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martedì 3 ottobre 2017

Il 23 Ottobre esce 'Non sorridi più', il disco d'esordio de 'Gli Scortesi'.


Genere: Indie Rock / Garage Rock
Label: Revubs
Distribuzione Digitale: iTunes, GooglePlay, Spotify
Release Date: 23.10.2017 


Uscirà il 23 ottobre 2017 il disco d’esordio de ‘Gli Scortesi’ dal titolo ‘Non Sorridi Più’.
 
Gli Scortesi sono una band nata nelle borgate di periferia a sud di Roma sul finire del 2015. Da allora tanti live, l’uscita di tre singoli (‘Gabbiani’, ‘Lexotan’ e ‘I Trentenni Non Esistono’) e le registrazioni in studio del primo LP, un disco realizzato con la collaborazione di Valerio Cascone in cui testi spiccatamente cantautorali incontrano suoni che richiamano il punk americano e il rock britannico, con influenze che vanno da Antonello Venditti, Weezer, Oasis, Francesco De Gregori ai Foo Fighters, Subways, Ramones e Ivan Graziani, per citarne alcuni.

Nel disco si parla dell’autodistruzione come risposta al disagio creato dall’incapacità di riuscire a fare i conti con il tempo che passa, il tutto filtrato dal punto di vista di protagonisti accomunati da un medesimo malessere.

“Buona Convivenza”, la canzone scelta come singolo, è il brano che meglio riassume lo spirito del gruppo e contiene il verso che da il titolo al disco stesso. La struttura lineare e la linea vocale cantilenante accompagnano le liriche del brano, che esprimono l’incapacità di due persone di coesistere nello stesso spazio, sia esso fisico o mentale.
 
“Un’altra frase di circostanza / Per una buona convivenza”

Una buona convivenza è risvegliarsi in hangover senza guardarsi negli occhi, lasciare che l’inerzia ti faccia sopportare il disagio senza un valido motivo e riconoscere il proprio fallimento solo nel videoclip della vita degli altri, tarpando le ali alla vita felice che ci prospettavamo.

CREDITS:
Disco prodotto da Gli Scortesi e Valerio Cascone.
Registrato e mixato a Roma da Valerio Cascone presso ‘The Lab’.
Mastering a cura di Claudio Gruer presso ‘Pisi Mastering Studio’ di Roma.
Progettazione grafica / Artwork:
Videoclip: Andrea Biglione.
Promozione e distribuzione: Revubs e Worilla-Press&Promotion. 


CONTATTI ARTISTA:



venerdì 16 dicembre 2016

Koffer, il nuovo album di Ian Fisher. La valigia country-folk del cantante girovago presto in Italia.


"Koffer" in tedesco significa valigia. Non a caso, Koffer è anche il titolo del nuovo album di Ian Fisher, musicista girovago perennemente in viaggio, definito "cantautore del mondo senza patria" per i suoi continui spostamenti tra gli Stati Uniti, suo paese d'origine, e l'Europa, dove risiede in maniera assolutamente non stabile né definitiva tra Vienna e Berlino da circa dieci anni.

La musica di Fisher è un country-folk influenzato dalla scena indie austriaco-berlinese, che riprende gli stilemi tipici del country americano e li trasforma in sonorità nuove e accattivanti. Come ha spiegato lo stesso cantautore, il suo country ha poco a che vedere con l'idea stereotipata del cowboy a cavallo o del redneck con la camicia a quadri. Il country delle origini può essere considerato una forma sincera e romantica della musica tradizionale americana, dove affonda le sue radici anche il rock'n'roll. Ed è a questa tradizione che Ian Fisher si ispira.

L'album di Ian Fisher, che è uscito in Italia il 18 novembre sotto l'etichetta Rocketta Records, è stato anticipato da due singoli: Candles for Elvis e If you wanna stay. Il primo parla di un anziano reazionario che si chiude nel ricordo nostalgico e distorto di un idolo e cela una velata critica nei confronti di Donald Trump e dei regimi autoritari sparsi per il mondo. If you wanna stay è invece un'allegra ballata d'amore, nata dopo una notte di alcol e bagordi da qualche parte nelle Alpi. Secondo Fisher, gli austriaci hanno un modo tutto loro di flirtare da ubriachi che ha voluto imparare e raccontare nel suo brano. 



Completano la raccolta altri nove brani, ognuno dei quali ha una storia a sé e concorre a comporre una raccolta di canzoni scritte in momenti diversi, non legate da un filo narrativo e accomunate dal solo fatto di essere figlie dell'irrefrenabile voglia di Ian Fisher di comporre, suonare e condividere la sua musica col pubblico.

Ian Fisher sarà in tour in Italia a gennaio per presentare il suo nuovo album. A seguire le date:


mercoledì 18 gennaio: FUORILUOGO, Asti
giovedì 19 gennaio: NIDABA THEATRE, Milano
venerdì 20 gennaio: RIVE JAZZ CLUB, Bassano del Grappa (VI)
sabato 21 gennaio: EX CINEMA AURORA, Livorno
domenica 22 gennaio: LOAD, Terracina (LT)
mercoledì 25 gennaio: BEBOP, Taranto
giovedì 26 gennaio: OFF, Lamezia Terme (CZ)
venerdì 27 gennaio: ZOOTV, Brucoli (SR)
sabato 28 gennaio: VILLA RICA, Patti (ME)
domenica 29 gennaio: LA CARTIERA, Catania
martedì 31 gennaio: AL KENISA, Enna
mercoledì 1 febbraio: BOLAZZI, Palermo
giovedì 2 febbraio: CAFÈ LIBRAIRIE, Cosenza
venerdì 3 febbraio: OFFICINA 72, Agropoli (SA)
sabato 4 febbraio: MR ROLLY’S, Vitulazio (CE)
martedì 7 febbraio: NA COSETTA, Roma
mercoledì 8 febbraio: EX CINEMA AURORA, Livorno
giovedì 9 febbraio: BOTTEGA ROOTS, Colle Val d’Elsa (SI)
venerdì 10 febbraio: EDEN CAFÈ, Treviso
sabato 11 febbraio: ARCI CHINASKI, Sermide (MN)
domenica 12 febbraio: TWIGGY, Varese

È possibile ascoltare Koffer di Ian Fisher su Bandcamp a questo link: https://ianfisher.bandcamp.com/album/koffer


Ufficio Stampa Rocketta Press /// Info: www.rocketta.it

giovedì 27 ottobre 2016

Metamorfosi - La luce del cambiamento: esce il nuovo singolo "Light"


Terzo estratto dall'album Chrysalis della band laziale, un piccolo elogio indie pop a tutte quelle cose in grado di portarci oltre la superficie.

Genere: indie/rock
Etichetta: Mauna Loa
Distribuzione digitale: Believe

Immagina di trovarti in una caverna buia dove il tuo unico punto di riferimento è un piccolo spiraglio di luce, ecco quella è Light.

Light è un piccolo elogio a tutte quelle cose in grado di portarci oltre la superficie. Il mondo corre e si rincorre senza una meta precisa e invece abbiamo bisogno di fermarci a cogliere le sfumature, ascoltare la nostra anima, cercare la nostra meta, la nostra "Light".

La melodia di questo brano, come racconta la band, è nata tempo fa giocando attorno al tema di Blue In Green di Miles Davis e Bill Evans. In fase di arrangiamento poi v'era il desiderio di trovare qualcosa che spezzasse il mood del resto del disco in registrazione.

“Volevamo un groove sostenuto e un riff sbilenco, un qualcosa di più cattivo che ci ricordasse i Muse. Alla fine è venuto fuori un pezzo schietto e diretto che si distacca dagli altri brani del disco ma che incarna allo stesso tempo tutte le sfaccettature e gli eclettismi che la critica ci ha riconosciuto anche negli ultimi mesi. Ancora una volta la voglia di avvicinare mondi che sembrano lontani.”

In questi tempi in cui si vive tutto in diretta live, tutto viene postato, si entra gli uni nelle realtà degli altri, le Metamorfosi hanno deciso di fare un video in cui il set potesse essere la loro di realtà. E quale realtà migliore di una metropoli come Londra per raffigurare le gabbie contemporanee nelle quali siamo tutti un po' rinchiusi.

“Abbiamo girato il nostro video con una stecca selfie e alla metà del tempo perché il mondo corre ma noi no. La scenografia che ci ha regalato Londra e le sue persone è unica ed irripetibile in ogni scena e l'abbiamo trovata perfetta per questo pezzo. Qualcuno si è fatto qualche domanda vedendoci con chitarre e bacchette in mezzo alle strade trafficate e di certo ci siamo beccati le occhiatacce della polizia.”

Credits
Low-fi production, selfie stick, iphone 5
Regia: Metamorfosi
Montaggio video: Antonio Zannone



L'ultimo disco Chrysalis, come suggerisce il nome, segna per la band un passaggio, un'ulteriore metamorfosi, forse quella finale, chissà. “È un lavoro che sentiamo cucito addosso e che ci racconta in una fase di cambiamento radicale.” - afferma il gruppo laziale - “Un disco in cui ci siamo esplorati, spogliati e messi alla prova. Lo consideriamo fondamentale perché è l'inizio dell'esperienza internazionale e perché ci sta stimolando a farne un altro.”

Presto il trio cambierà nome e assumerà nuova forma. “Stiamo esplorando nuovi paesaggi sonori e pensiamo già al nostro nuovo album... Stavolta suonato completamente in trio, più minimale, più diretto e con più elettronica.”

Bio: Metamorfosi come mutamento inteso, come trasformazione in altra natura. A giudicare dalla storia del gruppo traspare come sia stato il nome a sceglierli, e non il contrario: un intrecciarsi e combinarsi di personalità artistiche e sensibilità diverse, un avvicendarsi di estro e individualità, ognuna delle quali ha contribuito, in modo diverso, alla maturazione della band, tuttora in divenire. Dal 2005 al 2010 il progetto vive una prima fase embrionale in cui la personalità dei giovani musicisti e la formazione stessa prenderà forma. Lavorano ai primi inediti e da subito si confrontano in contesti importanti in tutta Italia, tra cui ItaliaWave, Music Village, BolognaMusic Fest, Sanremo Rock Festival, Rock Targato Italia, la partecipazione a Salaprove di RockTv. Nel 2010 scrivono il primo album con l'ingresso di Sarah D'Arienzo alla voce che costituirà il tassello della band fino ad allora mancante. Vincono il Caserta Rock Festival, vengono invitati da G. Fasano al Festival Arte dell'Incontro di Trento. Nel 2011 sono finalisti del Festival Pub Italia. Nel 2012 pubblicano Chimica Ormonale, album interamente auto-prodotto, e contemporaneamente presentano l'omonimo singolo/videoclip ufficiale trasmesso anche su Italia 2 nella rubrica 16mm, vengono intervistati dal TgRegione Rai 3 per la rubrica Talenti vulcanici e sono ospiti dell'antico Teatro napoletano Trianon. Nel 2013 intraprendono l'avventura dell'1M Festival che li inserirà tra 700 gruppi in tutta Italia e li porterà sul palco del 1° Maggio a Roma trasmesso sulle reti Rai. Nel 2014 pubblicano il secondo singolo/videoclip Nuda e nel dicembre il singolo/videoclip autoprodotto Profondo. Nell'estate 2015 aprono il concerto di Max Gazzè nel suo “Coast To Coast Tour” e quello di Carmen Consoli nel “Meeting del Mare"; vincono il 1° premio dell'Ugo Calise Festival ad Ischia (NA) e il LazioWave, durante il quale aprono ai Marlene Kuntz. Sono ospiti delle rassegne “La Fabbrica Dei Mostri” a Oratino (CB), il Festival dei Teatri del Mediterraneo (LT), e “Rock Sotto Il Castello” di Maenza (LT). Nell'ottobre 2015 partecipano alle selezioni per Sanremo - Giovani Proposte, con il brano “Essenza (un gioco semplice)” e vengono inseriti nei 60 semifinalisti tra oltre 600 proposte in tutta Italia. Nel dicembre 2015 le Metamorfosi pubblicano il videoclip di "The Moon is Kiddin' Me", prima anticipazione dal nuovo album Chrysalis uscito il 12 febbraio 2016 volto all'esplorazione di nuove sonorità immerse in territori più ampi e lontani, per la prima volta in lingua inglese.
Nel 2016 la band apre ai concerti di Riccardo Sinigallia e Zibba, rispettivamente il 2 aprile e il 6 settembre @ Freedom Lounge Bar di Coreno Ausonio (FR), e a luglio/agosto è protagonista di un tour londinese che ha toccato il St.Moritz, il Fiddler's Elbow, il Nambucca, il CrossFest e l'Alley Cat.

