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mercoledì 30 settembre 2026

ALBERTO BALDO – ecco “Metà per Me”

 

Dopo “Mojito alle Hawaii”, il cantautore presenta un nuovo singolo dedicato a chi continua a dare agli altri senza chiedere nulla in cambio.

Dopo il ritorno con “Mojito alle Hawaii”, Alberto Baldo presenta “Metà per me”, il nuovo singolo che racconta la natura di chi non riesce a fare a meno di donarsi agli altri, anche senza avere garanzie su ciò che riceverà in cambio.

Una ballata intima che sceglie di parlare al plurale, attraverso un “noi” in cui possono riconoscersi tutte quelle persone che, pur avendo poco, continuano a trovare qualcosa da offrire. Tempo, attenzione, energie, sentimenti: una forma di generosità tenace che non nasce dall’aspettativa di essere ricambiati, ma da un modo profondamente istintivo di stare al mondo.

Al centro del brano c’è però anche la necessità di non dimenticare se stessi. Dare, sì, ma imparando a conservare sempre “metà per sé” nel serbatoio: uno spazio da proteggere per non esaurirsi e, allo stesso tempo, non rinunciare alla propria natura.

“Metà per me” racconta così un equilibrio delicato tra apertura verso gli altri e cura di sé, affidandosi a un’immagine semplice ma evocativa: continuare ad annaffiare un terreno apparentemente arido e piantare un seme, anche senza sapere se un giorno lo si vedrà crescere.

Un gesto che diventa metafora della fiducia e della capacità di continuare a dare valore alle cose, anche quando non esiste alcuna certezza sul loro futuro.

Alberto Baldo è un cantautore pop della provincia di Padova, che affonda le radici nella tradizione italiana, ma con uno sguardo contemporaneo e personale. La sua musica nasce dall’incontro tra introspezione, fragilità e attenzione sociale: un equilibrio che elabora esperienze quotidiane, contraddizioni e le trasformazioni del tempo in canzoni capaci di parlare in modo diretto. La sua scrittura, ricca di immagini e simboli, richiama suggestioni poetiche e letterarie, trasformando emozioni e osservazioni in testi che uniscono immediatezza e profondità.

I suoi brani affrontano temi come la fragilità umana, le disparità sociali, il tradimento delle aspettative e le sfide che il tempo impone. Ha pubblicato sette singoli, prodotti con la collaborazione dell’arrangiatore Franco Poggiali Berlinghieri e di altri musicisti, ottenendo riconoscimenti in contest internazionali. Porta in musica un bagaglio di vita e di esperienze che diventano occasione di riflessione e visione sincera, spontanea e profondamente emotiva, con l’obiettivo di lasciare una traccia in chi ascolta.

ASCOLTA “METÁ PER ME”!

https://orcd.co/albertobaldo-metaperme

“Vera”, il nuovo singolo di AnnoZzero

Un momento perfetto, vissuto insieme e rimasto impresso nella memoria.

“Vera”, il nuovo singolo delle AnnoZzero, nasce da quella sensazione difficile da trattenere: il desiderio di tornare, anche solo per pochi minuti, a un istante capace di mescolare felicità e nostalgia.

Il brano si muove tra dance-pop e suggestioni synth-pop che richiamano gli anni ’80 e ’90, costruendo un sound energico e immediato. Il ritmo four-on-the-floor e gli elementi funky danno vita a un groove trascinante, pensato per far ballare ma attraversato da una componente emotiva che va oltre la semplice dimensione della festa.

È proprio nel contrasto tra energia e malinconia che “Vera” trova la propria identità. La voglia di lasciarsi andare si intreccia al ricordo di qualcosa vissuto insieme, mentre la leggerezza della musica porta con sé quella sottile nostalgia che accompagna i momenti felici quando diventano parte del passato.

Le AnnoZzero trasformano così il ricordo in qualcosa di nuovamente presente: tre minuti in cui lasciarsi trascinare dal ritmo e, allo stesso tempo, tornare con la mente a un luogo, una persona o un momento che non abbiamo dimenticato.

“Vera” è un brano fatto per ballare, ma anche per lasciarsi andare al ricordo.

AnnoZzero è il duo formato da Maria Grazia “Bozz” Bozzini ed Elena Borile, unite nella vita e nella musica dal 2002. Nello stesso anno esordiscono con il nome Double-B, pubblicando il primo singolo “Volerò”.

Nel 2005 l’incontro con Gianmario De Maria segna l’inizio di una nuova fase del loro percorso: il duo cambia nome in AnnoZzero, mantenendo la doppia “z” come richiamo al nickname di Maria Grazia, Bozz, e dà vita a un nuovo progetto musicale. Con il brano “Un Sogno Per Domani” arrivano le prime attività promozionali e le ospitate televisive.

Negli anni successivi le AnnoZzero intensificano l’attività live e nel 2009 presentano inoltre a Milano il loro CD e il relativo videoclip.

Dopo alcuni anni di pausa, nel 2022 il duo torna a lavorare a nuova musica.

Con il produttore Giancarlo Boselli, con il quale prende forma un nuovo progetto discografico articolato in tre EP.

Nel settembre 2023 pubblicano il singolo “Chiara”, seguito a dicembre dall’EP “ORA”, che inaugura ufficialmente questa nuova fase artistica. Il percorso prosegue con il secondo EP “SONO” e con la realizzazione in lingua catalana del singolo “Inconscio”, attraverso il quale il duo apre il proprio progetto anche al pubblico spagnolo.

Parallelamente nasce “ORA SONO VERA”, docufilm diretto da Marco Sgorbati che intreccia la storia privata e musicale delle AnnoZzero affrontando i temi dell’omofobia e del bullismo. Pensato anche per essere presentato nelle scuole, il progetto racconta attraverso la musica la quotidianità di Elena e Bozz come coppia, mogli e mamme.

I titoli dei tre EP compongono proprio la frase ORA SONO VERA, creando un filo conduttore tra il percorso discografico e quello cinematografico.

ASCOLTA “VERA”!

https://orcd.co/annozzero-vera

 

martedì 29 settembre 2026

“Alla Sera, Nascono le Idee” è il nuovo singolo degli Edamame

 

“Alla Sera, Nascono le Idee” è il nuovo singolo degli Edamame e il primo passo verso “Crediamo alle mucche volanti”, EP di quattro tracce con cui la formazione inaugura una nuova fase del proprio percorso artistico.

Breve e incisivo, il brano è stato pensato come una vera e propria porta d’ingresso nel nuovo progetto: pochi minuti che anticipano l’atmosfera e il carattere delle tracce successive, introducendo immediatamente l’ascoltatore nel nuovo universo sonoro della band.

Con “Crediamo alle mucche volanti” gli Edamame scelgono infatti di rimettere in discussione parte dell’identità musicale costruita negli anni, muovendosi verso una scrittura e un sound più maturi e consapevoli. Le nuove sonorità riprendono il percorso già anticipato dal precedente singolo “Disse Ken”, anch’esso incluso nell’EP, ma lo sviluppano ulteriormente, segnando una distanza più netta rispetto alle produzioni del passato.

“Alla Sera, Nascono le Idee” assume così un ruolo preciso all’interno del progetto: non soltanto quello di presentare il nuovo lavoro, ma di definirne fin dall’inizio il temperamento. Una traccia essenziale e immediata che funziona come trampolino di lancio verso ciò che verrà dopo.

Gli Edamame nascono come duo, si trasformano in trio e, nel giro di pochi anni, tornano alla loro essenza originaria a due elementi.

La formazione attuale è composta da Matteo Verga, alla batteria e ai synth, e Andrea Manca, alle voci, chitarre e tastiere.

La forte complicità tra i due musicisti si traduce in un sound che fonde un alternative rock energico con atmosfere dream pop, attraversate da venature stoner che emergono tra le trame sonore.

ASCOLTA “ALLA SERA, NASCONO LE IDEE”!

ffm.to/edamame-allaseranasconoleidee

“Ci Spero Sempre” è il nuovo brano di Marco Catch

 

“Ci Spero Sempre” è il nuovo brano di Marco Catch, una riflessione cantautorale sulle aspirazioni che si scontrano con la realtà, sulle delusioni e sulle contraddizioni della società contemporanea. Con ironia e disincanto, l’artista racconta quella distanza che spesso separa ciò che vorremmo essere – e il mondo che vorremmo costruire – da quello con cui ci troviamo a fare i conti ogni giorno.

Al centro della narrazione rimane però un desiderio ostinato: quello di riuscire, nonostante tutto, a fare la differenza. Uno slancio che sopravvive alle aspettative infrante e alla consapevolezza dei propri limiti, raccontato attraverso una scrittura che alterna lucidità, sarcasmo e una leggerezza volutamente amara.

A creare un interessante contrasto con il contenuto del testo è la veste musicale di “Ci Spero Sempre”, energica e luminosa. Il ritmo incalzante dell’ukulele guida un arrangiamento acustico sostenuto da un basso avvolgente e da percussioni dinamiche, dando vita a un sound dalle sfumature folk-pop.

La leggerezza della musica diventa così il contrappunto a una riflessione tutt’altro che superficiale: uno sguardo disilluso sul presente che, dietro l’ironia, conserva ancora la volontà di credere nella possibilità di cambiare qualcosa.

Marco Catch è un cantante e compositore attivo sulla scena musicale dai primi anni Duemila. Dal 2010 al 2015 è la voce della rock band Borderline, con cui si aggiudica diversi contest del circuito underground, tra cui Rock Targato Italia, Band of the Year e Zombie Rock, arrivando a esibirsi su palchi come l’Alcatraz di Milano e il Forum di Assago.

