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martedì 17 settembre 2019

Alessa XO – è uscita la sua nuova canzone “Neverland”

Neverland è la nuova canzone e il secondo singolo pubblicato dalla cantante austriaca Alessa XO, canzone che fa parte dell suo nuovo album in uscita dal titolo “We are one“. Dopo aver composto l’inno “We are one” per il World Bodypainting Festival nel 2018 e aver suonato nuovamente al festival austriaco nel 2019, la ballata “Neverland” è il suo nuovo singolo.

Presentazione di “Neverland”:

È stata la prima canzone che Alessa ha scritto per il nuovo album mentre era a Puerto Rico con la sua famiglia qualche anno fa. La canzone è stata scritta in un giorno ispirata allo splendido scenario del paese. Il tema di Neverland ha preso ispirazione da due racconti molto famosi: “Peter Pan” e “Romeo e Giulietta” di Shakespeare. Nel racconto di Peter Pan, c'è “L’Isola che non c’è” la quale è un’isola immaginaria in cui i bambini smettono di invecchiare, sfuggendo così all’età adulta e all'assumersi delle responsabilità. “L’Isola che non c’è” è spesso metafora per l’infanzia eterna. Invece, in “Romeo e Giulietta” di Shakespeare, due giovani si innamorano, ma le loro famiglie sono nemiche e questo fa si che l'amore tra i due giovani sia ostacolato..

La canzone di Alessa parla di un ragazzo e una ragazza di due mondi completamente differenti. Tali ragazzi si innamorano ma il loro amore è ostacolato dalla famiglia ricca e rigida della ragazza.

L’Isola che non c’è diventa un luogo ideale, non reale per i sogni dei due amanti, un luogo dove possono stare insieme. Il video musicale raffigurante quella storia è stato girato a Londra nell’estate del 2018.

link al video: https://www.youtube.com/watch?v=ppQ9Av6DABY

giovedì 14 giugno 2018

MYSTERIOUS e la sperimentazione di VANTERRANIA tra electro, rock e sonorità dark


Giovanni Brancati "alias" VANTERRANIA diede inizio al proprio percorso artistico come chitarrista alla fine degli anni 80 con la collaborazione con con varie rock band. Poi il nostro artista si è lanciato alla ricerca di nuove sonorità ed ha iniziato la carriera di solista. Allo stesso tempo VANTERRANIA iniziò un percorso di sperimentazione basato su l’uso di sequencer, synth e chitarre, così dando un’impronta più elettronica al suo sound.

Voglia di creare e sperimentare nuovi suoni e l’influenza di molteplici stili musicali in varia misura ossia punk, rock, industrial, ambient ed elettronica hanno determinato il sound caratteristico del musicista siciliano.

“Amo pensare che la musica sia ogni forma di suoni e che facendo un uso costante di strumenti e sonorità elettroniche e combinandoli tra loro in un approccio vario ed originale diventa arte”, secondo l’artista. Sotto lo pseudonimo VANTERRANIA, “si muove un percorso artistico ed un progetto ben preciso e mirato ad ampliare la conoscenza”, sempre secondo le parole di costui.

Presentazione di MYSTERIOUS

"MYSTERIOUS" è una produzione composta con sequencer e chitarra, dopo anni di sperimentazioni in ambito electro-rock. In studio nel Catanese, Giovanni Brancati inizia e conclude l'intero disco, il 28 Novembre 2016, viene pubblicato e distribuito nei Digital Store.

L'album "MYSTERIOUS", è stato suonato questa volta con l'intenzione di raggiungere in qualche modo un suono pulito e originale, rispetto gli altri progetti pubblicati.

MYSTERIOUS:

Data release: 28 Novembre 2016

Genere: punk, rock, industrial, elettronica

Label: autoprodotto

Link per lo streaming dell’album:

Bandcamp:

https://giovannibrancatimusic.bandcamp.com/releases

Spotify:

https://open.spotify.com/album/3mujKQrwlGvSPnDqirO2Y4

link per itunes: https://itunes.apple.com/us/album/mysterious/1180807852

link per googleplay: https://play.google.com/store/music/album/Vanterrania_Mysterious?id=Bvcmixc7j3grdgija6mfl5hc6hi

weblinks:

https://www.facebook.com/GiovanniBrancatiOfficial/

https://twitter.com/Vanterrania

https://plus.google.com/u/0/+GiovanniBrancatiVanterrania

http://giovannibrancati-vanterrania.blogspot.com/

http://vanterrania.altervista.org/

sabato 5 maggio 2018

DANZARE TRA LE NUVOLE, IL NUOVO SINGOLO DI MAX DESTE


Max Deste in DANZARE TRA LE NUVOLE, che anticipa l’uscita dell’album dal titolo “Ok silenzio” prevista per l’autunno 2018, fonde diversi generi musicali: synth pop, cosmic pop, dance e cantautorato. 
 
Spirali sonore si accompagnano con un kick rigido. Poi c'è la presenza di un un beat tra hip hop e trip hop. E' una canzone tanto sognante che fa pensare al dream pop di artisti come Daughter e Grimes. Non solo. Reminescenze alla Battiato o in stile Subsonica si affacciano su questo pezzo.

 
DANZARE TRA LE NUVOLE

Testi e musiche: Max Deste

Arrangiamenti: Roberto Colombo e Riccardo Di Filippo

Chitarre e basso: Riccardo di Filippo

Batteria: Cristian Daniel

Tastiere e programmazioni: Roberto Colombo

Cori: Riccardo Di Filippo

Mix e master: Roberto Colombo @ Heaven Recording Studio

Brano iscritto alla Suisa

GENERE

Indie pop / Italian pop / Sinth pop / Cosmic Pop / Dance Party / Dance rock / Cantautorato

DISCOGRAFIA

. Ok Silenzio (album, autunno 2018)

. Danzare tra le nuvole (singolo, 2018)

. Segui il tuo respiro (reading musicale live, 2017)

. Show Suprise (reading musicale live, 2013-14)

. Neverdie (Ep, 2013)

. We are the same (singolo, 2013)

. Il tuo cigno è morto (Ep, 2013)

. Rumore primo (Colonna sonora, 2012)

. Solitaire (Ep, 2009)

. Borderline (Album, 2008)

VIDEOCLIP

Corpi violati (2013)

Neverdie (2013)

CONTATTI

Booking: mdestefa1@me.com

Manager: jennyds77@hotmail.com

Promoter per l’Italia: mondafelice1978@gmail.com

Sito: www.maxdestefanis.ch

SOCIAL:

Facebook profilo: Max Deste

Facebook pagina ufficiale: Deste

Youtube: Max Deste

Instagram: #maxdestefanis

Twitter: #maxdestefanis

DISTRIBUZIONE:

SPOTIFY

https://open.spotify.com/album/7kppEqLbOAxxw2qSXdNjxO?si=SJlyUghjQE2ZLVbXGc1B0Q

ITUNES

https://itunes.apple.com/ch/album/danzare-tra-le-nuvole/1377295295?i=1377295770&l=fr

CDBABY

https://store.cdbaby.com/cd/maxdeste

SOUNDCLOUD

https://soundcloud.com/max-deste/danzare-tra-le-nuvole

MX3

https://mx3.ch/t/1ob1

ANGHAMI

https://play.anghami.com/song/35880352

venerdì 27 aprile 2018

Artisti del colore sociale: è uscito il loro nuovo Ep dal titolo “Adrenocromo”


Artisti del colore sociale è una band rock/industrial/hip hop nata a Senigallia. La Line Up è composta da Riccardo Sabbatini(produzione, chitarra e synth), Simone Mazziotti(testi e voce) e Filippo Saverino(chitarra).
Tale band si è formata grazie al connubio di tre amici con tre percorsi artistici differenti. Costoro cercano di generare un sound che trasmetta i colori dell’anima e la poesia dell’uomo ma anche lo squallore grigio di ciò che è intorno a noi, la cecità ignorante che sempre più ci contraddistingue. La loro musica esprime l’empatia smisurata o l’insensibilità totale, esprime l’eterna lotta tra forze contrastanti che si azzuffano dentro di noi per darci una direzione, un colore che sfuma e diventa il suo opposto.

Il 26 aprile 2018 è uscito il loro nuovo Ep dal titolo “Adrenocromo”.

“Questo EP rappresenta la band in pieno come il primo lavoro, ma con più maturità ed un impronta ancora più “nostra”. Vogliamo continuare ad essere influenzati da diversi generi musicali evitando le etichettature rigide, strette”, secondo le parole della band. “Adrenocromo è perdita, disillusione e speranza fuse insieme”.

Insomma, tanta sperimentazione da parte dei tre marchigiani che rifiutano le etichettature con l’intento di proporre qualcosa di assolutamente nuovo nel panorama indie italiano. Infatti la loro musica si ispira a band come Nine Inch Nails e Black Light Burns con atmosfere ambient, riff di chitarra distorti e sonorità industrial al limite del noise.

Weblinks:

https://www.facebook.com/artistidelcoloresociale/

https://www.artistidelcoloresociale.com/

venerdì 16 marzo 2018

Corvo con "Frammenti (Di Te)" ci parla del vuoto generato dall'assenza di amore


Con linee sonore dolci e tanto melodiche i Corvo ci offrono il loro nuovo singolo dal titolo "Frammenti (Di Te)", un pezzo dalle sonorità pop rock, pezzo che ricorda e si ispira molto alle sonorità dei Lunapop del famoso frontman Cesare Cremonini.

Il video è ambientato in una casa dove avviene il litigio tra due amanti, litigio frutto dal tradimento da parte di lui nei confronti della co-protagonista (interpretata da Martina Fanizzi). Il video adotta nel settore trama la tecnica del “reverse”, ovvero tutte le scene vengono girate in ordine cronologico per poi essere montate al contrario causando così un flusso di ritorno a quella che sarebbe dovuta essere la scena iniziale.

Assoli di chitarra e piano, sonorità dream pop, tutto questo costruisce un immaginario sonoro tanto luminoso che intenerisce il cuore di chi ascolta. Alessandro Beghetto al cantato è fenomenale e catalizza tanta attenzione. “La stanza è vuota senza te”, parole che esprimono il vuoto che è capace di creare l’assenza di amore, l’assenza di un partner che ci completa.

"E come fumo svanirai”. Anche l’immagine del fumo ci rimanda sempre al vuoto, all’inconsistenza. “Resto qui da solo a bere. Il bicchiere è vuoto senza te”. Quindi, l’assenza di amore genera vuoto, genera oblio. E’ l’amore che ci riempie con la sua immensa potenza, questo sembra essere il messaggio che Corvo vuole trasmetterci con una canzone semplice ma tanto penetrante.

Link al video di “Frammenti (Di Te)”:

https://www.youtube.com/watch?v=iKPK9DxlDaM&feature=youtu.be

lunedì 5 marzo 2018

I MONARKAOTIKA A SANREMO ROCK!




Un punk rock che si affaccia nello scenario musicale italiano, rivoluzionando ogni stile e ogni genere, con la profondità di chi alle spalle ha un’esperienza da raccontare, ma con la leggerezza e la spontaneità che lo spirito ribelle e tipicamente adolescenziale, sanno trasmettere.
Vecchie e nuove generazioni unitevi perché, con i Monarkaotika, la musica sta cambiando: nessun limite alle influenze che si mescolano tra di loro, creando un genere totalmente nuovo e “monarkiko” dove la libertà è pronta a contagiare ogni suono, ogni parola, ogni arrangiamento, per accordarsi soltanto con la creatività. Ed è proprio da qui che inizia la strada dei Monarkaotika - Marco Di Turo alla voce, Luka Palminteri alla chitarra, Gianni Di Roma al basso, Michele Marzulli alla batteria - una farfalla Monarca, che con i suoi voli migratori, si libbra in uno spazio infinito e che, incontrando il caos, segue il percorso tracciato da un bruco che ha schiuso il suo bozzolo, in una metamorfosi continua. “ La strada più giusta, senza nessuno che sfrutta…” com’è detto nel loro primo singolo RIDI DI ME, che poi si rivela essere anche “la strada più lunga”, perché più contorta e difficoltosa. Una strada alternativa ad un percorso lineare, che sta portando i Monarkaotika ad esplorare universi sconosciuti, svelati dalla poeticità dei loro testi e dalle loro schiette sonorità. Schiette perché dietro i Monarkaotika non c’è inganno, non c’è finzione: tutto è autentico, come nel videoclip di RIDI DI ME, in cui il sipario, è sostituito dall’essenzialità della saracinesca, perché qui nessuno recita una parte, nessuno indossa una maschera; ed ecco allora come l’ambiente spoglio e lo spazio ristretto delle immagini del video, riesce a farci scorgere orizzonti sconfinati, creati dall’originalità del loro sound, dove la cura dei dettagli non è artificiosità o complicazione, ma la rinuncia ad ogni compromesso e la creazione di qualcosa di inimitabile. Così sconfinati che Marko, Luka, Gianni e Michele, sono stati selezionati per il famoso concorso SANREMO ROCK, un’occasione impedibile per una band emergente di esibire la propria musica rigorosamente live e far ascoltare ad esperti del settore i loro pezzi inediti; si tratta infatti, di un contest mirato proprio a far conoscere giovani talenti, una vera a propria vetrina nazionale ed internazionale per cantautori e musicisti. Un’opportunità che i Monarkaotika hanno deciso di sfruttare e che, risulta quanto mai appropriata per una band che, del rock, non fa solo un fatto di strumentazione, ma anche di stile e soprattutto di attitudine!

Sonia Bellin



martedì 30 gennaio 2018

Keplero e il loro "Dreams Beyond"


Tenendo a mente l'esordio indie rock dei Keplero, con un Ep che dava predominanza alle tastiere ma che nel complesso risultava ancora un po' prevedibile, sorprende questo nuovo pezzo "Dreams Beyond" che testimonia il loro cambio di direzione.

La nuova veste dream pop calza bene con le riflessioni che nei testi precedenti emergevano, questa volta in inglese. Nell'arrangiamento si sente una percussione acuta costante, un piccolo bell, che rievoca il pop contemplativo di Peter Gabriel in "This is the picture". I suoni vaporosi danno ampio respiro al pezzo, ed il videoclip, ambientato in un paesaggio naturale che fa incontrare mare e monti, dà un tono crepuscolare alla canzone.

Sembra che la band stia cantando rivolgendosi direttamente alle montagne. Un piccolo pregio del montaggio: appena un istante dopo che il cantante evoca "a constellation", c'è una sovrapposizione delle luci del porto con il cielo, facendole sembrare stelle a noi vicinissime.

E così quando canta "I can't pretend to be your star" gli compare il sole dell'alba davanti la bocca. Alternate a queste immagini simboliche, ci sono campi lunghi mozzafiato. Video e canzone si sposano bene e comunicano novità affascinanti da parte dei Keplero.

A cura di Gilberto Ongaro

Link al video: https://www.youtube.com/watch?v=CQLBLDRTyPc

Credits:

Testi by Sergio Valerio e Luca d’Altilia

Diretto e montato by Michele Canistro

Starring by Sergio Valerio, Luca d’Altilia, Costantino Martino

Registrazione, missaggio e master presso studio di produzione “Live at Maluma” (San Giovanni Rotondo, Foggia)

domenica 21 gennaio 2018

Pausa Caffè, l'intervista


Ragazzi potete presentarvi ai nostri lettori?
Salve a tutti! Siamo i Pausa Caffè e veniamo da Torino. Ciao mamma!

Ci spiegate come è nato il nome della band? Di chi è stata l'idea?
I Pausa Caffè nascono con Luca Scomparin (voce), Christopher Siddi (pianoforte e tastiere), Lorenzo Manzoni (batteria) e Luca Abbrancati (basso). Il nome prende forma durante una chiacchierata fatta seduti al tavolino di un bar, ed è direttamente collegato allo spirito con cui nasce la band, cioè quello di raccontarsi attraverso la musica, cercando di essere liberi e spensierati proprio come durante una pausa caffè, in cui si parla di tutto e di niente, del più e del meno, del meno e del più.

Raccontateci il vostro percorso artistico.
Siamo partiti immediatamente con la musica inedita, bypassando lo step delle cover. Questo grazie al fatto che Luca aveva già alcuni testi pronti per essere arrangiati. Ci siamo esibiti più volte, riscuotendo molti pareri positivi sui brani, in particolare per le parole in essi contenute. All’inizio del 2017 è entrato nel gruppo Niccolò Vianello (chitarra), che ha aggiunto le sei corde alle nostre sonorità. Inizialmente, l’impronta musicale era orientata verso un sound molto più acustico e folkeggiante rispetto a quello che si percepisce ascoltando Ballo di fine album. In ogni caso abbiamo avuto la possibilità di esibirci spesso dal vivo, partecipando anche a diversi festival e contest, tra cui il Carnevale di Ivrea e il Patchanka. A giugno siamo entrati in studio per registrare il disco, uscito il 30 settembre scorso, e ora siamo alla ricerca di date per portarlo in giro il più possibile.

Aggiungere un proprio stile e identità, quanto è importante per un musicista?
Secondo noi è fondamentale, forse è la cosa più importante. È per questo che stiamo lavorando tanto su come ci poniamo, a livello di gruppo, con il pubblico, sia durante le esibizioni dal vivo che attraverso i social network. È importante essere sempre coerenti con quello che si vuole trasmettere, dal punto di vista della musica ma anche (e forse soprattutto, al giorno d’oggi) a livello di immagine. Abbiamo deciso di costruire un tema ben preciso intorno al disco, e cerchiamo in ogni modo di muoverci al suo interno, cercando sempre il collegamento con esso e con il suo significato.

Quali sono i vostri ascolti musicali?
Partiamo col dire che sono tutti molto diversi tra di loro, e gli incastri di gusti e di influenze sono ben percepibili all’interno dei nostri pezzi. Innanzitutto c’è una forte presenza dell’elettronica, che il nostro produttore Fabrizio ci ha aiutato a cogliere nel migliore dei modi realizzando dei suoni meravigliosamente freschi. Non manca però la tradizione cantautorale italiana, a noi ben presente sia grazie ad artisti più datati come De Andrè o Guccini, sia grazie ad autori contemporanei come Niccolò Fabi, Daniele Silvestri, Brunori Sas o Max Gazzè. Anche Caparezza, molto apprezzato da tutti noi, è in qualche modo una fonte di ispirazione. Dal lato di Luca Scomparin e Christopher c’è anche una componente rap/hip hop, mentre Luca Abbrancati e Niccolò sono più vicini al rock e a tutti i suoi sottogeneri.

Tra le vostre esperienze e partecipazioni, quali ricordate con soddisfazione?
Dal punto di vista del gruppo probabilmente la data di Sanremo, a maggio dello scorso anno, perché ci ha permesso di viaggiare, quindi di passare tanto tempo insieme e sicuramente ha incrementato la nostra compattezza. Sicuramente la produzione del disco è stato un momento musicalmente molto importante, che ci ha fatto crescere sia individualmente che come gruppo e che ci ha fatto assumere una notevole consapevolezza nei nostri mezzi. Anche la realizzazione del video, completamente autoprodotto, è certamente stata stimolante e divertente, oltre che impegnativa.

Ci parlate del vostro EP, Ballo di fine album? Perché questo titolo?
Ballo di fine album è carichissimo della nostra personalità e del nostro modo di concepire il mondo, oltre che la musica. I testi hanno un ruolo di primissimo piano, e attraverso di essi proviamo a raccontare alcune delle più significative contraddizioni della società attuale. Manitou e Coriandolo, mettono in risalto la cattiva influenza dei social network sulla vita di ognuno di noi, ci trascinano in una bolla di conformismo da cui è difficile scappare. Solita Routine ci parla di come le convenzioni sociali impediscano a due giovani di età diverse di vivere serenamente la loro storia d’amore. Cesare, invece, è un viaggio introspettivo alla scoperta di se stessi, alla ricerca dei propri demoni interiori, che non sempre si riescono a sconfiggere: il messaggio che vogliamo trasmettere è che la musica diventa un modo per provare, almeno, a vivere davvero. Infine, Pausa e Caffè, sono un invito a prendersi alcuni minuti di solitudine nel corso della propria giornata, una “pausa caffè”, per isolarsi da tutto e da tutti, perché è solo così che si può essere davvero se stessi.
Per quanto riguarda il titolo, è stato scelto per cercare di inquadrare su più livelli il concept attorno a cui il disco ruota: il tema è ovviamente quello della festa, evidenziato tramite il chiaro riferimento al ballo di fine anno tipicamente americano (da cui deriva la scelta del font). Se vogliamo andare un po’ più a fondo, si ritrovano le contraddittorie lotte al conformismo che vediamo in Manitou: a questa festa non vorremmo partecipare, siamo totalmente disinteressati, però quando arriva l’ultima canzone, ci rendiamo conto che l’ultima cosa che vogliamo è che arrivi la fine, ormai ci stiamo dentro, e probabilmente tutti quanti siamo, alla fine, un po’ conformisti.

I vostri piani futuri?
Sicuramente portare avanti il progetto sfruttando al massimo tutte le potenzialità che crediamo abbia. Vogliamo suonare tanto dal vivo, sempre di più, per far ascoltare i nostri pezzi al maggior numero di persone possibile, e rientrare in studio al più presto per realizzare qualcosa di nuovo, visto che di idee da sviluppare ne abbiamo parecchie. Sembra che il disco in generale piaccia e chissà, magari potrebbe finire nelle mani (e nelle orecchie) della persona giusta. Ci va sicuramente fortuna, come in tutto nella vita, però noi il nostro vogliamo e dobbiamo mettercelo.

A chi volete dire "grazie"?
Prima di tutto a noi stessi: quello che abbiamo fatto fin ora è stato grazie alla passione e all’impegno che ciascuno di noi ha dedicato alla causa. Poi dobbiamo ringraziare Fabrizio Pan, il nostro mitico produttore, che ci ha dedicato tutta l’attenzione possibile, dandoci una grossa mano a livello di idee mettendoci molta della sua esperienza. E, ultimo ma non ultimo, alle nostre famiglie, sempre pronte ad appoggiarci e a spingerci in ogni momento, scarrozzandoci in giro e supportandoci ai live.

I vostri contatti?
Potete trovarci su YouTube su Facebook e su Instagram

lunedì 23 ottobre 2017

Mondo discografico: Musica, Amazon.it svela la top 10 dei vinili del 2017 e le classifiche dei bestseller anni 60', 70', 80', 90' in occasione della Vinyl Week



La passione per il vinile

Amazon.it svela la top 10 dei vinili preferiti dagli italiani nel 2017e i classici più acquistati ancora oggi
In occasione della Amazon Music Vinyl Week, una settimana di edizioni esclusive e promozioni dedicate al mondo del vinile dal 23 al 29 ottobre, Amazon.it svela quali sono i vinili più amati dell'ultimo anno e del passato, dagli anni '60 ad oggi, che resistono alla prova del tempo e continuano ad essere bestseller su Amazon.it. 

The Dark Side Of The Moon dei Pink Floyd conquista la palma di bestseller nel 2017, mentre il disco anni '60 più collezionato è Are you experienced di Jimi Hendrix; Legend di Bob Marley & the Wailers è il protagonista degli anni '80, MTV Unplugged in New York dei Nirvana invece è il vinile anni '90 più collezionato su Amazon.it.


Milano, 23 ottobre 2017 - Tutto pronto per la Amazon Music Vinyl Week, i sette giorni che Amazon.it ha deciso di dedicare a tutti i cultori dei 33 e 45 giri, dal 23 al 29 ottobre. Per un'intera settimana una sezione dedicata alla pagina amazon.it/vinylweek raccoglierà una selezione di offerte speciali ed edizioni esclusive di vinili, tra cui anche ristampe ed edizioni autografate dagli artisti, spaziando dai grandi classici della musica italiana ai più recenti successi Rock e Pop.

Nella pagina dedicata alla Vinyl Week i clienti di Amazon.it potranno inoltre scoprire come si realizza un disco in vinile grazie ad un breve documentario girato in una delle poche stamperie di vinili rimaste in Italia.

Gli artisti italiani presenti con dischi in esclusiva su Amazon.it durante la Vinyl Week saranno numerosi: da Patty Pravo a Guè Pequeno da Neffa ai Negramaro e gli intramontabili 883, Lucio Battisti, Fabrizio De Andrè, i Nomadi, i Pooh, Righeira, per citarne alcuni.

Tra i numerosi dischi che dal 23 al 29 ottobre saranno disponibili fino ad esaurimento scorte, tante copie autografate: i 45 giri Senza/Non caderci mai più dei Thegiornalisti, Figli delle stelle/E tu mi porti via di Alan Sorrenti e What happened last night dei The Kolors, proposto in edizione numerata; i vinili colorati Malia parte II di Massimo Ranieri, The best of the beast di Donatella Rettore e Rock Steady di Ensi; il boxset Guè Pequeno Vinyl Collection. 

Tra le altre edizioni speciali, Triangolo/Sesso o esse di Renato Zero in 45 giri rosso, El diablo dei Litfiba, LP bordeaux 180 grammi, il picture disc Nel caos di stanze stupefacenti di Levante, il 45 giri in vinile arancio Aspettando il Sole di Neffa. Gli appassionati dei cult cinematografici italiani troveranno inoltre le colonne sonore dei film di Bud Spencer ed Er Monnezza, proposte in triplo LP rosso e blu.

Inoltre durante la Vinyl Week sarà anche attivata la promozione Vinili 2x30€, che consentirà di acquistare due album da una selezione speciale di vinili disponibile a questa pagina (http://mailing2.infomail.it/bump/trampolino/WD9OTSDYYEBACNJPKZVW,YCGRJF673G6SHBPB66VS,2493638857), pagando al massimo 30€.
In occasione della Vinyl Week, Amazon.it svela la classifica dei vinili più amati dagli italiani quest'anno, oltre alla top 10 dei vinili preferiti nel 2017 per ogni decade musicale, dagli anni '60 fino ai '90.


Ecco la classifica completa dei vinili più acquistati nel 2017*:

  1. The Dark Side Of The Moon dei Pink Floyd
  2. Live At Pompeii [4 LP] di David Gilmour
  3. Blackstar di David Bowie
  4. Legend - The Best Of Bob Marley & The Wailers di Bob Marley
  5. London Calling dei The Clash
  6. Wish You Were Here dei Pink Floyd
  7. Occidentali's Karma (Vinyl 7" Limited Numerato e Colorato Blu Trasparente) di Francesco Gabbani
  8. Morricone 60 Years of Music di Ennio Morricone
  9. Bimbi - Edizione Numerata e Autografata [Vinile 7" 45 Giri Bianco] (Esclusiva Amazon.it) di Charlie Charles
  10. Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band - Anniversary Edition dei The Beatles

I vinili preferiti dagli italiani nel 2017 suddivisi per decadi musicali** 
In occasione di questa speciale settimana, Amazon.it ha dato uno sguardo anche ai vinili più cult, quelli che ancora oggi vengono collezionati, che continuano a influenzare le nuove generazioni di musicisti e che non ci si stanca mai di ascoltare.         
Di seguito, le top ten complete divise per decade:
Anni '60
  1. Are You Experienced [2 LP] di Jimi Hendrix
  2. Electric Ladyland [2 LP] di Jimi Hendrix
  3. The Doors dei The Doors
  4. Led Zeppelin I (Remastered) (LP) dei Led Zeppelin
  5. Abbey Road (Remastered) di The Beatles
  6. The Velvet Underground & Nico dei Velvet Underground
  7. At Folsom Prison [2 LP] di Johnny Cash
  8. Let It Bleed dei Rolling Stones
  9. Led Zeppelin II (Remastered) (LP) dei Led Zeppelin
  10. Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band dei The Beatles
Anni '70
  1. Dark Side of the Moon dei Pink Floyd
  2. London Calling [2 LP] dei The Clash
  3. Emozioni di Lucio Battisti
  4. The Wall dei Pink Floyd
  5. Led Zeppelin IV dei Led Zeppelin
  6. Non Al Denaro Non All'Amore Nè al Cielo di Fabrizio De Andrè
  7. Animals dei Pink Floyd
  8. Bitches Brew [2 LP] di Miles Davis
  9. Atom Heart Mother dei Pink Floyd
  10. Meddle dei Pink Floyd

Anni '80
  1. Legend - The Best Of Bob Marley and the Wailers di Bob Marley
  2. Thriller di Michael Jackson
  3. Greatest Hits dei Queen
  4. Born In The U.S.A. di Bruce Springsteen
  5. Back in Black degli AC/DC
  6. Appetite for Destruction dei Guns and Roses
  7. Dalla di Lucio Dalla
  8. The River [2 LP] di Bruce Springsteen
  9. Bad di Michael Jackson
  10. Joshua Tree degli U2

Anni '90
  1. MTV Unplugged in New York dei Nirvana
  2. Grace di Jeff Buckley
  3. Nevermind dei Nirvana
  4. Violator dei Depeche Mode
  5. Greatest Hits II dei Queen
  6. Anime Salve di De Andrè
  7. (What's The Story) Morning Glory degli Oasis
  8. Yield dei Pearl Jam
  9. Pulp Fiction, colonna sonora
  10. Blue Lines dei Massive Attack

Di seguito l'elenco completo delle edizioni esclusive in uscita su Amazon.it in occasione della Vinyl Week. 
Artista Titolo Prezzo
883 Nord Sud Ovest Est [Vinile rosso 180 grammi]  € 27.90
Alan Sorrenti Figli Delle Stelle / E Tu Mi Porti Via [Vinile blu 7" 45 giri - Edizione autografata e numerata]  € 13.90
Amanda Lear Sweet Revenge [Picture Disc]  € 23.90
Angelo Branduardi La Pulce D'acqua / Il Poeta Di Corte [Vinile verde 7" 45 giri - Edizione numerata]  € 13.90
Casino Royale CRX / CRX Remix [Vinile 7" 45 giri - Edizione numerata]  € 13.90
Donatella Rettore The Best Of The Beast [Vinile bianco - Edizione autografata e numerata]  € 23.90
Elisa Ogni Istante/Yours To Keep [Vinile 7" 45 giri]  € 13.90
Ensi Rock Steady [Vinile rosso 140 grammi]  € 21.90
Eros Ramazzotti Terra Promessa [Vinile 7" 45 giri]  € 15.90
Fabrizio De Andrè Creuza De M [Vinile azzurro]  € 20.90
Guè Pequeno Guè Pequeno Vinyl Collection [Box 5 LP vinile 180 grammi -  Edizione autografata]   € 94.90
Guè Pequeno Il Ragazzo d'oro [Vinile 180 grammi]  € 20.90
Guè Pequeno Bravo Ragazzo [Vinile 180 grammi]  € 20.90
Guè Pequeno Vero [Vinile 180 grammi]  € 20.90
Guè Pequeno Santeria [Vinile 180 grammi]  € 20.90
Guè Pequeno Gentlemen [Vinile 180 grammi]  € 20.90
Ilona Staller Ilona Staller [Picture Disc]  € 20.90
Levante Nel Caos Di Stanze Stupefacenti [Picture Disc]  € 25.90
Litfiba El Diablo [Vinile bordeaux 180 grammi]  € 22.90
Lucio Battisti Il Mio Canto Libero [Vinile bianco]  € 20.90
Massimo Ranieri Malia Parte II [Vinile azzurro 180 grammi - Edizione autografata e numerata]  € 23.90
Modà Ti Amo Veramente [2 LP vinile bianco e rosso 180 grammi]  € 25.90
Neffa & I Messaggeri Della Dopa Aspettando Il Sole / Aspettando Il Sole Remix [Vinile arancio 7" 45 giri - Edizione numerata]  € 13.90
Negramaro Negramaro [Vinile rosso 180 grammi]  € 23.90
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domenica 15 ottobre 2017

Francesco Maria Gallo storyteller del rock civile al Festival della Crescita.




Milano, 15 ottobre 2017 - Lanciare sassi che fanno male. Che devono fare male, colpire i giovani, scuoterli, far loro rimboccare le maniche. Questa è una delle mission di Legality Band Project, nata quattro anni fa, grazie alla caparbia passione di sette amici (come le note musicali) che amano il rock e lo interpretano come mezzo di comunicazione sociale e civile soprattutto verso i giovani.

Una band modulare che a colpi di rock (in italiano significa sasso, ndr), gira lo Stivale per promuovere il valore della legalità.
Non solo. Legality Band Project, attraverso le sette note, crea rumors per stimolare la crescita e la consapevolezza del valore economico, culturale e sociale dei luoghi attraverso la musica, che è un linguaggio universale, comprensibile a tutti, nessuno escluso.
Insomma, non solo musica ma molto di più. 
Legality Band Project è un progetto volto a stimolare consapevolezza ai giovani del loro presente, perché il futuro si crea nel presente, e a creare aggregazione positiva, sinergie, soprattutto su territori difficili.

Francesco Maria Gallo, co-fondatore de i Calabrolesi Rock Band e fondatore e frontman di Legality band Project, sarà presente al Festival della Crescita il 20 ottobre alle 19:30 al Palazzo delle Stelline con una performance unplugged dal titolo MIGRAZIONI E RESISTENZA. TERRITORI E MUSICHE IN CHIAVE ROCK presentato da Giovanni Anversa (Rai 3).
Francesco porterà al Festival la sua passione di storyteller rock al servizio del sociale perchè "La società ha bisogno di spinte ideali più che di efficienza", scriveva Paolo Grassi e Legality Band Project vuole provare ad essere questa spinta, questo ideale. E con la musica, si può fare, come dice Enrico Ruggeri che ha tenuto a battesimo i Calabrolesi Rock Band: "il Grado di dolore di chi ama una meravigliosa terra baciata da sole e tradizione e martoriata dagli uomini diventa rock'n'roll. Il linguaggio universale della musica ha reso più nobile il mondo. Francesco al Festival della Crescita regalerà la più bella dichiarazione d'amore per i suoi luoghi e il mondo da cui è partito senza mai tagliare il cordone ombelicale. Forse il rock è l'unica possibilità di salvezza".
Mentre Ivan Lo Bello, presidente di Unioncamere e sostenitore da sempre di Legality Band Project afferma: "i giovani devono diventare attori del loro futuro ed è importante che prendano parte attiva nella vita sociale del nostro Paese. Legality Band Project è un esempio da sostenere perchè la musica crea aggregazione e le storie raccontate in chiave rock da Francesco hanno il potere di sollecitare l'attenzione verso un cambiamento etico e sociale che protende alla crescita civile e all'amore per il territorio che temporaneamente si abita. Molto bella questa simbiosi con Festival della Crescita del sociologo Francesco Morace, questa è la direzione da seguire, aggregazione di stoyteller della crescita e messa in scena e diffusione delle buone pratiche".
Conclude Patrizio Roversi, conduttore di Linea Verde e già autore e conduttore di Velisti per caso:  "Legality Band Project è un progetto complesso, così come il Festival della Crescita del sociologo Francesco Morace. Entrambi riguardano una sveglia collettiva che tutta l'Italia dovrebbe recepire, sul concetto di Crescita attraverso la sostenibilità, l'etica, la promozione delle intelligenze (sopratutto le non famose)  e l'attenzione ai territori, grande e diversificato valore del nostro Paese. Concetto che permea tutta la nostra vita sociale e collettiva"

Legality Band Project durante i suoi tour ha aggregato numerosi artisti fra i quali Mimmo Locasciulli, grande cantautore noto anche per le collaborazioni con De Gregori e Ruggeri, Iskra Menarini, che per vent'anni ha affiancato Lucio Dalla e molti altri big della canzone italiana, ma anche Tiziana Di Masi, straordinaria attrice di teatro civile e interprete e co-autrice con Andrea Guolo del  replicatissimo spettacolo Mafie in pentola. Libera Terra, il sapore di una sfida e di Tutto quello che sto per dirvi è falso quest'ultimo sull'emergenza contraffazione gestita dalla criminalità organizzata.

La performance al Festival della Crescita di Francesco Maria Gallo avrà una scaletta di 4 brani:
- Beddra ciau (testo scritto da Francesco Maria Gallo e Aldo Macrì - Calabrolesi eju sugnu calabrolesu e tu? Etichetta AICSOUND - Produzione esecutiva Massimo Monti - Musicisti Associati Produzioni M.A.P. - Distribuzione M.A.P. Milano), ispirata al più famoso canto delle mondine Bella ciao , trasformato in brano rock con un testo che racconta di un nuovo partigiano che lotta contro la mafia per liberare il proprio territorio dall'oppressore che ne blocca inesorabilmente la crescita.

- Ventu (testo e musica di Francesco Maria Gallo - Calabrolesi eju sugnu calabrolesu e tu? Etichetta AICSOUND - Produzione esecutiva Massimo Monti - Musicisti Associati Produzioni M.A.P. - Distribuzione M.A.P. Milano), racconta la storia di tanti giovani travolti dal welfare della 'ndrangheta che a causa di ciò stanno per perdere ogni speranza di un loro futuro e non avranno possibilità di crescita. Ma la speranza è l'ultima a morire, perchè arriva u ventu, il vento della consapevolezza, della riscossa civile che spazzerà via quel male che soffoca la crescita.

- Ti frichi i d'iddra (testo e musica di Francesco Maria Gallo - Calabrolesi Eju sugnu calabrolesu e tu? Etichetta AICSOUND - Produzione esecutiva Massimo Monti - Musicisti Associati Produzioni M.A.P. - Distribuzione M.A.P. Milano) è il blues dell'indifferenza alle promesse accattivanti del guadagno facile attraverso il welfare della criminalità organizzata. Rifiutare, Ignorare e Fregarsene è il karma per concentrarsi su se stessi e sul vero amore per la propria terra, rifiutando ogni offerta di ingaggio criminale, anche se "ti brucia la pancia, ti gira la testa e ti tremano le gambe dalla paura per il rifiuto".
- Amara terra mia (Domenico Modugno) è la canzone degli emigranti del sud italia che lasciano la propria terra per un lavoro nelle fabbriche del nord. Ma oggi gli emigranti sono gli immigrati del terzo mondo che lasciano, costretti, la propria terra per inseguire un destino migliore, per una speranza di crescita, per un lavoro. Una speranza che spesso, durante il viaggio, gestito dalla criminalità organizzata, si trasforma nei nostri mari in tragedia.

LEGALITY BAND PROJECT
La cultura, l'educazione, la formazione e la comunicazione dei valori che sottendono alla Legalità sono parte integrante di Legality Band Project, che prende come punto di partenza e di arrivo al tempo stesso i giovani, la sensibilizzazione e valorizzazione dei territori, la diffusione dei principi che sottendono la legalità, il rispetto delle regole, il corretto vivere secondo il senso civico: che è diritto inalienabile di ogni individuo. Legality Band Project ne fa uno dei suoi punti di forza, promuovendola in giro per i paesi e le città italiane con il linguaggio universale della musica rock.




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sabato 7 ottobre 2017

Percoc in the Wine dal Rock al Punk

Percoc in the Wine  nasce dalle diverse visioni dei suoi componenti, ciascuno con il proprio
vissuto e formazione. 

Pitwine – Percoc in the Wine nasce intorno al 2007 come un Power Trio (Alessandro Barone al basso, Lelio Perillo alla chitarra e voce e Luca Perillo alla batteria) nel quale l’immediatezza punk e la durezza dei suoni veniva accostata all’uso del dialetto, a liriche elaborate, influenze etniche e consistenti parti strumentali. 


Il primo nucleo dopo la produzione di un demo autoprodotto ed alcune buone serate, per una serie di vicissitudini prende una pausa durata diversi anni. 


La formazione attuale, giovanissima, rinata da meno di tre mesi, è quella del quartetto basso, chitarra voce, batteria e tastiere.


L’inserto delle tastiere di Luca Iovine ha permesso un’ulteriore evoluzione sia di ricerca sia stilistica. 
Quel che è rimasta costante è la passione per il suonare dal vivo, il darsi in lunghe, lunghissime jam improvvisate e la vena scanzonata evidente già nel nome.
Passiamo ai componenti.

Alessandro barone, bassista, nasce a Napoli il 9 agosto 1964. Nel mentre studia presso l’Istituto d’Arte Filippo Palizzi di Napoli si dedica con devozione alla musica, studiando da autodidatta come chitarrista ed esibendosi in duo a diverse manifestazioni locali. Successivamente si dedicherà anima e corpo al basso in diverse formazioni di pezzi originali e cover pop/rock italiano. Appassionato di musica cantautoriale napoletana espressa da Pino Daniele e i fratelli Bennato, nonché della musica sudamericana, ha cercato di portare nel suo modo di suonare quella vena latina che gli è propria. Luca Iovine, tastierista e pianista, nasce a Napoli l’8 febbraio 1995, si avvicina al mondo della musica sin dall’età di 9 anni.

Luca Iovine, tastierista, dopo aver suonato vari strumenti si dedicherà completamente al pianoforte, quello stesso pianoforte che gli tirerà fuori sentimenti, emozioni e tanta voglia di comporre, prediligendo le atmosfere cantautoriali italiane quali Baglioni, De Crescenzo ed Antonacci, suonando come lui sostiene “il 20% con le mani, l’80% col cuore”. Insieme a Luca Perillo è impegnato nel sociale e offre parte del suo tempo per animare un coro di una Parrocchia in un quartiere popolare di Napoli. Luca Perillo, batteria e percussioni, nasce a Napoli il 7 agosto del 1975.

Luca Perillo, batteria e percussioni, sin da piccolo coltiva la passione per le percussioni e la batteria, in particolare da quando in casa sua arrivò una batteria per bambini, alla quale seguirà poi una vera. Con il fratello Lelio militerà sin da ragazzino in diverse formazioni di cover rock e pezzi originali, nonché in compagnie teatrali-musicali. E’appassionato di musica italiana, nonché di gruppi quali i Toto. Allievo del maestro Fredy Malfi, che lo guida all’ascolto e studio di blues, jazz, prog, fusion e sound mediterraneo, definirà ancor più la sua identità musicale. Raffaele “Lelio” Perillo, chitarra e voce, nasce a Napoli il 18 agosto 1973.

Lelio Perillo, voce e chitarra. Sin da bambino ama cantare, militando in diversi cori di musica profana e sacra. A 13 anni si avvicina per diletto alla chitarra. Scoperta una vera e propria passione, negli anni prenderà lezioni di chitarra classica dai maestri P. Guarino e M. Sellitto nonché di chitarra moderna dal M. C. Paonessa. Amante di tutto quel che è musica, è un appassionato di quella antica, barocca, classica e sinfonica, del cd. periodo classico napoletano, non disdegnando heavy metal, rock e pop anni 60-80. Partecipa a diversi gruppi cover insieme ai quali si esibisce in veste di bassista/chitarrista. Praticamente da sempre suona insieme al fratello Luca con il quale condivide la passione per la musica.


LINK VIDEO : https://www.youtube.com/watch?v=132gH2uryks

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