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sabato 15 dicembre 2018

Nicole Perossa in radio con il singolo “Sole nero”




La passione per la musica ce l’ha da quando ha memoria, da piccola si divertiva ad imitare i grandi della musica davanti alla tv o a cantare canzoni inventate al momento. Studia canto e fa teatro da circa 10 anni, anche se non in maniera continuativa. Ha ripreso le sue attività artistiche dopo 4 anni di “pausa” a causa di un brutto incidente autostradale che l’aveva provata fisicamente ed emotivamente e che l’aveva costretta a mettere da parte la sua passione. Più il tempo passava e più si rendeva conto che senza musica non era la stessa persona, era spenta, triste e vuota. La musica l’ ha aiutata in tanti momento difficili, soprattutto in quelli in cui tutto sembrava impossibile. Dopo l’incidente ha iniziato a trascrivere tutte le sue emozioni su carta, trasformandole in canzoni, cosa che prima ha sempre avuto paura di fare. “Mi sveglio e il mio primo pensiero va alla musica, voglio vivere di musica, perché la musica è ciò che sono”.

Ha vinto i campionati nazionali italiani di performer(canto/ballo/recitazione), “Coppa Italia arti scenico-sportive, metodo P.A.S.S ed è volata a New York per coronare uno dei suoi grandi sogni: cantare su un palco internazionale. È stata selezionata dagli americani Darius Frowner, Susan Campanaro e Janine Molinari per realizzare uno spettacolo a New York. “Una delle esperienze più belle, stimolanti, entusiasmanti e d’ispirazione della mia vita. Sentirsi parte di qualcosa di cosi grande e importante riempie l’ anima”. Ha partecipato inoltre ad Area Sanremo 2018 classificandosi tra i semifinalisti con l’inedito “sole nero”.

“Sole nero” nasce dalla disperazione dell’ abbandono. Dalla perdita di una persona importante, come un padre che si separa dalla propria figlia e dalla famiglia. Quella luce nel cuore si spegne. “Sole nero” è quel vuoto incolmabile, che invade ciò che siamo facendoci affogare nel buio dei ricordi.
Il brano "Sole nero" sarà contenuto nell'album di debutto di Nicole Perossa in uscita prevista per la prossima primavera.

“Cerco le parole”, il primo singolo di LUNA.



Luna Agostini in arte LUNA, è una ragazza di diciotto anni di Quarrata con tante passioni artistiche. Tra queste quella per la musica.
Nel febbraio 2017 ha ottenuto un premio importante nell’ambito della manifestazione canora “Sanremo Music Awards” con una canzone di Birdy, “Not about Angels, colonna sonora del film “Colpa della stelle”.
Sempre nel 2017 Luna ha fatto parte insieme ai Big della Musica Italiana della compilation “The Colors of the Rainbow”, dedicata alla memoria di Papa Wojtyla e ai 100 anni dell’apparizione della Madonna di Fatima.
Dal palco di Sanremo è passata al set cinematografico partecipando alla realizzazione di un docu-film dedicato alla vita del medico Giorgio Antonucci e alle battaglie che egli ha svolto contro i disumani trattamenti dei malati mentali. La giovane cantante ha partecipato  nella scena iniziale di questo docu-film intitolato “Se mi ascolti e mi credi”. Il docu-film è stato trasmesso su Rai Storia.
Nel mese di dicembre 2017 è stata presentata presso il Santomato Live Club di Pistoia la Prima cinematografica dello short movie, firmato nella sceneggiatura e nella Regia da Roberta Mucci. “Cerco le parole” tratta il problema dell’alcolismo che vede protagonisti un padre e una figlia che lottano contro un tremendo destino.
In questo cortometraggio Luna recita la parte della protagonista a fianco dell’attore Renato Raimo.
Questa è la trama del film: Luna 17 anni, è una splendida ragazza che vorrebbe vivere come tutte le sue coetanee in un mondo fatto di sogni da realizzare, come cantare, invece si trova a combattere i demoni della sua infanzia tormentata. La sua capacità di affrontare il disagio che stanno passando e di riuscire ad aiutare il padre ad affrontare il problema dell'alcolismo è straordinario, ma purtroppo non semplice. Sarà lei attraverso le sue parole a far riflettere il padre.
Il titolo dello short-film è tratto dalla canzone scritta da Roberta Mucci autrice e consulente di vari programmi televisivi Rai, Renato Droghetti collaboratore di Paolo Meneguzzi,Bennato, De Crescenzo,Alexia, Iskra Menarinis ecc, e Manuel Auteri della casa discografica SanLucaSound e cantata da Luna Agostini, canzone che dedicherà al suo amatissimo padre, interpretato appunto da Renato Raimo, a chiusura del film.
Il trailer dello short-film appena pubblicato su youtube ottiene nel giro di una sola settimana ben 120mila visualizzazioni, portandolo all'attenzione di tv e giornalisti.
Lo short-film è stato selezionato - tra migliaia di cortometraggi - da RAI CINEMA e RAI CINEMA CHANNEL dove è andato in onda nel mese Aprile 2018

Il film ha ottenuto inoltre il prestigioso Premio FEDIC (Federazione Italiana dei Cineclub)come Miglior cortometraggio al Concorso Nazionale del Corto di Chianciano Terme, con la seguente motivazione:
"L’amore di una figlia per il padre la porta ad affrontare una difficilissima situazione che purtroppo in questa società è più diffusa di quanto pensiamo. Un corto toccante che rimarrà nella nostra memoria".
Luna Agostini è portata avanti nel suo percorso artistico dall'autrice e regista Roberta Mucci

giovedì 13 dicembre 2018

“Passato Presente Futuro”, il nuovo singolo di Selenia Stoppa




In radio “Passato Presente Futuro”, il nuovo singolo di Selenia Stoppa e disponibile su tutti i Digital Store.

Il brano, scritto  anche dalla stessa Selenia,  parla della continua ricerca di chi siamo veramente. Chi siamo stati nel passato? E cosa saremo nel futuro? L’assenza d’amore, la rabbia, l’orgoglio sono le emozioni che emergono principalmente in questa canzone.

“Selenia è una piccola bomba pronta ad esplodere in qualsiasi momento. Un artista con il fuoco sacro dentro”, così la definì Albano Carrisi negli studi di The Voice Of Italy.

Classe 1991 attrice e cantante Pugliese, la ricordiamo tutti a The Voice per aver fatto una scelta insolita, come quella di cantare “Me so mbriacato” di Alessandro Mannarino. Una canzone che nessuno aveva mai cantato in un Talent prima di lei, che ha avuto un enorme successo. Voce graffiante e animo dolce, Selenia è entrata subito nel cuore di JAx definendola una vera artista, Cristina Scabbia ,Albano Carrisi e del pubblico che, come afferma la cantante “è il motore di ogni artista”.

