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mercoledì 22 aprile 2026

Gli Stoned Turtle presentano “Human”

 

Gli Stoned Turtle presentano “Human”, un brano che si muove in uno spazio opaco, dove la realtà perde definizione e il rumore di fondo si trasforma in silenzio interiore. Inserita nell’EP “Nothing Left But Silence”, la traccia sposta l’attenzione lontano da scenari spettacolari, concentrandosi su un logoramento più sottile, quotidiano.

Al centro c’è una disconnessione che non esplode, ma si consuma lentamente. Il testo segue questa deriva invisibile, fatta di circuiti sovraccarichi e impulsi esausti, in cui l’iperconnessione continua finisce per svuotare ogni contatto reale. L’umanità che emerge è affaticata, sospesa tra presenza e assenza, intrappolata in una rete che promette connessione e restituisce isolamento. L’istinto lascia spazio a meccanismi automatici, la condivisione si trasforma in una distanza elegante, quasi impercettibile, mentre resta aperta una domanda: quanto rimane di autentico sotto questa superficie?

Il videoclip accompagna questa percezione alterata con immagini sfocate, instabili, che rendono visibile la fatica di mettere a fuoco ciò che si ha davanti.Guardare diventa uno sforzo, distinguere il reale dal virtuale un esercizio sempre più incerto, fino a lasciare una sensazione di stanchezza che si deposita nello sguardo.

Sul piano sonoro, “Human” affonda nelle atmosfere del grunge di Seattle, richiamando le tensioni di Alice in Chains e Nirvana, con aperture più lente e riflessive che rimandano ai Pearl Jam. Chitarre dense e stratificate si alternano a momenti più rarefatti, costruendo un equilibrio instabile che segue da vicino il tema del brano.

“Human” resta in bilico tra presenza e dissolvenza, mentre lo sguardo prova ancora a mettere a fuoco qualcosa che continua a sfuggire.

Formati nel 2018, gli Stoned Turtle sono una band genovese alternative rockcon radici grunge e influenze che spaziano dal metal a sonorità più sperimentali. Fin dalla loro nascita hanno costruito un sound intenso e dinamico, caratterizzato da testi introspettivi e arrangiamenti ricchi di energia.

Dopo il debutto con il singolo Blackout e il primo disco omonimo registrato al Blackwave Studio di Fabio Palombi (Nerve, Burn The Ocean), la band ha rinnovato la formazione nel giugno 2024 con un nuovo cantante e chitarrista, dando vita a un’evoluzione sonora più matura e potente.

Nell’ottobre 2025, anticipato dal singolo “Beheaded”, esce il nuovo EP “Nothing Left But Silence”, registrato nello stesso studio, che conferma la loro capacità di unire radici alternative e grunge a un rock autentico e viscerale, pronto a coinvolgere chiunque lo ascolti.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=Zw2aYyT84tg

The NUV – “Atomic” – È il singolo che anticipa l’uscita del nuovo lavoro in studio

 

I The NUV aprono una finestra su un mondo che si sgretola senza fare rumore con “Atomic”, primo passo verso il nuovo album di prossima uscita.

Un brano che osserva la catastrofe da una posizione immobile, quasi domestica: seduti sul divano mentre tutto accelera verso il collasso.

Dentro “Atomic” si accumula una tensione lucida, disturbante. La corsa agli armamenti diventa sfondo costante, una presenza che cresce mentre perde qualsiasi giustificazione. “One for all and all for the bombs!” suona come uno slogan rovesciato, una collettività che si stringe attorno alla distruzione invece che alla sopravvivenza. L’immagine si allarga fino a diventare globale: “A mushroom cloud. The Earth a smash room”, il pianeta trasformato in una stanza da demolire, dove il gesto violento è ripetuto fino a diventare abitudine.

Il testo si muove tra visioni allucinate e consapevolezza paralizzante. Il desiderio di fuga resta bloccato in una realtà che non lascia appigli — “I can’t move on; I’m stuck in a movie” — come se tutto fosse già scritto, già visto, e proprio per questo impossibile da evitare. Anche il riferimento a Fallout si inserisce in questo cortocircuito: la finzione e il presente si sovrappongono fino a confondersi, mentre il passaggio alla “stagione due” assume il peso di una minaccia concreta, imminente.

L’alternanza tra strofe ipnotiche e ritornelli che esplodono costruisce un equilibrio instabile, fatto di luci e ombre che si rincorrono senza mai fermarsi. In queste crepe prende forma anche il disgusto, esplicito, dichiarato: “I’m sick and mad! / No chance, no band aid!”, un rifiuto netto di una realtà che non offre riparo né soluzioni.

Il video accompagna questa visione senza attenuarla: le immagini di Hiroshima e Nagasaki dopo l’attacco atomico diventano presenza diretta, memoria che torna a galla e si sovrappone al presente. Nessuna distanza di sicurezza, solo un richiamo frontale a ciò che è stato e a ciò che potrebbe ripetersi.

Sul piano sonoro, “Atomic” si inserisce in un alternative rock di matrice britannica, tra le traiettorie dei Gorillaz e dei Kasabian: groove serrati, stratificazioni elettroniche, aperture melodiche che si trasformano in detonazioni controllate.

“Atomic” resta lì, sospesa tra osservazione e implosione, mentre tutto intorno continua a muoversi troppo in fretta.

The NUV è una band alternative rock caratterizzata da un suono deciso e potente, nata alle porte della Brianza nel 2003. Formata da Demis Maloy Tripodi (voce e chitarra), Andrea Caristo (batteria) e Dante Brin (basso), ha realizzato vari EP e due LP (“Top Model Super Fashion” – 2010; “The Nuv Sucks [No, Really!]” – 2014) ai quali sono seguiti numerosi concerti in Italia e all’estero (Belgio, Germania, Austria, USA, Liechtenstein).

Dopo alcuni anni di inattività, tornano con il terzo album “Belgian Hop[e]” pubblicato il 23 ottobre 2021 in collaborazione con Moquette Records (ITA) e Mottow Soundz (BEL). Questo lavoro ha segnato per il trio una forte evoluzione, sia per il sound che per la maturità compositiva, e ha rafforzato il legame con la scena europea.

Ad aprile 2026 esce il singolo “Atomic” che precede l’uscita del nuovo album in autunno. Si tratta del quarto capitolo in studio interamente autoprodotto dalla band e vedrà la collaborazione con I Dischi del Minollo (ITA), Waddafuzz Recors (ITA), Araki Records (FRA) e Sorry Mom!.

ASCOLTA “ATOMIC”!

https://orcd.co/thenuv-atomic

martedì 21 aprile 2026

“Giorgia – Love” è il nuovo singolo del 7RI8

 

“Giorgia – Love” è il nuovo singolo del 7RI8 estratto dall’omonimo album, un brano che si distingue per le sue sonorità sospese tra new wave e rock anni ’80, capaci di evocare atmosfere intime e senza tempo.

All’interno del disco, “Giorgia” si presenta come una parentesi poetica e riflessiva: un elemento delicato ma incisivo, un fiore profumato che arricchisce e completa l’identità sonora del progetto.

La traccia non racconta l’amore in modo diretto, ma ne è profondamente attraversato. Un sentimento che emerge in forme sottili e sfumate, insinuandosi tra le parole e le melodie, lasciando spazio all’interpretazione e all’emozione dell’ascoltatore.

Il 7RI8 è una rock band italiana nata nel 2019 a Belluno, tra le Dolomiti e il mare Adriatico.

Il trio propone un sound graffiante e viscerale, pensato per risvegliare emozioni attraverso un mix di groove moderni e richiami alla tradizione rock. Le loro sonorità si muovono tra distorsioni grunge, punk e alternative rock anni ’90 e 2000, con una velata influenza della musica anni ’80 che emerge in melodie e ritmiche.

Forti di una solida esperienza live maturata in provincia attraverso progetti paralleli e precedenti, i 7RI8 pongono grande attenzione alla dimensione dell’esibizione e al contatto diretto con il pubblico.

La loro musica nasce per le persone: per condividere emozioni, raccontare storie e viverle insieme, brano dopo brano.

ASCOLTA “GIORGIA – LOVE”!

Spotify: https://bit.ly/3OVclIh

“Anedonia”, il nuovo singolo di Chimera

 

Il nuovo singolo dei Chimera, “Anedonia”, racconta questa risposta difensiva a un trauma: un meccanismo che appiattisce ogni emozione, positiva o negativa, per evitare ulteriori ferite. Quando “chi ami ti lascia indietro a pezzi”, sentire diventa un rischio. Meglio spegnere tutto.

Si osserva il proprio svuotamento in modo lucido e distante, indifferenti verso il mondo che scorre altrove.

“Sono come statua fredda” analizza questa immobilità apatica e sbiadita che ha reso il cuore materia inerte. Attorno tutto perde peso e significato e l’unico rifugio possibile sembrano essere la quiete, la lentezza, l’assenza.

Il videoclip traduce in immagini questa disconnessione da un contesto ormai estraneo e anonimo: si guarda senza vedere e parimenti si è invisibili allo sguardo degli altri. Un’inerzia appesantita dall’angoscia di non sapere se si riuscirà ad abbandonare questa condizione un giorno.

In questo grigiore emotivo affiora però un fioco barlume: “vieni a me astro del vespro, dammi speranza”. Questa fiammella illumina di una luce soffusa il brano, che prende la forma di una power ballad elegante, raffinata e rarefatta. Una scrittura che trova il giusto equilibrio tra la poesia e la forza nel punto di contatto tra i classici di Queensrÿche e Scorpions e la limpidezza contemporanea di Leprous e Tesseract. L’eterno, piccolo bagliore di speranza.

I Chimera sono un nuovo progetto musicale con un sound forte e melodico e testi in italiano. Nasce quindi un mix alternative metal/rock italiano più sporco, aggressivo e cupo seppur con una musicalità dalle tinte più lievi e malinconiche.

Nell’estate del 2022 la band testa il proprio lavoro con i primi live su territorio riscontrando responsi molto positivi, e ad agosto dello stesso anno inizia le registrazioni del suo primo EP “Apnea” dando così vita a sette brani che parlano di oscurità, ansia, rabbia, dolore, rimpianto, malinconia, senso di liberazione e di nuovi inizi. Il grande successo di critica e pubblico li porta a settembre 2023 a calcare il palco dell’Ariston di Sanremo come vincitori Lombardia del famoso concorso nazionale Sanremo Rock.

La line up è formata da Stewie Morlock (voce, origini italo-inglesi, ha studiato alla Lizard di Brescia anche con Michele Luppi di Vision Divine e Whitesnake), Andrea Dosseni (batteria, ha studiato anche con Alessandro Bissa di Vision Divine e Labyrinth, endorser per l’austriaca Tebbs Drumsticks, Alfredo Golino e Alberto Pavesi), Mathias Salini (chitarra) e Gheorghe Cazac (basso, caratterizzato da uno stile metal-grunge sia nella composizione di brani inediti che nella timbrica vocale).

ASCOLTA “ANEDONIA”!

https://orcd.co/chimera-anedonia

lunedì 20 aprile 2026

The Fottutissimi – è uscito il disco omonimo


 Con il nuovo disco omonimo i The Fottutissimi fotografano il disagio percepito da chi è cresciuto a cavallo tra l'era analogica e quella digitale, accostando sonorità anglofone a sferzanti testi in italiano.

Le atmosfere si muovono in un crogiolo di influenze, dove si fondono echi orwelliani, poesie di Blake e suggestioni pseudoscientifiche intrecciate a riflessioni personali.

Emergono sfiducia verso la post-modernità e desiderio di riscoprire l'autenticità del contatto umano.

Link streaming: https://open.spotify.com/intl-it/album/056pWwC03OrpV8HdOKIsDz

Biografia:

I The Fottutissimi oggi sono Mattia Priori, Lello Landi, Antonio Andreoli, Luca regini e Michele Bellagamba.

Partono in trio oramai più di 20 anni fa con la voglia di vincere la monotonia della vita di provincia e portare un po’ di energico rock nelle piazze e nei club.

Dal 2008 iniziano a macinare la propria farina lavorando al primo album, One Day, registrato in un solo giorno alla vecchia maniera “live” nello studio del loro amico e primo produttore artistico Graziano Ragni con il quale realizzeranno anche Bad Grass Never Dies (2009), album che gli aprirà le porte della scena rock Milanese (numerose comparsate su Rock TV, Live in locali come Rocknroll, Le trottoir, Legend) fino a conseguire, nel 2010 la vittoria di Rock Targato Italia.

Rocknroll Guru, arriva nel 2011 ed è il terzo album, meno scanzonato e più intimista rispetto ai precedenti in cui inizia a spiccare l’anima meditabonda del cantante Lello Landi. Segue Mercoledì babilonia (2013) che viene prodotto artisticamente dal californiano Jason Carmer (vincitore del Grammy come migliore produzione rock latina).

Il singolo DANIELA in questo periodo fa il giro di molte radio Italiane ottenendo ottime recensioni dagli addetti ai lavori. In questa prima lunga fase la band era composta da Lello Landi, Mattia Priori e Federico Veroli.

Seguirà un lungo silenzio.

I The Fottutissimi sperano in una nuova messa in moto con l’arrivo di Davide Lucarelli che milita nel gruppo per un breve periodo (chitarra e arrangiamenti) e favoriti nella scrittura dal periodo della pandemia, fanno uscire l’EP Felici o Niente (2020) il cui singolo Davide, raggiunge punte di ascolti importanti per la band. Seguirà She’s not Enough un potente brano punk rock in lingua inglese.

Dopo l’uscita dal gruppo rispettivamente di Federico e Davide, I The F. Inseriscono in organico Michele Bellagamba (Batteria) e Antonio Andreoli (Chitarra). Il giorno di Natale 2021 pubblicano “Discorsi sconnessi 2006-2021” la prima collection dei The Fottutissimi, diciannove pietre di quel sentiero sul quale la band ha camminato per molto tempo.

Uno di quei massi in particolare verrà fatto rotolare Il 4 novembre 2022, giorno in cui la band omaggia l’ingresso dei Duran Duran nella rock and roll hall of fame estrapolando dalla raccolta il singolo Wild Boyz (una rivisitazione rock del celebre brano).

Nelle estati 2022 e 2023 si è ripetuta più volte la collaborazione con il dj giornalista di Radio Virgin Massimo Cotto, amico della band, in una serie di live introdotti dai suoi racconti e parole dello stesso.

La band, guidata in quest’ultimo periodo da Lello Landi affiancato dal batterista e produttore Michele Bellagamba, ha accolto tra i propri membri il chitarrista Luca Regini e pubblicato i singoli ChatGPT, Padre Nostro e Rumore oltre ad una originale reinterpretazione del brano Shout in feat. con Alteria la cantante, Dj e Speaker di radio Virgin uscita a quarant’anni esatti dalla pubblicazione originale dei Tears for fears.

Al termine del 2025 pubblicano il singolo Limiti e Il Velo di Maya in featuring con il Maestro Pellegrini, già chitarrista degli Zen Circus.

Gli scatti delle foto ufficiali della band sono di Henry Ruggeri.

Socials:

https://www.facebook.com/thefottutissimi

https://www.instagram.com/the_fottutissimi/

venerdì 17 aprile 2026

MAGAZZINI MUSICALI – è uscito “TENDENZA AFRICANA”

 

Nuova uscita per gli instancabili Magazzini Musicali, che continuano a sfornare singoli con la costanza e la qualità di una premiata forneria. Questa volta il viaggio musicale prende una direzione inaspettata: l’Africa.

Protagonista è ancora una volta Zino, che dopo le vicissitudini raccontate nel precedente singolo pubblicato a febbraio, “Male, molto male, anzi malissimo”,decide di intraprendere un percorso personale e artistico alla ricerca delle origini della musica. Un ritorno alle radici, verso quel mondo che forse non ha mai davvero abbandonato, perché – come suggerisce il brano – la musica non tradisce mai.

Il viaggio, però, non segue rotte convenzionali. In perfetto stile Magazzini Musicali, Zino parte dalla Valtellina – dalla località Porto, nel Principato di Albosaggia – a bordo di una zattera costruita con le proprie mani. Da lì attraversa il fiume Adda, si immette nel Po e prosegue fino al mare, dando vita a un’avventura surreale e ricca di imprevisti. Un racconto visionario che prende forma anche nel fumetto che accompagna l’uscita, curato come sempre da Giorgio Credaro, elemento ormai distintivo del progetto.

Dal punto di vista musicale, “Tendenza Africana” si configura come un omaggio alla musica del continente, filtrata attraverso una sensibilità occidentale. L’impianto sonoro si sviluppa su un intreccio ritmico serrato e ipnotico, su cui si innestano chitarre e tastiere dalle melodie evocative, mentre il basso tiene insieme l’intera struttura. Le atmosfere richiamano paesaggi lontani: il respiro del deserto, il vento che accarezza e scolpisce le dune, alternando momenti sospesi a esplosioni ritmico-melodiche intense e coinvolgenti.

Il risultato è un brano che invita all’ascolto e all’introspezione, un’esperienza sonora capace di trasportare l’ascoltatore in un viaggio tanto fisico quanto interiore.

Nati nel 2022, i Magazzini Musicali sono un collettivo eclettico formato da Andrea Bona (chitarra), Mirco Franchetti (tastiere), Ivan Romeri (batteria) ed Emanuele Rusconi (basso), con il carismatico Zino come portavoce e voce narrante del gruppo. Le loro composizioni, ispirate da artisti come Calibro 35, Delvon Lamarr, Mark Lettieri, The Meters, Frank Zappa e Oz Noy, mescolano groove funk, potenza rock e influenze world, in un continuo processo di ricerca e sperimentazione.
Nel 2024 la band ha pubblicato il primo album in studio, “Lost in the Grandi Magazzini”, presentato con uno spettacolo teatrale multisensoriale che ha coinvolto attori e ballerini.

Dopo le esibizioni in festival come il B.EST Rock Festival, l’Openair Cavaglia e la Festa della Musica di Mendrisio, i Magazzini Musicali hanno partecipato a format radio e TV tra cui “We Have a Dream” di Red Ronnie e “Fatti Scoprire” di Rocker TV.

Nel 2025 fanno uscire i singoli “Eurovision” e “Polonia” e nel febbraio 2026 esce “Male Male Molto Male… Anzi, Malissimo”, seguito dall’ultimo “Tendenza Africana”.

ASCOLTA “TENDENZA AFRICANA”!

https://orcd.co/magazzinimusicali-tendenzaafricana

“Passione” è il nuovo brano dei Naspi

 

“Passione” è il nuovo brano dei Naspi, un pezzo che si distingue per il forte connubio tra musica e testo, dando vita a una narrazione sonora capace di unire immediatezza e profondità.

Il singolo colpisce per un riff dal sapore inaspettato: ciò che potrebbe sembrare pensato per un sax viene invece volutamente eseguito con un kazoo, scelta stilistica che definisce l’identità del brano e ne sottolinea l’originalità.

L’impianto armonico della strofa si sviluppa su un giro semplice, quasi essenziale, che riflette il punto di vista di chi osserva la vita in modo pragmatico, distante dal mondo dell’arte. In contrasto, il ritornello – costruito su pochi accordi ma ricco di accenti – rappresenta la voce di chi, pur consapevole dei rischi, sceglie di creare musica invece di limitarsi ad ascoltarla.

“Passione” si configura così come un confronto diretto tra due visioni opposte: da un lato, la sicurezza di un percorso stabile ma artisticamente sterile; dall’altro, il coraggio di seguire la propria creatività, accettando l’incertezza che ne deriva.

Il sound, un rock accessibile anche ai non addetti ai lavori, rende il brano immediato e coinvolgente. Il tratto distintivo resta l’atipica linea di kazoo che, dietro un motivo apparentemente leggero, si rivela un elemento ostinato e costante, simbolo della determinazione più autentica che attraversa l’intera canzone.

Con “Passione”, i Naspi confermano una ricerca artistica attenta tanto al contenuto quanto alla forma.

I Naspi fondono l’energia del rock classico con la profondità della musica d’autore.

Il progetto nasce nel 2021, quando Domenico Tenerelli, cantante e chitarrista, arriva a Milano con la sua valigia di canzoni e incontra il batterista Filippo Loiacono. I due iniziano subito a esibirsi dal vivo, collaborando con diversi musicisti e sviluppando un’identità sonora sempre più definita e riconoscibile.

Nel 2025 arriva l’incontro decisivo con il bassista Mattia Sammuri, che completa la formazione dando vita al trio definitivo.

A settembre dello stesso anno i Naspi firmano con Sorry Mom!, pronti a portare in giro la loro formula: un rock ’n’ roll diretto e viscerale, accompagnato da testi che non hanno paura di far riflettere.

ASCOLTA “PASSIONE”!

https://orcd.co/naspi-passione

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