Nel 2023 intraprende il proprio percorso solista, orientandosi verso un cantautorato sperimentale nel quale confluiscono la sua esperienza rock e una ricerca musicale più personale. Dal 2024 è inoltre la voce degli Oslavia, formazione alternative rock con cui pubblica nuova musica e porta avanti un’intensa attività live.

ASCOLTA “CI SPERO SEMPRE”!

https://orcd.co/marcocatch-cisperosempre

SKW – esce “Live at Whisky A Go Go”

 

L’album “Live At Whisky A Go Go” nasce da uno dei momenti più significativi della storia recente degli SKW: il tour americano del 2026 e, in particolare, la notte del 13 febbraio sul palco del leggendario Whisky a Go Go di Los Angeles.Sette brani restituiscono la sequenza di quella serata, dall’intro di “Mindset”, che apre il concerto con una progressiva costruzione d’attesa, fino a “Humans”, scelto per chiudere il set con un ritornello affidato alle voci del pubblico. Nel mezzo trovano spazio il ritmo pulsante di “Amnesia”, il contrasto fra la durezza dei riff e le aperture melodiche di “Light”, la spinta compatta di “Inside Out”, il carattere più istintivo di “Face To Face, Heart To Heart” e la scrittura sincopata di “Infinite Game”, con i suoi cambi di passo e i ritornelli più aperti.

Un repertorio che, nella dimensione live, mette in primo piano lo scambio con il pubblico e le diverse sfumature della scrittura degli SKW.

Dopo anni di carriera, dischi, palchi e chilometri condivisi, la band ha scelto di fissare quella serata in un live album registrato in uno dei luoghi simbolo della storia rock mondiale. Quattro musicisti, un viaggio dall’altra parte dell’oceano, una crew diventata famiglia e un concerto vissuto fino all’ultima nota compongono il contesto da cui prende forma “Live At Whisky A Go Go”.

L’audio, registrato professionalmente, è stato prodotto e mixato da Frank Andiver, che ha curato anche il mastering. La registrazione conserva il carattere della performance senza rinunciare alla definizione del suono, lasciando emergere riff, ritmiche, aperture melodiche e voci del pubblico.

TRACKLIST

MINDSET

Il brano apre il live con un’intro che costruisce gradualmente l’attesa prima dell’ingresso della band. I primi secondi fissano subito il carattere del concerto e introducono il pubblico nel suono degli SKW.

AMNESIA

Un ritmo pulsante accompagna uno dei primi momenti in cui il pubblico entra pienamente nel concerto. È qui che sotto il palco iniziano a comparire i primi headbang e la sala prende il passo della band.

LIGHT

“Light” riunisce due elementi distintivi della scrittura degli SKW: la durezza dei riff e le aperture melodiche. Nel live il breakdown porta il brano verso la sua parte più fisica, diventando uno dei passaggi più marcati della scaletta.

INSIDE OUT

“Inside Out” spinge il set in avanti con una costruzione compatta e immediata. Il brano mantiene serrato il ritmo della serata e lascia poco spazio alla pausa, con una struttura pensata per il palco.

FACE TO FACE, HEART TO HEART

Qui il concerto assume una dimensione più istintiva e festosa, con un’attitudine che richiama la parte più libera e fisica della cultura metal. Il pubblico può lasciarsi andare al ritmo, muoversi e condividere il brano senza filtri.

INFINITE GAME

“Infinite Game” concentra alcuni dei tratti più riconoscibili degli SKW: tempi sincopati, una scrittura moderna e ritornelli più aperti. Il passaggio fra sezioni serrate e aperture melodiche mette in evidenza la varietà del linguaggio della band.

HUMANS

“Humans” chiude il concerto quando pubblico e band hanno ormai percorso insieme tutta la scaletta. Il ritornello diventa una parte corale della performance e accompagna le ultime battute della serata, lasciando alle voci della sala il compito di chiudere il live.

Gli SKW nascono a Milano nel 1989 con il nome Skywalker. La formazione attuale, stabile dal 1996, è composta da Marco Laratro (voce), Simone Anaclerio (chitarra), Mirko Voltan (basso) e Giancarlo Piras (batteria).

Dopo i primi demo e una crescente attività live, nel 1998 la band cambia nome in SKW e pubblica “Techno-Logical”, album che apre alla dimensione internazionale e porta a un contratto con Adrenaline Records e a una distribuzione mondiale.

Negli anni successivi pubblicano “Connection” (2000), “Alter Ego” (2005), “Signs” (2014) e numerosi tour in Italia e all’estero, compresi Russia e Ucraina. Nel percorso la band condivide il palco con artisti come Soulfly, Amorphis e The Haunted.

Nel 2022 gli SKW tornano con “Mindset”, seguito nel 2023 da “Inside Out” con Alteria, “Humans”, dalla cover “Face to Face, Heart to Heart” e da “Infinite Game”, il cui videoclip viene presentato in anteprima su Sky TG24.

Il 19 gennaio 2024 esce “Humans” per Sorry Mom!/Be Next Music, distribuito da Universal. Dall’album arrivano anche “Voice of Fear” e “Reversal”, accompagnato da un videoclip horror realizzato con VIVAFX.

Nel 2025 gli SKW aprono a Milano il concerto dei Fear Factory per il tour dedicato ai trent’anni di Demanufacture.

Nel febbraio 2026 la band porta la propria musica negli Stati Uniti con quattro date tra California e Nevada. Nel deserto del Joshua Tree realizza con il regista Marco Bazzi il videoclip di “Augmented Humanity”, pubblicato come singolo nel maggio 2026.

A settembre 2026 arriva “Live at Whisky a Go Go”, primo album live ufficiale degli SKW, registrato nel celebre locale di Los Angeles. Il documentario video dedicato alla performance è previsto per ottobre 2026.

ASCOLTA “LIVE AT WHISKY A GOGO”!

https://benext.lnk.to/liveatwhiskyagogo

venerdì 25 settembre 2026

“vero hustler” è il nuovo EP di rosewood

“vero hustler” è il nuovo EP di rosewood, un progetto composto da cinque brani da un minuto, nati per vivere attraverso il linguaggio rapido e immediato dei social media e successivamente riuniti in un unico lavoro sulle piattaforme digitali e dal punto di vista audiovisivo.

Nasce così un vero e proprio concept EP, articolato in cinque episodi musicalmente differenti ma legati dalla stessa visione. rosewood attraversa sonorità che spaziano dall’old school hip hop contaminato dal rock al lo-fi, dalla hard techno al trap metal, fino al pop punk, utilizzando generi e linguaggi diversi per offrire altrettante prospettive sullo stesso presente.

A tenere insieme il progetto è una medesima identità: quella di chi cerca di rimanere genuino all’interno di una realtà precaria, caotica e spesso costruita sull’apparenza.

È proprio in questa prospettiva che va letto il titolo “vero hustler”, che ribalta volutamente l’immaginario tradizionalmente associato alla figura dell’hustler. Non è chi ostenta successo, denaro o uno status, ma chi continua a portare avanti il proprio percorso, confrontandosi anche con le fragilità e gli ostacoli della quotidianità.

Ad accompagnare l’EP c’è inoltre un video concept composto dai cinque videoclip dei brani, pensati come parti di un unico racconto audiovisivo. Le cinque dimensioni visive si intrecciano con quelle musicali, ampliando e valorizzando il significato complessivo di “vero hustler” e rafforzandone la natura di progetto unitario.

TRACKLIST

1996

Su una base old school hip hop attraversata da forti influenze rock e dnb, “1996” è un manifesto e autoritratto di rosewood. Cultura pop, musica, precarietà e critica sociale convivono in un flusso di riferimenti che osserva le contraddizioni del presente senza aderire alla polarizzazione che lo caratterizza. In mezzo alla disillusione rimane però una dichiarazione precisa: continuare a immaginare che qualcosa possa cambiare.

sfighe

Tra chillout, lo-fi e indie, “sfighe” trasforma una collezione di piccoli disastri quotidiani in un racconto ironico dell’ansia e della precarietà emotiva. La vita diventa una giostra assurda sulla quale, nonostante tutto, si continua a salire.

up!

Cassa dritta, hard techno ed energia da mosh pit: “up!” è il momento più fisico e liberatorio dell’EP. Tra riferimenti autobiografici, cultura nerd, musica, lavoro e vita quotidiana, rosewood racconta se stesso senza costruire un personaggio, rivendicando la propria indipendenza e il legame con la “città dell’acciaio”. È un invito a spegnere per un minuto la testa, alzare le mani e lasciarsi trascinare dal movimento.

hustler

“hustler” porta il progetto nel territorio della trap metal e rappresenta il nucleo concettuale dell’EP. Al centro c’è il rifiuto dell’apparenza e di una scena musicale percepita come sempre più artificiale, popolata da personaggi costruiti e racconti di successo spesso lontani dalla realtà. Il “vero hustler” diventa così chi, soffocato dai propri drammi e dalle proprie difficoltà, continua comunque a spingere senza fingere di essere qualcun altro.

ricordi?

Con “ricordi?” l’EP si chiude spostandosi su coordinate pop punk e su un terreno decisamente più intimo. I ricordi di una persona vengono lasciati metaforicamente “sul fondo del caffè”, mentre mancanza, impazienza e incapacità di ammettere fino in fondo ciò che si prova si intrecciano in poche immagini dirette. È il lato più vulnerabile di *vero hustler*: quello in cui, dopo aver osservato il mondo esterno, lo sguardo torna inevitabilmente su se stessi. rosewood è musica per chi non sa se sentirsi fuori posto o pensare che sia il mondo ad esserlo.

Classe 1996, mescola chitarre, beat, elettronica e parole dritte in faccia, raccontando il disagio di una generazione cresciuta tra precarietà, ansia, rabbia sociale e bisogno di restare umana, usando i generi come possibilità e non come confini.

Dal vivo rosewood diventa un trio con due chitarre, batteria e sequenze: essenziale e rumoroso.

Negli anni ha suonato e partecipato a realtà come Musicultura, _resetfestival, Musica da Bere, Musica Contro le Mafie, Controradio Rock Contest e Futures Italian Scouting, condividendo il palco con nomi come Baustelle, Tony Pitony, Marco Castello, Willie Peyote, Mobrici, Nitro, Bassi Maestro, Nerone, Giuse The Lizia, Dub FX, Melancholia e Klaus Noir.

ASCOLTA “VERO HUSTLER”!

https://orcd.co/rosewood-verohustler

 

ONLYFUZZ – ecco “Speak to the Manager”

Tra richieste di assistenza, procedure e burocrazia, il brano racconta con ironia come anche le cose più semplici possano diventare incredibilmente complicate

“Speak to the Manager” è il nuovo singolo degli OnlyFuzz, un brano che prende spunto da una situazione tanto comune quanto potenzialmente surreale: una normale giornata all’interno di un Service Desk.

Chiunque abbia avuto bisogno di assistenza informatica si sarà trovato almeno una volta a parlare con un operatore, cercando di capire il perché di determinate risposte, procedure apparentemente interminabili o passaggi che sembrano rendere ancora più complesso un problema nato come semplicissimo.

È proprio da questa esperienza che nasce “Speak to the Manager”, ispirato alla caotica quotidianità di un dipartimento IT e alle dinamiche che possono svilupparsi tra richieste di assistenza, protocolli ed esigenze degli utenti.

Con uno sguardo ironico sulla burocrazia del mondo tecnologico, gli OnlyFuzz raccontano così la sorprendente capacità di trasformare anche le questioni più immediate in qualcosa di molto più articolato, tra etichette, procedure e regole da seguire.

Una situazione ordinaria diventa così il punto di partenza per raccontare, con leggerezza e ironia, uno dei piccoli paradossi della vita contemporanea: più cerchiamo di organizzare e semplificare le cose, più rischiamo di complicarle.

Il progetto OnlyFuzz nasce nel 2022 in maniera spontanea e senza aspettative, durante una serata in sala prove tra amici. L’incontro tra distorsione e fuzz diventa subito il cuore del loro sound, portando la band a creare uno stile sempre più sporco e graffiante. La loro filosofia è chiara: “più sporco”, “più marcio”, fino a che, quasi senza accorgersene, i OnlyFuzz danno vita ai primi brani originali.

Nel 2023 pubblicano “Bleah!”, il loro primo lavoro in studio e nel 2024 partecipano all’edizione del Vicenza Rock Contest, dove vengono premiati come miglior band padovana. Questo risultato segna l’inizio della loro collaborazione con Sorry Mom!, iniziata a giugno 2024.

Con un sound potente e un’energia elettrizzante, i OnlyFuzz continuano a espandere i loro orizzonti musicali, promettendo nuove sorprese per il futuro.

ASCOLTA “SPEAK TO THE MANAGER”!

https://ffm.to/onlyfuzz-speaktothemanager

 

mercoledì 23 settembre 2026

NEROELETTRICO – “Il Cielo”, il nuovo singolo

Siamo tutti sotto lo stesso cielo: tra giorni sereni e tempeste, il nuovo brano racconta il viaggio della vita e la capacità di trovare la propria direzione

“Il cielo” è il nuovo singolo dei Neroelettrico, un brano che parte da un’immagine semplice e universale per raccontare il modo in cui attraversiamo la vita: siamo tutti sotto lo stesso cielo, nei momenti positivi così come in quelli più difficili.

Non possiamo sottrarci al viaggio, ma possiamo scegliere come affrontarlo. Ed è proprio il cielo a trasformarsi, nel brano, in una sorta di mappa da seguire, un punto di riferimento capace di ricordarci di guardare avanti e, soprattutto, di vivere il presente.

Sereno o attraversato dalle nuvole, il cielo diventa così lo specchio dei diversi momenti dell’esistenza. Ci sono giorni luminosi e altri più complicati, ma entrambi fanno parte dello stesso percorso.

Anche quando il cielo cambia e arriva simbolicamente la “neve”, rimane la possibilità di trovare qualcosa da celebrare, trasformando una giornata apparentemente difficile nel proprio giorno di festa.

Con “Il cielo”, i Neroelettrico raccontano così un viaggio fatto di cambiamenti, imprevisti e nuove prospettive, affidando a un’immagine che appartiene a tutti un messaggio semplice: restare nel presente, continuare il proprio cammino e imparare a riconoscere la luce anche quando il cielo non è sereno.

Neroelettrico è un progetto rock nato nel 2019 all’interno della scena indipendente romana, in cui convivono l’eredità del grunge e la tradizione del rock italiano più diretto e viscerale. Il sound si muove tra atmosfere scure, riff essenziali e una forte impronta urbana, attraverso un approccio ibrido che unisce strumenti analogici e produzione digitale.

Fin dagli esordi, il progetto porta avanti un percorso fatto di live nei locali storici della capitale e di una costante ricerca sonora orientata alla sintesi: chitarre e basso assumono ruoli complementari, sostenuti da ritmiche serrate e da testi che raccontano tensioni, contraddizioni e frammenti della quotidianità metropolitana.

La scrittura dei Neroelettrico privilegia l’impatto emotivo e la concretezza, dando vita a brani che crescono in intensità e mantengono una riconoscibile identità visiva e narrativa. Il progetto continua a evolversi attraverso nuove produzioni originali, mantenendo saldo il legame con la scena romana e con un immaginario in cui introspezione, energia ed estetica rock contemporanea si incontrano.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=ApxQFr4IbRA

 

“Amara Galera” è il nuovo singolo degli Heavy-Co.Co

 

“Amara Galera” è il nuovo singolo degli Heavy-Co.Co, un brano che mostra un volto diverso della band e si allontana dalle atmosfere del precedente “Cicinin” per entrare in una dimensione più introspettiva e leggermente malinconica.

Ad accompagnare l’intero pezzo è un riff ricorrente che diventa una sorta di filo conduttore, guidando l’ascoltatore attraverso le emozioni e le immagini evocate dal testo. Una struttura che asseconda il carattere riflessivo della canzone e lascia spazio alle parole e al loro significato.

Al centro di “Amara Galera” c’è la consapevolezza della fine di una relazione. Quel momento in cui diventa sempre più difficile ignorare ciò che sta accadendo e ci si trova costretti a fare i conti con la conclusione di un legame che ha avuto un peso importante nella propria vita.

Le immagini del testo restituiscono in maniera diretta questa presa di coscienza, insieme alla difficoltà di accettare che qualcosa che sembrava destinato a durare possa invece arrivare alla fine.

Siamo davvero pronti ad ammettere che un legame importante sia terminato?

È intorno a questa domanda che si sviluppa “Amara Galera”, trasformando la fine di una relazione in un momento di confronto con se stessi e con ciò che resta quando diventa necessario lasciarsi qualcosa alle spalle.

La band nasce da un’idea dei fratelli Moschetti e prende forma nel 2019 con l’ingresso del batterista Stringari. Poco dopo alla formazione si aggiunge Luce come seconda chitarra, completando il primo assetto del gruppo.

Con il nome di Pandemia, la band registra quattro brani strumentali che verranno successivamente remixati da Tafuro, anche a causa dell’assenza di un cantante nella formazione iniziale.

Dopo un cambio di formazione nel gennaio 2026 la band avvia una collaborazione con l’agenzia Sorry Mom!, aprendo così una nuova fase del proprio percorso artistico.

ASCOLTA “AMARA GALERA”!

https://orcd.co/heavycoco-amaragalera

martedì 22 settembre 2026

I Tales of Oneira pubblicano il nuovo singolo “Paralyzed”

 

Con il nuovo singolo “Paralyzed”, i Tales of Oneira mettono in musica ed immagini l’esperienza inquietante della paralisi del sonno: la mente si sveglia, ma il corpo resta intrappolato in una dimensione liminale autonoma che non risponde ai comandi.

Durante l’immobilità, le paure emergono come demoni dal sottosuolo, riversando sulla malcapitata ansia, disperazione e apatia, che si traducono nella sensazione di avere un macigno sul petto: “Feel the pressure on your chest / Try to be yourself”.

Il confine tra sogno e realtà si dissolve così poco alla volta, lasciando la protagonista sola nel bel mezzo dell’incubo.

Il brano abbraccia mondi sonori diversi: strizza l’occhio al metalcore moderno, fatto di groove serrati e tensione pre-breakdown, che contrasta con le atmosfere sinfoniche dai tratti gotici.

La voce femminile introduce una dimensione teatrale e oscura, mentre chitarre e ritmiche spingono il brano verso una fisicità opprimente. “Paralyzed” fluttua sulla linea di confine tra queste due dimensioni: aggressività e atmosfera, materia e allucinazione, lucidità e terrore.

