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giovedì 29 ottobre 2026

NRG1 – esce “Il Giorno Perfetto”

 

Il Giorno Perfetto è un brano che esplora il rapporto con se stessi, il coraggio di rompere gli schemi e la ricerca di un equilibrio autentico in un mondo che spesso rischia di allontanarci da ciò che siamo davvero.

Attraverso un racconto emotivo e contemporaneo, gli NRG1 danno voce a un percorso di introspezione in cui la fragilità si intreccia con il desiderio di libertà e di connessione. Un invito a guardarsi dentro, ad accettare le proprie contraddizioni e a trovare una nuova consapevolezza, senza inseguire modelli di perfezione irraggiungibili.

Perché la perfezione non significa avere tutto sotto controllo, ma imparare a riconoscere la luce anche nei momenti di incertezza. È proprio in questa prospettiva che Il Giorno Perfetto si trasforma in un messaggio di ripartenza e autodeterminazione: la possibilità di scegliere la propria strada, rispettare i propri tempi e ricominciare senza dover rispondere alle aspettative degli altri.

Con questo singolo, gli NRG1 propongono una riflessione sul valore delle scelte personali e sulla possibilità di ritrovare se stessi anche attraverso le proprie fragilità. Perché il giorno perfetto non è qualcosa da aspettare, ma qualcosa da costruire, ogni giorno, a modo proprio.

NRG1 è un duo elettrosynthpop di Verona che fonde energia elettronica e sensibilità live in un sound pulsante e contemporaneo. Il progetto nasce dall’incontro tra Nico Dibono (batteria, percussioni) e George Bora (chitarre, synth), unendo groove organici e trame sintetiche in un equilibrio costante tra istinto e tecnologia.

La loro musica attraversa territori synthpop, house ed elettronici, alternando atmosfere immersive a ritmi ipnotici, pensati per coinvolgere il corpo e la mente. Beat incisivi, linee melodiche evocative e un forte impatto emotivo definiscono l’identità del Duo, un progetto che guarda al dancefloor senza rinunciare alla profondità sonora.

NRG1 è energia in movimento: un viaggio elettronico dove il suono diventa esperienza.

ASCOLTA “IL GIORNO PERFETTO”!

https://distrokid.com/hyperfollow/nrg17/il-giorno-perfetto-3/

IMXDILE – “Solo Per Gioco”, IL NUOVO SINGOLO

 

Un brano pop con influenze reggaeton che chiude la stagione estiva e racconta la difficoltà di vivere una relazione senza lasciarsi coinvolgere troppo.

“Solo per gioco” è il nuovo singolo di IMXDILE, un brano dal sound pop contemporaneo, caratterizzato da influenze reggaeton, che chiude la stagione estiva esplorando le contraddizioni di una relazione sospesa tra desiderio, attrazione e paura di lasciarsi andare.

Al centro del brano c’è il tentativo di vivere un rapporto senza prendersi troppo sul serio, mantenendo le distanze per evitare di soffrire. Una dinamica in cui si cerca di stabilire delle regole, convincendosi che tutto possa restare leggero e senza conseguenze, mentre il coinvolgimento emotivo cresce fino a diventare difficile da controllare.

“Solo per gioco” racconta proprio questo equilibrio precario tra la voglia di vivere il momento e il timore di lasciarsi andare davvero. Da una parte c’è il desiderio di proteggersi, dall’altra un’attrazione forte che rende complicato mantenere le distanze. E quando una relazione si interrompe o cambia direzione, restano la nostalgia, l’amarezza e la necessità di voltare pagina per ricominciare.

Con una sonorità fresca e attuale, IMXDILE dà voce a quelle situazioni in cui si prova a tenere tutto sotto controllo, senza fare i conti con ciò che si prova davvero. Perché, a volte, ciò che nasce solo per gioco finisce per coinvolgere molto più del previsto.

IMXDILE, pseudonimo di Diletta Marica Largoni, è un progetto musicale nato a Bassano del Grappa che si muove tra sonorità pop, indie pop e urban.

Appassionata di musica e attiva come cantante fin da piccola, nell’autunno del 2025 decide di dare voce alla propria identità artistica, iniziando a lavorare alla produzione dei suoi brani. Un percorso che in pochi mesi la porta a farsi notare nel panorama musicale emergente: nella primavera del 2026 viene infatti scoperta e messa sotto contratto da Sorry Mom!, management ed etichetta discografica con cui intraprende una nuova fase del proprio percorso musicale.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=iCf_emRe8Cs

Vanterrania – è uscito il video di “Cube”

 

Dopo il video di “Power Plant” ecco il nuovo video di Vanterrania, ossia il video di “Cube”. Entrambi fanno parte della playlist Vanterrania’s lands.

Il video inizia con questo individuo che cammina in una strada deserta, cammina nel vuoto. Il vuoto lo troviamo anche alla fine del video con questa donna con tuta da astronauta. Quindi, il vuoto domina il video insieme a questi corridoi/spazi liminali.

