CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Ultime news di Musica e Discografia

Cerca nel blog

mercoledì 4 febbraio 2026

Il duo SARCO torna con “Nera Dama”

Temuta. A volte cercata. Sempre attesa.
Questa volta, persino invitata.

Il duo SARCO torna con “Nera Dama”, un brano intenso e simbolico che affonda nelle profondità dell’esperienza umana. La “dama nera” evocata nel titolo è una presenza universale: silenziosa, inevitabile, capace di unire ciò che in vita appare distante. È la livella che annulla differenze, status e confini sociali, riportando tutti allo stesso punto di partenza.

Con sonorità suggestive e un immaginario potente, SARCO trasforma un tema antico e universale in un racconto musicale contemporaneo, capace di parlare a tutti senza distinzioni. “Nera Dama” non è solo una canzone, ma un invito all’ascolto e alla riflessione, un confronto diretto con ciò che accomuna ogni essere umano.

Un brano che non cerca di spaventare, ma di far sentire.
Perché certe presenze, prima o poi, bussano a ogni porta.

Nicola Zanardi (musiche) e Nazario C. Rasori (voce e testi) affondano le loro radici in terra Padana.

Amici di lunga data, dopo un tentativo naufragato nel ’17, ci riprovano nel ’24 e fondano il progetto che , per ora , sopravvive. Scrittori cannibali in orizzonti body horror con Phil K.Dick e Kieslowski. Cosi la Santeria incontra gli spiriti della palude e tra compulsioni verbali e ritmi ossessivi riecheggia la Farfisa in distorsione misofonica. Questa la cattiva semente che ha generato i SARCO.

ASCOLTA “NERA DAMA”!

https://orcd.co/sarco-neradama

 

“Tempo”, il nuovo singolo de La Corte Marziana

 

Esce “Tempo”, il nuovo singolo de La Corte Marziana, un brano pop-rock moderno ed energico che unisce chitarre elettriche d’atmosfera a una sezione ritmica incalzante. L’arrangiamento dinamico fonde la pulizia melodica del pop con l’impatto sonoro dell’alternative rock contemporaneo, creando un equilibrio potente e coinvolgente.

Dal punto di vista tematico, “Tempo” affronta una riflessione profonda sull’identità personale. Il brano racconta come ciò che siamo oggi sia il risultato diretto delle esperienze vissute, rendendoci la somma esatta del nostro passato.

Attraverso il simbolo del mese di settembre — momento di passaggio, ripartenza e ritorno — la canzone suggerisce che la vita segue un andamento ciclico e che alcune situazioni possono ripresentarsi quando meno ce lo aspettiamo. Questa ripetizione non viene vista come un limite, ma come una preziosa occasione: affrontare dinamiche già vissute con una nuova consapevolezza, frutto del percorso fatto nel tempo.

“Tempo” si trasforma così in un inno alla resilienza, dove accettare il ritorno degli eventi diventa il primo passo per riconciliarsi con la propria storia e guardare avanti con maggiore forza e maturità.

Con questo singolo, La Corte Marziana conferma la propria capacità di unire energia sonora e profondità emotiva, dando voce a esperienze universali attraverso un linguaggio musicale attuale e diretto.

La Corte Marziana è un progetto Alternative Rock di origine bresciana. La band si distingue per la proposta di musica inedita cantata in italiano, fondendo diverse influenze musicali in uno stile personale.

Il nucleo originario del progetto si è formato dall’incontro tra il bassista Alberto Tosoni e il chitarrista Paolo Giannini, le cui radici musicali spaziano dal britpop all’underground. A questa base si è unito il cantante Giovanni Tona, portando un approccio più cantautorale. L’ingresso del batterista Emanuele Danesi (la formazione attuale è a quattro elementi) ha ulteriormente definito il sound verso un Alternative Rock viscerale e incalzante.

La Corte Marziana si caratterizza per l’intento di unire ritmiche energiche a testi attenti e consapevoli, cercando di mantenersi lontana dai cliché del genere.

Il loro lavoro si concentra sulla ricerca di uno stile originale che mantenga la tensione emotiva e l’impatto sonoro tipici del rock alternativo.

ASCOLTA “TEMPO”!

https://orcd.co/lacortemarziana-tempo

Alberto Baldo torna con “Mojito alle Hawaii”


Alberto Baldo torna con “Mojito alle Hawaii”, un singolo pop che sprigiona energia e desiderio di movimento. Il mood, allegro e tropicale, si intreccia con un testo intriso di nostalgia e riflessione, dando vita a un equilibrio sottile tra leggerezza e profondità.

Il brano celebra il coraggio di partire, superando quelle resistenze interiori che spesso bloccano sogni e desideri. In questa narrazione il tempo diventa antagonista, capace di schiacciare aspirazioni e trasformare le stagioni della vita in ostacoli.

“Mojito alle Hawaii” si trasforma così in un invito a lasciarsi andare, a inseguire la libertà e a ritrovare sé stessi: la colonna sonora di chi sceglie di vivere senza rimandare la propria partenza. O forse no.

Il singolo nasce da un forte contrasto sonoro e narrativo: da una parte ritmi esotici e solari, che evocano leggerezza e libertà; dall’altra il grigiore di un vissuto quotidiano, simbolo di certezze e abitudini che nel tempo finiscono per imprigionare. Dietro il richiamo a un rapporto ormai lontano, la canzone racconta infatti qualcosa di più universale: la sfida alle “scelte non scelte” e il coraggio di riprendere in mano i propri desideri.

Il Mojito diventa metafora di un gusto ritrovato per la vita, un invito a non accontentarsi di reagire passivamente alle vicissitudini, ma a scegliere in modo consapevole la propria direzione. La canzone si chiude con un’immagine potente: un aereo che decolla verso una meta esotica. L’ascoltatore è chiamato a decidere se salire a bordo e partire, oppure restare a terra, spettatore delle proprie abitudini.

Sorseggiare un “Mojito alle Hawaii” diventa così un vero e proprio gesto di libertà, un invito a riscoprire il coraggio di vivere i propri sogni.

Alberto Baldo è un cantautore pop della provincia di Padova, che affonda le radici nella tradizione italiana, ma con uno sguardo contemporaneo e personale. La sua musica nasce dall’incontro tra introspezione, fragilità e attenzione sociale: un equilibrio che elabora esperienze quotidiane, contraddizioni e le trasformazioni del tempo in canzoni capaci di parlare in modo diretto. La sua scrittura, ricca di immagini e simboli, richiama suggestioni poetiche e letterarie, trasformando emozioni e osservazioni in testi che uniscono immediatezza e profondità.

I suoi brani affrontano temi come la fragilità umana, le disparità sociali, il tradimento delle aspettative e le sfide che il tempo impone. Ha pubblicato sette singoli, prodotti con la collaborazione dell’arrangiatore Franco Poggiali Berlinghieri e di altri musicisti, ottenendo riconoscimenti in contest internazionali. Porta in musica un bagaglio di vita e di esperienze che diventano occasione di riflessione e visione sincera, spontanea e profondamente emotiva, con l’obiettivo di lasciare una traccia in chi ascolta.

ASCOLTA “MOJITO ALLE HAWAII”!

https://orcd.co/albertobaldo-mojitoallehawaii

martedì 3 febbraio 2026

ATOM LUX – “DEATH BY SMALL TALK”, IL NUOVO SINGOLO


 “Death by Small Talk” è la terza traccia di Voidgaze Dopamine Salad, album di debutto di Atom Lux: un brano saturo, veloce, febbrile ed eterogeneo che incarna l’anima più irrequieta e visionaria del progetto.

L’apertura è affidata a due Rickenbacker che arpeggiano ostinatamente all’unisono, creando una tensione ipnotica su cui si innestano un basso e una batteria inquieti, in costante movimento per tutta la durata del pezzo. La struttura del brano si sviluppa in sezioni diverse, apparentemente scollegate tra loro, come un discorso che non va, e non vuole andare, da nessuna parte.

Il testo affronta l’insofferenza verso le small talk più aggressive, quelle conversazioni vuote e forzate che diventano metafora di una società che spesso parla molto senza dire nulla. È il disagio di chi vorrebbe sottrarsi, sparire all’improvviso, fuggire lontano.

Il videoclip, realizzato dal videomaker e sociologo Daniele De Stefano, traduce visivamente questa fuga come una vertiginosa discesa del protagonista in una realtà modernista e lisergica degli anni Settanta. Un’epoca in cui l’idea di futuro e di progresso veniva esplorata in modo collettivo, audace e non convenzionale in diverse parti del mondo.

In quegli anni, l’immaginario della scoperta spaziale era carico di speranza: l’ignoto suscitava adrenalina, e l’alieno non era percepito come minaccia, ma come forma di vita con cui entrare in relazione. In contrasto con un presente stanco e paranoide, dove l’alterità viene spesso letta come pericolo e “l’altro” coincide con l’alieno, il protagonista sceglie di sottrarsi alla contemporaneità.

La fuga diventa così un’immersione in una rilettura del mondo e del futuro spaziale in chiave orientale, aprendo una linea temporale alternativa: un passato possibile che si configura come critica implicita al presente. Ma il fallout culturale è sempre dietro l’angolo.

Atom Lux è il progetto solista di Lucio Filizola, polistrumentista, autore e cantante originario del Cilento e trapiantato a Roma.

Si avvicina alla musica fin da bambino studiando pianoforte e clarinetto, strumenti che presto lascia in secondo piano dopo l’incontro folgorante con i classici del rock. Il passaggio alla chitarra segna l’inizio di un’esplorazione intensa e vorace dei territori della musica alternativa. Negli anni suona e scrive in diverse formazioni, fino ad approdare alle sonorità articolate e visionarie del progressive rock con i Möbius Project, band con cui pubblica nel 2014 l’album Ra Me Nivar.

Dopo lo scioglimento del gruppo e una pausa di alcuni anni, nel 2019 torna a comporre, muovendosi verso paesaggi sonori più psichedelici e alternative, liberi da vincoli di genere e guidati da una ricerca espressiva personale e trasversale.

Nel 2022 nasce ufficialmente Atom Lux, progetto solista con base a Roma, sviluppato inizialmente in dimensione home studio, dove Filizola cura in autonomia scrittura, arrangiamenti e produzione. Nel dicembre 2024 il progetto evolve in formazione full band, iniziando l’attività live con una line-up di cinque elementi.

Nell’ottobre 2025 Atom Lux pubblica il suo album di debutto, “Voidgaze Dopamine Salad”, lavoro che sintetizza l’anima eclettica del progetto tra tensione sonora, visioni psichedeliche e libertà stilistica e da cui è estratto il singolo “Death by Small Talk”, accompagnato da un videoclip con la regia di Daniele De Stefano.

Daniele De Stefano è un mix anomalo tra sociologo e videomaker.

Documentarista e operatore cinematografico, ha studiato Sociologia presso l’Università Federico II di Napoli e insegna Macchina da Presa alla DAM Academy della stessa città. Attualmente lavora come libero professionista nel settore audiovisivo e della ricerca sociale.

ASCOLTA “DEATH BY SMALL TALK”!

https://orcd.co/atomlux-voidgazedopaminesalad

lunedì 2 febbraio 2026

SARGASSI pubblica “VA’ DOVE T’IMPORTA, CUORE”

 

Un disco rock d’autore che unisce ironia, malinconia e libertà, “Va’ dove t’importa, cuore”, dove ogni brano è una tappa di un viaggio interiore tra assenza, disincanto, e rinascita.

Sargassi in questo lavoro in studio intreccia chitarre elettriche e acustiche con testi curati e taglienti, capaci di sorridere anche sul bordo dell’abisso.

L’amore, la memoria e l’identità si riflettono in dieci canzoni che alternano graffi e carezze, confessioni e giochi di parole.

“Va’ dove t’importa, cuore” è un invito a perdersi per ritrovarsi, a lasciar andare ciò che ferisce e ad abbracciare ciò che resta.

Un album sincero e sorprendentemente umano, dove ogni nota sembra dire che la libertà, in fondo, è un atto d’amore.

Autore, compositore, produttore del disco è Gabriele Martelloni. L’album è stato registrato, mixato e masterizzato al Bonsai Studio da Andrea Mescolini.

TRACKLIST

Non esisti neanche

Un viaggio dentro l’assenza, dove il confine tra realtà e immaginazione si dissolve.

Una canzone che trasforma la mancanza in poesia e l’ironia in bussola per orientarsi nel caos dei sentimenti.

Tra chitarre sospese e malinconia lucida, Sargassi canta la libertà di perdersi pur di sentirsi vivi.

L’ora d’aria

Un rock teso e lucido, che parla di prigioni interiori e di amori da cui non si evade mai del tutto.

Sargassi costruisce muri e li abbatte a colpi di parole, alternando rabbia e ironia, condanna e desiderio.

Un’ora d’aria concessa al cuore: breve, necessaria, inevitabilmente recidiva.

Lo stallo

Un duello interiore tra fuga e ritorno, dove ogni via d’uscita è anche una porta d’ingresso.

Sargassi canta l’immobilità dei sentimenti con un’ironia malinconica e riff che sanno di tentazione e resa.

Un equilibrio precario tra orgoglio e bisogno, tra la voglia di scappare e quella di restare ancora un po’.

Colpa dei Cure

Un inno disilluso all’amore che non arriva mai.

Sargassi gioca con “Friday I’m in love” per raccontare la settimana di un cuore stanco, sospeso tra autoironia e nostalgia pop.

Un brano che trasforma la malinconia in ritmo e la delusione in un sorriso amaro, tutto da canticchiare.

Vedi di star male

Un’anti-ballata d’amore, lucida e velenosamente sincera.

Sargassi mette a nudo la parte più scomoda del cuore: quella che non riesce ad augurare felicità a chi se n’è andato.

Tra sarcasmo e tenerezza, il rancore diventa poesia e la vulnerabilità una forma di coraggio.

Un giorno qualunque

Un’esplosione di rock schietto, ironico e nervoso, dove il quotidiano diventa teatro di piccole rivoluzioni interiori.

Sargassi racconta il risveglio di un’anima disillusa che però non rinuncia a cercare la propria strada, tra sogni infranti e baci mancati.

Tra chitarre elettriche e testo tagliente, un giorno qualunque si trasforma in un inno alla resistenza personale.

Maginot

Una trincea sentimentale costruita per difendersi, ma che finisce per diventare una prigione.

Sargassi gioca con la metafora della linea Maginot per raccontare la distanza che pesa “un chilo al metro”.

Un brano malinconico e raffinato, dove la resa diventa una forma poetica di resistenza.

Ologramma

Un dialogo con l’assenza, tra ricordi sbiaditi e presenze evanescenti.

Sargassi intreccia elettronica e carne, realtà e illusione, fino a lasciare in scena solo un ologramma del sé.

Una ballata sospesa e lucida, che riflette sulla memoria e sulla necessità di esistere anche quando non si è più davvero lì.

Arsenali

Esplosione controllata: un rock nervoso che trasforma i pensieri in micce pronte a saltare.

Sargassi mette a nudo il proprio arsenale emotivo — ordigni di rabbia, rimorso e desiderio — in un crescendo che implode.

È un brano catartico: ascoltarlo è come camminare su un campo minato e uscire dall’altra parte, ancora vivo e più vero.

La funicolare

Un viaggio sospeso tra terra e cielo, tra ironia e nostalgia.

Sargassi trasforma Orvieto in un luogo dell’anima, dove ogni salita è una ricerca e ogni discesa una resa.

Con il suo ukulele come bussola, canta la leggerezza di perdersi per ritrovarsi, invitando il cuore ad andare dove gli importa davvero.

Sargassi è il progetto musicale del cantautore umbro Gabriele Martelloni, nato nel 2020 durante le sessioni al Bonsai Studio di Orvieto dove ha registrato il disco d’esordio “Circolo Polare Catartico”, pubblicato nel maggio 2021.

Nello stesso anno Sargassi raggiunge la finale regionale di Sanremo Rock e viene candidato al Premio Tenco nella categoria miglior disco d’esordio. L’anno successivo inizia la collaborazione con il management Sorry Mom! e, a settembre 2022, approda alla finale nazionale di Sanremo Rock sul palco del Teatro Ariston con il brano Vita di Prova.

All’inizio del 2023 il mondo di Sargassi si espande anche nel fumetto: un progetto illustrato realizzato dallo stesso Martelloni, che ha per protagonisti un’anguilla e una band, ulteriore espressione dell’immaginario narrativo legato al progetto.

Nel giugno 2024 iniziano, ancora al Bonsai Studio, le registrazioni del secondo album, “Va’ dove t’importa, cuore”, concluse all’inizio del 2025. Il disco è anticipato dai singoli “Arsenali” (marzo 2025) e “Colpa dei Cure” (luglio 2025) e pubblicato all’inizio del 2026 da Be Next Music con distribuzione Universal Music Italia, ufficio stampa e management Sorry Mom!.

ASCOLTA “VA’ DOVE T’IMPORTA, CUORE”!

https://benext.lnk.to/vadove

NAKED RUN – esce “50 SPECIAL”

 

La band Naked Run rende omaggio a un’icona della cultura pop italiana con una nuova, energica reinterpretazione di “50 Special”, lo storico brano dei Lùnapop guidati da Cesare Cremonini, pubblicato originariamente nel 1999.

