CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Ultime news di Musica e Discografia

Cerca nel blog

mercoledì 13 maggio 2026

“Caffè”, il nuovo brano del cantautore torinese Alan Michael

 

Disponibile il nuovo brano del cantautore torinese Alan Michael, “Caffè”, una traccia intensa e coinvolgente che racconta una storia capace di continuare a vivere anche oltre la sua fine.

Tra caffè lasciati a metà e ricordi che riaffiorano sotto la pioggia, “Caffè” esplora le sfumature dell’amore autentico: quello che resta, che non si spegne, che continua a risuonare dentro anche quando tutto sembra concluso. È il suono di un addio che non smette mai davvero, un temporale emotivo che riporta sempre alla stessa persona, tra sogni, assenze e desideri mai del tutto sopiti.

Il brano fonde sonorità pop ed elettroniche, creando un’atmosfera vivace e moderna, arricchita da melodie accattivanti e immediate. La scrittura, sincera e diretta, affronta il tema delle relazioni con profondità emotiva, permettendo all’ascoltatore di riconoscersi e lasciarsi trasportare in un viaggio introspettivo.

“Caffè” celebra il valore dell’amore vero, quello fatto di piccoli gesti quotidiani, come condividere un semplice caffè con la propria anima gemella. Un invito a custodire ciò che conta davvero, perché certe persone non si perdono mai: si portano dentro, sempre.

Alan Michael nasce a Torino il 4 dicembre. Inizia il suo percorso artistico a soli 13 anni, muovendo i primi passi tra televisione e teatro. Nel corso degli anni prende parte a diversi progetti tra cinema, programmi RAI, spot e campagne pubblicitarie internazionali, tra cui SBK, che lo porta a comparire su cartelloni e circuiti in tutto il mondo.

Conosciuto anche come AMG, è autore di testi e canzoni fin dagli esordi. Inizia a incidere nel 2006 durante la partecipazione al reality “Vite Spiate” e si afferma vincendo il contest “Voci Nuove” con il singolo “Istruzioni”.

Dopo un lungo percorso di evoluzione artistica, nel 2024 avvia un nuovo progetto musicale che porta all’uscita del singolo “Uragani”. Attualmente è in studio con il produttore Simonoize per le prossime pubblicazioni.

Con oltre 100.000 ascolti su Spotify in 60 giorni e 6 milioni di visualizzazioni ADV in 6 mesi, Alan Michael consolida la propria crescita nel panorama pop contemporaneo.

A maggio 2026 esce “Caffè”, nuovo inedito in collaborazione con Sorry Mom!.

ASCOLTA “CAFFÈ”!

Spotify: https://bit.ly/4eKelxz

martedì 12 maggio 2026

“Augmented Humanity”, il nuovo singolo degli SKW

 

Ispirato al libro The Game di Baricco, il nuovo singolo degli SKW “Augmented Humanity” osserva da vicino il rapporto sempre più stretto tra esseri umani e tecnologia. Anche se il nostro presente non è ancora dominato dalle macchine, sarebbe opportuno accorgersi dello spazio che queste si stanno prendendo senza essere davvero messe in discussione, l’elefante nella stanza che, sebbene sia ben visibile, viene ancora ignorato o quasi.

Alcuni iniziano a confondere il piano reale con il virtuale, restando intrappolati nella gabbia digitale: “digital jail, you can leave it”.

Per incrinarne le sbarre, non è necessario rifiutare la tecnologia, basta ridimensionarla: “play game, you’ve been wasting your time / it’s a human extension not your entire life”.

Il videoclip, girato nello scenario desolato del deserto californiano, inquadra uno spazio vuoto e assoluto, coerente con il sound asciutto e polveroso dei Godsmack, attraversato dalla furia cieca dei Disturbed.

Al centro del racconto, tre figure: una immersa in un visore di realtà virtuale, una incollata al PC, l’altra con il telefono sempre in mano, nonostante la compagnia di persone intorno a loro. Ecco che ritorna il deserto: emotivo, sociale, che isola mentalmente da famiglia e amici.

Il narratore interviene a scuotere le spalle urlando, per spronare i protagonisti a lasciare i dispositivi e tornare a vivere nel mondo vero.

Prima o poi il corpo stesso impone uno stop ed è allora che la disconnessione arriva non per scelta, ma per necessità: liberare gli occhi e le mani rimane il modo per sopravvivere.

Gli SKW sono una delle realtà più longeve e affermate del panorama rock/metal italiano. La band nasce a Milano nel 1989 con il nome Skywalker, per poi adottare l’attuale denominazione nel 1998.