La solitudine, il vagare nel vuoto, negli spazi liminali, tutto questo può aiutare un individuo ad emergere dalla massa o semplicemente ad estraniarsi/emarginarsi da essa. Tale individuo, tra l’altro, può non essere minimamente influenzato dal mondo circostante, dai limiti sociali, dalle convenzioni borghesi etc.; può sviluppare anche particolari capacità, qualità o altro ancora. Però la solitudine e il vuoto, quell’apparente condizione di libertà può portare altresì alla follia, alla depressione, ad una tristezza insanabile, depressione che viene anche rappresentata nel video.

Nella solitudine ci si rifugia in mondi interiori, rappresentati nel video da mondi cyberpunk o sci fi. Vi sono anche immagini inquietanti, immagini sinistre che sicuramente destano stupore.

Il video di Cube è stato concepito per essere misterioso. Lo stesso pezzo è un down-tempo alquanto minimal che fa rimanere allibiti per le sensazioni oscure o inquietanti che trasmette.

È una song esistenziale, profonda, una deep song che cerca di trovare il suo posto in un mondo nel quale la profondità si è perduta come si è perduto lo spirito critico. E il video è stato messo insieme cercando di cogliere l’essenza, l’intimità di questa canzone.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=bXKIsarbroE

Vanterrania’s lands

Vanterrania’s lands è innanzitutto il tentativo di trasporre in immagini in movimento la musica di Vanterrania. Viaggiando nelle Vanterrania’s lands il fruitore può perdersi, può percepire realtà lontane, aliene, interiori, realtà o dimensioni surreali etc.

Vanterrania’s lands è un esperimento che trae totale ispirazione dalla musica di Vanterrania. Cerca pure di andare oltre...cerca di attraversare la musica, di creare spazi, di creare infiltrazioni immaginifiche. Vanterrania’s lands è un mondo, è un universo nel quale immergersi interamente per trovare un rifugio dal mondo reale. Un’astrazione sia totalizzante che nichilistica, uno spazio oltre lo spazio reale.

Link playlist: https://www.youtube.com/playlist?list=PLNyAgoaIX5Eo

Biografia

Vanterrania è lo pseudonimo artistico di Giovanni Brancati, un musicista, chitarrista, polistrumentista, compositore e produttore di musica elettronica italiano nato a Scicli (Ragusa) nel 1975 e attivo in Sicilia principalmente nel Catanese.

Iniziato il suo percorso musicale alla fine degli anni '80 come chitarrista rock, Brancati si è successivamente evoluto verso la sperimentazione elettronica strumentale. Il suo stile fonde elementi di musica industrial, electro-rock, ambient, psichedelia e indietronica, dando vita a composizioni strutturate come vere e proprie colonne sonore.

L’elenco seguente riassume i principali album in studio pubblicati dal musicista:

Anno, Titolo, Album, Caratteristiche principali:

2016, Mysterious, Sperimentazione elettro-rock e atmosfere da colonna sonora.

2016, Electronix, Forte presenza di sonorità industrial e psichedelia elettronica.

2017, Two Bells Vol. 1 e 2

2017, Galaxies, Unione di influenze punk, rock ed electro-industrial.

2020, Electrowave, Amalgama scura e profonda tra sonorità indietronica e ambient.

Ultimi progetti: Tra i suoi progetti recenti spicca il singolo e video musicale "Power Plant" (2026), un brano electro-industrial incentrato sul caos delle metropoli contemporanee e sull'antropocene.

Le sue produzioni si basano su un ampio utilizzo di sintetizzatori, sequencer, drum machine e chitarre contaminate da effetti. I brani sono disponibili sulle principali piattaforme di streaming.

mercoledì 28 ottobre 2026

The Hermanos – è uscito “A flower in the cracks”

 

Il 23 ottobre 2026 i The Hermanos pubblicano "A Flower in the Cracks", il nuovo singolo disponibile su tutte le piattaforme digitali, accompagnato dal videoclip ufficiale in uscita in contemporanea.

Tra rock alternativo ed elettronica il brano racconta la resilienza di fronte alle difficoltà della vita e alla forza distruttiva di un amore tossico. Come un fiore capace di crescere tra le crepe dell’asfalto anche la fragilità può diventare una forma di resistenza, fino a confrontarsi con ciò che rischia di spezzarla.

Link video: https://youtu.be/nbGzMgaaKuU?si=oTAZ_pT9DAgugSOg

Biografia

Formati nel 2016, i The Hermanos sono Giorgio Brussato (basso, voce e sequenze), Roberto Brussato (chitarre e piano) e Leonardo Forcolin (batteria).

Il loro percorso discografico comprende l’EP Blinding Love, l’album A Different Love (2021) e il singolo Instead of You.

Il sound della band si muove tra atmosfere alternative ed elettroniche, con influenze che richiamano gli U2 dei primi anni Ottanta, i Depeche Mode e gli Echo & the Bunnymen.

Web links:

Youtube - https://www.youtube.com/@TheHermanos-w7q

Facebook - https://www.facebook.com/fratellibrussato

Instagram- https://www.instagram.com/hermanos.artista

Reverbnation - https://www.reverbnation.com/hermanos3

martedì 27 ottobre 2026

The Windfall – ecco “Erit Lux”

Con Erit Lux, i The Windfall firmano quello che, fino a oggi, rappresenta forse il brano più intimo e atmosferico del progetto. Una ballad in cui musica e parole si intrecciano per dare forma a una riflessione sulla consapevolezza, sulla capacità di guardarsi dentro e sulla possibilità di trovare una via d’uscita anche nei momenti più difficili.

Il titolo, che richiama il significato di “ci sarà luce”, racchiude il cuore del brano: al di là delle prigioni che costruiamo attorno a noi, delle ombre che ci accompagnano e degli errori che segnano il nostro percorso, esiste sempre una luce capace di indicarci la strada. Una visione che diventa metafora di speranza e della possibilità di superare i propri limiti, accettando anche le zone più complesse della propria interiorità.

Sul piano musicale, il ritmo avvolgente dell’handpan costituisce la trama sonora su cui si sviluppano la voce e il violino, dando corpo alle suggestioni evocate dal testo. Le chitarre intervengono con accenti emotivi che arricchiscono l’atmosfera del brano, accompagnandone le sfumature senza interromperne il carattere raccolto e contemplativo.

Con Erit Lux, i The Windfall esplorano così una dimensione più introspettiva del proprio universo musicale, affidando alla delicatezza degli arrangiamenti e alla forza evocativa delle immagini il racconto di un percorso interiore: perché anche quando sembra impossibile trovare una via, una luce può ancora illuminare il cammino.

The Windfall è il progetto musicale di Gianluca Gugliotta (handpan, chitarre elettriche, drum machine, hammered dulcimer, percussioni), affiancato dal maestro Giovanni Alibrandi (violino, synth) e da Eliana Mazzei (voce, flauto traverso).

La loro musica unisce sonorità celtiche e world music, grazie a strumenti come handpan, dulcimer, udu, flauti e violino, a suggestioni new wave e ambient, con chitarre elettriche effettate, synth analogici e drum machine.

Il risultato è un linguaggio sonoro libero e mutevole, fortemente evocativo e in dialogo con la natura e i suoi elementi.

L’esperienza live dei The Windfall è pensata come un vero e proprio viaggio sensoriale: concerti arricchiti da proiezioni video che intrecciano musica, immagini e i quattro elementi naturali – fuoco, aria, acqua e terra – in una dimensione quasi catartica. Il progetto si è già esibito in festival e rassegne siciliane come Intermittenze, Pietra Lunare e Radica, trovando location suggestive e in sintonia con il suo immaginario.

Da settembre 2024 i The Windfall collaborano con l’etichetta Sorry Mom!; da maggio 2025 è disponibile su tutte le piattaforme digitali il loro primo EP, un lavoro di sei brani che racchiude l’essenza del progetto.

ASCOLTA “ERIT LUX”!

https://orcd.co/thewindfall-eritlux

 

CLAUDIA CANTISANI – esce “Ombra”


Il cantautore scrive, compone, arrangia e produce un brano interamente per Claudia Cantisani, coronando un sodalizio artistico nato da una profonda affinità musicale.

Sergio Caputo ha segnato oltre un decennio della canzone italiana e continua a essere un cantautore molto seguito, protagonista da anni di fortunate stagioni teatrali. Da sempre dedito alla propria produzione artistica, ha scelto raramente di scrivere per altri, con una significativa eccezione: il testo di “Susanna” per Adriano Celentano.

Con “Ombra”, questa scelta incontra oggi Claudia Cantisani: Caputo firma infatti per lei un brano inedito, curandone scrittura, composizione, arrangiamento e produzione.

Un incontro artistico che affonda le radici in una lunga sintonia musicale.

Per Cantisani, Caputo è da sempre un faro e un riferimento fondamentale, un’affinità riconosciuta fin dagli esordi.

Nel 2013, recensendo il suo album “Storie d’amore non troppo riuscite” sul Corriere della Sera, il critico musicale Mario Luzzatto Fegiz la descriveva come una sorta di «versione femminile di Sergio Caputo».

“…con testi ironici e l’atteggiamento di chi non vuol prendersi troppo sul serio, possiamo definire la Cantisani una versione femminile del Sergio Caputo di “Un sabato italiano”, attenta a cogliere gli aspetti “leggeri” della vita…” Recensione di Mario Luzzatto Fegiz da “Sette” de “Il Corriere della Sera.

Il dialogo tra i due prosegue nel 2018, quando Caputo firma le note di copertina dell’album “Non inizia bene neanche questo weekend”, e si concretizza ulteriormente nel 2023 con “Sabrina sul petrolio”: Cantisani rivisita “Blu elettrico”, brano particolarmente amato da Caputo, che partecipa alla registrazione suonando la chitarra. Con “Ombra”, il legame artistico raggiunge un nuovo traguardo, trasformandosi in una collaborazione completa, in cui Caputo mette la propria sensibilità musicale al servizio dell’universo interpretativo di Claudia.

“Sono sempre molto contento quando ascolto della canzone jazz al femminile, ma quando sento una voce come quella di Claudia Cantisani sono contento ancor di più. Una voce così non si sentiva dai tempi di Caterina Valente e di Mina; una voce elastica e fluida, che va dritta alle note senza svolazzi e gorgheggi e taglia dritto attraverso l’orchestra senza mai perdersi in ghirigori leziosi. Il fatto che sia lei a scriversi le canzoni mi rende ancora più felice, perché ciò vuol dire che Claudia Cantisani crede in ciò che canta, e ce lo porge con garbo mai sguaiato, privo di quei virtuosismi da prima donna di cui accennavo. Mi auguro che molti altri, se non tutti, vedano in lei una promessa che verrà sicuramente mantenuta, se solo le verrà dato lo spazio che merita.”

(Dalle note di copertina di Sergio Caputo “Non inizia bene neanche questo weekend” 2018)

Il singolo affronta il tema dell’Ombra nella prospettiva della psicologia junghiana: quella parte di noi che custodisce aspetti della personalità che tendiamo a nascondere o rifiutare. Un confronto con sé stessi che diventa materia narrativa e musicale, dando voce alle contraddizioni e alle zone meno illuminate dell’identità.

“La canzone, scritta da Sergio Caputo e stupendamente interpretata da Claudia Cantisani, è la storia di una partita aperta fra la protagonista e la propria ombra, che appare e scompare a suo piacimento, mettendo a dura prova la sua “padrona di casa”, la quale però non la disdegna del tutto” (Sergio Caputo)

Claudia Cantisani è didatta, vocalist e compositrice laziale d’origine e lucana d’adozione. Formata in canto lirico al Conservatorio “Gesualdo Da Venosa” di Potenza, approfondisce la scrittura al C.E.T. di Mogol e si specializza nel jazz con la tecnica Vocal Power di Elisabeth Howard, di cui è insegnante certificata.

Artista poliedrica, pubblica diversi album, tra cui “Storie d’amore non troppo riuscite” (2013), “Non inizia bene neanche questo weekend” (2018) e “Sabrina sul petrolio” (2023), collaborando con nomi come Joe Amoruso, Sergio Caputo, Andrea Agresti e Alessandro Haber.

Nel 2025 esce il singolo “L’uomo del sì”, in duetto con Petra Magoni, mentre nel 2026 pubblica “Il Venditore di Rose”, dando avvio a un nuovo capitolo del suo percorso artistico.

ASCOLTA “OMBRA”!

https://benext.lnk.to/ombra

lunedì 26 ottobre 2026

Woda Woda – il nuovo singolo “Codardo Maledetto”

 

Con il nuovo singolo “Codardo Maledetto”, i Woda Woda puntano l’arco contro chi crede che il proprio tornaconto sia una ragione sufficiente per calpestare la vita altrui. Contro chi si nasconde dietro il cinismo di un “la vita va così”, come se la responsabilità fosse un dettaglio trascurabile.

Il brano mette sotto accusa senza attenuanti la vigliaccheria di chi prospera sulle conseguenze delle proprie azioni, fregandosene dell’impatto sul prossimo. “Chi te lo dà il diritto di uccidermi così?” è la domanda fondamentale, il nucleo politico e umano del pezzo, che richiama il principio elementare formulato da Albert Camus: “La libertà è, prima di tutto, non mentire”. Perché sottrarsi alla verità del danno provocato significa partecipare alla sua perpetuazione.

Sul piano musicale, la denuncia prende corpo in una sfuriata hard rock: riff essenziale e incalzante, voce in contrattacco e una sezione ritmica veloce e possente.

L’arco dei Woda Woda scaglia frecce esplicite e dirette contro chi confonde il successo con l’impunità, contro chi avanza come un carro armato, incurante di ciò che resta sotto i cingoli.

“Ogni tuo giorno hai distrutto la vita di qualcuno”: qui non c’è una metafora da addolcire, ma il conto di una responsabilità. Nessuna assoluzione per quel potere, esercitato anche lontano dai palazzi e dalle uniformi. Quello di chi decide per sé e scarica sugli altri il prezzo delle proprie scelte.

Nati nel 2020, i Woda Woda hanno costruito negli anni un percorso originale all’interno della scena rock italiana, sviluppando una forte identità artistica fondata sulla contaminazione tra musica, narrazione e simbolismo.

Dopo i primi singoli “Medusa”, “Portando la Pelle a Casa” e “Divano Giallo”, la band ha proseguito il proprio cammino con “We Are Biker Guys”, “P.U.B. (Prendimi, Usami e Buttami)”, “Sesso & Vino” e “Daisy”, consolidando uno stile che alterna ironia e critica sociale con atmosfere legate al rock più classico.

Tra il 2025 e il 2026 prende forma il progetto più ambizioso della band: “L’Ultimo Testamento”. Attraverso la figura di angeli caduti — Lucifer, Leviathan, Samael, Asmodeus e Behemoth — i Woda Woda costruiscono un universo narrativo che mette in discussione le tradizionali contrapposizioni tra bene e male, accompagnando l’ascoltatore in un viaggio tra conoscenza, dubbio e ricerca della verità, cambiando radicalmente sound e approccio compositivo.

L’uscita dei singoli “Veleno” e “Lady Mazikeen” anticipa la pubblicazione dell’album “L’Ultimo Testamento”, avvenuta il 16 gennaio 2026. Il disco rappresenta il primo capitolo di una saga più ampia che comprende anche un fumetto dedicato e introduce personaggi come Caino, Lucifer, Lady Mazikeen e i Demoni Maggiori all’interno di una narrazione destinata a svilupparsi nel tempo.

Nel corso del 2026 la Legione affronta importanti cambiamenti ed oggi i Woda Woda sono composti da Lucifer (voce), Leviathan (batteria), Behemoth (chitarra) e Paymon (basso).

La band è attualmente al lavoro sul nuovo concept album “L’Estinzione è Qui!”, un’opera che vedrà gli angeli caduti osservare l’umanità contemporanea dopo millenni di silenzio. Guerre, avidità, corruzione, manipolazione e ricerca del profitto diventeranno il punto di partenza di una nuova riflessione sul destino dell’uomo e sul mondo che egli stesso ha costruito.

Ad anticipare questo nuovo capitolo, nel luglio del 2026 è stato pubblicato “Sulla Luna”, il primo singolo estratto dall’album ed oggi è la volta di “Codardo Maledetto”, una denuncia feroce contro l’arroganza del potere e l’indifferenza di chi mette il proprio interesse davanti alla vita degli altri.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=p8NU4yqy25k

 






SIMONE BAROTTI LIVE A ROMA: IL 19 DICEMBRE ARRIVA "IL VAMPIRO NEI CLUB" AL CHARLESTON CLUB

Un anno d'oro per l'artista: dal singolo al libro, passando per il doppiaggio, fino al grande concerto evento nella Capitale.

Roma si prepara ad accogliere una delle serate più attese dell'inverno musicale. Sabato 19 Dicembre 2026, alle ore 21:00, Simone Barotti salirà sul palco dello storico Charleston Club - Via di Porta Labicana 52, Roma - con il suo concerto evento "IL VAMPIRO NEI CLUB".

Un titolo che è già un manifesto artistico e che porta dal vivo l'universo musicale di Simone, tra ironia, introspezione e quella teatralità che da sempre lo contraddistingue.

Per Simone Barotti, cantautore, scrittore e diplomato in doppiaggio, il 2026 è stato un anno davvero d'oro. Un anno di consacrazione su più fronti che l'ha visto protagonista con l'uscita del suo nuovo singolo "Quello Che", accolto con grande entusiasmo dal pubblico e dagli addetti ai lavori, e con la pubblicazione del suo libro "Come un Vampiro" (ed Scatole Parlanti), che ha confermato la sua poliedrica vocazione alla scrittura. Musica e letteratura, voce e parola: due anime che si incontrano e che troveranno la loro massima espressione proprio sul palco del Charleston.

Ad aprire la serata ci penserà il cantautore Andrea Roma, artista dal cantautorato intenso e raffinato, che con il suo live introdurrà il pubblico nell'atmosfera della serata.

Ospite speciale della serata sarà la ballerina Chantal Saputo, che con la sua eleganza e la sua performance arricchirà lo show di Barotti, rendendo il concerto un'esperienza non solo musicale ma visiva e coreografica.

Lo show, prodotto da SI.FI.Records, promette scaletta inedita, momenti di racconto e le canzoni che hanno segnato il percorso artistico di Simone, in una location simbolo della nightlife romana, intima e d'impatto, perfetta per "Il Vampiro Nei Club".

Un appuntamento imperdibile per chi ha seguito l'evoluzione artistica di Barotti e per chi vuole scoprire dal vivo uno degli artisti più versatili e autentici della nuova scena italiana.

domenica 25 ottobre 2026

Love Ghost – pubblicano “Turpentine This House” / “Pointless”, singoli tratti dall’album “Thirteen”

 

“Thirteen” è probabilmente l’album più vulnerabile che abbia mai realizzato. 13 è l’età che avevo quando fui espulso da scuola, l’età in cui iniziai a sentirmi fuori posto. Credo che gran parte di questo disco nasca proprio da quella sensazione di osservare il mondo dall’esterno, senza farne parte. È un album di grunge acustico nello stile del Midwest, incentrato sull’isolamento, sull’identità e sul tentativo di trovare qualcosa di bello anche negli aspetti più cupi della vita. Sembra una raccolta di ricordi che forse avrei dovuto seppellire. Tredici brani in uscita venerdì tredici. “Turpentine This House” e “Pointless” fanno parte dell'album “Thirteen”.

“Turpentine This House” è un brano alternative rock acustico e ricco di pathos dei Love Ghost; è il secondo singolo che anticipa il loro prossimo album, Thirteen, in uscita a novembre. Scritta all’indomani dell’incendio Eaton — che costrinse la famiglia del frontman ad abbandonare la propria casa — la canzone esplora i temi della perdita, dello sradicamento e della sensazione complessa che si prova nel vedere svanire il luogo che un tempo si chiamava casa. Fondendo la scrittura cruda tipica dell’emo con la grinta e l’intimità del rock americano del Midwest, “Turpentine This House” appare al contempo profondamente personale e capace di risuonare con l’esperienza di chiunque. Il brano è caratterizzato da una strumentazione essenziale, un’interpretazione vocale carica di emozione ed una narrazione introspettiva.

“Pointless” racconta la storia di un viaggio dell’eroe con un risvolto inaspettato: l’antagonista non è una forza esterna, bensì il protagonista stesso. Il brano esplora la battaglia interiore legata alla depressione, il confronto con la propria mente e, infine, il rifiuto delle aspettative sociali a favore di una vita autentica. Nel profondo, “Pointless” parla della consapevolezza che, a volte, la battaglia più dura non è contro il mondo, ma contro quella versione di sé che il mondo ci ha insegnato a diventare. La canzone ripercorre quel cammino che va dall’isolamento e dall’insicurezza verso l’accettazione di sé, interrogandosi su cosa significhi davvero essere l’eroe della propria storia. Il testo cattura questa tensione con versi come: “Ogni strada porta a Roma / Immagino sia ora di tornare a casa / Ma nessuno ti dice mai / Che ogni eroe deve combattere da solo”.

Link video “Turpentine This House” : https://www.youtube.com/watch?v=RjD5P7LN7EI

Link video “Pointless:” https://www.youtube.com/watch?v=4ao63vYfSJM

Link streaming Spotify “Turpentine This House” e “Pointless” : https://open.spotify.com/intl-it/album/1Zt85DbaNF41kpUbqLM5MU

Biografia:

I Love Ghost sono una band alternative rock che fonde hard rock, metal, pop-punk, sonorità acustiche, rap e goth in uno stile unico e personale. I loro brani possiedono un'anima poetica ed emo, affrontando spesso di petto temi quali i traumi e le sfide legate alla salute mentale. Selezionati per il programma Rockpalast (trasmesso in tutta la Germania), si sono esibiti dal vivo in quattro continenti. Nel 2025 hanno suonato al Warped Tour di Los Angeles insieme ai Wiplash. In Messico hanno collaborato con artisti quali Wiplash, Adan Cruz, Ritorukai, Blnko e altri ancora.

A livello internazionale, hanno lavorato con The Skinner Brothers (Regno Unito) e Rico Nasty, oltre a realizzare un intero album con SKOLD. Hanno ottenuto riconoscimenti e menzioni da testate come Rolling Stone Magazine (oltre dieci volte), Sonic Seducer, Playboy, Time-Out Mexico, Clash Magazine, Alternative Press e molte altre. In Messico hanno vinto il Monster Award 2026 come miglior band rock. Hanno recentemente concluso il loro tour da headliner "Anarchy and Ashes", esibendosi in Austria, Polonia, Svizzera, Germania e Regno Unito; inoltre, tengono frequentemente concerti in tutto il Messico.

venerdì 23 ottobre 2026

“Innsbruck Rendezvous”, il secondo EP in studio dei GoodMorning Cernobyl’

 

Il secondo EP in studio dei GoodMorning Cernobyl’, “Innsbruck Rendezvous”, segna un’evoluzione stilistica rispetto al precedente album “No Time To Fear”. Se nel primo lavoro a dominare era il punk ’77, con questo nuovo EP la band sceglie di sperimentare sonorità e concetti diversi, pur mantenendo come punto di partenza un sound grezzo e veloce.

L’obiettivo è superare i confini del classico “three-chord wonder”, esplorando una varietà di situazioni, suoni e tematiche che si intrecciano in un flusso di coscienza collettivo, capace di riflettere la sensibilità e la visione di ciascun membro della band.

TRACKLIST

UNDERFAITH – Ad aprire “Innsbruck Rendezvous” è una visione critica e diretta su temi attuali e controversi. Nel mirino finiscono le imposizioni estetiche e comportamentali, le guerre e le crociate moderne condotte in nome della fede. Un riff grezzo e frontale e un ritmo serrato trasformano l’energia del punk più ruvido e veloce in una riflessione cruda e onesta su quanto le ideologie influenzino anche i gesti più quotidiani.

MURDERER CITY – Uno sguardo tagliente e lucido sulla metropoli moderna, una città assassina che divora identità e natura umana in nome dell’omologazione imposta dal sistema. Un sistema che promette redenzione, ma finisce per anestetizzare: scandisce le giornate a ritmo di frenesia, impone orizzonti grigi e ripetitivi e soffoca immaginazione e creatività.