Fan dichiarati dell’artista e della canzone che ha segnato un’epoca, i Naked Run hanno deciso di trasformare questo classico intramontabile in una travolgente versione Punk Rock, spinta da ritmi ancora più veloci, chitarre elettriche distorte e sonorità dirette e graffianti.

Il brano, già proposto più volte durante i loro concerti dal vivo e sempre accolto con entusiasmo dal pubblico, nasce dal desiderio della band di divertirsi e condividere con i fan un tributo sincero e carico di adrenalina a una canzone simbolo della musica italiana di fine anni ’90.

Questa cover rappresenta l’incontro tra nostalgia e potenza sonora contemporanea: un omaggio rispettoso ma dal carattere deciso, capace di dare nuova energia a una hit generazionale senza tradirne lo spirito originale.

I Naked Run portano la loro musica diretta e coinvolgente nella scena milanese, distinguendosi per energia, complicità e presenza sul palco. Uniti da una forte amicizia, trasformano ogni concerto in un’esperienza condivisa, dove il pubblico non è solo spettatore ma parte integrante dello show.

Con la loro carica travolgente e la voglia di far divertire, i loro live diventano vere e proprie feste a ritmo di rock.

ASCOLTA “50 SPECIAL”!

https://orcd.co/nakedrun-50special

“English Rose”, il nuovo singolo di Liqueedo

 

“English Rose”, il nuovo singolo di Liqueedo, è un brano che fonde la sensibilità del pop britannico anni ’80 con atmosfere sognanti e riverberate, richiamando le suggestioni degli Stone Roses anche nell’estetica sonora.

La canzone è un ritratto affettuoso e quasi spirituale di una persona fragile ma luminosa, inconsapevole del proprio valore. La “rosa inglese” diventa metafora di una delicatezza che resiste al caos della vita, tra ferite interiori e una luce nascosta che il narratore cerca di riportare alla superficie.

Il brano racconta un amore fatto di cura, protezione e meraviglia: il desiderio di aiutare questa figura a ritrovare i sogni messi da parte e a riconoscere la propria forza, che non sta nell’evitare le cadute ma nel sopravvivere alle ferite.

Il ritornello, con il mantra “YOUR STAR SHINES ON”, esprime l’idea di una luce interiore che continua a brillare, invitando alla fiducia, alla spontaneità e all’abbandonarsi alla vita.

Nel complesso, “English Rose” è un’ode sincera alla bellezza dell’anima: un intreccio di dolcezza, malinconia e rivelazione che crea un’atmosfera intima ma universale, nello spirito del miglior dream-pop e della tradizione britannica.

Liqueedo, alias Arturo Molinara, è un cantautore di Salerno che fin dalla tenere età è stato amante della musica inglese e della cultura della terra d’Albione.

Con il suo primo vero gruppo, gli Oceans, inizia ad esibirsi dal vivo, dapprima nei locali della sua città e, ben presto, in giro per l’Italia. Il primo demo produce una scossa fra radio e giornali , i pezzi vengono passati in radio italiane ed estere fino alla prestigiosa Insomnia Radio Uk che mette a rotazione il pezzo “Echoic Memories”.

Decide, nel periodo covid, di riaprire quel vecchio cassetto dei ricordi dando nuova anima a vecchi provini, nascono anche nuovissime canzoni.

Parte così il progetto Liqueedo.

Passato e presente si mescolano e le canzoni vengono notate dal mitico Marco Biondi (storico dj radiofonico con radio deejay, radio virgin e radio rock attualmente a radio capital nonché produttore discografico), così Liqueedo viene scritturato da Sorry Mom!.

Nel primo anno di attività di Liqueedo sono usciti due singoli , il primo singolo “OUT OF NOWHERE” pezzo energico e rock n roll e il secondo “1999” , brano più intimo , profondo e ipnotico.

Negli ultimi mesi ha suonato in giro per l’Italia spesso anche aprendo concerti di cantanti e band di alto livello come Cristiano Godano, Meganoidi, Gian Maria Accusani e i Sick Tamburo, Morgan, Bandabardò, Modena City Ramblers, Gianluca Grignani, CorVeleno, Francesco Di Bella…etc etc.

La band è formata da Andrea Bruno al basso, Gaetano Di Iorio alla chitarra e Antonio Pappacoda alla batteria ed è impegnata a suonare dal vivo con la missione di ricordare a tutti che, in mezzo ai ronzii di computers e basi stile karaoke, la musica suonata e sudata esiste ancora ….e il rock n roll non è affatto morto!

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=iNhn7ZnSUaY

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *