CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Ultime news di Musica e Discografia

Cerca nel blog

martedì 14 aprile 2026

“Aura” è il nuovo singolo degli Anførsyn

 

“Aura” è il nuovo singolo degli Anførsyn, un brano che segna un viaggio profondo nell’interiorità umana, dove il conflitto non si manifesta più nel mondo esterno ma dentro la mente e l’anima dell’individuo.

In questa nuova traccia, una mente che non riesce più a fidarsi di se stessa si trova improvvisamente di fronte all’irruzione dell’inspiegabile nella quotidianità. La lotta diventa così interiore: per raggiungere le stelle, l’individuo deve confrontarsi con una nuova parte di sé, con la propria ombra e con la propria oscurità.

“Aura” rappresenta la rivelazione improvvisa di un’identità frammentata, la presa di coscienza delle contraddizioni che definiscono la natura umana e del buio che ognuno porta dentro di sé. Un’oscurità che, solo una volta accettata e integrata, può condurre a una nuova completezza e a un senso di unità.

Il brano esplora il senso di colpa e la perdita di fiducia nei propri sensi, suggerendo che la caduta non è più quella dell’angelo di “Fallen Angel”, precipitato dal cielo sulla terra, ma un processo più sottile e profondo: una caduta interiore, che avviene dentro la coscienza stessa dell’individuo.

Gli Anførsyn sono un trio alternative rock italiano. Guidati dalla necessità condivisa di creare musica e da una forte determinazione, hanno fatto dell’imprevisto la loro forza – e il loro nome. La band, composta da Cleo, Save e Ronny, si è consolidata nel 2024 e ha perfezionato un sound in grado di bilanciare potenza e dolcezza.

Gli Anførsyn hanno cominciato il loro viaggio con l’EP “De Sidera” (uscito nell’aprile 2025 e anticipato dall’uscita del singolo “Fallen Angel”), trattando temi quali il destino e la lotta per raggiungere le stelle. Forti di una grande sintonia e instancabile energia nei live, hanno calcato palchi come quello del Milano Film Fest, del Rock’n’Roll e del Legend Club, guadagnando anche la vittoria del premio Stefano Ronzani al prestigioso contest Rock Targato Italia. E adesso sono pronti a conquistare chiunque cerchi musica che abbia cuore e fame.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=0I_KplyKo7s

MILDRED – esce “Se il mondo finisse domani”

 

“Se il mondo finisse domani” è un brano che esplora con profondità l’urgenza dei sentimenti in un’epoca in cui tutto appare fragile e provvisorio. Al centro della narrazione del nuovo singolo dei Mildred emerge una relazione intensa e irrisolta, costruita tra silenzi, distanza e desiderio.

Il pezzo restituisce un ritratto emotivo autentico, in cui l’amore si configura come qualcosa di fluido e mutevole: difficile da trattenere, ma al tempo stesso impossibile da dimenticare. Attraverso immagini evocative e una forte carica emotiva, il brano invita l’ascoltatore a confrontarsi con ciò che resta non detto e con la vulnerabilità dei legami umani.

“Se il mondo finisse domani” trasforma così l’incertezza in poesia, offrendo uno sguardo intimo e universale sull’amore contemporaneo.

I Mildred nascono nel 2016 e si affermano fin da subito con l’album d’esordio “Il Primo”, che regala da subito alla band importanti riconoscimenti. Il singolo “Mostro” entra in rotazione esclusiva su Sky e RockTv e, mentre intraprende un tour nel Nord Italia, il gruppo ottiene sia la nomina di “band del mese” su diverse webzine, sia spazio in emittenti di rilievo come Radio Lombardia nel programma “Linea Rock”.

Nel 2018 i Mildred tornano in studio e, a novembre, pubblicano il secondo album “Il Colore Degli Inverni”, accolto positivamente da pubblico e critica, con recensioni su magazine nazionali come Rumore e Rockerilla. Il disco raggiunge la 12ª posizione della Rock Chart di iTunes.

Nel corso degli anni, la band ha calcato numerosi palchi italiani, aprendo i concerti di artisti di primo piano come Lacuna Coil, Eugenio Finardi, Rezophonic, Shandon, Piotta e Phil Campbell.

Importanti anche i risultati ottenuti nei contest: finalisti ad Arezzo Wave 2019 e tra le prime 8 band selezionate per la finalissima di Sanremo Rock al Teatro Ariston, su oltre 1500 partecipanti.

Attualmente i Mildred sono al lavoro su un nuovo album, previsto in uscita nel 2026.

ASCOLTA “SE IL MONDO FINISSE DOMANI”!

https://benext.lnk.to/simfd

BIG BOSS MAN – “Acida” – UN OMAGGIO ALL’ICONICO BRANO DEI PROZAC +

 

I Big Boss Man pubblicano il loro nuovo singolo: una reinterpretazione di uno dei brani più iconici dei Prozac+, simbolo di un’intera generazione cresciuta tra gli anni ’90 e la scoperta del punk.

Per la band non si tratta semplicemente di una cover, ma di un ritorno alle origini, a quell’immaginario fatto di cassette doppiate, nastri riavvolti con una penna e pomeriggi passati ad ascoltare musica in cameretta. Un periodo in cui inquietudine, spontaneità e urgenza espressiva definivano l’identità musicale di molti giovani.

Con questo nuovo singolo, i Big Boss Man scelgono di mantenere intatto quello spirito: un suono essenziale, diretto e senza filtri. La reinterpretazione è costruita su una formula volutamente minimale — basso e batteria — per restituire tutta l’energia e l’immediatezza dell’attitudine punk.

«Per noi non è solo una canzone», racconta la band. «È infanzia, anni ’90, inquietudine, cassette doppiate riavvolte con la penna e la scoperta del punk. Noi lo abbiamo fatto così: ingenuo, da cameretta. Basso e batteria. Nessun compromesso.»

Il risultato è una versione personale e autentica che rende omaggio a un classico, riportandolo a una dimensione intima e viscerale, fedele allo spirito DIY che ha sempre caratterizzato il punk.

Nati nel 2015 in una piccola città della costa toscana, i BIG BOSS MAN sono un duo punk con un approccio minimalista: basso/voce e batteria, senza chitarra, ma con l’impatto di una band al completo.

Il risultato è un suono che sembra quello di un quartetto rock: un muro di rumore sporco, potente e diretto in faccia.

Il bassista suona un improbabile basso rosa a forma di margherita, ma il suono è tutto fuorché delicato: ruggisce distorto mentre la batteria pesta senza tregua, come un’intera sezione ritmica in rivolta.

Ad aprile 2025 esce il loro primo album self-titled, un full length di 9 tracce che arriva diretto e senza filtri, mescolando furia punk e vibrazioni dance-punk.

Con una formazione ridotta all’osso e una produzione grezza ma efficace, i BIG BOSS MAN fanno della semplicità la loro arma più potente.

Il suono è diretto, urgente e trascinante. Niente riempitivi: basso distorto, batteria tirata al limite e un’attitudine che riporta al DIY più autentico.

Zero fronzoli. Solo energia pura.

Punk lives. No Guitar. No Compromise.

ASCOLTA “ACIDA”!

https://orcd.co/bigbossman-acida

lunedì 13 aprile 2026

Gli Zona presentano “L’Ottavo Gioco”

 

Gli Zona presentano “L’Ottavo Gioco”, il loro quarto lavoro in studio che consiste in un full length da dieci tracce.

L’album è un assalto sonoro che mastica il fango del post-hardcore svedese di Breach e Cult of Luna per sputarlo fuori con l’urgenza teatrale del Teatro degli Orrori. In un mondo asettico e frenetico che corre a velocità folle verso lo schianto, l’album attinge alla violenza dei Sick of it All e al nichilismo degli Entombed, descrivendo una realtà di “preti senza croce” e alienazione tecnologica.

Dai testi emerge una fame rabbiosa: non si tratta di bere, ma di vomitare il sale di un’esistenza che non ci appartiene. Tra il demone Asmodeo che scava dall’interno e uno stress che non lascia scampo, gli Zona invitano a scappare da ciò che non approviamo. È un disco di pugni chiusi e scelte radicali, dove l’unica salvezza è mordere la vita prima che l’orizzonte inghiottisca tutto.

Citando la band: “benvenuti nella Zona: qui nevica nero”.

“L’Ottavo Gioco” è stato registrato e mixato presso gli Ivory Tears Music Works Studio da Alessandro Del Vecchio e Andrea Seveso.

TRACKLIST

SDN
Una fuga continua da una realtà che non concede tregua. Il mondo diventa un luogo inabitabile per chi non trova pace.

AMICO FRAGILE
Una fiamma breve, intensa, destinata a spegnersi. Un pensiero rivolto a chi non c’è più e a ciò che resta dopo.

PRETI SENZA CROCE
Un paesaggio apocalittico in cui i riferimenti crollano e nuove divinità pagane emergono dal letame. Un ordine diverso prende spazio senza chiedere legittimazione.

LO STRESS DELLA SICCITÀ
La menzogna nei rapporti umani si deposita come una siccità che consuma il terreno: tutto si svuota, nulla riesce più a crescere. Resta la sensazione di non riconoscere chi si ha accanto e di perdere ogni punto fermo.

DESERTO
La malattia cronica entra come un chiodo fisso, altera il ritmo sonno-veglia e deforma la percezione. Anche i gesti più semplici diventano ostacoli continui.

200 ALL’ORA
Due amici si ritrovano dopo anni e si riconoscono in un istante. La musica diventa un punto di contatto prima dell’impatto, mentre scorrono bilanci e traiettorie finite contro un muro.

ASMODEO
Il confronto con ciò che non si può evitare. Incontrare il maligno è la prova decisiva, di fronte alla quale siamo tutti impotenti.

L’OTTAVO GIOCO
Arriva il momento in cui non è più possibile rimandare: una scelta che pesa tutta insieme. L’idea di tenere tutto sotto controllo si incrina, lasciando emergere ciò che non regge.

IN FONDO AL MONDO
Quando tutto sembra perduto, un gesto inatteso può cambiare direzione. Una presenza che arriva inaspettata può fare la differenza.

ZONA
Un ingresso diretto, senza mediazioni. Un invito che ha il tono di una sfida, sporco e frontale.

La band nasce a Vigevano alla fine del 1994 per iniziativa di Francesco Capasso (Edda, Alligator, Septic Project, Miura, Adam Carpet) e Diego Quartara (Node, Merkel Market, Matra). Fin dagli inizi costruisce un percorso autonomo di genuino hardcore/crossover arricchito da un pungente cantato in italiano, portando dal vivo brani propri e condividendo il palco con realtà internazionali e italiane come Alice Cooper, Madball, NOFX e Timoria. Tra il 1994 e il 2000 pubblica due album in studio per la Omar Gru di Omar Pedrini e un disco dal vivo, accompagnati da un’attività live continua.

Dopo una lunga pausa, il progetto riprende con l’ingresso di Marco Di Salvia (Yak, Node, Merkel Market, Pino Scotto, Edge of Forever, Hardline) e Luigi Modugno aka Lo Slavo (Yak, Merkel Market, Bultaco DC). Il nuovo corso prende forma con “Anormalità”, presentato alle Laroomlive Sessions 2020 e pubblicato da Laroom Records. Negli anni successivi la band lavora a nuovo materiale, sviluppando una serie di brani che confluiscono nel percorso attuale, registrati ancora presso Ivory Tears Music Works Studio con la produzione curata internamente.

ASCOLTA “L’OTTAVO GIOCO”!

https://orcd.co/zona-lottavogioco

venerdì 10 aprile 2026

“Restare a guardare”, il nuovo singolo dei Nakhash

 

Il nuovo singolo dei Nakhash “Restare a guardare” è una riflessione lucida e disturbante sulla condizione dello spettatore contemporaneo. In un mondo iperconnesso e costantemente bombardato da immagini, notizie e emergenze, l’informazione perde progressivamente il suo peso specifico e si trasforma in intrattenimento. Guerre, crisi climatiche, violenza politica e collassi sociali scorrono sullo stesso piano: tutto diventa simultaneo, consumabile, e noi sempre più anestetizzati.

Il brano mette in scena questa paralisi morale. “Restare” non è una scelta eroica, ma una condanna: chi resta è chiamato a guardare, a subire, a contemplare senza intervenire. È il ritratto di una società che ha smarrito la capacità di reagire, intrappolata in un flusso continuo di stimoli che genera assuefazione invece che consapevolezza.

Il testo alterna immagini surreali e crudezza quotidiana, creando un cortocircuito emotivo che riflette la confusione del presente. La ripetizione ossessiva diventa un elemento centrale: il ritornello che si incastra su sé stesso richiama il loop informativo dei media e dei social, un eterno presente che non produce memoria né cambiamento.

Musicalmente, la contaminazione tra indie, pop, alternative rock e sporcature dance rafforza il senso di ambiguità del brano: il corpo è invitato a muoversi mentre il testo racconta l’immobilità, la festa convive con il disastro. È una contraddizione voluta, che rispecchia la nostra capacità di ballare mentre tutto crolla.

“Restare a guardare” non offre soluzioni né proclami. È una fotografia scomoda, un atto di accusa silenzioso che costringe l’ascoltatore a riconoscersi nello sguardo che osserva senza intervenire.

I Nakhash nascono nel 2014, con l’obiettivo di produrre inediti. La formazione vede Elisabetta Rosso alla voce, synth e chitarra ritmica, Riccardo D’Urso, come chitarra solista e seconde voci, Davide Manzocco come seconda chitarra e seconde voci, Simone Bussa al basso e Andrea Mastroberardino alla batteria.

Nel 2015 vincono il San Jorio Festival con il singolo Crossroads e cominciano il primo tour, ospiti di palchi come Asti Musica, Collisioni, Hiroshima Mon Amour e Viper.

Attraverso l’Emergenza Festival si presentano sul palco dell’Alcatraz come una delle migliori quattro band italiane nella musica emergente. Seguono collaborazioni con musicisti e produttori di calibro nazionale mantenendo un sound grezzo, con l’anima rock ma sporcato da contaminazioni pop, indie, alt e grunge.

Nel 2023 è uscito l’album “Cosa Resta”, e l’ultimo singolo dell’album “Romantica”è stato nominato il mio miglior singolo di gennaio 2023 da SkyTg24.

Nel 2025 i Nakhash sono stati selezionati come finalisti di Musicultura e stanno attualmente lavorando al nuovo progetto in uscita.

ASCOLTA “RESTARE A GUARDARE”!

https://ffm.to/nakhash-restareaguardare

Gli Unkle Kook presentano il loro secondo album “Frenzy”

 

Gli Unkle Kook presentano il loro secondo album “Frenzy”: non un disco, ma un campo di forze in continua tensione. Dieci brani si infilano come schegge dentro una crepa aperta senza preavviso, prodotti da Brutture Moderne, che qui agisce più come detonatore che come rifinitore. Frenzy è il rumore costante di un’epoca che accelera senza direzione, il battito irregolare di una società che scambia la velocità per progresso.

Il mondo che emerge è un sistema in escalation permanente: conflitti che si moltiplicano, tensioni che non esplodono mai del tutto e restano sospese, come una sirena lontana che continua a fendere l’aria. Il disco prende posizione, rifiuta la neutralità, scarta ogni forma di conforto. I ricchi si dilatano fino a perdere consistenza, i poveri si assottigliano fino a sparire, mentre nel mezzo una folla oscilla sul bordo, ipnotizzata dal movimento.

Gli Unkle Kook non cercano risposte: comprimono la disuguaglianza in ritmo, piegano la rabbia in struttura, trasformano la confusione in linguaggio. “Frenzy” accompagna un presente che non chiede più il permesso.

Se il lato A si presenta come un’esca lucida, il lato B affonda e resta.

TRACKLIST

OH YEAH OH NO

Ti cattura con l’entusiasmo e lo restituisce deformato, quasi contro di te.

CANNED TUNA

Sa di sopravvivenza industriale, fredda e ripetitiva.

ASAFA

Corre senza respiro, sempre sul punto di cedere.

ALBINO CHAMELEON

Muta pelle di continuo senza trovare un vero nascondiglio.

THE WEDDING

Celebra un’unione che ha già il sapore della resa.

DOLL DOHL

Mette a nudo corpi ridotti a merce.

FRANKLY

Una confessione asciutta, senza possibilità di assoluzione.

ROMEO IN ISTANBUL

Sposta l’amore dentro coordinate instabili e mobili.

SURFOLERO

Non cerca onde, ma si muove tra detriti.

GIBRALTAR

Un confine che pesa più di quanto lasci intendere.

Nati a Bologna nel 2019, gli Unkle Kook costruiscono un immaginario sonoro che parte dalla surf music per deformarla in qualcosa di più stratificato e visivo. Chitarre riverberate e desertiche, un sax tagliente e una sezione ritmica compatta definiscono un suono che si muove tra tensione e slancio, senza rinunciare a una vena ironica. Dopo l’EP “Surf Beat” (2021) e il primo album “Coming In Bunches” (2023), la band consolida un percorso fatto di concerti in Italia e all’estero, passando anche per ipalchi come Time in Jazz di Paolo Fresu, Surfer Joe Summer Festival, Heidelberg Musikstrasse, Tutti Matti per Colorno ed altri.

Il 10 aprile 2026 esce “Frenzy”, un nuovo capitolo che amplifica e distorce tutto ciò che li circonda, lasciando addosso una tensione che non si scioglie.

ASCOLTA “FRENZY”!

https://bfan.link/frenzy-1

Nuovo singolo per JENNY DEE & NATHALIE AARTS - Living On A High (REVAMP)

JENNY DEE & NATHALIE AARTS
Living On A High

 

Living On A High è il nuovo singolo vibrante di Jenny Dee & Nathalie Aarts che celebra il traguardo più importante: l’amore e il supporto di chi ci sta accanto. Da Venerdì 10 Aprile su tutte le piattaforme musicali su etichetta REVAMP RECORDS.


La pubblicazione di Living On A High su tutte le piattaforme musicali sarà accompagnata dall’edizione in vinile del singolo, che include le versioni extended (Original Mix e Dance Mix) e un remix esclusivo in stile anni ’80 realizzato da Roberto Turatti e Silvio Melloni.

 

La canzone cattura l’energia di un’artista che riconosce nelle proprie relazioni “lo spettacolo migliore di tutti”, trasformando il proprio vissuto in musica. Grazie a un ritmo house incalzante e a un messaggio universale, il brano si candida come una hit perfetta per le rotazioni radio, all’insegna del buon umore e della positività.

 

Voce iconica e frontwoman del progetto di successo The Soundlovers, che negli anni ’90 e 2000 ha spopolato a livello internazionale con hit come Surrender, Living In Your Head, Abracadabra, Walking, Run-Away e molte altre, Nathalie Aarts vanta una carriera discografica trentennale, iniziata nei primi anni ’90 come turnista e corista per diversi artisti, spaziando tra generi differenti. Con The Soundlovers ha pubblicato 19 singoli e 2 album dal 1996 al 2013, partecipando ai più importanti show musicali e trasmissioni radiofoniche e televisive in Italia e all’estero, tra cui: Festivalbar, Super Classifica Show, Roxy Bar, Help, 105 Night Express, Deejay TV, Uno Mattina, Furore, Doppia Vù, Girofestival, Sanremo Dance, Euro Machine, Live Zone (Disney Channel), 90 Special, Arena Suzuki (2022) e molte altre.

 

Oltre all’attività con The Soundlovers e alle pubblicazioni soliste, Nathalie Aarts fa parte del quartetto Dance Divas insieme ad altre tre regine della dance - Neja, Kim Lukas e Melody Castellari. Insieme hanno pubblicato il singolo Just Follow Me nel 2025 ed è in preparazione il follow-up del 2026, Soul Sisters.

 

Producer, songwriter certificato oro, DJ e mix engineer con oltre 20 anni di esperienza nel panorama musicale, Jenny Dee esordisce nel 2002 con Ecoute Moi come Double J, seguito da progetti come J-Art, BoomBlaster e Cookies ’n’ House. Ha collaborato con artisti di fama internazionale come Provenzano e Roby Santini, contribuendo con le sue produzioni a diverse classifiche globali. I suoi DJ set, caratterizzati da energia e versatilità, lo hanno visto esibirsi in Italia, Europa e America, condividendo la consolle con artisti come Gabry Ponte, Prezioso, Eiffel 65 e Gigi D’Agostino.

 

Jenny Dee ha scritto e prodotto musiche per realtà come Arcaplanet, programmi TV come Fatto in casa da Benedetta, 4 Ristoranti, Dinner Club, MasterChef e Cortesie per gli ospiti, per le serie Marta ed Eva e Penny on Mars, e per il recente docufilm Genoa, comunque e ovunque. Jenny Dee ha inoltre lavorato a progetti come Il Pulcino Pio & Friends e Contactoons e realizzato remix ufficiali per Edward Maya, Giusy Ferreri, Raffaella Carrà, Get Far, Netzwerk, Ti.Pi.Cal. e molti altri. Nel 2024 ha ottenuto la certificazione oro con l’album di Carolina Benvenga & Topo Tip Balla con noi, che include il brano Gigibabalulù, di cui è autore. Nel 2014 è stato scelto da Sony Music Italia per mixare la Papeete Beach Compilation.

 

Living On A High è pubblicato su REVAMP, etichetta specializzata in dance che, oltre a distribuire e promuovere nuova musica di alcuni dei nomi più autorevoli del genere, individua la propria missione nella riscoperta, acquisizione e digitalizzazione di importanti cataloghi non ancora presenti sulle piattaforme musicali, tra cui figura J&Q Records, contenente i successi di Gayà It’s Love, Shine On Me, I Keep On Dreaming e Never Meet.


Uploaded Image

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *