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martedì 21 luglio 2026

WANDERING TALE – “The Long Journey” – Il percorso di un bardo

 

“The Long Journey” immagina il cammino che, in un tempo remoto, avrebbe potuto trasformare un apprendista in un bardo. Prima delle corti, delle taverne e delle strade percorse raccontando imprese e leggende, esiste un tempo di formazione, in cui un maestro consegna al proprio allievo un patrimonio fatto di memoria, musica e parole. Il nuovo singolo dei Wandering Tale racconta proprio quel viaggio: ogni incontro, ogni battaglia e ogni orizzonte diventano frammenti di un repertorio destinato a sopravvivere a chi lo canta.

Le liriche seguono il protagonista mentre attraversa vallate, fiumi e campi di guerra, inseguendo storie che «no gold can buy», perché il loro valore non si misura con la ricchezza ma con la capacità di essere tramandate. Il chorus sprona ad alzare orgogliosamente la bandiera ed a custodire quella memoria collettiva: «So raise the flag, let the stories be told», lasciando che il canto continui a dare voce agli eroi, agli sconfitti e a chiunque abbia lasciato un segno lungo il cammino.

Musicalmente, “The Long Journey” è un power metal dall’attitudine marziale, con il passo regolare di una compagnia che avanza verso il villaggio successivo. Le sonorità evocano un falò acceso al termine della marcia: soldati ancora in armatura ascoltano il bardo mentre il tintinnio dei boccali accompagna il clangore di spade e scudi appoggiati a terra. L’immaginario richiama la narrazione epica dei Blind Guardian, la maestosità dei DragonForce e il respiro folk dei Wind Rose, dando forma a un racconto che procede con la stessa naturalezza di una storia tramandata di voce in voce.

I Wandering Tale nascono nel 2019 da un’idea di Daniele, Fabio e Davide (voce e chitarre), durante una sessione di giochi di ruolo che finisce — inevitabilmente — per trasformarsi in una fucina di immaginazione. Alla formazione si aggiunge presto Balbo al basso e, dopo una parentesi con Ottavio alla batteria, arriva Lorenzo, completando la line-up.

Dopo un primo periodo dedicato alle cover, l’intuizione arriva in una serata tanto alcolica quanto burrascosa: perché non raccontare in musica le avventure di un bardo errante, che attraversa terre sconosciute e creature fantastiche, iniziando il suo viaggio proprio da una rissa tra nani ubriachi?

Nasce il progetto Bastard Dwarves, poi elegantemente ribattezzato Wandering Tales nell’estate 2020 — un nome che custodisce perfettamente l’essenza: storie che camminano.

Ispirati da giganti come Rhapsody of Fire, Iron Maiden, Folkstone e molti altri, i Wandering Tales costruiscono una miscela unica di power metal veloce, atmosfere folk e testi che pescano nel folclore, locale e non. Nonostante i rallentamenti della pandemia, la band non si ferma: tra il 2022 e il 2025 partecipa a concorsi e rassegne, conquistando un pubblico trasversale, giovani e anziani, metallari e ballerini di liscio. Segno che l’idea funziona.

Nel 2025 arriva la loro prima raccolta di brani, “Tales from the Tavern”, un compendio di storie narrate dall’onnipresente Bardo, con il suo liuto e la sua ironica saggezza: battaglie, sbornie epiche, incontri improbabili e leggende bisbigliate tra una pinta e l’altra.

“The long journey” è il secondo singolo del 2026, uscito in seguito a “Legion”.

ASCOLTA “THE LONG JOURNEY”!

https://orcd.co/wanderingtale-thelongjourney

“Wanted to Tell You”, il nuovo singolo dei The Clown Society

“Wanted to Tell You”, il nuovo singolo dei The Clown Society, prende avvio come una classica dichiarazione d’amore. Un uomo, moderno Adamo, resta solo nella propria stanza cercando le parole per raccontare il sentimento più celebrato della storia. Attorno a lui riecheggiano poesie, romanzi e melodie che hanno inseguito l’idea di un amore assoluto. Poi il pensiero devia. Le cronache, le esperienze vissute e quelle osservate incrinano quell’immagine ideale, lasciando emergere rapporti attraversati da gelosia, convenienza e calcolo.

Il testo segue questo slittamento con lucidità e sarcasmo. L’ingenuità del ritornello, “Wanted to tell you / The fool that loves you”, viene progressivamente contaminata da immagini che sostituiscono il linguaggio romantico con quello della compravendita: “flowers to buy and dinners to pay” diventano “condoms to buy and motels to pay”, fino a trasformare l’amore in una transazione. Il protagonista finisce così per rivolgere il giudizio anche a se stesso, riconoscendo il paradosso di una società pronta a condannare negli altri ciò che continua ad alimentare. La conclusione è inevitabile: “I decided to write about hate”. L’odio diventa l’unico sentimento sul quale Adamo non riesce più a mentire.

Musicalmente, “Wanted to Tell You” è una hard rock ballad dedicata a chi conserva il ricordo delle pagine più introspettive di Bon Jovi e Scorpions.L’arpeggio iniziale di chitarra, la tastiera sullo sfondo e un basso profondo costruiscono lo spazio intimo in cui prendono forma queste riflessioni. Il suono cresce insieme ai pensieri del protagonista: le distorsioni, lo stacco strumentale di matrice hard rock e una voce sempre più aspra accompagnano il passaggio dall’idea romantica dell’amore a una visione più terrena e contraddittoria, fino a un finale dolceamaro che lascia sospesa una domanda più che una risposta.

I The Clown Society sono una band alternative/hard rock italiana nata nel 2021 dall’incontro tra Ruggero Vaccina (basso), Luca Tumiati (batteria) e Matteo Racheli (chitarra), ai quali si unisce poco dopo il cantante Stefano Passanisi.

Il nome del gruppo nasce come riflessione su una società che privilegia l’apparenza rispetto all’essenza, contrapponendo a questa dinamica un’identità artistica diretta, essenziale e attraversata da una sottile ironia.

Fin dagli esordi la band sviluppa un repertorio originale che oggi conta ventuno brani, passando da testi interamente in inglese a composizioni bilingui e in italiano. Parallelamente prende forma un’intensa attività dal vivo, soprattutto tra Milano e Pavia.

Nel 2022 i The Clown Society vengono selezionati per il contest “Promuovi la tua musica” organizzato da Feltrinelli e raggiungono il quarto posto alle finali regionali lombarde di “Sanremo Rock”. Due anni dopo partecipano al programma “Fatti Scoprire” su Rocker TV e vengono scelti per il Birthday Party dello Slaughter Club. Nello stesso periodo pubblicano il loro primo EP autoprodotto, “Crash”.

Nel 2025 raggiungono la semifinale nazionale e la finale lombarda del Vicenza Rock Contest, oltre a prendere parte al programma “Mondo Live Radio e TV”, trasmesso su diverse emittenti radiofoniche e televisive nazionali.

Nel 2026 avviano la collaborazione con l’agenzia Sorry Mom!, pubblicando il singolo “L’Oracolo”.

ASCOLTA “WANTED TO TELL YOU”!

https://orcd.co/theclownsociety-wantedtotellyou

 

lunedì 20 luglio 2026

ACID SALVIA – “Lose Your Sense”, IL NUOVO SINGOLO

 

Con il nuovo brano, Lose Your Sense, gli Acid Salvia affrontano uno dei temi più universali e complessi della contemporaneità: la fuga da sé stessi e il tentativo di anestetizzare emozioni, paure e fragilità attraverso qualsiasi forma di evasione.

Il singolo racconta quel momento in cui l’euforia sembra offrire una via di fuga, regalando l’illusione della libertà e dell’assenza di limiti. Tuttavia, dietro questa sensazione temporanea si nasconde una realtà più profonda: il vuoto lasciato dall’incapacità di confrontarsi con ciò che si prova realmente.

Al centro del brano emerge il contrasto tra il piacere immediato e le conseguenze della fuga. Correre per dimenticare, infatti, non significa procedere verso una soluzione, ma rimanere immobili davanti ai propri problemi, rinviando inevitabilmente il confronto con sé stessi.

Lose Your Sense si presenta così come una riflessione intensa sull’identità personale e sul coraggio necessario per affrontare le proprie fragilità.

Attraverso sonorità coinvolgenti e un messaggio diretto, gli Acid Salvia ricordano che non è possibile sfuggire alla propria essenza: perdere il controllo di sé può significare smarrire la strada che conduce alla propria vera identità

Gli Acid Salvia sono una band alternative rock nata nel 2022 a Rovigno, Croazia. Dopo aver mosso i primi passi come cover band, nel 2024 si dedicano con intensità alla scrittura di brani originali, dando forma a un sound personale e riconoscibile.

La loro musica è un’esplosione di autenticità: riff potenti intrecciati con sfumature funk e psichedeliche, il tutto sostenuto da una performance live viscerale, carica di energia e presenza scenica.

In pochissimo tempo conquistano l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori, distinguendosi in alcuni dei concorsi più rilevanti della scena: finalisti al Pula Guitar Festival, vincitori del Pordenone Rock Contest e secondi classificati al Vincenza Rock Contest.

La formazione vede Lana Jeremić alla voce, Dino Kalčić e Ivan Benažić alle chitarre, Alessia Salvi al basso e Teo Pokrajac alla batteria. Insieme, danno vita a un progetto che fonde passione, urgenza creativa e attitudine rock.

ASCOLTA “LOSE YOUR SENSE”!

https://benext.lnk.to/lys

sabato 18 luglio 2026

Love Ghost – è uscito "God Complex" con la collaborazione di Dimelow Pro

 

Love Ghost (Stati Uniti) e Dimelow Pro (Messico) collaborano per "God Complex", una canzone che cattura la sensazione di avere un complesso di superiorità alle 2 del mattino, quando la sicurezza si trasforma in delirio e ci si sente invincibili. Unendo melodie oscure, una produzione ipnotica e l'energia della trap latina, è cantata sia in spagnolo che in inglese e combina monologhi parlati con il rap. Esplora l'ego, l'autodistruzione e l'incoscienza notturna. 

Ideale per gli amanti della trap latina, dalle atmosfere intense e dall'energia travolgente e per chi cerca playlist come Fuego, Error 404 e altre playlist urban all'avanguardia.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=nEsbL_7NL7k

Link Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/album/6k4t6pP1Na3OXKeZGP0xhZ

Le canzoni dei Love Ghost hanno un tocco emo e poetico, affrontando spesso di petto traumi e problemi di salute mentale. Selezionati per Rockpalast (trasmesso in tutta la Germania), si sono esibiti dal vivo in 4 continenti. Si sono esibiti al Warp Tour di Los Angeles con Wiplash nel 2025. In Messico, hanno collaborato con artisti come Wiplash, Adan Cruz, Ritorukai, Blnko e altri. 

A livello globale hanno collaborato con The Skinner Brothers (Regno Unito), Rico Nasty e un intero album con SKOLD. Hanno ottenuto il plauso di riviste prestigiose come Rolling Stone (oltre 10 volte), Sonic Seducer, Playboy, Time-Out Mexico, Clash magazine, Alternative Press e molte altre. Hanno recentemente concluso la tappa europea del loro tour da head-liner per supportare l’album “Anarchy and Ashes”, esibendosi in Austria, Polonia, Svizzera, Germania e Regno Unito.

venerdì 17 luglio 2026

I Dear Lunacy tornano con “Abbastanza”

I Dear Lunacy tornano con “Abbastanza”, un brano intenso e generazionale che affronta una domanda universale quanto difficile da ignorare: “Sarò mai abbastanza?”

Il singolo esplora il peso delle aspettative che accompagnano la crescita e le relazioni, interrogandosi su cosa significhi essere all’altezza delle richieste degli altri, delle persone che abbiamo amato e di una società che sembra avere sempre una risposta pronta. Attraverso un testo sincero e diretto, “Abbastanza” racconta la sensazione di rincorrere continuamente standard che cambiano forma, tra sogni ambiziosi, insicurezze, fallimenti e il desiderio profondo di essere finalmente riconosciuti per ciò che si è davvero.

Il brano si fa portavoce di una generazione che spesso fatica a trovare il proprio posto nel mondo, ma che continua a cercarlo con determinazione, trasformando fragilità e dubbi in una forza condivisa.

Dal punto di vista musicale, “Abbastanza” unisce l’energia del pop-punk alla sensibilità dell’emo contemporaneo, costruendo un sound caratterizzato da chitarre incisive, ritornelli immediati e una scrittura autentica.

Il risultato è una canzone capace di trasformare inquietudini personali e rabbia repressa in un vero e proprio coro collettivo, nel quale riconoscersi e sentirsi meno soli.

I Dear Lunacy sono una band emo-punk nata in Brianza dal progetto solista di Davide Pasquale, in arte David Lunacy, voce e chitarra ritmica del gruppo.

Il progetto prende forma nel 2023, quando Davide inizia a trasformare in canzoni un diario personale fatto di notti insonni, relazioni sbagliate e della costante sensazione di non essere mai abbastanza. Col tempo, quelle storie smettono di essere un semplice sfogo individuale e diventano una band vera e propria.

Nel 2025 la formazione si ufficializza: ai già presenti Alessio Zampierolo al basso e Federico “Steel” Rinaldi alla chitarra solista, si aggiunge Marco Ferrante alla batteria.Le canzoni dei Dear Lunacy raccontano il viaggio del Matto nel mondo reale: una figura che cade, si spezza e impara a sorridere mentre sanguina. Tra chitarre dirette, atmosfere emotive e testi viscerali, la band costruisce un diario di rabbia, ironia e disillusione, dando voce a chi non vuole più indossare le maschere imposte dal mondo.

ASCOLTA “ABBASTANZA”!

https://ffm.to/dearlunacy-abbastanza

“Empty Ego”, il nuovo singolo degli Ego Divided

 

Nascere dal nulla cosmico e scoprire di avere dentro un universo ancora inutilizzato. Il nuovo singolo degli Ego Divided, “Empty Ego”, parte da questa vertigine: “you were nothing and you will be nothing”, una sentenza che osserva l’essere umano davanti al proprio vuoto e alla difficoltà di scegliere una direzione mai realmente indicata.

Intorno, il rumore del mondo lavora per sottrazione. “Distract, distract, what they want for you is only distraction”: lo sguardo viene continuamente attirato altrove, nutrito di elementi inutili, mentre la coscienza resta affamata. Riempire l’ego con le cose sbagliate significa perdere progressivamente contatto con la propria immaginazione, descritta nel brano come un “divine power”, una facoltà capace di generare possibilità e dare consistenza ai sogni.

“Empty Ego” diventa così un comando rivolto a sé stessi: “wake up, wake up your ego”. Guardare dentro, affrontare i propri fantasmi, uccidere il proprio re interiore e insistere, anche quando la distrazione continua a richiamare lo sguardo. Il percorso cercato all’esterno era già nascosto nella coscienza.

Musicalmente, gli Ego Divided affidano questa battaglia mentale a un melodic death metal tecnico e affilato, con richiami a Necrophagist e Cynic. Le aperture più melodiche di maideniana memoria lasciano emergere una sensibilità più classica, ampliando il respiro di un brano che si nutre di tensione, coscienza e vuoto cosmico.

La storia degli Ego Divided inizia nel 2005, quando i chitarristi Massimo Masi e Alberto Zimone fondano la band partendo dalla reinterpretazione delle proprie cover preferite. Negli anni il gruppo si dedica alla scrittura di brani originali e definisce progressivamente la propria identità musicale. Nel 2012 entra in formazione il vocalist Mauro Tagliavia, autore di testi profondi e parte integrante dell’evoluzione del sound.

Nel 2014 gli Ego Divided iniziano a registrare il primo album, ma l’uscita del bassista e del batterista interrompe i lavori. Di quelle sessioni restano “Source” e “Fearless Reason”, successivamente pubblicate online. La formazione viene ricostruita nel 2018 con Elio Lao alla batteria e Alessio Lopes al basso, arrivando nel 2024 alla pubblicazione dell’album di debutto sulle principali piattaforme digitali.

Dopo l’uscita di Elio Lao, la band si affida a Phil Spinelli, batterista dei Tol Morwen, per le nuove registrazioni. Nel 2025 vengono pubblicati i singoli “Totally Blind”, “Reflections” e “Fury of Hatred”. Conclusi i lavori su “Reflections”, Alberto Zimone lascia il gruppo: entrano quindi Ermanno Siino alla chitarra e Manfredi Mansueto, batterista degli State of Neptune, che prosegue il percorso in studio della band.

ASCOLTA “EMPTY EGO”!

https://orcd.co/egodivided-emptyego

Gli E.A.R.S. presentano “Commander”, il loro nuovo singolo

 

Gli E.A.R.S. presentano “Commander”, il loro nuovo singolo, un brano che affronta con forza e spirito critico il tema della leadership nella sua declinazione più oscura e distruttiva.

La figura del “comandante” rappresenta colui che guida gli altri verso una meta comune, ma nella canzone assume i tratti del despota conquistatore: un leader dominato dalla propria brama di potere e ricchezza, incapace di governare sé stesso prima ancora che il mondo.

Gli E.A.R.S. riflettono così su una realtà che, nonostante gli straordinari progressi tecnologici e culturali dell’umanità, continua a essere segnata da guerre e conflitti evitabili.

In “Commander”, il protagonista soggioga i propri sudditi inducendoli a combattere le sue battaglie attraverso la promessa di gloria e prosperità.

Il nemico viene disumanizzato, ma lo stesso destino tocca anche il suo esercito, ridotto a semplice strumento nelle mani del potere, come pedine su una scacchiera.

Il messaggio del brano è diretto e senza compromessi: se il comandante si considera il più forte, sia lui stesso a scendere in campo e a rischiare la propria vita, invece di sacrificare quella degli altri. Un invito provocatorio che mette in discussione la legittimità di chi esercita il potere senza assumersene fino in fondo le conseguenze.

Anche la copertina del singolo rafforza il significato dell’opera. L’illustrazione raffigura una caricatura del “comandante”, rappresentato come un sovrano tirannico immerso in un contesto bellico che richiama l’immaginario medievale, dominato da denaro, armi e sete di conquista. Un Medioevo simbolico che, nonostante appartenga al passato, continua purtroppo a riflettersi nella contemporaneità.

Chi conquista tutto perde se stesso.

Gli E.A.R.S. (Eddyin’ Around Roamin’ Sounds) sono una rock band della provincia di Varese attiva nella formazione attuale dal 2022. Il gruppo sviluppa un linguaggio definito Alchemical Rock, fusione di folk, celtic, oriental, flamenco, blues, punk, grunge e metal in una cornice hardrock. La band predilige l’inglese per la sua musicalità e universalità espressiva. Il progetto discografico segue un percorso simbolico basato sui colori, sulla mitologia e sugli elementi alchemici.

Ogni membro della band incarna un elemento alchemico (Acqua, Terra, Fuoco, Aria) e un animale mitologico corrispondente (Kraken, Drago, Fenice, Leone), strutturando un immaginario simbolico che attraversa musica e testi. I membri: Rich (chitarra – Acqua/Kraken), Tony (basso – Fuoco/Fenice), Mark (batteria – Terra/Drago) e Niel (voce – Aria/Leone). Rich porta un’impronta ’60-’70, Tony un background tecnico-strumentale, Mark un’anima hardrock-progressive e Niel un’esperienza vocale che spazia dal jazz al gospel al musical.

Insieme costruiscono un immaginario sonoro e narrativo che mira a unire energia rock, simbologia e introspezione.

ASCOLTA “COMMANDER”!

https://orcd.co/ears-commander

giovedì 16 luglio 2026

ZARA BROADWAY – ecco “Summer Love”

 

Zara Broadway, dopo l’ultimo brano “Ugly Face”, accoglie l’estate con un ritmo ballabile e orecchiabile sulle note di “Summer Love” in cui esprime quanto si sente avvolta e amata dai raggi del sole che le riscalda la pelle, ricorrendo alle serate della calda stagione in cui si esce e non si sa quando si rientra in compagnia di uno o più amici, dai tuffi in acqua alle fragole rappresentate in copertina con uno stile tridimensionale.

Zara sente l’estate come una stagione libera dalle preoccupazioni, dai problemi che ci circondano e dai complessi mentali che ci ammassano ogni giorno. L’estate va presa con leggerezza, a braccia aperte e a cuor leggero pieno di amore. Nel brano Zara invita l’ascoltatore ad uscire in una serata d’estate e a lasciare tutto alle spalle, chiudendo gli occhi e ad aprire le proprie braccia per sentire quel senso di leggerezza che proviamo una volta che mettiamo da parte le nostre preoccupazioni…almeno per un momento temporaneo che dura in eterno.

La copertina, realizzata da Giulia Migliorini in arte “Miglixrini”, porta uno stile alternativo rispetto ai lavori precedenti di Zara Broadway con un tocco tridimensionale rappresentando le fragole citate nel brano estivo accompagnate dall’acqua, dalle stelle delle notti d’estate e dal sole come elemento fondamentale che richiama la calda stagione che ci aspetta ogni anno e che risveglia qualcosa in noi.

Zara vi aspetta su tutte le piattaforme social e digitali per ascoltare e ballare a “Summer Love”, così da condividere con voi un’estate piena di amore, libertà e leggerezza a braccia aperte augurando una buona estate a tutti.

Zara Broadway, classe 2002, è una cantautrice inglese nata nel Regno Unito e cresciuta nel Nord Italia. Fin da bambina coltiva una profonda passione per la musica e la scrittura, trasformando nel tempo le emozioni e le esperienze personali in canzoni capaci di raccontare storie autentiche. Attraverso la sua voce, i suoi testi e la forte componente espressiva dei videoclip, Zara dà vita a un universo artistico personale e riconoscibile.

Sin da piccola sogna di arrivare al cuore delle persone attraverso la musica, condividendo sentimenti, fragilità e riflessioni. Un obiettivo che prende forma grazie a un percorso artistico costruito con dedizione, dopo anni trascorsi a scrivere e comporre i suoi primi brani nella sua cameretta.

Nel 2025 debutta con “Happy Pill”, pubblicato con l’etichetta Sorry Mom!, affrontando il tema della ricerca di sollievo nei momenti di ansia e di panico. Nel 2026 prosegue il suo percorso con “In My Dreams”, un brano dalle atmosfere R&B, intime e malinconiche, nato dall’elaborazione della fine di una relazione. Nello stesso anno pubblica “Ugly Face”, una canzone dal carattere deciso che affronta il tema della delusione dopo la fine di un’amicizia, trasformando il dolore in un messaggio di consapevolezza e forza.

Tutti i singoli sono disponibili sulle principali piattaforme digitali e accompagnati dai rispettivi videoclip ufficiali sul canale YouTube di Zara Broadway.

Con “Summer Love”, il suo nuovo singolo, Zara cambia prospettiva e lascia spazio a un’atmosfera luminosa e spensierata.

ASCOLTA “SUMMER LOVE”!

https://orcd.co/zarabroadway-summerlove

Con “Codici” i SARCO presentano un brano introspettivo e visionario

 

Con “Codici”, i SARCO presentano un brano introspettivo e visionario che indaga il rapporto tra individuo, coscienza e mondo esterno, attraverso una scrittura intensa che mette al centro la complessità dell’essere umano contemporaneo.

Il brano nasce da una riflessione intima e “cerebro-viscerale” sul funzionamento della mente e sulla sensazione di essere costantemente influenzati dagli impulsi che attraversano il nostro cervello.

In questa traccia il duo racconta di un essere umano che assorbe continuamente stimoli, informazioni ed emozioni dall’ambiente circostante, fino a percepirsi guidato da qualcosa di apparentemente invisibile, in un equilibrio fragile tra condizionamento e libero arbitrio.

Le prime strofe di “Codici” esplorano proprio questo spazio interiore: il “teatro della mente” dove pensieri, impulsi e percezioni si muovono in modo autonomo, trasformando il cervello in una sorta di spugna immersa nelle correnti della realtà. Una riflessione nata anche dalle conseguenze del periodo pandemico, dai suoi effetti sulla percezione del tempo, della solitudine e del rapporto con ciò che ci circonda.

Il brano amplia poi la propria prospettiva, spostandosi dalla dimensione mentale a quella esistenziale: la sensazione di fragilità e di estraneità verso sé stessi, quella condizione in cui l’individuo si sente esposto davanti a un mondo sempre più veloce e spietato, pronto a consumare ciò che incontra. La metafora del fiore essiccato diventa così il simbolo di una vulnerabilità umana messa alla prova da una realtà impietosa.

Nella parte finale, “Codici” allarga lo sguardo verso una dimensione sociale e ambientale, evocando i paesaggi della bassa padana e una progressiva rarefazione dei rapporti umani. In un contesto segnato dall’avanzare della tecnologia, l’uomo rischia di trasformarsi in una singola unità isolata, circondata da una quantità crescente di informazioni ma sempre più distante dall’ascolto reciproco.

Il titolo del brano racchiude il cuore della riflessione dei SARCO: siamo tutti attraversati da codici, quelli digitali che definiscono il nostro rapporto con la tecnologia e quelli genetici che appartengono alla nostra natura più profonda. Un intreccio di elementi invisibili che contribuisce a definire chi siamo e il modo in cui abitiamo il mondo.

I SARCO affondano le proprie radici nella terra padana, unendo le visioni sonore di Nicola Zanardi (musiche) e la scrittura viscerale di Nazario C. Rasori (voce e testi).

Amici di lunga data, dopo un primo tentativo artistico nato e poi interrotto nel 2017, i due tornano a collaborare nel 2024 dando vita a un nuovo progetto che trova la propria identità nell’incontro tra musica, parola e immaginario.

I SARCO costruiscono un universo oscuro e visionario, dove la scrittura attraversa territori al confine tra il body horror e la narrativa distopica, tra suggestioni letterarie e cinematografiche che richiamano l’alienazione di Philip K. Dick e la profondità emotiva di Krzysztof Kieślowski.

Un suono nato dall’incontro tra sacro e inquietudine, tra ritualità ancestrali e paesaggi sommersi: la Santeria incontra gli spiriti della palude, mentre compulsioni verbali, ritmi ossessivi e atmosfere disturbanti riportano in superficie il timbro della Farfisa filtrato attraverso una distorsione misofonica.

ASCOLTA “CODICI”!

https://orcd.co/sarco-codici

mercoledì 15 luglio 2026

The ClerX – il nuovo singolo “WITHOUT THE FIGHT”

 

Con il nuovo singolo “WITHOUT THE FIGHT”, i The ClerX danno voce a quel conflitto interiore che accomuna chiunque si sia trovato a fare i conti con la paura, le difficoltà e la sensazione di essere bloccato davanti a un cambiamento che sembra impossibile.

Il brano nasce da una riflessione sul delicato equilibrio tra la tentazione di arrendersi e la forza necessaria per rialzarsi.

Il messaggio è chiaro: nessuna trasformazione, personale o collettiva, può avvenire senza la volontà di combattere per ciò in cui si crede.

Anche quando la speranza sembra affievolirsi, “WITHOUT THE FIGHT” ricorda che esiste sempre la possibilità di ricominciare. È una possibilità che richiede determinazione, consapevolezza e la scelta di non arrendersi, trasformando ogni ostacolo in un’opportunità di crescita.

Sul piano musicale, i The ClerX traducono questo percorso emotivo in un sound punk rock melodico di grande impatto. Ritmi serrati, chitarre energiche e un ritornello potente danno vita a un brano capace di trasmettere tutta la tensione e la forza del suo messaggio, accompagnando l’ascoltatore in un crescendo di energia ed emozione.

Con “WITHOUT THE FIGHT”, ricordano che il cambiamento nasce sempre dalla scelta di affrontare le proprie paure e di continuare a credere in sé stessi, anche nei momenti più difficili.

I The ClerX nascono nel 2005 dall’amicizia e dalla passione musicale di Andrea(voce e chitarra) e Matteo (batteria), amici fin dall’infanzia che decidono di formare una band insieme ad alcuni musicisti della loro zona.

Dopo una prima fase dedicata principalmente ai live, entra nella formazione Adriano, chitarrista e cantante proveniente da una band metal, che sceglie di assumere il ruolo di bassista per completare l’organico. Con questa formazione i The ClerX registrano nel 2007 il primo album, “Silicon Sound”, raccogliendo riscontri positivi dalla stampa specializzata e dalle webzine di settore, oltre a una recensione sulla rivista Rock Sound nello speciale dedicato al punk.

Nello stesso periodo la band inizia a definire la propria identità musicale, partendo da un approccio pop punk arricchito da influenze rock’n’roll e da riff melodici. Le prime fanzine della scena accostano il loro sound alle sonorità delle band della Lookout! Records, evidenziando la capacità del gruppo di unire immediatezza melodica ed energia punk.

Successivamente Adriano torna alla chitarra, mentre il basso viene affidato a Tommaso, proveniente da un’altra realtà rock della zona. Con questa nuova formazione, nel 2009, viene pubblicato l’EP omonimo, un lavoro che accompagna l’evoluzione della band verso un punk rock di matrice californiana, influenzato dalla scena Fat Wreck Chords, caratterizzato da ritmi serrati, riff veloci e una forte attenzione alla melodia.

Nel corso degli anni i The ClerX portano la loro musica sui palchi di tutta Italia, condividendo concerti con diverse realtà della scena internazionale, tra cui Dr. Explosion, I Ray Daytona e Googoobombos. La loro proposta viene inoltre associata dalla stampa specializzata al movimento Flower Punk degli anni Novanta, grazie all’equilibrio tra melodie immediate, energia punk e influenze power pop.

Dopo una pausa, nel 2024 il gruppo torna insieme, la reunion segna l’inizio di una nuova fase artistica, caratterizzata dalla stessa energia e dalla stessa attitudine che hanno sempre contraddistinto la band.

Nel 2026 i The ClerX pubblicano il nuovo EP “Loud Against the World”, un ritorno alle origini e allo stesso tempo una nuova dichiarazione d’intenti: un punk rock diretto, potente e melodico, capace di raccontare il presente senza rinunciare alla propria identità.

ASCOLTA “WITHOUT THE FIGHT”!

Spotify: https://short-url.cc/1zjl4

“Esta canción”, nuovo singolo di Naspi

 

Con “Esta canción”, i Naspi firmano un brano che unisce ironia, critica sociale e leggerezza apparente per raccontare, con uno sguardo disincantato, le dinamiche dell’industria musicale contemporanea.

Il singolo narra il percorso di un artista che, schiacciato dalle aspettative del pubblico e dalle logiche del mercato, sceglie di mettere da parte le proprie ambizioni artistiche per conformarsi alle regole del successo commerciale. Tra bilinguismi volutamente maccheronici, cliché estivi e ritmi coinvolgenti, il brano diventa una riflessione amara sul prezzo da pagare per ottenere visibilità.

“Esta canción” si sviluppa attraverso un forte dualismo. L’apertura, dal tono cinico e consapevole, rappresenta la presa di coscienza di un artista che vede infrangersi il sogno di un’arte libera dalle logiche commerciali. Il ritornello, invece, si trasforma volutamente in una melodia semplice, ripetitiva e immediata, arricchita da un passaggio in spagnolo che richiama la standardizzazione delle hit estive.

L’ironico verso “es para mi mujer” restituisce al racconto una dimensione quotidiana e profondamente umana: il compromesso con il mercato non nasce dall’ambizione, ma dalla necessità di garantire stabilità economica e mantenere la propria famiglia.

Nel cuore del brano compare la figura di un produttore senza scrupoli, simbolo di un sistema che impone formule preconfezionate, immaginari trap e reggaeton e modelli comunicativi ormai stereotipati. Il finale culmina in una successione di luoghi comuni balneari che, pur nella loro apparente leggerezza, raccontano con sarcasmo la liberazione di chi, accettando il compromesso, riesce finalmente a riempire il frigorifero.

Il continuo alternarsi tra italiano e spagnolo contribuisce a costruire l’immagine di un prodotto musicale globale, standardizzato e concepito secondo precise strategie di mercato. Allo stesso tempo, il contrasto tra riferimenti più ricercati e stereotipi della cultura pop mette in evidenza la frattura interiore di un artista costretto a scegliere tra autenticità e successo.

Con “Esta canción”, i Naspi propongono un brano che, dietro la sua veste estiva e accattivante, invita ad ascoltare oltre la superficie, trasformando la musica in uno strumento di riflessione sul rapporto tra creatività, mercato e libertà espressiva.

I Naspi fondono l’energia del rock classico con la profondità della musica d’autore, dando vita a un sound diretto, viscerale e ricco di sfumature, capace di unire impatto sonoro e contenuti che invitano alla riflessione.

Il progetto nasce nel 2021, quando Domenico Tenerelli, cantante e chitarrista, si trasferisce a Milano portando con sé un bagaglio di canzoni e idee. Qui incontra il batterista Filippo Loiacono: tra i due nasce immediatamente una forte intesa artistica che li porta a esibirsi dal vivo e a collaborare con diversi musicisti, affinando progressivamente un’identità sonora personale e riconoscibile.

Nel 2025 arriva l’incontro con il bassista Mattia Sammuri, tassello fondamentale che completa la formazione e dà vita all’assetto definitivo della band.

Nello stesso anno i Naspi firmano con Sorry Mom!, segnando l’inizio di un nuovo capitolo del loro percorso artistico. Con un rock ‘n’ roll autentico e senza compromessi, la band si prepara a portare la propria musica sui palchi, raccontando storie che intrecciano energia, ironia e uno sguardo lucido sulla realtà contemporanea.

ASCOLTA “ESTA CANCIÓN”!

https://orcd.co/naspi-estacancion

“Sole nel temporale” è il nuovo singolo degli Officina Blu

 

“Sole nel temporale” è il nuovo singolo degli Officina Blu, un brano che racconta la capacità di trovare la forza per rialzarsi anche quando tutto sembra perduto.

La band, attraverso un intreccio di energia rock ed emozione, dà voce a quei momenti in cui la vita mette alla prova, ma dentro di noi continua a resistere una luce impossibile da spegnere.

La canzone nasce come un inno alla resilienza e alla trasformazione: le ferite, le cadute e le difficoltà diventano parte di un percorso che può portare a una nuova consapevolezza e a una maggiore forza interiore. “Sole nel temporale” parla a chi ha attraversato tempeste personali e ha imparato a trasformare il dolore in energia per ripartire.

Gli Officina Blu uniscono così la potenza del rock alla profondità del messaggio, creando un brano capace di trasmettere speranza senza negare la complessità delle esperienze vissute.

Il titolo racchiude il significato più profondo del singolo: anche durante il temporale più difficile, il sole continua a esistere. A volte resta nascosto, ma aspetta soltanto il momento giusto per tornare a splendere.

“Sole nel temporale” è una canzone dedicata a chi cade, resiste e trova dentro di sé la forza per ricominciare.

Officina Blu è una rock blues band italiana che fonde il sound classico del rock con un’impronta moderna e personale. Le influenze blues, il rock d’autore e un’attitudine diretta danno vita a brani intensi, costruiti su chitarre incisive, una sezione ritmica solida e testi che raccontano storie, emozioni e frammenti di vita.

La band è composta da Matteo Favretto (MisterMat) alla voce e chitarra, Mattia Fattoretto al basso e Davide Piovesan alla batteria. Insieme portano sul palco uno spettacolo energico e autentico, dove ogni canzone nasce dalla passione per la musica suonata senza compromessi.

Con un’identità sonora riconoscibile e uno sguardo rivolto al futuro, Officina Blu continua il proprio percorso artistico attraverso la scrittura di musica originale e l’attività live, affermandosi come una realtà capace di parlare sia agli amanti del rock più classico sia a chi cerca un sound contemporaneo e genuino.

ASCOLTA “SOLE NEL TEMPORALE”!

Spotify: https://short-url.cc/1tKLF

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