CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Ultime news di Musica e Discografia

Cerca nel blog

martedì 30 giugno 2026

“Empty Days”, nuovo singolo di DLEMMA

 

“Empty Days”, nuovo estratto dall’album d’esordio “Keep Me Out” delle DLEMMA, affonda le mani nella parte più introspettiva e sensibile del loro immaginario alternative rock.

Il brano racconta ciò che resta quando una relazione si svuota lentamente dall’interno: non l’esplosione di una fine, ma l’erosione quotidiana provocata dall’assenza, dall’indifferenza e dalle parole mai arrivate.

Le liriche ondeggiano tra lucidità e ossessione, inseguendo domande che continuano a rimbalzare senza trovare risposta. “Do you ever think of me?” non è soltanto un interrogativo rivolto all’altra persona, ma il tentativo di dare un senso a una distanza che cresce giorno dopo giorno. Allo stesso modo, “I wanted truth, not something half intact” mette a fuoco il bisogno di autenticità che attraversa l’intero brano e si scontra con una presenza incapace di restare quando le cose si complicano.

“Empty Days” osserva da vicino il logorio psicologico di chi continua a cercare spiegazioni anche quando sa che probabilmente non ne troverà. La consapevolezza di non essere “the right fit” convive con il peso di una manipolazione emotiva che continua a lasciare tracce: “You keep messing with my head”.

Sul piano musicale, le DLEMMA scelgono la strada più vulnerabile del loro repertorio.

Lasciano da parte chitarre graffianti e dinamiche tese a favore di una sensibilità profondamente grunge, mettendo in musica un racconto che evita ogni compiacimento e lascia emergere il disagio nella sua forma più diretta. Ad accompagnare il singolo, un videoclip girato durante un live e realizzato in bianco e nero, una scelta visiva che amplifica il senso di malinconia e di svuotamento emotivo che attraversa l’intera canzone.

Le DLEMMA nascono a Roma nel 2023 dall’incontro tra Emma Leggieri (voce), Emma Sola (voce e basso), Elisa Leggieri (chitarra) ed Edoardo Leggieri (batteria).

Le loro radici affondano nel grunge e nell’alternative rock, linguaggi attraverso cui il quartetto affronta inquietudini, contraddizioni e fragilità della contemporaneità con uno sguardo diretto e personale.
Il nome della band richiama proprio i dilemmi che attraversano la scrittura del gruppo: difficoltà comunicative, bisogno di comprensione e ricerca di connessioni autentiche in una realtà sempre più frammentata.

Il percorso discografico prende forma nel 2024 con il singolo “Alien”, confluito con altri brani nell’EP “Forget Me Not”.

L’attività live rappresenta fin da subito una componente centrale del progetto. Nel 2025 le DLEMMA si esibiscono in contesti di rilievo, aprendo il concerto degli Afterhours alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma e portando la propria musica al Festival dell’Economia di Trento, al Rock n’ Beer Festival in Sardegna e sul palco dell’Half Moon Putney di Londra.

Hanno all’attivo l’EP “Forget Me Not” e l’album “Keep Me Out”, pubblicato il 21 marzo 2026 e presentato dal vivo con un release party al Germi di Milano.

Il disco segna un nuovo passaggio nel percorso della band, consolidandone l’identità sonora e ampliandone la scrittura, mantenendo intatta la tensione emotiva che caratterizza il progetto fin dagli esordi.

ASCOLTA “EMPTY DAYS”!

https://benext.lnk.to/keepmeout

“Unsafe X Life”, il nuovo singolo dei Dizquait

 

È disponibile “Unsafe X Life”, il nuovo singolo dei Dizquait, un brano che si presenta come un intenso duetto tra il bassista e l’ex cantante, costruito sulla base di un’elaborazione sonora curata dal chitarrista della band.

Il pezzo si distingue per un’atmosfera fortemente pessimistica, incentrata su un flusso emotivo segnato da una notte di eccessi vissuta in prima persona. Il testo esplora la presa di coscienza di non sentirsi all’altezza delle persone che si hanno accanto, mettendo in luce una dinamica di autodistruzione che porta progressivamente all’allontanamento degli affetti.

Il ritornello del brano si sviluppa attorno a una potente metafora chimica: i sentimenti vengono immaginati come una sostanza che, una volta “riscaldata”, lascia evaporare le impurità, rivelando come residuo finale soltanto il dolore. Da questa immagine prende forma il titolo “Unsafe X Life” — una dichiarazione di insicurezza permanente e di percepita non salvezza, assimilata alla riduzione estrema della sostanza emotiva al solo dolore.

Dal punto di vista sonoro, il singolo si colloca nell’area Crossover, costruito su un crescendo dinamico che parte da strofe con influenze Pop-Punk ed Emo Rock per evolvere in un inciso di matrice Techno. Il risultato è un impatto sonoro abrasivo e carico di tensione, in cui la componente malinconica del testo si riflette in chitarre taglienti e massicce, restituendo un effetto complessivo che richiama un vero e proprio “pugno allo stomaco” emotivo e musicale.

I Dizquait si formano il 19 agosto 2021 come gruppo crossover (electronic alternative rock / pop-punk) composto da tre elementi: Alessio De Felice alla voce, Tommaso Moffa alla chitarra e Francesco Turchi al basso.

Nati dall’incontro tra percorsi musicali indipendenti, i tre si conoscono a Firenze in studio di registrazione e, dopo alcuni mesi, decidono di unirsi in un unico progetto. Da questa collaborazione prende forma una realtà che unisce competenze diverse, dalla produzione musicale alle performance live, con l’obiettivo di sviluppare un sound energico e dal forte impatto scenico.

Il gruppo propone un crossover dall’animo inquieto e dinamico, affrontando nei propri brani temi legati alla sfera emotiva generazionale e alle criticità del contesto sociale contemporaneo, spesso responsabili di fragilità e disorientamento nei più giovani. Il risultato è una proposta sonora difficile da etichettare, ma caratterizzata da identità forte e riconoscibile.

Il nome Dizquait nasce infatti da una libera reinterpretazione del termine inglese “disquiet”, che significa inquietudine.

Dopo cinque anni di attività, partendo dalla scena fiorentina, la band si è esibita in numerosi locali e palchi in diverse città italiane, tra cui Roma, Milano, Emilia-Romagna e Toscana, ottenendo riconoscimenti nel circuito live e premi in contesti professionali, oltre a menzioni sulla stampa, tra cui La Nazione.

ASCOLTA “UNSAFE FOR LIFE”!

https://ffm.to/dizquait-unsafexlife

lunedì 29 giugno 2026

“Come una rivoluzione”, il nuovo singolo di ForseGiorgio

 

“Come una rivoluzione”, il nuovo singolo di ForseGiorgio, racconta come la vita “accade” mentre la si vive. Tra notti senza direzione, avvengono rivoluzioni silenziose anche mentre la città dorme. Il brano fotografa quella sensazione sospesa tra caos e libertà, in cui è la vita stessa a dettare il ritmo.

Il pezzo alterna immagini quotidiane e cinematiche a un ritornello immediato e liberatorio, trasformando l’incertezza in movimento e connessione.

“Come una rivoluzione” parla di episodi che cambiano la prospettiva, di persone o situazioni che arrivano “come il futuro, senza una notifica”, amplificando emozioni e possibilità.

Dal sound energico, è un brano pop dalle sonorità disco e dalle chitarre funky, che unisce atmosfere leggere ma trascinanti, portando in primo piano il contrasto tra rumore esterno e vibrazioni interiori. È un invito a lasciarsi attraversare dal cambiamento, senza cercare per forza una direzione precisa.

ForseGiorgio è un cantautore emergente originario di Roma. Ha iniziato il suo percorso musicale come dj in vari eventi e nei villaggi turistici e poi come cantante con oltre 10 anni di musica live tra Italia e Svizzera. Produttore per altri artisti e collaborazioni in studio.

Si avvicina al cantautorato, il rock e il pop, ma è con il rap che poi trova la sua prima forma di espressione personale che poi andrà ad integrare con gli altri generi che lo hanno influenzato. La sua passione lo porta ad ascoltare musica di qualsiasi genere purché gli trasmetta qualcosa, e questo modo di pensare, si riscontra nel suo sound e nel suo stile.

Le sue canzoni parlano d’amore, gioia, malinconia, sogni e paure nella vita di tutti, lasciando una porta aperta al mondo interiore, con degli spunti di riflessione.

Nel 2017 partecipa al contest televisivo “Hidden Singer” nella puntata con J.Ax e lo vince, duettando con lui sulle note di “Spirale Ovale”.

Nel 2018 è tra i 7 finalisti del premio “Pascoli in musica” e sempre nello stesso anno è nella top 15 del premio “Bruno Lauzi” (entrambi patrocinati dal M.E.I)”.

A marzo 2025 pubblica il suo singolo d’esordio “Non aver paura di avere paura”, seguito a Luglio dello stesso anno, dal secondo singolo “Un’astronave va su Marte”, ad Ottobre dal singolo “C’è ancora da fare” e a Febbraio 2026 il quarto singolo “Tutto normale” con l’etichetta “Be Next Music”.

ASCOLTA “COME UNA RIVOLUZIONE”!

https://benext.lnk.to/cur

“La monotonia dei giorni comuni”, il nuovo album degli Anima Nera

Il nuovo album degli Anima Nera, intitolato “La monotonia dei giorni comuni”, rappresenta un punto di arrivo e, al tempo stesso, un nuovo inizio per la band.

Il disco raccoglie sei singoli pubblicati negli ultimi anni, brani che hanno contribuito a definire e consolidare l’identità sonora del gruppo, affiancati da due tracce completamente inedite. Questi nuovi brani offrono uno sguardo più intimo sull’evoluzione artistica della band, ampliandone il percorso musicale senza tradirne l’essenza.

Questo lavoro segna una tappa importante: da un lato riassume un periodo di intensa attività creativa, dall’altro apre la strada a nuove sonorità e prospettive, mantenendo intatto il carattere distintivo degli Anima Nera, fatto di atmosfere evocative, energia rock e influenze contemporanee.

“La monotonia dei giorni comuni” si presenta così come un’opera che unisce passato e presente, offrendo un’esperienza d’ascolto coerente e completa: un album pensato sia per chi segue gli Anima Nera fin dagli esordi, sia per chi si avvicina per la prima volta al loro universo musicale.

TRACKLIST

MUSICA

Uscito nel 2022 come singolo, la band ha scelto come brano di apertura questa versione radiofonica caratterizzata da un mixaggio diverso e più breve. Il brano si ispira a due delle gioie della vita: la musica e la femminilità. L’eclettismo distintivo degli Anima Nera appare anche in questo brano combinando sonorità genuinamente rock e istinti ritmici funk con accenni legati alla disco, con l’obiettivo di cantare tutta la sensualità che la musica sa regalare.

DORIAN GRAY

Uscito nel 2023, il pezzo si pone come critica ad una tendenza ormai consolidata in questo secolo: la ricerca spasmodica di un ideale di bellezza che si rivela spesso irreale e soprattutto irraggiungibile. Come Dorian Gray nel capolavoro di Oscar Wilde che non voleva invecchiare, così l’uomo contemporaneo non solo cerca di combattere i segni del tempo sul proprio volto, ma anche e soprattutto sui social, luogo in cui la bellezza è imperativa. Filtri, trucchi e posizioni azzeccate cercano di nascondere chi siamo veramente, ma chi siamo dentro non cambierà mai.

SE NON ADESSO QUANDO

Inedito della band, il pezzo esce come accompagnamento all’uscita del disco. E’ una pop ballad con un ritornello che ci invita a non aspettare troppo nel prendere delle decisioni perché il tempo passa ed è necessario cogliere l’attimo. Nata pensando all’idea di “persona di cuore o di testa”, il testo gioca su una discussione che non da frutti e rimanda le decisioni per la testardaggine di non ascoltare l’altro.

CANI RANDAGI

Il pezzo, pubblicato nel 2024, propone una profonda riflessione sull’umanità e l’empatia. Il brano è ispirato dalle tragiche vicende di cronaca dell’estate 2023, in cui alcuni clochard sono stati vittime di violenze assurde e gratuite; questo brano si trasforma in una denuncia potente sul disagio umano e sociale. Il singolo porta alla luce una realtà spesso ignorata e sottolinea l’importanza di non voltare lo sguardo di fronte alle ingiustizie e al dolore degli altri esseri umani. “Cani Randagi” non è solo una canzone, ma un messaggio di solidarietà e compassione per coloro che sono ai margini. Gli Anima Nera ci invitano a guardare oltre le apparenze e a tendere una mano a chi è meno fortunato di noi.

PER TE

“Per te” propone il significato di amore per sempre, di amore eterno, secondo il personale pensiero della band.

Il brano è una melodiosa ballata in cui vengono riaperti vecchi ricordi e lontane memorie e lascia capire che quello che sembrava un sentimento dimenticato, in realtà era solo “messo in pausa”, assopito tra le lenzuola del tempo.

Nasce così un brano spontaneo e dai sentimenti forti che racconta di come certe relazioni, pur non sapendolo, restano eterne, perché certe cose passano, mentre una canzone è per sempre.

DEA

In questa traccia gli Anima Nera esplorano il lato più crudo e viscerale dell’amore. Un amore totalizzante, quasi tossico, che si consuma in fretta, al buio, come un rituale sacro che sfiora la follia. “Dea” racconta una relazione in cui i protagonisti si perdono l’uno nell’altra, fino ad ammalarsi di emozione e dipendenza reciproca. Una passione che brucia come un sacrificio divino, capace di trasfigurare corpo e mente, regalando attimi di paradiso e abissi di tormento. Il sound rock della band si fa veicolo perfetto per questo viaggio emotivo, cupo e potente, tra desiderio e redenzione.

BAMBINA

Uscito come singolo nel 2024 il pezzo celebra la semplicità e la magia di un gesto quotidiano come un sorriso. La band usa l’immagine di una “bambina” per trasmettere un messaggio universale sull’amore e la gioia che derivano dai momenti semplici della vita. Musicalmente, “Bambina” combina energia e ritmi vivaci con testi diretti, in perfetto equilibrio tra rock e cantautorato italiano, caratteristica distintiva della band.

OMBRE ROSSE

A chiudere il lavoro è il secondo inedito di questo album. La canzone porta in nuove sonorità e in uno stile nuovo. Il testo racconta di un percorso tra due persone che finisce improvvisamente e lascia dentro domande e dubbi. Musicalmente è un ritorno alle rock-ballad degli anni 70 con tinte prog. Musica e testo si uniscono in una mix che crea un atmosfera malinconica.

Gli Anima Nera nascono ufficialmente nel 2013, formati da Massimiliano De Angeli (voce e chitarra), Stefano Speranza (chitarra solista), Lorenzo Piva (batteria e cori) e Fabio Lanaro (basso e cori). Fin dall’inizio, la band sceglie di dedicarsi esclusivamente alla musica originale, con l’intento di creare un suono autentico, che fosse frutto delle loro esperienze personali e collettive.

Il progetto fonde il rock con la canzone d’autore italiana, dando vita a uno stile inconfondibile dove poesia urbana, testi sinceri e arrangiamenti diretti si incontrano in un sound energico e coinvolgente. Gli Anima Nera puntano sull’insieme, evitando virtuosismi e mettendo al centro la band e il messaggio emotivo dei brani.

Nel 2017 pubblicano “Terzo Incomodo”, concept album che racconta la nascita e la trasformazione di un amore, mentre l’anno successivo esce “Amantide”, un viaggio introspettivo nell’emotività umana.

Nel 2022 arriva il singolo “Musica”, un funky rock sensuale e ritmato dedicato alla femminilità, seguito da Dorian Gray (Sony, 2023), una riflessione moderna su apparenza, invecchiamento e immagine social.

Il 2024 si conferma un anno prolifico con l’uscita di tre singoli per Universal Music Italia: “Cani Randagi”, un’intensa denuncia sociale contro l’emarginazione dei clochard; “Per Te”, ballata malinconica che racconta di un amore che torna nei ricordi; e “Bambina”, inno delicato all’importanza dei gesti semplici e dei sorrisi autentici.

Nel 2025 pubblicano invece il singolo “Dea”.

Nel 2026 esce il disco “LA MONOTONIA DEI GIORNI COMUNI” un progetto che unisce il percorso artistico più recente del gruppo a nuove produzioni inedite.

Il disco è composto da sei singoli già pubblicati negli ultimi anni, che hanno contribuito a definire e consolidare l’identità sonora della band, affiancati da due brani completamente inediti, pensati per offrire al pubblico uno sguardo nuovo e più intimo sull’evoluzione musicale di Anima Nera.

ASCOLTA “LA MONOTONIA DEI GIORNI COMUNI”!

https://benext.lnk.to/monotonia

 

I Good Morning Cernobyl’ tornano con “Harar”

 

I Good Morning Cernobyl’ tornano con “Harar”, il nuovo singolo ispirato all’antica città fortificata dell’est dell’Etiopia, uno dei luoghi più significativi della religione islamica e conosciuta come la “Gerusalemme d’Etiopia”.

Più che alle tradizioni o alle caratteristiche geografiche della città, la band umbra guarda alle figure che l’hanno attraversata e abitata. Tra queste spicca Arthur Rimbaud, che negli ultimi anni della sua vita si stabilì a Harar come commerciante, dopo aver abbandonato la poesia. Considerato da molti un precursore dello spirito punk per la forza rivoluzionaria della sua scrittura, libera da convenzioni e dogmi del suo tempo, Rimbaud diventa il punto di incontro ideale con l’universo sonoro dei Good Morning Cernobyl’.

In “Harar”, le sonorità grezze, dirette e prive di compromessi della band si intrecciano con alcuni versi de Il battello ebbro, dando vita a un dialogo che attraversa un secolo e mezzo di storia.

“Harar” rappresenta una comunione di intenti: la dimostrazione che lo spirito punk non appartiene a un’epoca o a un genere musicale, ma è uno stato d’animo, una visione del mondo capace di unire artisti lontani nel tempo e nello spazio. Un’attitudine che continua a mettere in discussione le convenzioni sociali e artistiche, trovando nella creatività il proprio linguaggio più autentico.

I Good Morning Cernobyl’ nascono a Perugia nel 2018 con l’obiettivo di proporre un punk diretto e senza compromessi, con testi in inglese. Nel 2020 pubblicano l’omonimo EP d’esordio autoprodotto, realizzato con il supporto de La Cura Dischi e Jap Perù Records.

La pandemia interrompe l’attività live, ma la band continua a lavorare a distanza pubblicando il video di “Murderer City” e lo split di cover “Coverbyl #1” – Playing the Lock-down. Con la riapertura dei concerti riprende l’attività dal vivo, affermandosi rapidamente nella scena punk del Centro Italia e iniziando la lavorazione del primo album.

Nel marzo 2023 esce “No Time to Fear”, accolto positivamente dalla critica italiana e internazionale e trasmesso da diverse radio europee, ottenendo ottimi riscontri anche sulle piattaforme di streaming. L’uscita del disco è accompagnata da un’intensa attività live, seguita dalla pubblicazione della cover di “Bite It You Scum” di GG Allin e da un tour in Germania.

Nel 2024 la band prosegue l’attività concertistica, condividendo il palco anche con The Rumjacks e The Drowns, mentre lavora al nuovo album.

Nel 2024 entrano nel roster Sorry Mom!, pubblicando i singoli “Brave New People”, “Underfaith”, “Murderer City” e “Tense/Resistance”.

Con il nuovo singolo “Harar”, i Good Morning Cernobyl’ confermano la loro identità: un punk energico e autentico, capace di intrecciare attitudine, letteratura e spirito underground.

La formazione è composta da Giuliano Picciafuoco (voce e chitarra), Massimo Margaritelli (voce e basso), Lorenzo Bonamente (voce e batteria) e Francesco Panunzi (voce e chitarra).

ASCOLTA “HARAR”!

https://orcd.co/goodmorningcernobyl-harar

venerdì 26 giugno 2026

“West Coast” è il nuovo singolo dei Blue Polo

 

“West Coast” è il nuovo singolo dei Blue Polo, un brano che cattura una sensazione precisa e universale: quella delle estati vissute a pieni giri, quando energie, coincidenze e sogni sembrano allinearsi perfettamente, trasformando giorni ordinari in ricordi destinati a durare per sempre.

“West Coast” racconta il desiderio, fisico e mentale, di raggiungere una persona. È la storia di un legame sospeso tra vicinanza e distanza, tra parole pronunciate e sentimenti lasciati intuire. Due giovani che, anno dopo anno, si ritrovano ogni estate per vivere un tempo tutto loro, scandito da sole, musica, piccoli rituali quotidiani e tramonti dalle sfumature arancioni. Un equilibrio delicato tra leggerezza e profondità.

La “West Coast” evocata nel brano non è un luogo geografico, ma uno stato d’animo. Uno spazio ideale dove sentirsi liberi, giovani e invincibili, un rifugio immaginario in cui i problemi restano sullo sfondo e l’unica regola è vivere intensamente il presente.

Per un attimo, però, quel luogo immaginario sembra diventare reale. Prende forma nei ricordi, negli sguardi e negli istanti condivisi. Diventa qualcosa di assoluto. Come una Polaroid consumata dall’estate, custodita tra le mani come una mappa segreta o una promessa silenziosa per l’anno successivo. Un incantesimo che si rinnova stagione dopo stagione.

Dal punto di vista musicale, “West Coast” è stato concepito per trasmettere freschezza, energia positiva e senso di libertà. Una scrittura immediata e una melodia coinvolgente accompagnano l’ascoltatore in un viaggio fatto di movimento, desiderio e voglia di lasciarsi trasportare.

Con “West Coast”, i Blue Polo firmano una traccia che racchiude l’essenza di un’estate eterna. “West Coast è la bellissima bugia dell’estate per sempre.”

Blue Polo è un progetto musicale nato dall’incontro e dalla lunga collaborazione tra due musicisti, polistrumentisti e compositori uniti da una profonda amicizia e da un percorso artistico condiviso.

La loro musica prende forma dalle esperienze vissute e dalle emozioni personali, fondendo sonorità internazionali che spaziano dall’elettronica di ispirazione francese fino all’alternative indie. Dopo una prima esperienza come compositori per la RAI, con il progetto “JEUNESSE”, un concept album strumentale di 22 minuti registrato tra Londra e Milano, il duo avvia una nuova fase del proprio percorso artistico.

Con il singolo “Bobcut Ninety5”, introducono per la prima volta la componente vocale, segnando l’incontro tra dimensione strumentale e cantata. Oggi il progetto prosegue la sua evoluzione con “West Coast”, il nuovo singolo in italiano, che rappresenta un ulteriore passo verso una scrittura più diretta.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=eEmXNOsO5lo

giovedì 25 giugno 2026

 

I The Ashes tornano con “Freedom of Na Na Na”, un nuovo singolo rock energico e coinvolgente che celebra il valore più autentico dell’essere umano: la libertà di essere se stessi.

Caratterizzato da una melodia trascinante e da un sound immediato, il brano si sviluppa attorno a un potente riff di chitarra elettrica che guida l’ascoltatore in un viaggio di emozioni sincere e positive. Il basso sostiene una progressione memorabile e coinvolgente, mentre la batteria dona forza ed energia all’intera composizione senza mai perdere il suo carattere accogliente ma deciso. A completare il quadro, una voce diretta e spontanea accompagnata da un coro che amplifica il messaggio di libertà e condivisione.

“Freedom of Na Na Na” nasce dall’esigenza di liberarsi da tutte quelle catene invisibili che spesso limitano l’espressione della propria identità: le aspettative degli altri, i canoni imposti dalla società, la pressione dei social media, il giudizio esterno e le maschere dietro cui ci si nasconde per essere accettati.

Il titolo racchiude l’essenza stessa del brano. Quel “Na Na Na” che accompagna il ritornello non rappresenta semplicemente una sequenza di sillabe, ma diventa il simbolo di un’esplosione di sincerità, il momento in cui ogni inibizione cade e lascia spazio alla più autentica espressione di sé. È un grido universale che appartiene a tutti, un linguaggio spontaneo che supera parole, etichette e convenzioni.

Un brano che non si limita a essere ascoltato, ma che vuole essere vissuto, cantato e condiviso come una vera dichiarazione di libertà.

The Ashes è l’incarnazione di un sound rock anni 80/90, il sapore della rabbia e della verità. È una band la cui anima vuole essere libera, vera, pura, senza inibizioni e senza limiti: per loro tutto è possibile. Si esprimono attraverso forti chitarre elettriche, assoli sempre diretti, groove di basso e batteria che colpiscono il petto e una voce sincera nella furia o nella dolcezza. Le ceneri di una fenice che rinasce e si rimette in piedi nonostante tutto. È lo spirito della libertà che riecheggia nei cuori della gente.

ASCOLTA “FREEDOM OF NA NA NA”!

https://ffm.to/theashes-freedomofnanana

“Indebitato”, il nuovo singolo di Ribes

 

È uscito “Indebitato”, il nuovo singolo di Ribes, una canzone che affronta con lucidità, sarcasmo e autenticità il tema delle difficoltà economiche e delle illusioni infrante.

Attraverso una narrazione in prima persona, il brano racconta la storia di un protagonista che si ritrova improvvisamente “pulito”: non solo nel conto in banca, ma anche nelle aspettative e nelle certezze che aveva costruito nel tempo. Tra sfratti, proteste, usurai sorprendentemente cortesi e un ufficiale di pignoramento dai tratti quasi surreali, la disfatta economica si trasforma in una commedia umana dai contorni tragicomici.

Con una scrittura diretta e teatrale, Ribes costruisce un racconto capace di alternare leggerezza e malinconia, trasformando situazioni difficili in immagini vivide e spesso paradossali. Il tono ironico non nasconde però la profondità del messaggio: dietro il sorriso emerge una riflessione critica su un sistema che promette benessere, alimenta aspettative e spesso lascia spazio alla disillusione.

“Indebitato” è una canzone che dà voce a una realtà condivisa da molti, trasformando la sconfitta in racconto, la vergogna in consapevolezza e la verità in espressione artistica.

Un brano attuale, sincero e tagliente, che conferma la capacità di Ribes di osservare la realtà con uno sguardo personale e di tradurla in musica capace di emozionare e far riflettere.

Ribes, cantautore piemontese, inizia giovanissimo a comporre canzoni, studiando canto, pianoforte e programmazioni come autodidatta. Negli anni a venire prosegue gli studi di pianoforte ed armonia, dedicandosi specificatamente a tematiche di pattern sequencing e computer music di cui è appassionato cultore.

A ciò segue un periodo di approfondimento degli arrangiamenti tipici della new wave anni Ottanta con particolare attenzione al pop elettronico tipico di quell’epoca (Pet Shop Boys, Duran Duran, Tears for Fears …)

Partecipa con grande entusiasmo a parecchie serate revival, traendo da esse linfa vitale per le propria ispirazione musicale.

Successivamente svariate collaborazioni in ambiti musicali eterogenei porteranno a una netta evoluzione dello stile compositivo, orientandolo verso sonorità più tipicamente cantautorali.

L’attuale produzione ne rappresenta un naturale compendio, inserendosi nell’odierno contesto di rivalutazione delle sonorità tipiche degli Anni Ottanta: il decennio “pop” per eccellenza.

ASCOLTA “INDEBITATO”!

https://orcd.co/ribes-indebitato

Lady Nemesis – è uscito il videoclip di “Il Filo Rosso Mi ha Sfiorata”

Per Lady Nemesis, il videoclip di “Il Filo Rosso Mi ha Sfiorata” non è una semplice trasposizione per immagini del brano, ma un secondo livello di racconto che ne amplia il significato e ne porta in superficie le zone più nascoste.

Al centro del video ci sono due bambole di pezza, realizzate appositamente per il progetto. Non rappresentano personaggi specifici, ma diventano figure simboliche attraverso cui osservare le dinamiche di una relazione manipolatoria: l’attaccamento, la dipendenza emotiva, il bisogno di appartenere a qualcuno anche quando quel legame consuma lentamente ciò che siamo.

In un ambiente costruito con grande attenzione agli elementi visivi e alle atmosfere, il videoclip segue il percorso di una protagonista che si confronta con i fili invisibili che la trattengono. Oggetti, gesti e dettagli scenografici assumono così un valore narrativo preciso, trasformando la storia in una riflessione più ampia sui rapporti che finiscono per confondere amore e perdita di sé.

La scelta di affidare il racconto a due bambole accentua il carattere universale della vicenda: ciò che accade sullo schermo appartiene a chiunque abbia riconosciuto, almeno una volta, la differenza tra un sentimento autentico e un legame costruito sull’illusione. Il filo rosso evocato dal titolo smette così di essere il simbolo romantico di un destino scritto e diventa il segno di una connessione che lascia un passaggio, una traccia, ma non necessariamente una direzione.

La fotografia dai contrasti marcati e una regia attenta alla dimensione simbolica accompagnano la crescita emotiva della canzone, seguendone il percorso fino al momento decisivo: quello in cui la protagonista comprende che alcune storie non chiedono di essere salvate, ma comprese.

Pubblicato dopo l’uscita del singolo, il videoclip restituisce una nuova prospettiva a “Il Filo Rosso Mi ha Sfiorata”, rafforzandone il nucleo narrativo. Dove la canzone racconta il passaggio dall’illusione alla consapevolezza, le immagini mostrano il costo emotivo di quel cambiamento e la possibilità di trasformarlo in una scelta. Non un racconto di rimpianto, ma il momento esatto in cui si smette di aspettare che qualcosa accada e si decide di riprendersi il proprio spazio.

Lady Nemesis è un progetto artistico fondato sulla scrittura come atto di consapevolezza. Attraverso testi intensi e diretti, racconta relazioni sbilanciate, risvegli interiori e processi di liberazione emotiva. Le canzoni non celebrano l’amore idealizzato, ma la verità che emerge quando si smette di confondere il destino con il bisogno. Lady Nemesis non è un alter ego, ma un impianto narrativo coerente che dà forma e senso ai testi, mantenendo la scrittura al centro del progetto.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=Ki_Q4RiYaSk

 

mercoledì 24 giugno 2026

EMOSYA – il nuovo singolo “FORSAKEN”

 

Con “Forsaken”, gli Emosya riportano alla luce una delle prime scintille da cui è nato il progetto. Un brano che accompagna la band fin dagli esordi e che oggi conserva intatto il suo peso emotivo.

Protagonista del racconto è l’assenza di una persona cara, osservata da chi resta a fare i conti con ciò che continua a esistere anche dopo l’addio.

“The only thing I want back now is you” racchiude una mancanza che non cerca scorciatoie né consolazioni facili. Il vuoto rimane, cambia soltanto il modo di abitarlo.

“Forsaken me, in silence, you walked away” è la fotografia di un distacco che arriva senza spiegazioni, mentre il ritornello apre lentamente un’altra prospettiva: quella della guarigione. Non come cancellazione del dolore, ma come capacità di convivere con ciò che lascia un segno. “Learning how to heal” diventa così il filo conduttore dell’intero brano.

Il sound guarda all’alternative dei primi anni Duemila e immagina l’incontro tra l’espressività spontanea dei Linkin Park e l’approccio oscuro alle linee melodiche dei Ghost.

Il risultato è un brano malinconico, dove ogni passaggio abbraccia sia la memoria che lo sforzo per arrivare all’accettazione del lutto.

“Forsaken” non parla della fine di qualcosa. Parla di ciò che rimane quando il rumore si spegne e si inizia, un respiro alla volta, a trovare un nuovo equilibrio.

Emosya è una band italiana nata nel 2022. Il gruppo affonda le radici nell’alternative rock, integrando influenze che ne ampliano il suono. Il progetto ruota attorno al frontman YOU, la cui sfera emotiva prende forma attraverso una serie di maschere legate a emozioni primarie: rabbia, paura, gioia, disgusto e tristezza, che sul palco diventano veri e propri personaggi.

Ognuna possiede un nome e un colore distintivo: Bliss, gioia (giallo); Snare, rabbia (rosso); Bleuh, disgusto (verde); Scared, paura (viola); Elims, tristezza (blu).

Le canzoni esplorano conflitti interiori, catarsi e relazioni complesse, dando voce a ciò che spesso rimane nascosto.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=1TGe85TsznI

ROSE – ecco il singolo “Nevrosi”

 

Con il nuovo singolo “Nevrosi”, Rose mette in musica una conversazione difficile da interrompere: quella con la parte di sé che ferisce, seduce e torna sempre a bussare quando si crede di averla lasciata alle spalle. La nevrosi prende forma e voce, diventando una presenza familiare con cui la protagonista si confronta lungo tutto il brano.

Il racconto attraversa relazioni consumate dall’instabilità emotiva, attrazioni che sembrano nascere proprio nelle crepe degli altri e il desiderio quasi istintivo di farsi carico di ciò che è fragile. «Amo i cuori stanchi e rotti, quelli che parlano coi singhiozzi» non è soltanto una dichiarazione d’affetto, ma il ritratto di una tendenza a cercare negli altri le stesse ferite che si portano dentro.

Le immagini che attraversano il testo trasformano il conflitto interiore in materia poetica: «sai trovare ogni ferita e ci scivoli dentro dolce come lama» descrive una sofferenza che conosce perfettamente la strada per tornare a galla, mentre il fuoco, il vuoto e l’arcobaleno diventano simboli di un equilibrio sempre precario tra abbandono e resistenza.

Nella parte finale il dialogo cambia direzione. La nevrosi non è più un’ombra da inseguire o da combattere, ma una presenza riconosciuta e finalmente osservata senza paura: «ora mia nevrosi io ti vedo, ballo sui dolori senza più segreto». È qui che il brano trova il suo punto di svolta, sostituendo il senso di prigionia con una nuova consapevolezza.

“Nevrosi” nasce da un intenso rapporto di amicizia e condivisione artistica. L’ispirazione prende forma da un pensiero scritto da Nadine Viretto, amica francese dell’artista, successivamente trasformato in canzone da Rose con la collaborazione del compositore Luciano D’Addetta, vincitore del Premio Leone di Vetro al Festival del Cinema di Venezia nel 2025 e nel 2026. Un incontro umano e creativo che ha dato vita a un brano capace di raccontare la fragilità senza nasconderla e la crescita senza proclamarla.

Rose nasce a Bergamo nell’estate del 1978.

Fin da piccola, ama cantare e ogni occasione è buona per esibirsi. Una volta cresciuta, il suo carattere ribelle e sopra le righe la porta a vivere all’estero, nel sud della Francia, dove ha assorbito l’influsso della spensieratezza della musica gitana e la raffinatezza della lingua francese.

Rose ha studiato canto e pianoforte trasferendosi in Toscana. Oltre al canto, Rose ha fatto parte del mondo dello spettacolo come presentatrice.

Dopo qualche anno lontana dalla musica per via dell’amore per la famiglia, riprende a dedicarsi alla sua passione, con il tempo ritornata ancor più forte, infatti partecipa vincendo a due importanti Talent.
Attualmente Rose sta portando la raffinatezza della musica francese di Edith Piaf nei locali della Lombardia e ha debuttato in discografia con il supporto della label Sorry Mom!, con la quale continua a collaborare pubblicando inediti. “Nevrosi” è il suo quinto singolo.

ASCOLTA “NEVROSI”!

https://orcd.co/rose-nevrosi

I Loud Mother presentano “Make Brain”

 

I Loud Mother presentano “Make Brain”, il loro nuovo singolo, un brano che esplora il tema dell’amore incondizionato nelle sue forme più autentiche e universali.

La canzone descrive un legame profondo che non si limita necessariamente alla dimensione di coppia, ma che può manifestarsi in qualsiasi relazione umana significativa. Attraverso una scrittura essenziale e volutamente criptica, “Make Brain” suggerisce immagini e significati che vanno oltre le parole, lasciando all’ascoltatore lo spazio per una personale interpretazione.

Al centro del brano emerge un messaggio semplice ma potente: nei momenti più difficili, anche un piccolo gesto di vicinanza, comprensione o sostegno può diventare una forza capace di superare quasi ogni ostacolo.

“Make Brain” si presenta così come una riflessione sulla connessione tra le persone, sull’empatia e sul valore di quei gesti che, pur nella loro semplicità, possono fare la differenza.

La band inoltre presenterà dal vivo il singolo il 28 giugno in apertura ad Omar Pedrini durante la terza serata del Music Village 2026 di Pozzolengo (BS).

I LoudMother nascono nel 2022 dalle ceneri dei Guinea Pig, storico power trio bresciano attivo dal 2004 con tre album all’attivo. Nel 2023 pubblicano il primo LP “Falling Apart”, che definisce la loro cifra stilistica: un mix di heavy blues e funk rock dal sapore moderno ma profondamente radicato nelle sonorità vintage.

Le influenze, varie e diversificate, sfociano in un equilibrio di potenza, groove e autenticità.

La formazione vede Stefano Reboli alla voce e chitarra, Francesco Verrone al basso e Andrea Sabatti alla batteria: tre musicisti che sul palco sprigionano tutta la forza del rock suonato, vero, vivo.

ASCOLTA “MAKE BRAIN”!

https://orcd.co/loudmother-makebrain

The Remedy – il nuovo singolo “Take Me Away”

 

Con il nuovo singolo “Take Me Away”, i The Remedy raccontano la sensazione di vivere dentro una vita che sembra già scritta da qualcun altro.

Una quotidianità che dall’esterno appare stabile, persino desiderabile, ma che all’interno lascia poco spazio all’aria, ai desideri e alla possibilità di scegliere davvero.

Il protagonista osserva la propria condizione con lucidità crescente. La “small golden cage” del testo rappresenta proprio questa contraddizione: una prigione elegante, rassicurante in apparenza, capace però di consumare lentamente ciò che conta. Attorno si accumulano paure, obblighi, dipendenze affettive e aspettative che diventano “catene fredde”, invisibili agli altri eppure dolorosamente reali per chi le porta ogni giorno.

“Take Me Away” segue un percorso che parte dalla frustrazione e dalla stanchezza per arrivare a una nuova consapevolezza.

L’urlo “Look at me! I want to run away!” rompe gli argini della rabbia trattenuta, mentre il finale apre uno spiraglio diverso: stringere i propri sogni, rialzarsi, compiere un altro passo, concedersi finalmente la possibilità di esistere secondo le proprie regole.

Sul piano musicale, il brano esplora coordinate alternative metal attraverso riff quadrati, spigolosi e paludosi che scandiscono un percorso irregolare. Come accade addentrandosi in una zona selvaggia, il passo cambia continuamente: ci sono tratti in cui si corre e altri in cui il terreno costringe a rallentare, seguendo le svolte emotive della narrazione. La voce è il camaleonte che accompagna il cammino, alterna inglese e italiano, tanto agile sul pulito quanto brutale e liberatoria quando strizza l’occhio al death metal con un’incursione nel growl.

“Take Me Away” graffia come i rovi ai margini di un sentiero boschivo. Le chitarre lasciano segni sulla pelle del brano, mentre la nebbia ne avvolge il paesaggio sonoro e qualche apertura melodica affiora come una radura inattesa. Ne emerge il ritratto di chi soffre in silenzio, riconosce finalmente la propria prigione e trova dentro di sé la forza necessaria per cercare un varco verso la libertà.

I The Remedy nascono nel 2021 nelle nebbiose terre alessandrine, un periodo segnato da pandemie, crisi sociali e un rinnovato bisogno di ribellione.

La band è il frutto dell’incontro tra cinque musicisti provenienti da esperienze differenti: Andrea “Rust” (Generical Disorder, Matermachina, Sylpheed, Infection Code) ed Enrico “Jack” (Sunset Shadows, Snakes, Black Ram, Sylpheed) alle chitarre, Andrea Moretti (Hellterror League, A Thousand Winters, Animhate) al basso, Ale “The Sword” (Dr. Cyclops) alla batteria e la voce di “Fenis” Ilenia (Lucky Star, Sylpheed).

Dopo l’uscita di Andrea per motivi lavorativi, la band trova in Daniele “Dany” un degno sostituto con il quale continuare a scrivere materiale nuovo.

Difficile racchiudere i The Remedy in una sola etichetta: il loro suono non è solo classic, heavy, prog o death, ma un ibrido che attinge a tutti questi mondi per creare qualcosa di personale e imprevedibile.

Tra throaty screaming e clean vocals, aperture melodiche e groovy e tempi dispari, la band costruisce un’identità sonora che sfugge alle catalogazioni rigide, ma trova coerenza in arrangiamenti ricercati e ambientazioni non scontate, che richiedono un ascolto curioso e senza preconcetti: come la band stessa dice, “alla fine per tutto c’è un rimedio”.
ASCOLTA “TAKE ME AWAY”!

https://orcd.co/theremedy-takemeaway

martedì 23 giugno 2026

The NUV feat. Go Go Ponies – “I AM ALL” – Il nuovo singolo

 

Liberarsi dal peso degli errori, recuperare la memoria e riscoprire il valore dell’amicizia. Dire basta alle guerre civili e tornare a cercare semplicità e verità.

È da queste riflessioni che nasce “I am all” il nuovo brano dei The NUV, una canzone che guarda al passato per parlare con forza al presente.

In un’epoca che disincentiva il pensiero autonomo e indipendente, la band richiama simbolicamente la figura di Giordano Bruno, la cui visione fu considerata pericolosa. Un riferimento che diventa dichiarazione d’intenti: non fare un passo indietro davanti alla necessità di pensare, ricordare e scegliere liberamente.

Chitarra, basso e batteria costruiscono una trama sonora diretta ed essenziale, sostenuta dalla voce ruvida e incisiva di Carol (GO GO PONIES). Il risultato è un brano dal ritmo serrato e dalla melodia immediata, capace di unire energia e coinvolgimento. Una canzone semplice e impulsiva, da ballare, pogare o condividere davanti a una birra.

“I am all” rappresenta il secondo estratto dal quarto album dei THE NUV in uscita nell’inverno 2026.

Per celebrare il lancio, la band ha avviato una collaborazione con il birrificio brianzolo Menaresta, dando vita a una speciale lattina in edizione limitata. Presentata il 20 giugno, la birra sarà caratterizzata da una grafica dedicata, un QR code per ascoltare il brano e una profumatissima IPA pensata per soddisfare tanto l’anima quanto il palato.

Musica e artigianalità si incontrano così in un progetto che celebra condivisione, identità e passione, trasformando una canzone in un’esperienza da ascoltare e gustare.

THE NUV è una band alternative rock caratterizzata da un suono deciso e potente, nata alle porte della Brianza nel 2003. Formata da Demis Maloy Tripodi (voce e chitarra), Andrea Caristo (batteria) e Dante Brin (basso), ha realizzato vari EP e due LP (“Top Model Super Fashion” – 2010; “The Nuv Sucks [No, Really!]” – 2014) ai quali sono seguiti numerosi concerti in Italia e all’estero (Belgio, Germania, Austria, USA, Liechtenstein).

Dopo alcuni anni di inattività, i tre tornano con il terzo album “Belgian Hop[e]”pubblicato il 23 ottobre 2021 in collaborazione con Moquette Records (ITA) e Mottow Soundz (BEL). Questo lavoro ha segnato per il trio una forte evoluzione, sia per il sound che per la maturità compositiva, e ha rafforzato il legame con la scena europea.

Ad aprile 2026 hanno pubblicato il singolo “Atomic” che anticipa l’uscita del nuovo album previsto per la fine dell’anno. Si tratta del quarto capitolo in studio interamente autoprodotto dalla band e vedrà la collaborazione con I Dischi del Minollo (ITA), Waddafuzz Recors (ITA), Araki Records (FRA) e l’agenzia Sorry Mom!.

ASCOLTA “I AM ALL”!

https://orcd.co/thenuv-iamallfeatgogoponies

Alan Michael – il nuovo singolo “Bilboa”

 

Ci sono estati che finiscono con settembre e altre che restano intrappolate nei dettagli. Con il nuovo singolo “Bilboa”, Alan Michael sceglie di raccontare proprio quelle: le estati che sopravvivono nei profumi, nelle sensazioni e nei ricordi che riaffiorano all’improvviso.

Al centro del brano c’è una storia d’amore vissuta attraverso i sensi prima ancora che attraverso le parole. Il sole sulla pelle, la sabbia tra le dita, il sale del mare e il profumo della crema solare diventano coordinate emotive di un ricordo che continua a riaffacciarsi anche quando tutto sembra ormai lontano.

Con “Bilboa”, Alan Michael firma una fotografia musicale fatta di luce, pelle e nostalgia leggera: una canzone che non rincorre l’estate, ma la conserva.

Alan Michael, nato a Torino, sviluppa il proprio percorso artistico fin da giovanissimo, alternando musica, televisione, cinema e teatro. Negli anni prende parte a produzioni cinematografiche, programmi Rai e campagne pubblicitarie internazionali, costruendo un’esperienza trasversale nel mondo dello spettacolo.

Autore dei propri testi e delle proprie canzoni, inizia a pubblicare musica a partire dal 2006, periodo in cui partecipa anche al reality “Vite Spiate”. Successivamente ottiene la vittoria al concorso “Voci Nuove” con il singolo “Istruzioni”.

Nel 2024 inaugura una nuova fase artistica con l’uscita di “Uragani”, avviando un percorso che lo porta a pubblicare nuova musica con continuità. I risultati ottenuti sulle piattaforme digitali, con oltre 100.000 ascolti su Spotify in pochi mesi e milioni di visualizzazioni legate alle campagne promozionali, consolidano la crescita del progetto.

Dal 2026 collabora con Sorry Mom!, realtà che accompagna lo sviluppo del nuovo capitolo discografico inaugurato dal singolo “Caffè”. “Bilboa” prosegue questo percorso, confermando la volontà di Alan Michael di raccontare emozioni quotidiane attraverso una scrittura diretta e immediata.

ASCOLTA “BILBOA”!

https://orcd.co/alanmichaelsimonoize-bilboa

lunedì 22 giugno 2026

DAVIDE PEPE – il nuovo singolo “Fermoimmagine”

 

Esce Fermoimmagine, il nuovo brano scritto, composto e arrangiato da Davide Pepe, una riflessione intensa e attuale sul senso di paralisi emotiva che caratterizza sempre più spesso la società contemporanea.

Attraverso una scrittura autentica, il brano esplora la difficoltà di instaurare relazioni profonde in un contesto in cui i rapporti umani vengono frequentemente mediati dagli schermi e dalla comunicazione digitale. Quel sentirsi sospesi, bloccati in un “fermo immagine”, diventa la metafora di una condizione esistenziale condivisa: l’incapacità di avanzare, la paura del futuro e il peso di un’ansia che immobilizza.

Nel testo emerge con forza il contrasto tra questa immobilità forzata e il desiderio urgente di liberarsi dai propri limiti per tornare a vivere pienamente, a respirare, a riconnettersi con gli altri in modo autentico. La vertigine dell’incertezza si intreccia così con una ricerca profonda di stabilità, di verità e di contatto umano.

Fermoimmagine è una fotografia sonora del nostro tempo, che racconta le fragilità e le contraddizioni di una generazione che, pur immersa in una connessione costante, continua a cercare relazioni vere e punti di riferimento concreti. Un brano che invita a fermarsi, riflettere e ritrovare il coraggio di vivere oltre ogni schermo.

Davide Pepe è un cantautore chitarrista pugliese; nel 2005 partecipa al Cornetto Free Music Festival; il brano “Fermoimmagine” è nella compilation “My Band” prodotta da MTV Italia. Al “Brindisi Live” condivide il palco con Giusy Ferreri, Aram Quartet, Paola e Chiara, Simone Cristicchi, Dj Francesco, Pago, Le Vibrazioni, Sonohra, Micol Barsanti, Litfiba, Marco Ligabue, Goran Kuzminac, Erica Mou, Ameba 4, suona sul Red Bull Tour Bus. Vince MUSIC FLASH ed il brano “Dove ci sei tu” viene scelto da BANCA INTESA per usi promozionali.

Nel 2014 collabora con il produttore Luca Rustici e partecipa a “Area Sanremo”. Nel 2016, con i Camera 133 è nell’album “Trent’anni di 17 RE” prodotto dai LITFIBA, con il brano “Ballata”.

Nel 2018 collabora con il produttore Luigi Rana. (Selma Hernandez, Mario Rosini, Lollipop).

Nel 2024/2025 con i Camera 133 live in apertura Gianluca Grignani e live per un festival teatro Petruzzelli.

Nel 2020 inizia la collaborazione con Sorry Mom! e Be Next Music con cui pubblica 12 singoli.

Attualmente è in studio con la band Camera 133 per la lavorazione e rinnovo costante del live.

Nella band, oltre Davide Pepe (voce e chitarre) ci sono Rinald Meta (batteria) e Giuseppe De Mola (basso).

Oltre al suo impegno artistico, Davide Pepe è anche psicologo e psicoterapeuta professionista nella città in cui vive.

ASCOLTA “FERMOIMMAGINE”!

https://benext.lnk.to/fermoimmagine

sabato 20 giugno 2026

“Connessioni”, il nuovo singolo di rosewood e Minimal

 

È uscito “Connessioni”, il nuovo singolo di rosewood e Minimal, un brano nato in modo del tutto spontaneo e sincero nel giro di poche ore. Il pezzo cattura il momento preciso in cui identità artistiche diverse si incontrano davvero, senza filtri né costruzioni.

A dare vita a “Connessioni” sono le idee di Minimal, rosewood e Diego Ruco, che insieme fondono chitarre pop punk/emo, melodie pop e una produzione upbeat, fresca e dance-friendly. Il risultato è un brano che ha il respiro dell’estate ma anche il peso emotivo delle cose non dette.

Tra confessioni, complessi, euforia e malinconia, “Connessioni” parla il linguaggio di chi vive i rapporti in modo istintivo, caotico e totalizzante, trasformando quel disordine emotivo in qualcosa di immediato e condivisibile.

rosewood è musica per chi si sente fuori fuoco ma continua a cercare un senso.

Classe 1996, mescola chitarre, beat, elettronica e parole dritte in faccia, raccontando il disagio di una generazione cresciuta tra precarietà, ansia, rabbia sociale e bisogno di restare umana, usando i generi come possibilità e non come confini. Nel 2025 pubblica disordine, EP di cinque tracce. Dal vivo rosewood diventa un trio con due chitarre, batteria e sequenze: essenziale, rumoroso, fisico.

