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martedì 24 marzo 2026

“Missfortune” è il nuovo singolo dei Dizquait

 

“Missfortune” è il nuovo singolo dei Dizquait, un brano che racconta le emozioni che nascono quando eventi sfortunati finiscono per influenzare una relazione.

Il testo gioca sull’ambivalenza del tema centrale: la sfortuna prende quasi le sembianze di una persona amata, creando un contrasto emotivo che attraversa tutto il brano. Questo intreccio tra sentimento, rimorso e consapevolezza trova la sua espressione nelle sonorità trap e metal, che accompagnano il racconto trasformandolo in una sorta di sfogo musicale.

Il risultato è un brano energico e diretto, costruito su un groove ritmato, fresco ed elettronico. L’incontro tra elementi trap e metal dà vita a un sound crossover che unisce generi diversi mantenendo però un’identità chiara e immediata.

Con “Missfortune”, i Dizquait propongono un pezzo intenso e contemporaneo, dove emozione e sperimentazione sonora si incontrano in modo naturale.

Formati il 19 agosto del 2021 i Dizquait sono un Gruppo musicale Crossover (Electronic alternative rock/ Pop-punk) composto da 3 elementi: Alessio De Felice alla voce , Tommaso Moffa alla chitarra e Francesco Turchi al basso. Per via dei loro percorsi musicali indipendenti, i Dizquait si sono conosciuti a Firenze in studio di registrazione e dopo qualche mese decidono di unirsi in un unico gruppo. Convogliano così le loro molteplici capacità musicali, che spaziano dalla tecnica di produzione e realizzazione musicale alle capacità di live performance, accrescendo la loro voglia di esibirsi, portando un genere Crossover dall’animo inquieto e scatenato. Nei loro brani affrontano temi che abbracciano l’aspetto emotivo generazionale e la dissidenza del panorama sociale che molto spesso disgrega l’animo e accresce la precarietà giovanile, coronando il tutto con un sound senza un’identità etichettabile, ma dalle sonorità decise e riconoscibili.

Da quest’ amalgama di suoni e idee nasce il nome Dizquait, storpiatura della parola inglese “disquiet” (inquietudine).

ASCOLTA “MISSFORTUNE”!

Spotify: https://bit.ly/3PsbQpe

I Deep As Ocean tornano con la Deluxe Edition di “Dance With Death”

 

I Deep As Ocean tornano con la Deluxe Edition di “Dance With Death”, un’opera espansa che si presenta come un vero e proprio doppio album da ventisette tracce. Un ampliamento narrativo e sonoro che affianca al cuore del disco originale nuove prospettive, con remix, versioni alternative e tracce strumentali che permettono di attraversare ogni sfumatura del progetto. Un’uscita imponente dedicata ai veri amanti del genere che hanno come riferimento As I Lay dying, Bad Omens e I Prevail. Il linguaggio resta quello di un metalcore moderno contaminato da elettronica, costruito su contrasti netti tra violenza sonora e aperture melodiche, ma è soprattutto sul piano tematico che il lavoro trova la sua identità più profonda. Il filo conduttore è il confronto continuo con la fine, intesa come perdita, rottura, cambiamento, e con ciò che inevitabilmente segue: la necessità di ricominciare. Ogni brano diventa un frammento di questo ciclo, tra paure che prendono forma nella mente, relazioni che si sgretolano, identità che vacillano e tentativi di risalita. La “danza con la morte” non è una resa, ma un movimento costante tra attrazione e resistenza, tra il rischio di perdersi e la possibilità di ritrovarsi. Ne emerge un percorso che attraversa buio e luce, caduta e ricostruzione, fino a individuare, anche nei momenti più fragili, una forza interna che continua a spingere avanti.

Tutti i brani sono scritti e interpretati dai Deep As Ocean, mentre produzione, registrazione, mix e mastering sono a cura di Matteo Magni presso i Magnitude Recording Studio.

TRACKLIST

DANCE WITH DEATH
Un’introduzione che racchiude il cuore del disco: il rapporto ambiguo con i propri demoni e con la fine, vista come presenza costante. Una danza pericolosa fatta di attrazione e distanza, in cui il rischio è perdersi, ma anche trovare un modo per esorcizzare ciò che spaventa.

DARK PLACE
Il “posto oscuro” è la mente quando diventa una trappola. Il brano racconta la sensazione di essere bloccati, senza via d’uscita, e il bisogno di un aiuto esterno. Anche una piccola luce può cambiare direzione a ciò che sembra senza soluzione.

MINEFIELD
Un percorso fragile, sospeso sopra paure e paranoie. Si cammina sapendo che si può cadere da un momento all’altro, eppure si continua. È la ripetizione consapevole di errori già vissuti, un meccanismo difficile da interrompere.

LUNAR (INTERLUDE)
Una breve sospensione che introduce un’atmosfera più rarefatta. Un passaggio di transizione che prepara al crollo successivo, lasciando spazio a una dimensione più introspettiva e sospesa.

MOONFALL
La perdita di una certezza viene raccontata come un evento catastrofico. Quando qualcosa di fondamentale crolla, l’impatto è totale e inevitabile, lasciando un vuoto difficile da colmare e una realtà completamente trasformata.

THE DAWN
Dopo la notte, l’alba arriva comunque. Il brano parla della necessità di ricominciare anche quando tutto sembra finito, accettando il dolore come parte del processo e trovando la forza per andare oltre.

POSSESSED
Un incubo che si trasforma in metafora: la lotta contro paure e debolezze che crescono dentro. I demoni non sono esterni, ma nascono nella mente e si alimentano fino a prendere il controllo.

QUICKSAND
Le sabbie mobili rappresentano il conflitto interiore: più si cerca di uscire in fretta, più si sprofonda. A volte l’unica via è fermarsi e accettare l’aiuto degli altri, anche quando la fiducia è fragile.

THE LAST LIGHT
La paura di perdere chi si ama si intreccia al rimpianto. Il brano invita a riconoscere ciò che conta davvero prima che sia troppo tardi, mettendo in discussione le priorità della vita quotidiana.

RED LEAVES
La fine di un amore viene raccontata attraverso l’immagine di una foglia che cade. Il dolore è inevitabile, ma nella caduta si nasconde anche una forma di liberazione, dopo aver cercato invano di restare aggrappati.

RESET / REBUILD
Quando tutto crolla, ricominciare è l’unica opzione. Il brano affronta la ricostruzione personale, pezzo dopo pezzo, lasciando andare illusioni e speranze che non hanno trovato risposta.

LIFEBLOOD
La “linfa vitale” diventa simbolo della forza interiore che permette di resistere. In mezzo al caos emotivo, resta qualcosa che continua a scorrere e a spingere avanti, impedendo di perdere sé stessi.

MOONFALL REMIX (FEAT. NEROARGENTO)
Una rilettura del brano originale che ne amplia le atmosfere, aggiungendo nuove sfumature e un diverso equilibrio tra elettronica e impatto emotivo.

RED LEAVES (FEAT. HAND OF JUNO) (PIANO VERSION)
Una versione essenziale che mette a nudo il lato più fragile del brano. Il pianoforte accentua il senso di perdita e sospensione, riducendo tutto all’emotività pura.

DARK PLACE – NIGHTCORE
Una reinterpretazione più veloce e incisiva che trasforma l’angoscia del brano in una corsa frenetica, accentuando il senso di urgenza.

MOONFALL – NIGHTCORE
Il crollo emotivo viene spinto su ritmi più serrati, rendendo ancora più instabile e frenetica la percezione della perdita.

DANCE WITH DEATH – INSTRUMENTAL

DARK PLACE – INSTRUMENTAL

MINEFIELD – INSTRUMENTAL

MOONFALL – INSTRUMENTAL

THE DAWN – INSTRUMENTAL

POSSESSED – INSTRUMENTAL

QUICKSAND – INSTRUMENTAL

THE LAST LIGHT – INSTRUMENTAL

RED LEAVES – INSTRUMENTAL

RESET / REBUILD – INSTRUMENTAL

LIFEBLOOD – INSTRUMENTAL

I Deep as Ocean nascono nel 2016 nell’area di Milano, con l’obiettivo di unire sonorità metalcore moderne e una scrittura dal taglio introspettivo.

Fin dall’inizio il progetto combina riff pesanti, parti melodiche e una forte attenzione alla produzione.

Dopo l’EP di debutto “Lost Hopes | Broken Mirrors”, nel 2019 la band pubblica il primo album “Crossing Parallels”, che include “Black Rose” e “Hourglass” (quest’ultimo realizzato in collaborazione con il cantante dei Novelists). L’uscita del disco dà il via a un’intensa attività live, portando i Deep as Ocean a condividere il palco con artisti internazionali come Escape The Fate, Crystal Lake, Bloodyouth e Ghost Iris.

Nel 2022 esce l’EP “Chronicles”, anticipato dal singolo “Second Circle”, in cui la band integra elementi elettronici e atmosfere più cinematiche.

A fine 2024 arriva il secondo album “Dance With Death”, anticipato dal singolo “Dark Place” e focalizzato su temi di cambiamento personale, perdita e trasformazione, mantenendo un equilibrio tra aggressività e melodia.

Tra i vari eventi dal vivo, la band partecipa nel 2025 al festival Summerside, in apertura a Dream Theater, Airbourne e Within Temptation.

Oggi i Deep as Ocean proseguono il loro percorso evolutivo, concentrandosi su una crescita costante nella scena metal contemporanea.

ASCOLTA “DANCE WITH DEATH (DELUXE EDITION)”!

https://benext.lnk.to/dancewithdeath

DIRTY HEAVENS – è uscito “Gave My Life for Rock’n’Roll”

 

Le scelte radicali fanno paura, ma a volte sono inevitabili: quando si prende davvero coscienza della propria natura, ignorarla non è più un’opzione. È in quel momento che la paura lascia spazio all’accettazione. “Gave my Life for Rock’n’Roll” racconta proprio l’inizio di questo percorso, un cammino costruito su sacrificio, dedizione e rinunce. Il ritornello restituisce l’immagine della vetta raggiunta, la fierezza e la quiete che arrivano dopo la salita, quando lo sguardo si apre e la fatica si dissolve davanti a ciò che si è conquistato. La scelta e il sacrificio diventano così una soglia, l’accesso a una dimensione che resta invisibile e incomprensibile a chi non l’ha attraversata.

“Fighting with the wind while you scream, dancing on these streets you’ll never see, sinners welcomed me and now I know what I was born for. I just gave my life for rock’n’roll”: parole che segnano un punto di non ritorno, un’affermazione identitaria che prescinde dal giudizio esterno. Non tutti capiranno, ma smette di avere importanza quando si è esattamente dove si deve essere e ogni cosa trova finalmente un senso.

Piedi ben piantati nell’hard rock dei mostri sacri come Alice Cooper e L.A. Guns, ma sguardo lucido sul presente: i Dirty Heavens invitano a restare focalizzati, a continuare a spingere e a non perdere di vista la propria direzione.

I Dirty Heavens sono una rock band nata a Bari nel 2023. Capitanati da Lucrezia ‘Dirty Hell’ Lamacchia alla voce e chitarra ritmica, Chris Salerno alla chitarra solista, e la sezione ritmica di Alessio Virno (basso) e Angelo Porcelli (batteria), la band scolpisce un sound ruvido, viscerale e carico di emozione. La loro musica nasce dalle ceneri del grunge e dell’hard rock anni ’80, guardando alla forza melodica del pop-rock dei primi 2000.

Il loro album d’esordio ‘Drive’ (2026) racconta un viaggio interiore tra determinazione e frustrazione, percorrendo una strada che non esiste ancora.È una raccolta di inni alla libertà e all’autodeterminazione, in cui ogni brano si definisce come un frammento di vetro infranto: autonomo, ma indispensabile per comporre l’immagine complessiva dell’album.

ASCOLTA “I GAVE MY LIFE FOR ROCK’N’ROLL”!

Spotify: https://bit.ly/3PiaYn1

DLEMMA – esce “Keep Me Out”

 

Le DLEMMA firmano con “Keep Me Out” un disco d’esordio che, senza cercare scorciatoie, costruisce un linguaggio preciso in equilibrio tra attrito, irrequietezza e introspezione.

Anticipato dall’impatto diretto di “Don’t Ask Twice”, l’album è una pallina da flipper che rimbalza tra grunge e alt-rock e usa quel codice per accumulare punti mentre racconta una frattura molto attuale. Il tintinnio continuo del segnapunti porta al bisogno di proteggersi dal rumore esterno e, allo stesso tempo, il desiderio di non perdere il contatto con ciò che conta davvero. Mentre le chitarre rappresentano bene questa dualità altalenando tra riff abrasivi e arpeggi malinconici, le ritmiche tengono il passo di un’urgenza costante; a completare il quadro, la voce diventa una crasi catartica, il punto di contatto tra due spinte opposte: chiudersi e restare. Brano dopo brano emerge un racconto realistico e disilluso fatto di relazioni sbilanciate, isolamento, sovraccarico emotivo e tentativi di reazione, dove la distanza non è fuga ma difesa, e la connessione non è mai scontata.

“Keep Me Out” diventa così uno spazio di resistenza personale, un luogo in cui la fragilità non viene nascosta ma attraversata, fino a trasformarsi in presa di posizione.

TRACKLIST

DOG IN A NIGHTGOWN
Apertura immediata e senza filtri: chitarre sature e sezione ritmica serrata accompagnano un’esplosione emotiva che mette a fuoco frustrazione e disorientamento. Il ritornello diventa uno sfogo diretto, pensato per trovare la sua dimensione naturale dal vivo.

DAHLIA
Il brano si costruisce su contrasti netti: parte raccolto e malinconico, per poi aprirsi in un ritornello più acceso. Al centro, la vulnerabilità e le crepe nei rapporti, raccontate attraverso dinamiche che alternano intimità e impatto sonoro.

SOMEHOW
Una traccia che si muove tra assenza e confusione mentale, mantenendo un equilibrio instabile tra delicatezza e tensione. Il ritornello amplia il respiro emotivo, restituendo il senso di smarrimento di una generazione sospesa.

EMPTY DAYS
Atmosfere più dilatate e riflessive introducono un brano che cresce lentamente fino a trovare uno sfogo più denso. Il senso di isolamento emerge senza filtri, sostenuto da un’alternanza tra quiete e saturazione sonora.

UNAWARE
Parte in modo più contenuto per poi prendere una direzione sempre più incalzante. Il tema è l’alienazione e la difficoltà di comunicare, tradotti in un intreccio tra voce ruvida e struttura musicale compatta.

INTERLUDE (DEMO)
Una pausa necessaria: arpeggi essenziali e atmosfera raccolta sospendono momentaneamente la tensione. Un passaggio breve che lascia emergere il lato più fragile del disco e prepara ciò che segue.

KEEP ME OUT
Il centro dell’album: un confronto diretto con il bisogno di tracciare confini personali. Il brano tiene insieme difesa e desiderio di essere compresi, trovando nel ritornello un punto di equilibrio tra spinta e rilascio.

GET OUT (NOW)
Un episodio più frontale, costruito su un andamento deciso e immediato. Il tema è la rottura con dinamiche tossiche, espresso attraverso un approccio diretto e senza mediazioni.

DON’T ASK TWICE
Chiusura che riprende e rilancia l’energia del disco: basso in primo piano, chitarre taglienti e un ritornello che non lascia spazio a esitazioni. Un’affermazione netta di autonomia, che definisce il carattere dell’intero lavoro.

Le DLEMMA sono un concentrato di energia alternativa nato a Roma nel 2023dall’incontro tra Emma Leggieri (voce), Emma Sola (voce, basso), Elisa Leggieri (chitarra) e Edoardo Leggieri (batteria). Fortemente influenzato dalle sonorità grunge e dalle sfumature dell’alternative rock, il quartetto si fa portavoce delle inquietudini contemporanee con un approccio diretto e senza filtri. Il loro stesso nome racchiude il cuore della loro poetica: i testi affrontano i “dilemmi” e le contraddizioni che le nuove generazioni vivono ogni giorno, tra difficoltà nel comunicare, bisogno di comprensione e ricerca di connessione in un mondo sempre più frammentato.