Contatti

giovedì 9 giugno 2016

La sindrome di Kessler: esce il nuovo video Le direzioni, tra disagio e speranza


https://youtu.be/dMMbkjqzN14


Secondo singolo/videoclip estratto dall'apprezzato album d'esordio dell'alternative rock band di stanza a Roma. Un brano oscuro sul disagio e le difficoltà dell'uomo contemporaneo in una società dominata da caos e indifferenza. Ma c'è una luce in fondo al tunnel.

Genere: indie rock / grunge / psychedelic rock
Etichetta: Auto-produzione
Release date: 9.6.16

Le direzioni è il nuovo singolo/videoclip della band La sindrome di Kessler, secondo estratto dall'omonimo album d'esordio molto apprezzato da pubblico e critica cui farà seguito un nuovo lavoro in studio che continuerà e perfezionerà il discorso lasciato in precedenza ampliandone impatto, potenza, carica emotiva e sonora generando brani suggestivi ed imprevedibili. L'uscita di questa seconda fatica è prevista tra la fine dell'anno e l'inizio del 2017 e verrà anticipata in autunno dal primo singolo che fungerà da traino al tour invernale.
Per questo video il gruppo di stanza a Roma ha voluto riprodurre l'intimità del concerto dal vivo, puro e semplice, senza sovrastrutture concettuali. Il palco, oltre ad essere la piattaforma deputata allo sviluppo di una performance, rimane sempre il luogo ideale per la crescita, il perfezionamento e la cementificazione di un gruppo, sia a livello musicale che, soprattutto, umano.

“Essendo la maggior parte dei testi del disco di matrice introspettiva – afferma il cantante Antonio Buomprisco - “l'ascoltatore può trovarvi molteplici significati. Le direzioni parla del disagio e della difficoltà perenne dell'individuo di vivere in una società troppo caotica dove spesso regna l'indifferenza, dove i tradimenti, l'omertà e l'abbandono attanagliano l'animo umano e con cui quotidianamente bisogna scontrarsi. Ma c'è una luce in fondo al tunnel, c'è qualcosa. Presto toccherò qualcosa.”

Le tracce dell'esordio invece, rigorosamente in lingua italiana, si rifanno ad un genere rock contaminato da grunge, melodia, noise, psichedelìa e sperimentazione, creando così una miscela di canzoni insolite ed accattivanti, ben riconoscibili nel loro stile che risente certamente di molteplici influenze, dai nostrani Marlene Kuntz e Verdena passando per Black Sabbath e Nirvana, dai Queens Of The Stone Age ai Pearl Jam.




