bertoli.

Con “Qui e ora” Marco Baroni ha inaugurato un nuovo percorso discografico che prosegue nel 2026 con nuovi brani, tra cui “Fiamma e Cero”, confermando una scrittura nella quale esperienze quotidiane, immagini e immaginazione diventano strumenti per raccontare emozioni e relazioni.

ASCOLTA “FIAMMA E CERO”!

Spotify: https://short-url.cc/1Fskt

 

lunedì 5 ottobre 2026

“Milano d’Estate” è il nuovo singolo di Nottetempo

 

“Milano d’Estate” è il nuovo singolo di Nottetempo, un brano indie dalle sonorità fresche che si muove tra la malinconia di una relazione che si interrompe e quella voglia di leggerezza che inevitabilmente accompagna l’estate.

Al centro della canzone c’è una coppia che, con l’arrivo della bella stagione, prende strade diverse. Lui resta a Milano, quasi “prigioniero” di una città che progressivamente si svuota; lei parte invece per le vacanze con le amiche, tra mare, spiagge e giornate che sembrano appartenere a un mondo completamente diverso.

Due estati parallele che diventano il racconto di una distanza non soltanto geografica. Da una parte ci sono le strade sempre più deserte della città e il tempo per ripensare a ciò che è stato; dall’altra quella leggerezza che sembra possibile soltanto lontano da tutto.

Tra malinconia, ironia e un finale sospeso tra rivalsa e rassegnazione, “Milano d’Estate” racconta così una di quelle storie che sembrano destinate a finire proprio quando tutti gli altri iniziano a divertirsi. Il ritornello immediato accompagna questo contrasto trasformando una separazione estiva in un brano che conserva, nonostante tutto, la voglia di ballare e di partire.

Prodotto da Vincenzo Mario Cristi (Vanilla Sky), il singolo fotografa quel momento particolare in cui una relazione finisce ma l’estate è appena cominciata: resta la malinconia, certo, ma anche il desiderio di lasciarsi alle spalle la città e andare finalmente verso il mare.

Nottetempo è il progetto solista in italiano di Rachel O’Neill, già frontman della hard rock band Cream Pie. Nato nell’estate del 2023 dopo anni trascorsi sui palchi della scena hard rock internazionale, il progetto prende forma dall’esigenza di rallentare e trovare uno spazio più intimo e personale per la scrittura.

Per la prima volta Rachel sceglie di esprimersi in italiano, costruendo un universo musicale fatto di melodie essenziali, atmosfere notturne e testi che affrontano fragilità, relazioni e dialoghi interiori. Il DNA rock delle esperienze precedenti rimane parte integrante del progetto, ma si confronta con una dimensione più vulnerabile e introspettiva.

Anche dal vivo Nottetempo mantiene questa doppia anima, alternando set acustici, più raccolti ed essenziali, a una veste elettrica nella quale emerge maggiormente la componente rock.

Ad oggi il progetto ha pubblicato sei singoli e portato la propria musica su diversi palchi, arrivando nel 2026 ad aprire due date de Le Vibrazioni. Parallelamente all’attività live prosegue la scrittura di nuovi brani, con l’obiettivo di trasformare esperienze ed emozioni personali in canzoni nelle quali anche chi ascolta possa riconoscersi.

ASCOLTA “MILANO D’ESTATE”!

https://benext.lnk.to/milanodestate

THE POP FISH BAND – ecco “You And Me”

 

I The Pop Fish Band presentano “You And Me”, nuovo singolo che affronta un tema profondamente umano: l’illusione della distanza che separa le persone e la necessità di riconoscersi nell’altro.

Attraverso una scrittura diretta ed essenziale, il brano parte dalle ferite individuali per mostrare come ciò che viviamo non riguardi mai soltanto noi stessi. Dolore, paura e perdita appartengono a un’esperienza condivisa e finiscono inevitabilmente per riflettersi su chi ci circonda. È proprio in questa consapevolezza che trova senso uno dei passaggi centrali della canzone: “because I’m you and you are me”.

“You And Me” prova così a spogliare i conflitti quotidiani delle loro sovrastrutture, andando alla ricerca di ciò che accomuna le persone al di là delle differenze. Tutti affrontiamo le nostre paure, conosciamo il dolore di una perdita e siamo chiamati a rischiare, anche quando le regole del gioco sembrano remare contro.

Ne emerge un invito alla compassione e alla capacità di guardare l’altro non come qualcosa di distante, ma come parte della stessa esperienza umana. Un messaggio che assume un significato ancora più forte in un presente segnato dall’isolamento e dalla difficoltà di costruire relazioni autentiche.

Il singolo rappresenta inoltre un primo punto d’accesso a “Out”, il prossimo album dei The Pop Fish Band: undici brani attraverso i quali la formazione continuerà a esplorare la necessità di abbattere le distanze e ricostruire quei ponti che, nonostante tutto, continuano a tenerci uniti.

Nata nel 2023, The Pop Fish Band costruisce il proprio immaginario attorno alla figura di “Pop Fish”, un’entità mitica che guida l’universo lirico e sonoro del progetto. Capitanata dal frontman Dax, la band combina l’immediatezza e l’energia del rock con una scrittura caratterizzata da ironia e satira sociale.

Nel 2024 pubblica l’album di debutto “Believe Again”, a cui segue nel 2026 l’EP “POP”, lavoro che consolida l’identità della formazione e una proposta musicale costruita su sonorità incisive, groove marcati e uno sguardo critico nei confronti del conformismo e delle contraddizioni della società contemporanea.

Il percorso dei The Pop Fish Band prosegue ora verso “Out”, nuovo album in studio composto da 11 brani inediti. Ad anticipare il progetto è il singolo “You And Me”, brano che apre una nuova fase per la band e introduce alcuni dei temi che attraverseranno il disco, a partire dalla necessità di superare le distanze e riscoprire ciò che unisce le persone.

ASCOLTA “YOU AND ME”!

https://benext.lnk.to/youandme

domenica 4 ottobre 2026

Il nuovo singolo di The Austen si intitola “All I Need”

 

Il nuovo singolo dei The Austen si intitola “All I Need”, un brano che parte dall’immagine di una guerra osservata da lontano, quasi con distacco, per trascinare progressivamente chi ascolta nel cuore del conflitto.

Quella che inizialmente sembra una realtà distante diventa improvvisamente vicina e concreta. I leader mondiali lanciano minacce, mentre la gente comune cerca un riparo; i palazzi crollano e i bambini arrivano a mangiare sassi pur di provare a placare la fame. Uno scenario sempre più cupo, nel quale emerge il lato più oscuro dell’essere umano e la sua continua ricerca di qualcosa che non possiede: qualcosa in più, qualcosa che appartiene a qualcun altro.

“All I Need” trasforma così la guerra in un incubo sotto un cielo nero come la pece, portando il protagonista sempre più a fondo in una realtà apparentemente senza via d’uscita.

Poi, proprio quando tutto sembra arrivare alla fine, il risveglio.

La guerra era un sogno. Accanto a lui la persona che ama dorme tranquilla, mentre fuori regna il silenzio della notte. Il mondo è tornato quello di prima, ma qualcosa dentro di lui è cambiato.

Il contrasto tra l’orrore appena vissuto e la semplicità di quel momento diventa il cuore del brano: “All I Need” riflette sul desiderio incessante di avere sempre di più e sulla capacità di riconoscere il valore di ciò che abbiamo soltanto quando rischiamo di perderlo.

Un risveglio che non cancella l’incubo, ma lascia una nuova consapevolezza: a volte ciò di cui abbiamo realmente bisogno è già accanto a noi.

The Austen è un progetto alternative rock varesino nato a Londra nel 2017. Il sound della band si muove tra influenze e atmosfere differenti: voci distorte, batterie incisive e chitarre in primo piano si alternano a sintetizzatori più delicati e passaggi dalle atmosfere sognanti.

Il nome del progetto è un omaggio alla scrittrice britannica Jane Austen, alla sua ironia e alla capacità di raccontare con uno sguardo lucido e anticonvenzionale la società e la condizione femminile del suo tempo.

