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domenica 9 agosto 2020

HER wins "A song for Amnesty-Voices for Freedom" with the song "Il mondo non cambia mai"

H.E.R. Singer & violinist is the winner of "Voices x Freedom / A song for Amnesty” 2020, 23rd edition, session Emerging musicians which took place from July 31 through to August 2nd.

The contest is dedicated to music & human rights. H.E.R. in her live performance presented the song “Il mondo non cambia mai” (World never changes) against any form of racism and discrimination.

 

©White ANGEL Photography H.E.R. 
HER  Ph. ©White ANGEL

HER introduced herself in front of the audience very smartly & clearly with just two short sentences: 

“My song refers to the difficulties of my condition: in the world there are two kinds of women, those who were born females and those who have passed and become females. I belong to this second category". 

Gifted of a clear pure voice, capable of a large tonal extension, not at all artefacted but, instead, spontaneus & touching the cords of emotions & deep feelings, sometimes revealing past sorrows, she appeared secure & timid at the same time. Perfect metrics in the rap passages, with interesting lyrics,fine articulation always very understandable with no flaws. 

Either than the beautiful pure voice, #HER has been much liked for her spontaneity in dancing & overall manners, never pretending to forcedly amplifying or imitating the fake feminine stereotypes in which no modern woman would recognize herself. A slight awkwardness in movements on both stage & backstage made her instantly sympathetic. 

A private dialoge with her revealed purity in soul & true feminine identity besides her good true human essence. For all these reasons, among the 5 women finalists of the contest "A song for Amnesty - Voci per la Libertà" (Voices for Freedom), she has been my choice, hoping but definitely not knowing that she would have won! 

In the limited time photographers & photoreportes have in-between the various performances, we have the opportunity to decide to interview or portrait very few artists. Being in this occasion an independent photoreporter for Good &no-profit, I have full arbitrate to decide whom to photograph & interview. Therefore, I concetrated the attention on HER and asked to portrait this great artist singer & violinist in a short shooting that took place in the conference hall of the Inside Theatre of the Congress & Exhibition Center, seat of the live concerts kermesse & contest in Rosolina Mare, on the upper East side of Italy, Venetian Region. She graciously accepted my proposal & in few minutes we scored a cute lil shooting that I faded in my video at the end of the live song recording. The 2nd part of my video is dedicated to the official proclamation & prizing HER as absolute winner of this competition, for the emerging artists session, showing Amnesty International Italy's President Emanuele Russo handing her the important Award. 

H.E.R. won also an additional prize “Noise Simphony Indieffusion” by an independent records label which every year rewards the most promising artist at this event, offering the opportunity to the winner to produce a new EP album. 

Her first album is called “Violins”. The 2nd whole album containing the new song in Italian language entitled “Il mondo non cambia mai” (World never changes), accordingly to her producer #GianniTesta whom I shortly interviewed, will be ready after next September, the time when another important competition “MusiCultura” will take place in Italy. HER received the nomination to partake among the 16 finalists. 

Wishing her the best success for the next soon contest, I may dedicate to Her (!) my music video. There is a slight delay in tuning as I preferred to record it keeping the acoustic quality at the highest possible level & the motions suffer a little of the heavy weight of the tuning. This is also worsened by the setting of the laudspeakers & boosters right in front of the photographers setting that provoke a sort of echo delaying a little the returnal of music in front of the audience. On the other hand, at the outdoor esplanade where live concerts take place, the acoustic is particularly fine without big distortion or dispersions. This allows to turn rather good videos even without particularly sophisticated means.

The winning song by HER video will premièring on Youtube tonight Sunday 9th of August at 10pm Italian time (+2 Gre. time). It's my pleasure to publish it in preview on this portal "Musica TuttoDisco" specialized on quality music.

There it is:


My channel is not monetized &, since I turn my video as no-profit products of my intellectual efforts & music passion, by all means you can add them at your playlists or share them in whichevever social networks, provided you credit me & my Youtube channel as videomaker & that you also credit the name of artists hosted in my videos as long as you respect the capitulate of educational no-profit videos & don't commit errors on copyrights infringements. More songs & artist musicians are yet to come in my Yoube channel AllrightheANGEL soon soon...Enjoy the good vibes! 

 

Written by WhiteANGEL

Web diffusion Stefano Wolf

lunedì 23 marzo 2015

Torna Orlando Andreucci con IL Nuovo Singolo "TUTTI I POSTI" che Anticipa il suo Sesto Album


Orlando Andreucci torna con la pubblicazione del  singolo  “Tutti i posti”, primo estratto  dal suo sesto album.
A due anni di distanza dal suo ultimo album intitolato “Inusitato”, il cantautore romano torna con la pubblicazione del  singolo che farà da apripista al suo sesto album la cui uscita è prevista entro  la fine di aprile.
Il singolo si intitola  “Tutti i posti” è una delle undici tracce dell’album  “la vita la morte l’amore la sorte” … album che analizza  gli aspetti dell’esistenza umana partendo dai confini possibili e delineabili nei rapporti in essere tra le persone.
Il singolo, dal ritmo intenso e appassionato, ci rivela  nuove architetture che Orlando ha deciso di definire mettendo da parte le sue incertezze facendo tesoro delle proprie debolezze che in “tutti i posti” diventano veri  e propri punti di forza.

Ed è così che, rapito da echi di Bossa Nova, venature di Jazz e da aromi Latino Americani, crea sapori mediterranei pronti a contagiare l’ascoltatore.

Tutti i posti” riconferma, con grande enfasi, il sodalizio artistico con Primiano di Biase, artista sensibile e illuminato  che,  nell’album “La vita la morte l’amore la sorte” , insieme a Simone Talone ha saputo tradurre in musica il nuovo periodo artistico che sta attraversando  Orlando Andreucci.
Parlando del nuovo disco che uscirà prestissimo Orlando Andreucci afferma: ” La bontà di questo lavoro sta  nelle emozioni che è stato capace di generare in me durante la sua stesura.   La vita, la morte, l’amore, la sorte sono gli aspetti dell’esistenza  che accomunano tutti gli esseri umani, nessuno escluso ed è per questa ragione che ho deciso di chiamare l’album esattamente così.In questo nuovo cd sperimento l’analisi essenziale anche di  temi che vanno oltre l’amore, affrontando la morte senza timore governata dalla sorte che lascia, a volte increduli  e senza parole  nella staffetta eterna della vita.”
TUTTI I POSTI - CREDITS
Orlando Andreucci:
musica, testo e voce
Primiano Di Biase:
piano e arrangiamenti
Link al Lyric Video:

***


Orlando Andreucci  nasce a Roma il 07 giugno 1947. Artisticamente a 45 anni, e quasi per gioco.
Con la sua voce bussa timidamente per poi appropriarsi di spazi che l’ascoltatore non credeva di avere. Il suo timbro, profondo ed accogliente, si identifica nel tempo che trascorre, e le parole sono tracce di passi che, come in un rewind, possono appartenere a tutti.
Con disarmante semplicità, e notevole efficacia, riesce ad armonizzare i generi più svariati, senza temere che essi possano tra loro contraddirsi. Ecco, allora, ritmi brasiliani (con un ammiccare per nulla timido a Jobim) viaggiare in compagnia della migliore tradizione melodica ed a tratti anche lirica italiana. Sottilissime e persistenti venature di jazz (di cui Andreucci è profondo conoscitore) ritroviamo ad attestare una D.O.C. sulla sua musica regalandoci CD d’Autore.
FATTI E PAROLE (1998)
FUORI ORARIO (2003)
ISTINTO DI CONSERVAZIONE (2008)
NOTEDIPAROLE (2009)
INUSITATO (2012)
LA VITA LA MORTE L’AMORE LA SORTE (di p.u.)
Ha suonato con varie formazioni (dal “chitarra e voce”, al “duo, trio, quartetto e quintetto”), nella capitale e fuori.

***
CONTATTI
Promo Social
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Gio & Simo (Stampa)
team@promosocial.it

martedì 17 febbraio 2015

Intervista ad Andrea Casale, cantautore italiano che guarda all'estero



- Nasci prima come pianista o come cantautore?
Molti scrivono musica perché prima hanno imparato a suonare. Io invece ho imparato a suonare perché ho sempre voluto scrivere musica. In casa mia da prima della mia nascita c’è un pianoforte a mezza coda che appartiene a mio padre e ho iniziato così ma non ho mai studiato con un maestro di musica. Intorno ai 14 anni, abbagliato dalle nuove uscite discografiche di quel periodo (“Up” di Peter Gabriel e “Des Visages, des figures” dei Noir Desir su tutte) decisi che avrei imparato a suonare più seriamente al fine di scrivere musica. E con la mia vecchia band, Airglow, è successo qualcosa di simile: di solito s’inizia a suonare insieme cover per poi iniziare a fare musica propria, noi, a 16 anni, iniziammo subito con musica inedita.

- Il tuo disco d'esordio “Tourist in my Hometown”, uscito sul finire del 2014, è scritto interamente in inglese. Hai mai pensato di scrivere i testi delle tue canzoni in italiano?
Bella domanda. Ho scritto le prime due canzoni intorno ai 15 anni ed erano in italiano. Poi, mentre lavoravamo ad una traccia, Claudio Ciaccioli (insieme a membro fondatore degli Airglow ed eccellente polistrumentista che ha suonato nel mio disco) mi disse “proviamo a scrivere il testo in inglese”. E incominciammo così. Le ragioni per cui scrivo in inglese sono diverse: la prima è che, nonostante l’italiano sia una lingua sicuramente più ricca, l’inglese è decisamente congeniale al mio modo di esprimersi, grammatica più semplice, suoni più ‘diretti’ e tante frasi idiomatiche e figure retoriche che in italiano non esistono. L’inglese mi permette inoltre di arrivare ed essere compreso da un pubblico più vasto che comprende quello anglofono ma anche tutto quella fetta di pubblico non anglofona ma che sicuramente padroneggia la conoscenza della lingua (penso ai Paesi di Centro e Nord Europa). Infine, scrivere in italiano mi fa sentire più “nudo” invece l’inglese mi da quel senso di “protezione”grazie al quale riesco ad essere sicuramente più sincero.
Ma in realtà sono un appassionato della conoscenza delle lingue straniere: parlo fluentemente inglese, francese e ho una conoscenza scolastica del turco. In futuro mi piacerebbe provare a sperimentare sperimentare il cantato in altre lingue come il turco, alcune lingue africane come il kirundi, swahili, lingala, cosa che mi è capitato di fare dal vivo suonando in alcuni festival interculturali sul territorio di Parma.

- Com'è stata l'esperienza dell'autoproduzione?
Fantastica. Hai il controllo totale sul tuo lavoro e suoni senza nessuna pressione esterna. Non ho avuto vincoli artistici di alcun tipo. Il fatto è che in fase promozionale però sei solo con te stesso e a volte non è sufficiente, è innegabile che con una casa discografica dietro sarebbe tutto più facile.

- Tu sei molto giovane (Taranto classe 1988), speri di fare il musicista “da grande”?
Ma io faccio il musicista. Solo che non è la mia fonte di reddito. Conseguirò la laurea in Farmacia quest’anno e di qui la mia futura occupazione. Purtroppo la musica è un terno al lotto e pur sapendo che non smetterò mai di suonare e fare altri dischi non me la sono mai sentita di rischiare tutto puntando solo sulle mie canzoni. Non perché non ci creda, è nel mondo della musica che non credo. Per cui, per ora va bene così, se poi il mio successo dovesse portarmi altrove, tanto meglio. Vedremo…

- Come mai hai sentito la necessità di fare un disco?
Non è il mio primo lavoro in realtà. Nel 2009 avevo fatto un EP intitolato “Blu Magnetico” con la mia vecchia band di cui vi dicevo, gli Airglow. Brani tutti scritti da me e Claudio Ciaccioli. Nel 2012 insieme a Claudio e a Riccardo Rinaldi (anche lui degli Airglow) abbiamo scritto la colonna sonora di “Ciò che Resta”, progetto letterario multimediale di Aldo Calò Gabrieli. Ma fare un disco “solista” per me era più che necessario. Innanzitutto perché, dopo aver fatto l’esperienza in una band, mi sono reso conto di quanto le ‘dinamiche democratiche’ di un gruppo spesso possono essere limitanti. E poi dopo lo scioglimento del gruppo avevo bisogno di un progetto tutto mio che avrei potuto gestire come meglio credevo e sui cui avere il 100% delle decisioni. Però ci suonano comunque i miei vecchi amici Claudio Ciaccioli e Livio Bartolo ed è stato missato da Francesco La Sorsa, amico d’infanzia, per cui è come se ci fosse comunque una sorta di continuità tra passato e futuro. Ma soprattutto c’è la voglia di mandare un messaggio attraverso la mia musica che non è un insegnamento o un messaggio politico e sociale, ma è più un condividere delle idee e delle ispirazioni con chi ascolta il disco che possono indurlo a fare le mie stesse riflessioni.

- A chi pensi possa interessare la tua musica?
La mia musica e i miei intenti sono davvero senza frontiere. Credo che la mia musica sia accessibile a chiunque, di qualsiasi età, preferenza musicale e collocazione geografica.

- E tu invece che musica ascolti?
Il mio eroe da quando sono piccoli è Peter Gabriel, musicalmente parlando è come un padre per me sia con i Genesis ma soprattutto come artista solista. Mi piacciono molto Esperanza Spalding, Bon Iver, Franco Battiato e i Kings of Convenience. Spazio molto, mi piace tutto ciò che abbia un’anima e una testa. Ho citato giusto i miei preferiti, poi, com’è giusto che sia, vado molto a periodi. In questi giorni sto sentendo i Foster the People, Sinead O’Connor e i Band of Horses. Nella scena italiana mi piacciono molto i Suntiago e Le Luci della Centrale Elettrica.

- A chi ti sei ispirato per la realizzazione del disco?
Intendi artisticamente? Credo che naturalmente sia un condensato di tutta la mia musica preferita, le influenze sono inevitabili. Ma cerco sempre di prendere il meglio di questa “eredità”e sviluppare idee nuove, non mi piace imitare e basta, sarebbe fine a sé stesso. Quello che m’interessa invece è andare sempre “oltre” quello che esiste già. Magari non sempre ci si riesce, ma bisogna provare.

- Stai già lavorando al nuovo album o andrai in giro a suonare dal vivo il primo disco?
Per il prossimo album c’è tempo, ci sono altri progetti a cui voglio dedicarmi nel frattempo, tra cui la mia laurea e portare avanti le attività della mia associazione “paolozayd”, che promuove il dialogo inter-religioso. Ma comunque ci sono già delle nuove canzoni… io scrivo sempre, per cui tengo sempre da parte le mie nuove bozze.

Grazie mille ad Andrea Casale!

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