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martedì 26 aprile 2016

Full Vacuum Arkestra “Dia-Luz” (Audioglobe)

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Disco molto interessante questo "Dia-Luz", esordio dei Full Vacuum Arkestra (prima erano solo Full Vacuum, ma una svolta nei suoni e nelle scelte di arrangiamento hanno fatto optare per la definizione “Arkestra”) uscito il 15 Aprile 2016 per Audioglobe.


Progetto ideato e creato da Davide Barca, cantante, poeta ed illustratore che musicalmente naviga tra vibrazioni appartenenti a diversi generi, dal blues al reggae, dal dub alla musica cantautorale, dai ritmi latini alla dancehall, passando attraverso wormhole psichedelici. 

Il tutto però riesce a stare bene insieme e a regalare agli ascoltatori una mezzora abbondante di buona musica che guarda avanti ma resta ben salda alle radici e tradizioni dei più disparati generi musicali. Interessante.

Carlo Secci

ASCOLTA FULL VACUUM ARKESTRA “Dìa-Luz”


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venerdì 15 aprile 2016

Ascolta DIA-LUZ, il nuovo album dei FULL VACUUM ARKESTRA

cover

Full Vacuum è un progetto musicale ideato e creato da Davide Barca, cantante, poeta ed illustratore. Dopo il primo disco “FULL VACUUM” (2013), scritto, cantato e prodotto da D.Barca, l’evoluzione degli eventi ha portato alla nascita della Full Vacuum Arkestra, formazione esagonale, che porta in scena lo spettacolo del Vuoto Assoluto, musica, parole, live painting.

Musicalmente apolide, il suono di FV naviga tra vibrazioni appartenenti a diversi generi, dal blues al reggae, dal dub alla musica cantautorale, dai ritmi latini alla dancehall, passando attraverso wormhole psichedelici.
Il nuovo lavoro si chiama “Dìa-Luz” (“Giorno luce”) fuori dal 15 Aprile 2016 con distribuzione Audioglobe. Unità di misura della lunghezza definita come la distanza percorsa da un’onda elettromagnetica nel vuoto assoluto in un giorno. Ad ogni traccia è associata un’ora della giornata in base a sensazioni di luce ed atmosfera, in un ciclo continuo.

ASCOLTA FULL VACUUM ARKESTRA “Dìa-Luz”


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1- Forma di vita notturna (intro)
2- Moscanera
3- Assai
4- Arco Iris
5- Suona
6- Arrivederci e grazie
7- Mille volte
8- Non guardare giù
9- Forma di vita diurna (outro)



CREDITI
Davide Barca – voce e testi
Rocco Favi – voce, tromba, flicorno
Alberto Antomarini – percussioni
Davide Barucca – percussioni
Giulio Sagone – basso
Yuri Bregoli – voce, chitarra


Sandra Ferretti – Background vocals in “Assai”
Sacha Moccheggiani – Violino in “Mille Volte”
Registrato e mixato da Luometti presso La Cupa Records
Masterizzato da Claudio Tagliabracci presso Hell’z Eye Studio
2016

CONTATTI



Ufficio Stampa LFD Press 

venerdì 11 marzo 2016

Tra electro rock e attualità: "Mi troverai qui", nuovo video dei Mom Blaster ispirato alla tragica vicenda della profuga nigeriana Edith.


Secondo singolo estratto dall'album "Reset" e ispirato dalla storia di Edith, ragazza nigeriana a cui l’esercito terrorista di Boko Haram ha disintegrato la propria vita costringendola alla fuga prima in Ciad e poi in Libia per imbarcarsi infine verso l’Italia.

Genere: electro rock
Etichetta: Ridens Records
Release Date: 11 marzo 2016

Dall’album Reset, pubblicato lo scorso 10 dicembre, Mi Troverai Qui è il secondo singolo estratto del lavoro dei Mom Blaster.

Il testo, scritto dalla cantante Monica Ferrante, è stato ispirato da un’intervista andata in onda su Rai 3 all'interno del programma Gazebo. Intervista fatta a Edith, ragazza nigeriana a cui l’esercito di Boko Haram ha disintegrato la propria famiglia (un marito e due figlie) e il proprio villaggio, in sostanza la propria vita; è fuggita in Ciad e poi in Libia, per imbarcarsi infine verso l’Italia.

La tragica storia di una ragazza che viveva la propria vita nella felicità e senza aver alcun bisogno di lasciare il proprio paese; un punto di vista concreto che la band abruzzese vuole dare con questa canzone, sconcertata da un’opinione pubblica a volte troppo superficiale e poco solidale.


Il video è stato scritto da Sandro Mendozzi (ideatore anche del primo videoclip del singolo Ciò che è giusto uscito lo scorso maggio), e prodotto dallo staff di MultimediaFace di Pescara. 

Ispirato dal testo, Mendozzi ha enfatizzato l’aspetto della solitudine e della vita occidentale della ragazza ormai lontana dalla sua terra; a rafforzare l’idea del soggetto hanno contribuito le riprese e il montaggio del MultimediaFace che ha messo sapientemente in luce anche l’aspetto multietnico e come l’integrazione sia fonte di ricchezza e non di degrado. Non a caso sono state coinvolte persone di diverse nazionalità che vivono e lavorano in Italia.
Il singolo, come l’intero album, è stato prodotto dalla Ridens Records con la produzione artistica di Paolo Paolucci.

Disponibile su tutte le piattaforme digitali, Mi troverai qui è accompagnato dalla b-side del dub remix live di Op3r aka Massimo D’Andrematteo del brano Confuso, a testimonianza del fatto che il primo amore (quello del reggae e del dub), i Mom Blaster non lo dimenticano.

Credits Video:
Realizzato da MultimediaFace Pescara.
Regia di Martina Faccia
Montaggio di Sara Di Berardino
Post Produzione di Massimo Cerritelli

Testo:
Ho vissuto felice giù in Nigeria
Ho scoperto le ragioni della vita intera
Avevo tutto, avevo te, non mi mancava niente
Non sapevo che avrei perso tutto ciò che è importante
Ad un tratto la guerra era iniziata
Credevo che una soluzione ci sarebbe stata
Invece solo sangue e morte sotto questo tetto
Hanno distrutto la mia casa, la mia chiesa
Hanno distrutto tutto, i tuo occhi, la mia vita
Mi troverai qui
Senza che abbia scelta
Mi troverai qui
A lottare con me stessa
Sono stata arrestata anche in Libia
Per un attimo ho pensato ad un’altra vita
Mi hanno umiliato e malmenato insieme ad altra gente
Trascinata su una barca in riva al mare senza sapere niente
Era tutto buoi nella stiva
Solo aria pesante ci assaliva
E la luna illuminava la mia sofferenza
Eravamo tutti uguali su quel mare di fango e indifferenza
La mia mente in dissolvenza
Mi troverai qui
Senza che abbia scelta
Mi troverai qui
A lottare con me stessa

Tutti i diritti sono riservati. All rights reserved. Ridens Records © 2015
℗ Ridens Records. ITALY.


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