Il percorso discografico prende forma nel 2024 con l’esordio di “Alien”, primo singolo che mette subito a fuoco la loro identità. A questo seguono “Stuck”, “Next in Line” e “Does It Matter?”, brani che confluiscono nel loro primo EP “Forget Me Not”, definendo un percorso coerente e in rapida evoluzione.

È però dal vivo che la band trova la sua dimensione più naturale: nell’estate del 2025 le DLEMMA calcano palchi di rilievo, tra cui l’apertura al concerto degli Afterhours nella cornice della Cavea dell’Auditorium Parco della Musica. Il tour le porta anche al Festival dell’Economia di Trento, al Rock n’ Beer Festival in Sardegna e fino a Half Moon Putney a Londra, uno dei palchi più iconici della scena live britannica.

Oggi le DLEMMA sono pronte a un nuovo passo: la pubblicazione di “Don’t Ask Twice” anticipa il loro primo album “Keep Me Out”, uscito il 21 marzo 2026 e presentato dal vivo con un release party al Germi di Milano. Un nuovo capitolo che segna un’evoluzione sonora e narrativa, mantenendo intatta l’urgenza che definisce il progetto.

ASCOLTA “KEEP ME OUT”!

https://benext.lnk.to/keepmeout

sabato 21 marzo 2026

“Ansia” è il nuovo singolo di rosewood

 

“Ansia” è il nuovo singolo di rosewood: un brano dalle influenze pop punk arricchito da una forte componente elettronica. Il risultato è una traccia upbeat, energica e ballabile, capace però di mantenere una vena malinconica che attraversa l’intero racconto musicale.

La canzone dà voce proprio all’ansia, personificandola come la più potente tra le ombre che possono prendere il controllo della mente. Una presenza costante e invadente, tossica e impossibile da ignorare.

Nel corso della narrazione, l’ansia si trasforma progressivamente in qualcosa di inquietantemente familiare: una presenza continua, quasi una compagna fedele.

Un paradosso emotivo che porta a percepire perfino la sua assenza come destabilizzante, quando finalmente svanisce.

rosewood è il progetto solista indipendente di Giordano Conti, nato a Terni nell’agosto del 1996. La sua musica racconta il presente con uno sguardo critico ma profondamente umano.

Il progetto nasce da una formazione musicale strutturata e da un percorso di studi dedicato, sviluppandosi come un’esigenza espressiva autentica, lontana dalle mode e dai ritmi imposti dall’industria musicale.

I brani di rosewood osservano la condizione sociale contemporanea attraverso lo sguardo di un giovane di ventinove anni che vive in un mondo precario, spesso distante dai valori fondamentali dell’empatia e della condivisione, ma ancora capace di immaginare possibilità e speranza. La musica diventa così uno strumento per esprimere emozioni, contraddizioni e interrogativi in modo diretto, genuino e senza filtri, utilizzando linguaggi musicali diversi come mezzi espressivi piuttosto che come etichette.

Il progetto esordisce nell’aprile 2020 con “Impersonale”, un album di otto tracce dalle sonorità ambient e post-rock. Tra il 2021 e il 2024 vengono pubblicati sei singoli originali e una reinterpretazione di Helter Skelter. A maggio 2025 esce “Disordine”, EP composto da cinque brani.

Dal vivo rosewood si presenta come un trio essenziale e potente – due chitarre e batteria supportate da sequenze – portando sul palco un set eclettico costruito attorno agli inediti del progetto e consolidando una forte dimensione live come parte centrale del percorso artistico.

ASCOLTA “ANSIA”!

Spotify: https://bit.ly/47KvEKw

Gli Helikon pubblicano “Against The Algorithm”

Gli Helikon pubblicano “Against The Algorithm”, un concept album ispirato al Mulo, figura enigmatica del ciclo della Foundation series di Isaac Asimov. L’universo del Mulo – la sua ascesa, la caduta e la redenzione – diventa la lente attraverso cui osservare e raccontare il presente: la band rielabora il simbolismo asimoviano per illustrare il presente, con riferimenti geopolitici che accendono i riflettori sulla brama di potere e controllo. In un’epoca in cui il dominio passa anche attraverso algoritmi capaci di leggere e sfruttare i nostri angoli oscuri e fragili, resistere e preservare la dimensione umana ed emotiva diventa l’unica via verso la libertà.

