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giovedì 4 giugno 2026

Gli Eczema tornano con “Metadone”

 

Gli Eczema tornano con “Metadone”, un brano dal forte impatto sonoro e lirico che affonda le radici nel punk rock reinterpretato in chiave postmoderna, cifra stilistica già riconoscibile nella produzione della band.

Attraverso riferimenti a personaggi, luoghi ed eventi, “Metadone” costruisce un immaginario frammentato e contemporaneo, capace di raccontare il disorientamento di un’intera generazione. Sul piano musicale, il pezzo si sviluppa con energia e tensione costante: una batteria dritta e potente accompagna chitarre graffianti e dinamiche serrate, mentre un bridge strumentale più lento e riflessivo interrompe momentaneamente la corsa del brano, amplificandone il contrasto emotivo.

Al centro del testo emerge il senso di disillusione sociale e politica vissuto dai trentenni e quarantenni di oggi, la cosiddetta Generazione Millennial.“Metadone” diventa così il racconto lucido di una resa collettiva, della consapevolezza di promesse mancate e di un futuro immaginato che non si è mai realmente compiuto.

Gli ECZEMA sono un gruppo punk postmoderno italiano formatosi in Sardegna nella prima metà del 2022.

Nel giugno 2023 pubblicano il loro primo singolo, Insulina, seguito da Diarrea nel luglio 2024. Nell’agosto dello stesso anno esce il debut album Diagnosi, un lavoro che mette al centro la corporeità — anche nei suoi aspetti più viscerali — e il tema della malattia come strumento per raccontare le contraddizioni della società contemporanea. Accanto a queste tematiche trovano spazio brani di ispirazione più letteraria, come Sulla spiaggia, influenzato dal romanzo Kafka sulla spiaggia di Haruki Murakami.

Dal punto di vista sonoro, Diagnosi rappresenta la sintesi delle diverse esperienze musicali dei membri della band: il disco attraversa il post punk di Un dio e Pagliaccio, il punk rock classico di Diarrea, fino ad arrivare a incursioni hardcore in Malattia, con influenze hard rock e pop punk.

Il 2 giugno 2025 è uscito il singolo Diagnosi e a maggio 2026 esce Metadone, il nuovo singolo.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=WmgB8Ks1qxk

“Beaten” è il nuovo singolo delle Rougenoire

 

“Beaten” è il nuovo singolo delle Rougenoire, un brano hard rock costruito attorno a quella fase in cui rabbia, frustrazione e lucidità iniziano a scontrarsi tra loro dopo una delusione difficile da assorbire.

Quando il pensiero ossessivo del desiderio di vendetta toglie il sonno, l’impulso di reagire rischia di trasformarsi in qualcosa di corrosivo. Invece di alimentare vendetta o autocommiserazione, “Beaten” sceglie di incanalare il senso di sconfitta nel movimento.

“I feel beaten / But I’ll use it to break all the pain”: non lasciare che il dolore continui a circolare sottopelle, ma usare la delusione come carburante per sbriciolarlo.

La rabbia rimane, ma perde progressivamente il controllo dello stato d’animo: “Rage can’t win the race”, perché l’obiettivo è non lasciarsi definire da un errore o da una ferita.

Dal punto di vista sonoro, “Beaten” recupera l’impatto dell’hard rock anni Ottanta senza diventare un esercizio nostalgico. Se i piedi sono ben piantati nelle radici di Judas Priest, Europe e Warlock, lo sguardo punta a una direzione più contemporanea con arrangiamento e produzione firmati da Michele Luppi.

Un sound compatto e dalle idee chiare, esattamente come l’armatura scintillante che cresce intorno alle cicatrici quando l’antidoto ha sconfitto il veleno.

Le Rougenoire sono una band alternative/hard rock nata a Milano nel 2005. Cinque personalità diverse danno vita a un sound diretto e senza filtri, con l’intenzione di mettere in musica esperienze e tensioni quotidiane.

All’attivo hanno due album: “The Show”, “MILF” e un EP di prossima uscita prodotto da Michele Luppi.

ASCOLTA “BEATEN”!

https://bit.ly/4fJwSe7

NeroFuoco pubblica il nuovo singolo "In Tutti I Sensi (Luglio)"


In Tutti I Sensi (Luglio) “In Tutti I Sensi (Luglio)” è il capitolo più caldo e viscerale del progetto “La Vita In Un Anno”. Pensato per il mese più intenso dell’estate, il brano racconta la passione allo stato puro: quella che nasce quando due persone sanno di dover restare lontane, ma non riescono a farlo. 

Prima gli sguardi, poi il contatto, fino a lasciarsi trascinare in qualcosa che sfugge al controllo. 
È un racconto di attrazione inevitabile, di desiderio che supera i limiti e sfocia nel tradimento, in un turbine emotivo e fisico che cresce senza fermarsi. 

“In Tutti I Sensi (Luglio)” è energia, tensione e istinto: un’esplosione di emozioni che vive tra il proibito e l’irrefrenabile. Biografia NeroFuoco è un autore e artista italiano che unisce pop contemporaneo, elettronica emotiva e influenze rock a una scrittura diretta e narrativa, fortemente orientata alla costruzione di un’identità artistica riconoscibile. 

Il suo progetto musicale si sviluppa attorno al concept album “La Vita In Un Anno”: un percorso articolato in dodici brani, uno per ogni mese, che raccontano le diverse fasi della vita attraverso un linguaggio emotivo e cinematografico. Un approccio che fonde storytelling e produzione moderna, con l’obiettivo di creare connessione immediata con l’ascoltatore. 
Il primo singolo, “Tutto Il Resto È Niente (Maggio)”, ha registrato una crescita organica significativa già nel primo mese dalla pubblicazione, superando i 5.000 ascolti su Spotify, entrando in playlist e radio algoritmiche della piattaforma e sviluppando un pubblico internazionale, con particolare riscontro negli Stati Uniti e nel Nord Europa. 

Il brano ha inoltre ottenuto passaggi radio e visibilità su circuiti come Amazon On Air. Il percorso prosegue con il secondo singolo, “In Tutti I Sensi (Luglio)”, un brano che rappresenta una fase più intensa e viscerale del concept, ampliando ulteriormente l’identità artistica del progetto e rafforzandone la coerenza narrativa. 

Il progetto NeroFuoco si posiziona come una realtà emergente con una visione chiara e un potenziale che punta su un equilibrio tra accessibilità Rock e profondità narrativa. 
La sua musica è pensata per trasformare esperienze personali in contenuti universali, mantenendo al centro autenticità, identità e connessione emotiva. 

 Link digital store: https://pmsstudio.lnk.to/intuttiisensi

mercoledì 3 giugno 2026

“Resentment and Wrath”, quarto EP dei Binge Drinkers

 

“Resentment and Wrath”, quarto EP dei Binge Drinkers, concentra in cinque tracce hard’n’heavy il momento più diretto, rabbioso e compatto della band.

Il titolo riassume perfettamente il clima del disco: risentimento e ira attraversano sia i testi che l’approccio musicale, dando forma a brani veloci, pesanti e immediati.

Le canzoni affrontano disagio, inadeguatezza, relazioni logorate, falsità quotidiane e la difficoltà di lasciarsi alle spalle errori e frustrazioni. Questa atmosfera si riflette anche nella copertina, che ingloba i membri del gruppo in un manifesto aggressivo e distopico.

TRACKLIST

WRONG
Brano di apertura dell’EP, “Wrong” introduce immediatamente il nucleo del disco. Essere nel posto sbagliato, nel momento sbagliato, continuando a compiere scelte sbagliate: il brano non prova a correggere questa condizione, ma la accetta come parte integrante della propria identità. L’errore diventa qualcosa in cui abitare, non da cui fuggire.

THE EMPIRE OF RAGE
Attraverso un mix di hard rock, speed e heavy metal, “The Empire of Rage” racconta l’accumulo lento e costante della rabbia durante i momenti più duri della propria vita. Il testo nasce da esperienze personali del cantante Simone Tepedino, che trova sfogo nella creazione di questo brano frontale, aggressivo e senza deviazioni.

UNTRUTH
“Untruth” ruota attorno all’idea di una falsità diffusa e ormai normalizzata. La “non verità” descritta nel testo non coincide con la menzogna esplicita, ma con un sistema di apparenze che attraversa lavoro, politica e relazioni virtuali, alterando continuamente il modo in cui le persone si mostrano e comunicano.

LEAP OF FAITH
Il brano affronta le difficoltà che emergono nel portare avanti una band costruita esclusivamente sulla passione per la musica. Il “salto nel vuoto” del titolo nasce da un’espressione usata da un ex membro del gruppo e diventa il simbolo della necessità di trovare persone realmente disposte a credere nel progetto e a sostenerlo fino in fondo.

FORGIVENESS
“Forgiveness” parte da una situazione di immobilità emotiva: l’incapacità di superare errori passati e concedersi la possibilità di cambiare. Il brano racconta gli ostacoli che spesso siamo noi stessi a costruire lungo il percorso verso una nuova direzione.

I Binge Drinkers nascono nel 2013 da un’idea di Simone Tepedino, con l’obiettivo di sviluppare un suono capace di mescolare hard rock, heavy metal e blues senza rigidità stilistiche.

Dopo i primi demo “Binge Drinkers” e “A Rock’n’roll Odyssey”, la formazione si consolida con l’ingresso del chitarrista Mattia Andreotti e del batterista Moreno Vicini.

Nel 2020 la band raggiunge le finali nazionali di Sanremo Rock esibendosi sul palco del Teatro Ariston.

Nel 2022 pubblica l’EP concept “Muerte – An Apology of V Acts”, dedicato alla rappresentazione della morte nella cultura spagnola.

Dal 2024 i Binge Drinkers collaborano con Sorry Mom!, periodo che coincide con l’uscita di nuovo materiale e con la lavorazione di “Resentment and Wrath”.In oltre dieci anni di attività la band ha portato il proprio live in club e festival italiani mantenendo un approccio essenziale, diretto e fortemente legato all’impatto del power trio.

ASCOLTA “RESENTMENT AND WRATH”!

https://orcd.co/bingedrinkers-resentmentandwrath

“Se continui a correre” è il nuovo singolo dei Nessuno Escluso

 

“Se continui a correre” è il nuovo singolo dei Nessuno Escluso, una fotografia lucida di giornate consumate rincorrendo impegni, notifiche, doveri e scadenze, mentre il tempo sembra sfuggire sempre un passo più avanti.

Il brano nasce da una sensazione precisa: quella di vivere costantemente in movimento senza riuscire davvero ad abitare ciò che accade.

La frase “follow the way” attraversa la canzone come una voce automatica che spinge ad andare avanti senza pause, senza deviazioni, senza il tempo necessario per capire dove si sta andando.

Dentro questo flusso si inserisce una domanda semplice e scomoda: quanto rimane di noi quando ogni spazio viene riempito per paura del vuoto? “Dare un senso non è facile se continui a correre” diventa così il centro emotivo del brano, il punto in cui la velocità smette di sembrare una scelta e diventa un riflesso quotidiano.

Anche il videoclip sviluppa questa idea attraverso immagini ripetitive e percorsi che ritornano sempre uguali, seguendo un protagonista intrappolato in movimenti ciclici, come se ogni giornata fosse la copia della precedente.

Sul piano sonoro, “Se continui a correre” sceglie una scrittura alternative rock immediata, nervosa e melodica, pensata per restare addosso senza perdere spontaneità. Un brano diretto, fatto per essere cantato in macchina, tra un semaforo e una fermata dell’autobus, mentre fuori tutto continua a scorrere troppo in fretta.

I Nessuno Escluso nascono nel 2022 dall’incontro tra Massimo Morelli, Marco Miai e Raffaele Polito, evolvendo rapidamente da una dimensione più acustica verso una forma essenziale e decisamente rock.

Dopo i primi singoli — Liberazione 64, Catene, Incontro di Boxe, Niente da te e Con rabbia ed amore — la band consolida un’identità costruita su arrangiamenti asciutti, impatto diretto e testi che osservano fragilità, relazioni e contraddizioni quotidiane senza filtri o sovrastrutture.

Nel 2026 il percorso confluisce nel primo EP della band, raccogliendo i brani pubblicati fino a oggi insieme a nuovi inediti.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=0no1Hy1QyAY

I FENTZ tornano con “A Thousand Suns”, un brano intenso ed evocativo

 

I FENTZ tornano con “A Thousand Suns”, un brano intenso ed evocativo che esplora il confine sottile tra attrazione e dipendenza emotiva, trasformando la luce in una metafora potente e destabilizzante.

L’introduzione malinconica apre le porte a una dimensione sospesa tra chiarore e oscurità, un dualismo che accompagna l’intera composizione. Le chitarre distorte e riverberate irrompono nell’atmosfera iniziale come un lampo improvviso, per poi lasciare spazio a momenti più intimi e riflessivi, fino a culminare in un’esplosione emotiva di grande impatto.

Al centro del brano si trova una riflessione sul lato più ambiguo dell’amore idealizzato: un sentimento tanto intenso da diventare accecante.

La metafora dei “mille soli” rappresenta infatti una luce irresistibile ma al tempo stesso distruttiva, capace di confondere, immobilizzare e consumare chi ne rimane affascinato.

