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lunedì 18 ottobre 2021

Lucya in radio e negli store digitali il nuovo singolo “Che cosa sei”

 


E’ uscito in tutti i digital store “Che cosa sei” (distribuzione Artist First), il nuovo singolo della cantautrice campana Lucia Allocca, in arte Lucya, un brano che parla di un amore vero ma allo stesso tempo impossibile. Un colpo di fulmine tra un uomo ed una donna, entrambi consapevoli che si ameranno per sempre, ma non si apparterranno mai. 

Nel videoclip, per la regia di Maurizio Turchet, partecipano sia l’attrice emergente Diana Busoli, sia il noto modello partenopeo Luciano Punzo (Mister Italia 2017, Pechino Express nel 2020, Temptation Island 2021).  

La canzone, prodotta da Andrea Sibaud, porta la firma di Lucia Allocca, Maverick Di Presa e Francesco Di Biase, arrangiata da Pietro La Terza.

Biografia

Lucia Allocca nasce a Marigliano, un piccolo paese alle porte di Napoli, il 20 Marzo 1985. La passione per la musica e l’amore per il canto non tardano a manifestarsi e nel 1995, infatti a soli 10 anni partecipa ad alcune tappe regionali dello Zecchino d’Oro. Lucia capisce subito che quello è il suo mondo ed inizia un lungo percorso musicale che prosegue da 36 anni ormai in due rette che viaggiano parallele: il canto e l’insegnamento. Ancor prima di completare gli studi infatti, nel 2005 Lucia si iscrive al suo primo corso di musica. Nel 2008 consegue la Laurea in Lingue e successivamente si trasferisce prima a Londra e poi a Madrid, per allargare il proprio bagaglio culturale e artistico iniziando a far parte di gruppi musicali locali, approfondendo quindi lo studio della musica pop in lingua straniera. 

Nel 2010 si iscrive al corso del Maestro Fabio Lazzara ed è la svolta della sua carriera. L’anno dopo infatti si trasferisce a Roma, dove tutt’ora vive, per seguire i corsi a tempo pieno. Nel 2012 un contratto con la MSC Crociere le permette di essere ingaggiata come cantante del gruppo teatrale dello spettacolo, esibendosi anche in lingue straniere. Terminata quell’esperienza riprende a studiare canto e nel 2016 arriva il momento di “Tocca a noi”, il suo primo inedito. Seguono poi nel 2017 “Lasciami Libera” e nel 2019 il singolo “Nevada”. Nel 2017 frequenta il Master in Vocolologia Artistica del Dott. Franco Fussi, presso l’università di Bologna, dove approfondisce numerose tecniche di insegnamento del canto e dove apprende la relazione che esiste tra voce e corpo. Voce e postura sono un connubio perfetto. La tesi presentata tratta di come cambia il metodo di insegnamento del canto a seconda delle diverse lingue. Ogni lingua ha dei propri suoni. Nel 2018 in qualità di docente, ha sostenuto la masterclass Voice Performing Arts presso la facoltà di Musica de Holy Spirit University of Kaslik- Libano, in collaborazione con il dott. Gianluca Gucciardo, foniatra e presidente in Italia del Ceimars (medicina delle Arti). Numerose sono le sue presenze presso il Convegno de “La voce Artistica”. Da tre edizioni fa parte della giuria del Talent di Canale 5 “All Together Now” condotto da Michelle Hunziker.

Rossella Zitiello In radio e negli store digitali il singolo “Tutto facile”

 


E’ uscito “Tutto facile”, il nuovo singolo della cantante casertana  Rossella Zitiello, una giovane artista che vanta già numerose esperienze internazionali. Il brano, prodotto da Enzo Longobardi e Marco Petriaggi (autore), può sembrare all’apparenza una lettera d’amore, scanzonata e romantica, ma tra le righe in realtà vuole raccontare che l’amore senza pregiudizi può essere vissuto da chiunque. Il pregiudizio vede ciò che gli pare, non vede ciò che è evidente: l’amore tra due persone.

 

Biografia

Rossella Zitiello (Caserta) è un artista a tutto tondo. Inizia a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo come ballerina, ma fin da piccola scopre che la sua più grande passione è cantare. Si mette di buona leva per trasformare la sua voce in un vero strumento d'arte e questo impegno dà i suoi frutti.
L'artista partecipa fin da subito a tantissimi concorsi nazionali ed internazionali. La svolta però avviene nel 2012 quando partecipa al Festival di Castrocaro, in diretta su Rai Uno, classificandosi al terzo posto. Questo le permette di farsi notare da alcuni produttori con cui intraprende un percorso per realizzare i suoi primi inediti. Il suo talento non si limita solo al canto. L'artista partecipa a molti spettacoli teatrali tra cui Mediterraneo diretto da Annalisa Brignola nel quale è la protagonista, andato in scena anche all’auditorium di Amalfi Oscar Niemeyer durante il festival di Ravello.
Nel 2017, dopo una dura selezione in Italia, partecipa ad un importante festival internazionale, il Festival George Grigoriu, tenutosi in Romania ed aperto a tutte le nazioni europee, dove Rossella conquista l’ambito Gran Prix (il premio più importante) che non arrivava in Italia da ben 3 anni. Dopo la vittoria in Romania è invitata al festival Bulgaro dove conquista la vittoria ad ottobre del 2017. In seguito partecipa al Festival Je so Pazzo, dove si classifica al primo posto nella categoria inediti con il brano “Una notte da capire”, che le darà la possibilità di partecipare al noto Festival della musica italiana di New York il 10 settembre al Master Theatre di New York, trasmesso su Rai Italia.
Nel 2018 dopo aver superato tutti i casting, diventa finalista ufficiale del Festival show, si esibisce ai concerti di Padova e Trieste davanti ad oltre 2000 persone, alla finalissima di settembre 2018 si classifica al secondo posto della categoria giovani. Nel 2020 supera le selezioni per un noto festival internazionale il FESTIVAL SLAVISKI BAAZAR, rappresentando l’Italia in questa competizione con ben altre 20 nazioni. Studia la lingua russa per l’esibizione in onore al paese ospitante del festival e si esibisce in una cover riarrangiata e riscritta da lei in un auditorium in diretta televisiva prima rete russa.

martedì 5 ottobre 2021

NO NAME ITALIAN FLAVOUR Il nuovo singolo “IL ROCK&ROLL SI BALLA ANCORA” porta la firma di Bobby Solo e Claudio Bastianelli

 


In radio e negli store digitali “Il Rock & Roll si balla ancora” (Il Branco Publishing srl), il nuovo singolo dei No Name Italian Flavour.

Il Duo Vocale, composto dal tenore Veronese Matteo Montresor (Teo) e dal Cantante partenopeo Roberto Fusco desiderano aprire le porte dell’autunno 2021 con un brano scritto appositamente per loro dal grande e storico cantante internazionale Roberto Satti, in arte Bobby Solo, sulle rime di Claudio Bastianelli.

Il Duo ha colto con profondo entusiasmo l’arrivo di questo brano, “Il Rock & Roll si balla ancora”, dal sapore anni 60-70, con un pizzico di moderno accarezzato da una chitarra a dodici corde. La stessa utilizzata per produrre molti dei successi dei Beatles.

Affermano Teo e Roby: -Siamo rispettosi di chi vanta molta esperienza di vita, quella vera- continua Teo- è uno di quei generi intramontabili che ti riporta indietro nel tempo. In quegli anni non c’era “La moda” ma il gusto personale nel fare le cose. Le persone non seguivano “il gregge” ma stavano “in comunità tra comunità”. Ci si divertiva davanti ad un Disc Jockey piuttosto del Flipper. La musica si scriveva assieme all’odore dell’inchiostro ed il profumo della carta. La vita era più Spontanea

Letteralmente Rock & Roll significa “dondolare e rotolare”.

Questo genere musicale, nacque anche con l’intenzione di integrare le diverse razze umane, tramite la fusione di vari generi musicali. Dico questo perché avremmo bisogno di integrarci di più tra di noi, di voler conoscere Tutto, anche quello, colui o colei che apparentemente crediamo non ci piaccia. “Dondolare nel dubbio, arrotolarci nell’esperienza, vivere anche il brivido”. Imparare ed affrontare senza confronti. Cogliere il lato buono anche di fronte ad uno svantaggio, quindi: vivere, e vivere con meno paure. La paura ci porta a molti rimpianti. Meglio affrontare, avere un rimorso ma aver vissuto l’esperienza, risolvere assieme ed in gruppo, piuttosto di restare col dubbio eterno.

Roberto: -Il messaggio del testo è molto chiaro e trasparente. In quegli anni c’erano un sacco di Tabù. Tuttavia, la gente comunicava affrontandosi evitando l’uso del telefonino. Purtroppo, con l’andare degli anni “La terra ha deciso di rifarsi il look“, ”le persone sono più virtuali” ogni cosa lo è diventato.

 

I No Name Italian Flavour vi lasciano all’ascolto di “Il Rock & Roll si balla ancora” augurandosi che vi faccia divertire e rivivere meglio di sempre. Sono molti i loro impegni, altri nuovi brani: da quello Natalizio che sarà una sorpresa diversa dalle solite, la produzione del disco con la raccolta dei loro brani e non mancheranno per la primavera e l’estate del 2022. Anche le opportunità all‘ Estero si stanno facendo sentire grazie al loro Management della Rosso al Tramonto / Il Branco.

Da Novembre 2021 Il Duo sarà Ospite a diverse puntate su TV nazionale col programma “Up Music Live” in rotazione su Odeon, Tele Lazio, Gold TV ed altre diverse emittenti Nazionali.

I No Name Italian Flavour sono onorati di aver ricevuto questo brano da due Grandi Artisti di spessore quali BOBBY SOLO e Claudio Bastianelli, e di collaborare con chi sta dando a loro queste opportunità lavorate col sudore, con i fatti e non con l’apparenza: il discografico e loro manager Antonio Salvati assieme a Sabatino Salvati, che in una realtà come l’Up Music /Il Branco vantano di grossi progetti passati e futuri in collaborazione con Sony Music ed altre Major del panorama internazionale.

domenica 3 ottobre 2021

Lucido – In tutti i digital store l’Ep del cantautore Giulio Lucariello, in arte Lucido, “Ogni pallottola nel petto”.

 


In tutti gli store digitali “Ogni pallottola nel petto”, il primo Ep di Giulio Lucariello in arte “Lucido”, in radio con il singolo omonimo (titolo: Lucido / musica: Giulio Lucariello e Daniele Volante / testo: Giulio Lucariello e Alessandro Bellomarini). L’Ep è stato registrato presso Elfo Studio (Piacenza), una produzione artistica di Scuderia Musicale per la casa discografica LEVEL49 e distribuito ARTIST FIRST. Edizioni musicali (Libreria dello studente).

Profondo senso di inadeguatezza, incapacità di stare al passo con gli altri: questo è Lucido. La stabilità o l’equilibrio ricercati non sono qui conclusione serena di un semplice periodo di disorientamento ma forzata accettazione dell’omologazione e della pressione sociale che pesa sull’autore. La triade “lucido, stabile, equilibrato” sembra paradossalmente molto poco salda e pronta a rivelare di sé tutta la propria fragilità e follia.

Giulio: “Penso che Lucido sia il buon biglietto da visita dell’EP. È un assaggio, certo, ma credo incarni bene l’intero progetto. È da questo brano, inoltre, che ho estrapolato il mio “nome d’arte”. Il “Sono lucido” del brano diventa “Ehi, sono qua, sono io Lucido”.

 

Il videoclip: Girato tra Parigi e Lione, il videoclip di Lucido punta i riflettori su una quotidianità semplice, meccanica, ordinariamente folle. Al suo trono una specie di re pazzo canta “Sono lucido” ma il suo sguardo poco rassicurante sembra dire tutto il contrario. Folle è l’affannata corsa in bici, in metro, e la preparazione di una messa in scena quotidiana in cui a nessuno sembra essere riservata una parte da primo attore. Ma la routine quoti- diana paradossalmente si fa nel video anche accresciuta consapevolezza di sé e di un mondo circostante produttore di psicosi dal quale cercare creativamente di liberarsi.

Biografia

LUCIDO (Losanna 1986) È con i The Bluff che inizia l’apprendistato rock di Lucido (all’anagrafe Giulio Lucariello). La band riscuote un discreto successo nelle lande avellinesi, ma per il giovane front-man la musica è soprattutto desiderio di evasione e i confini della provincia sono stret- ti. Inizia così un lungo viaggio musico-esistenziale per mezza Europa. È nel mezzo di questo cammino (in Svizzera) che nasce il sodalizio con Daniele Volante (compositore e fondatore di Scuderie Musicali). Nascono gli Zona 30. Il duo abbandona la forna canzone per dedicarsi a composizioni più intime, spogliate d’ogni sovrastruttura e al limite della recitazione. L’esperienza è fondamentale per consolidare interessi e stile, ma assoli e batteria ritornano con prepotenza.

Dall’incontro con Level49 e sotto la guida di Volante prende così vita Ogni pallottola nel petto (2021). Il risultato è un pop d’autore dalle sfumature molteplici, dove il classic rock strizza l’occhio all’elettronica. Come suggerisce il titolo dell’album, i brani si fanno schegge piantate nel- l’intimo dell’autore che solo cantate possono essere esorcizzate. È un progetto sentito in prima persona, sulla propria pelle, e le tracce dell’album non sembrano altro che stralci di quest’ultima.

 


sabato 2 ottobre 2021

Kicco presenta il singolo “Tortura”. Già disponibile in tutti gli store digitali



E' targato Caliel uno dei brani più trasmessi dell'estate 2021, un'etichetta indipendente che non è nuova a lasciare il segno in importanti posizioni di classifica radio con produzioni di artisti emergenti. In questa estate 2021 è la volta di Kicco che con “Tortura” scala le classifiche e vola in top ten radio dov'è presente da più settimane.

Ma chi è l'artista? Randagio, schivo, indomabile, il fascino di chi si porta addosso il peso e le ferite di un vissuto complicato, Kicco, all'anagrafe Francesco Scappatura, siciliano d'origine, torinese d'adozione, 29 anni, è al suo terzo singolo, un artista in ascesa costante, dal primo singolo “Quasi sorridendo“ seguito da “Ferma reset“, che segna l'ingresso dell'artista in buone posizioni di classifica radio, a “Tortura”, un tormentone che celebra l'estate e i tumultuosi e brucianti amori nati sotto un sole complice, che come si dice in gergo “fa il botto”.

Con il tuo terzo singolo sei in top ten da settimane sulle maggiori piattaforme di monitoring radio, te l'aspettavi?

No assolutamente no! Ero convinto che il brano fosse forte, ma il riscontro è andato davvero oltre ogni aspettativa!

Cos'è per te la musica?

Per me la musica è un momento di sfogo, il linguaggio che mi consente di esternare quello che ho dentro… mi fa stare bene, mi fa sentire me stesso.

Quando nasce la passione per la musica?

Ho sempre avuto una grande passione per la musica… e all'inizio davvero non avrei mai pensato che un giorno avrei fatto qualcosa di tutto mio e con questi risultati.

Chi senti di dover ringraziare per ciò che sei riuscito a consolidare?

Sento di dover ringraziare tutti gli amici e collaboratori che mi hanno sostenuto e spronato nei momenti bui, senza di loro forse mi sarei arreso e ringrazio la mia produzione ed etichetta discografica per il grande impegno che ci stanno mettendo.

Quali sono gli artisti italiani contemporanei che preferisci?

Ultimo, Tiziano Ferro, Irama.

Cos'è per te il successo?

Il successo per me è riuscire a far arrivare al grande pubblico la mia musica, ciò che scrivo, il mio pensiero, pensare che il pubblico si identifichi in ciò che racconto e magari le mie esperienze possano essere d'esempio e supporto per alcuni.

Devi scegliere tra due passioni: amore e musica, a cosa rinunceresti?

Vivo di passioni e non sono uno che rinuncia a qualcosa, dunque… non rinuncerei proprio a niente e aggiungerei, quante hit sono nate grazie a una passione d'amore? Quindi niente amore, niente ispirazione, niente musica.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Mi presenterò a Sanremo Giovani e ultimerò la realizzazione del mio primo Ep. Ma soprattutto ho un desiderio enorme di live! Mi manca tantissimo.

 

Elisabetta Mattia presenta “Amate”, primo singolo estratto dall’album “Gioia kaleidoscopica”

 


“Amate” è la prima canzone di "Gioia kaleidoscopica", il primo album della cantautrice torinese Elisabetta Mattia, pubblicato il 02 luglio 2021.

Elisabetta ha deciso di inserirla cronologicamente per prima nell'album perché crede fortemente che rappresenti il primo passo verso la nostra felicità.
Questa canzone tratta infatti dell’importanza di amare noi stessi: essere consapevoli della nostra bellezza, unicità, importanza, in quanto siamo tutti nati dall’Amore di Dio, ed è per questo che meritiamo il meglio, fare scelte che diano giustizia a tutte le nostre qualità, senza umiliarci mai, senza abbatterci mai. Più ci ameremo veramente e più la nostra vita splenderà, in tutti i suoi ambiti.

Purtroppo, questo tipo di amore viene spesso dato per scontato o addrittura considerato come un atto puramente egoistico, ma ha in realtà un’importanza basilare, perché è la vera chiave per poter vivere la vita con gioia e libertà e trasmetterla anche alle altre persone.
"Amate" è una canzone in lingua spagnola, lingua che Elisabetta ama particolarmente per il suo calore e la sua energia, ed è caratterizzata da atmosfere reggaeton, che si adattano particolarmente a questo progetto.

Dal 14 settembre 2021 è anche disponibile sul suo canale YouTube il videoclip ufficiale di “Amate”, in cui Elisabetta rappresenta simbolicamente l'importanza di amare se stessi indossando un abito molto elegante a sirena e una corona, outfit utilizzato anche nella foto rappresentativa della canzone.

venerdì 1 ottobre 2021

“Ballata delle Rughe” online il videoclip ufficiale del nuovo singolo di BIFO

 


In uno dei dialoghi del film “L’erba di Grace” di Nigel Cole la protagonista, fissando in viso il co protagonista, gli si rivolge con un perentorio “stai invecchiando”. La risposta è immediata: “non sto invecchiando: sono rughe d’espressione …”

Non ci sono dubbi: le rughe prendono forma là dove il viso, nel tempo, è stato maggiormente sottoposto a sollecitazioni muscolari: così non fosse, grandi artisti come Fernandel e la Magnani non avrebbero pubblicamente difeso e sottratto alle cure dei truccatori i loro solchi rispettivamente generati dall’ilarità e dal dolore dei ruoli interpretati.

Nella “Ballata delle Rughe”, brano edito da Battitorumore di Alberto Rapetti, il tempo è legato alle generazioni di chi era trenta/ventenne negli anni 70, dopo che i movimenti del 68 avevano fatto presa tra le giovani generazioni: come sono, oggi, le loro rughe?

Il video, con la sapiente regia di Ludovico Chincarini (Orango Film) e la co-produzione di Paolo Rossi Pisu (Genoma Film), racconta la storia di una coppia che ha saputo resistere alle intemperie degli anni dell’ideologie e del piombo grazie a “ricami di poesia appassita” e “pezzi di buon umore” venduti a buon prezzo …

E’ così che la dolcezza di Gloria Busti e il sorriso di Andrea Fornalè vanno a disegnare la raffinata metamorfosi dei loro volti fondendosi alla matura bellezza di Bianca Soligo e all’intensa espressività di Walter Prearo.

Le rughe peggiorano è vero, ma se sono il risultato del saper essere autoironici e del saper ancora indignarsi per l’ingiustizia, ben vengano: si è rimasti giovani dentro a tal punto da poter ancora gustarsi i prodotti notturni di un paninaro di periferia …

Una considerazione del regista, Ludovico Chincarini: “Questo pezzo per me è una dichiarazione d’amore senza tempo, una celebrazione della nostalgia, il coraggio cinico e pragmatico di guardarsi in faccia oggi e di guardare indietro. Soprattutto è la certezza di ritrovarsi negli occhi di chi ti accompagna in questa danza”.

 

BIOGRAFIA BIFO

 

Da molto tempo Bifo naviga nel sottobosco del teatro canzone e della canzone d'autore contaminata da Jazz, Rock & Blues; alle sue spalle otto lavori discografici, due dei quali (“Il sogno che Avanza” e “Niente di nuovo sotto il sole - Canzoni liberamente tratte dal Libro dell'Ecclesiaste") insigniti, rispettivamente, del premio Rugantino per la Canzone d’Autore “Luciano Beretta” IV° Edizione e del Premio Poesia e Canzone d’Autore “Lorenzo Calabrese”, XXX° Edizione.

La sua carriera non è però solo centrata sull’ auto produzione, ma spazia ad esperienze che vanno dal contesto popolare del “Canzoniere Veronese” a quello multietnico dell’Orchestra “Mosaika”, passando attraverso il Progressive della Sarabanda e dei Second Round e continuando a “strizzare l’occhio” alla “madre di tutte le musiche” grazie all’omonima “BBB” (Bifo Blues Band). Il suo animo “cross over” rimane però sempre fedele alla struttura base della “canzone/ballata” che percorre ispirandosi spesso a narrazioni bibliche, come nel già citato “Niente di nuovo sotto il sole”, a cui seguiranno, rispettivamente tratti dal Cantico dei Cantici, dal Libro di Giobbe e dalla Passione di Giovanni, le proposte di teatro canzone “Il Cantico: il gioco dell’Amore”, “Il dolore fa male … l’amore invece no” e “Il Complotto”. Produzioni queste, proposte nella versione “live” con “navigata esperienza di “on stage” cui Bifo ci ha abituati da tempo … un suo modo di trattare con originalità di linguaggio il materiale biblico, che da anni ha scelto di approfondire con studi rigorosi, per restituirlo alleggerito in realtà di musica – teatro “laico”  che, senza rinunciare a suggerire riflessioni alla base della vita dell’uomo, ne tratta col sorriso sulla bocca, con ironia, con il linguaggio della quotidianità anche prosaica e con arrangiamenti tendenzialmente leggeri ove vengono a galla tanti radicati amori di Bifo … ma è soprattutto il teatro-canzone di Gaber ad imprimere il segno più forte …” (Beppe Montresor).

Ma l’ispirazione nasce in Bifo anche dalla vita vissuta, come nel caso della "Ballata delle Rughe" che implacabilmente arrivano sul volto nostro e dei nostri cari. Bifo, uomo (almeno anagraficamente parlando) “maturo”, ha deciso di non ricorrere a soluzioni plastiche, a volte decisamente patetiche, ma ad imparare a conviverci, conscio che peggiorano ogni qual volta la vita ci indigna o ci stupisce: chiaro sintomo, quest'ultimo, di incipiente interiore gioventù.

La “Ballata delle Rughe” è pubblicata dall’etichetta Battitorumore del produttore Alberto Rapetti, con distribuzione Believe Digital. Il singolo, in radio dal 4 giugno 2021, ha raggiunto la Top 10 della classifica Absolute Beginners di Radio Airplay stilata da Rockol, la Top 10 della classifica Emergenti Radio Airplay e Top 20 della classifica Radio Airplay Indipendenti Italiani.

 

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