La formazione stabile è composta da Ethan Khan (voce, armonica), Marco Baragetti (chitarra acustica), Luigi Cappello (chitarra semi-acustica, chitarra elettrica, seconde voci) e Andrea May Addabbo (chitarra elettrica). Attualmente la band collabora inoltre con Edoardo Ferrario al basso e Mattia Mazzola alla batteria.

La direzione artistica del progetto è affidata a Wonderskhan.

I The Austen propongono esclusivamente brani originali in lingua inglese, costruendo un’identità sonora in cui l’impatto dell’alternative rock convive con una componente più evocativa e atmosferica.

ASCOLTA “ALL I NEED”!

https://ffm.to/theausten-allineed

sabato 3 ottobre 2026

Love Ghost - pubblicano "Into the Woods / Something in the Water", singoli tratti dall'album "Thirteen"

 

“Thirteen” è probabilmente il disco più intimo e vulnerabile che abbia mai realizzato. Tredici è l'età che avevo quando fui espulso da scuola, l'età in cui iniziai a sentirmi fuori posto. Credo che gran parte di questo album nasca proprio da quella sensazione di osservare il mondo dall'esterno, senza farne parte, ci dice Finnegan Bell, frontman dei Love Ghost.

È un disco grunge acustico, dalle sonorità tipiche del Midwest, disco che parla di isolamento, identità e del tentativo di trovare qualcosa di bello anche negli aspetti più cupi della vita. "Sembra una raccolta di ricordi che forse avrei dovuto seppellire”, ci dice ancora Finnegan Bell. Tredici brani in uscita venerdì tredici. “Into The Woods” e “Something in the Water” sono due dei singoli dell'album “Thirteen”.

“Into The Woods” è una metafora della perdita dell'innocenza e della consapevolezza che il mondo non è semplice come si credeva un tempo. Racconta quel momento in cui si oltrepassa un confine e non si può più tornare indietro e all'improvviso l'infanzia appare come qualcosa accaduto a qualcun altro. Prodotto da Mike Summers.

“Something in the Water” è uno dei brani più carichi di emotività dell’album. Affronta il peso dei traumi generazionali in una cittadina intrappolata in un ciclo di dolore ereditato. Esplora un'America dimenticata e il modo in cui dipendenze, depressione, abusi e altre ferite si trasmettono all'interno delle comunità, perpetuando i peccati delle generazioni precedenti. La canzone rappresenta il mio tentativo di fare i conti con quell'oscurità e con le persone che si ritrovano a doverla portare con sé. Prodotto da Mike Summers.

Link per il video di “Into the Woods”: https://www.youtube.com/watch?v=UpEzZSOWGgU

Link streaming: https://open.spotify.com/intl-it/album/7mM6vj3gxyh171vHci95S3

Biografia:

I Love Ghost sono una band alternative rock che fonde hard rock, metal, pop-punk, sonorità acustiche, rap e goth in uno stile unico e personale. I loro brani possiedono un'anima poetica ed emo, affrontando spesso di petto temi come i traumi e le sfide legate alla salute mentale. Selezionati per il Rockpalast (trasmesso in tutta la Germania), si sono esibiti dal vivo in quattro continenti. Hanno suonato al Warped Tour di Los Angeles insieme ai Wiplash nel 2025.

In Messico hanno collaborato con artisti quali Wiplash, Adan Cruz, Ritorukai, Blnko e altri. A livello internazionale, hanno collaborato con The Skinner Brothers (Regno Unito), Rico Nasty e hanno realizzato un intero album con SKOLD.

Hanno ottenuto riconoscimenti da testate quali Rolling Stone Magazine (in oltre dieci occasioni), Sonic Seducer, Playboy, Time-Out Mexico, Clash Magazine, Alternative Press e molte altre. In Messico hanno vinto il Monster Award 2026 come miglior gruppo rock.

Hanno recentemente concluso il loro tour da headliner "Anarchy and Ashes", esibendosi in Austria, Polonia, Svizzera, Germania e Regno Unito. Effettuano inoltre frequenti tournée in tutto il Messico.

venerdì 2 ottobre 2026

Rougenoire pubblica il nuovo singolo “Reach Out”

 

Le Rougenoire pubblicano il nuovo singolo “Reach Out”, un brano alternative rock che entra nel territorio oscuro dei pensieri ossessivi, dell’isolamento e di quella sensazione di essere intrappolati dentro la propria testa.

Il pezzo prende forma da un dialogo interiore che procede per domande, dubbi e tentativi di fare ordine, mentre chitarre e voce costruiscono un’atmosfera viscerale, attraversata da un’inquietudine sempre presente.

“How far will we go / When we’re lost inside our head” mette a fuoco il punto di partenza del brano, il momento in cui il pensiero smette di essere uno strumento e diventa una stanza senza uscita. A questo si aggiungono condizionamenti, convinzioni e rumori quotidiani che finiscono per confondere ciò che conta davvero. Lo special rappato porta questa dimensione all’estremo, con un flusso serrato di parole che restituisce la mente quando corre senza trovare una direzione.

Poi arriva la frattura. Il ritornello insiste su poche parole, quasi fossero un appiglio: “Breathe in / Breathe out / You better reach out”. Respirare, fare un passo indietro, togliere il rumore di fondo e cercare un contatto diventano gesti concreti attraverso cui interrompere il circuito dei propri pensieri.

“Reach Out” apre uno spazio per fermarsi e guardare ciò che accade da un’altra prospettiva, senza offrire risposte definitive. “Look up / What really matters” riporta lo sguardo fuori dal labirinto interiore, verso una possibilità di confronto e di ascolto. Un brano che parla soprattutto a chi, almeno una volta, ha avuto bisogno di una mano e ha dovuto trovare il modo di chiederla.

Le ROUGENOIRE sono una band alternative/hard rock nata a Milano nel 2005.Cinque personalità diverse danno vita a un sound diretto e senza filtri, con l’intenzione di mettere in musica esperienze e tensioni quotidiane.

All’attivo hanno due album: “The Show”, “MILF” e un EP di prossima uscita prodotto da Michele Luppi.

ASCOLTA “REACH OUT”!

https://orcd.co/rougenoire-reachout

giovedì 1 ottobre 2026

I Flashback of Anger tornano con “Streaming Madness”

 

I Flashback of Anger tornano con “Streaming Madness”, terzo singolo pubblicato dalla band nel 2026 e nuovo capitolo della loro produzione power metal. Chitarre virtuosistiche, ritornelli immediati e una scrittura melodica sostenuta da ritmi serrati danno forma a un brano che guarda alla tradizione del genere senza rinunciare a un suono contemporaneo.

Il bersaglio, questa volta, è l’industria musicale dell’era dello streaming: un sistema dove dischi, canzoni e artisti vengono consumati alla velocità di uno swipe, mentre l’ascolto perde progressivamente profondità. “We used to lose ourselves in every note / Now it’s swipes and clicks” fotografa il passaggio da un rapporto immersivo con la musica a una fruizione rapida, governata dagli algoritmi e da soglie d’attenzione sempre più brevi.

La band mette nel mirino anche le logiche commerciali che hanno progressivamente piegato l’arte alle dinamiche dell’intrattenimento digitale.“The industry’s broken, it’s a corporate crime” porta questa critica al centro del brano, senza lasciare fuori la dimensione personale di chi continua a cercare nella musica qualcosa che vada oltre il consumo immediato.

Da qui nasce la parte più combattiva di “Streaming Madness”: la musica torna a essere terreno di scontro e la voce della band si unisce a quella di chi non vuole accettare il meccanismo. “Music’s a war, but we hold the key” riassume questa presa di posizione: il rumore dello streaming può essere assordante, ma la passione resta nelle mani di chi ascolta, suona e sceglie di non lasciarla andare.

I Flashback of Anger nascono nel giugno 2003 come progetto power metal dalle forti influenze melodiche e neoclassiche.

Dopo i primi riscontri nella scena underground, la band ottiene un’importante opportunità registrando l’album d’esordio “Splinters of Life” presso gli High Gain Studios, sotto la direzione artistica di Dirk Schlächter dei Gamma Ray. Nello stesso periodo Alessio Gori entra a far parte della line-up live dei Gamma Ray come tastierista ufficiale durante l’Hellish Rock Tour 2007/2008 insieme agli Helloween.

Pubblicato nel 2009 dall’etichetta Limb Music, “Splinters of Life” segna l’inizio del percorso discografico della band. Dopo un periodo di pausa dovuto alla scomparsa del bassista Francesco Masini, nel 2012 entra in formazione Andrea Torricini dei Vision Divine, contribuendo alla realizzazione del secondo album “T.S.R. (Terminate And Stay Resident)”, pubblicato nel 2014 dalla tedesca IceWarrior Records. Nel brano “Black Prince” compare come ospite speciale Fabio Lione, noto per il suo lavoro con Vision Divine, Rhapsody of Fire e Angra.

Nel 2018 i Flashback of Anger pubblicano il terzo album “Shades”, ancora per IceWarrior Records, con una formazione composta da Alessio Gori alla voce e alle tastiere, Gianmarco Lotti alla chitarra, Marco Moroni al basso e Lorenzo Innocenti alla batteria.

Il quarto lavoro in studio, “Prisoner of War”, esce il 26 settembre 2024 in completa autoproduzione, sia in formato fisico che digitale. Si tratta di un concept album dedicato al tema della guerra, ispirato dagli eventi che segnano il presente.

Nel 2025 Matteo Bonini rientra nella formazione come seconda chitarra, contribuendo a rafforzare ulteriormente il sound della band. Nel marzo 2026 i Flashback of Anger pubblicano il singolo “Shining Life“ e a giugno “Meaningless Words”, nuovi capitoli di un percorso che continua a svilupparsi mantenendo salde le proprie radici nel power metal europeo.

ASCOLTA “STREAMING MADNESS”!

https://orcd.co/flashbackofanger-streamingmadness

Il nuovo brano di EMAN si intitola “SCRUSCIU”

 

Il nuovo brano di EMAN si intitola “SCRUSCIU”, un reggae scanzonato cantato in siciliano che racconta un corteggiamento sospeso tra tradizione, ironia e sentimento.

Protagonista della storia è un uomo dal passato in ombra che cerca di conquistare una donna integerrima, apparentemente lontana dal suo mondo. Per riuscirci sceglie un gesto antico e allo stesso tempo rivoluzionario nella sua semplicità: presentarsi sotto la sua finestra e cantarle la loro storia, affidando alla musica quello che forse le parole da sole non riuscirebbero a dire.

Il titolo racchiude il cuore del brano. “Scrusciu” in siciliano significa “rumore” e diventa così il filo conduttore di una domanda: quella musica resterà soltanto un rumore di fondo oppure riuscirà a trasformarsi in uno “scrusciu” d’amore capace di smuovere il cuore della donna?

Anche musicalmente la parola assume un ruolo centrale. Nelle strofe “scrusciu” diventa un vero e proprio hook vocale: la sua ripetizione, sostenuta da una melodia circolare, crea un mantra immediato e riconoscibile. A sorreggerlo c’è una batteria one-drop asciutta ed essenziale, con un rullante netto che richiama quasi il colpo di un tamburo durante una festa di paese.

Nell’inciso il brano cambia passo: la cassa si apre in quattro, il ritmo accelera e il one-drop lascia spazio allo steppers, facendo esplodere il pezzo e portandolo verso una dimensione ancora più diretta e trascinante.

Con “SCRUSCIU”, EMAN costruisce così un brano immediato e accessibile senza rinunciare a una precisa identità: il reggae incontra la lingua siciliana, la tradizione della serenata dialoga con una produzione contemporanea e una semplice parola diventa ritmo, immagine e dichiarazione d’amore.

Emanuele Pavano, in arte EMAN, è un cantautore siciliano. Inizia a scrivere canzoni all’età di 18 anni, parallelamente allo studio della chitarra, per poi ampliare il proprio percorso musicale avvicinandosi anche alla batteria e alle percussioni.

Da sempre interessato alla contaminazione tra linguaggi e sonorità differenti, nel corso degli anni EMAN ha esplorato diversi generi, sviluppando un approccio alla scrittura libero da etichette e confini prestabiliti.

Alla base della sua visione artistica c’è infatti l’idea che la musica non debba necessariamente essere suddivisa in categorie: ciò che conta è soprattutto l’autenticità dell’espressione e la capacità di un brano di restituire qualcosa di vero.

ASCOLTA “SCRUSCIU”!

https://orcd.co/eman-scrusciu

mercoledì 30 settembre 2026

ALBERTO BALDO – ecco “Metà per Me”

 

Dopo “Mojito alle Hawaii”, il cantautore presenta un nuovo singolo dedicato a chi continua a dare agli altri senza chiedere nulla in cambio.

Dopo il ritorno con “Mojito alle Hawaii”, Alberto Baldo presenta “Metà per me”, il nuovo singolo che racconta la natura di chi non riesce a fare a meno di donarsi agli altri, anche senza avere garanzie su ciò che riceverà in cambio.

Una ballata intima che sceglie di parlare al plurale, attraverso un “noi” in cui possono riconoscersi tutte quelle persone che, pur avendo poco, continuano a trovare qualcosa da offrire. Tempo, attenzione, energie, sentimenti: una forma di generosità tenace che non nasce dall’aspettativa di essere ricambiati, ma da un modo profondamente istintivo di stare al mondo.

Al centro del brano c’è però anche la necessità di non dimenticare se stessi. Dare, sì, ma imparando a conservare sempre “metà per sé” nel serbatoio: uno spazio da proteggere per non esaurirsi e, allo stesso tempo, non rinunciare alla propria natura.

“Metà per me” racconta così un equilibrio delicato tra apertura verso gli altri e cura di sé, affidandosi a un’immagine semplice ma evocativa: continuare ad annaffiare un terreno apparentemente arido e piantare un seme, anche senza sapere se un giorno lo si vedrà crescere.

Un gesto che diventa metafora della fiducia e della capacità di continuare a dare valore alle cose, anche quando non esiste alcuna certezza sul loro futuro.

Alberto Baldo è un cantautore pop della provincia di Padova, che affonda le radici nella tradizione italiana, ma con uno sguardo contemporaneo e personale. La sua musica nasce dall’incontro tra introspezione, fragilità e attenzione sociale: un equilibrio che elabora esperienze quotidiane, contraddizioni e le trasformazioni del tempo in canzoni capaci di parlare in modo diretto. La sua scrittura, ricca di immagini e simboli, richiama suggestioni poetiche e letterarie, trasformando emozioni e osservazioni in testi che uniscono immediatezza e profondità.

I suoi brani affrontano temi come la fragilità umana, le disparità sociali, il tradimento delle aspettative e le sfide che il tempo impone. Ha pubblicato sette singoli, prodotti con la collaborazione dell’arrangiatore Franco Poggiali Berlinghieri e di altri musicisti, ottenendo riconoscimenti in contest internazionali. Porta in musica un bagaglio di vita e di esperienze che diventano occasione di riflessione e visione sincera, spontanea e profondamente emotiva, con l’obiettivo di lasciare una traccia in chi ascolta.

ASCOLTA “METÁ PER ME”!

https://orcd.co/albertobaldo-metaperme

“Vera”, il nuovo singolo di AnnoZzero

Un momento perfetto, vissuto insieme e rimasto impresso nella memoria.

“Vera”, il nuovo singolo delle AnnoZzero, nasce da quella sensazione difficile da trattenere: il desiderio di tornare, anche solo per pochi minuti, a un istante capace di mescolare felicità e nostalgia.

Il brano si muove tra dance-pop e suggestioni synth-pop che richiamano gli anni ’80 e ’90, costruendo un sound energico e immediato. Il ritmo four-on-the-floor e gli elementi funky danno vita a un groove trascinante, pensato per far ballare ma attraversato da una componente emotiva che va oltre la semplice dimensione della festa.

È proprio nel contrasto tra energia e malinconia che “Vera” trova la propria identità. La voglia di lasciarsi andare si intreccia al ricordo di qualcosa vissuto insieme, mentre la leggerezza della musica porta con sé quella sottile nostalgia che accompagna i momenti felici quando diventano parte del passato.

Le AnnoZzero trasformano così il ricordo in qualcosa di nuovamente presente: tre minuti in cui lasciarsi trascinare dal ritmo e, allo stesso tempo, tornare con la mente a un luogo, una persona o un momento che non abbiamo dimenticato.

“Vera” è un brano fatto per ballare, ma anche per lasciarsi andare al ricordo.

AnnoZzero è il duo formato da Maria Grazia “Bozz” Bozzini ed Elena Borile, unite nella vita e nella musica dal 2002. Nello stesso anno esordiscono con il nome Double-B, pubblicando il primo singolo “Volerò”.

Nel 2005 l’incontro con Gianmario De Maria segna l’inizio di una nuova fase del loro percorso: il duo cambia nome in AnnoZzero, mantenendo la doppia “z” come richiamo al nickname di Maria Grazia, Bozz, e dà vita a un nuovo progetto musicale. Con il brano “Un Sogno Per Domani” arrivano le prime attività promozionali e le ospitate televisive.

Negli anni successivi le AnnoZzero intensificano l’attività live e nel 2009 presentano inoltre a Milano il loro CD e il relativo videoclip.

Dopo alcuni anni di pausa, nel 2022 il duo torna a lavorare a nuova musica.

Con il produttore Giancarlo Boselli, con il quale prende forma un nuovo progetto discografico articolato in tre EP.

Nel settembre 2023 pubblicano il singolo “Chiara”, seguito a dicembre dall’EP “ORA”, che inaugura ufficialmente questa nuova fase artistica. Il percorso prosegue con il secondo EP “SONO” e con la realizzazione in lingua catalana del singolo “Inconscio”, attraverso il quale il duo apre il proprio progetto anche al pubblico spagnolo.

Parallelamente nasce “ORA SONO VERA”, docufilm diretto da Marco Sgorbati che intreccia la storia privata e musicale delle AnnoZzero affrontando i temi dell’omofobia e del bullismo. Pensato anche per essere presentato nelle scuole, il progetto racconta attraverso la musica la quotidianità di Elena e Bozz come coppia, mogli e mamme.

I titoli dei tre EP compongono proprio la frase ORA SONO VERA, creando un filo conduttore tra il percorso discografico e quello cinematografico.

ASCOLTA “VERA”!

https://orcd.co/annozzero-vera

 

martedì 29 settembre 2026

“Alla Sera, Nascono le Idee” è il nuovo singolo degli Edamame

 

“Alla Sera, Nascono le Idee” è il nuovo singolo degli Edamame e il primo passo verso “Crediamo alle mucche volanti”, EP di quattro tracce con cui la formazione inaugura una nuova fase del proprio percorso artistico.

Breve e incisivo, il brano è stato pensato come una vera e propria porta d’ingresso nel nuovo progetto: pochi minuti che anticipano l’atmosfera e il carattere delle tracce successive, introducendo immediatamente l’ascoltatore nel nuovo universo sonoro della band.

Con “Crediamo alle mucche volanti” gli Edamame scelgono infatti di rimettere in discussione parte dell’identità musicale costruita negli anni, muovendosi verso una scrittura e un sound più maturi e consapevoli. Le nuove sonorità riprendono il percorso già anticipato dal precedente singolo “Disse Ken”, anch’esso incluso nell’EP, ma lo sviluppano ulteriormente, segnando una distanza più netta rispetto alle produzioni del passato.

“Alla Sera, Nascono le Idee” assume così un ruolo preciso all’interno del progetto: non soltanto quello di presentare il nuovo lavoro, ma di definirne fin dall’inizio il temperamento. Una traccia essenziale e immediata che funziona come trampolino di lancio verso ciò che verrà dopo.

Gli Edamame nascono come duo, si trasformano in trio e, nel giro di pochi anni, tornano alla loro essenza originaria a due elementi.

La formazione attuale è composta da Matteo Verga, alla batteria e ai synth, e Andrea Manca, alle voci, chitarre e tastiere.

La forte complicità tra i due musicisti si traduce in un sound che fonde un alternative rock energico con atmosfere dream pop, attraversate da venature stoner che emergono tra le trame sonore.

ASCOLTA “ALLA SERA, NASCONO LE IDEE”!

ffm.to/edamame-allaseranasconoleidee

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