BRAVE NEW PEOPLE – Rabbia, velocità e zero compromessi: un brano che si trasforma in un vero e proprio manifesto di protesta contro l’alienazione e la claustrofobia sociale. “There’s time for heroes! Brave new people!” è il grido che si staglia sopra un muro di suono, dando voce a un’urgenza di cambiamento che non ammette compromessi. Puro impatto, pura ribellione.

TENSE/RESISTENCE – Un conflitto estenuante tra individuo e sistema, in cui la pressione costante dell’ambiente esterno si insinua nell’interiorità fino a trasformarsi in uno scontro personale. Il brano restituisce il ritratto sonoro di una tensione senza via di fuga, di una lotta impari che spinge l’individuo fino al limite della sopportazione.

HARAR – Considerato da molti un precursore dello spirito punk per la forza rivoluzionaria della sua scrittura, libera dalle convenzioni e dai dogmi del suo tempo, Arthur Rimbaud rappresenta il punto d’incontro ideale con l’universo sonoro dei Good Morning Cernobyl. La sua attitudine anticonformista e la sua tensione verso la libertà trovano così una naturale corrispondenza nell’identità della band.

I Good Morning Cernobyl’ nascono a Perugia nel 2018 con l’obiettivo di proporre un punk diretto e senza compromessi, con testi in inglese. Nel 2020 pubblicano l’omonimo EP d’esordio autoprodotto, realizzato con il supporto de La Cura Dischi e Jap Perù Records.

La pandemia interrompe l’attività live, ma la band continua a lavorare a distanza pubblicando il video di “Murderer City” e lo split di cover “Coverbyl #1 – Playing the Lock-down”. Con la riapertura dei concerti riprende l’attività dal vivo, affermandosi rapidamente nella scena punk del Centro Italia e iniziando la lavorazione del primo album.

Nel marzo 2023 esce “No Time to Fear”, accolto positivamente dalla critica italiana e internazionale e trasmesso da diverse radio europee, ottenendo ottimi riscontri anche sulle piattaforme di streaming. L’uscita del disco è accompagnata da un’intensa attività live, seguita dalla pubblicazione della cover di “Bite It You Scum” di GG Allin e da un tour in Germania.

Nel 2024 la band prosegue l’attività concertistica, condividendo il palco anche con The Rumjacks e The Drowns, mentre lavora al nuovo album.

Nel 2024 entrano nel roster Sorry Mom!, pubblicando i singoli “Brave New People”, “Underfaith”, “Murderer City”, “Tense/Resistance” “Harar”, tutti inseriti nell’EP “Innsbruck Rendezvous” uscito ad ottobre 2026.

La formazione è composta da Giuliano Picciafuoco (voce e chitarra), Massimo Margaritelli (voce e basso), Lorenzo Bonamente (voce e batteria) e Francesco Panunzi (voce e chitarra).

ASCOLTA “INNSBRUCK RENDEZVOUS”!

https://orcd.co/goodmorningcernobyl-innsbruckrendezvous

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Facebook: https://www.facebook.com/GOODMORNINGCERNOBYL

Instagram: https://www.instagram.com/goodmorningcernobyl.band

biovoid – esce “I Pray And Obey”

 

Con “I Pray And Obey”, i biovoid affrontano il tema del confronto con le proprie incertezze e del peso delle scelte quotidiane, dando voce a quel senso di smarrimento che accompagna i momenti più difficili della vita.

Il brano racconta un percorso di vulnerabilità e introspezione, in cui la ricerca di un punto di riferimento si intreccia con la necessità di trovare dentro di sé la forza per andare avanti. Attraverso immagini che evocano il dolore, il bisogno di calore e la ricerca di stabilità, emerge la volontà di affrontare gli ostacoli senza lasciarsi spezzare dalle difficoltà.

È proprio nel superamento dei dubbi e delle esitazioni che prende forma una nuova consapevolezza: le esperienze vissute, anche quelle più dolorose, possono diventare strumenti di crescita e trasformazione.

“I Pray And Obey” si sviluppa così come una riflessione sulla resilienza e sulla capacità di ritrovare una direzione, fino a raggiungere una rinnovata forza interiore.

Un brano che esplora il confine tra fragilità e determinazione, trasformando la ricerca di una guida in un percorso di resistenza e rinascita personale.

I biovoid sono un progetto musicale italiano nato nel novembre 2017 dall’incontro tra Massimiliano Guida (voce) e Domenico Giordano (chitarra e basso), con il coinvolgimento di Adriano Giordano nella fase iniziale.

Fin dagli esordi, il progetto si distingue per la volontà di fondere linguaggi musicali differenti, dando vita a un sound personale e difficilmente riconducibile a un unico genere, capace di alternare atmosfere intime a sonorità elettroniche e sperimentali.