Il suo singolo “PASSATO PRESENTE FUTURO” (Photo Credit Giuseppe Brancato) andrà a completare l’ Lp che sarà pronto nella primavera del 2019.

domenica 9 dicembre 2018

Saita a Sanremo Giovani con “Niwrad”, un brano che parla di emozioni e di semplicità




"Il Brano è stato scritto insieme ad un amico che ha vissuto un'esperienza personale. Niwrad significa Darwin al contrario, proprio per sottolineare l'involuzione, mentre come si sa, la teoria di Darwin è il contrario. Questo per evidenziare l'errore nel pensare che un meccanismo complesso sia più evoluto di uno semplice. Cerchiamo sempre la perfezione, ma in realtà continuamo solo ad adattarci alle condizione e all'ambiente che ci circonda per sopravvivere. Siamo in realtà troppo vulnerabili e non solo fisicamente ma anche emotivamente. Può sembrare una visione pessimistica, ma in realtà è il contrario. Cercando di vivere appIeno le cose semplici, riusciamo a goderci maggiormente la vita stessa. Essere consapevoli di tutto, anche delle cose più difficili, accettando anche i propri limiti".

SAITA, cantautore, musicista e artista poliedrico, spazia dal pop al rock, dal funky al reggae e al blues. Ultimo di tre figli maschi, nasce il 16 ottobre 1989, da madre Siciliana e padre Italo-argentino e abita con la sua famiglia in Svizzera, dove i genitori si sono trasferiti per motivi di lavoro. Saita è un ragazzo molto umile e di grande cuore, gia’ da bambino si notano le doti artistiche, quindi da subito i genitori capiscono che quella sara’ la sua strada.
Inizia cosi’ un percorso articolato tra studi e serate come solista  in giro per la Svizzera, al punto che forma la sua prima band che di fatto, si chiamerà Saita Band.
Con i primi concerti in giro per il paese con la sua band, Saita matura sempre più il suo essere artista. Iniziano anche le sue prime incisioni, da lui scritte e arrangiate,  sia come cantautore che come cantante della sua band. Adesso SAITA è pronto ad affrontare tutto quello che la vita gli riserverà. Attualmente si divide tra la Svizzera e il Kossovo per la realizzazione del suo primo album.
Niwrad (testo: Marco Leali e Roberto Saita - musica: Roberto Saita, Bruno Sonetto, Besim Baftiu, Durim Krasniqi).

martedì 4 dicembre 2018

In radio WIRI WIRI, primo singolo del nuovo album dei KORA BEAT, "YAKAR" (in pubblicazione il 9 febbraio). Ecco il video in anteprima su RockON!


KORA BEAT

presentano

 

"WIRI WIRI"

primo singolo che anticipa la pubblicazione del nuovo album

YAKAR

il prossimo 9 febbraio 2019.



 

Guarda il video di WIRI WIRI

in anteprima esclusiva su ROCKON

e ascoltalo da martedì 4 dicembre in radio.

 

A giorni partiranno per il Senegal dove si esibiranno all'interno di tre importanti festival, e 'testeranno' dal vivo, dimensione ideale, YAKAR, il nuovo lavoro discografico dei KORA BEAT, che uscirà il 9 febbraio 2019.

 

Ma prima di partire, ci concedono un assaggio, con un primo singolo il cui video è in anteprima esclusiva su ROCKON!

Diretto da Walter Tulmen Corrado e da Pietro Ali' Passatore, il video è girato in buona parte in Barriera di Milano, quartiere multietnico di Torino che rappresenta bene il mix di culture alla base della band. Le altre riprese sono state girate nelle Valli di Lanzo e nella galleria dell'artista pittrice Claudia Francesia; la danza è curata dalla compagnia Sowilo di Simona Brunelli.

 

WIRI WIRI (Djarindare) Gira gira e torna all'inizio: questo recita un noto proverbio senegalese, da cui la canzone trae il suo titolo. Il brano, afro con accenni jazz e rock, contiene in sé lo spirito del disco: affrontare il tema della speranza con allegria, curiosità e giocosità senza scendere nella superficialità. Il testo racconta la storia di un ragazzo ambizioso, ma senza studi e conoscenza, che si ritrova in un momento difficile e buio della sua vita. L'incontro con un saggio lo condurrà verso un cammino di consapevolezza e fiducia nelle proprie risorse.

 

La fiducia del resto è alla base della speranza. E tutto questo album dei KORA BEAT racconta e suona la speranza (Yakar, in lingua Wolof).

 

I testi delle canzoni narrano storie, storie che partono dal Senegal e dai paesi vicini, e viaggiano sino ad arrivare a noi con l'intento di trasmettere un chiaro messaggio: qualunque cosa sia successa, si può ricominciare. Insieme.

Cheikh Fall, voce dei KORA BEAT, è molto legato alle tradizioni artistiche e religiose africane, le quali risultano un fondamentale, saldo punto di partenza per sperimentare altri mondi, musicali e non. Ed è proprio dall'incontro tra culture artistiche, tra la musica tradizionale senegalese e la cultura musicale occidentale, che nascono i KORA BEAT.

Tutti questi incontri si ritrovano nei testi, che affrontano anche difficili passaggi come i viaggi della speranza dei migranti (che alcuni di loro conoscono da vicino…) e storie di dolori terribili, che però conducono sempre a un nuovo cammino.

 

Come la potenza della loro musica, così YAKAR è un vero e proprio grido di speranza.

Provate a gridarlo forte, funziona.

 

VIDEO CREDITS

Direttore della fotografia // WALTER TULMEN CORRADO

Fotografa di scena // VALERIA FIORANTI

Montaggio // PIERO ALI' PASSATORE

Color correction // WALTER TULMEN CORRADO

 

 

KORA BEAT è un progetto nato a Torino dall'idea di Cheikh Fall, musicista senegalese di Dakar, maestro di kora*.            

(*kora: strumento dei cordofoni assimilabile all'arpa a liuto, diffuso in buona parte dell'Africa occidentale, il cui utilizzo è molto presente nella musica tradizionale dell'etnia mandinka.)

 

Cheikh arriva in Italia nell'agosto del 2005, al termine di un tour in Belgio e Olanda con la formazione nella quale, al tempo, suonava percussioni e kora. La kora di Cheikh trova subito occasione di far sentire la propria 'voce' anche nel nostro paese: Cheikh infatti è tra i primi musicisti della formazione dell'Orchestra di Piazza Caricamento, band multiculturale nata a Genova e divenuta simbolo artistico della convivenza e della non violenza, della creatività e della metamorfosi culturale. Con loro Cheikh realizza tre album - il primo dei quali, "Babel Sound", ha ottenuto il riconoscimento di Amnesty International per l'impegno sui diritti umani – e numerosi concerti fra Italia, Slovenia e Croazia oltre a fitte collaborazioni artistiche con musicisti come Antonella Ruggero.

