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martedì 3 febbraio 2026
ATOM LUX – “DEATH BY SMALL TALK”, IL NUOVO SINGOLO
“Death by Small Talk” è la terza traccia di Voidgaze Dopamine Salad, album di debutto di Atom Lux: un brano saturo, veloce, febbrile ed eterogeneo che incarna l’anima più irrequieta e visionaria del progetto.
L’apertura è affidata a due Rickenbacker che arpeggiano ostinatamente all’unisono, creando una tensione ipnotica su cui si innestano un basso e una batteria inquieti, in costante movimento per tutta la durata del pezzo. La struttura del brano si sviluppa in sezioni diverse, apparentemente scollegate tra loro, come un discorso che non va, e non vuole andare, da nessuna parte.
Il testo affronta l’insofferenza verso le small talk più aggressive, quelle conversazioni vuote e forzate che diventano metafora di una società che spesso parla molto senza dire nulla. È il disagio di chi vorrebbe sottrarsi, sparire all’improvviso, fuggire lontano.
Il videoclip, realizzato dal videomaker e sociologo Daniele De Stefano, traduce visivamente questa fuga come una vertiginosa discesa del protagonista in una realtà modernista e lisergica degli anni Settanta. Un’epoca in cui l’idea di futuro e di progresso veniva esplorata in modo collettivo, audace e non convenzionale in diverse parti del mondo.
In quegli anni, l’immaginario della scoperta spaziale era carico di speranza: l’ignoto suscitava adrenalina, e l’alieno non era percepito come minaccia, ma come forma di vita con cui entrare in relazione. In contrasto con un presente stanco e paranoide, dove l’alterità viene spesso letta come pericolo e “l’altro” coincide con l’alieno, il protagonista sceglie di sottrarsi alla contemporaneità.
La fuga diventa così un’immersione in una rilettura del mondo e del futuro spaziale in chiave orientale, aprendo una linea temporale alternativa: un passato possibile che si configura come critica implicita al presente. Ma il fallout culturale è sempre dietro l’angolo.
Atom Lux è il progetto solista di Lucio Filizola, polistrumentista, autore e cantante originario del Cilento e trapiantato a Roma.
Si avvicina alla musica fin da bambino studiando pianoforte e clarinetto, strumenti che presto lascia in secondo piano dopo l’incontro folgorante con i classici del rock. Il passaggio alla chitarra segna l’inizio di un’esplorazione intensa e vorace dei territori della musica alternativa. Negli anni suona e scrive in diverse formazioni, fino ad approdare alle sonorità articolate e visionarie del progressive rock con i Möbius Project, band con cui pubblica nel 2014 l’album Ra Me Nivar.
Dopo lo scioglimento del gruppo e una pausa di alcuni anni, nel 2019 torna a comporre, muovendosi verso paesaggi sonori più psichedelici e alternative, liberi da vincoli di genere e guidati da una ricerca espressiva personale e trasversale.
Nel 2022 nasce ufficialmente Atom Lux, progetto solista con base a Roma, sviluppato inizialmente in dimensione home studio, dove Filizola cura in autonomia scrittura, arrangiamenti e produzione. Nel dicembre 2024 il progetto evolve in formazione full band, iniziando l’attività live con una line-up di cinque elementi.
Nell’ottobre 2025 Atom Lux pubblica il suo album di debutto, “Voidgaze Dopamine Salad”, lavoro che sintetizza l’anima eclettica del progetto tra tensione sonora, visioni psichedeliche e libertà stilistica e da cui è estratto il singolo “Death by Small Talk”, accompagnato da un videoclip con la regia di Daniele De Stefano.
Daniele De Stefano è un mix anomalo tra sociologo e videomaker.
Documentarista e operatore cinematografico, ha studiato Sociologia presso l’Università Federico II di Napoli e insegna Macchina da Presa alla DAM Academy della stessa città. Attualmente lavora come libero professionista nel settore audiovisivo e della ricerca sociale.
