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Ultime news di Musica e Discografia

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venerdì 31 luglio 2026

“Noi ci saremo”, il nuovo singolo dei Flease

 

Ci sono momenti in cui tutto sembra essere al posto giusto: gli amici, la musica, le notti d’estate, quella sensazione di leggerezza che vorremmo riuscire a trattenere. Eppure, anche nei giorni più belli, c’è un bagaglio invisibile fatto di ricordi, emozioni e paure che non scompare mai del tutto — presenze silenziose che continuano a essere parte di ciò che siamo.

“Noi ci saremo”, il nuovo singolo dei Flease, nasce proprio da questa sensazione.

Tra sonorità che ricordano il grunge e esplosioni emo rock che portano malinconia e la voglia di arrendersi, il brano mette in musica il contrasto tra la necessità di vivere il presente e quella di gestire tutto quello che, nel frattempo, continua a muoversi dentro di noi.

Il brano è accompagnato da un video che alterna momenti live a frammenti di quotidianità, e si chiude con una frase che spiazza l’ascoltatore: “noi ci saremo… anche nei momenti belli”. Non sono gli amici, né le persone con cui condividiamo le giornate. A restare, sempre, sono i pensieri negativi.

“Noi ci saremo” è una canzone in cui riconoscersi, imparando che si può convivere con quei pensieri senza smettere di andare avanti.

I Flease nascono nel 2018 e si ricostruiscono nel 2023, tra la nebbia, la rabbia e la solitudine della provincia veronese. Suonano un rock emotivo, cantato in italiano, mescolando in maniera naturale la fragilità data dalla rassegnazione a delle esplosioni che come intensità sfociano nel post-hardcore.

Il loro obiettivo è chiaro: “Non vogliamo spiegarvi nulla, vogliamo lasciarvi con l’energia addosso e le lacrime agli occhi.”

ASCOLTA “NOI CI SAREMO”!

https://orcd.co/flease-noicisaremo

“One More Sunset” è il nuovo singolo degli Ain’t No Lullaby

 

“One More Sunset” è il nuovo singolo degli Ain’t No Lullaby, un brano che nasce da un momento preciso e sospeso: una resa dei conti al tramonto, davanti a una tazza di tè.

Con un andamento incalzante e irrequieto, la canzone accompagna un confronto con sé stessi, con ciò che siamo diventati e con quello che, da bambini, immaginavamo di poter essere. Uno sguardo inevitabile alla strada percorsa, ai viaggi intrapresi, alle scelte fatte e agli inciampi che hanno contribuito a definirci.

A volte, però, è proprio l’incontro con qualcuno a costringerci a osservare il nostro percorso da una prospettiva diversa. Una presenza capace di metterci davanti a ciò che siamo, ma anche di offrirci una nuova spinta per ripartire.

“One More Sunset” racconta così quel momento in cui fare i conti con il passato non significa restarne prigionieri, ma trovare un nuovo punto di partenza.

Gli Ain’t No Lullaby sono un duo acustico voce (Giulia Colombrita) e chitarra (Davide De Lazzer) che propone un viaggio tra generi e atmosfere: dalle vibrazioni del rock al calore del folk, fino a suggestioni più cupe e introspettive dal respiro dark.

Ogni brano inedito è una narrazione sincera, costruita su arrangiamenti essenziali e intensi, dove la voce e la chitarra s’intrecciano, producendo di volta in volta, armonie compiute e dissonanze.

Il progetto è nato nel 2022 anche se entrambi avevano già suonato in precedenti band assieme in gioventù. Oltre ai brani inediti, il duo propone anche cover acustiche reinterpretate con arrangiamenti personali, privilegiando il repertorio acoustic rock dagli anni ’70 ai ’90.

ASCOLTA “ONE MORE SUNSET”!

https://orcd.co/aintnolullaby-onemoresunset

giovedì 23 luglio 2026

I Talia Cavasu tornano con “Gin&Tonica”

 

I Talia Cavasu tornano con “Gin&Tonica”, un brano ska-punk diretto, energico e tagliente che trasforma le difficoltà dell’artista indipendente contemporaneo in un ritornello irresistibile e liberatorio.

Attraverso un continuo alternarsi di stati emotivi estremi, la canzone racconta la vita del musicista di oggi: una realtà “titanica”, “malinconica” e a tratti “quasi isterica”, sempre più schiacciata dalle logiche del mercato e dalle richieste di un settore in cui spesso la produzione musicale passa in secondo piano rispetto alla necessità di promuoversi, comunicare e gestire la propria immagine. In un contesto in cui si naviga a vista, circondati da interessi economici che rischiano di soffocare la creatività, il brano offre uno sguardo ironico ma lucido sulle difficoltà del percorso artistico indipendente.

Dal punto di vista musicale, “Gin&Tonica” si muove tra chitarre in levare, ritmiche ska-punk e synth dalle sonorità che richiamano i videogiochi a 8 bit. Una scelta stilistica che privilegia immediatezza, energia e spirito punk, dando vita a un sound leggero e ballabile solo in apparenza, ma ricco di significati e sottotesti.

Il ritornello, “mi consolerò bevendo Gin&Tonica”, diventa il simbolo di una reazione sarcastica e disincantata alle contraddizioni del settore musicale contemporaneo.

Una frase semplice che racchiude il senso del brano: la consapevolezza che oggi a un artista venga spesso richiesto di essere imprenditore, social media manager e content creator prima ancora che musicista.

I Talia Cavasu sono una band attiva nell’ambito punk-rock con influenze pop-punk e dance nata in una sala prove in cantina a Villa Cortese. La formazione include Davide Montanari (voce e chitarra), Gabriele Benevento (basso e cori), Danilo Travaini (batteria e cori) e Paolo Bassi (tastiere e cori).

Il loro stile unisce la potenza del punk-rock con elementi di ballabilità restituendo un’esperienza vivace e coinvolgente sia nei brani che durante le esibizioni dal vivo. Pur affrontando tematiche non sempre leggere i Talia Cavasu mantengono un’energia positiva e una grande presenza scenica.

ASCOLTA “GIN & TONICA”!

https://orcd.co/taliacavasu-gintonica

I Green Rose tornano con “Slaughter”

 

I Green Rose tornano con “Slaughter”, un brano che utilizza l’immaginario più estremo dell’heavy music per raccontare una battaglia interiore. Demoni, sangue e campi di guerra diventano simboli di un conflitto fatto di rabbia, sofferenza e alienazione, dove il nemico più difficile da affrontare è quello che vive dentro di noi.

Le liriche danno voce a questa lotta che si svolge in un paesaggio oscuro.

“Slaughter, the beast awakens tonight” inquadra la forza incontrollabile che esplode nel momento in cui il dolore prende il sopravvento. Nel finale, però, la furia lascia spazio a una confessione diretta: “I’m not in this world anymore / Sick of being treated like this / Because of this illness right now” svelano la vulnerabilità nascosta dietro la rabbia, riportando il racconto a una dimensione profondamente umana.

Musicalmente, “Slaughter” è un hard rock che guarda ai Pantera per attitudine e impatto sonoro, rielaborandone l’influenza con un linguaggio più personale che accompagna il brano dall’inizio alla fine, dando forma a un’esperienza intensa tanto quanto il suo significato.

Nati a Sistiana, vicino Trieste, i Green Rose prendono forma nel 2022 dall’incontro tra Crash e Anton, un’intesa immediata che si traduce in un percorso condiviso. L’anno successivo l’ingresso di Enry completa la formazione, portando il progetto a una definizione più stabile.

Nel 2024 il lavoro si concentra sulla costruzione di un’identità precisa e sulla dimensione live. Il 2025 segna un passaggio rilevante con la vittoria di un contest a Trieste e il terzo posto al Veneto Rock Contest nella giuria popolare.