Il protagonista della canzone vive una relazione in cui l’altra persona appare luminosa, magnetica e quasi irraggiungibile. In questa attrazione totalizzante, però, perde progressivamente lucidità e la capacità di distinguere la realtà dalle proprie proiezioni emotive. L’immagine della “gabbia” e la necessità di “voltare pagina” segnano il momento della presa di coscienza e della ricerca di una liberazione da un legame che seduce e ferisce allo stesso tempo.

Dietro la luce abbagliante dei “mille soli” si cela infatti un’oscurità interiore fatta di illusioni, dipendenza emotiva e promesse ormai prive di significato.

Attraverso un equilibrio costante tra tensione e vulnerabilità, “A Thousand Suns” sovverte il simbolismo tradizionalmente positivo della luce, trasformandolo in un elemento opprimente e destabilizzante.

I FENTZ nascono nel 2021, all’indomani della pandemia, quando il desiderio di tornare a suonare e condividere la musica dal vivo diventa irresistibile. È in questo contesto che Luigi Giannuzzi (chitarra) e Vito De Michele (basso), uniti da una lunga esperienza musicale e da una comune visione artistica, danno vita a un progetto capace di fondere atmosfere sognanti, profondità emotiva e potenti muri di distorsione.

Il nome della band rende omaggio a Rudolf Fentz, protagonista di una celebre leggenda metropolitana: un presunto viaggiatore nel tempo catapultato in un’epoca che non gli appartiene. Questo senso di disorientamento, ricerca e appartenenza permea profondamente l’identità del gruppo. In un panorama musicale sempre più dominato dalla tecnologia, i FENTZ scelgono infatti di riscoprire il fascino autentico delle chitarre elettriche, degli amplificatori valvolari e dei pedali analogici, privilegiando un approccio diretto ed emotivo alla composizione.

Dopo anni di militanza in realtà che spaziano dal Metal all’Alternative Rock — tra cui Bio-Eraser e No Broken Bottom — Luigi e Vito intraprendono questa nuova avventura con l’obiettivo di esplorare territori sonori differenti. Le loro composizioni alternano momenti di forte impatto sonico a passaggi più eterei e contemplativi, dando vita a paesaggi musicali intrisi di malinconia, tensione e intensità.

Nel 2022 si unisce alla band Sante Corbacio, batterista e amico di lunga data. Il suo drumming energico e dinamico contribuisce a consolidare l’identità sonora del progetto, aggiungendo ulteriore profondità e coesione alle nuove composizioni.

L’anno successivo segna un’importante evoluzione artistica. Alla ricerca di sonorità ancora più ampie e stratificate, i FENTZ decidono di ampliare la formazione con una seconda chitarra. Danilo Rotolo, già membro degli Osian e compagno di Vito e Sante nei No Broken Bottom, entra così a far parte della band. Poco dopo, Michele Scagliusi, già voce dei Leland Did It, completa la line-up definitiva portando al progetto la propria sensibilità interpretativa.

Il 2024 rappresenta una tappa fondamentale nel percorso della band. I FENTZ completano infatti la scrittura e la produzione del loro album d’esordio,registrato presso il Death Star Studio con il supporto di Marco Fischetti. Le tracce che compongono il disco raccontano un viaggio emotivo intenso e catartico, sospeso tra memoria e trasformazione, smarrimento e rinascita: un percorso che richiama simbolicamente la storia di Rudolf Fentz e il suo eterno vagare tra tempi e dimensioni.

Attraverso un sound che unisce suggestioni Alternative Rock, Shoegaze e Post-Rock, i FENTZ trasformano esperienze personali in narrazioni universali, costruendo un immaginario sonoro capace di intrecciare nostalgia e modernità, fragilità e forza, introspezione ed esplosione emotiva.

ASCOLTA “A THOUSAND SUNS”!

Spotify: https://bit.ly/4u5PLLL

Dalla Piaga del Ballo del 1518 alla pista di Pianura: Eric Mormile torna con “Int’ ’o Quadrato” e unisce synth-pop nordeuropeo, sound d'epoca ed estasi rituale contro le logiche usa e getta del mercato attuale

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Tra la Napoli suburbana e il synth-pop di MTV, il nuovo singolo di Eric Mormile nel segno del groove e del diritto alla leggerezza

A volte basta un quadrato per cambiare la fisionomia e la percezione di un corpo. Non quello geometrico, ma quello della pista da ballo: il perimetro in cui l’imbarazzo perde autorità, la timidezza arretra e il movimento diventa un linguaggio più rapido e accessibile rispetto alle parole. E oggi, in un mercato musicale che spesso consuma la musica da club riducendola a un algoritmo usa e getta, privo di storia e di identità culturale, il cantautore, polistrumentista e insegnante partenopeo Eric Mormile sceglie di rivendicare il valore della danza libera con “Int’ ’o Quadrato”, il suo nuovo singolo pensato come secondo tassello delle atmosfere notturne di “ÆSTHETICA pt. II”. Dopo l’immaginario spaziale di “Gravità Zero”, Mormile sposta il viaggio dentro la pista: una zona franca in cui il ballo diventa disinibizione, energia catartica e possibilità di liberarsi, almeno per qualche minuto, dal peso dei pensieri quotidiani.

Il brano si pone come un’alternativa netta alle logiche prevedibili delle attuali classifiche, compiendo una scommessa complessa: unire un pop leggero, solare e danzereccio ad una rigorosa architettura lirica. Il testo affronta il progressivo abbandono del corpo al groove, descrivendo quella scossa che parte dalle ossa, dilata le pupille e costringe la testa a muoversi prima ancora che la coscienza se ne renda conto.

Ma la scrittura di Mormile, stratificata e da sempre attenta ai giochi fonetici del vernacolo, inserisce tra le pieghe del testo un contrappunto storico del tutto inatteso: il riferimento alla Piaga del Ballo del 1518, il celebre episodio di isteria collettiva avvenuto a Strasburgo, dove centinaia di cittadini danzarono ininterrottamente per giorni fino allo sfinimento. Un parallelismo ipnotico che unisce la trance rituale al potere sociale e psicofisico della cassa in quattro.

La cura millimetrica dei versi è garantita, ancora una volta, da un sodalizio che nobilita la canzone napoletana moderna: il testo è passato sotto la supervisione del Maestro Salvatore Palomba, firma di rilievo della cultura partenopea e autore di Carmela”. Le parole si muovono su un impianto ritmico curato dalla produzione artistica del Maestro Nino Pomidoro, capace di tessere una tela sonora che flirta apertamente con l'estetica MTV Pop dei primi anni Ottanta e Novanta.

Se l’idea di scrivere un brano concepito per la pista da ballo affonda le proprie radici nella grande tradizione della Black Music – dialogando idealmente con l'eredità di giganti come Kool & The Gang, Earth, Wind & Fire e Michael Jackson –, sul piano puramente compositivo il progetto prende una direzione differente. L'ispirazione sonora e le soluzioni armoniche si smarcano dai canoni più battuti oltreoceano per sintonizzarsi, invece, sulle frequenze pop-wave e synth-pop di Phil Collins, Go West, Level 42 e Giraffe.

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«“Int’ ‘o Quadrato” - dichiara Mormile - è un brano che celebra il piacere del ballo, pur nascendo da una confessione molto personale: non sono mai stato un frequentatore assiduo di discoteche, né tantomeno un ballerino disciplinato. I balli con passi prestabiliti mi rendono goffo, impacciato. Eppure, la volontà di misurarmi con questo territorio nasce da esperimenti passati come “Anema ‘e Lione” e “Animale ‘e Città”, canzoni che ho scritto per quel contesto. Mi sono chiesto: perché non proporre un brano che celebri la danza completamente libera, invitando le persone a perdersi? Il quadrato non è altro che la pista, un luogo in cui lasciarsi andare. Nel testo ho voluto sottrarre, usare meno parole possibili per lasciare spazio al movimento, inserendo però dinamiche fonetiche precise e un richiamo storico alla Piaga del Ballo del 1518, per raccontare l’estasi di un corpo che non può fare a meno di muoversi.»

Dal punto di vista tecnico, il pezzo è animato da un’energia sintetica guidata da bpm più alti, Synth Bass e Arpeggiator martellanti, immersi in Pad profondi e riverberati, sorretti da una drum machine aggressiva e penetrante. Per le chitarre, Eric Mormile ha rispolverato il leggendario amplificatore Rockman di Tom Scholz (Boston), lo storico processore che ha definito il sound di capolavori epocali como “Hysteria” dei Def Leppard.

Questa volta non c'è spazio per assoli virtuosi e divagazioni solistiche; la sei corde è posta al servizio di un’intelaiatura ritmica pura, un omaggio filologico al lavoro interpretativo che David Williams realizzò per Michael Jackson in pietre miliari come “Billie Jean” e “Smooth Criminal”.

Il videoclip ufficiale, diretto da Michele De Angelis per Midea Video, è stato girato a Pianura, il quartiere napoletano in cui Mormile affonda le proprie radici e il proprio sguardo artistico. Le riprese, effettuate all’interno della Vi. Ba. Dance Eventi di Vittorio Gammieri e Barbara Russo, non si affidano a coreografie geometriche o a figuranti algidi, ma mettono in scena la verità di una stanza vissuta, affollata di vita: una comunità di amici reali dell'artista (tra cui Sara di Marzo, Antonietta di Marzo, Giuseppe Toscano, Gianluca Mazzi, Nicoletta Boccardi, Ettore Mariotti, Manuela Mari ed Enrico Rolfi) che si abbandona al groove in totale naturalezza. La fotografia interna comunica con l'artwork del singolo, uno scatto del cielo stellato firmato dalla stessa Sara di Marzo, a ribadire la connessione intima tra microcosmo di quartiere e macrocosmo celeste.

«La cellula musicale di questa canzone – conclude Mormile - risale al giugno del 2019. Il mio cervello lavora h24, crea concetti e strutture che spesso non coincidono con il presente discografico di quel momento. Così ho protetto questa idea, custodendola per il futuro mentre registravo il primo album. Nel 2025 l'ho ripresa in mano ed è stata una vera e propria battaglia interiore: inizialmente il brano non riusciva a convincermi, non trovavo la quadra estetica. Ricordo una sessione decisiva, dieci ore consecutive chiuso in studio, dalle due del pomeriggio a mezzanotte. Quando sono uscito, scompigliato ma finalmente appagato, ho capito che avevamo tirato fuori una traccia veramente mia, un pezzo “alla Eric Mormile”. La più grande conferma è arrivata sul set del video, a Pianura: vedere i miei amici ballare e divertirsi sinceramente su queste frequenze, senza aver mai ascoltato la canzone prima, è stata la mia prima, vera vittoria.»

Se i capitoli precedenti della sua discografia avevano abituato pubblico e critica a un forte e dichiarato impegno sociale, Mormile dimostra oggi che la vera sovversione può risiedere anche in un invito alla danza libera e che il disimpegno può essere una scelta conscia, nobile e squisitamente colta. La pista, nel suo caso, non è vuoto intrattenimento, ma un luogo di trasformazione immediata, dove per qualche minuto il corpo sabota le regole, si libera dei pesi e detta il proprio ritmo.

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È uscito il nuovo album di inediti di Francesca Tandoi

La jazzista e pianista internazionale Francesca Tandoi annuncia l’uscita del nuovo disco di inediti la cui pubblicazione è prevista per il 2 Giugno su etichetta Fresh Sound. Il nuovo album è composto interamente da pezzi inediti ed il titolo è SongBook Vol.1.

martedì 2 giugno 2026

“Confused”, il nuovo singolo degli After Midnight 00.01

“Confused”, il nuovo singolo degli After Midnight 00.01, racconta la spirale ossessiva di buio e caos in cui si affoga quando ansia, isolamento e dolore sfumano i confini tra realtà e identità.

Immagini sfocate come “Another shadow in a mirror? / Another dream behind a wall”alimentano la percezione distorta di una mente smarrita, che corre in un labirinto di pensieri senza quiete cercando una via d’uscita. Le prova tutte per sottrarsi alla corsa contro il tempo che la farebbe sprofondare nella palude del proprio vuoto interiore.

Alcol e farmaci non risolvono nulla, sono soltanto anestetici temporanei; l’unica fiammella in grado di sciogliere questo ghiaccio è una figura che potrebbe offrire salvezza: “Through the darkness you are the light in my days”.

Dal punto di vista sonoro, “Confused” sceglie un hard rock dalle sfumature blues, costruito attorno a una voce intensa e fortemente espressiva. La sezione ritmica compatta e rocciosa e un interessante dialogo tra chitarra e basso enfatizzano il senso di instabilità che attraversa tutto il brano, per giungere a una chiusura catartica e liberatoria.

“Confused” è l’ultimo singolo estratto dall’album eponimo, già disponibile su tutte le piattaforme.

Gli After Midnight 00.01 nascono nel 2017 tra Nuoro e Dorgali dall’incontro tra Andrea Ledda e Mario Fancello, musicisti accomunati da una forte passione per il rock legato alla strada, al viaggio e alla dimensione live. Insieme a loro prendono parte al progetto Antonio Senette al basso e Francesco Masuri alla batteria, contribuendo alla costruzione delle prime basi sonore della band.

Dopo un primo periodo dedicato anche alle cover, il gruppo concentra progressivamente il proprio lavoro sulla scrittura di brani originali, sviluppando un’identità costruita attorno a hard rock, blues ed energia dal vivo. Il nome After Midnight 00.01 nasce dalle prove notturne della band, ma col tempo assume un significato più simbolico: il momento esatto in cui qualcosa si mette in moto e il viaggio comincia.

Nel 2024 esce il primo singolo ufficiale, “Dirty Blues”, che inaugura il percorso discografico della band. Nello stesso periodo la formazione cambia volto con l’ingresso di Andrea Burattin e Nicola Ceccato, musicisti già attivi nei Panorama Kaiser e nel progetto elettronico Ekreep.

Il 2025 porta i nuovi singoli “Broken Bones”, “Scent”, “Golden Wheels” e “You”, insieme alla pubblicazione fisica dell’album “After Midnight 00:01” in una limited edition di 100 copie numerate contenente il brano esclusivo “After Midnight”.

A gennaio 2026 il disco arriva finalmente sulle piattaforme digitali, accompagnato dal singolo “This Song Is a Lie”, dall’edizione in CD e dalla stampa in vinile. La band porta il progetto in tour tra Sardegna e penisola italiana con il “Rock in Progress Tour”, mentre prosegue il lavoro sul nuovo materiale in studio.
Oggi gli After Midnight 00.01 collaborano con Sorry Mom! per management, promozione e sviluppo del progetto.

ASCOLTA “CONFUSED”!
https://ffm.to/aftermidnight0001-aftermidnight0001

 

lunedì 1 giugno 2026

“Elder Seers” è il nuovo singolo dei Green Fudge

 

“Elder Seers” è il nuovo singolo dei Green Fudge, un brano che osserva il rapporto tra uomo e natura partendo da una prospettiva quasi spirituale, dove montagne, alberi e animali diventano presenze antiche capaci di custodire memoria, equilibrio e avvertimenti.

Fin dall’apertura, la canzone suggerisce un senso di piccolezza davanti a qualcosa di immensamente più grande: “Only a fool with his childish mind / Will not follow what’s in rhyme” suona come un richiamo rivolto a chi continua a ignorare i segnali evidenti del mondo naturale. Il cambiamento climatico resta sullo sfondo di tutto il brano, non come slogan, ma come realtà concreta che attraversa ogni immagine del testo.

Con l’ingresso delle due batterie e di una sezione ritmica più aperta, “Elder Seers” cambia direzione e si trasforma in una richiesta di ascolto e redenzione. “Oh big mountains, green and wise / Let me stay by your side” diventa il centro emotivo del pezzo: un dialogo con la natura visto come tentativo di ritrovare misura, lucidità e responsabilità personale.

Sul piano sonoro, il brano alterna passaggi più ombrosi a esplosioni Disco-Funk dal sapore anni Settanta, costruite attraverso tastiere, synth analogici e chitarre elettriche che ampliano continuamente il respiro della canzone.

L’atmosfera conserva il gusto delle lunghe jam psichedeliche e di certa produzione americana legata alla cultura live, lasciando spazio a dinamiche che cambiano in modo naturale lungo tutto il pezzo.

I Green Fudge nascono nella baia di Trieste dall’incontro tra amicizia, improvvisazione e passione per il rock psichedelico. La loro scrittura prende elementi dal blues, dal cantautorato americano e dalle sonorità degli anni Sessanta e Settanta, sviluppando una forte attenzione per il suono e per la dimensione dal vivo. Tra le influenze più evidenti compaiono Grateful Dead, The Allman Brothers Band, The Doors e The Beatles.

Dopo i singoli “Mary Jane” e “Fly High”, la band continua il percorso verso il primo album previsto nel 2026. Nel frattempo, i Green Fudge hanno portato il loro set dal vivo allo Stoner Kras Festival e sul palco del Castello di San Giusto come opening act di Fantastic Negrito.

ASCOLTA “ELDER SEERS”!

https://orcd.co/greenfudge-elderseers

venerdì 29 maggio 2026

“Let’s Get What We Got”, il nuovo singolo dei Notes ’n’ Roll

 

“Let’s Get What We Got”, il nuovo singolo dei Notes ’n’ Roll, una coinvolgente miscela di Rock’n’Roll classico e sonorità rock moderne.

Il brano nasce da una struttura tradizionale in 12 battute, arricchita da un arrangiamento energico e da un chorus con variazione di tonalità che dona dinamismo e intensità all’ascolto. Il cantato richiama chiaramente l’atmosfera e lo stile vocale degli anni ’50, omaggiando le radici autentiche del Rock’n’Roll.

“Let’s Get What We Got” racconta la storia di un uomo disoccupato che trova conforto e complicità nell’amicizia con una donna straniera già impegnata sentimentalmente. Tra incontri, corse quotidiane e momenti condivisi, nasce nella mente del protagonista il sogno di una nuova vita insieme. Dopo un anno, quel desiderio si trasforma in una semplice ma intensa proposta: “Prendiamo quel che abbiamo” — “Let’s Get What We Got”.

I Notes’n’Roll nascono a Torino nel 2014 dall’incontro di musicisti uniti dalla stessa passione per la musica e per il Rock in tutte le sue sfumature.

La band propone un sound energico e creativo, capace di trascinare il pubblico attraverso influenze che spaziano dal rock classico al rock blues, dal pop rock al funky rock, fino all’hard rock e al più autentico Rock’n’Roll degli anni ’70 e ’80.

Con una formazione in trio composta da basso, batteria e chitarra, i Notes’n’Roll si dedicano principalmente alla realizzazione di brani originali di propria produzione, caratterizzati da ritmo, melodia ed energia dal vivo.

Il nome della band nasce da un gioco di parole ispirato al termine “Rock’n’Roll”, trasformato in “Notes’n’Roll” per sottolineare l’importanza delle note come cellule vitali della musica. Unione tra “notes” e “roll”, il nome rappresenta il movimento, il ritmo e l’anima stessa della loro identità musicale. Da qui nasce anche il soprannome abbreviato della band: “Nots”.

ASCOLTA “LETS GET WHAT WE GOT”!

https://orcd.co/thenotesnroll-letsgetwhatwegot

“Wapakoneta” – i MaveriX presentano una ballata cowpunk dalle sfumature folk

 

Con “Wapakoneta”, i MaveriX presentano una ballata cowpunk dalle sfumature folk che trasforma in musica il racconto di crescita, distanza e desiderio di fuga. Il brano si muove su un equilibrio essenziale ma incisivo: un groove asciutto, un banjo tagliente e una voce diretta, più interessata alla verità emotiva che alla perfezione tecnica.

“Wapakoneta” racconta la condizione di chi cresce in una realtà troppo stretta per contenere i propri sogni, ma allo stesso tempo troppo radicata per poter essere semplicemente abbandonata. È una canzone che parla di appartenenza e distanza, di ciò che si lascia e di ciò che inevitabilmente resta.

La struttura del brano segue un andamento narrativo cinematografico: si apre in modo ruvido e quasi parlato, per poi evolversi in un ritornello luminoso e sincero. Il finale si amplia in una chiusura solenne, dove cori e strumenti si stratificano fino a evocare un cielo notturno che si distende sull’Ohio.

“Wapakoneta” è un piccolo viaggio musicale e umano: un racconto di cadute e ripartenze, dedicato a chi continua a inseguire i propri sogni nonostante tutto. Un “mini film” in tre minuti fatto di polvere, stelle e ritorni a casa che pesano più di qualsiasi conquista.

I MaveriX propongono un’esplosiva miscela di punk rock melodico e ruvida grinta country, un sound inconfondibile che è valso loro la definizione di “Social Distortion italiani”.

Il trio del Sud Milano, formato da musicisti di lunga esperienza, ha costruito in soli due anni un’identità sonora forte e immediatamente riconoscibile.

L’album di debutto, COWPUNK!, pubblicato da Rocketman Records, ha raccolto consensi entusiastici da parte di webzine e fanzine del settore. L’attività live ha portato la band a esibirsi su numerosi palchi in tutto il Nord e Centro Italia, oltre che in Sardegna, Svizzera e Belgio, fino all’apertura per i leggendari Punkreas nel luglio 2024.

Nel 2026 la band è tornata con nuova musica e una serie di live che li ha riportati sui palchi italiani ed europei, con tappe in Paesi Bassi, Germania e Belgio. In arrivo un nuovo EP e un tour estivo che li vedrà sul palco del SUMMERSIDE FESTIVAL, tra gli appuntamenti rock/metal più rilevanti in Svizzera e in Europa, prima del ritorno in Sardegna insieme a Pino Scotto.

Per settembre, intanto, circolano indiscrezioni su un possibile capitolo oltreoceano.

ASCOLTA “WAPAKONETA”!

https://benext.lnk.to/wapakoneta

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