ASCOLTA “DEATH BY SMALL TALK”!
https://orcd.co/atomlux-voidgazedopaminesalad
lunedì 2 febbraio 2026
SARGASSI pubblica “VA’ DOVE T’IMPORTA, CUORE”
Un disco rock d’autore che unisce ironia, malinconia e libertà, “Va’ dove t’importa, cuore”, dove ogni brano è una tappa di un viaggio interiore tra assenza, disincanto, e rinascita.
Sargassi in questo lavoro in studio intreccia chitarre elettriche e acustiche con testi curati e taglienti, capaci di sorridere anche sul bordo dell’abisso.
L’amore, la memoria e l’identità si riflettono in dieci canzoni che alternano graffi e carezze, confessioni e giochi di parole.
“Va’ dove t’importa, cuore” è un invito a perdersi per ritrovarsi, a lasciar andare ciò che ferisce e ad abbracciare ciò che resta.
Un album sincero e sorprendentemente umano, dove ogni nota sembra dire che la libertà, in fondo, è un atto d’amore.
Autore, compositore, produttore del disco è Gabriele Martelloni. L’album è stato registrato, mixato e masterizzato al Bonsai Studio da Andrea Mescolini.
TRACKLIST
Non esisti neanche
Un viaggio dentro l’assenza, dove il confine tra realtà e immaginazione si dissolve.
Una canzone che trasforma la mancanza in poesia e l’ironia in bussola per orientarsi nel caos dei sentimenti.
Tra chitarre sospese e malinconia lucida, Sargassi canta la libertà di perdersi pur di sentirsi vivi.
L’ora d’aria
Un rock teso e lucido, che parla di prigioni interiori e di amori da cui non si evade mai del tutto.
Sargassi costruisce muri e li abbatte a colpi di parole, alternando rabbia e ironia, condanna e desiderio.
Un’ora d’aria concessa al cuore: breve, necessaria, inevitabilmente recidiva.
Lo stallo
Un duello interiore tra fuga e ritorno, dove ogni via d’uscita è anche una porta d’ingresso.
Sargassi canta l’immobilità dei sentimenti con un’ironia malinconica e riff che sanno di tentazione e resa.
Un equilibrio precario tra orgoglio e bisogno, tra la voglia di scappare e quella di restare ancora un po’.
Colpa dei Cure
Un inno disilluso all’amore che non arriva mai.
Sargassi gioca con “Friday I’m in love” per raccontare la settimana di un cuore stanco, sospeso tra autoironia e nostalgia pop.
Un brano che trasforma la malinconia in ritmo e la delusione in un sorriso amaro, tutto da canticchiare.
Vedi di star male
Un’anti-ballata d’amore, lucida e velenosamente sincera.
Sargassi mette a nudo la parte più scomoda del cuore: quella che non riesce ad augurare felicità a chi se n’è andato.
Tra sarcasmo e tenerezza, il rancore diventa poesia e la vulnerabilità una forma di coraggio.
Un giorno qualunque
Un’esplosione di rock schietto, ironico e nervoso, dove il quotidiano diventa teatro di piccole rivoluzioni interiori.
Sargassi racconta il risveglio di un’anima disillusa che però non rinuncia a cercare la propria strada, tra sogni infranti e baci mancati.
Tra chitarre elettriche e testo tagliente, un giorno qualunque si trasforma in un inno alla resistenza personale.
Maginot
Una trincea sentimentale costruita per difendersi, ma che finisce per diventare una prigione.
Sargassi gioca con la metafora della linea Maginot per raccontare la distanza che pesa “un chilo al metro”.
Un brano malinconico e raffinato, dove la resa diventa una forma poetica di resistenza.
Ologramma
Un dialogo con l’assenza, tra ricordi sbiaditi e presenze evanescenti.
Sargassi intreccia elettronica e carne, realtà e illusione, fino a lasciare in scena solo un ologramma del sé.
Una ballata sospesa e lucida, che riflette sulla memoria e sulla necessità di esistere anche quando non si è più davvero lì.
Arsenali
Esplosione controllata: un rock nervoso che trasforma i pensieri in micce pronte a saltare.
Sargassi mette a nudo il proprio arsenale emotivo — ordigni di rabbia, rimorso e desiderio — in un crescendo che implode.
È un brano catartico: ascoltarlo è come camminare su un campo minato e uscire dall’altra parte, ancora vivo e più vero.
La funicolare
Un viaggio sospeso tra terra e cielo, tra ironia e nostalgia.
Sargassi trasforma Orvieto in un luogo dell’anima, dove ogni salita è una ricerca e ogni discesa una resa.
Con il suo ukulele come bussola, canta la leggerezza di perdersi per ritrovarsi, invitando il cuore ad andare dove gli importa davvero.
Sargassi è il progetto musicale del cantautore umbro Gabriele Martelloni, nato nel 2020 durante le sessioni al Bonsai Studio di Orvieto dove ha registrato il disco d’esordio “Circolo Polare Catartico”, pubblicato nel maggio 2021.
Nello stesso anno Sargassi raggiunge la finale regionale di Sanremo Rock e viene candidato al Premio Tenco nella categoria miglior disco d’esordio. L’anno successivo inizia la collaborazione con il management Sorry Mom! e, a settembre 2022, approda alla finale nazionale di Sanremo Rock sul palco del Teatro Ariston con il brano Vita di Prova.
All’inizio del 2023 il mondo di Sargassi si espande anche nel fumetto: un progetto illustrato realizzato dallo stesso Martelloni, che ha per protagonisti un’anguilla e una band, ulteriore espressione dell’immaginario narrativo legato al progetto.
Nel giugno 2024 iniziano, ancora al Bonsai Studio, le registrazioni del secondo album, “Va’ dove t’importa, cuore”, concluse all’inizio del 2025. Il disco è anticipato dai singoli “Arsenali” (marzo 2025) e “Colpa dei Cure” (luglio 2025) e pubblicato all’inizio del 2026 da Be Next Music con distribuzione Universal Music Italia, ufficio stampa e management Sorry Mom!.
ASCOLTA “VA’ DOVE T’IMPORTA, CUORE”!
https://benext.lnk.to/vadove
NAKED RUN – esce “50 SPECIAL”
La band Naked Run rende omaggio a un’icona della cultura pop italiana con una nuova, energica reinterpretazione di “50 Special”, lo storico brano dei Lùnapop guidati da Cesare Cremonini, pubblicato originariamente nel 1999.
Fan dichiarati dell’artista e della canzone che ha segnato un’epoca, i Naked Run hanno deciso di trasformare questo classico intramontabile in una travolgente versione Punk Rock, spinta da ritmi ancora più veloci, chitarre elettriche distorte e sonorità dirette e graffianti.
Il brano, già proposto più volte durante i loro concerti dal vivo e sempre accolto con entusiasmo dal pubblico, nasce dal desiderio della band di divertirsi e condividere con i fan un tributo sincero e carico di adrenalina a una canzone simbolo della musica italiana di fine anni ’90.
Questa cover rappresenta l’incontro tra nostalgia e potenza sonora contemporanea: un omaggio rispettoso ma dal carattere deciso, capace di dare nuova energia a una hit generazionale senza tradirne lo spirito originale.
I Naked Run portano la loro musica diretta e coinvolgente nella scena milanese, distinguendosi per energia, complicità e presenza sul palco. Uniti da una forte amicizia, trasformano ogni concerto in un’esperienza condivisa, dove il pubblico non è solo spettatore ma parte integrante dello show.
Con la loro carica travolgente e la voglia di far divertire, i loro live diventano vere e proprie feste a ritmo di rock.
ASCOLTA “50 SPECIAL”!
https://orcd.co/nakedrun-50special
“English Rose”, il nuovo singolo di Liqueedo
“English Rose”, il nuovo singolo di Liqueedo, è un brano che fonde la sensibilità del pop britannico anni ’80 con atmosfere sognanti e riverberate, richiamando le suggestioni degli Stone Roses anche nell’estetica sonora.
La canzone è un ritratto affettuoso e quasi spirituale di una persona fragile ma luminosa, inconsapevole del proprio valore. La “rosa inglese” diventa metafora di una delicatezza che resiste al caos della vita, tra ferite interiori e una luce nascosta che il narratore cerca di riportare alla superficie.
Il brano racconta un amore fatto di cura, protezione e meraviglia: il desiderio di aiutare questa figura a ritrovare i sogni messi da parte e a riconoscere la propria forza, che non sta nell’evitare le cadute ma nel sopravvivere alle ferite.
Il ritornello, con il mantra “YOUR STAR SHINES ON”, esprime l’idea di una luce interiore che continua a brillare, invitando alla fiducia, alla spontaneità e all’abbandonarsi alla vita.
Nel complesso, “English Rose” è un’ode sincera alla bellezza dell’anima: un intreccio di dolcezza, malinconia e rivelazione che crea un’atmosfera intima ma universale, nello spirito del miglior dream-pop e della tradizione britannica.
Liqueedo, alias Arturo Molinara, è un cantautore di Salerno che fin dalla tenere età è stato amante della musica inglese e della cultura della terra d’Albione.
Con il suo primo vero gruppo, gli Oceans, inizia ad esibirsi dal vivo, dapprima nei locali della sua città e, ben presto, in giro per l’Italia. Il primo demo produce una scossa fra radio e giornali , i pezzi vengono passati in radio italiane ed estere fino alla prestigiosa Insomnia Radio Uk che mette a rotazione il pezzo “Echoic Memories”.
Decide, nel periodo covid, di riaprire quel vecchio cassetto dei ricordi dando nuova anima a vecchi provini, nascono anche nuovissime canzoni.
Parte così il progetto Liqueedo.
Passato e presente si mescolano e le canzoni vengono notate dal mitico Marco Biondi (storico dj radiofonico con radio deejay, radio virgin e radio rock attualmente a radio capital nonché produttore discografico), così Liqueedo viene scritturato da Sorry Mom!.
Nel primo anno di attività di Liqueedo sono usciti due singoli , il primo singolo “OUT OF NOWHERE” pezzo energico e rock n roll e il secondo “1999” , brano più intimo , profondo e ipnotico.
Negli ultimi mesi ha suonato in giro per l’Italia spesso anche aprendo concerti di cantanti e band di alto livello come Cristiano Godano, Meganoidi, Gian Maria Accusani e i Sick Tamburo, Morgan, Bandabardò, Modena City Ramblers, Gianluca Grignani, CorVeleno, Francesco Di Bella…etc etc.
La band è formata da Andrea Bruno al basso, Gaetano Di Iorio alla chitarra e Antonio Pappacoda alla batteria ed è impegnata a suonare dal vivo con la missione di ricordare a tutti che, in mezzo ai ronzii di computers e basi stile karaoke, la musica suonata e sudata esiste ancora ….e il rock n roll non è affatto morto!
Link video: https://www.youtube.com/watch?v=iNhn7ZnSUaY
venerdì 30 gennaio 2026
I My Evil Twin pubblicano il loro album d’esordio “No Future”
Il titolo, ispirato agli slogan punk degli anni ’70 carichi di disillusione e rifiuto radicale della società, dà il nome non solo al disco ma anche a un immaginario movimento. Un movimento che nasce nei bassifondi, cresce e si evolve fino a sfidare l’ordine costituito. Questa tensione, questa dualità, attraversa ogni brano e si riflette sull’intero lavoro: non solo a livello musicale – che non sceglie il punk come linguaggio sonoro ma un metalcore intenso e moderno, influenzato da Bring Me the Horizon, Architects, Bad Omens e Falling in Reverse – ma anche nell’artwork e nei contenuti.
“No Future” non è un concept album in senso stretto, ma le tracce sono legate da un fil rouge coerente fatto di suoni, immagini e sensazioni.
Il disco rappresenta un’evoluzione continua, una storia che si trasforma mentre viene raccontata. L’immaginario è quello di un futuro post-apocalittico che, più che una visione distante, si rivela uno specchio inquietante della realtà contemporanea: un mondo diviso, in cui una parte dell’umanità, corrotta dal consumismo e dalla ricerca del benessere a ogni costo, ha spinto il pianeta sull’orlo della distruzione, mentre l’altra è relegata alla pura sopravvivenza. Raccontare il presente senza filtri forse sarebbe stato impossibile; questo futuro immaginato parla di domani, ma descrive con lucidità la desolazione, la violenza e l’inquietudine dell’oggi.
TRACKLIST
NO SHELTER
Senza scudi né protezioni, “No Shelter” racconta la brutalità della guerra vissuta sulla propria pelle. Il brano contrappone lo sguardo distante e consumista dell’Occidente alla voce cruda di chi il conflitto lo subisce davvero, trasformando il dolore individuale in un grido collettivo di rivolta e speranza. È il prologo del mondo narrato in “No Future”.
0KAY!
Un viaggio introspettivo nella consapevolezza di sé, dove affrontare le proprie fragilità diventa inevitabile. Dietro la maschera del “sto bene” si nasconde un crollo interiore che distrugge vecchie certezze, aprendo però la strada a nuove possibilità e a una libertà più autentica.
FEAR THE FALL
Una lotta interiore segnata dalla paura di non essere abbastanza e dal timore della caduta, intesa come fallimento e smarrimento. Tra isolamento emotivo e bisogno di connessione, il brano dà voce al desiderio universale di non affrontare il proprio peso da soli.
THE OUTSPOKEN
Il racconto di un momento di stallo totale, in cui il tempo sembra finito e non resta che vivere l’istante. Non c’è rinascita, ma un atto di presenza istintivo e disperato: restare sotto la pioggia, urlare nella notte, sentire ancora qualcosa quando ogni direzione è svanita.
NO FUTURE
Un uomo osserva il mondo andare in fiamme e invita l’ascoltatore a guardare insieme a lui la fine. È un ritratto disilluso dell’umanità al collasso, dove valori, fede e maschere sociali si dissolvono, lasciando emergere l’istinto primordiale di sopravvivenza e la crudele verità di ciò che siamo diventati.
ARE U FOLLOWING ME?
Una ferita aperta, sospesa tra smarrimento e redenzione. Il brano è un grido nel vuoto, la domanda disperata di chi chiede se qualcuno sia disposto a restare, anche quando il cammino crolla e la fine sembra l’unica destinazione possibile.
SMALL TALKS
Un brano intimo che racconta il lento dissolversi di una relazione. Tra silenzi, distanza e parole non dette, l’amore non esplode ma si raffredda, trasformandosi in piccoli dialoghi quotidiani che riflettono nostalgia, orgoglio e accettazione.
D.E.A.D.
Un attacco diretto al tradimento di un’amicizia sacrificata sull’altare dell’ambizione. Senza redenzione né compromessi, il brano contrappone l’opportunismo vuoto all’integrità personale, diventando una dichiarazione di indipendenza e fedeltà ai propri valori.
SO I’M LOST
Lo smarrimento che nasce guardando indietro, quando il tempo rende definitive le scelte fatte. Crescere significa perdere parti di sé e affrontare il peso della consapevolezza, chiedendosi se esista ancora una via di fuga o se si sia prigionieri delle proprie decisioni.
LOG
Un flusso crudo e introspettivo sulla salute mentale, sull’esaurimento emotivo e sulla ricerca di autenticità. Attraverso la metafora del malfunzionamento tecnologico, il brano dà voce a battaglie invisibili, oscillando tra vulnerabilità e sfida, fino al limite dello spegnimento.
CRAZY
Un inno all’interruzione dei legami tossici. “Crazy” racconta il momento di lucidità in cui si riconosce che la mano che salva è la stessa che ferisce, e si sceglie di risalire da soli. Una resa dei conti che trasforma fragilità e senso di colpa in volontà e rinascita.
DREAMWALKING
Sospesa tra sogno e realtà, la traccia racconta uno stato di smarrimento onirico in cui il tempo si distorce e le regole non valgono più. Un viaggio istintivo verso la fine della corsa, non come promessa di salvezza, ma come tentativo disperato di muoversi prima che tutto collassi.
I My Evil Twin rappresentano il suono del conflitto interiore: la lotta tra chi sei e chi potresti essere, tra luce e ombra, tra lucidità e caos.
Elettronica, pesantezza e melodie inquietanti convergono in un’identità sonora che sfida i confini dei generi, dando forma a un percorso musicale crudo, emotivo e viscerale.
Ogni loro canzone è uno specchio: riflette le ombre che cerchiamo di ignorare, scava in profondità tra i temi dell’identità, dell’autodistruzione e dei mostri che portiamo dentro.
I My Evil Twin trasformano il dolore in catarsi e il disagio in energia. I loro concerti non sono semplici esibizioni: sono esplosioni emotive, intense e autentiche, capaci di connettere a un livello profondo chi ascolta. Questa non è solo musica heavy. È la colonna sonora di chi combatte guerre silenziose, invisibili ma reali.
L’album è stato anticipato da cinque singoli: la title track “No future”, “0kay!”, “Are u following me?”, “Crazy” e “LOG”.
ASCOLTA “NO FUTURE”!
https://benext.lnk.to/no_future
WORLDPLAN – ecco “LA SESTA ESTINZIONE”
Testi diretti e immagini forti si intrecciano a un sound ruvido e incalzante, che spinge sull’urgenza espressiva e accompagna un racconto lucido della fine, e della possibile trasformazione, di un’epoca.
Tracklist:
Davide o Golia:
Il brano racconta la trasformazione del protagonista che abbandona le idee degli altri per diventare il martire della propria nuova visione. Tra dolore invisibile, identità che muta e un’illusione che seduce, emerge la ricerca di un nuovo “Sole” interiore.
Discesa:
Un grido crudo e potente contro la perdita di sé, tra stanchezza, conflitti interiori e crolli inevitabili, raccontato con immagini forti e un ritornello che resta addosso.
Vertebrato:
Il protagonista ci mostra la sua condizione: un errore biologico che alterna auto-disgusto, alienazione e pulsioni animalesche, trasformando il corpo in gabbia e il mondo in caos. Una confessione feroce dal margine dell’esistenza, dove identità e istinto si scontrano senza tregua.
Se Tutto Cade:
L’inno amaro al crollo della società ci mostra un mondo-zoo fatto di ipocrisie, potere e servitù, visto dagli occhi di colui che è stanco di essere schiacciato ma pronto a godersi la caduta del sistema.
Recinto:
L’esistenza come allevamento, l’essere umano come animale programmato. Il protagonista è soffocato da un “grande piano” che non gli appartiene. Tra richiami alla famiglia, identità negate e un bisogno disperato di libertà, la canzone mette a nudo la fragilità biologica ed emotiva dell’uomo.
Fluoxetina:
Un viaggio nei pensieri più bui, tra fede incrinata, identità smarrite e un mondo che anestetizza con il capitalismo invece che con le cure. È un brano che parla di paura, dipendenza, freddo interiore e desiderio di fuga, ma soprattutto dello smarrimento di un’intera generazione.
Testi tormentati, rabbia ed energia: sono solo alcuni degli attributi che fanno da fondamenta per i WorldPlan. Il progetto nasce nel 2018 tra le nostalgiche colline toscane grazie al feeling musicale ed emotivo degli attuali membri, che tutt’ora continua a persistere. Ciò ha portato al bisogno di scrivere ed incidere pezzi che rispecchiassero la natura della band.
È così che nel 2019 esce il primo lavoro firmato WorldPlan, “Easyli Rhetieving”: un EP da sei tracce, veloce, potente e sporco, in cui ogni transiente è ben evidenziato e ogni parola è socialmente scorretta.
Durante il distopico lockdown, la band rifiuta di fermarsi insieme al mondo, continuando a scrivere e a produrre, dando un nuovo significato al proprio nome, ormai più forte ed identificativo di prima.
Ciò ha portato alla creazione del loro primo album “Jukai”, uscito a Luglio nel 2022. Questo LP racchiude dodici tracce, in cui ci si ritrova in un viaggio mistico tra la vita e la morte, dove i problemi con la società moderna, istinti suicidi e speranza stanno alla base di questo concept.
L’album porta i WorldPlan a condividere il palco con nomi storici ed influenti del panorama musicale, come Nanowar Of Steel, David Ellefson, Jeff Scott Soto, Chris Slade e altri. Non contenti, continuano a scrivere e a produrre materiale con l’intento di conquistare il mondo.
Nel 2026 esce il terzo lavoro in studio dal titolo “La Sesta Estinzione”, un EP di 6 intense tracce.
ASCOLTA “LA SESTA ESTINZIONE”!
https://ffm.to/worldplan-lasestaestinzione
giovedì 29 gennaio 2026
DAVIDE PEPE – esce “CANZONE PER TE”
Raffinato omaggio al celebre brano di Sergio Endrigo, questa cover racconta l’intensità di un amore sincero e il desiderio di dedicare una parte di sé alla persona amata. “Canzone per te” è un pilastro della musica d’autore, celebre per aver vinto il Festival di Sanremo nel 1968.
Davide Pepe ha scelto di reinterpretare questo capolavoro per la sua rara capacità di trasformare la fine di un amore in una poesia universale e senza tempo.
L’arrangiamento, curato insieme a Luca Rustici, spoglia il brano della sua veste classica per donargli sonorità moderne e stratificate, capaci di esaltare la sensibilità interpretativa di Pepe.
Questo dodicesimo singolo dell’artista, estratto dall’album “La Distrazione – Deluxe Version”, funge da ponte tra la tradizione melodica italiana e la visione artistica contemporanea del progetto, confermandosi come un dono prezioso.
Davide Pepe è un cantautore chitarrista pugliese; nel 2005 partecipa al Cornetto Free Music Festival; il brano “Fermoimmagine” è nella compilation “My Band” prodotta da MTV Italia. Al “Brindisi Live” condivide il palco con Giusy Ferreri, Aram Quartet, Paola e Chiara, Simone Cristicchi, Dj Francesco, Pago, Le Vibrazioni, Sonohra, Micol Barsanti, Litfiba, Marco Ligabue, Goran Kuzminac, Erica Mou,
Ameba 4, suona sul Red Bull Tour Bus. Vince MUSIC FLASH ed il brano “Dove ci
sei tu” viene scelto da BANCA INTESA per usi promozionali.
Nel 2014 collabora con il produttore Luca Rustici e partecipa a “Area Sanremo”. Nel 2016, con i Camera
133 è nell’album “Trent’anni di 17 RE” prodotto dai LITFIBA, con il brano “Ballata”. Nel 2018 collabora con il produttore Luigi Rana. (Selma Hernandez, Mario Rosini, Lollipop).
Nel 2024/2025 con i Camera 133 live in apertura Gianluca Grignani e live per un festival teatro Petruzzelli.
Nel 2020 inizia la collaborazione con Sorry Mom! e Be Next Music con cui pubblica 12 singoli. Attualmente è in studio con la band Camera 133 per la lavorazione e rinnovo
costante del live.
Nella band, oltre Davide Pepe (voce e chitarre) ci sono Rinald Meta (batteria) e Giuseppe De Mola (basso).
Oltre al suo impegno artistico, Davide Pepe è anche psicologo e psicoterapeuta professionista nella città in cui vive.
ASCOLTA “CANZONE PER TE”!
Spotify: https://bit.ly/4q2eEWr
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