Contemporaneamente al suo impegno all'interno dell'Orchestra di Piazza Caricamento, Cheikh è attivo al fianco di Saba Anglana, cantante italoetiope per la quale ha suonato in tre album e con la quale si è trovato spesso in festival di alto livello jazz e non solo, e a dividere il palco con artisti come Niccolò Fabi.

 

L'idea alla base del progetto KORA BEAT, ovvero quello di portare la kora a incontrare sonorità lontane dalla musica tradizionale, per scoprire le potenzialità nascoste in tali contaminazioni, nasce alla fine del 2011, inizialmente dall'incontro tra Cheikh e Samba Mbaye (anch'egli musicista senegalese), e dai loro contatti con la scena jazz/underground torinese che li porta a conoscere Gianni Denitto e Andrea Di Marco, ai quali si aggiunge successivamente Badara Dieng: il quintetto intraprende così un viaggio artistico nel quale esplora le potenzialità della kora, qui messa al servizio di generi diversi come il jazz, il funk e i ritmi africani moderni come lo mbalax e il coupé decalé.

Il risultato è un sound sempre riconoscibile, con potenti groove generati dalla sezione ritmica, che sorreggono un dialogo continuo tra kora e sax, senza però rinunciare alla canzone, con la voce di Cheik che canta la speranza che lui e il suo popolo hanno portato in giro per il mondo, anche attraverso la musica.

Il loro viaggio, quello del loro popolo e di tutti i migranti, insieme all'esperienza che nasce dall'incontro con nuove culture, i temi sociali della convivenza e del dialogo interculturale sono i temi di cui trattano le canzoni dei KORA BEAT, temi espressi in lingua Wolof, Mandeng, Malinke, lingue che, supportate da musiche e fraseggi, sanno rendersi evocative e suggerire gli argomenti trattati.

 

Il gruppo, molto attivo sul fronte live, ha già suonato in Italia, in Senegal e in India, e si è esibito in contesti prestigiosi come il Piccolo Teatro di Milano, il Torino Jazz Festival, La settimana italiana a Dakar, il Bihar Diwas a Patna (India), il Tarantella Power Festival in Calabria.

 

Dopo Afrique Unie (2015) il 9 febbraio 2019 sarà pubblicato il secondo album Yakar per l'etichetta K-BROTHERS.

 

I KORA BEAT sono               Cheikh Fall                 Kora, voce, autore e compositore

Gianni Denitto           Alto Sax, effetti

Andrea di Marco       Basso elettrico

Badara Dieng           Percussioni

Samba Mbaye          Batteria



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sabato 1 dicembre 2018

LP torna in Italia, a Roma e Milano i firmacopie per il nuovo album 'Heart To Mouth'

LP torna in Italia, a Roma e Milano i firmacopie per il nuovo album 'Heart To Mouth'

 

"Credo che le canzoni valgano più di tante parole": non è uno slogan, ma solo un pensiero di LP, alle spalle quattro album in studio, migliaia di concerti (uno dei più recenti, la sua entusiasmante partecipazione alla Notte della Taranta dello scorso agosto, ma anche i palchi internazionali del Coachella, Mad Cool e Outisde Lands), un successo che è cresciuto quanto più l'artista statunitense di origine italiana "ha lasciato fare" a se stessa, nell'ispirazione e nelle intenzioni delle canzoni. È stato così che i video di Lost On You, Muddy Waters, When We're High sono arrivati a oltre 280 MLN di visualizzazioni in un anno e che l'album Lost On You è diventato disco di platino in Italia, Francia, Svizzera,  Russia, Polonia, Grecia e molti altri paesi.  Credenziali importanti, che però si potrebbero anche dimenticare ascoltando le note del nuovo singolo sinuoso e profondo, toccante e intenso come Recovery. Se anche non conoscessimo LP, rimarremmo in ogni caso colpiti dalle sfumature di un pezzo che risplende nell'oscurità, così come certi fiori luccicano nel fango.

Heart To Mouth (lavorato con il collaboratore e produttore di Lost On You Mike Del Rio -Eminem, X Ambasciatori, Skylar Gray- e l'autrice Nathaniel Campany) in uscita il 7 dicembre per X Energy/Believe/Sony, raccoglie brani in cui dal cuore si arriva alla bocca, dal sentimento alle parole, dalla quiete alla tempesta, con un'attitudine schiettamente rock. L'artista sarà in Italia per i firmacopie sabato 8 dicembre a Roma presso Discoteca Laziale e domenica 9 dicembre Milano presso Mondadori Megastore (Duomo).

Un felice cortocircuito di melodie e di ritmi accompagnati da un canto che tende la malinconia verso un punto di non ritorno (Dreamcatcher) o la frenesia verso timbri rocciosi e parecchio riconoscibili (When I Move Over You). Che infatti rimanga sugli sfumati (One Night In The Sun) o che acceleri sui ritmi (Girls Go Wild), LP è essenzialmente una voce, che risuona di traccia in traccia, che si muove ineluttabile (The Power) e ruggente (Special, una chiusa di partita parecchio rock'n'roll), concedendosi anche un pugno di gemme dichiaratamente pop (Shaken) e retroattive (House On Fire). Non c'è un solo genere per queste continue e riuscite divagazioni fra folk del nuovo Millennio (Hey Nice To Kow Ya) e pulsazioni corali (Die For Your Love) e solitarie (Dreamer), dove, più che struggersi, si affrontano con energia amore, sogno, abbandono. Heart To Mouth, nelle sue componenti, aggiunge alle hit del passato una terza dimensione, dove fragilità e forza convivono, si raccontano, e si aprono a un nuovo viaggio che si preannuncia una volta ancora, memorabile, col cuore e con le parole.

In occasione dell'uscita del nuovo album sabato 8 dicembre, alle ore 22, LP sarà in concerto in esclusiva su "Radio2 Live", in una serata evento condotta da Carolina Di Domenico e Pier Ferrantini, aperta ad un numero limitato di persone e in diretta su Rai Radio2.

"Oh 9od" è il nuovo singolo di tha Supreme feat Nayt


RICONOSCIUTO COME L'HITMAKER PIÙ GENIALE IN CIRCOLAZIONE, IL GIOVANE TALENTO
ESCE FINALMENTE ALLO SCOPERTO! 
tha Supreme
da oggi in digitale il nuovo singolo
"Oh 9od"
feat. NAYT



Esce oggi in digitale per Sony Music "Oh 9od", il nuovo singolo di tha Supreme che, negli ultimi giorni, ha mostrato per la prima volta la sua faccia in un post su Instagram.
 
Dopo il successo riscosso questa estate con "SCUOL4", l'artista romano classe 2001 dotato di uno stile e un talento unici, si ripresenta duettando con il concittadino Nayt (1994), uno dei rapper di ultima generazione più quotati.
 
Davide Mattei (vero nome di tha Supreme) a 17 anni già si distingue per un approccio vulcanico e totale alla musica che lo porta naturalmente a produrre, rappare e cantare riuscendo a giocare con la voce in un modo del tutto inedito, non solo nella scena hip hop/trap italiana.
 
"Oh 9od" è un pezzo a suo modo "psichedelico", un brano sugli eccessi e i vari stati di paranoia, dai quali tha Supreme e Nayt prendono spunto, per spaziare e viaggiare di fantasia.
 
Dopo aver prodotto singoli per Salmo (tra cui "Perdonami", certificato doppio platino), Dani Faiv, Nitro e Izi collezionando milioni e milioni di play, tha Supreme si è concentrato sul suo percorso solista confermando di avere delle qualità artistiche uniche, anche a livello internazionale.

IL MARE: esce il 7 dicembre il nuovo album di Antonija Pacek

IL MARE 
Il nuovo album di 
Antonija Pacek

 

Release:  Venerdì 7 Dicembre 2018 
via spinnup (UMG)



Le sfide a cui la vita ci sottopone ogni giorno, l'influenza duratura di una grande perdita, le delusioni dell'amicizia e il senso del perdono, della fede e della fiducia nelle proprie azioni e pensieri, un film triste, ma anche momenti felici: questi sono alcuni dei temi principali che hanno ispirato il nuovo album di Antonija Pacek: IL MARE. 
C'è un mare di emozioni che si intreccia infatti nelle tredici composizioni originali che la pianista di origine croata ed austriaca di adozione ha creato e interpretato nel suo terzo, attesissimo album: si tratta di brani strumentali conditi con immaginazione poetica e suoni inesplorati che sicuramente colpiranno la sensibilità degli ascoltatori di ogni storia, geografia e generazione! Durante la permanenza di Antonija nella sua casa estiva proprio vicino al mare, infatti, l'artista ha trovato una chiarezza meditativa e un'energia creativa che l'hanno portata a comporre brani come Forgive, Magic Forest, Viva Life e Back to Faith
IL MARE sarà pubblicato tramite spinnup (Universal Music Group) e disponibile sulle principali piattaforme di streaming e download digitali (come iTunes, Amazon, Spotify, Deezer, Tidal, Google Music, ecc.) a partire da venerdì 7 dicembre 2018.
Nelle prossime settimane, inoltre, l'album sarà trasmesso da prestigiose emittenti radiofoniche, tra cui radio Klassik di Vienna; Twentysound Radio a Berlino; Radio Kristall a Milano; Shades of Classics in Canada e Whispering Radio, negli Stati Uniti
Antonija Pacek è stata in grado di trasmettere a un pubblico multigenerazionale e multiculturale una vera passione nel modo di suonare e compenetrare la vita attraverso la musica. Dopo il successo di Soul Colours e Life stories, è in programma per il 2019 un nuovo tour che toccherà Italia, Austria, Croazia ed Emirati arabi.


Track list e concept
Before the Storm / Prima della tempesta 
The Sea / Il mare 
Forgive / Perdonare 
Aloft / In Alto 
Late Fall / Tardo autunno 
Expecting Nina / Aspettando Nina 
Magic Forest / Foresta magica 
Brand New Dawn / Alba nuovissima 
Viva Life / Viva la Vita 
Back to Faith / Ritorno alla fede 
Waiting / In attesa 
Taste of bitter (Sapore di amaro)
Worth Living For (Vale la pena vivere)


Before the Storm 
La canzone di apertura del nuovo album descrive le sfide che Antonija ha affrontato con una delle sue figlie. Retrospezione è la parola d'ordine: Antonija ha ascoltato attentamente il cuore e i sentimenti di sua figlia, così le controversie sono state risolte con il tempo. 

The SEA 
Un brano per dare l'addio a sua madre, accettando la sua scomparsa fisica. Un estratto del testo che Antonija ha scritto per questa canzone dice "il tuo viso riflesso nel profondo, profondo mare blu, oceani di ricordi, indietro, indietro verso di me, cercando i momenti per i giorni pieni di bagliore, poi rotolando con l'onda che riemerge per respirare…". Nell'album, il brano ha una versione strumentale per pianoforte solo (2) e una versione vocale interpretata da Barbara Kier (bonus track 14). 

Forgive 
Una canzone triste è incentrata sul perdono e combina due storie: quella legata alla disgrazia di una sua cara amica e un'altra legata agli stati d'animo personali di Antonija collegati alla falsità di certe amicizie. Afferma l'artista: "Mi è sembrato terapeutico scrivere questa canzone e trovare una forza per perdonare". 

Aloft è ispirato all'omonimo film: un dramma di vita triste, atmosferico, lento e pensieroso. La canzone è arrangiata con violoncello per creare maggiore profondità, orchestrata da Davor Rocco e Antonija Pacek, con Neva Begovic al violoncello. 

Late Fall è stato in realtà composto alcuni anni prima alla fine della stagione autunnale. La composizione ritrae una frustrazione che si vive con il passare del tempo, a volte troppo veloce, a volte troppo lento, che nasce dalla delusione di non vedere risultati veloci nonostante l'immenso lavoro costruito col cuore. Eppure non rappresenta un brano "downer", perché è comunque intriso di energia per avere la forza di andare avanti e rimanere concentrati e motivati. 

Expecting Nina descrive uno stato d'animo felice, quando Antonija era incinta della sua prima figlia e ne aspettava l'arrivo. 

Magic Forest è incentrato sulla visione di una foresta in cui si possono scoprire cose misteriose, vedere nuovi posti e incontrare nuove persone e capirle meglio, come spesso sono certe opportunità nella vita. Un ritratto di atmosfera esplorativa e mistificante. 

Brand New Dawn dipinge una speranza per un futuro migliore per noi esseri umani e coincide con il sogno che di Antonija che la sua musica sarà in grado di toccare sempre più anime, per comunicare loro speranza e gratitudine alla vita attraverso la musica. 

Viva Life è una canzone felice, che celebra la vita e la famiglia che vanno a braccetto. 

Back to Faith riflette un momento in cui capita di credere in se stessi e nelle proprie azioni. Da quel momento in poi, si percepisce una fiducia in se stessi per creare nuove canzoni e non arrendersi. L'attesa, infatti, rimane una costante nel mondo della musica. 

Anche Waiting parla dell'attesa: si hanno spesso molte aspettative ma il più delle volte non succede niente. "Qualcuno ti apre una porta o una finestra e poi la chiude davanti alla tua faccia" – afferma Antonija – "Di conseguenza, non è sempre facile conservare la pazienza e persino la gioia di continuare ... Si ha bisogno allora di fare proprie certe cose per farne accadere altre". 

Taste of Bitter è una canzone amara e auto-riflettente, che descrive la turbolenza e i demoni di Antonija che stava affrontando mentre entrambi i suoi genitori morivano nel giro di un anno l'uno dall'altra, in un così breve periodo di tempo. La canzone è pesante e triste, ma dentro c'è una traccia di speranza. 

Worth Living For, infine, è stato ispirato da momenti che divampano o fanno brillare la nostra vita, "quando le persone si sentono a casa con alcune delle mie canzoni, quando una donna sconosciuta mi manda un video del suo bambino, che è stato ipnotizzato da una delle mie canzoni, quando i miei figli fanno gesti gentili, quando ottengo impressioni sincere dal pubblico dopo i miei concerti, ... "Questi sono i momenti indimenticabili pieni di gratitudine, per i quali vale la pena vivere!"


“Una stella per te”, il singolo di Natale da Alessandra Ebelianta in radio dal 30 Novembre



Arriva dritta al cuore. Pronta a scaldare anche la notte più fredda, dell'inverno e della vita. Una “Stella per te” è una canzone, la prima scritta e composta da Alessandra Ebelianta. Semplice, diretta, capace di avvolgere anima e corpo in un dolce abbraccio ristoratore. Arriva e dondola, come una ninna-nanna, come un soave canto di Natale, perché soave e intima è la voce, sulle note morbide di un'atmosfera magica. Perché Ebelianta è questo, è la stella che ci arriva accanto, è la luce che rischiara, è la speranza di chi un giorno ha deciso di riprendere in mano un sogno e farlo diventare realtà. La canzone è disponibile in due versioni, pianoforte e chitarra.
“Dicono che la mia canzone è semplice, racconta Ebelianta. Vero!!! Le cose più semplici arrivano dal cuore.   Dare voce alla mia anima è un'esperienza talmente forte che l’emozione esplode in mille colori e atmosfere. Per questo ho proposto il brano in due versioni. Pianoforte l'una, chitarra l'altra. Così che ognuno possa amare la sua, il suo angelo e la sua stella. E il canto riprende, mentre la melodia danza, tenera, tra cielo e terra, in una notte di stelle e di prodigi". Disponibile su tutte le piattaforme digitali.

venerdì 30 novembre 2018

Ahri in radio con il singolo “E poi arrivi tu”, primo estratto dall’ Ep “Non Siamo Le Maschere Che Portiamo”



Dal 30 Novembre in promozione nelle radio italiane "E poi arrivi tu", il singolo della cantautrice milanese  Arianna Vitale in arte Ahri, primo estratto dall' Ep "NON SIAMO LE MASCHERE CHE PORTIAMO". Il brano è dedicato all'incontro con la musica che, giocoforza, ha radicalmente cambiato la vita di Arianna, alla quale da tempo mancava una valvola di sfogo, un mezzo espressivo con cui comunicare di se stessa. Essendo una persona pudica e introversa, lei riesce a parlare di sé solo attraverso la composizione. Nel video compare anche una ballerina/performer. "Questo perché qualunque forma d'arte e di espressione libera le energie altrimenti sopite sotto il peso di una vita troppo spesso frenetica e stressata". 

Biografia:
Arianna Vitale, classe 1970, milanese di nascita e cremasca di adozione ha sentito la passione per la musica fin dalla tenera età.
Figlia maggiore di una famiglia numerosa non ha potuto seguire le sue inclinazioni artistiche optando per studi di economia aziendale. A 24 anni Arianna diventa mamma di una splendida bambina e sarà di lei che si occuperà per gli anni a venire. La sua vita procede regolarmente finché, nel 2013 succede qualcosa che le darà il tempo di guardarsi dentro e capire cosa vuole davvero fare nella vita……. perde il posto di lavoro.
Disoccupata, approfitta del periodo di inaspettato tempo libero e comincia a scrivere.

Il primo Ep:
Conosce Clemmy Della Rocca e insieme intraprendono  la collaborazione artistica che avrebbe fatto nascere il primo EP, “Semplicemente AHRI”, pubblicato poi il 14 marzo 2014.
Nasce quindi AHRI quale cantautrice e questo  percorso, pur rallentato dalla ripresa dell’attività lavorativa, non si è più arrestato. Il nome d'arte comprende anche il nome intero, a significare che la realtà musicale non offusca la realtà esistenziale della cantautrice. Al contrario, coesistono molte persone in una unica, alla ricerca estenuante di un equilibrio perfetto, che, lei ne è consapevole, non troverà mai.
Ma forse è proprio il continuo viaggio interiore che affascina questa controversa donna, da sempre in lotta contro la mediocrità e la banalità dell'essere.
Il 17 maggio 2016 pubblica il singolo, “Non chiamarlo amore”, che parla di violenza domestica, argomento molto caro all’artista, da sempre sensibile alle fasce deboli della società. Il primo brano interamente concepito e scritto dalla cantautrice con la sua nuova compagna di giochi: la chitarra acustica.

Premi e risultati:
2015/6 Emotiva Instabile (Semplicemente Ahri) TOP 10 #2 Classifica Euro Indie Music Chart
2015/6 Insicura (Semplicemente Ahri) TOP 20 #12 Classifica Euro Indie Music Chart
2016 Non chiamarlo amore TOP 20 #12 Classifica Euro Indie Music Chart
2016 1° POSTO cat. inediti Non chiamarlo amore PREMIATISSIMI SANREMO  (Franco Longobardi, Cristina Sporeni)
2017 2° POSTO assoluto con “Non chiamarlo amore” CANTAFESTIVAL (Marcello Granata, Produzioni 0523) + PREMIO CRITICA Marinella Venegoni.

ALI in radio dal 30 Novembre con il primo singolo “Invisibile”



Da Venerdì 30 Novembre nelle radio italiane "Invisibile", il singolo d' esordio della cantautrice  Alice Caroli, in arte ALI, brano che porta anche le firme di Francesco Ciccotti e Giovanni Germanelli. Un brano pop/rap, prodotto dallo stesso Ciccotti (Waves Music Center) che rappresenta in pieno il mondo dell' artista pugliese, giovanissima ma con numerose esperienze nel campo musicale.
-Desiderare di “esistere” agli occhi di qualcuno che ha deciso di non vederci è come posizionare ogni obiettivo che possediamo, in una sola direzione, inquadrando il viso di quel qualcuno mentre lui ci sta sfocando, fino a renderci “INVISIBILE”-.

Biografia:

Alice Caroli, nata a Bari il 19.09.1996 e residente in Fasano (BR). È una cantautrice; all’età di sei anni ha iniziato a suonare la chitarra e all’età di sette ha iniziato a scrivere le mie prime canzoni. Dal 2016 lavora al suo progetto inedito con l’autore e produttore artistico Francesco Ciccotti, presso il Black Diamond Studio di Genova (GE); è chitarrista turnista presso stesso studio.
Il 7 Novembre 2017 si è laureata alla specialistica di II Livello in Chitarra classica presso il Conservatorio Nino Rota di Monopoli (BA), con votazione di 110/110. Ha frequentato un anno di canto pop e quattro anni del corso pre accademico di Composizione classica presso stessa sede insieme allo studio del pianoforte come strumento complementare. Dal 2018 ha intrapreso i suoi studi con Danila Satragno presso Savona (SV) e ha iniziato il corso abilitante di 1° livello riguardante la metodologia Suzuki come insegnante di Chitarra Suzuki, presso Saluzzo (CN).
Nell’anno accademico 2017/2018 ha frequentato un corso avanzato di lingua inglese con insegnante madrelingua presso la scuola “Fluent - Scuola di Lingue e Cultura” in Locorotondo (BA), per il conseguimento del Livello B2 della lingua inglese.
È la presidente dell’associazione musicale Musima in Monopoli (BA) dove è anche insegnante di chitarra classica. Insegna chitarra anche nella scuola “Aphard Academy” di Ostuni (BR).
- Il 7 Aprile 2006 ha vinto il 1° Premio, in qualità di chitarrista, del sesto Concorso Nazionale Europeo dell’Accademia Internazionale di Musica “Don Matteo Colucci”, in Torre Canne di Fasano (BR).
- Il 16 Maggio 2008 ho vinto il 1° Premio del concorso Nazionale Musicale di Chitarra - categoria A, presso la Città di Casamassima (BA).
- Il 31 Luglio 2016 ha vinto il 1° Premio del concorso “Puglia Festival” di Maglie dopo essersi esibita con un suo brano inedito (chitarra e voce); in giuria Giulio Nenna, compositore e sound designer.
- Il 28 Maggio 2017 ha vinto il premio “Migliore cantautrice fra i quindici migliori cantanti o cantautori in Puglia”, conseguito presso gli studi televisivi Canale 7, in Monopoli (BA).
- Il 17 Giugno 2018 ha vinto un “Riconoscimento speciale per l’originalità” dopo essersi esibita in qualità di chitarrista cantante alla prima edizione di “InCanta Faso” tenutasi in Piazza Ciaia presso Fasano (BR), in giuria Franco Fasano, Dario Salvatori, Ciro Greco, Domenico De Mola.
- Il 29 Luglio 2018 è stata giudice ed ospite alla terza edizione del concorso canoro "Puglia Festival" di Maglie, dopo averlo vinto nel 2016.

MINA: esce oggi “PARADISO (Lucio Battisti Songbook)”, una raccolta con le canzoni di Battisti-Mogol già cantate da Mina più due brani mai interpretati

MINA

ESCE OGGI IL NUOVO DISCO
"PARADISO (Lucio Battisti Songbook)"

Disponibile in DOPPIO CD, TRIPLO LP e in DIGITALE

Una raccolta con le canzoni di Battisti-Mogol già cantate da Mina più due brani mai interpretati:
"Vento nel vento" arrangiata da Rocco Tanica
"Il tempo di morire" arrangiata da Massimiliano Pani.

Da venerdì 16 novembre in radio "Il Tempo Di Morire"

Mina e Lucio Battisti, separatamente e insieme, hanno scritto gran parte della storia della canzone italiana moderna. Insieme hanno anche scritto una pagina indimenticabile della storia della televisione italiana, con quei poco meno di nove minuti di duetto a "Teatro 10" del 23 aprile del 1972 ai quali è stato persino dedicato un intero libro (e durante i quali cantarono "Insieme", "Mi ritorni in mente", "Il tempo di morire", "E penso a te", "Io e te da soli", "Eppur mi son scordato di te" ed "Emozioni"). I percorsi professionali di Mina e Battisti sono corsi paralleli intersecandosi per un breve, ma fecondissimo periodo, quando, a cavallo fra il 1970 e il 1971, Mina ha pubblicato quattro singoli inediti consecutivi con canzoni di Battisti e Mogol: "Insieme" (nel maggio 1970), "Io e te da soli" (nel novembre 1970), "Amor mio" (nel maggio 1971), "La mente torna" (ottobre 1971). E Mina ha continuato ad esplorare il canzoniere battistiano negli anni a seguire, non solo con l'epocale album "Minacantalucio" (1975) e con il successivo "Mazzini canta Battisti" (1994), ma anche in altri album di studio, e anche dal vivo, e persino incidendo versioni in altre lingue delle composizioni firmate da Battisti e Mogol.  Come scrive Luciano Ceri nel suo "Pensieri e parole: Lucio Battisti: una discografia commentata": "che Mina avvertisse quanto per lei fosse congeniale la scrittura di Battisti lo testimonia il fatto che nel corso degli anni non è mai stata troppo tempo senza inserire nel suo ormai tradizionale doppio album autunnale una canzone a firma Mogol - Battisti".

Della veridicità di questa affermazione dell'esperto Ceri non potrebbe esserci migliore testimonianza che "Paradiso - Battisti Songbook", in cui Mina ha raccolto tutte le sue interpretazioni già edite delle canzoni di Battisti-Mogol, arricchendolo con il valore aggiunto di due inediti assoluti; sono le due canzoni che aprono il primo CD e il primo vinile: "Vento nel vento", arrangiata da Rocco Tanica, e "Il tempo di morire", arrangiata da Massimiliano Pani.  Quest'ultima è in rotazione radiofonica da venerdì 16 novembre.

Sono stati recuperati anche due brani non più facilmente reperibili, a suo tempo inclusi nell'antologia fuori catalogo "Mazzini canta Battisti" ("Perché no" e "Il leone e la gallina").

L'edizione in CD di "Paradiso - Battisti Songbook" contiene inoltre alcune rarità: cinque canzoni di Battisti interpretate in spagnolo e una interpretata in francese.

È quasi superfluo precisarlo, ma segnaliamo che - dopo aver "riaperto le tracce", come si dice in termine tecnico, degli originari mixaggi: a partire da quelli da 8 o da 16 piste per arrivare a quelli da 48 piste digitali - tutte le registrazioni incluse in "Paradiso - Battisti Songbook" sono state riversate in digitale dai nastri originali, editate, restaurate, rimasterizzate e rimixate a cura del magistrale Celeste Frigo, con la continua, costante e attenta supervisione di Mina, che ha seguito personalmente da vicino l'intera operazione: e ora tutte le canzoni risplendono nella pulizia, nella dinamica e nella pienezza dei suoni e della voce. Ad alcune, cinque in tutto, sono stati addizionati programmazione e tastiere a cura di Ugo Bongianni e Massimiliano Pani. Ma è tutto specificato negli accuratissimi credits di "Paradiso - Battisti Songbook", che – nelle due versioni, CD e vinile - riportano nel dettaglio le informazioni su ogni canzone (al termine di questa scheda le trovate sintetizzate per comodità di consultazione). E' da notare che l'elenco dei nomi degli arrangiatori dei brani è una sorta di "who's who" della categoria, comprendendo (in ordine alfabetico) Victor Bach, Gianni Ferrio, Detto Mariano, Pino Presti, Gian Piero Reverberi, Gabriel Yared, e i già citati Rocco Tanica e Massimiliano Pani. E lo stesso si può dire per i nomi dei musicisti che hanno accompagnato Mina nelle sue interpretazioni: una squadra di strumentisti eccellenti al servizio di una coppia di autori impareggiabile e di una voce incomparabile.

"Paradiso - Battisti Songbook", racchiuso in una elegante e raffinata confezione curata come sempre da Mauro Balletti e da Giuseppe Spada, s'intitola così perché "per un'interprete cantare le canzoni di Lucio è un'esperienza celestiale", ed esce nell'anno in cui ricorre il ventennale della scomparsa di Battisti. Nel libretto dell'edizione in CD e sulla copertina dell'edizione in vinili è ripresa la lettera che Mina scrisse su "Liberal" il 28 settembre 1998 a Lucio, qualche giorno dopo la sua morte. Sono parole delicate, affettuose ed emozionanti, e ci pare bello che siano riproposte anche qui di seguito.

 

Lettera di Mina a Lucio Battisti

 

" Caro Lucio,

questa è una lettera che volevo scriverti da tanto, tanto tempo. Ogni volta che sentivo un tuo pezzo, ogni volta che qualcuno, per strada, fischiettava qualcosa di tuo mi veniva voglia di mettermi in contatto con te, ma ho preferito rispettare (figurati se proprio io non lo dovevo fare…) il tuo desiderio di essere lasciato in pace. E forse ho fatto male, sai? Perché adesso non so come fare per restituirti, almeno in parte, la gioia, la tenerezza, il senso di invincibilità, la coscienza di fare qualcosa di perfetto che mi dava il cantare i tuoi pezzi. Erano come il più inattaccabile meccanismo, come l'arma più efficace, come una corazza lucentissima, come una seconda pelle ancora più aderente della prima. Erano costruiti con quella apparente semplicità, con quel naturale delizioso totale mood cosmico, che fa pensare alla fluidità di Puccini, al prezioso andamento di certi canti gospel. E insieme così piantati nella tradizione della canzonetta italiana da far cantare i garzoni mentre vanno in bicicletta a consegnare il pane, i bambini e tutte le madri d'Italia mentre preparano il pranzo per i propri cari. 

Che talento straordinario, che dono raro quello di essere capiti da tutti e da tutti essere amati proprio per quello che realmente si è. Sei stato il più grande nel realizzare il miracolo che ci fa sentire tutti figli della stessa materia, che ci fa cantare tutti insieme con le lacrime agli occhi.

In questi giorni ho dovuto assistere a qualche intervento sgradevole e a tanti, tantissimi omaggi commossi e sinceri. Voglio ricordarmi soltanto questi. Voglio ricordarmi gli occhi lucidi di ragazzi giovanissimi e di uomini e donne anche più che adulti. Voglio ricordarmi i tuoi, che Dio li benedica, ti hanno difeso con la forza dell'amore da tutto il caravanserraglio massmediatico. Voglio ricordarmi quei piccoli mazzolini di fiori, quei bigliettini che ti hanno portati anche loro, credo, per cercare di restituirti un pochino di quello che tu hai dato a tutti noi. Sai, avevo un sogno. Una pazzia. Insieme con Moreno, un giovane corista molto bravo che tu non hai conosciuto, ma che ti ama almeno quanto me, avevamo deciso che se tu mai avessi fatto di nuovo un concerto, saremmo venuti a farti il coro. Per il grande piacere di stare dietro di te e cantare insieme a te quelli che sono i nostri perfettissimi, storici, splendidi, adorati pezzi di vita. E, nella nostra follia, avevamo già pensato alla scaletta, a quali pezzi fare, alla formazione dell'orchestra, persino ai vestiti. Ogni volta che ci incontravamo in sala di incisione aggiungevamo qualche dettaglio al nostro progetto. Tutto era variabile tranne la presenza di due soli coristi: noi due, per l'appunto. Non importa. Vuol dire che la cosa è soltanto rimandata.

 

Tua Mina".

 

28 settembre 1998 (19 giorni dopo la morte di Lucio Battisti)

Originariamente pubblicato dal settimanale "Liberal"



La tracklist di "Paradiso - Battisti Songbook":
"VENTO NEL VENTO" (dall'album "Paradiso - Battisti Songbook", 2018),  "IL TEMPO DI MORIRE" (dall'album "Paradiso - Battisti Songbook", 2018), "IO E TE DA SOLI" (dall'album "Del mio meglio", 1970), "EPPUR MI SON SCORDATO DI TE" (dall'Album "Finalmente ho conosciuto il conte Dracula...", 1985), "PERCHÉ NO" (dall'album "Mazzini canta Battisti", 1994), "INSIEME" (dall'album "Quando tu mi spiavi in cima a un batticuore", 1970),  "IO VORREI, NON VORREI, MA SE VUOI" (dall'album "Uiallalla", 1989), "CON IL NASTRO ROSA" (dall'album "Lochness", 1993), "NESSUN DOLORE" (dall'album "Rane supreme Vol. 1", 1987), "E PENSO A TE" (dall'album "Mina", 1971), "ACQUA AZZURRA, ACQUA CHIARA" (dall'album "Catene", 1984", "AMOR MIO" (dall'album "Mina", 1971), "LA MENTE TORNA" (dall'album "Del mio meglio n. 2", 1971), "IL LEONE E LA GALLINA" (dall'Album "Mazzini canta Battisti", 1994), "IO VIVRÒ SENZA TE (Live)" (dall'album "Dalla Bussola. Mina", 1972), "MEDLEY: Emozioni / Ancora tu / Sì, viaggiare / I giardini di marzo (Live)" (dall'album "Mina. Live '78 (registrato a "Bussoladomani")", 1978), "I GIARDINI DI MARZO", "IL NOSTRO CARO ANGELO", "DIECI RAGAZZI (Dieci ragazze)", "INNOCENTI EVASIONI", "7 E 40", "EMOZIONI", "FIORI ROSA, FIORI DI PESCO", "29 SETTEMBRE", "L'AQUILA", "NON È FRANCESCA" (dall'album "Minacantalucio" 1975), "AMOR MIO" (Spanish version di "Amor mio"), "YO PIENSO EN TI" (Spanish version di "E penso a te"), "JUNTOS" (Spanish version di "Insieme"), "QUE NOS SEPAREMOS" (Spanish version di "Io e te da soli"), "LA MENTE CAMBIA" (Spanish version di "La mente torna") (dall'album "Amor mio. Mina canta en español", 1972), "L'AMOUR EST MORT" (French version di "Io e te da soli"), (dal 45 giri "L'amour est mort" / "La vie", 1972).



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giovedì 29 novembre 2018

In radio “Le Favole”, il nuovo singolo del cantautore toscano Il Migno




Il nuovo brano di Francesco Mignogna, in arte il Migno è un brano dalla sonorità ipnotica con un testo ancora una volta malinconico. Anche stavolta l'artista toscano non usa i soliti convenevoli con i testi,  arrivando dritto all'anima parlando di verità che in un rapporto talvolta sono nascoste. Scritto e arrangiato presso il Seventh Floor studio dallo stesso Mignogna, è accompagnato da un videoclip girato come quello precedente in Islanda.

Biografia

 Arrangiatore, musicista ed autore per : Viola Valentino, Scialpi, Valeria Rossi, Leandro Barsotti, Den Harrow, Lidia Pastorello (Amici 2011), Paolo Macagnino (Amici 2013) e per vari ragazzi di “Io canto” e “Ti lascio una canzone”. Ha inoltre firmato canzoni con Paolo Limiti ,Vladi Tosetto e scritto un brano per il film "Italian businness". I suoi brani sono stati programmati su molte radio italiane tra cui: Radio Italia, Radio 105, Radio Uno RAI. Ha fatto parte della giuria di idoneità di Area Sanremo per le selezioni della regione Toscana. La sua attività si alterna tra Live e il suo studio di Piombino (Li).

martedì 27 novembre 2018

“Sola si sta bene”, in radio il nuovo singolo di Giada D’ Auria




La cantautrice Giada D'Auria presenta il nuovo singolo "Sola si sta bene" su Etichetta Interbeat, il brano è tra le 69 canzoni degli artisti selezionati di Sanremo Giovani 2019.
Finalmente le parole diventano musica. Tutte quelle frasi rimaste chiuse dentro un quaderno per decenni, si sono trasformate in note, in suoni, in melodie e ritmo.
La maturità di una donna che ha deciso di prendere in mano la propria vita e buttarsi a capofitto in una passione, la musica, che da tutta la vita la accompagna.
Nel 2017 esce il primo singolo “Stai ferma”, che riesce a raggiungere i cuori di tantissime persone.
Il video riceve molte visualizzazioni in poco tempo e il nome di Giada inizia a fare capolino anche nell‘ambiente discografico.
Sonorità pop melodiche e un tema molto attuale e controverso, l’omosessualità femminile.
L’anno dopo il secondo singolo esce nell’estate. “Vita, morte e miracoli”.
Fresco, ritmato con marcate e spiccate sonorità R&B. Anche qui il video la fa da padrone andando a delineare ancora meglio quello che la musica e le parole già esprimono in maniera precisa ed essenziale. La voglia di una donna di riprendere in mano la propria vita. Di ricominciare in una nuova città.
Con “Sola si sta bene”, il singolo presentato, si va a delineare ancora di più il carattere di un’artista veramente poliedrica ma con una precisa identità musicale e stilistica.
La voglia di mettersi in gioco, sempre presente, nei suoi testi, qui si fa ancora più presente.
Una donna che, dopo una grossa delusione, decide di mettersi in gioco, di assaporare la propria solitudine, Di bastare a se stessa e cercare la propria essenza.
Dopo questi 3 brani il progetto ha preso piede e, nella primavera del 2019, uscirà l’album completo. Sonorità new soul, con forti contaminazioni hip hop e elettroniche che valorizzano la voce calda, sabbiata e distorta di Giada.
Un timbro originale per un’artista unica. Un’artista con alle spalle anni di palchi importanti in giro per l’Italia.
Il disco mirerà a celebrare il mondo femminile, raccontarne le sfumature, la verità, la complessità, senza scendere nel vittimismo o nel falso moralismo. Parole dirette, crude, ma anche sognanti e oniriche, sempre però vere e genuine. Proprio come Giada.

Biografia

Giovane cantante professionista romana, da 15 anni calca i più importanti palcoscenici italiani e Europei come protagonista di musical di fama internazionale come “Grease” Compagnia della Rancia regia di Federico Bellone, “Flashdance” Stage Entereinment, “Priscilla la regina del Deserto” original Broadway production, “50 sfumature the Musical parody” Art Work production, “Processo a Pinocchio”, per la regia di Andrea Palotto, vincitore dei Musical Awards nella categoria “Spettacoli Inediti”, “Jersey Boys” regia di Claudio Insegno prodotto dal Teatro Nuovo di Milano vincitore del premio “miglior musical dell’anno 2015/016” in scena anche a Parigi per tutto settembre 2016 a Les Folies Bergère. Nel 2017 è coprotagonista femminile de “La Febbre del sabato sera” in tour per tutta Italia.
Nel 2018 lavora come coreografa e regista associata del musical “Madagascar”, sia nel tour italiano sia in quello spagnolo.
Sempre in questo anno scrive, produce e dirige uno spettacolo inedito dal titolo “Diversamente Frida” liberamente ispirato all’artista con musiche popolari della tradizione messicana e spagnola.
Nel 2014 è in scena con “Sarà perché ti amo” Musical scritto e diretto da Alfonso Lambo come protagonista femminile, prodotto da Abramo Allione Edizioni Musicali srl, nota casa discografica con la quale inizia un percorso musicale realizzando un cd dei più grandi successi dei Ricchi & Poveri con nuovi arrangiamenti e nuove sonorità.
Partecipa alla realizzazione di un secondo disco “Il Primo Agosto” prodotto dalla Tornado e Freak Musical Company.
Lavora come cantante e corista in “Domenica in 7 giorni”, con Pippo Baudo per Rai Uno.
Studia canto classico e moderno, tecnica jazz e canto soul con la soprano Giosiana Pizzardo, Tiziana Salvador, Cheryl Porter, Loretta Martinez, sua vocal coach, docente di di tecnica vocale, voice craft ed esperta di logopedia per cantanti.
Perfeziona i suoi studi sulla voce con il famoso vocal coach delle star di Hollywood Eric Vetro durante la sue permanenza a Los Angeles.
Autrice di testi teatrali tra cui “Sarai per me”, spettacolo inedito che ha debuttato in Italia come spettacolo off nel 2014, con il quale si andava ad indagare le relazioni intime tra uomo e donna.
Approfondisce la sua formazione per una maggiore completezza artistica studiando recitazione e danza, passando dal teatro comico alla commedia dell'arte con insegnanti del calibro di Lydia Biondi, Francesca Draghetti, Roberto Stocchi, fino a dedicarsi a masterclass intensive tenute dall’acting coach Bernard Hiller a Los Angeles.
Si diploma all'Accadmia del Teatro dell'Orologio di Roma (accademia triennale di teatro sperimentale) diretta dal regista Riccardo Cavallo, partecipa a seminari di recitazione presso la NUCT Università del cinema di Roma diretti da Sergio Rubini.
Cinema e fiction:“The Clan” film diretto e interpretato da Christian De Sica, “La Squadra 7” Rai3, “Il maresciallo Rocca e l'amico d'infanzia” Rai1, “Negli occhi dell'assassino” Canale5, “Il giorno della Soah” docufilm di P.
Da qualche anno collabora insieme al pianista e compositore Massimo Carrieri per il suo progetto discografico scrivendo testi e melodie.


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