La zona instabile del delta del fiume in cui acqua dolce e acqua salata si incontrano e il confine perde consistenza, il punto dove è più facile affogare. “You drown more and more / You can’t be yourself” perché il nemico non arriva dall’esterno, al contrario siamo noi in lotta con noi stessi.

Come primo capitolo del concept, il singolo scava nella parte più fragile e incontrollabile dell’esperienza umana, nel momento esatto in cui aprire gli occhi non significa ancora essere davvero svegli.

Il progetto nasce dall’incontro tra Giuseppe e Carlo durante i loro studi in ingegneria del suono. Nel settembre 2023, dopo due anni di formazione accademica condivisa e reciproca stima professionale, il forte desiderio di collaborare, unito a una profonda sinergia musicale, ha portato alla creazione di un progetto che fonde le loro diverse passioni: il metal moderno, la synthwave, la schiettezza e la produzione raffinata del pop, le profondità psicologiche dell’horror e il mondo dei sogni.

Questi primi confronti ed esperimenti creativi si sono presto evoluti in una visione chiara: la creazione di un concept. L’obiettivo era esorcizzare le paure attraverso la narrazione musicale, il tutto ambientato in un paesaggio onirico dove il subconscio prende il comando.

Una volta definita la visione, il nome è venuto da sé: Tales of Oneira. È seguita una meticolosa ricerca dei collaboratori ideali tra amici fidati e conoscenze di lunga data, portando al consolidamento finale della formazione della band.

I primi mesi del 2024 sono stati dedicati al perfezionamento dell’EP di debutto, uscito a novembre. È seguito un tour promozionale nel Nord Italia, culminato con l’esibizione al prestigioso Teatro Ariston di Sanremo come finalisti nazionali del concorso Sanremo Rock (dove si sono classificati al quarto posto).

Attualmente, la band è impegnata nella finalizzazione del nuovo album. All’attività in studio, si affianca una prolifica attività live che li ha portati a calcare palchi importanti della scena lombarda tra cui il Rock’n’Roll di Milano ed il Circolo Magnolia in supporto agli Unearth.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=QWuQ1Bwt7Y8

domenica 20 settembre 2026

SEBASTIANO MONCATA – è uscito “THROUGH THE WOODS”

 

Un fitto bosco, una luce da raggiungere e un piccolo protagonista alle prese con un viaggio decisamente fuori dall’ordinario. “Through The Woods” è la terza traccia di “An (Extra) Ordinary Day – A Proclassic Rock Album”, il concept strumentale di Sebastiano Moncata che unisce musica e immaginario fantasy.

L’intero progetto racconta, brano dopo brano e attraverso una serie di illustrazioni che accompagnano l’ascolto, l’assurda giornata di uno Gnomo, trasformando ogni composizione in un nuovo capitolo della sua avventura.

In “Through The Woods” la storia riprende dopo l’attraversamento di un villaggio apparentemente abbandonato. Lo Gnomo raggiunge un imponente albero ma, precipitando all’interno della sua corteccia, viene improvvisamente catapultato in un bosco fitto e misterioso. Non gli resta che farsi coraggio e attraversarlo, alla ricerca di una fonte di luce e di una possibile via d’uscita.

Caratterizzato da sonorità prog e atmosfere fortemente legate all’universo fantasy, il brano è suddiviso in tre parti che seguono musicalmente le diverse fasi del percorso.

Fate, folletti e persino un grosso troll con gli occhiali intento a leggere sotto un fungo diventano parte di un paesaggio sospeso tra mistero e ironia, nel quale la musica costruisce immagini senza bisogno di parole.

La traversata conduce infine lo Gnomo fuori dal bosco e verso una nuova destinazione: l’antro del druido, dove la sua singolare avventura è pronta a proseguire.

Con “Through The Woods”, Sebastiano Moncata aggiunge così un nuovo tassello al racconto di “An (Extra) Ordinary Day”, costruendo attraverso il linguaggio strumentale un vero e proprio viaggio sonoro e visivo.

Sebastiano Moncata nasce ad Avola. Appassionato di musica sin da piccolo, terminati gli studi classici si iscrive al Conservatorio G.B. Martini di Bologna, dove si laurea col massimo dei voti in Chitarra, sotto la guida del Maestro Piero Bonaguri.

Nel 2013 firma un contratto con l’etichetta Green Production per la distribuzione di un EP strumentale di musica Progressive/alternative Rock dal titolo “That strange garrett” con il duo J&M.

Nel 2019 consegue il Diploma di II livello con il massimo dei voti e lode.

Studia presso l’ Estonian Academy of Music and Arts di Tallinn e nel 2021 segue i corsi di perfezionamento presso l’Accademia Chigiana di Siena, sotto la guida del Maestro Oscar Ghiglia.

Dal 2019 si dedica al repertorio contemporaneo per chitarra; commissiona al compositore Roberto Tagliamacco una serie di brani per chitarra sola, eseguiti all’interno dello spettacolo teatrale “Capricci del ‘900”- regia di Giuseppe Liotta.

Nel 2021 pubblica con l’etichetta Dotguitar il primo disco di chitarra classica solista, con musiche di R. Tagliamacco; nel 2025 esce invece “Memorias de España”(Dotguitar), una raccolta di brani di musica spagnola e sudamericana di Autore arrangiata per chitarra, violino e voce.

Cresciuto a pane e rock, si è sempre dedicato alla composizione di musica dalle influenze grunge/prog.

Nel 2025 compone, suona, e produce “An (Extra) Ordinary Day – A Proclassic Rock Album”, un concept strumentale con ambientazione fantasy, impreziosito da un libretto di illustrazioni che guida l’ascoltatore attraverso le magiche e surreali scene che si dipanano brano dopo brano.

E’ docente di chitarra presso la scuola media a indirizzo musicale di Busseto.

ASCOLTA “THROUGH THE WOODS”!

Spotify: https://shortlink.win/1ypK0

“Pensi Mai”, il nuovo singolo dei 7RI8

 

“Pensi Mai”, il nuovo singolo dei 7RI8, segna l’inizio di una nuova fase per la band e apre la strada verso il secondo album. Una direzione artistica più immediata e legata al presente, al qui e ora, che sta caratterizzando anche i nuovi brani a cui il gruppo sta lavorando in sala prove.

Al centro di “Pensi Mai” c’è una domanda apparentemente semplice, ma capace di innescare un vero cortocircuito mentale: quanto potere diamo ai nostri stessi pensieri?

Il brano si sviluppa intorno a un paradosso racchiuso nella frase “Pensi mai se non pensi mai ai tuoi pensieri che peso dai?”. Un gioco di parole che diventa il punto di partenza per interrogarsi sul valore che attribuiamo a ciò che attraversa la nostra mente e, soprattutto, su quanto quel peso possa condizionare la nostra vita.

Non è un invito all’inconsapevolezza o alla superficialità.

Al contrario, “Pensi Mai” parla di consapevolezza emotiva: della capacità di fermarsi, osservare ciò che ci sta accadendo e provare a ridimensionare pensieri, situazioni e persone quando iniziano a schiacciarci, farci sentire piccoli o avvelenare lentamente il nostro quotidiano.

Il messaggio diventa allora diretto: fermarsi, riconoscere ciò che ci sta facendo male e provare a decidere consapevolmente quanto potere concedergli.

Musicalmente i 7RI8 traducono questo concetto attraverso la struttura ipnotica di un mantra psichedelico, costruendo quella che la band definisce una sorta di “manipolazione al contrario”: un cortocircuito che non vuole imprigionare l’ascoltatore nei propri pensieri, ma provare a liberarlo dal loro peso.

Con “Pensi Mai” i 7RI8 guardano così al presente e, contemporaneamente, iniziano a tracciare la strada verso il loro secondo disco, inaugurando una nuova fase del proprio percorso artistico.

Il 7RI8, a.k.a. TRIO78, sono una band alternative/grunge italiana nata nel 2019 a Belluno, in Veneto, tra le Dolomiti e il mare Adriatico.

La musica del trio è una graffiante esplosione di vibes, nata per risvegliare emozioni e costruita mescolando groove moderni e più tradizionali alle distorsioni che richiamano il grunge, il punk e l’alternative rock degli anni ’90 e 2000. A completare il sound della band c’è una passione condivisa per la musica degli anni ’80, che emerge in maniera più sottile nelle melodie e nelle ritmiche.

Forti dell’esperienza live maturata sul territorio anche attraverso progetti precedenti e paralleli, il 7RI8 hanno fatto del rapporto diretto con il pubblico uno dei propri punti di forza.

Il 7RI8 suonano per le persone, con l’obiettivo di emozionare ed emozionarsi insieme, portando sul palco le storie racchiuse nei loro brani.

ASCOLTA “PENSI MAI”!

https://ffm.to/7ri8-pensimai

giovedì 17 settembre 2026

NOTTURNA – ecco “TIVÙ”

 

La band, capitanata da Michele Rizzi, autore, compositore, chitarrista, cantante, produttore e tecnico del suono, presenta “Tivù”, il nuovo singolo che attraverso musica e parole propone una riflessione diretta e provocatoria sul ruolo della televisione nella società contemporanea.

Al centro del brano c’è uno sguardo critico nei confronti di quella televisione che, secondo l’artista, tende sempre più spesso a privilegiare l’intrattenimento facile e la ripetizione di format già collaudati, rischiando di distogliere l’attenzione da temi e questioni ben più rilevanti.