Nello stesso periodo la band entra in studio per registrare il primo album. “Slaughter” è il terzo singolo di quest’anno, dopo “Rebels” e “Saints of My Soul”.

ASCOLTA “SLAUGHTER”!

https://orcd.co/greenrose-slaughter

martedì 21 luglio 2026

WANDERING TALE – “The Long Journey” – Il percorso di un bardo

 

“The Long Journey” immagina il cammino che, in un tempo remoto, avrebbe potuto trasformare un apprendista in un bardo. Prima delle corti, delle taverne e delle strade percorse raccontando imprese e leggende, esiste un tempo di formazione, in cui un maestro consegna al proprio allievo un patrimonio fatto di memoria, musica e parole. Il nuovo singolo dei Wandering Tale racconta proprio quel viaggio: ogni incontro, ogni battaglia e ogni orizzonte diventano frammenti di un repertorio destinato a sopravvivere a chi lo canta.

Le liriche seguono il protagonista mentre attraversa vallate, fiumi e campi di guerra, inseguendo storie che «no gold can buy», perché il loro valore non si misura con la ricchezza ma con la capacità di essere tramandate. Il chorus sprona ad alzare orgogliosamente la bandiera ed a custodire quella memoria collettiva: «So raise the flag, let the stories be told», lasciando che il canto continui a dare voce agli eroi, agli sconfitti e a chiunque abbia lasciato un segno lungo il cammino.

Musicalmente, “The Long Journey” è un power metal dall’attitudine marziale, con il passo regolare di una compagnia che avanza verso il villaggio successivo. Le sonorità evocano un falò acceso al termine della marcia: soldati ancora in armatura ascoltano il bardo mentre il tintinnio dei boccali accompagna il clangore di spade e scudi appoggiati a terra. L’immaginario richiama la narrazione epica dei Blind Guardian, la maestosità dei DragonForce e il respiro folk dei Wind Rose, dando forma a un racconto che procede con la stessa naturalezza di una storia tramandata di voce in voce.

I Wandering Tale nascono nel 2019 da un’idea di Daniele, Fabio e Davide (voce e chitarre), durante una sessione di giochi di ruolo che finisce — inevitabilmente — per trasformarsi in una fucina di immaginazione. Alla formazione si aggiunge presto Balbo al basso e, dopo una parentesi con Ottavio alla batteria, arriva Lorenzo, completando la line-up.

Dopo un primo periodo dedicato alle cover, l’intuizione arriva in una serata tanto alcolica quanto burrascosa: perché non raccontare in musica le avventure di un bardo errante, che attraversa terre sconosciute e creature fantastiche, iniziando il suo viaggio proprio da una rissa tra nani ubriachi?

Nasce il progetto Bastard Dwarves, poi elegantemente ribattezzato Wandering Tales nell’estate 2020 — un nome che custodisce perfettamente l’essenza: storie che camminano.

Ispirati da giganti come Rhapsody of Fire, Iron Maiden, Folkstone e molti altri, i Wandering Tales costruiscono una miscela unica di power metal veloce, atmosfere folk e testi che pescano nel folclore, locale e non. Nonostante i rallentamenti della pandemia, la band non si ferma: tra il 2022 e il 2025 partecipa a concorsi e rassegne, conquistando un pubblico trasversale, giovani e anziani, metallari e ballerini di liscio. Segno che l’idea funziona.

Nel 2025 arriva la loro prima raccolta di brani, “Tales from the Tavern”, un compendio di storie narrate dall’onnipresente Bardo, con il suo liuto e la sua ironica saggezza: battaglie, sbornie epiche, incontri improbabili e leggende bisbigliate tra una pinta e l’altra.

“The long journey” è il secondo singolo del 2026, uscito in seguito a “Legion”.

ASCOLTA “THE LONG JOURNEY”!

https://orcd.co/wanderingtale-thelongjourney

“Wanted to Tell You”, il nuovo singolo dei The Clown Society

“Wanted to Tell You”, il nuovo singolo dei The Clown Society, prende avvio come una classica dichiarazione d’amore. Un uomo, moderno Adamo, resta solo nella propria stanza cercando le parole per raccontare il sentimento più celebrato della storia. Attorno a lui riecheggiano poesie, romanzi e melodie che hanno inseguito l’idea di un amore assoluto. Poi il pensiero devia. Le cronache, le esperienze vissute e quelle osservate incrinano quell’immagine ideale, lasciando emergere rapporti attraversati da gelosia, convenienza e calcolo.

Il testo segue questo slittamento con lucidità e sarcasmo. L’ingenuità del ritornello, “Wanted to tell you / The fool that loves you”, viene progressivamente contaminata da immagini che sostituiscono il linguaggio romantico con quello della compravendita: “flowers to buy and dinners to pay” diventano “condoms to buy and motels to pay”, fino a trasformare l’amore in una transazione. Il protagonista finisce così per rivolgere il giudizio anche a se stesso, riconoscendo il paradosso di una società pronta a condannare negli altri ciò che continua ad alimentare. La conclusione è inevitabile: “I decided to write about hate”. L’odio diventa l’unico sentimento sul quale Adamo non riesce più a mentire.

Musicalmente, “Wanted to Tell You” è una hard rock ballad dedicata a chi conserva il ricordo delle pagine più introspettive di Bon Jovi e Scorpions.L’arpeggio iniziale di chitarra, la tastiera sullo sfondo e un basso profondo costruiscono lo spazio intimo in cui prendono forma queste riflessioni. Il suono cresce insieme ai pensieri del protagonista: le distorsioni, lo stacco strumentale di matrice hard rock e una voce sempre più aspra accompagnano il passaggio dall’idea romantica dell’amore a una visione più terrena e contraddittoria, fino a un finale dolceamaro che lascia sospesa una domanda più che una risposta.

I The Clown Society sono una band alternative/hard rock italiana nata nel 2021 dall’incontro tra Ruggero Vaccina (basso), Luca Tumiati (batteria) e Matteo Racheli (chitarra), ai quali si unisce poco dopo il cantante Stefano Passanisi.

Il nome del gruppo nasce come riflessione su una società che privilegia l’apparenza rispetto all’essenza, contrapponendo a questa dinamica un’identità artistica diretta, essenziale e attraversata da una sottile ironia.

Fin dagli esordi la band sviluppa un repertorio originale che oggi conta ventuno brani, passando da testi interamente in inglese a composizioni bilingui e in italiano. Parallelamente prende forma un’intensa attività dal vivo, soprattutto tra Milano e Pavia.

Nel 2022 i The Clown Society vengono selezionati per il contest “Promuovi la tua musica” organizzato da Feltrinelli e raggiungono il quarto posto alle finali regionali lombarde di “Sanremo Rock”. Due anni dopo partecipano al programma “Fatti Scoprire” su Rocker TV e vengono scelti per il Birthday Party dello Slaughter Club. Nello stesso periodo pubblicano il loro primo EP autoprodotto, “Crash”.

Nel 2025 raggiungono la semifinale nazionale e la finale lombarda del Vicenza Rock Contest, oltre a prendere parte al programma “Mondo Live Radio e TV”, trasmesso su diverse emittenti radiofoniche e televisive nazionali.

Nel 2026 avviano la collaborazione con l’agenzia Sorry Mom!, pubblicando il singolo “L’Oracolo”.

ASCOLTA “WANTED TO TELL YOU”!

https://orcd.co/theclownsociety-wantedtotellyou

 

lunedì 20 luglio 2026

ACID SALVIA – “Lose Your Sense”, IL NUOVO SINGOLO

 

Con il nuovo brano, Lose Your Sense, gli Acid Salvia affrontano uno dei temi più universali e complessi della contemporaneità: la fuga da sé stessi e il tentativo di anestetizzare emozioni, paure e fragilità attraverso qualsiasi forma di evasione.

Il singolo racconta quel momento in cui l’euforia sembra offrire una via di fuga, regalando l’illusione della libertà e dell’assenza di limiti. Tuttavia, dietro questa sensazione temporanea si nasconde una realtà più profonda: il vuoto lasciato dall’incapacità di confrontarsi con ciò che si prova realmente.

Al centro del brano emerge il contrasto tra il piacere immediato e le conseguenze della fuga. Correre per dimenticare, infatti, non significa procedere verso una soluzione, ma rimanere immobili davanti ai propri problemi, rinviando inevitabilmente il confronto con sé stessi.

Lose Your Sense si presenta così come una riflessione intensa sull’identità personale e sul coraggio necessario per affrontare le proprie fragilità.

Attraverso sonorità coinvolgenti e un messaggio diretto, gli Acid Salvia ricordano che non è possibile sfuggire alla propria essenza: perdere il controllo di sé può significare smarrire la strada che conduce alla propria vera identità

Gli Acid Salvia sono una band alternative rock nata nel 2022 a Rovigno, Croazia. Dopo aver mosso i primi passi come cover band, nel 2024 si dedicano con intensità alla scrittura di brani originali, dando forma a un sound personale e riconoscibile.

La loro musica è un’esplosione di autenticità: riff potenti intrecciati con sfumature funk e psichedeliche, il tutto sostenuto da una performance live viscerale, carica di energia e presenza scenica.

In pochissimo tempo conquistano l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori, distinguendosi in alcuni dei concorsi più rilevanti della scena: finalisti al Pula Guitar Festival, vincitori del Pordenone Rock Contest e secondi classificati al Vincenza Rock Contest.

La formazione vede Lana Jeremić alla voce, Dino Kalčić e Ivan Benažić alle chitarre, Alessia Salvi al basso e Teo Pokrajac alla batteria. Insieme, danno vita a un progetto che fonde passione, urgenza creativa e attitudine rock.

ASCOLTA “LOSE YOUR SENSE”!

https://benext.lnk.to/lys

sabato 18 luglio 2026

Love Ghost – è uscito "God Complex" con la collaborazione di Dimelow Pro

 

Love Ghost (Stati Uniti) e Dimelow Pro (Messico) collaborano per "God Complex", una canzone che cattura la sensazione di avere un complesso di superiorità alle 2 del mattino, quando la sicurezza si trasforma in delirio e ci si sente invincibili. Unendo melodie oscure, una produzione ipnotica e l'energia della trap latina, è cantata sia in spagnolo che in inglese e combina monologhi parlati con il rap. Esplora l'ego, l'autodistruzione e l'incoscienza notturna. 

Ideale per gli amanti della trap latina, dalle atmosfere intense e dall'energia travolgente e per chi cerca playlist come Fuego, Error 404 e altre playlist urban all'avanguardia.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=nEsbL_7NL7k

Link Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/album/6k4t6pP1Na3OXKeZGP0xhZ

Le canzoni dei Love Ghost hanno un tocco emo e poetico, affrontando spesso di petto traumi e problemi di salute mentale. Selezionati per Rockpalast (trasmesso in tutta la Germania), si sono esibiti dal vivo in 4 continenti. Si sono esibiti al Warp Tour di Los Angeles con Wiplash nel 2025. In Messico, hanno collaborato con artisti come Wiplash, Adan Cruz, Ritorukai, Blnko e altri. 

A livello globale hanno collaborato con The Skinner Brothers (Regno Unito), Rico Nasty e un intero album con SKOLD. Hanno ottenuto il plauso di riviste prestigiose come Rolling Stone (oltre 10 volte), Sonic Seducer, Playboy, Time-Out Mexico, Clash magazine, Alternative Press e molte altre. Hanno recentemente concluso la tappa europea del loro tour da head-liner per supportare l’album “Anarchy and Ashes”, esibendosi in Austria, Polonia, Svizzera, Germania e Regno Unito.

venerdì 17 luglio 2026

I Dear Lunacy tornano con “Abbastanza”

I Dear Lunacy tornano con “Abbastanza”, un brano intenso e generazionale che affronta una domanda universale quanto difficile da ignorare: “Sarò mai abbastanza?”

Il singolo esplora il peso delle aspettative che accompagnano la crescita e le relazioni, interrogandosi su cosa significhi essere all’altezza delle richieste degli altri, delle persone che abbiamo amato e di una società che sembra avere sempre una risposta pronta. Attraverso un testo sincero e diretto, “Abbastanza” racconta la sensazione di rincorrere continuamente standard che cambiano forma, tra sogni ambiziosi, insicurezze, fallimenti e il desiderio profondo di essere finalmente riconosciuti per ciò che si è davvero.

Il brano si fa portavoce di una generazione che spesso fatica a trovare il proprio posto nel mondo, ma che continua a cercarlo con determinazione, trasformando fragilità e dubbi in una forza condivisa.

Dal punto di vista musicale, “Abbastanza” unisce l’energia del pop-punk alla sensibilità dell’emo contemporaneo, costruendo un sound caratterizzato da chitarre incisive, ritornelli immediati e una scrittura autentica.

Il risultato è una canzone capace di trasformare inquietudini personali e rabbia repressa in un vero e proprio coro collettivo, nel quale riconoscersi e sentirsi meno soli.

I Dear Lunacy sono una band emo-punk nata in Brianza dal progetto solista di Davide Pasquale, in arte David Lunacy, voce e chitarra ritmica del gruppo.

Il progetto prende forma nel 2023, quando Davide inizia a trasformare in canzoni un diario personale fatto di notti insonni, relazioni sbagliate e della costante sensazione di non essere mai abbastanza. Col tempo, quelle storie smettono di essere un semplice sfogo individuale e diventano una band vera e propria.

Nel 2025 la formazione si ufficializza: ai già presenti Alessio Zampierolo al basso e Federico “Steel” Rinaldi alla chitarra solista, si aggiunge Marco Ferrante alla batteria.Le canzoni dei Dear Lunacy raccontano il viaggio del Matto nel mondo reale: una figura che cade, si spezza e impara a sorridere mentre sanguina. Tra chitarre dirette, atmosfere emotive e testi viscerali, la band costruisce un diario di rabbia, ironia e disillusione, dando voce a chi non vuole più indossare le maschere imposte dal mondo.

ASCOLTA “ABBASTANZA”!

https://ffm.to/dearlunacy-abbastanza

“Empty Ego”, il nuovo singolo degli Ego Divided

 

Nascere dal nulla cosmico e scoprire di avere dentro un universo ancora inutilizzato. Il nuovo singolo degli Ego Divided, “Empty Ego”, parte da questa vertigine: “you were nothing and you will be nothing”, una sentenza che osserva l’essere umano davanti al proprio vuoto e alla difficoltà di scegliere una direzione mai realmente indicata.

Intorno, il rumore del mondo lavora per sottrazione. “Distract, distract, what they want for you is only distraction”: lo sguardo viene continuamente attirato altrove, nutrito di elementi inutili, mentre la coscienza resta affamata. Riempire l’ego con le cose sbagliate significa perdere progressivamente contatto con la propria immaginazione, descritta nel brano come un “divine power”, una facoltà capace di generare possibilità e dare consistenza ai sogni.

“Empty Ego” diventa così un comando rivolto a sé stessi: “wake up, wake up your ego”. Guardare dentro, affrontare i propri fantasmi, uccidere il proprio re interiore e insistere, anche quando la distrazione continua a richiamare lo sguardo. Il percorso cercato all’esterno era già nascosto nella coscienza.

Musicalmente, gli Ego Divided affidano questa battaglia mentale a un melodic death metal tecnico e affilato, con richiami a Necrophagist e Cynic. Le aperture più melodiche di maideniana memoria lasciano emergere una sensibilità più classica, ampliando il respiro di un brano che si nutre di tensione, coscienza e vuoto cosmico.