Dopo la pubblicazione dei primi singoli, il percorso dei Biovoid evolve con l’ingresso di Fortunato Serranò, fonico e polistrumentista, che assume un ruolo centrale nello sviluppo della produzione e degli arrangiamenti. Il suo contributo segna una svolta nella ricerca sonora del progetto, orientandolo verso una maggiore cura dei dettagli, un’esplorazione più approfondita delle texture e una visione produttiva sempre più definita.

Parallelamente alla ricerca musicale, i biovoid sviluppano un immaginario visivo che accompagna e amplifica la loro identità artistica. Fondamentale è la collaborazione con Francesco “Deddì” Calendini, autore delle cover art di diversi brani, tra cui “Invincible” e “No Land”. Il dialogo tra musica e arti visive si arricchisce nel tempo grazie al contributo di altri artisti, tra cui Giampiero Wallnofer, autore della copertina di “Hypnagogia”, e Roberto Recchioni, che firma l’artwork di “Far Beyond”, primo singolo pubblicato con l’etichetta Sorry Mom!.

Nel 2025 i Biovoid pubblicano “Invincible”, un brano alternative rock dal forte impatto emotivo che affronta il tema della fragilità e della capacità di restare saldi di fronte alle difficoltà. Il videoclip ufficiale ottiene importanti riconoscimenti in ambito cinematografico, venendo selezionato e premiato al Festival Internazionale del Cinema di Salerno e al The Hague Film Festival.

Questa fase segna un ulteriore momento di maturazione artistica per i biovoid, che consolidano un percorso in cui musica e immagine si intrecciano in modo sempre più consapevole. Un progetto in continua evoluzione, che fa della sperimentazione sonora, dell’introspezione e della ricerca visiva gli elementi fondamentali della propria identità.

ASCOLTA “I PRAY AND OBEY”!

https://benext.lnk.to/ipao

giovedì 22 ottobre 2026

I Tune A Ton presentano “GAME OVER”

 

I Tune A Ton presentano “GAME OVER”, un singolo che unisce l’energia del rock alternativo a sfumature funk, dando vita a un sound potente, moderno e diretto. Chitarre graffianti, ritmiche incalzanti e linee melodiche incisive si intrecciano in un brano dal forte impatto, capace di coniugare immediatezza e ricerca sonora.

Al centro del pezzo c’è la resilienza, raccontata attraverso le difficoltà che attraversano la vita quotidiana: il fallimento, il senso di impotenza e la pressione di una società che chiede continuamente di dimostrare il proprio valore. “GAME OVER” affronta queste sensazioni senza filtri, trasformandole in un invito a reagire, ritrovare il proprio equilibrio e imparare a guardare gli ostacoli da una prospettiva diversa.

Il progetto dei Tune A Ton nasce proprio dall’esigenza di dare voce a chi si trova ad affrontare le proprie battute d’arresto, ricordando che anche una sconfitta può diventare un punto di partenza. La musica si fa così espressione di una rivalsa personale, in cui la forza non sta nell’evitare le cadute, ma nella capacità di rialzarsi senza perdere sé stessi.

Con “GAME OVER”, i Tune A Ton trasformano le difficoltà in un messaggio di consapevolezza e rinascita: perché ogni fine può aprire la strada a un nuovo inizio, affrontando le sfide con lucidità, determinazione e la voglia di ripartire.

I Tune A Ton sono una band funk-rock originaria di Alba (CN), composta da cinque musicisti: Francesco Mossio alla voce, Giorgio Marengo alla chitarra, Umberto Bubbio a organo e tastiere, Riccardo Brandino al basso e Gabriele Costa alla batteria. Uniti dalla passione per il groove e dalla voglia di portare sul palco un sound fresco e personale, propongono un repertorio interamente originale.

La loro musica nasce dall’incontro tra funk, rock e blues, con influenze pop e linee vocali che alternano melodie e sezioni rap. Il risultato è un mix dinamico e contemporaneo, caratterizzato da ritmiche incisive, energia e una forte attitudine live, capace di coinvolgere il pubblico fin dalle prime battute.

A ottobre 2025 pubblicano “Funky Seaside”, il loro primo EP, composto da quattro brani inediti dalle sonorità marcatamente funk, che raccontano e definiscono l’identità musicale della band.

Nel 2026 i Tune A Ton partecipano al Vicenza Rock Contest, conquistando il primo posto, il premio della critica e diversi riconoscimenti individuali per i componenti della band. Il 16 luglio dello stesso anno prendono parte a Sanremo Rock, vincendo la competizione e conquistando l’accesso alla fase successiva, in programma il 4 settembre a Ferrara, per le finali del Nord Italia.

ASCOLTA “GAME OVER”!

Spotify: https://bit.ly/4iBQvVh

YouTube: https://bit.ly/4BjW0Al

Apple Music: https://bit.ly/48ezJ9z

Deezer: https://bit.ly/47SyFbD

Amazon Music: https://bit.ly/3VX07lH

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