La formazione stabile dal 1996 include Marco Laratro (voce), Simone Anaclerio (chitarra), Mirko Voltan (basso) e Giancarlo Piras (batteria).La loro storia è costellata da successi e collaborazioni prestigiose: dal debutto con il demo-tape del 1992 fino alla svolta internazionale con l’album Techno-Logical del 1998, distribuito in tutto il mondo da Adrenaline Records. Il gruppo ha calcato palchi di rilievo, suonando al fianco di artisti del calibro di Soulfly, Amorphis e Jason Newsted dei Metallica.

Il sound degli SKW evolve nel tempo, integrando aggressività e melodia, con una costante tensione verso l’innovazione musicale. Ogni album, da “Connection” (2000) ad “Alter Ego” (2005) fino a “SIGNS” (2014), ha rappresentato un passo avanti nella maturità artistica della band.

Nel 2021, dopo anni di tournée internazionali, gli SKW tornano in studio sotto la guida del produttore Frank Andiver. Tra il 2022 e il 2023 pubblicano una serie di singoli di successo, tra cui “Mindset”, “Inside Out” con la partecipazione di Alteria, e la cover del classico anni ’80 “Face to Face”, “Heart to Heart”.

Il 2024 segna un momento cruciale per la band con l’uscita dell’album “Humans”, edito da Sorry Mom/Be Next Music e distribuito da Universal Music.

Da questo progetto, che conferma la loro identità potente e versatile, sono stati tratti diversi singoli e videoclip, tra cui il recente “Voice Of Fear” e l’ultima potente release, “Reversal”.

Dopo l’apertura nel 2025 ai Fear Factory per la data milanese del tour per il trentennale di “Demanufacture”, gli SKW volano negli USA per 4 date tra cui al celebre Whisky a Go-go di Los Angeles e registrano un documentario che uscirà in settembre 2026.

Il videoclip di “Augmented humanity” è stato girato con il regista Marco Bazzi nel deserto del Joshua Tree in California.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=K3ZAPCexuwI

Esce “Velvet Religion”, il nuovo singolo di Jaro Lynx


 Esce “Velvet Religion”, il nuovo singolo di Jaro Lynx, un brano magnetico e coinvolgente che trasforma l’attrazione in un vero e proprio rito sensoriale.

Con sonorità ipnotiche e un’atmosfera seducente e notturna, “Velvet Religion” accompagna l’ascoltatore in un viaggio dove desiderio, emozione e spiritualità si fondono in un’unica esperienza intensa e totalizzante. Il singolo utilizza immagini e simboli religiosi per raccontare una connessione fisica ed emotiva profonda, quasi mistica, in cui il corpo, il movimento e la musica diventano il centro assoluto della narrazione.

Tra tensione, abbandono e confessione, il brano costruisce una dimensione viscerale e cinematografica, capace di coinvolgere chi vive la musica come un’esperienza autentica, carnale e senza filtri.

Jaro Lynx è un autore e compositore italiano che costruisce un immaginario sonoro tra pop contemporaneo, elettronica e suggestioni notturne. Il suo stile unisce melodie incisive, produzione moderna e testi che esplorano emozioni intense, attrazione, inquietudine e ricerca personale. Dopo “Midnight in my mind” e “Shadow on the wall”, pubblica “Velvet Religion”, terzo singolo del progetto, consolidando un’identità artistica sensuale, cinematografica e riconoscibile.

ASCOLTA “VELVET RELIGION”!

https://bit.ly/4wjcuGh

lunedì 11 maggio 2026

“Niente da perdere”, il nuovo singolo di V!ktoria

“Niente da perdere”, il nuovo singolo di V!ktoria, racconta una relazione sospesa, mai davvero definita, in cui il legame emotivo si scontra con l’incapacità di scegliere. Un racconto intenso e autentico che esplora quella zona emotiva in cui amore, dubbi e consapevolezza convivono fino a rendere inevitabile il cambiamento.

Al centro del brano emerge una presa di coscienza lenta ma profonda: quella di chi, pur continuando a restare, inizia a riconoscere il proprio valore e comprende di meritare qualcosa di più autentico e completo.

Tra momenti di intimità capaci di mettere tutto in pausa e una realtà fatta di incertezze e non detti, i protagonisti si muovono in un equilibrio fragile, dove lasciarsi appare inevitabile, ma non per questo più semplice.

“È più facile lasciarsi con un motivo per odiarsi” diventa il filo conduttore del brano, una frase che racchiude il bisogno umano di rendere meno doloroso un distacco che, in fondo, nessuno dei due vorrebbe davvero affrontare.

Con “Niente da perdere”, V!ktoria dà voce a una tensione emotiva universale: quella tra il desiderio di restare e la necessità di andare via, trasformando fragilità e consapevolezza in un racconto sincero e profondamente contemporaneo.

V!ktoria, nome d’arte di Greta Sannino, è una cantautrice e songwriter di Torino. Il suo progetto musicale nasce nel 2022 e si muove all’interno di un pop dalle influenze punk, caratterizzato da una scrittura personale, diretta ed emotiva, che si affianca anche all’attività di autrice per altri artisti.

Dal debutto ad oggi ha pubblicato 16 brani, costruendo un percorso artistico in continua evoluzione e definendo un’identità sonora riconoscibile e autentica.

Pur essendo un progetto solista, V!ktoria si esibisce dal vivo insieme alla sua band di fiducia — una formazione stabile composta da batteria, basso e due chitarre — portando sul palco un sound energico, intenso e immediato.

Nel 2024 entra a far parte del roster management di Sorry Mom! e, nell’aprile 2025, viene pubblicato il singolo “Le cose che non so”.

Nello stesso anno partecipa alla settimana del Festival di Sanremo presentando il brano “Respirare” attraverso interviste su diverse emittenti radiofoniche, oltre che negli spazi di Casa Sanremo e Casa Bontempi, e a giugno pubblica “Cocktail Bar”, seguito a settembre dal remix ufficiale, entrambi distribuiti da Visory Records e pubblicati sotto l’etichetta Elisir Records.

Nel febbraio 2026 torna durante la settimana del Festival di Sanremo per presentare il singolo “Le Sei”, e a maggio torna con “Niente da perdere”, consolidando ulteriormente la propria presenza nel panorama emergente italiano.

ASCOLTA “NIENTE DA PERDERE”!

https://benext.lnk.to/ndp

 

Fuori il nuovo singolo di Claudia Cantisani, intitolato “Il venditore di rose”

UN CUPIDO CONTEMPORANEO TRA ROMANTICISMO E REALTÀ QUOTIDIANA

Fuori il nuovo singolo di Claudia Cantisani, intitolato “Il venditore di rose”.

Scritto dal giovanissimo pianista Marco Pizzicara e arrangiato da Giovanni Laterza, il brano si presenta come un piccolo gioiello di poesia contemporanea. La semplicità delle parole, dei personaggi e delle situazioni descritte nelle strofe si contrappone al respiro universale del ritornello, che esprime un bisogno d’amore profondo e condiviso.

“Il venditore di rose” nasce da un equilibrio raffinato tra intimità cantautorale e ricerca sonora. Il sound fonde il calore degli strumenti acustici — archi, chitarre e batteria — con elementi più moderni, come sub elettronici profondi e texture sintetiche. Il risultato è un paesaggio sonoro emotivo e contemporaneo, capace di sostenere la narrazione con delicatezza e intensità, in una dimensione sospesa tra tradizione e innovazione.

Dal punto di vista tematico, il brano restituisce dignità poetica a una figura spesso marginale nell’immaginario musicale: il venditore ambulante di rose. Riletto attraverso una lente romantica, diventa una sorta di Cupido contemporaneo, fedele al proprio ruolo fino ad accettare il rischio del ridicolo pur di portare avanti la propria missione. In questa prospettiva, il venditore di rose apre uno scorcio inaspettato sull’universo della passione quotidiana, offrendo uno sguardo delicato e intenso sull’eros nelle sue forme più semplici e autentiche.

Claudia Cantisani è didatta, vocalist e compositrice laziale d’origine e lucana d’adozione. Formata in canto lirico al Conservatorio “Gesualdo Da Venosa” di Potenza, approfondisce la scrittura al C.E.T. di Mogol e si specializza nel jazz con la tecnica Vocal Power di Elisabeth Howard, di cui è insegnante certificata.

Artista poliedrica, pubblica diversi album tra cui “Storie d’amore non troppo riuscite”(2013), “Non inizia bene neanche questo weekend” (2018) e “Sabrina sul petrolio”(2023), collaborando con nomi come Joe Amoruso, Sergio Caputo, Andrea Agresti e Alessandro Haber. Nel 2025 esce il singolo “L’uomo del sì” in duetto con Petra Magoni e, nel 2026, pubblica il singolo “Il Venditore di Rose”, con cui dà avvio a un nuovo capitolo artistico.

Vincitrice di premi e riconoscimenti sin dagli esordi, è protagonista di un’intensa attività concertistica in festival, jazz club e teatri in Italia e all’estero, oltre a numerose partecipazioni radiofoniche e televisive RAI. Nel gennaio 2026 registra il sold out al Blue Note di Milano, confermando il forte riscontro del suo percorso musicale.

ASCOLTA “IL VENDITORE DI ROSE”!

https://benext.lnk.to/ivdr

 

CRIPPLE BASTARDS: il singolo "La tua foto sul marmo", title-track del nuovo EP di prossima uscita [Comunicato stampa + Promo]


CRIPPLE BASTARDS: il singolo "La tua foto sul marmo", title-track del nuovo EP di prossima uscita

Come di recente anticipato, i CRIPPLE BASTARDS pubblicheranno il loro nuovo EP "La tua foto sul marmo" il 12 giugno 2026 per F.O.A.D. Records.

Il gruppo presenta oggi il primo singolo estratto dal lavoro - la title-track "La tua foto sul marmo" - il quale conferma ancora una volta l’attitudine inconfondibile della band, capace di mantenere intatta la propria identità grindcore e di introdurre al tempo stesso nuovi elementi di articolazione e dinamismo.

Ascolta il brano QUI - video a cura di Marcello Lega // That’s Motion

Seppur il formato possa far pensare a un’uscita minore, "La tua foto sul marmo" rappresenta un capitolo estremamente significativo per i veterani italiani. L’EP mostra un’impressionante gamma di nuove sfaccettature, con un songwriting fresco e avvincente – cosa niente affatto scontata per una band con decenni di carriera alle spalle.

Il nome CRIPPLE BASTARDS è da sempre sinonimo di grindcore senza compromessi, eppure questi nuovi brani rivelano alcuni sviluppi inaspettati: frequenti cambi di tempo, strutture molto dinamiche e un riffing che, accanto alla consueta aggressione sonora, si apre di tanto in tanto a trame più subdole e sottili. Momenti di tensione e imprevedibilità tengono l’ascoltatore costantemente sul filo, in attesa di ciò che arriverà dopo.

La musica è stata registrata da Stefano Santi presso gli SPVN Studio, mentre le voci sono state incise da Carlo Altobelli nel Toxic Basement Studio. Mixaggio e mastering sono stati curati da Stefano Santi.

"La tua foto sul marmo" è un manifesto della fame insaziabile che ancora anima questa realtà leggendaria.

Tracklist:

01. Il respiro si chiude
02. Scarto del rimorso
03. Vendicativo
04. La tua foto sul marmo
05. L’era della dispersione
06. Ai confini di quel che puoi dire

Formati nel marzo 1988 ad Asti, i CRIPPLE BASTARDS sono uno dei nomi più longevi e rispettati della musica estrema underground. Quello che iniziò come una collaborazione tra gli adolescenti Giulio the Bastard e Alberto the Crippler si è rapidamente evoluto in qualcosa di molto più grande: un progetto radicato nell’eredità di band hardcore italiane come Negazione, Raw Power e Wretched, ma spinto a nuovi estremi attraverso il linguaggio all'epoca emergente del grindcore.

Dopo aver costruito una reputazione ferocissima con demo, split e un’attività DIY incessante tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, la band ha raggiunto uno status di culto globale. La loro eredità è definita da una serie di album senza compromessi che hanno plasmato la loro identità e influenza attraverso i decenni.

L'album di debutto "Your Lies in Check" (1996) segnò l’arrivo ufficiale della band sulla scena internazionale, seguito dall'acclamatissimo "Misantropo a senso unico" (2000), il quale affinò ulteriormente la loro visione cupa e nichilista. La consacrazione definitiva arrivò con "Desperately Insensitive" (2003): ampiamente distribuito e ristampato più volte, divenne il loro disco più venduto, superando le 10.000 copie – un risultato eccezionale nel mondo del grindcore.

La band continuò a evolversi con "Variante alla morte" (2008), registrato nel celebre Studio Fredman in Svezia, e "Frammenti di vita" (2010), un lavoro che rende omaggio alle radici hardcore italiane che li hanno ispirati. Un traguardo importante arrivò con la firma per Relapse Records, che pubblicò "Nero in metastasi" (2014), un lavoro maturo e devastante che ampliò ulteriormente la loro portata globale. Il settimo full-length, "La fine cresce da dentro" (2018), confermò una band ancora creativamente in crescita dopo tre decenni.

Oltre allo studio, i CRIPPLE BASTARDS hanno costruito una reputazione live imbattibile, suonando centinaia di concerti in tutto il mondo, tra Europa, Stati Uniti, Giappone, Brasile e Australia. Hanno condiviso il palco con moltissimi gruppi di riferimento del genere e si sono esibiti in importanti festival underground come Neurotic Deathfest, Brutal Assault, Obscene Extreme e Maryland Deathfest, tra tanti altri, guadagnandosi il massimo rispetto dai veterani della scena estrema.

Oggi i CRIPPLE BASTARDS non sono solo un’istituzione italiana, ma un fenomeno di culto globale. La loro influenza duratura, la visione senza compromessi e l’attività incessante hanno assicurato loro uno status leggendario che trascende i confini. Un nome imprescindibile nella storia del grindcore che continua a ispirare nuove generazioni in tutto il mondo.

“Essere ancora qui, come i Cripple Bastards dopo oltre 35 anni, richiede una determinazione feroce, una perseveranza totale e uno spirito indistruttibile, pronti a distruggersi completamente nel nome del Brutal-Fucking-Grind. Sì, l’ho detto: Brutale. E allora? Brutale. È quell’aggettivo che oggi molti evitano nelle bio delle band ‘heavy’, per paura di sembrare banali o troppo ‘old school’. Eppure è proprio la parola che i C.B. avrebbero dovuto registrare come copyright da anni. Li rappresenta. Li definisce. Sono loro. I Cripple Bastards sono irrimediabilmente BRUTALI. In tutto: musica, violenza, artwork, attitudine, politica. Tutto nasce da questa parola, così diretta e distruttiva. Il solo fatto che esistano dimostra che quella parola gli appartiene. I C.B. sono B-R-U-T-A-L-I. Ficcatelo bene in testa.”

(Mike IX Williams, EyeHateGod / Arson Anthem / Outlaw Order 00%)


Line-up:

Giulio The Bastard - Voce
Schintu The Wretched - Basso
Der Kommissar - Chitarra
Raphael Saini - Batteria

domenica 10 maggio 2026

prova 9 1052


sabato 9 maggio 2026

CRIPPLE BASTARDS: il singolo "La tua foto sul marmo", title-track del nuovo EP di prossima uscita [Comunicato stampa + Promo]


CRIPPLE BASTARDS: il singolo "La tua foto sul marmo", title-track del nuovo EP di prossima uscita

Come di recente anticipato, i CRIPPLE BASTARDS pubblicheranno il loro nuovo EP "La tua foto sul marmo" il 12 giugno 2026 per F.O.A.D. Records.

Il gruppo presenta oggi il primo singolo estratto dal lavoro - la title-track "La tua foto sul marmo" - il quale conferma ancora una volta l’attitudine inconfondibile della band, capace di mantenere intatta la propria identità grindcore e di introdurre al tempo stesso nuovi elementi di articolazione e dinamismo.

Ascolta il brano QUI - video a cura di Marcello Lega // That’s Motion

Seppur il formato possa far pensare a un’uscita minore, "La tua foto sul marmo" rappresenta un capitolo estremamente significativo per i veterani italiani. L’EP mostra un’impressionante gamma di nuove sfaccettature, con un songwriting fresco e avvincente – cosa niente affatto scontata per una band con decenni di carriera alle spalle.

Il nome CRIPPLE BASTARDS è da sempre sinonimo di grindcore senza compromessi, eppure questi nuovi brani rivelano alcuni sviluppi inaspettati: frequenti cambi di tempo, strutture molto dinamiche e un riffing che, accanto alla consueta aggressione sonora, si apre di tanto in tanto a trame più subdole e sottili. Momenti di tensione e imprevedibilità tengono l’ascoltatore costantemente sul filo, in attesa di ciò che arriverà dopo.

La musica è stata registrata da Stefano Santi presso gli SPVN Studio, mentre le voci sono state incise da Carlo Altobelli nel Toxic Basement Studio. Mixaggio e mastering sono stati curati da Stefano Santi.

"La tua foto sul marmo" è un manifesto della fame insaziabile che ancora anima questa realtà leggendaria.

Tracklist:

01. Il respiro si chiude
02. Scarto del rimorso
03. Vendicativo
04. La tua foto sul marmo
05. L’era della dispersione
06. Ai confini di quel che puoi dire

Formati nel marzo 1988 ad Asti, i CRIPPLE BASTARDS sono uno dei nomi più longevi e rispettati della musica estrema underground. Quello che iniziò come una collaborazione tra gli adolescenti Giulio the Bastard e Alberto the Crippler si è rapidamente evoluto in qualcosa di molto più grande: un progetto radicato nell’eredità di band hardcore italiane come Negazione, Raw Power e Wretched, ma spinto a nuovi estremi attraverso il linguaggio all'epoca emergente del grindcore.

Dopo aver costruito una reputazione ferocissima con demo, split e un’attività DIY incessante tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, la band ha raggiunto uno status di culto globale. La loro eredità è definita da una serie di album senza compromessi che hanno plasmato la loro identità e influenza attraverso i decenni.

L'album di debutto "Your Lies in Check" (1996) segnò l’arrivo ufficiale della band sulla scena internazionale, seguito dall'acclamatissimo "Misantropo a senso unico" (2000), il quale affinò ulteriormente la loro visione cupa e nichilista. La consacrazione definitiva arrivò con "Desperately Insensitive" (2003): ampiamente distribuito e ristampato più volte, divenne il loro disco più venduto, superando le 10.000 copie – un risultato eccezionale nel mondo del grindcore.

La band continuò a evolversi con "Variante alla morte" (2008), registrato nel celebre Studio Fredman in Svezia, e "Frammenti di vita" (2010), un lavoro che rende omaggio alle radici hardcore italiane che li hanno ispirati. Un traguardo importante arrivò con la firma per Relapse Records, che pubblicò "Nero in metastasi" (2014), un lavoro maturo e devastante che ampliò ulteriormente la loro portata globale. Il settimo full-length, "La fine cresce da dentro" (2018), confermò una band ancora creativamente in crescita dopo tre decenni.

Oltre allo studio, i CRIPPLE BASTARDS hanno costruito una reputazione live imbattibile, suonando centinaia di concerti in tutto il mondo, tra Europa, Stati Uniti, Giappone, Brasile e Australia. Hanno condiviso il palco con moltissimi gruppi di riferimento del genere e si sono esibiti in importanti festival underground come Neurotic Deathfest, Brutal Assault, Obscene Extreme e Maryland Deathfest, tra tanti altri, guadagnandosi il massimo rispetto dai veterani della scena estrema.

Oggi i CRIPPLE BASTARDS non sono solo un’istituzione italiana, ma un fenomeno di culto globale. La loro influenza duratura, la visione senza compromessi e l’attività incessante hanno assicurato loro uno status leggendario che trascende i confini. Un nome imprescindibile nella storia del grindcore che continua a ispirare nuove generazioni in tutto il mondo.

“Essere ancora qui, come i Cripple Bastards dopo oltre 35 anni, richiede una determinazione feroce, una perseveranza totale e uno spirito indistruttibile, pronti a distruggersi completamente nel nome del Brutal-Fucking-Grind. Sì, l’ho detto: Brutale. E allora? Brutale. È quell’aggettivo che oggi molti evitano nelle bio delle band ‘heavy’, per paura di sembrare banali o troppo ‘old school’. Eppure è proprio la parola che i C.B. avrebbero dovuto registrare come copyright da anni. Li rappresenta. Li definisce. Sono loro. I Cripple Bastards sono irrimediabilmente BRUTALI. In tutto: musica, violenza, artwork, attitudine, politica. Tutto nasce da questa parola, così diretta e distruttiva. Il solo fatto che esistano dimostra che quella parola gli appartiene. I C.B. sono B-R-U-T-A-L-I. Ficcatelo bene in testa.”

(Mike IX Williams, EyeHateGod / Arson Anthem / Outlaw Order 00%)


Line-up:

Giulio The Bastard - Voce
Schintu The Wretched - Basso
Der Kommissar - Chitarra
Raphael Saini - Batteria

venerdì 8 maggio 2026

EPIGRAFI – “THE ROOM” – L’essenza fragile dei sogni

 

Il nuovo singolo degli Epigrafi, “The Room”, chiude la sezione dell’Inferno all’interno del concept “Dedalus”.

È un brano che lascia intravedere qualcosa oltre il buio, una soglia che introduce alla fase successiva del racconto: il Paradiso perduto. Anche il suono segue questa direzione, mantenendo il legame con le proprie radici ma spingendosi oltre: prog-death metal moderno sulla scia dei Persefone, con aperture atmosferiche vicine agli Opeth e inserti metalcore freddi e leggeri ispirati agli Imminence.

Dopo l’oscurità assoluta in cui era stato lasciato il protagonista, compare una porta. Una luce attraversa le fessure e interrompe il vuoto. Da lì prende forma “la stanza”, uno spazio soffuso e fuori dal tempo in cui lui e Amal riescono finalmente a ritrovarsi.

La scena ha la consistenza del sogno e infatti è proprio questo che emerge lentamente. Amal non parla, eppure la sua voce risuona nella mente del protagonista. È lei ad aver costruito questo luogo onirico, modellandolo per proteggerlo dall’abisso e offrirgli una possibilità di esistere ancora. In quella stanza convivono amore, salvezza e dissoluzione.

Ma qualcosa inizia a incrinarsi. Amal sta per svegliarsi e con il suo ritorno alla realtà l’incantesimo rischia di spezzarsi. Il protagonista comprende allora la natura fragile della propria esistenza: nato da quel sogno, potrebbe svanire insieme ad esso. Le lacrime di Amal fanno intuire il seguito, lo annunciano: “As I cross this veil I see your despair / now is the time to break this spell”.

“The Room” resta sospesa in questo equilibrio instabile che si affaccia sulla dissolvenza, lasciando aperta la porta verso ciò che verrà dopo.