La storia degli Ego Divided inizia nel 2005, quando i chitarristi Massimo Masi e Alberto Zimone fondano la band partendo dalla reinterpretazione delle proprie cover preferite. Negli anni il gruppo si dedica alla scrittura di brani originali e definisce progressivamente la propria identità musicale. Nel 2012 entra in formazione il vocalist Mauro Tagliavia, autore di testi profondi e parte integrante dell’evoluzione del sound.

Nel 2014 gli Ego Divided iniziano a registrare il primo album, ma l’uscita del bassista e del batterista interrompe i lavori. Di quelle sessioni restano “Source” e “Fearless Reason”, successivamente pubblicate online. La formazione viene ricostruita nel 2018 con Elio Lao alla batteria e Alessio Lopes al basso, arrivando nel 2024 alla pubblicazione dell’album di debutto sulle principali piattaforme digitali.

Dopo l’uscita di Elio Lao, la band si affida a Phil Spinelli, batterista dei Tol Morwen, per le nuove registrazioni. Nel 2025 vengono pubblicati i singoli “Totally Blind”, “Reflections” e “Fury of Hatred”. Conclusi i lavori su “Reflections”, Alberto Zimone lascia il gruppo: entrano quindi Ermanno Siino alla chitarra e Manfredi Mansueto, batterista degli State of Neptune, che prosegue il percorso in studio della band.

ASCOLTA “EMPTY EGO”!

https://orcd.co/egodivided-emptyego

Gli E.A.R.S. presentano “Commander”, il loro nuovo singolo

 

Gli E.A.R.S. presentano “Commander”, il loro nuovo singolo, un brano che affronta con forza e spirito critico il tema della leadership nella sua declinazione più oscura e distruttiva.

La figura del “comandante” rappresenta colui che guida gli altri verso una meta comune, ma nella canzone assume i tratti del despota conquistatore: un leader dominato dalla propria brama di potere e ricchezza, incapace di governare sé stesso prima ancora che il mondo.

Gli E.A.R.S. riflettono così su una realtà che, nonostante gli straordinari progressi tecnologici e culturali dell’umanità, continua a essere segnata da guerre e conflitti evitabili.

In “Commander”, il protagonista soggioga i propri sudditi inducendoli a combattere le sue battaglie attraverso la promessa di gloria e prosperità.

Il nemico viene disumanizzato, ma lo stesso destino tocca anche il suo esercito, ridotto a semplice strumento nelle mani del potere, come pedine su una scacchiera.

Il messaggio del brano è diretto e senza compromessi: se il comandante si considera il più forte, sia lui stesso a scendere in campo e a rischiare la propria vita, invece di sacrificare quella degli altri. Un invito provocatorio che mette in discussione la legittimità di chi esercita il potere senza assumersene fino in fondo le conseguenze.

Anche la copertina del singolo rafforza il significato dell’opera. L’illustrazione raffigura una caricatura del “comandante”, rappresentato come un sovrano tirannico immerso in un contesto bellico che richiama l’immaginario medievale, dominato da denaro, armi e sete di conquista. Un Medioevo simbolico che, nonostante appartenga al passato, continua purtroppo a riflettersi nella contemporaneità.

Chi conquista tutto perde se stesso.

Gli E.A.R.S. (Eddyin’ Around Roamin’ Sounds) sono una rock band della provincia di Varese attiva nella formazione attuale dal 2022. Il gruppo sviluppa un linguaggio definito Alchemical Rock, fusione di folk, celtic, oriental, flamenco, blues, punk, grunge e metal in una cornice hardrock. La band predilige l’inglese per la sua musicalità e universalità espressiva. Il progetto discografico segue un percorso simbolico basato sui colori, sulla mitologia e sugli elementi alchemici.

Ogni membro della band incarna un elemento alchemico (Acqua, Terra, Fuoco, Aria) e un animale mitologico corrispondente (Kraken, Drago, Fenice, Leone), strutturando un immaginario simbolico che attraversa musica e testi. I membri: Rich (chitarra – Acqua/Kraken), Tony (basso – Fuoco/Fenice), Mark (batteria – Terra/Drago) e Niel (voce – Aria/Leone). Rich porta un’impronta ’60-’70, Tony un background tecnico-strumentale, Mark un’anima hardrock-progressive e Niel un’esperienza vocale che spazia dal jazz al gospel al musical.