Negli anni ha suonato e partecipato a realtà come Musicultura, _resetfestival, Musica da Bere, Musica Contro le Mafie, Controradio Rock Contest e Futures Italian Scouting, condividendo il palco con nomi come Baustelle, Marco Castello, Willie Peyote, Mobrici, Nitro, Nerone, Giuse The Lizia e Klaus Noir.

ASCOLTA “CONNESSIONI”!

Spotify: https://short-url.cc/1xvQP

Gli IDK’s annunciano l’uscita di “I Don’t Know”

 

Gli IDK’s annunciano l’uscita di “I Don’t Know”, un lavoro intenso e diretto che affronta le contraddizioni del mondo contemporaneo attraverso testi profondi e sonorità cariche di energia ed emozione.

Le canzoni del disco raccontano una realtà segnata da dolore, alienazione, guerra e perdita, esplorando sia le ferite individuali sia quelle collettive. Ogni brano si trasforma in una riflessione critica sulla società attuale, denunciando l’indifferenza, gli abusi di potere, le illusioni e il vuoto che allontanano le persone dalla propria umanità.

“I Don’t Know” non si limita a descrivere il disagio del presente, ma invita all’azione e alla consapevolezza. Di fronte a un mondo sempre più frammentato, il disco afferma con forza che resistere, lottare e indignarsi per ciò che siamo diventati rappresentano gli strumenti necessari per immaginare e costruire un cambiamento reale.

Con questo nuovo lavoro, gli IDK’s offrono una testimonianza sincera del proprio tempo, trasformando rabbia, inquietudine e speranza in musica capace di coinvolgere e far riflettere.

TRACKLIST

All Against All

“All Against All” parla di una società dominata dall’egoismo e dal consumismo, dove le persone hanno perso la compassione e il rispetto dell’altro pur di avere qualcosa in più; un mondo diviso, senza solidarietà, dove ognuno è lasciato solo contro gli altri. L’essere umano come ingranaggio di un sistema il cui fine è produrre e consumare.

Alone

In “Alone” il centro è l’abbandono emotivo e la dipendenza affettiva in una relazione che lentamente si consuma nell’indifferenza. La fine come unica liberazione possibile.

Saved

“Saved” è l’accettarsi per quello che si è. Riconosciamo i nostri errori, ma rifiutiamo il giudizio e la falsa compassione degli altri, scegliendo in maniera consapevole di vivere ai margini invece di cercare redenzione.

They Live

“They Live” trae ispirazione dal racconto Alle otto del mattino di Ray Nelson e dal film Essi Vivono di John Carpenter. Viviamo in una società addormentata dove pochi controllano tutto e tutti e dove la vita quotidiana diventa una forma di schiavitù involontaria.

I Don’t Know

“I Don’t Know” racconta la sensazione di smarrimento che ci circonda e della nostra incapacità di comunicare, non solo verbalmente, che ci fa perdere la direzione e i legami con gli altri fino a farci diventare emotivamente aridi e indifferenti tanto da non saper più provare sentimenti veri.

Change or Die

“Change or Die” parla dell’urgenza di cambiare, sia a livello personale che collettivo, prima che sia troppo tardi e denuncia l’indifferenza, l’oppressione e le illusioni che alimentano la sofferenza e distruggono il mondo intorno a noi. Il messaggio centrale è un avvertimento: evolversi, prendere coscienza e reagire, oppure andare incontro alla rovina.

Don’t Believe

“Don’t Believe” descrive l’orrore della guerra attraverso immagini di paura, morte e distruzione vissute dalla popolazione civile ed è un grido di condanna verso quei leader, quei poteri e quelle ideologie che alimentano odio e conflitti sacrificando vite innocenti.

Awakening

La canzone racconta una condizione di sconfitta, dolore e perdita, in un mondo devastato dove la speranza sembra svanita. Nonostante il caos e la distruzione, emerge però una volontà di rialzarsi, unirsi e continuare a combattere per un futuro diverso. Il messaggio centrale è che, anche quando tutto sembra perduto, la battaglia non è ancora finita finché esiste la forza di resistere.

My Way

In “My Way” il messaggio è semplice: non si può fuggire dalla propria verità interiore. Prima o poi bisogna trovare la strada alla cui fine ci confronteremo con noi stessi nonostante i tanti tentativi di nascondersi dietro una falsa identità.

The Party is Over

”The Party is Over” descrive il senso di alienazione, di vuoto e di confusione che si prova quando tutto finisce. In quel preciso momento, solo e circondato dalle conseguenze delle tue azioni, non ti resta che il confronto con proprio vuoto interiore.

Gli IDKs nascono nell’estate del 2023 dalla volontà di Edu, Matteo e Gianluca di dare continuità a un progetto precedente giunto al termine per motivi diversi.

All’inizio del 2024, con l’ingresso di una nuova bassista, la band avvia l’attività live, esibendosi in diversi locali e contesti tra Milano e provincia.

Nel giugno 2024 pubblicano il primo EP, I’m Not Dead, composto da cinque tracce. Oltre alla distribuzione sulle principali piattaforme di streaming, l’EP viene pubblicato anche in formato audiocassetta.

Nel luglio dello stesso anno, il singolo I Hate You viene trasmesso da Punk Rock Demonstration Radio Station, web radio americana specializzata nella scena punk rock internazionale.

All’inizio del 2025 la formazione cambia: Edu passa al basso e gli IDKs diventano ufficialmente un trio.

Nel giugno 2025 esce il nuovo singolo Propaganda, seguito poche settimane dopo dalla pubblicazione del video ufficiale. Anche questo brano viene trasmesso da Punk Rock Demonstration Radio Station.

Nel settembre 2025 gli IDKs firmano con Sorry Mom! e iniziano la registrazione di nuovi brani, così a novembre pubblicano il singolo Far from Home, anch’esso trasmesso da Punk Rock Demonstration Radio Station. A febbraio 2026 esce invece il singolo Face the Truth, confermando il percorso della band tra sonorità punk rock dirette ed energia live.

ASCOLTA “I DON’T KNOW”!

https://orcd.co/idks-idontknow

giovedì 18 giugno 2026

AZZURRO – “Un giro per Napoli” – Sei storie di strade vuote, cuori inquieti e sogni accesi

 

“Un giro per Napoli”, il nuovo EP di AZZURRO, non è una semplice cartolina della città. È il racconto sincero di una notte che sembra non finire mai: lunga, sudata, romantica e imperfetta. Tra il rumore dei motorini che attraversano le strade deserte, sigarette spente in fretta e parole rimaste sospese troppo a lungo, ogni brano cattura frammenti di vita vissuta, emozioni che si rincorrono e pensieri che trovano spazio solo quando il resto del mondo rallenta.

Questo disco attraversa Napoli senza mai fermarsi davvero, seguendo lo sguardo di chi cerca qualcosa senza sapere esattamente cosa. Forse un amore che sfugge, forse un po’ di pace in mezzo al caos, forse semplicemente un luogo in cui sentirsi a casa fino all’alba. Tra malinconia e speranza, luci al neon e vicoli silenziosi, “Un giro per Napoli” diventa un viaggio intimo e notturno, una colonna sonora per chi si è perso almeno una volta e ha continuato a camminare, confidando che la notte, prima o poi, gli avrebbe indicato la strada.

TRACKLIST

UN GIRO PER NAPOLI

Un brano collettivo, spontaneo e pieno di energia. Tra funk, amicizia e nostalgia, racconta il desiderio di tornare in un luogo che continua a chiamarti. Una canzone fatta per muoversi, cantare e stare insieme.

BRUCIAMO TUTTI I DISCHI

Una canzone che parla di consumarsi insieme senza trattenere niente. Tra romanticismo impulsivo e autodistruzione condivisa. L’idea di restare soli contro tutto, anche contro sé stessi.

FOTOGRAFÍA

Un incontro tra due sensibilità diverse che convivono nello stesso immaginario. Il brano parla dei ricordi e delle immagini che restano addosso. Romanticismo e distanza si alternano continuamente.

TIFO

Una dichiarazione romantica raccontata attraverso il linguaggio del tifo. L’amore visto come sostegno cieco, presenza e partecipazione emotiva. Un brano diretto, emotivo e istintivo.

SCUSA AMORE

Un pezzo più scuro e impulsivo, tra malinconia e tensione emotiva. Parla del tempo perso e della difficoltà di capire dove qualcosa si sia rotto. Un equilibrio tra sonorità più dure e vulnerabilità personale.

PIACERE

Un racconto notturno fatto di desiderio, leggerezza e piccoli eccessi. Sensazioni brevi che sembrano durare molto più del previsto. Una Napoli serale, lenta e sospesa, fa da sfondo al brano.

AZZURRO è un musicista e produttore italiano con base a Barcellona.

Dopo anni di lavoro nella scena locale, all’interno della comunità artistica di Praliné House, dà forma a un progetto solista intimo e personale.

Le sue canzoni nascono da stanze poco illuminate, viaggi notturni e relazioni sospese. Cantando in italiano, mescola pop alternativo, scrittura cantautorale e sonorità calde ed essenziali.

La sua voce, ruvida e fragile, accompagna testi che raccontano romanticismo imperfetto, edonismo discreto e ironia sottile.

Canzoni che non cercano risposte, ma restano dentro le domande.

ASCOLTA “UN GIRO PER NAPOLI”!

https://orcd.co/azzurro-ungiropernapoli

Gli Stoned Turtle pubblicano il nuovo singolo “Beheaded”

 

Gli Stoned Turtle pubblicano il nuovo singolo “Beheaded”, traccia che apre l’EP “Nothing left but silence”, con un impatto forte e immediato.

Il brano ha un’atmosfera aggressiva e inquietante, e mette subito al centro uno dei temi principali del progetto: l’effetto che i videogiochi possono avere sulla percezione della realtà e sull’identità. “Beheaded” racconta la discesa in un mondo virtuale in cui la violenza diventa normale e i confini tra reale e digitale iniziano a confondersi.

Il protagonista trova in questa dimensione una forma distorta di fuga e di potere, ma allo stesso tempo si allontana sempre di più dalla realtà, fino a perdere la percezione di ciò che è giusto o sbagliato, e persino del confine tra vita e morte.