Line-up
Antonio Buomprisco – voce e chitarra;
Canio Giordano – chitarra, voce, effetti;
Roberto Cola – basso elettrico;
Luca Mucciolo – batteria

Next Gigs
8.7.16 @ Gricignano D'Aversa (CE)
9.7.16 @ Alabama Pub, Castelluccio Inferiore (PZ)

Past Gigs
4.6.16 @ Meeting del Mare Festival
3.6.16 @ Porthos, Roccadaspide (SA)
27.5.16 @ Bar Cicerone, Arpino (FR)
14 .5.16 @ Sinister Noise, Roma
17.3.16 @ Init, Roma
6.3.15 @ Country Pub, Piaggine (SA)
5.3.16 @ Wonderland Pub, Castel s. Lorenzo (SA)
4.3.16 @ Pipistrello pub, Potenza
22.1.16 @ Spazio Ebbro – Roma
2.10.15 @ Contestaccio – Roma
30.8.15@ Riverock Festival - Assisi
10.8.15 @ Wonderland – Castel S. Lorenzo (SA)
16.5.15 @ Init - Roma
9.5.15 @ Contestaccio - Roma - Release Party
18.4.15 @ Locanda Atlantide – Roma

Credits e ringraziamenti:
Con la collaborazione di
Murat Kanca: Violoncello
Regia e montaggio; fotografia - IDIO
Svevo Codella e Locanda Atlantide per la location, Murat Kanca, Lorenzo Lattanzi (backstage photo), Rossella Ruffo per la gentile collaborazione.
Tutti i diritti riservati - SIAE 2016

Bio
La sindrome di Kessler è una band che concilia il cuore pulsante di un indie rock grezzo, con una sperimentazione mai fine a se stessa. Il loro album d'esordio impasta con sapienza e gusto le influenze grunge con la musica colta dando vita a brani imprevedibili e potenti, immediati nelle sonorità ma mai banali nella sostanza. Le melodie della voce "tradiscono" in senso positivo l'appartenenza meridionale della band conferendo loro una particolarità quasi "romantica" tipica della tradizione campana, rendendo i brani nelle parti cantate quasi solari mentre i testi poetici ed interiori si spingono verso lidi più oscuri e profondi. Le parti strumentali completano il quadro di questo disco con suggestioni quasi "progressive", sempre lontane dal manierismo e motivate da un esigenza narrativa senza compromessi, sprigionando in alternanza potenza ed immediatezza, rarefazione e pacatezza o addirittura gravezza se necessario, perché se una storia va raccontata, va raccontata fino in fondo.

Contatti

Press Media Office
Frank Lavorino 339 6038451



giovedì 11 febbraio 2016

La Sindrome di Kessler in studio per il nuovo album.


Con il suo rock in italiano contaminato da grunge, melodia, noise, psichedelia e un pizzico di sperimentazione, la band romana torna in studio per dare vita al secondo disco.
Genere: indie rock / grunge / psychedelic rock
Etichetta: Auto-produzione
Distribuzione digitale: Godfellas
Distribuzione fisica: Godfellas

Streaming 



Dopo un disco d'esordio apprezzato da critica e pubblico, La Sindrome di Kessler ritorna in studio per perfezionare il discorso lasciato in precedenza, ampliandone l'impatto, la potenza, la carica emotiva e sonora con brani suggestivi ed imprevedibili.

Ad un anno di distanza dal precedente brano In Attesa (già in anteprima su OndaRock, una delle più autorevoli webzine italiane), è prevista per la primavera 2016 la release di un nuovo singolo da traino per il tour estivo e per l'uscita del nuovo disco in autunno. Nel frattempo l'omonima fatica in studio del 2015 continua ad essere suonata nei live assieme a qualche piccola anticipazione del prossimo lavoro.

I brani composti dalla band di stanza a Roma, rigorosamente in lingua italiana, si rifanno ad un rock contaminato da grunge, pop, noise, psichedelia e un pizzico di sperimentazione, creando una miscela insolita e accattivante, ben riconoscibile nel suo marchio di fabbrica LSDK. La voce graffiante, potente e suadente di Antonio Buomprisco conduce questo quartetto capitolino composto da Canio Giordano (chitarra/voce/effetti), Roberto Cola (basso) e Luca Mucciolo (batteria).

Volendo riportare le parole di Stefano Capolongo (Rockambula): "...è l'inizio di qualcosa di bello, la strada giusta è stata già imboccata".

Il primo album è acquistabile online su iTunes, Godfellas, Amazon, Mondadori, Spotify, in tutti i negozi di dischi su ordinazione e ai concerti della band.

In attesa è il titolo del videoclip del primo singolo estratto dal debut album. Il brano, prodotto con collaborazione del regista "Idio", affronta tematiche tipicamente umane come l'incomunicabilità, il disagio, l'aspettativa e il feroce avanzare del progresso trasportandole su di un piano parallelo e controverso.



 Tracklist
1. Fanfarlo
2. Parabola di un desiderio
3. Spiraglio
4. Direzioni
5. Condizione immune
6. La detonazione delle nuvole
7. Sinuose alterazioni
8. In attesa
9. Pensieri cercati
10. New day

Next Gigs
4 marzo @ Pipistrello pub, Potenza
5 marzo @ Wonderland Pub, Castel s. Lorenzo (SA)
6 marzo @ Country Pub, Piaggine (SA)

Past Gigs
22 gennaio 2016 @ Spazio Ebbro – Roma
2 ottobre 2015 @ Contestaccio – Roma
30 agosto @ Riverock Festival - Assisi
10 agosto @ Wonderland – Castel S. Lorenzo (SA)
16 maggio @ Init - Roma
9 maggio @ Contestaccio - Roma - Release Party
18 aprile Locanda Atlantide – Roma

Rassegna Stampa
L’inizio di qualcosa di bello, la strada giusta è stata già imboccata. Stefano Capolongo - Rockambula

Bastano poco meno di attimi per rendersi conto che si è – prima di buttarcisi dentro rapiti – sul precipizio di un disco stupendo, avaro di colori ma fradicio di bellezza maledetta. Max Sannella – Shiver Webzine

Un lavoro sincero e ben architettato. Consigliato. Vittorio Lannutti - Lascena.it

Un ottimo esordio degno del periodo d’oro degli anni 90 made in U.S.A. Karen Kowonski - Molamola

Un album denso, difficile, che richiede più ascolti, ma che lascia qualcosa, come il ritratto iperrealistico di una discarica a cielo aperto. Elisabetta Dattolo - Rockit

La presenza di soluzioni intricate e non banali è segno di grande attenzione alla composizione, messa in predominanza rispetto alla tecnica. Marcello Zinno - Rockgarage

Bio: La Sindrome di Kessler è una band che concilia il cuore pulsante di un indie rock grezzo, con una sperimentazione mai fine a se stessa. Il loro album di esordio impasta con sapienza e gusto le influenze grunge con la musica colta dando vita a brani imprevedibili e potenti, immediati nelle sonorità ma mai banali nella sostanza. Le melodie della voce "tradiscono" in senso positivo l'appartenenza meridionale della band dando alle voci una particolarità quasi "romantica" tipica della tradizione campana, rendendo i brani nelle parti cantate quasi solari, mentre i testi poetici ed interiori si spingono verso lidi più oscuri e profondi. Le parti strumentali completano il quadro di questo disco con suggestioni quasi "progressive" sempre lontane dal manierismo e motivate da un esigenza narrativa senza compromessi, rendendo i brani a volte potenti e immediati, lenti e rarefatti, o addirittura pesanti se necessario, perché se una storia va raccontata, va raccontata fino in fondo.

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