Insieme costruiscono un immaginario sonoro e narrativo che mira a unire energia rock, simbologia e introspezione.

ASCOLTA “COMMANDER”!

https://orcd.co/ears-commander

giovedì 16 luglio 2026

ZARA BROADWAY – ecco “Summer Love”

 

Zara Broadway, dopo l’ultimo brano “Ugly Face”, accoglie l’estate con un ritmo ballabile e orecchiabile sulle note di “Summer Love” in cui esprime quanto si sente avvolta e amata dai raggi del sole che le riscalda la pelle, ricorrendo alle serate della calda stagione in cui si esce e non si sa quando si rientra in compagnia di uno o più amici, dai tuffi in acqua alle fragole rappresentate in copertina con uno stile tridimensionale.

Zara sente l’estate come una stagione libera dalle preoccupazioni, dai problemi che ci circondano e dai complessi mentali che ci ammassano ogni giorno. L’estate va presa con leggerezza, a braccia aperte e a cuor leggero pieno di amore. Nel brano Zara invita l’ascoltatore ad uscire in una serata d’estate e a lasciare tutto alle spalle, chiudendo gli occhi e ad aprire le proprie braccia per sentire quel senso di leggerezza che proviamo una volta che mettiamo da parte le nostre preoccupazioni…almeno per un momento temporaneo che dura in eterno.

La copertina, realizzata da Giulia Migliorini in arte “Miglixrini”, porta uno stile alternativo rispetto ai lavori precedenti di Zara Broadway con un tocco tridimensionale rappresentando le fragole citate nel brano estivo accompagnate dall’acqua, dalle stelle delle notti d’estate e dal sole come elemento fondamentale che richiama la calda stagione che ci aspetta ogni anno e che risveglia qualcosa in noi.

Zara vi aspetta su tutte le piattaforme social e digitali per ascoltare e ballare a “Summer Love”, così da condividere con voi un’estate piena di amore, libertà e leggerezza a braccia aperte augurando una buona estate a tutti.

Zara Broadway, classe 2002, è una cantautrice inglese nata nel Regno Unito e cresciuta nel Nord Italia. Fin da bambina coltiva una profonda passione per la musica e la scrittura, trasformando nel tempo le emozioni e le esperienze personali in canzoni capaci di raccontare storie autentiche. Attraverso la sua voce, i suoi testi e la forte componente espressiva dei videoclip, Zara dà vita a un universo artistico personale e riconoscibile.

Sin da piccola sogna di arrivare al cuore delle persone attraverso la musica, condividendo sentimenti, fragilità e riflessioni. Un obiettivo che prende forma grazie a un percorso artistico costruito con dedizione, dopo anni trascorsi a scrivere e comporre i suoi primi brani nella sua cameretta.

Nel 2025 debutta con “Happy Pill”, pubblicato con l’etichetta Sorry Mom!, affrontando il tema della ricerca di sollievo nei momenti di ansia e di panico. Nel 2026 prosegue il suo percorso con “In My Dreams”, un brano dalle atmosfere R&B, intime e malinconiche, nato dall’elaborazione della fine di una relazione. Nello stesso anno pubblica “Ugly Face”, una canzone dal carattere deciso che affronta il tema della delusione dopo la fine di un’amicizia, trasformando il dolore in un messaggio di consapevolezza e forza.

Tutti i singoli sono disponibili sulle principali piattaforme digitali e accompagnati dai rispettivi videoclip ufficiali sul canale YouTube di Zara Broadway.

Con “Summer Love”, il suo nuovo singolo, Zara cambia prospettiva e lascia spazio a un’atmosfera luminosa e spensierata.

ASCOLTA “SUMMER LOVE”!

https://orcd.co/zarabroadway-summerlove

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