Con questo singolo, gli Stoned Turtle aprono il loro lavoro con un’immersione diretta e disturbante, che introduce fin da subito le atmosfere e i concetti dell’EP.

Gli Stoned Turtle nascono a Genova nel 2018 con i piedi nel grunge e la testa in sonorità più sperimentali e pesanti.

Dopo il debutto con il primo disco omonimo registrato al Blackwave Studio di Fabio Palombi (Nerve, Burn The Ocean), la band ha intrapreso un percorso di crescita e nel 2024 ha integrato un nuovo cantante e chitarrista, spingendo il sound verso una dimensione più densa e compatta, alzando l’asticella senza mai tradire l’energia viscerale degli esordi.

Questa nuova maturità è esplosa nell’EP “Nothing Left But Silence” (ottobre 2025), dove il rock d’impatto di brani come Beheaded ha confermato un’attitudine autentica che non ha paura di sporcarsi le mani con influenze metal.

Il 2026 segna il momento della spinta definitiva: l’ingresso nel roster di Sorry Mom!(Marco Biondi, Luca Bernardoni) e l’uscita del singolo “Human” (aprile 2026) consolidano un progetto ormai totalmente a fuoco e consapevole.

Il videoclip ufficiale di Human esce ad aprile 2026 in anteprima per TuttoRock Magazine.

Attualmente in fase di pre-produzione, la band si prepara a tornare in studio a luglio 2026 per dare forma a un nuovo album con un suono ancora più potente e viscerale.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=EEDOU051oo0

Con “Cyberware” i PlayHz inaugurano il proprio universo narrativo e musicale

 

Con “Cyberware” i PlayHz inaugurano il proprio universo narrativo e musicale dando vita a un’esperienza immersiva che trasporta l’ascoltatore in un futuro inquietante e affascinante, sospeso tra innovazione tecnologica e perdita delle libertà individuali.

Costruito su una tensione sonora crescente e su atmosfere cariche di aspettativa, il brano trasmette la sensazione che qualcosa di inevitabile e imminente stia per accadere. Cyberware non è soltanto una canzone, ma un vero e proprio portale d’accesso a una dimensione narrativa più ampia, in cui il progresso tecnologico si intreccia con il tema del controllo sociale, dando forma a uno scenario distopico che invita alla riflessione.

Attraverso il linguaggio della musica, i PlayHz delineano i contorni di un mondo in cui il confine tra libertà e sorveglianza si fa sempre più sottile. L’ascoltatore viene accompagnato all’interno di una realtà dominata da tensioni e contraddizioni, dove l’individuo è chiamato a confrontarsi con sistemi di potere sempre più invasivi e con le conseguenze delle proprie scelte.

Cyberware rappresenta il primo capitolo di una narrazione destinata a svilupparsi nel tempo, introducendo i temi, le atmosfere e la visione artistica che caratterizzano il progetto PlayHz. Un viaggio sonoro che guarda al futuro per interrogare il presente, esplorando le sfide di una società sempre più interconnessa e tecnologicamente dipendente.

Il progetto musicale PlayHz (Players) nasce nel 2020 dall’incontro tra due amici appassionati di musica, già coinvolti da anni in diversi progetti artistici, che decidono di unire le proprie esperienze. Il background musicale maturato nel tempo attraversa la scena underground (metal, rock, blues, punk, industrial e pop), permettendo la creazione di un’identità sonora originale e distante dai precedenti percorsi.

La produzione è orientata al mondo dell’intrattenimento digitale, con particolare riferimento a videogiochi, creator su YouTube e canali Twitch. Le prime composizioni si ispirano alle colonne sonore dei videogiochi indie, con forti influenze synthwave anni ’80 ed elettronica anni ’90, mantenendo al tempo stesso una sensibilità contemporanea.

Nel 2024 il progetto evolve verso un sound più aggressivo, con l’ingresso di un chitarrista storico collaboratore.

Il trio, riconosciuto per la capacità di creare paesaggi sonori immersivi per videogiochi indie e contenuti digitali, entra così in una nuova fase artistica. Dopo un lungo percorso tra synthwave retro-futuristico e influenze elettroniche anni ’90, il progetto abbraccia le sonorità darksynth, segnando un’evoluzione significativa della propria identità musicale.

Radicato nella scena metal e orientato alla narrazione digitale, il nuovo corso introduce una palette sonora più intensa e viscerale. L’inserimento della chitarra elettrica contribuisce a definire un suono più diretto e potente, caratterizzato da riff incisivi, linee di basso pulsanti e synth cinematografici, dando vita a un’atmosfera oscura ed energica.

ASCOLTA “CYBERWARE”!

https://linktr.ee/PlayHz

LOST REFLECTION – è uscito “INTO THE SOCIAL NETWORK”

 

Molto prima che la dipendenza dai social media diventasse uno degli argomenti più discussi del presente, i Lost Reflection avevano già scelto di osservarne le conseguenze da vicino. “Into the Social Network”, uno dei brani centrali del concept album “Trapped in The Net”, torna oggi con una veste sonora rinnovata che ne amplifica il significato e l’attualità.

Il brano racconta un mondo in cui la connessione permanente produce l’effetto opposto: persone sempre più esposte e sempre più distanti. Schermi, profili e identità digitali costruiscono una realtà parallela che promette visibilità, approvazione e appartenenza, lasciando spesso spazio a isolamento, dipendenza e smarrimento.

I Lost Reflection affrontano questo scenario senza imporre lezioni morali, ma descrivendone semplicemente i meccanismi e le contraddizioni dall’interno.

Musicalmente, “Into the Social Network” conserva il DNA della band, che rivisita il sound di Alice Cooper e Ratt, ma con una spinta più contemporanea e diretta. L’hard rock classico che ha plasmato l’identità del gruppo incontra una produzione più compatta, pulita e aggressiva, capace di dare nuova forza a un messaggio che continua a parlare al presente.

I Lost Reflection nascono nel 1996 e prendono il nome da un brano dei Crimson Glory, pur sviluppando fin da subito un percorso artistico autonomo basato esclusivamente su musica originale. Nel 2005 il fondatore Fabrizio Fulco si trasferisce in Florida per entrare come bassista nel Ben Jackson Group, progetto guidato da Ben Jackson, storico chitarrista dei Crimson Glory. L’esperienza americana rappresenta una tappa importante del suo percorso musicale e precede il ritorno in Italia, dove riprende l’attività della band.

Tra le influenze che hanno contribuito a definire il linguaggio dei Lost Reflection convivono l’attitudine di Alice Cooper e Kiss, l’impatto abrasivo dei Ratt, lo spirito dei Ramones, il gusto melodico di Bon Jovi e ovviamente l’eredità dei Crimson Glory. Elementi diversi che nel tempo hanno trovato una sintesi personale e riconoscibile.

Nel corso degli anni i Lost Reflection pubblicano gli album “Florida” (2011), “Scarecrowd” (2014) e “Trapped in The Net” (2018), consolidando una proposta che unisce hard rock melodico, energia live e attenzione ai temi affrontati nei testi.

La band ha condiviso il palco con numerosi artisti della scena internazionale, tra cui Gilby Clarke (Guns’n’Roses), Avenging Benji (CRIMSON GLORY), Geoff Tate’s Operation:Mindcrime (Queensrÿche), Rowan Robertson (Dio), David Ellefson (Megadeth), Axel Rudy Pell, Enuff’z’nuff, Anvil, Vicious Rumors, Marky Ramone (Ramones, Misfits), Thomas Silver (Hardcore Superstar), Adam Bomb, Tygers of Pan Tang, Kissin’ Dynamite, Nashville Pussy oltre a realtà storiche del rock italiano come Pino Scotto, Strana Officina, Rain ed Elektradrive.

Oggi la formazione è composta da Fabrizio Fulco alla voce e chitarra, Simone Curatola al basso e Luca Pragliola alla batteria.

ASCOLTA “INTO THE SOCIAL NETWORK”!

Spotify: https://shortlink.uk/1xlkY

martedì 16 giugno 2026

FLASHBACK OF ANGER – è uscito “MEANINGLESS WORDS”

 

Draghi alati, spade leggendarie, profezie scolpite nella pietra e guerrieri dal destino ineluttabile.

I Flashback of Anger prendono l’intero arsenale dell’immaginario power metal, lo rovesciano sul tavolo e si divertono a osservarlo da una prospettiva decisamente meno solenne.

Con “Meaningless Words”, la band sforna uno dei brani più schietti e irriverenti del suo repertorio: doppia cassa, chitarre veloci e un ritornello catchy che prendono di mira i cliché del genere.

Ironia affilata e satira d’acciaio mettono a nudo re, giullari e creature fantastiche narrate con toni altisonanti, esasperandoli fino a renderli una caricatura. I riferimenti fantasy, le immagini eroiche e la retorica epica vengono spinti all’eccesso per smascherarne l’assurdità e per scherzare con il linguaggio del power e del symphonic metal, usando le stesse armi che quei mondi hanno reso celebri. Una sarcastica e divertente dichiarazione d’affetto insomma, dedicata al genere a cui la band è sempre stata fedele.

“Meaningless Words” gioca infatti con una domanda semplice: cosa rimane quando si svuotano le grandi narrazioni di tutta la loro enfasi? A volte soltanto parole altisonanti, castelli immaginari e personaggi che si prendono molto sul serio. Ed è proprio qui che i Flashback of Anger decidono di farsi una risata, con l’aiuto del lyric video a supporto del brano.

La chiusura del brano riserva inoltre un omaggio per gli appassionati di cinema, con una delle battute più celebri di Bruce Campbell nel film cult “L’Armata delle Tenebre”. Una scelta colma di gratitudine e di solidarietà verso la sua battaglia con la malattia, con l’augurio che possa combatterla epicamente e con coraggio.

I Flashback of Anger nascono nel giugno 2003 come progetto power metal dalle forti influenze melodiche e neoclassiche.

Dopo i primi riscontri nella scena underground, la band ottiene un’importante opportunità registrando l’album d’esordio “Splinters of Life” presso gli High Gain Studios, sotto la direzione artistica di Dirk Schlächter dei Gamma Ray.

Nello stesso periodo Alessio Gori entra a far parte della line-up live dei Gamma Ray come tastierista ufficiale durante l’Hellish Rock Tour 2007/2008 insieme agli Helloween.

Pubblicato nel 2009 dall’etichetta Limb Music, “Splinters of Life” segna l’inizio del percorso discografico della band. Dopo un periodo di pausa dovuto alla scomparsa del bassista Francesco Masini, nel 2012 entra in formazione Andrea Torricini dei Vision Divine, contribuendo alla realizzazione del secondo album “T.S.R. (Terminate And Stay Resident)”, pubblicato nel 2014 dalla tedesca IceWarrior Records. Nel brano “Black Prince” compare come ospite speciale Fabio Lione, noto per il suo lavoro con Vision Divine, Rhapsody of Fire e Angra.

Nel 2018 i Flashback of Anger pubblicano il terzo album “Shades”, ancora per IceWarrior Records, con una formazione composta da Alessio Gori alla voce e alle tastiere, Gianmarco Lotti alla chitarra, Marco Moroni al basso e Lorenzo Innocenti alla batteria.

Il quarto lavoro in studio, “Prisoner of War”, esce il 26 settembre 2024 in completa autoproduzione, sia in formato fisico che digitale. Si tratta di un concept album dedicato al tema della guerra, ispirato dagli eventi che segnano il presente.

Nel 2025 Matteo Bonini rientra nella formazione come seconda chitarra, contribuendo a rafforzare ulteriormente il sound della band.

Nel marzo 2026 i Flashback of Anger pubblicano il singolo “Shining Life”, nuovo capitolo di un percorso che continua a svilupparsi mantenendo salde le proprie radici nel power metal europeo.

ASCOLTA “MEANINGLESS WORDS”!

https://linktr.ee/flashback_of_anger

I Roman Krays tornano con “Sette Anni”

 

I Roman Krays tornano con Sette Anni, un brano ispirato da una storia reale e profondamente umana. La canzone infatti nasce dall’esperienza vissuta da una persona molto vicina alla band, che si è trovata ad affrontare la fine improvvisa e apparentemente inspiegabile di una relazione importante, vedendo crollare in un istante progetti, aspettative e anni di sacrifici condivisi.

Proprio da una frase pronunciata più volte durante quel difficile momento – “sono sette anni che faccio chilometri e sacrifici per starle accanto” – prende forma il concept del brano e il suo titolo.

“Sette Anni” si configura così come un potente sfogo emotivo contro il dolore di un amore perduto, nel quale era stato investito tutto se stessi, ma anche come il racconto della forza del legame fraterno e dell’importanza di avere accanto qualcuno disposto ad ascoltare e condividere il peso della sofferenza.Nella parte finale del testo emerge infatti il ruolo dell’amico, presenza fondamentale che invita a non chiudersi nel dolore e a trovare il coraggio di raccontarsi.

Dal punto di vista musicale, il brano presenta una ricerca sonora accurata che si inserisce nel percorso artistico tracciato dagli ultimi due singoli della band, introducendo però elementi più incisivi e diretti. Il basso assume una connotazione più hardcore, mentre i cori nei ritornelli conferiscono al pezzo un’anima street e coinvolgente.

La struttura ritmica è stata concepita per evocare simbolicamente il battito del cuore: una pulsazione energica e ben scandita che cresce progressivamente d’intensità, accompagnando l’ascoltatore verso una sezione finale più melodica ed emotiva.

Un crescendo che amplifica il messaggio di vulnerabilità, resilienza e vicinanza umana che costituisce il cuore di “Sette Anni”.

I Roman Krays nascono nel 2019 a Guspini, nella West Coast della Sardegna.Dopo diverse esperienze musicali individuali, prende forma il progetto Roman Krays, caratterizzato da un incontro di influenze personali che dà vita a un sound melodico ma al tempo stesso riconoscibile e distintivo.

Durante il periodo pandemico, il COVID non interrompe il percorso creativo della band, ma anzi ne rafforza la visione artistica. La volontà di trasformare la rabbia e il disagio in musica porta alla pubblicazione del primo singolo “Follia”, che racconta le contraddizioni e le distorsioni vissute durante l’emergenza sanitaria.

Successivamente, nel 2023, esce “Fumo”, brano che affronta una tematica sociale delicata e attuale come la depressione. I testi e la cura nella produzione diventano elementi centrali dell’identità del gruppo, contribuendo a definire una cifra stilistica sempre più precisa. Le prime esibizioni dal vivo e la partecipazione a diversi festival collocano i Roman Krays all’interno della scena punk rock sarda, distinguendosi per performance energiche e coinvolgenti. Nell’autunno dello stesso anno la band entra in studio di registrazione per realizzare il primo album, “Quanto Costa Sognare”, pubblicato il 10 maggio 2024 e anticipato dal singolo “Nicol”, brano di forte impatto tematico che ottiene un riscontro positivo anche a livello nazionale.

La collaborazione con Fix, cantante dei Madbeat, nel singolo “Sapore di Male”, rappresenta un ulteriore passo verso la scena nazionale, consolidando la presenza della band nel panorama alternativo e punk rock italiano.

Nel 2025 viene pubblicato “Lunedì”, ultimo singolo che affronta il tema dell’oppressione sul lavoro, confermando l’impegno dei Roman Krays nel raccontare attraverso la musica tematiche sociali e contemporanee.

ASCOLTA “SETTE ANNI”!

https://orcd.co/romankrays-setteanni

HUMANA – il nuovo singolo “Trovami un nome”

 

“Trovami un nome” è la quarta traccia di “Siamo solo umani”, il nuovo album degli Humana uscito a gennaio 2026.

Il brano è un’esplorazione dell’ansia e del senso di smarrimento che attraversa la vita nella città contemporanea, dove il rumore di fondo del quotidiano soffoca la voce dell’individuo. Il protagonista si muove come un’ombra tra le strade, alla ricerca di un’identità che lo definisca, di un nome capace di dare forma alla propria illusione di sé. È una lotta interiore combattuta su due fronti: i fantasmi del passato che riaffiorano e tormentano, e un presente che opprime e non lascia respirare.

La scrittura, diretta e viscerale, restituisce il senso di vertigine di chi si sente sospeso, in cerca di un punto fermo. Musicalmente il brano si inserisce pienamente nella nuova virata indie punk rock del disco, con chitarre distorte e batteria incalzante che amplificano la tensione emotiva del testo. È un grido di smarrimento ma anche di resistenza, il tentativo di dare un nome a ciò che fa paura per poterlo finalmente affrontare. Un brano che incarna perfettamente lo spirito ribelle e introspettivo dell’intero album.

Gli Humana nascono tra Latina e Rimini dall’incontro tra Daniele Iudicone (voce, testi) e Lorenzo Sebastiani (musiche, arrangiamenti). Il loro sound fonde rock ed elettronica, con radici punk.

Lorenzo Sebastiani, produttore anche per Celentano e Jovanotti, dà il timbro al progetto.

L’album d’esordio “Humana” (2012) contiene la cover Rock ‘N’ Roll Robot di Camerini, successo nei club. Seguono il concept “Karma” (2018) (stile Blade Runner), l’EP “Human Electro” (2020) rimasterizzato a New York, e “Un altro giorno” (2022).

Nel 2026 esce “Siamo solo umani” (16 inediti), distribuito da BeNEXT Music con Universal Music. La band collabora con il batterista Alex Reeves (Justin Timberlake, Nick Cave) e il tecnico Ted Jensen (Green Day, Rolling Stones), e ha lavorato con il regista Cosimo Alemà (Ligabue, Tiziano Ferro).

Il tour Electro Rock Experience del 2022-2023, con formazione allargata, ha registrato date sold out in tutta Italia (Roma, Firenze, Torino) ed ha portato la band a partecipazioni come Sanremo Rock e Sanremo Live in the City.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=Agmaed3gxZI

lunedì 15 giugno 2026

“INSECURE SOUL”, il nuovo brano firmato The Absolute

 

Durante una lezione di fisica, tra i banchi dell’università, prende forma “INSECURE SOUL”, il nuovo brano firmato The Absolute.

L’ispirazione arriva da un’osservazione apparentemente quotidiana: la figura di una professoressa, il suo sguardo distante e la ripetizione meccanica di concetti già espressi infinite volte. In quel contesto emerge un’immagine carica di significato, una malinconia silenziosa che diventa il punto di partenza creativo del brano.

Da questa percezione nasce una riflessione più ampia sull’accettazione e sulla fatica emotiva del vivere. Il brano si sviluppa come un percorso interiore, in cui l’autrice riconosce uno stato di distacco emotivo e anestesia personale, interrotto proprio da quella tristezza osservata e interiorizzata.

“INSECURE SOUL” diventa così un risveglio: la riscoperta della sensibilità come elemento essenziale dell’identità. Un ritorno alla consapevolezza di essere qualcosa di più della materia, una presenza capace ancora di sentire, reagire e accendersi.

Un lavoro intimo e riflessivo, che trasforma un momento ordinario in un’esperienza emotiva profonda e universale.

I The Absolute sono un quartetto milanese nato dall’incontro tra radici blues e attitudine hard rock.

Il loro sound unisce energia, groove e sonorità ispirate al rock degli anni ‘70, mantenendo una direzione musicale personale e riconoscibile.

La band trova il proprio equilibrio nell’identità dei suoi quattro membri: Salvo, voce graffiante ed intensa; Noemi, chitarrista dal timbro caldo e dal gusto fortemente “Seventies”; Carlotta, bassista dal groove solido e dinamico ed Antonio, punto fermo della sezione ritmica.

Sebbene il palco sia l’habitat naturale in cui l’impatto sonoro si esprime in tutta la sua forza, i The Absolute hanno trascorso gli ultimi mesi tra sala prove e studio di registrazione. Questo intenso lavoro di ricerca ha portato alla finalizzazione dei primi singoli, prossimamente in uscita!

Con un repertorio in continua evoluzione, la band porta avanti un percorso che fonde rock e blues in modo diretto, autentico e senza eccessi, guardando alla scena emergente con un’identità chiara e una forte impronta live.

ASCOLTA “INSECURE SOUL”!

https://shortlink.uk/1x6bE

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *