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lunedì 9 ottobre 2017

Young Werther: Tra Pop/R&B e Romanticismo, il primo concept album urban in Italia.

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‘Young Werther’ è il primo album di ADD, cantante e producer italiano. 

Si tratta di un concept album basato sull’omonimo romanzo di Johann Wolfgang Goethe che unisce le sonorità del nuovo Pop/R&B internazionale vicino all'elettronica alle liriche che si rifanno ai temi del romanticismo,come l’eterna insoddisfazione della vita e la ricerca del piacere nell'oscuro e nell'indefinito. 

Le 12 tracce del disco sono scritte come lettere, ed ognuna porta avanti il filo della narrazione come nella tradizione di un romanzo epistolare. 

L’artista si destreggia tra italiano ed inglese con un singolo, Posto Per Me, dedicato alla sua città e alla necessità di dover andare via per trovare un posto che capisca la sua sensibilità artistica. 

Tutte le tracce sono state scritte e prodotte da ADD,che ha anche curato il mixaggio ed il mastering. Il primo singolo, Posto Per Me, è fuori dal 6 Ottobre su Youtube con video diretto da Jacopo Sica e sulle piattaforme digitali. Il disco uscirà ufficialmente il 24 Novembre.
GUARDA IL VIDEO
https://youtu.be/Pc3fbql-ivM


Bio: ADD è un cantante e produttore di 18 anni nato a Paola, in provincia di Cosenza. Inizia ad appassionarsi alla musica da piccolo ascoltando Nero a Metà,storico disco di Pino Daniele e successivamente inizia a fare serate come dj ma la scoperta della nuova ondata di R&B misto ad Elettronica portato da artisti come Frank Ocean e James Blake cambia completamente la sua percezione di musica,e da allora inizia a scrivere,produrre e cantare. dal 2015 in poi pubblica svariati singoli su Youtube in collaborazione con il videomaker Jacopo Sica e nel 2017 si mette al lavoro per il suo primo disco solista,in uscita il 24 Novembre 2017
Contatti:
addpressoffice@gmail.com
www.instagram.com/addsmyname
www.facebook.com/addismyname

martedì 12 settembre 2017

E' uscito “Wet Parades”, il primo video dei The Groots


E' finalmente online il primo video dei The Groots! Dopo un'intesa
attività di live e promozione del loro album, Personal Clichés, il settembre esce finalmente il primo video dei The Groots: Wet Parades.

Wet Parades racconta il desiderio d'indipendenza che si scontra con la realtà e l'incapacità di spiccare il volo. Questo scontro alimenta la frustrazione e si vedono ostacoli negli altri, ma l'unico ostacolo alla nostra libertà siamo solo noi stessi.

Il video di Wet Parades trasferisce in immagini quella spensieratezza in cui si rifugia il protagonista del brano per sfuggire alle preoccupazioni e alla paura di non riuscire a distaccarsi dal proprio nido. Federico Cesaroni, regista del video, crea un contrasto tra testo e immagini rendendo Wet Parades la canzone perfetta per la fine dell'estate.

“Wet Parades racconta la frustrazione che si prova nel non vedere il proprio desiderio di emancipazione soddisfatto e il vano tentativo di scaricare la colpa di ciò su qualcun altro, quando in realtà forse non si sarebbe comunque pronti a lasciarsi le proprie radici alle spalle” così Giorgia, cantante dei The Groots, descrive il loro brano. “Il contrasto tra dipendenza ed emancipazione, tra preoccupazione e spensieratezza è rappresentato nel video dalla pioggia e il sole: da un'uggiosa giornata a fantasticare su una vita migliore e una festa in piscina sotto il sole con musica, amici e nessuna preoccupazione.”



Bio:
I Groots una band vecchio stile: passione per la musica e tenacia sono le parole chiave di questi cinque ragazzi. Hanno iniziato il loro percorso nel 2014 tra garage e cover per giungere alla fine in

sala prova e registrare il loro primo album: Personal Clichès. Un primo album che ha portato tante soddisfazioni tra ottime recensioni, interviste e la possibilità di suonare in diversi locali. Nel estate 2017 i ragazzi vengono scelti dal Memorabilia festival per esibirsi durante lo spettacolo di fianco a nomi come Fast Animals and Slow Kids, CLAVER GOLD e Tmhh.


lunedì 11 settembre 2017

Il giorno che verrà, il nuovo video del cantautore SIRIO



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E' uscito IL GIORNO CHE VERRA', il nuovo Videoclip ufficiale del cantautore SIRIO. La regia è di Riccardo Necchi e il brano è tratto dall'album LUCE. Autore del brano, musica e parole, Sirio Pizzato, realizzato al Nerolidio Music Academy di Como (Co) con Filadelfo Castro. 

GUARDA IL VIDEO

BIO

Sirio è un cantautore Pop – Rock melodico di origini venete, vive nella provincia di Varese, dove frequenta il CEM (Centro Espressione Musica) diretto da Max De Aloe. Studia canto, pianoforte ed ear-training con i maestri Rick Scharff, Romeo Pigni e Augusto Gentili. Tuttavia nelle esibizioni live, è solito accompagnarsi al basso o alla chitarra. Nel 2005 pubblica “CORRI Più FORTE”, singolo realizzato con Paky Capitale e Alberto Rapetti, ricevendo al primo tentativo buone recensioni sulla rivista musicale RARO! Nel 2006 partecipa a SUPER MATCH, programma tv ideato dalla Master Track Productions di Ivrea (To) e trasmesso su Sky. Nel 2007 è finalista al Festival di SAINT VINCENT e propone il brano “L’AMAREZZA DELLA REALTà” al PREMIO LUNEZIA GIOVANI AUTORI. Pubblica “SPERANZE DAL CIELO”, mini album cui collaborano Paky Capitale, Tony Casuscelli e Alex Carreri (bassista di Enrico Ruggeri). Larivista RARO! rinnova a Sirio il proprio sostegno. Nel 2008 esce “VIVERE SENZA TE”, singolo firmato con Paky Capitale, accompagnato dalle cover “ALBA” di Francesco Renga e “STORIE DI TUTTI I GIORNI” di Riccardo Fogli, rivisitate in una nuova versione rock. “VIVERE SENZA TE” trova spazio sulle pagine della rivista RARO! Nel 2009 in collaborazione con la Master Track Productions di Ivrea (To), viene realizzato il videoclip “ANCORA A PIEDI NUDI”. Con lo stesso brano, Sirio partecipa alla trasmissione tv MTMUSIC, a WEB ITALIA RADIO e all’HIT FESTIVAL TOUR. è finalista al Festival Di SAINT VINCENT e semifinalista al XVIII GRAN PREMIO Della CANZONE ITALIANA, rassegna promossa dall’etichetta romana ARAA Light Record e Radio Italia SMI. “ANCORA A PIEDI NUDI” viene inserito nella compilation “COCKTAIL ITALIANO VOL 3”. Il 2010 si apre con una recensione sull’ANNUARIO UNDERGROUND (inserto musicale dedicato agli artisti emergenti). Sirio si esibisce poi al PREMIO SENZA ETICHETTA (manifestazione che ha come padrino Mogol) e a CARPE DIEM, programma musicale trasmesso su Sky. Esce l’album “L’INCUBO E IL SOGNO”, realizzato con Fabio Pollono alla Master Track Productions. Con “FRAGILE EQUILIBRIO” (uno dei brani estratti dal disco “L’INCUBO E IL SOGNO”) Sirio partecipa a SUPER PASS, trasmissione ideata dalla Music Live Concert di Art De Rosa, che va in onda su tutte le reti tv regionali, su Sky e (tramite Tele Pordenone) anche in Slovenia. Si esibisce alla prima edizione di BUSTO IN…CANTA, evento seguito dai giornali VARESE NEWS e VARESE NOTIZIE, dove il cantautore riceve anche una medaglia come finalista. L’album “L’INCUBO E IL SOGNO” raccoglie buone recensioni sulle riviste musicali EMOZIONI, UBIX e MUSIC IN. Nel 2011, tramite la ARAA Light Record, l’artista partecipa al 6 ° TROFEO ITALIA e al programma tv DIECI MINUTI Di ATTUALITA’ in onda su RAI 3. Segue un’intervista al settimanale DREAM MAGAZINE e la partecipazione alla rassegna milanese NOTE D’AUTORE. Nel 2012 le partecipazioni al PREMIO SENZA ETICHETTA ed al TOUR MUSIC FEST, le messe in onda radiofoniche su SF RADIO NETWORK e RADIO FUSION e gli spazi pubblicitari sulla rivista L’ISOLA CHE NON C’ERA. Sirio frequenta inoltre il CET (Centro Europeo Toscolano) diretto da Mogol, dove segue gli stage per cantautori tenuti da Francesco Gazzè e Valter Sacripanti (batterista per Simone Cristicchi). Dalla collaborazione nel 2013 con Filadelfo Castro (chitarrista e arrangiatore per Gatto Panceri, Marco Masini e vari big della musica italiana) nasce “IL GIORNO CHE VERRà”, nuovo singolo cui si aggiungono le cover “FIRENZE CANZONE TRISTE” di Ivan Graziani e “NOI DUE NEL MONDO E NELL’ANIMA” dei Pooh, rivisitate in una personale versione da Sirio. Seguono le partecipazioni al PREMIO SENZA ETICHETTA ed al TOUR MUSIC FEST, la programmazione radiofonica su SF RADIO NETWORK e LINEA RADIO SAVONA e le buone recensioni sulla rivista VIVAMAG. Nel 2014 sirio partecipa al Festival Di GHEDI (manifestazione nata dalla collaborazione tra WARNER Chappel, Radio Italia SMI e SONY Music). Nel 2015 Sirio partecipa al VIDEO FESTIVAL LIVE, dove (oltre ad esibirsi con le proprie canzoni) ha modo di seguire gli incontri formativi tenuti da Stefano D’Orazio dei Pooh, Manuel Frattini, Silvia Mezzanotte dei Matia Bazar, Dennis Fantina e da Mara Maionchi. Esce finalmente il nuovo album “LUCE” frutto di tre differenti session con Filadelfo Castro, Andrea De Bernardi e Fabio Pollono. Il nuovo disco riscuote subito consensi sulle riviste L’ISOLA CHE NON C’ERA e VIVAMAG. Nel 2016 Grazie alla Vittek Records e La Fame Dischi, “STAGIONI DI VENTO” (una delle canzoni più rock presenti nell'album “LUCE”) diventa il singolo scelto per la programmazione radiofonica su un gruppo di emittenti locali italiane, europee ed americane, raggiungendo così il 2° posto dell'EURO INDIE MUSIC CHART, la classifica Audio Coop – MEI delle oltre 300 canzoni indipendenti più ascoltate in Europa e viene poi inserita nella compilation “VITTEK MIX TAPE”. Il videoclip “STAGIONI DI VENTO” diretto da Giovanni Vaschi (già regista per Hey Hey Radio, North Side e altre band locali) viene presentato con un comunicato stampa ai lettori di MUSIC REVIEWS 2.0, MESCALINA, COMUNICATI MUSICALI, SOUND CONTEST, FATTI ITALIANI, EKO JOURNAL, ALL MUSIC 24 e RADIOPHONICA. Inoltre il videoclip “STAGIONI DI VENTO” entra a far parte di SUPER PASS TV, trasmissione che va in onda su tutte le reti regionali, su Sky e Canale Italia. E per concludere anche un notevole spazio promozionale sulla rivista musicale ROCKIT.

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lunedì 26 giugno 2017

Esce il numero di giugno di MAT 2020



Numero davvero importante quello di MAT2020 di giugno 2017, per varietà di contenuti e quantità.


Entriamo nei dettagli:

Per la sezione live, Valter Boati ci descrive, a parole e con le sue immagini, un concerto milanese delle RaneStrane mentre Antonio Pellegrini racconta del concerto genovese dei Baustelle; a Evandro Piantelli tocca il compito di commentare il nuovo album de Il Tempio delle Clessidre e il concerto di presentazione svoltosi a Genova. Non poteva mancare un pensiero relativo al ritorno sulle scene dei Semiramis e una sorprendente performance dei tedeschi Vibravoid, concerti visti da Athos Enrile.

Molti gli album di cui si parla: sempre Athos Enrile dice la sua sul nuovo lavoro degli Ingranaggi della Valle, quello dei The Mugshots, dei Maxophone e… andiamo sul pesante, Deep Purple e Steve Hackett.

Andrea Zappaterra ha ascoltato per MAT2020 il nuovo progetto del chitarrista Paolo Gianolio mentre entra in squadra Valentino Butti che descrive un album spagnolo appena rilasciato, quello dei Kant Freud Kafka; Gianni Sapia propone il suo pensiero dopo aver ascoltato il nuovo album dei Wendy?!, ancora Evandro Piantelli ci parla dei Dark Ages e Oscar Piaggiarella propone un esordio, quello di Donatella Canepa.

Grande lavoro per Alberto Sgarlato che, oltre alla solita rubrica (questa volta i suoi ricordi lo conducono verso i Flower Kings), scrive anche dei Mogador, di Fabio Zuffanti e di Chiara Ragnini.

Andrea Pintelli si immerge nel mondo di Alessandro Monti e il suo Unfolk Collective, mentre Edmondo Romano propone un disco di Salvo Lazzara e Luca Pietropaoli.
La rubrica metal di Maurizio Mazzarella tocca il mondo di Seren Rosso.

A proposito di rubriche, Carlo Bisio prosegue il suo approfondimento sulla sicurezza sul lavoro, utilizzando momenti musicali, Mauro Selis regala la sua solita commistione tra musica e psicologia e indaga sulla musica progressiva nel Medio Oriente.

Paolo Siani mette a disposizione la sua esperienza e affronta argomenti tecnici, e Giorgio Mora anticipa il prossimo Festival del Vittoriale.

MAT 2020 propone anche alcuni ritratti, come quello del cantautore Luigi Mariano - di Franco Vassia - di Wegg Andersen - Athos Enrile - e di Pino Sallusti - Roberto Attanasio.

E ancora, le news della Black Widow Records, il Festival di Veruno…

Ma che numero è?






giovedì 15 giugno 2017

Non sento niente, il nuovo singolo di Milo



Non Sento Niente sono le tre efficacissime parole che compongono il ritornello dell’omonimo brano, il nuovo singolo di Milo, quarto estratto dall’album Lettera di Motivazione. Un pezzo che sicuramente, come descrive benissimo il titolo, è stato pensato per far ragionare noi tutti protagonisti di questa società alquanto “malata” che spesso porta all’apatia molti giovani disagiati. 

Il sound fresco e le rime pungenti, che creano il giusto contrasto con la melodia di un ritornello martellante, fanno di questo brano un perfetto jolly radiofonico, che potrebbe essere tranquillamente collocato tra le nuove uscite del rap mainstream del giorno d’oggi. 

Sui social il video ufficiale del singolo conta già quasi 8 mila contatti e sicuramente non si fermerà qui. Insomma, un’ottima scelta per riscaldare gli ascoltatori primaverili in attesa di una estate “calda” di sorprese musicali da parte dell’artista!









Mattia MUSIC-ALIVE

Music-Alive
Milano
Tel. 3292545090

giovedì 30 marzo 2017

"Rebis", il viaggio dei Bridgend tra passione e conoscenza.


Post rock con influenze progressive e psychedelic per un concept album diviso in tre atti che racconta, attraverso musica e dialoghi, il viaggio di un uomo in bilico tra passione e conoscenza verso l'isola di Rebis.

Genere: post rock/progressive/psychedelic
Label: Orange Park Records
Distribuzione digitale: Believe

Streaming


Bridgend è un gruppo post rock con influenze progressive e psychedelic. Il progetto prende il nome dall'omonima cittadina gallese dove il chitarrista e fondatore della band, Andrea Zacchia, era impegnato a comporre e incidere le prime preproduzioni di quello che sarebbe in seguito diventato il concept album Rebis.

Proveniente dalla scena rock underground di Roma, Andrea è stato fortemente ispirato nella composizione e nella scrittura da band rock progressive degli anni '70/'80, Marillion, Pink Floyd solo per citarne alcune. Con queste premesse Rebis non poteva che essere quindi un concept album, diviso in tre atti, nel quale i brani confluiscono l'uno nell'altro e attraverso i dialoghi tra i tre personaggi (curati dallo scrittore Lorenzo Polonio) viene raccontato il viaggio di un uomo, Rajas, verso l'isola di Rebis. Nel suo viaggio sarà accompagnato dal mentore, Sattva, e dal suo vecchio amico, Tamas, ai quali spesso chiederà aiuto per sciogliere i legami che lo trattengono a Ys, il suo mondo. A dare voce ai tre personaggi sono stati gli attori teatrali Roberto Bonfantini, Lodovico Zago e Gioele Barone.

Zacchia ha cercato di fondere il “wall of sound”, tipico delle formazioni post rock come Mogwai e Caspian, con quello più sognante e viaggiatore delle band psichedeliche anni '70. Per ottenere questo risultato lo studio di registrazione scelto è stato il PoliStudio Recording di Roma, con le esperte mani dell'ingegnere del suono Andrea Saponara a lasciare la loro impronta sul sound generale dell'album. Durante le registrazioni, durate circa tre mesi, è stato fatto larghissimo uso di macchine analogiche, le riprese hanno previsto l'uso di microfoni ambientali affinché il disco avesse ampio respiro, spesso sfruttando proprio le riflessioni del suono sui vari materiali che componevano la sala di registrazione.
Il singolo scelto per presentare l'album è la traccia Zain, di cui è disponibile il video su YouTube. Un crescendo in stile post rock con chitarre ossessionanti che si fondono a synth solenni per accompagnare Rajas nelle fasi finali del suo onirico viaggio verso Rebis. Il video è stato realizzato da Michele Montini (Drop-c art) con la tecnica del "Compositing" utilizzando Adobe Photoshop cs6 e Adobe After Effect cc 2015.

“Zain è il brano che rappresenta e riassume l'intero disco.” - afferma Zacchia - “Al suo interno racchiude i principali temi trattati nell'album, curiosità, stupore, superamento dei limiti.”



Tour (in continuo aggiornamento)
07.04.2017 @ Io & Vince, Argenta (FE)
08.04.2017 @ Sagittario Live Pub, Montefredente (BO)
19.04.2017 @ Freakout, Bologna



Tracklist
Act I
01 Path to Ys
02 The Sunken Cathedral
03 Ys
04 Rendezvous
05 Rebis
06 Threshold
Act II
07 Tetracedron Planus Vacuus
08 Binah
09 Return to Ys
10 Zain
Act III
11 Black Sun
12 Archè

Biografia Bridgend è il nome del progetto post rock con influenze progressive e psichedeliche di Andrea Zacchia (chitarre e synth). Al progetto collaborano Lorenzo Sirani Fornasini (basso) e Denis Kokomani (batterie). In collaborazione con Orange Park Records realizzano “Rebis”, concept album da cui viene estratto nel 2017 il primo singolo “Zain”. Attualmente la band si sta preparando al tour che la vedrà impegnata sui palchi di tutta Italia.

Contatti
Frank Lavorino 3396038451

giovedì 9 marzo 2017

Esce Genova per me, il nuovo video del progetto Garcino


Secondo singolo per l'ensemble piemontese, un brano in stile cantautorale con venature rock blues che intende rappresentare, oltre al rapporto personale di contrastanti sentimenti verso la città da parte del leader e cantante Nicola Garassino, una fotografia del cosmopolitismo e della forza di integrazione fra popoli, tipiche delle città portuali.

Genere: cantautorato, rock, blues
Label: Autoproduzione
Release Date: 9.3.2017



Genova per me è il nuovo singolo/videoclip di Garcino estratto dall'album Mother Earth's Blues. Il brano vuole rappresentare, oltre all’evidente rapporto personale di contrastanti sentimenti verso la città , una fotografia del cosmopolitismo e della forza di integrazione fra popoli, tipiche delle città portuali, che trasmette un senso di globalizzazione vera, sensuale, analogica e non artefatta. Il messaggio viene veicolato anche attraverso un viaggio dagli anni 70 ai giorni nostri, intriso di una certa melanconia, mitigata solo in parte dai sussurri portati dal “marino”, il vento che arriva fino nelle valli dell’entroterra ligure e piemontese.

Il sound è quello di un brano in stile cantautorale con venature rock-blues.

Le registrazioni sono state effettuate proprio a Genova, la prima sessione (basso e la batteria) in uno studio nelle vicinanze del cimitero monumentale; in uno dei locali stava facendo lezione Roberto Tiranti (New Trolls, Labyrinth) che in una pausa è passato ad ascoltare una take: “Gli ho chiesto se voleva cantare il brano ma declinando l’invito mi ha fermamente suggerito di farlo io” - afferma il chitarrista e voce della band Nicola Garassino - “Sentiva il brano adatto a me. Verissimo, sono molto felice di averlo fatto!”

Il progetto Garcino, attualmente focalizzato sulla promozione di Mother Earth’s Blues, sta partorendo idee per la realizzazione di nuove canzoni e per contro ne sta riarrangiando di vecchie mai pubblicate per un futuro nuovo disco.

Credits
Regia: Alessandro Ingaria
Montaggio: Marco LoBaido

Bio Garcino in trio presenta il nuovo cd “Mother Earth’s Blues” con Andrea Griffone alle tastiere e basso, Roberto Leardi alla batteria e Nicola Garassino alle chitarre e voce. Il repertorio comprende, oltre quelli del cd, brani blues (SRV, G. Moore, BB King), r’n’b (Zucchero, Blues Brothers), rock (Pink Floyd, Toto, Van Halen), latin (Santana), strumentali e di autori italiani (De Andrè, Finardi), per un momento di buona musica in relax e divertimento. In occasione dell’uscita del cd “Mother Earth’s Blues”, Garcino ha intrapreso un tour di presentazione con eventi live, in radio, tv e social. La band: Nicola Garassino - guitar&voice - Docente di chitarra elettrica ed acustica presso Ist. Civico Musicale di Ceva (Cn); ha studiato al CPM di Milano con P. La Pietra, F. Mussida, G. Cocilovo e partecipato alle Guitar Summer Sessions del Berklee di Boston. Ha all'attivo performances in gruppi blues e rock dal 1987. E' autore e ha prodotto il cd di Garcino "Mother Earth's Blues". Andrea Griffone - keyboards- Docente di tastiere presso I.C.M. di Ceva (Cn): classe 1994 vanta già numerose collaborazioni con artisti piemontesi e gruppi nel Nord Italia; ha contribuito agli arrangiamenti del cd di Garcino. Roberto Leardi - drums - Ha studiato con F. Chirico e P.L. Calderoni. Docente di batteria presso I.C.M. di Ceva (Cn). Dal 1995 è batterista e percussionista della compagnia teatrale torinese Assemblea Teatro con cui sperimenta, sia in ensemble che come solista, commistioni con altri linguaggi quali teatro/danza e teatro/parola. Nella sua carriera di percussionista si è esibito in Francia, Spagna, Algeria, Russia, Israele.

Contatti

Press Media Office
Frank Lavorino 3396038451




lunedì 6 marzo 2017

Esce "Non fare il punk!", dalla Sardegna il nuovo video della rock band Il Giardino



Focalizzato sull'assunzione delle droghe e il bisogno spasmodico di dipendere da sostanze per riuscire a godere di ciò che ci circonda, il nuovo videoclip dell'alternative rock band sarda è una critica al dover apparire a tutti i costi, a chi pensa che quello che conta sia il giudizio degli altri. “Non fare il punk!” anticipa l'uscita del secondo capitolo discografico “Medusa” prevista per fine aprile.

Genere: alternative rock, electro, cantautorato rock
Label: Autoproduzione



È ora disponibile su YouTube il video di Non fare il punk!, singolo che anticipa l'uscita del nuovo album della band Il Giardino, intitolato Medusa. Diretto da Enrico Sanna e montato da Giorgio Gaetani (LAIB3T), il video è stato girato presso il Touch Club di Sassari e vede protagonista di alcune delle scene principali il giovanissimo ballerino Andrea Martine, campione italiano di Samba 2016/2017 (scuola F.Art Studio Dance di G.Madeddu).
Il brano anticipa il nuovo sound della band, rivelando una direzione che dà maggior risalto al ruolo del sintetizzatore nelle canzoni. Il messaggio di fondo è una critica al dover apparire a tutti i costi, a chi pensa che quello che conta sia il giudizio "degli altri". Il video si concentra sull'assunzione delle droghe, il bisogno spasmodico di dover dipendere da sostanze per riuscire a godere di ciò che ci circonda.

Medusa è il successore dell'esordio Il mondo in due, disco in vendita su tutte le piattaforme digitali. Pubblicato nel marzo 2016, è stato registrato al Domosound Studio e masterizzato presso l’Eleven Studio di Andrea de Bernardi. L’artwork è stato realizzato da Daniele Diana, versando delle gocce d’inchiostro in un bicchiere: esse rappresentano i colori principali del mondo, ovvero il blu e il verde, dividendolo in due: da qui il titolo Il mondo in due. Le influenze sono molteplici, dalla musica rock anni ’90 inglese ai grandi cantautori italiani.

La prima canzone estratta, La gente del villaggio, prende spunto dal sottotitolo di Un matto di Fabrizio de André (dietro ogni scemo c’è un villaggio) e racconta la storia di Francesco, un ragazzo che si è da poco trasferito in un paese nuovo e si innamora di un altro ragazzo del posto. I due si incontrano di nascosto, ma gli abitanti lo vengono a sapere e uccidono il nuovo arrivato dopo avergli teso un agguato.


Il video è stato diretto da Daniele Diana e si svolge in un vero e proprio villaggio abbandonato, Rebeccu, paese fantasma. Alcune scene sono state girate presso il villaggio disabitato di Santa Maria de Sauccu, posto quasi fiabesco, per dare l’idea di un fenomeno fuori dal tempo, che si protrae da secoli e che difficilmente vedremo finire presto. I costumi, realizzati da Davide Cossu ed Elisabetta Daga, sono liberamente ispirati al film Eyes wide shut e rappresentano l’ignoranza, l’omertà e il pregiudizio insito nelle persone.

Grazie all’album, la band ha aperto il concerto di Appino (Zen Circus) e de I Cani per il festival Abbabula 2016.


Line up
Alberto Atzori - Voce, chitarra
Fabiano Musinu - Chitarra
Carlo Manca - Basso
Simone Giola - Batteria
Edoardo Usai – Tastiere

Biografia Il Giardino nasce da un’idea di Alberto Atzori (voce) e Fabiano Musinu (chitarra) nel 2010, originariamente con il nome Garden States. I due decidono di fondare una band orientata sulla musica inglese degli anni ’90 e dei primi anni 2000. Inizia la stesura dei primissimi brani, influenzati da band quali Oasis, Kasabian, U2, Radiohead. Nell’estate del 2013, i Garden States autoproducono il primo EP, “Wonders of the World”, seguito poi da “Barking up the right tree!” il 1 Settembre 2014. Seguono svariati live in tutta la Sardegna per promuovere il disco. Nel 2015 la band comincia a comporre in italiano, l'elettronica viene quasi del tutto abbandonata e il nome cambia, per adattarsi alla scrittura dei nuovi testi: nasce così Il Giardino. Nel settembre 2015 la band entra in studio per incidere il primo album intitolato "Il mondo in due", pubblicato il 31 marzo 2016. Il lancio del disco viene preceduto da concerti universitari, concerti acustici nei licei di Sassari e live in alcuni locali, compresa la partecipazione al contest "Arezzo Wave Festival", nella data di Cagliari. Il 15 aprile dello stesso anno il gruppo presenta le copie fisiche de "Il mondo in due" presso la Libreria Dessì (Mondadori) a Sassari, ricevendo un ottimo riscontro di pubblico e critica. A seguito della presentazione, la band viene invitata a partecipare al Festival Abbabula 2016, il 14 maggio, per aprire il concerto di Andrea Appino e de I Cani. Il 27 febbraio 2017 esce “Non fare il punk!”, nuovo singolo/videoclip che prelude alla release del secondo album “Medusa” fissata per il 24 aprile.


Contatti

Press Media Office
Frank Lavorino 3396038451


venerdì 3 marzo 2017

The Groots: "Personal Clichés" disponibile in streaming e nei digital store!


I The Groots non si fermano mai!

Hanno iniziato il loro percorso tra garage e cover per giungere alla fine in sala prova e registrare il loro primo album: Personal Clichés. Un primo album di qualità in cui ogni canzone ha una sonorità diversa pur mantenendo un unico stile di base, lo stile dei Groots.

Il successo di Personal Clichés è stato immediato e la band è felice di annunciare che finalmente l'album è disponibile in streaming e in tutti i digital store!







Dicono di Loro:
«I cinque ragazzi di Ancona hanno imbracciato i loro strumenti, sono usciti dalla dimensione di appassionati di musica e, intorno alla voce di Giorgia Di Feo, hanno costruito un disco semplice e diretto ottenendo un risultato che sembra coerente alla loro breve ma appassionata avventura.» EXTRA! MUSIC MAGAZINE
«Il loro sound è sorprendente e trascinante. I nostri sanno come fare per attrarre a sé il pubblico come una calamita. Il loro alternative rock offre tante sfumature diverse ed è un peccato mortale non definirlo “stupendamente interessante”» System Failure
«La loro impronta musicale è ben riconoscibile fin dal primo ascolto. Ogni traccia ha un suono ben compatto e una sonorità diversa che rendono il disco un lavoro completo. C’è qualcosa di elettronico che si fonde perfettamente alle chitarre distorte e al suono del basso ben percepibile in ogni brano, un frammento che li rende davvero unici.» Brainstorming Magazine




martedì 22 novembre 2016

Mosche, “Mi assento” è il primo singolo contenuto nell’album “SENZA ALI”

download

(disponibile dal 24 Novembre 2016 in digital download e su tutte le piattaforme streaming)

“Mi Assento” è contenuta nel disco “Senza Ali” (Sunflower Music Lab) prodotto e registrato da Maurizio Lollobrigida tra The lab (Acilia) e Officine Zero (Roma). Dieci tracce di rock puro, a volte duro a volte più melodico, accompagnato da testi di critica alla società odierna, osservata da diversi punti di vista, e cosa essa scatena nell’io più profondo di ognuno, ma anche da testi d’amore.
Su “Mi Assento” la band ci dice: “La prima canzone che abbiamo scritto, il nostro primo singolo, il primo testo che ci ha fatto capire di essere mosche. Il bisogno di “assentarci” con la mente e col cuore quando la realtà ci viene addosso come un macigno. Il bisogno di volare via senza essere notati per riuscire a sopravvivere, prima di tornare a portare una maschera e tornare a non respirare per un po’.L’assoluta incapacità di rifiutare il letame col quale da sempre veniamo nutriti. Può sembrare inutile retorica. Probabilmente lo è. Ma cos’altro ci rimane?”

Link del video:

 
“Questo disco è una dichiarazione di attaccamento alla realtà, di riconoscimento dei propri limiti e di scoperta del proprio potenziale di esseri umani.-Racconta la band-”Senza ali” è guardare al passato, al presente e al futuro con la massima attenzione e consapevolezza di sé. È ricerca della felicità. È la voglia di guardarsi dentro e confrontarlo con ciò che gli altri vedono dentro sé stessi.”

 
Questa la tracklist: Mi hai, Il tempo se ne frega, Stella, La rapina, Mille Occhi, Mi assento, Talent, Padre, Vedi Sara, Il mare d’inverno (Cover E.Ruggeri).

 
Mosche è il nome del gruppo, formato da Alessandro Melis, Carlo Cruciani e Luca Zamberti, nata ad ottobre 2014 come naturale bisogno di esprimere ancora più chiaramente e definitivamente la profonda disillusione che caratterizza gli inizi di questo secondo millennio. La musica delle Mosche mira a rivelare ciò che è più fastidioso del pensiero comune e individuale. Le persone credono e cercano continuamente di sentirsi al centro del mondo, celebrando vittorie di poco conto che rivelano, invece, un isolamento ed una povertà spirituale potenti. Allo stesso modo non cercano mai dentro sé stessi la causa del proprio malessere. Assumendo tale veste le Mosche si scelgono il ruolo di invisibili osservatori. Attraverso un ronzio rivelatore e ad alto volume fanno luce sul “letame” attorno al quale volano e di cui sempre si sono per necessità nutrite.

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