“Against The Algorithm” è un lavoro ambizioso, che oscilla tra estremi opposti: da martello pneumatico che frantuma gli strati più profondi del sottosuolo, ad aquilone che si libra leggero tra le nuvole. Ritmiche possenti, cambi di tempo, riff spigolosi e aperture melodiche accompagnano la voce cristallina e precisa, creando una geometria complessa e stratificata che tocca corde profonde. Un disco che potrà essere apprezzato dagli ascoltatori di Fates Warning, Symphony X, Nevermore e Leprous.

TRACKLIST

THE UNSEEN THREAT
“The Unseen Threat” apre l’album con un presagio oscuro: l’ombra del Mulo incombe, invisibile e inarrestabile. È l’anomalia che sfugge alla logica, l’errore che incrina il disegno perfetto. Una minaccia senza volto, simbolo del potere imprevedibile di una sola volontà contro il sistema.

VAULT OF TIME
“Vault of Time” è il respiro sospeso prima del caos, un interludio strumentale che evoca la sacra “Volta del Tempo”. Tra echi e presagi, le proiezioni di Seldon parlano al futuro con fredda lucidità. Ma questa volta la storia devia: la crisi che si avvicina non era stata prevista.

LOSE CONTROL
“Lose Control” racconta l’esplosione del caos: il Mulo infrange l’ordine e dissolve ogni certezza. La Psicostoria cede, travolta dall’imprevedibile potere di un singolo individuo. Nel vuoto lasciato dalla ragione, la civiltà assiste impotente alla propria disfatta.

THE MENTALIST
“The Mentalist” dà voce al Mulo, signore delle menti e prigioniero del proprio potere. Attraverso il controllo emotivo piega le volontà e riscrive il consenso. Ma dietro la forza si nasconde un tormento profondo: un amore negato che lo condanna a un’eterna solitudine.

DECEPTION WAR
“Deception War” racconta una guerra invisibile, combattuta tra inganni, propaganda e controllo dell’informazione. Il Mulo domina l’Impero, ma un’eco nascosta — la Seconda Fondazione — incrina le sue certezze. L’ossessione di smascherarla diventa il riflesso di un potere che teme la verità.

VISISONOR
“Visisonor” è un interludio sinestetico che trasporta l’ascoltatore in un flusso di emozioni visive. Tra forme fluide e distorte, la mente esplora spazi interiori in continua trasformazione. Un ponte sonoro che prepara orecchio e spirito al mutamento imminente.

STAR’S END
“Star’s End” incarna la resistenza che cerca rifugio nella mitica sede della Seconda Fondazione. Tra perdite e disillusioni, il brano racconta la fine di amori, sogni e certezze. Eppure, nel dramma, si apre uno spiraglio: ogni conclusione può trasformarsi in un nuovo inizio, ogni fine può tracciare una nuova strada.

THE KING
“The King” mostra il Mulo al culmine del suo dominio, proclamato sovrano assoluto. Ma la vittoria totale è attraversata da un’ombra di malinconia esistenziale: il potere non riempie il vuoto interiore né lenisce la solitudine di chi regna da solo.

THE BROKEN CROWN
“The Broken Crown” è un brano drammatico e struggente che osserva il Mulo nella sua caduta emotiva. Dietro la forza e l’odio emerge la fragilità di una mente solitaria e ferita. Alla fine resta il silenzio: nulla di ciò che è stato costruito può colmare il vuoto interiore.

THRONE
“Throne” è un brano arrogante e potente, in cui il Mulo rivendica il proprio dominio confrontandosi con dubbi e responsabilità. Tra arroganza e introspezione, emerge come tiranno e messia al tempo stesso, in un conflitto interiore epico dove il potere assoluto convive con inquietudine e solitudine.

UNREFLECTED
“Unreflected” introduce il brano conclusivo con un’atmosfera rarefatta, simbolo dello scontro tra due menti straordinarie. Il Mulo e il Primo Oratore si fronteggiano senza potersi riflettere l’un l’altro: due potenze, due visioni, due solitudini inconciliabili che danno origine al conflitto.

CONVERSION’S PAIN
“Conversion’s Pain” chiude l’album con la sconfitta del Mulo, non sul piano della forza ma su quello della mente. La conversione lascia un dolore profondo, emotivo e irreversibile. Un finale amaro e contemplativo, che trasforma il potere in vulnerabilità e umanità.

Gli Helikon nascono in Italia nell’estate del 2016 come progetto orientato verso thrash e heavy metal, che coniuga energia, tecnica e ricerca concettuale. Fin dagli esordi collaborano con Eagle Booking, calcando palchi di rilievo e condividendo la scena con artisti come Rhapsody of Fire, Seventh Wonder, Manilla Road, Onkel Tom, In.Si.Dia, Picture e Furor Gallico.

Dal 2019 al 2023 consolidano la propria attività con Cerberus Booking e Ad Noctem Records, con cui pubblicano nel 2020 il primo full-length “Myth & Legend”, seguito nel 2023 dall’EP “Visions of Dawn”, mini concept ispirato alle Tre Leggi della Robotica di Isaac Asimov che amplia ulteriormente l’orizzonte narrativo della band.

Nel 2024 gli Helikon entrano in Sorry Mom!, proseguendo il proprio percorso di crescita artistica. Negli ultimi mesi pubblicano una serie di singoli che anticipano “Against The Algorithm”, un’opera ambiziosa e visionaria che chiude il ciclo iniziato con “Visions of Dawn”, intrecciando potere, controllo e libertà in una riflessione musicale intensa e profondamente contemporanea.

ASCOLTA “AGAINST THE ALGORITHM”!

https://ffm.to/helikon-againstthealgorithm

 

giovedì 19 marzo 2026

La band Heavy – Co.Co. presenta il nuovo singolo “Cininin”

 

La band Heavy – Co.Co. presenta il nuovo singolo “Cininin”, un brano che prende ispirazione dal termine dialettale “Cicinin”, parola che significa “pochino”. Proprio questa idea di qualcosa di piccolo e breve è il punto di partenza dell’intero pezzo.

Dal punto di vista musicale, “Cininin” è costruito come una crescita continua: il brano inizia con una melodia Pop e, passo dopo passo, attraversa generi diversi fino ad arrivare a sonorità Heavy Metal.

Anche la struttura segue lo stesso concetto. Le parti sono molto brevi e la durata della traccia è volutamente ridotta, quasi a rappresentare musicalmente proprio “un cicinin”.

Il testo è volutamente aperto alla libera interpretazione. Le strofe possono essere adattate a situazioni diverse e anche molto lontane tra loro: da immagini leggere come una banana, un gelato o un party, fino a letture più simboliche, come l’abuso di droghe o, più in generale, di tutto ciò che può dare piacere.

Il verso finale — “Facciamola finita al più presto, questo Cicinin ti manda solo a letto”— racchiude il senso del brano: quando si esagera con qualcosa che ci dà soddisfazione, quella stessa soddisfazione finisce per diminuire, fino a trasformarsi nella monotonia della ripetizione.

“Cininin” è quindi un brano breve ma ricco di sfumature, dove gli Heavy – Co.Co.mescolano generi diversi, ironia e riflessione, tutto racchiuso in… un cicinin.

La band nasce da un’idea dei fratelli Moschetti e prende forma nel 2019 con l’ingresso del batterista Stringari. Poco dopo alla formazione si aggiunge Luce come seconda chitarra, completando il primo assetto del gruppo.

Con il nome di Pandemia, la band registra quattro brani strumentali che verranno successivamente remixati da Tafuro, anche a causa dell’assenza di un cantante nella formazione iniziale.

Dopo un cambio di formazione nel gennaio 2026 la band avvia una collaborazione con l’agenzia Sorry Mom!, aprendo così una nuova fase del proprio percorso artistico.

ASCOLTA “CICININ”!

https://orcd.co/heavycoco-cicinin

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