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lunedì 9 marzo 2026

“Decima Max” è il secondo singolo estratto dall’EP LGBT-


 “Decima Max” è il secondo singolo estratto dall’EP LGBT-, parte di un progetto narrativo e visivo attivo anche fuori dai confini di Spotify e in uscita nei prossimi mesi. È una canzone che nasce dove oggi si consuma il vero logoramento: nella routine. Non quella epica o “motivazionale”, ma quella fatta di settimane pesanti, giornate infinite e corpi che si trascinano mentre le teste fingono di reggere. È un brano sul burnout come condizione stabile, su una Milano simbolo di tutto ciò che costa troppo: soldi, energie, dignità. Un luogo dove perfino il desiderio di “stare bene” diventa una prestazione.

Il protagonista non è un eroe né una vittima, ma un essere umano al burro. Uno che prova a stare in piedi tra lavoro, ansia e un’idea di futuro che resta bloccata in caricamento, dove un bilocale a Porta Romana è un miraggio lontano. Nel testo ogni dettaglio è quotidiano e per questo spietato: chiavi che spariscono, micro-umiliazioni e quella rabbia silenziosa che cresce quando ti accorgi che stai pagando troppo per sentirti sempre meno.

Poi arriva il ritornello e la narrazione si ribalta. “Zio, sono in forma come a 18 anni”diventa un mantra, una bugia necessaria, l’auto-gasamento di chi non ha davvero recuperato ma per tre minuti si convince di essere invincibile.

Qui il calcetto non è sport ma rito e adrenalina usata come cerotto.

È la “Decima Max”, l’ennesima partita, l’ennesima dose di energia che ti fa sentire vivo prima del crollo successivo.

Musicalmente il brano spinge su un hard rock ad alto tasso di groove con influenze crossover, incastrato dentro un’anima pop. Il pezzo corre e morde, trasformando il caos emotivo in un hook da stadio in miniatura. La musica costruisce il tapis roulant della routine, mentre la voce registra il collasso e lo trasforma in posa.

“Decima Max” non offre soluzioni e non cerca redenzione. Osserva il punto esatto in cui il disagio diventa identità.

Racconta la città e la testa, quella che si sente in colpa quando cede e si sente un genio quando resiste un altro giorno. È la colonna sonora di chi sta male ma si esalta lo stesso, di chi è in burnout ma si celebra come se avesse appena segnato il gol della vita. Perché il punto non è essere davvero in forma, ma continuare a giocare.

I Leggero Burnout sono un progetto musicale milanese composto da quattro musicisti. La loro produzione trasforma ansie generazionali, relazioni interrotte, dinamiche di seduzione fallimentari e fantasie di riscatto in un racconto sonoro del disagio contemporaneo.

Il sound del progetto attraversa diversi linguaggi — rock, elettronica, punk, pop, jazz e blues — rielaborati attraverso una scrittura ironica, tagliente e attenta all’osservazione dei comportamenti e delle contraddizioni emotive del presente.

Nel 2026 la band pubblica con Sorry Mom! i singoli “You are all Pisellas” e “Decima Max”, entrambi estratti dall’EP “LGBT-“.

ASCOLTA “DECIMA MAX”!

https://ffm.to/leggeroburnout-decimamax

I Das Asimov tornano sulla scena musicale con “Dopamina”

I Das Asimov tornano sulla scena musicale con “Dopamina”, il nuovo singolo che indaga i labirinti dell’attrazione e l’instabilità del desiderio.

“Dopamina” non è il racconto di un incontro, ma la cronaca di un’attesa elettrica. Il testo mette a fuoco il momento più instabile e affascinante del rapporto umano: quello degli sguardi che non trovano conferma e dei segnali lasciati volutamente in sospeso. In questo limbo di incertezza, i Das Asimov rintracciano una tensione crescente che diventa l’unica vera via di fuga dalla banalità del quotidiano.

Dal punto di vista sonoro, il brano riflette perfettamente l’irrequietezza del titolo. La struttura è sorretta da un pulsare continuoimmerso in atmosfere tese.

Con “Dopamina”, i Das Asimov confermano la loro ricerca sonora viscerale, capace di unire introspezione psicologica e potenza rock in un unico flusso elettrico.

Das Asimov è un progetto musicale nato nel 2020 che fonde post-punk e new wave anni ’80 con atmosfere psichedeliche e sonorità evocative. I testi, interamente in italiano, esplorano la complessità della natura umana, tra fragilità, introspezione e riflessioni filosofiche.

Nato a Imola come trio (Fabio, Stefano e Nicola), Das Asimov pubblica il demo Luminescenza (autoprodotto) e i singoli Mandalay Bay e Fantasmi, registrati al Loto Studio 2.0 con Gianluca Lo Presti. Successivamente si uniscono Daniele (batteria) e Giorgia (cori, voce, video e grafica), completando la formazione attuale.

La band ha partecipato a festival ed eventi locali, condividendo il palco con realtà indipendenti di rilievo, e il 12 aprile 2025 ha aperto il concerto dei Diaframma a Ferrara per il tour di “40 anni di Siberia”. Da giugno 2025 Das Asimov collabora con Sorry Mom! per la promozione del nuovo album, in uscita nel 2026.

ASCOLTA “DOPAMINA”!

https://orcd.co/dasasimov-dopamina

 

SEBASTIANO MONCATA – esce “The Liar Druid”

“The Liar Druid” è la quinta traccia dell’ultimo disco di Sebastiano Moncata, “An (Extra) Ordinary Day – A Proclassic Rock Album”, un concept strumentale ambientato in un universo fantasy, arricchito da una serie di illustrazioni che guidano l’ascoltatore attraverso le diverse atmosfere musicali, raccontando, brano dopo brano, l’assurda giornata di uno Gnomo.

Il brano si distingue per il suo carattere prog e per sonorità fortemente evocative, che richiamano mondi immaginari e paesaggi fantastici.

Nella narrazione, lo Gnomo – protagonista di un viaggio oscuro e tortuoso – dopo aver attraversato un fitto bosco giunge alla capanna di un druido. Qui, dal vecchio saggio, scopre le ragioni che lo hanno intrappolato in quello che sembra essere un viaggio temporale. Grazie a una misteriosa pozione, il protagonista trova la chiave per proseguire il proprio cammino con una nuova consapevolezza.

Dal punto di vista musicale, “The Liar Druid” è strutturato in quattro parti e si sviluppa come un vero e proprio percorso sonoro.

L’inizio richiama uno stile pop rock, con una melodia affidata al flauto traverso. Il brano prosegue poi su un ritmo dispari che enfatizza i movimenti del druido intento a preparare la pozione. Segue un passaggio ispirato al sound di Seattle dei primi anni ’90, caratterizzato da chitarre acerbe e dissonanti, fino a culminare in un momento di estasi: la rivelazione dello Gnomo, affidata a un intenso assolo di chitarra.

Con “The Liar Druid”, Sebastiano Moncata prosegue il suo percorso musicale tra progressive rock e immaginario fantasy, dando vita a una narrazione sonora ricca di atmosfere e suggestioni.

Sebastiano Moncata nasce ad Avola. Appassionato di musica sin da piccolo, terminati gli studi classici si iscrive al Conservatorio G.B. Martini di Bologna, dove si laurea col massimo dei voti in Chitarra, sotto la guida del Maestro Piero Bonaguri.

Nel 2013 firma un contratto con l’etichetta Green Production per la distribuzione di un EP strumentale di musica Progressive/alternative Rock dal titolo “That strange garrett” con il duo J&M.

Nel 2019 consegue il Diploma di II livello con il massimo dei voti e lode.

Studia presso l’ Estonian Academy of Music and Arts di Tallinn e nel 2021 segue i corsi di perfezionamento presso l’Accademia Chigiana di Siena, sotto la guida del Maestro Oscar Ghiglia.

Dal 2019 si dedica al repertorio contemporaneo per chitarra; commissiona al compositore Roberto Tagliamacco una serie di brani per chitarra sola, eseguiti all’interno dello spettacolo teatrale “Capricci del ‘900”- regia di Giuseppe Liotta.

Nel 2021 pubblica con l’etichetta Dotguitar il primo disco di chitarra classica solista, con musiche di R. Tagliamacco; nel 2025 esce invece “Memorias de España”(Dotguitar), una raccolta di brani di musica spagnola e sudamericana di Autore arrangiata per chitarra, violino e voce.

Cresciuto a pane e rock, si è sempre dedicato alla composizione di musica dalle influenze grunge/prog.

Nel 2025 compone, suona, e produce “An (Extra) Ordinary Day – A Proclassic Rock Album”, un concept strumentale con ambientazione fantasy, impreziosito da un libretto di illustrazioni che guida l’ascoltatore attraverso le magiche e surreali scene che si dipanano brano dopo brano.

E’ docente di chitarra presso la scuola media a indirizzo musicale di Busseto.

ASCOLTA “THE LIAR DRUID”!

Spotify: https://bit.ly/40aQI91

 

sabato 7 marzo 2026

Love Ghost - è uscito "Revolution Evolution"

Prodotto da Tim Skold, produttore di Marilyn Manson e attuale membro della band, questo brano parla del desiderio di cambiamento e della ribellione contro un sistema ingiusto. Ricco di riff pesanti, elettronica grintosa ed un feroce spirito ribelle, incanala la cruda frustrazione in un ruggito catartico, pronto per le arene.

Perfetto per gli amanti del rock che spinge i confini e ha qualcosa di concreto da dire. Ottimo per le playlist Hard Rock, Alternative e Industrial Rock. Questo è il terzo singolo tratto dal prossimo album Anarchy and Ashes.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=lubCWMTf10s

Biografia

I Love Ghost combinano Alternative Rock, Grunge, Metal, Pop-punk, Acustica, Hard Rock e altri generi. I testi delle canzoni hanno un tocco emo e poetico, affrontando spesso a testa alta traumi e problemi di salute mentale. Selezionati per Rockpalast (trasmesso in tutta la Germania), hanno suonato dal vivo in 4 continenti. Si sono esibiti al Los Angeles Warp Tour con i Wiplash nel 2025. In Messico hanno collaborato con artisti come Wiplash, Adan Cruz, Ritorukai, Blnko, El Burger e molti altri.

A livello globale hanno collaborato a brani con The Skinner Brothers (Regno Unito), Rico Nasty e a un intero album con SKOLD. Hanno ottenuto pubblicazioni da Rolling Stone Magazine (con oltre 10 articoli pubblicati), Sonic Seducer, Playboy, Time-Out Mexico, Clash magazine, Lyrical Lemonade e molti altri.

venerdì 6 marzo 2026

Black Project – il nuovo singolo “Questa è la via”

 

Con il nuovo singolo “Questa è la via”, i Black Project propongono un nu-metal crossover cupo, debitore alle sonorità buie dei Korn e alla modernità melodica dei Breaking Benjamin, ma filtrato attraverso una scrittura in italiano, che ne amplifica impatto concettuale ed emotivo. Le due voci – maschile e femminile – non sono un semplice espediente timbrico, ma rappresentano dialogo, conflitto, eredità che si confronta con coscienza. Le mani sapienti di Mattia Stancioiu (Elnor Studio) hanno cucito un suono limpido, definito e personale su questo brano che, nonostante le radici ben piantate negli stilemi di genere, non ha il sapore dell’imitazione.

“Questa è la via” affronta l’inquietudine silenziosa dovuta all’assenza di obiettivi e all’apatia, quello stallo che descrive la sensazione di essere spettatori della propria vita.

Ma quanto di questa paralisi è responsabilità individuale e quanto è frutto di ciò che abbiamo ereditato?

“Ho creduto che fosse il tempo / avrebbe agito al posto mio”: la delega a un fattore esterno e l’illusione che qualcosa o qualcuno possa decidere per noi diventano anestesia.

Per svegliarsi dal torpore ci si ritrova costretti a scavare. Nelle paure, nei falsi sorrisi, nelle cicatrici che nutrono avvoltoi. È un atto doloroso ma necessario, un’archeologia dell’identità che sostituisce l’immobilità con un movimento interiore.

Se scavando si realizza “Che un uomo perso senza una strada / Senza un passato, senza una via / È un uomo infetto senza più tempo”, la soluzione non è sempre immediata. “La soluzione è l’illusione di un infinito non so perché”.

Il primo passo è ammettere che “Siamo gli eredi di un passato, ma oggi non è ieri”.

Anche se siamo figli di un’educazione, di traumi, di silenzi e aspettative, non siamo condannati alla replica.

L’eredità esiste, ma non è una sentenza. Sta a ognuno di noi trovare la strada.

I Black Project nascono nel 2019 a Bienate, alle porte di Milano, dall’incontro di musicisti uniti da una visione sonora comune e dalla volontà di costruire un’identità intensa e riconoscibile. Il primo passo arriva con il singolo “Veleno”, prodotto da Mattia Stancioiu, già batterista dei Labyrinth: una collaborazione che definisce fin da subito ambizione e direzione artistica del progetto.

Dopo l’album d’esordio “Mr. Nessuno” (2023), nel 2024 aprono a Vasco Rossi allo Stadio San Nicola di Bari e raggiungono le Finali Nazionali di Sanremo Rock, consolidando la propria presenza nella scena italiana.

Nel 2026 i Black Project entrano nel roster di Sorry Mom!, inaugurando una nuova fase artistica: una formazione evoluta e un sound più maturo e consapevole, pronto a superare i confini già tracciati.

ASCOLTA “QUESTA È LA VIA”!

https://orcd.co/blackproject-questaelavia

COLLETTIVO CASUALE E VIRGIN MUSIC GROUP – IL SODALIZIO SI RINNOVA!

 

Nuova formazione ma stessa qualità per il gruppo capitanato da Konrad Iarussi.

S’intitola DALLA PARTE DEL MARE (Estro Records / Virgin Music Group) il nuovo disco firmato COLLETTIVO CASUALE, formazione milanese, dall’animo pugliese, il cui fulcro resta il frontman e cantautore Konrad Iarussi, con la sua voce inconfondibile, ma la cui line-up si arricchisce di nuovi musicisti: Irene Antonazzo alla voce, Fabio Carta al basso e al piano e Andrea Cossu alla chitarra elettrica e alla batteria.

MUOVITI è invece il titolo del primo singolo estratto da questa tracklist di otto brani, tutti profondi e teatrali, in cui il cantautorato incontra il country e il sound supera i confini dei generi. Un brano che parla del dolore della perdita e della forza dell’amore.

In attesa del nuovo tour, non ci resta dunque che immergerci in questo nuovo album e goderci il primo singolo e video.

MUOVITI (official video)

https://youtu.be/BTHlO4yD5ac

COLLETTIVO CASUALE

http://www.facebook.com/CollettivoCasuale

mercoledì 4 marzo 2026

IDK’s – “FACE THE TRUTH” – Il nuovo singolo che racconta la realtà

 

“Face the Truth”, il nuovo singolo degli IDK’s, esplora il momento in cui la consapevolezza prende il sopravvento: ciò che sembrava speranza si rivela un’illusione.

Il brano racconta la realtà dei fatti che emerge prepotente, facendo cadere le maschere che indossiamo, spesso senza nemmeno accorgercene.

La felicità in cui credevamo e per cui lottavamo si rivela fragile, trasformandosi in una delusione che affrontiamo giorno dopo giorno.

Musicalmente, “Face the Truth” si distingue per riff tesi ed essenziali, costruiti su una tensione costante. La voce non recita, ma narra la sofferenza del nostro tempo, diventando un vero e proprio strumento narrativo al servizio del racconto emotivo del brano.

Gli IDK’s con questa traccia, guardano oltre le illusioni e ad affrontano con coraggio la realtà, trasformando la delusione in un’esperienza di riflessione e autenticità.

Gli IDKs nascono nell’estate del 2023 dall’incontro fra Edu, Matteo e Gianluca, intenzionati a dare nuova vita a un progetto precedente interrotto. Dopo l’arrivo di una bassista all’inizio del 2024, la band inizia un’intensa attività live tra Milano e provincia, pubblicando nel giugno dello stesso anno l’EP “I’m Not Dead”, disponibile anche in audiocassetta.

Il singolo “I Hate You” attira l’attenzione della web radio americana Punk Rock Demonstration, che lo trasmette regolarmente. Nel 2025 la formazione cambia ancora: Edu passa al basso e gli IDKs tornano alla formula del trio. A giugno pubblicano “Propaganda”, accompagnato da un videoclip, anch’esso trasmesso da Punk Rock Demonstration.

Nello stesso periodo suonano al Rock’n’Roll di Milano per celebrare il decimo anniversario del Lumacabra Tattoo Studio. A settembre 2025 firmano con l’etichetta Sorry Mom! con cui esce il singolo “Far from Home” e iniziano a lavorare ai nuovi singoli e al loro primo LP.

ASCOLTA “FACE THE TRUTH”!

https://orcd.co/idks-facethetruth

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