“Tivù” parte proprio da questa contraddizione: da una parte la televisione come strumento di svago, capace di entrare ogni giorno nelle case di milioni di persone; dall’altra la sensazione di trovarsi davanti a palinsesti sempre più prevedibili, nei quali la ricerca di idee nuove lascia spesso spazio a formule già sperimentate e considerate più sicure.

Non tutto, però, viene messo sullo stesso piano. Nel brano trova spazio anche il valore della divulgazione scientifica, storica e documentaristica, vista come una delle espressioni più interessanti del mezzo televisivo: una televisione capace di approfondire, stimolare curiosità e invitare alla riflessione, contrapponendosi alla velocità e alla frammentazione che caratterizzano buona parte dei contenuti consumati quotidianamente sui social.

La critica dei Notturna arriva inevitabilmente anche alla musica, spesso proposta al grande pubblico attraverso dinamiche che, nella visione dell’artista, tendono a privilegiare prodotti fortemente omologati e ripetuti fino a trasformarsi quasi in un mantra.

Il singolo è stato registrato e prodotto interamente da Michele Rizzi, che ne ha curato personalmente ogni fase della realizzazione: dalle chitarre alle tastiere, dal basso alle voci, fino al mixaggio e al mastering, con la preziosa partecipazione di Michele Manfredi alla batteria.

Il risultato è un brano compatto e potente, nel quale produzione e contenuto procedono nella stessa direzione: scuotere l’ascoltatore, provocarlo e, soprattutto, invitarlo a guardare con maggiore consapevolezza ciò che passa ogni giorno davanti ai suoi occhi.

I Notturna nascono alla fine degli anni ’80 da un’idea di Michele Rizzi, cantante, chitarrista e autore, oggi anche produttore e sound engineer della band. Il progetto propone un sound definito dallo stesso Rizzi new romantic rock progressive, caratterizzato da atmosfere avvolgenti e da una scrittura che unisce diverse influenze rock.

Dopo numerose esperienze live, nel 1994 pubblicano il primo EP “Un’altra Luna”, seguito nel 1998 dall’album “Illusioni”, registrato al Palace Recording di Udine e distribuito in collaborazione con Bluetattoomusic. Il disco ottiene riscontri positivi dalla stampa specializzata e nel 1999 la band riceve una nomination come miglior rock band emergente da Radio 105 Network.

Tra il 1999 e il 2001 i Notturna aprono i concerti di Timoria, Tiromancino e Meganoidi. Nel 2006 pubblicano “Le tue ali”, distribuito da Frontiers e accolto positivamente anche dalla stampa internazionale.

Dopo la scomparsa nel 2010 dello storico bassista e amico Stefano Simoni, la band attraversa un lungo e difficile periodo, tornando alla discografia nel 2013 con l’EP “Dentro me”, seguito dall’omonimo album nel 2014.

Nel 2021 esce “Tra gli Angeli”, album che vede anche la partecipazione alle tastiere di Derek Sherinian. Oggi i Notturna proseguono la loro attività con Michele Rizzi anche al basso e sono al lavoro su nuove produzioni e singoli previsti nel corso del 2026.

ASCOLTA “TIVÙ”!

Spotify: https://shortlink.win/1yi4k

mercoledì 16 settembre 2026

“Motel Pyranha” è il nuovo singolo dei SIKNA

 

“Motel Pyranha” è il nuovo singolo dei SIKNA, un brano diretto e senza compromessi che esprime un profondo disprezzo nei confronti di quelle figure manipolatrici che si muovono nell’ombra, sfruttando gli altri e agendo in maniera subdola per il proprio tornaconto.

Persone che la band identifica senza mezzi termini come “parassiti”: individui capaci di insinuarsi nelle relazioni e nelle dinamiche quotidiane, condizionando chi hanno intorno e traendo vantaggio dalle debolezze altrui.

Con “Motel Pyranha”, i SIKNA trasformano questa insofferenza in una presa di posizione netta, dando voce al rifiuto verso comportamenti tossici e manipolatori sempre più riconoscibili nella società contemporanea.

Ad accompagnare il singolo anche il videoclip ufficiale diretto da Marius Cherney (Imago Art Studios), una produzione realizzata nell’arco di tre giorni, tra due città e tre differenti location, con il lavoro di un’intera troupe al servizio della visione del regista.

Il risultato accompagna e amplifica l’immaginario di “Motel Pyranha”, traducendo visivamente l’attitudine e il messaggio del brano.

I SIKNA sono una band alternative rock di Novara nata dalle ceneri dei SIK.

Il loro sound affonda le radici nel grunge e nell’alternative rock anni ’90, con riferimenti a band come Nirvana, Soundgarden, Alice in Chains, Mudhoney e Seether, a cui si aggiungono influenze che spaziano dall’industrial al metal e al punk-rock. Distorsioni abrasive, feedback, riff pesanti e una forte attitudine live sono da sempre gli elementi centrali del progetto.

Dopo lo stop della fase pandemica, la band riparte con una nuova formazione e una nuova identità: nascono così i SIKNA, evoluzione naturale del precedente percorso, con un suono più compatto, oscuro e affilato.

Nel 2026 i SIKNA arrivano al debutto discografico con il primo album full-length “1.11”, in uscita per Sorry Mom!. Un lavoro costruito su riff pesanti, tensione emotiva e impatto fisico, che guarda al grunge e all’alternative rock senza nostalgia e mantiene al centro la dimensione live.

ASCOLTA “MOTEL PYRANHA”!

https://orcd.co/sikna-motelpyranha

“Red Burning Star” è il nuovo singolo dei Becoming Bellatrix

 

“Red Burning Star” è il nuovo singolo dei Becoming Bellatrix, un brano che sintetizza le influenze punk rock del gruppo attraverso un ritmo incalzante e un vero e proprio fiume di parole che accompagna l’ascoltatore per quattro minuti di euforia e velocità.

Come molti dei brani contenuti in “Don’t Kill My Dreams”, primo album del quartetto trentino, anche “Red Burning Star” affonda le proprie radici in esperienze realmente vissute. È proprio dal vissuto personale che nascono le canzoni più sincere della band: storie che diventano musica conservando tutta la loro immediatezza, unicità e forza.

“Red Burning Star” racconta quanto profondamente una persona possa entrare nella nostra vita, arrivando a scuotere certezze e convinzioni che sembravano ormai consolidate. Parla di quella sensazione di incompletezza che può nascere quando qualcuno diventa improvvisamente fondamentale, anche se prima del suo arrivo non ci si era mai sentiti davvero incompleti.

Ma parla soprattutto di chi riesce ad ascoltarci davvero. Di quelle persone capaci di vedere anche le parti più difficili di noi, comprenderne i demoni e, invece di combatterli, trasformarne lo sguardo.

Qualcuno che sa capire i tuoi demoni e disegnare piume sulle loro ali, mostrandoti così degli angeli.

Questa è “Red Burning Star”: una corsa veloce e viscerale che unisce l’urgenza punk rock a un racconto profondamente personale, nato dall’incontro con qualcuno capace di cambiare il modo in cui guardiamo noi stessi.

I Becoming Bellatrix costruiscono il proprio sound partendo dall’energia del punk rock, spingendola verso le sonorità dell’hard rock e del metal. La loro musica nasce dall’incontro delle diverse influenze con cui i componenti della band sono cresciuti e che continuano a far parte del loro percorso musicale. Senza la necessità di chiudersi all’interno di un’unica etichetta, il gruppo punta su brani diretti, energici e capaci di coinvolgere il pubblico.

Il 6 dicembre 2025 pubblicano “Don’t Kill My Dreams”, album finalista al Trentin Music Award nella categoria Miglior Album. Il disco nasce con l’intento di unire le persone e incoraggiarle ad affrontare le proprie insicurezze, accogliendo il cambiamento anche nei momenti più complessi. Musicalmente, “Don’t Kill My Dreams” mescola pop punk, metal e rock alternativo in un muro sonoro eclettico ma coeso, diventando il biglietto da visita della band e un punto d’incontro tra ascoltatori di generazioni diverse.

La dimensione live rappresenta un elemento centrale nell’identità dei Becoming Bellatrix ed è sul palco che la loro musica trova la sua espressione più immediata. Nel 2026 la band raggiunge le finali dello Skyfall Rock Contest e del Vicenza Rock Contest, consolidando ulteriormente il proprio percorso dal vivo.

Con una nuova formazione e una rinnovata energia, i Becoming Bellatrix stanno attraversando una fase di cambiamento e rinascita. Il nuovo materiale segna un ulteriore passo nella loro evoluzione, con un sound ancora più potente, maturo e diretto.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=TqLA8XSf5-8

“Mal di Testa”, il nuovo singolo di Marika

 

“Mal di Testa”, il nuovo singolo di Marika, racconta il momento in cui una relazione comincia a sgretolarsi e il distacco dell’altra persona porta con sé comportamenti egoisti e ingiusti, capaci di trasformare il rapporto in una fonte continua di disagio.

Al centro del brano c’è una relazione diventata tossica, nella quale la distanza non arriva in maniera netta, ma si manifesta attraverso atteggiamenti che feriscono e creano una situazione sempre più difficile da sostenere. Un malessere che non rimane confinato alla coppia, ma diventa evidente anche agli occhi di chi le sta intorno.

“Mal di Testa” racconta così anche il peso dello sguardo degli altri: le battute, i commenti e quelle situazioni in cui le persone intorno sembrano accorgersi di ciò che sta succedendo e finiscono, volontariamente o meno, per mettere ancora più in imbarazzo chi sta vivendo quel rapporto.

Il titolo diventa la sintesi di una condizione emotiva logorante: quel “mal di testa” provocato da una relazione che, invece di essere un luogo sicuro, si trasforma in una continua fonte di tensione.

Con “Mal di Testa”, Marika porta in musica una dinamica sentimentale tanto dolorosa quanto riconoscibile, raccontando il momento in cui prendere le distanze da qualcuno significa anche fare i conti con ciò che quella relazione ha lasciato dietro di sé.

Marika è una giovane cantante e cantautrice di 14 anni. Si avvicina alla musica fin da piccola grazie al papà Alessandro e inizia il suo percorso studiando pianoforte, per poi dedicarsi anche al canto sotto la guida dell’insegnante lirico Simone Angippi.

Prosegue la sua formazione entrando nella Focus On You Academy e nel 2024 partecipa a “Io Canto Family”, in onda su Canale 5, riuscendo ad arrivare fino alla finale.

Nel 2026 firma con Sorry Mom! con cui inizia un nuovo capitolo artistico.

ASCOLTA “MAL DI TESTA”!

https://orcd.co/marika-malditesta

martedì 15 settembre 2026

ELENA LEY – “Paura di Vivere”, IL NUOVO SINGOLO

Dopo “Multitasking Queen” e “Andare via”, arriva “Paura di vivere”, il terzo brano estratto da “Connectando”, il nuovo album di inediti di Elena Ley in uscita il prossimo 16 ottobre.

“Paura di vivere” nasce da una domanda: quanto di ciò che ci hanno insegnato sulla felicità, sull’amore e sul vivere senza rimpianti è davvero così? La canzone riflette sulle pressioni, sulle scelte e sulle cose che spesso non abbiamo il coraggio di dire, confondendo il silenzio con la diplomazia. È un invito a comunicare con più sincerità, ad accettare che ogni scelta comporta una rinuncia e, soprattutto, a ritrovare un sorriso vero, non quello che indossiamo per non disturbare.

«Alla fine non si tratta di vivere senza paura, ma di trovare il coraggio di vivere con un sorriso vero».

Ad accompagnare l’uscita del singolo anche un suggestivo VIDEOCLIP girato da Manuel Mira durante le caldissime giornate d’agosto di Barcellona tra il porto e le strade della città intorno alla celebre statua di Cristoforo Colombo.

La presenza dell’attore (Juan Soto) diventa il simbolo di ciò che desideriamo ma che, se ottenuto, può portarci a rinunciare ad altre parti della nostra vita. Il suo personaggio rappresenta quella possibilità apparentemente perfetta che ci attrae e ci mette davanti alle nostre scelte, alle priorità e alle conseguenze.

In alcune riprese Elena legge “Lettere d’amore” di Gabriele D’Annunzio, uno dei suoi autori preferiti, non solo come omaggio alla letteratura italiana, ma anche come simbolo delle parole che rimangono dentro di noi. Scrivere una lettera significa avere il coraggio di mettere nero su bianco ciò che proviamo, anche quando dirlo a voce fa paura.

Nel videoclip, quelle pagine diventano così un richiamo alla necessità di comunicare con sincerità, invece di nascondersi dietro il silenzio o dietro sorrisi di cortesia.

Il videoclip accompagna così la protagonista in un percorso fatto di desiderio, scelta e consapevolezza: perché vivere davvero non significa ottenere tutto ciò che desideriamo, ma imparare a scegliere senza paura e a ritrovare un sorriso autentico.

Elena Ley è una cantautrice, compositrice e poetessa italiana di Milano residente a Barcellona.

La sua musica unisce il cantautorato italiano contemporaneo a influenze Americana e alla sensibilità mediterranea, dando vita a canzoni personali, intime e profondamente narrative.

Ha vissuto e lavorato tra Italia, Germania (ha una seconda nazionalitá tedesca per scelta), Spagna e Stati Uniti, esperienze che hanno contribuito a definire il suo modo di scrivere e di guardare al mondo. Canta in italiano, spagnolo e inglese e porta nella sua musica il dialogo tra culture diverse.

Nel 2025 ha ottenuto il secondo premio a Sanremo Senior con “Camminando”, brano che fa parte del nuovo album “CONNECTANDO”.

È stata inoltre semifinalista ai MIN Awards in Spagna e agli International Songwriting Awards negli Stati Uniti.

Con la sua voce, la chitarra e testi che parlano di relazioni, libertà, cambiamento, paure e scelte, Elena Ley propone una musica autentica e senza confini, sospesa tra Italia, Spagna e Germania.

ASCOLTA “PAURA DI VIVERE”!

https://listen.music-hub.com/ethgu6

 

lunedì 14 settembre 2026

“Lebowsky Song”, nuovo singolo di Liqueedo

 

Con “Lebowsky Song”, Liqueedo apre una porta che nei suoi lavori precedenti era rimasta chiusa. Il dream pop e le atmosfere manchester lasciano spazio a chitarre distorte, ritmi serrati e una produzione spinta fino alla saturazione.

Il risultato ha il passo nervoso del post-punk contemporaneo, il rumore di A Place to Bury Strangers e una certa sporcizia lo-fi che richiama alcune produzioni di Damon Albarn.

Arturo Molinara prende l’universo surreale de “Il Grande Lebowski” e lo porta fuori dal film, dentro una realtà fatta di pubblicità, consumo, prestazioni, successo esibito e corse senza traguardo.

Al centro del brano c’è una scelta molto semplice: fermarsi.

Lasciare per un po’ il rumore del mondo, ascoltare musica, bere qualcosa, giocare a bowling con gli amici e smettere di chiedersi quale dovrebbe essere il prossimo obiettivo.

Il “Dude” diventa così una figura attraverso cui guardare alle nostre ossessioni quotidiane con maggiore distanza e una buona dose di sarcasmo.

“Lebowsky Song” propone una semplice sottrazione. Meno velocità, meno apparenza, meno bisogno di dimostrare qualcosa, solo vivere secondo una misura personale, anche quando tutto intorno spinge nella direzione opposta.

La traccia più imprevedibile del repertorio di Liqueedo diventa quindi anche una dichiarazione di libertà: cambiare suono quando serve, spostarsi dove la canzone chiede di andare e non concedere al proprio percorso il lusso di diventare prevedibile.

Dietro il nome Liqueedo c’è Arturo Molinara, cantautore salernitano cresciuto con la musica britannica come punto di riferimento. A quindici anni canta Stone Roses, The Smiths, Oasis e Sex Pistols in una cover band composta da musicisti molto più grandi di lui.

Con gli Oceans arrivano i primi concerti, prima a Salerno e poi in diverse città italiane. Il primo demo raggiunge radio italiane e straniere, fino alla rotazione di Echoic Memories su Insomnia Radio UK.

Durante il periodo Covid prende forma Liqueedo, progetto nato dal recupero di vecchi provini e dalla scrittura di nuovo materiale. Il passato torna a dialogare con il presente senza trasformarsi in nostalgia.

Il progetto viene notato da Marco Biondi, storico dj e produttore discografico, e successivamente entra nel roster di SorryMom!.

Il primo anno porta due singoli: “Out of Nowhere”, diretto verso il rock’n’roll, e “1999”, più intimo e ipnotico. Nel 2026 arriva “English Rose”, immersione nelle atmosfere dream pop britanniche legate a Smiths e Stone Roses.

Con “Lebowsky Song” il percorso cambia ancora direzione e mostra quanto sia ampio il territorio musicale in cui Liqueedo decide di muoversi.

Dal vivo il progetto assume diverse forme: solo voce e chitarra, duo, trio oppure band completa.

In quest’ultima formazione Arturo Molinara è affiancato da Andrea Bruno al basso, Gaetano Di Iorio alla chitarra e Antonio Pappacoda alla batteria.

Negli ultimi mesi Liqueedo ha condiviso il palco, tra gli altri, con Cristiano Godano, Meganoidi, Gian Maria Accusani e Sick Tamburo, Morgan, Bandabardò, Modena City Ramblers, Gianluca Grignani, Cor Veleno e Francesco Di Bella.

Una storia che continua a svilupparsi dal vivo, con una certezza precisa: il rock suonato da una band davanti a un pubblico conserva ancora tutto il suo peso.

ASCOLTA “LEBOWSKY SONG”!

https://benext.lnk.to/lebowsky

sabato 12 settembre 2026

Love Ghost – è uscito “Cintas Perdidas: México”

 

Cintas Perdidas: México è nato durante un periodo in cui ho lasciato gli Stati Uniti per immergermi completamente in Messico. L'album è iniziato come una raccolta di demo grezze, con ogni voce registrata e mixata sul mio laptop prima di essere rielaborata in studio, preservando l'emozione di quelle performance originali e ampliandone al contempo l'universo sonoro, ci dice Finnegan Bell, cantante dei Love Ghost.

Cantato sia in inglese che in spagnolo, il disco riflette l'esperienza di vivere tra due culture e due paesaggi emotivi. Esplora l'intero spettro della condizione umana: gli alti, i bassi e tutto ciò che sta in mezzo, attraverso temi come l'identità, l'amore, la perdita, l'isolamento e la resilienza.

L'album è un disco alternative bilingue che fonde emo, grunge, rock alternativo, hip-hop e influenze latine in un'esperienza d'ascolto cinematografica e carica di emozioni.

In Cintas Perdidas: México ci sono collaborazioni con artisti latini, tra cui Sofia Thompson, Yung Dupe, Jozue, Ardis, Rayben, Dimelow Pro, El Burger e Dani Torres. L'album fonde la musica alternative e quella latina, creando un sound che risulta allo stesso tempo familiare e completamente nuovo. È pensato per gli ascoltatori che si identificano con artisti emotivamente intensi come Bring Me The Horizon, Deftones, Lil Peep e altri gruppi alternative latini, ma che al contempo spingono queste influenze in un universo unico.

Link streaming album: https://open.spotify.com/intl-it/album/5TfO9q4LnJvmmEV1fuCs43

Link video di Fragrance: https://www.youtube.com/watch?v=ewrG67sOS4o

Biografia:

I Love Ghost sono una band alternative rock che mescola hard rock, metal, pop-punk, acustico, rap e goth in qualcosa di assolutamente originale. Le loro canzoni hanno un tocco emo e poetico, affrontando spesso temi come il trauma e le problematiche legate alla salute mentale.

Selezionati per Rockpalast (trasmesso in tutta la Germania), si sono esibiti dal vivo in 4 continenti. Si sono esibiti al Long Beach Warp Tour con Wiplash nel 2025. In Messico hanno collaborato con artisti come Wiplash, Adan Cruz, Ritorukai, Blnko e altri. A livello globale hanno collaborato con The Skinner Brothers (Regno Unito), Rico Nasty e hanno realizzato un intero album con SKOLD. Hanno ricevuto il plauso di riviste come Rolling Stone (oltre 10 volte), Sonic Seducer, Playboy, Time-Out Mexico, Clash magazine, Alternative Press e molte altre.

In Messico hanno vinto il Monster Award 2026 come miglior gruppo rock. Hanno recentemente concluso il loro tour da headliner "Anarchy and Ashes", suonando in Austria, Polonia, Svizzera, Germania e Regno Unito. Si esibiscono frequentemente in Messico.

mercoledì 9 settembre 2026

“Non vorrei che una parola”, il nuovo singolo degli InsideUp

 

Ci sono incontri che durano poco, ma riescono comunque a lasciare un segno profondo.

“Non vorrei che una parola”, il nuovo singolo degli InsideUp, nasce proprio dalla storia di due persone che si piacciono fin dal primo sguardo, ma che vivono troppo lontane per riuscire davvero a costruire qualcosa insieme.

Il tempo trascorso insieme è breve, eppure per lei è sufficiente a far nascere un sentimento che continua a portarsi dentro anche dopo essersi salutati. Rimane così sospesa nell’attesa di un messaggio, aggrappata alla speranza che possa esserci ancora una possibilità. Dall’altra parte, invece, lui sembra riuscire ad andare avanti con maggiore facilità.

“Non vorrei che una parola” racconta così il dolore di chi resta legato a un ricordo e a un’emozione che, nonostante la sua brevità, ha lasciato una traccia difficile da cancellare. Una storia fatta di distanza, aspettative e di quella diversa capacità che spesso hanno due persone di lasciarsi alle spalle ciò che hanno vissuto.

Sul piano musicale, il brano si muove su sonorità pop rock, guidate dai riff di chitarra elettrica. L’intensità cresce gradualmente nel corso della canzone, fino ad arrivare a un ritornello finale esplosivo, che dà ancora più forza al racconto.

“Non vorrei che una parola” germoglia nello spazio che rimane tra ciò che è successo e ciò che avrebbe potuto succedere. Gli InsideUp scelgono di non dare una risposta, lasciando aperta quella possibilità che, almeno per una delle due persone, non ha mai smesso davvero di esistere.

InsideUp è una band pop rock nata a Roma nel 2021. Il progetto unisce l’energia del rock internazionale alle melodie del pop contemporaneo, con influenze che spaziano da Måneskin e Placebo a Coldplay e U2.

La formazione è composta da cinque elementi: Angelica Barbati alla voce, Alexia Mersinaj a tastiera e cori, Alessandro Crescentini alla chitarra elettrica, Diego Barbati alla batteria e Maria Barbati al basso.

I membri della band si conoscono tra i banchi di una scuola di musica, dove nasce una passione comune che li porta inizialmente a esibirsi dal vivo con un repertorio di cover. Nel 2021 decidono di trasformare quell’esperienza in un progetto originale: nascono così gli InsideUp, che iniziano a lavorare alla scrittura dei propri testi e delle proprie musiche.

Nell’estate del 2025 la band entra per la prima volta in studio di registrazione, segnando un passaggio importante nel proprio percorso artistico. Da questa esperienza nasce il singolo d’esordio e prende forma una nuova fase del progetto, con l’obiettivo di portare avanti un sound personale e creare, attraverso le proprie canzoni, una connessione autentica con chi ascolta.

ASCOLTA “NON VORREI CHE UNA PAROLA”!

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RED RIVER – “Unchain Me”- Un brano sulla dipendenza e sul bisogno di spezzare un legame

 

“Unchain Me”, il nuovo singolo dei Red River, affronta il tema della dipendenza sentimentale e di quei legami dai quali, anche quando diventano fonte di sofferenza, può essere estremamente difficile allontanarsi.

Il brano parte dalla dipendenza all’interno di una relazione, ma sceglie volutamente parole capaci di allargare il racconto a forme diverse di dipendenza. Il rapporto descritto nel testo può così diventare la rappresentazione di qualsiasi situazione in cui qualcosa o qualcuno finisce per assumere un controllo sempre maggiore sulla propria vita, fino a rendere complicato immaginare di poterne fare a meno.

Un meccanismo che può riguardare una relazione affettiva, ma anche dipendenze come quelle legate all’alcol o alle droghe: situazioni differenti, accomunate dalla difficoltà di interrompere un rapporto che continua a esercitare la propria presa anche quando se ne riconoscono le conseguenze negative.

Questa sensazione attraversa anche l’atmosfera di “Unchain Me”, caratterizzata da toni cupi e da una tensione che accompagna le strofe. È nel ritornello, però, che emerge un cambio di prospettiva. La voce narrante non vuole più rimanere prigioniera della propria condizione e manifesta il desiderio di spezzare ciò che la tiene legata. Il titolo stesso, “Unchain Me”, diventa così una richiesta di liberazione. Alla dimensione più oscura delle strofe si contrappone un messaggio di speranza: riconoscere una dipendenza e desiderare di uscirne può rappresentare il primo passo per riprendere il controllo della propria vita.

I Red River sono una giovane rock band nata nel 2025 in provincia di Treviso dall’incontro di cinque musicisti accomunati dalla passione per il rock classico e il blues.

Nonostante la giovane età, la band ha già definito un sound energico e diretto, in cui la potenza del rock incontra le sfumature più grezze e viscerali del blues.

Alla base del progetto c’è soprattutto la voglia di suonare, sperimentare e divertirsi, senza seguire formule prestabilite. L’obiettivo dei Red River è infatti semplice: uscire dagli schemi e fare musica senza porsi limiti, seguendo ciò che li diverte e li rappresenta.

ASCOLTA “UNCHAIN ME”!

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giovedì 3 settembre 2026

“Sarà Per Un Altro Giorno”, il nuovo singolo di Farmakon

 

“Sarà Per Un Altro Giorno”, il nuovo singolo di Farmakon, rappresenta il terzo e ultimo capitolo del percorso tematico iniziato con “Maledetto Ciao” e proseguito con “Te Ne Vai”.

Al centro del brano c’è ancora una volta un incontro desiderato e mai realmente avvenuto. Con l’arrivo della fine dell’estate, la quiete e l’immobilità della stagione riportano alla mente un amore rimasto soltanto una possibilità, frenato dalla timidezza e dall’incapacità di agire. Ma mentre l’estate scivola via, arriva anche il momento di abbandonare le speranze e accettare ciò che non è stato.

Sul piano musicale, “Sarà Per Un Altro Giorno” prosegue il percorso pop-punk già esplorato da Farmakon nel precedente “Zeitgeist”. La sezione ritmica mantiene una presenza costante anche nei passaggi più raccolti, alternandosi all’apertura più energica e dinamica dei ritornelli.

A completare il sound tornano gli elementi ambientali ormai caratteristici del progetto: synth e tastiere accompagnano batteria, basso, chitarre e voci, creando un’atmosfera sospesa che attraversa l’intero brano e ne sottolinea il senso di malinconia e attesa.

Con “Sarà Per Un Altro Giorno”, Farmakon mette così il punto finale a una storia fatta di desiderio, distanza e occasioni mancate: la consapevolezza che, a volte, ciò che abbiamo aspettato non arriverà e che non resta che lasciarlo andare.

Davide Cera, cantante e polistrumentista piemontese già apertosi la strada nell’universo musicale con la rock band Thunder System, nel 2023 decide di aprire il progetto solista Farmakon, imponendosi la più totale libertà stilistica.

I suoi brani, scritti in italiano, amalgamano il rap (passione sepolta riscoperta dopo quasi dieci anni) con il pop, il rock e il metal, senza rinunciare al cantato e agli hook melodici.

Il 23 agosto 2024 ha pubblicato il suo primo singolo intitolato “Segno Di No”, che rappresenta un tentativo di comprendere come affrontare un futuro affatto incerto e di cui non si conosce la destinazione.

Il 20 giugno 2025 esce il singolo “Uno Alla Volta”, apripista per l’EP “Farmakon” – il suo primo lavoro da solista, pubblicato poi il 15 agosto 2025; il brano, incentrato sulle violenze umane che dominano il mondo di oggi, presenta l’unione di sonorità rap e hard rock, muovendosi tra barre, riff, assoli e breakdown.

Il 18 luglio è la volta di “Te Ne Vai”, brano emo/pop-punk dall’aria estiva che racconta di un amore desiderato ma incapace di essere messo in atto.

Il 20 marzo 2026 Farmakon torna con il singolo “Zeitgeist”, il primo in anticipazione del full-length album di prossima uscita, in cui è evidente la riflessione sul passato e sui conti da fare con la crescita personale, spesso foriera di ricordi malinconici e nostalgici, seguito dall’ultimo “Sarà per un altro giorno”.

ASCOLTA “SARÁ PER UN ALTRO GIORNO”!

https://ffm.to/farmakon-saraperunaltrogiorno

“Monet”, il nuovo singolo di Aguzzi

 

Un amore impressionista, tra fragilità, cicatrici e il desiderio di lasciarsi andare, questo il cuore di “Monet”, il nuovo singolo di Aguzzi, un brano che racconta una bellezza lontana dalla perfezione, fatta di sfumature, malinconia, fragilità e cicatrici. Una bellezza autentica, difficile da definire e proprio per questo capace di lasciare un segno.

La canzone nasce dal tentativo, quasi impossibile, di cogliere questa bellezza e riuscire a raccontarla attraverso le proprie parole. Al centro c’è una persona che porta con sé le proprie ferite, ma che proprio da quelle ferite riesce a far emergere alcune delle parti più belle di sé, trasformando la fragilità in qualcosa di nuovo.

Il riferimento a Claude Monet diventa così la metafora attorno alla quale si costruisce il brano: quella raccontata da Aguzzi è una sorta di amore impressionista, da osservare nelle sue sfumature più che nei suoi contorni. Luminoso, imperfetto e impossibile da afferrare completamente, proprio come un’immagine che cambia a seconda della luce e dello sguardo di chi la osserva.

Tra la voglia di comprendere l’altro e la consapevolezza che non tutto possa essere spiegato, “Monet” lascia infine spazio a un invito semplice e liberatorio: ballare insieme e smettere, almeno per un momento, di pensare a tutto il resto.

Aguzzi è un cantautore pop italiano che trasforma impressioni, momenti, ricordi e contraddizioni in canzoni sincere. Ogni brano nasce da esperienze vissute e dalla ricerca di qualcosa che rimanga, anche quando tutto cambia.

Il suo ultimo singolo si intitola “Monet” .

ASCOLTA “MONET”!

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mercoledì 2 settembre 2026

“Under The Same Moon”, il nuovo singolo di DJ Speciale

È disponibile dal 28 agosto 2026 “Under The Same Moon”, il nuovo singolo di DJ Speciale, un brano dalle sonorità Deep House che unisce atmosfere avvolgenti e sognanti a una dimensione più intima ed emotiva.

Groove morbidi e synth atmosferici costruiscono un tappeto sonoro raffinato e coinvolgente, capace di mantenere insieme la componente più evocativa del brano e quella più immediata e ballabile. Un equilibrio che accompagna l’ascoltatore in una dimensione sospesa, notturna, in cui musica ed emozioni procedono nella stessa direzione.

Al centro di “Under The Same Moon” c’è il tema della vicinanza nonostante la distanza. Il brano racconta un legame che prova a superare i chilometri e trova nella luna un simbolico punto d’incontro: anche quando due persone sono lontane, possono alzare gli occhi e ritrovarsi sotto lo stesso cielo.

La luna diventa così una presenza complice, capace di accorciare idealmente le distanze e trasformare un sentimento vissuto da lontano in qualcosa di condiviso. “Under The Same Moon” racconta proprio questa connessione, affidandola a un sound Deep House elegante e sognante, pensato per emozionare senza rinunciare al ritmo.

DJ Speciale, nato a Palermo nel 1976, è DJ, produttore e “polistrimpellista”, con la radio e la musica nel sangue fin da giovanissimo. A soli 13 anni entra per la prima volta nella regia di una radio palermitana e, appena un anno dopo, debutta in discoteca come DJ nei pomeriggi del sabato.

Nel 1998 approda a Radio Italia Network, prima a Bologna e successivamente a Milano. È in questo periodo che nasce il nome DJ Speciale, destinato presto ad accompagnare anche la sua attività discografica. Da qui prende forma un percorso che intreccia costantemente dancefloor e radio: pubblica singoli da club come Mystical River, Tradimiento e Destiny e dà vita al progetto Trio Maluma insieme a Roberto Santini, Marco Biondi e Manuela Donghi, con brani come Again e I Like To Party. Negli anni firma inoltre diversi remix e singoli, anche in collaborazione con Tony H, il progetto Industries of Lust con Simone Onorante e, nel 2004, la produzione Try Me insieme a Billy More.

Dal 2006 è Sound Designer di Radio 24, dove firma la veste sonora di programmi come I Magnifici e Il Falco e il Gabbiano con Enrico Ruggeri, Destini Incrociati e diversi podcast d’autore, tra cui Mi chiamo Cristina, pubblicato nel 2026 con la voce di Ambra Angiolini.

Nel 2020 cura il sound design di Radio 105 e Radio 105 TV, mentre nel 2022 lancia insieme a Marco Biondi School To Radio, corso di radiofonia e comunicazione rivolto alle scuole primarie, secondarie e ai licei di Milano.

Con oltre 25 anni di esperienza tra radio e produzione musicale, DJ Speciale porta oggi nel suo percorso artistico le due anime che da sempre lo accompagnano: il groove del club e il mondo della radio, uniti da una continua ricerca sul suono.

ASCOLTA “UNDER THE SAME MOON”!

https://orcd.co/djspeciale-underthesamemoon

 

I Morphide annunciano le date del loro primo tour italiano

 

Dopo l'uscita del loro secondo album in studio "Mental" e l'esibizione al Wacken Open Air 2026, la band lettone Morphide porterà il suo mix di modern metal, alternative metal e progressive metal al pubblico italiano questo settembre.

Noti per la loro capacità di combinare atmosfere suggestive, riff di chitarra groovy e una voce intensa ed emotivamente coinvolgente, che spazia tra melodie pulite e urla aggressive, i Morphide si sono affermati nella nuova generazione dell'heavy metal europeo, superando i 7 milioni di stream complessivi su tutte le piattaforme con l'uscita del loro secondo album in studio "Mental", un disco profondamente personale che esplora il dolore, il trauma e il difficile processo di guarigione.

Per i fan di Spiritbox, Northlane, Thornhill e dell'heavy metal moderno atmosferico, questa è la prima occasione per vedere i Morphide dal vivo in Italia.

9 settembre — Milano

11 settembre — Roma

12 settembre — Torino

Instagram: https://www.instagram.com/morphide/

Facebook: https://www.facebook.com/morphide

martedì 1 settembre 2026

 

I BLACKCOW tornano con “E ti diranno”, un nuovo singolo che mette al centro il pensiero critico e la libertà di scelta, in un momento storico in cui informazioni, opinioni e narrazioni arrivano da ogni direzione e diventa sempre più importante imparare a metterle in discussione.

Il brano nasce come un invito a non accettare passivamente ciò che ci viene raccontato, ma a interrogarsi, approfondire e verificare le fonti prima di costruire le proprie convinzioni. Un messaggio che assume un significato ancora più forte in un presente segnato dalla velocità con cui circolano le informazioni e dal peso che media e social network possono avere sulla percezione della realtà.

“E ti diranno” parla quindi della possibilità di scegliere e ragionare con la propria testa, senza lasciare che luoghi comuni, dogmi o condizionamenti sociali, familiari, politici e religiosi determinino automaticamente il nostro modo di vedere il mondo. Al centro resta l’individuo, con la propria unicità e il diritto di costruire consapevolmente le proprie scelte.

Anche musicalmente i BLACKCOW scelgono una strada poco convenzionale. La band definisce il sound del singolo un “funky stilizzato”, un mix che parte da una ritmica funk e incorpora elementi di rock melodico e fraseggi di derivazione jazz. I riff di pianoforte dialogano con le chitarre, mentre nel ritornello spicca il caratteristico giro armonico di chitarre in levare, che contribuisce a dare al pezzo un’identità immediatamente riconoscibile.

Con “E ti diranno”, i BLACKCOW uniscono così contaminazione musicale e riflessione, trasformando il brano in un invito semplice ma necessario: ascoltare ciò che ci viene detto, senza rinunciare mai a farsi delle domande.

I BLACKCOW nascono nel maggio 2025 in provincia di Padova dall’incontro di musicisti con una solida esperienza alle spalle. Il progetto prende vita da un’idea del batterista Andrea Bolpato, che riunisce alcuni vecchi compagni di viaggio: il bassista Luigi Gazzola e il cantante Luca Bortolato. Alla formazione si aggiunge Il Dottore, figura enigmatica e chitarrista dal carattere fuori dagli schemi, mentre nel marzo 2026 l’ingresso del tastierista Davide Scattolin, musicista attivo nel panorama musicale attuale, completa la line-up.

Il sound dei BLACKCOW si muove tra rock italiano e alternative, con un approccio diretto ed energico e una forte influenza delle sonorità degli anni Novanta. Le radici musicali dei componenti affondano proprio in quel periodo, attraverso diverse esperienze live maturate negli anni, tra progetti di musica originale, cover dei grandi classici degli anni Settanta e reinterpretazioni di band italiane e internazionali.

Un background eterogeneo che oggi confluisce nel progetto BLACKCOW, dove esperienze e influenze differenti trovano spazio in un’identità musicale personale e in continua evoluzione.

ASCOLTA “E TI DIRANNO”!

https://orcd.co/blackcow-etidiranno

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