Gli Epigrafi nascono nel 2016 a Bassano del Grappa dall’incontro tra Pietro, Enrico, Riccardo e Jacopo, uniti dalla volontà di costruire un linguaggio personale partendo da influenze come Death, Opeth e Dimmu Borgir. Dopo i primi brani pubblicati online e l’esordio con “Sublime and Vain”, la band inizia un’intensa attività live tra concerti e contest nel circuito veneto. Negli anni successivi la formazione cambia con l’ingresso di Alberto alla batteria e Mattia al basso, aprendo il suono a influenze prog e metalcore senza perdere l’impronta estrema delle origini.

Durante il periodo pandemico entra anche il chitarrista Riccardo, contribuendo alla nascita di “Dedalus”, concept diviso in tre sezioni — Purgatorio, Inferno e Paradiso Perduto — ispirato a un immaginario distopico di matrice dantesca. Nel 2022 la band registra l’EP “PH1 (Purgatorio)” presso La Distilleria Produzioni Musicali, mentre nel 2023 torna dal vivo conquistando il primo posto come miglior band metal e miglior gruppo vicentino al Vicenza Rock Contest.

Attualmente gli Epigrafi collaborano con Sorry Mom! e proseguono lo sviluppo di “Dedalus”, pubblicando i singoli “Arcadia” e “Maelström” e l’EP “Ep2silon”, che accompagna il passaggio dal Purgatorio all’Inferno del concept.

ASCOLTA “THE ROOM”!

https://ffm.to/epigrafi-theroom

Lunacy è il nuovo lavoro in studio dei Dear Lunacy

 

Lunacy è il nuovo lavoro in studio dei Dear Lunacy: un EP che attraversa quattro momenti diversi dello stesso viaggio emotivo.

Tra atmosfere cupe, ritornelli esplosivi e derive pop-punk più dirette, la band racconta il passaggio dalla confusione mentale a una disillusione più lucida. I brani oscillano tra tensione e sfogo, paranoia e malinconia, dando vita a un piccolo diario sonoro sospeso sul confine sottile tra perdere il controllo e imparare a conviverci.

TRACKLIST

Tarot:

“Tarot” apre l’EP con un’atmosfera tesa e notturna: strofe scure, quasi sospese, che poi esplodono in un ritornello più largo e potente. Il brano segue il percorso di qualcuno che prova a capire chi è davvero mentre cambia volto per stare al passo con il mondo. Un inizio inquieto, che mette subito in chiaro il tono del viaggio.

Lunacy:

Qui la tensione cresce ancora. Le strofe restano cupe e introspettive, ma il ritornello arriva più grande e più violento, come uno sfogo che rompe la pressione accumulata. È il momento in cui la mente si riempie troppo di pensieri, e il confine tra lucidità e follia inizia a diventare pericolosamente sottile.

Drops:

“Drops” sposta il suono verso territori più emotivi e diretti, con un’anima decisamente emo e pop-punk. Il brano racconta notti confuse, paranoie e piccoli disastri quotidiani con un tono più umano e vulnerabile. È uno dei momenti più esposti dell’EP, dove l’ironia amara convive con la sensazione di stare lentamente perdendo il controllo.

Stone Diary:

Questa traccia chiude l’EP su coordinate più pop-punk, veloci e malinconiche allo stesso tempo. Il pezzo racconta la fine di una storia mai nata e quella strana lucidità che arriva quando l’emotività si spegne e resta solo stanchezza. Tra notti insonni e messaggi che non arrivano, il cuore si indurisce un po’ alla volta.

I Dear Lunacy sono una band emo-punk nata in Brianza dal progetto solista di Davide Pasquale, in arte David Lunacy, voce e chitarra ritmica del gruppo.

Il progetto prende forma nel 2023, quando Davide inizia a trasformare in canzoni un diario personale fatto di notti insonni, relazioni sbagliate e della costante sensazione di non essere mai abbastanza. Col tempo, quelle storie smettono di essere un semplice sfogo individuale e diventano una band vera e propria.

Nel 2025 la formazione si ufficializza: ai già presenti Alessio Zampierolo al basso e Federico “Steel” Rinaldi alla chitarra solista, si aggiunge Marco Ferrante alla batteria.

Le canzoni dei Dear Lunacy raccontano il viaggio del Matto nel mondo reale: una figura che cade, si spezza e impara a sorridere mentre sanguina. Tra chitarre dirette, atmosfere emotive e testi viscerali, la band costruisce un diario di rabbia, ironia e disillusione, dando voce a chi non vuole più indossare le maschere imposte dal mondo.

ASCOLTA “LUNACY”!

https://orcd.co/dearlunacy-lunacy

martedì 5 maggio 2026

VAN FOR A DIME – è uscito “Off the Rails”

Le relazioni tossiche restano un terreno familiare a molti, non per tendenza ma per esperienza. Entrarci significa perdere orientamento, lucidità, senso delle cose. Dopo la rottura, ciò che era quotidiano cede di colpo, mentre mente e cuore deragliano: finiscono “Off the rails”, appunto.

Il nuovo singolo dei Van For A Dime parte da qui, cercando di mettere a fuoco il punto in cui tutto si spezza: “splitted your heart in two, the words don’t rule, that shadow over you”. Le parole non bastano più e resta solo un’ombra difficile da scacciare.

A parlare è uno sguardo esterno, quello di chi resta accanto e prova a intervenire. Nessun giudizio, solo consapevolezza, quella che serve per riconoscere il peso e provare a sollevarlo dalle spalle di chi ci è dentro. “I’ll take you out, ‘cause no one wants to / I’ll take you out and you’ll break the wall” diventa un invito diretto, un gesto concreto per riaprire uno spiraglio e interrompere l’isolamento.

“Off The Rails” osserva la caduta e offre la possibilità di rialzarsi. Il suono spinge e trascina, con l’energia adrenalinica dei Wolfmother, quella sfrontata e festaiola rubata ai Mötley Crüe e picchi vocali dal sapore halfordiano, senza perdere il legame con ciò che racconta. Incanalare il dolore nel movimento aiuta a scaricare tensione e a lasciare andare il veleno accumulato. Da qui può iniziare qualcosa di diverso, anche quando l’equilibrio è ancora precario.

Van For A Dime è un blend tra hard rock e stoner metal, che a tratti accenna al funky/fuzz rock. Il quartetto si rifà a pilastri come Black Sabbath; Mountain; Grand Funk Railroad. Questi ultimi principalmente vengono omaggiati, con la scelta artistica di inserire due voci; a tratti principali che creano contrasto tra le due voci distinte di Matt e Toby. Completano l’opera le solide ritmiche e i “Big-Riffs” di Fulvio (Mack) e Simo che anch’essi, a loro volta, creano un sound compatto ed incisivo. Non manca mai una buona dose di Hammond ed assoli che caratterizzano il sound del Van.

Il Van segue la scia di realtà più attuali come Wolfmother; Rival Sons; Dirty Honey autoalimentando il motore in un infinito viaggio alla ricerca di un sound sempre più caratteristico.

Nei testi del Van si raccontano storie di tutti i giorni; una routine fatta di persone comuni che affrontano la vita. Questi per noi sono i veri Supereroi di quartiere, quelli irriducibili, che viaggiano verso una meta a noi sconosciuta ma sanno perfettamente che, alla fine; non molleranno mai.

ASCOLTA “OFF THE RAILS”!

https://orcd.co/vanforadime-offtherails

 

I Mardi Gras vincono il prestigioso Premio Roma Videoclip con “DON’T TOUCH THE SINNER”


 Grande riconoscimento per i Mardi Gras, che si aggiudicano il prestigioso Premio Roma Videoclip nella categoria “Premi Speciali – sezione Indie” con il brano “DON’T TOUCH THE SINNER”, tratto dal loro ultimo album “Sandcastle”, per la regia di Manuela Kalì.

La cerimonia di premiazione si è svolta il 27 aprile negli spazi di Officina Pasolini, in occasione della XXIII edizione del premio, appuntamento di riferimento dedicato al dialogo tra musica e linguaggio audiovisivo.

La manifestazione ha celebrato videoclip, artisti, registi e produzioni distintisi nel panorama italiano e internazionale, con particolare attenzione ai progetti indipendenti e a forte impatto sociale.

Il videoclip premiato è stato realizzato tra le suggestive rovine della città perduta di Canale Monterano (Roma), dove le atmosfere sospese del Casale di Bonaventura e delle antiche mura medievali fanno da scenografia a un brano symphonic rock intenso e avvolgente.

Nel video, due presenze enigmatiche – Rey (Lupo) e Paloma (Cavallo) – si muovono in un gioco di sguardi e silenzi, accompagnate dalle interpretazioni di Simone De Bianchi (“Come un gatto in tangenziale”, “Accattaroma”) e Angelica Aureli (“Romulus”). Un continuo rincorrersi che cela un’inquietudine profonda, mentre la musica si sviluppa in un flusso sonoro ipnotico e senza tempo.

La serata è stata condotta da Antonio Panzica e Simone Bartoli, mentre la direzione artistica è stata affidata a Francesca Piggianelli.

Con questo importante traguardo, i Mardi Gras consolidano la propria identità artistica, portando avanti una ricerca sonora e visiva capace di emozionare e lasciare un segno profondo, in perfetto equilibrio tra musica e immagine.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=OWsdOYIfPc8

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *