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mercoledì 28 gennaio 2026

VAN FOR A DIME – esce “BREAK IT!”

Un van bianco tirato a lucido, l’autoradio che spara riff a tutto volume e una linea d’asfalto che taglia il deserto. A bordo quattro ragazzi cantano a squarciagola, con le idee chiarissime sulla direzione da prendere. È questa l’atmosfera che permea “Break It!”, il nuovo singolo dei Van For A Dime: un manifesto di determinazione e movimento continuo.

In un presente affollato di esitazioni, fragilità e rinunce premature, “Break It!” sceglie la strada opposta. Il brano nasce dalla rabbia residua delle esperienze sbagliate, dalle cicatrici che restano addosso e dalla fatica necessaria per distinguersi. Tutto viene trasformato in carburante per rompere l’immobilismo, frantumare la negatività e superare i limiti autoimposti.

Arrendersi non è un’opzione: l’obiettivo è cambiare rotta, scavalcare l’apatia e continuare a correre, anche quando il terreno si fa ostile. Sul piano sonoro, il van su cui si svolge il viaggio ha un telaio alternative post-grunge, mentre la carrozzeria blues-rock polverosa è targata Rival Sons.

Riff granitici, ritmiche robuste e un uso dinamico delle melodie rendono “Break It!” un brano compatto da cantare mentre si marcia verso i propri obiettivi, spezzando tutte le catene mentali. La destinazione è segnata sulla mappa: motore sempre acceso, nessuna retromarcia e la strada davanti tutta da conquistare.

I Van For A Dime nascono alla fine del 2018 e costruiscono il proprio percorso come un viaggio fatto di chilometri, cambi di direzione e continua ricerca sonora. Dopo una prima fase di rodaggio tra concerti e composizioni in Toscana, la band attraversa inevitabili trasformazioni di formazione, trovando nel tempo un assetto definitivo e un’identità sempre più riconoscibile. Il loro sound è un blend personale di hard rock, stoner e sfumature funky-fuzz, con radici ben piantate nella tradizione di Black Sabbath, Mountain e Grand Funk Railroad, ma lo sguardo rivolto a realtà più contemporanee come Wolfmother, Rival Sons e Dirty Honey.

Al centro del progetto restano le storie: racconti di vita quotidiana, di persone comuni che affrontano la routine senza mollare, veri “supereroi di quartiere” mossi da una forza ostinata e autentica.

Nel 2025 la band entra alla Fucina Studio di Giacomo “Jac” Salani per dare forma definitiva ai primi brani, segnando un nuovo capitolo del proprio percorso. Il primo singolo con lyric video “Victor Venice” è stato pubblicato a luglio ed è disponibile su tutte le piattaforme.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=xGPmTKtCn9Q

 

martedì 27 gennaio 2026

La band sarda After Midnight 00.01 esordisce con l’album omonimo


 La band sarda After Midnight 00.01 esordisce con l’album omonimo, un lavoro che porta finalmente in studio l’energia e lo spirito rock accumulati in migliaia di chilometri macinati tra auto, moto, navi e aerei, sempre alla ricerca di quel leggendario Rock Show che ogni band sogna di vivere.

Ogni brano nasce da una di queste avventure e, allo stesso tempo, sembra generarle, in un circolo continuo che non conosce soste. Anticipato da diversi singoli pubblicati tra il 2024 e il 2025, il disco abbraccia sonorità hard blues dal respiro internazionale, ispirate soprattutto a Led Zeppelin e Rival Sons, con qualche reminiscenza southern: “After Midnight 00.01” è l’album giusto per chi tiene Clutch come ospite fisso nello stereo.

Un viaggio che attraversa i punti più bassi dell’umore e la gioia della risalita, passando per incontri decisivi, riflessioni controverse su farmaci e tristezza, ricordi che scaldano e considerazioni sincere sull’ambiente musicale.

Un prisma emotivo in cui i colori del quotidiano si scompongono e si riflettono senza filtri.

TRACKLIST

SCENT

Un profumo che inebria la mente e sospende il tempo, lo piega e permette di attraversarlo, trascinando l’ascoltatore in una danza onirica sulle note di un ricordo luminoso, tanto vivido quanto fragile.

GOLDEN WHEELS
Uno scambio di sguardi carichi di tensione, dove non esistono cacciatori né prede, ma solo adrenalina pura che esplode in una corsa notturna, impregnata di sesso, benzina e libertà.

BENZODIAZEPINE
Un precipizio che affonda dentro il trauma, sgretolando corpo e mente. Un loop infinito di dolore e insonnia, un grido soffocato che cerca quiete in un mare chimico sempre in tempesta.

YOU
Nell’eterna battaglia tra l’Artista e chi tenta di ridurre l’Arte a mero profitto, esiste una sola forza capace di guidare il rock verso la sopravvivenza: chi ascolta, chi sostiene, chi resta.

THIS SONG IS A LIE
Sentirsi perduti e trasformarlo in una canzone sembra facile: la tristezza vende, una vita difficile fa curriculum. Ma è davvero così? Il brano gioca con il cinismo e lo smaschera.

CONFUSED
Un cocktail di dolore e farmaci, un viaggio stordito nell’oscurità interiore che sgretola ogni certezza. Un buio profondo, attraversato però da crepe sottili da cui filtra qualcosa che somiglia alla luce.

DIRTY BLUES
Un amore che non ha bisogno di essere nominato. Niente promesse, niente definizioni: si ama e basta. A raccontarlo non sono le parole, ma i gesti quotidiani, imperfetti e necessari.

BROKEN BONES
Un inno alla vita, ai viaggi in moto e al ballare sulle ossa rotte che custodiscono mille storie. Un invito a non smettere di essere folli, anche quando fa male. Forse solo con un filo di incoscienza in meno.

UNEMOTIONAL SONG
Un raggio di sole dopo un inverno glaciale, la rinascita dopo un calvario fisico e mentale. È la fame di tornare alla vita, di risalire in sella e rimettersi in strada. È l’abbraccio di chi, guardandoti negli occhi, capisce che l’inferno ti ha sfiorato ancora una volta… ma non è riuscito a trattenerti. Rock ’n’ Roll.

WHITE
È la chitarra che Nanneddu non suonerà più, il ricordo di un’anima candida e gentile, ribelle e anticonformista. “White” rende eterno il suono di quella chitarra elettrica dalle corde arrugginite che, distorta e colpita con forza, urla: «Io esisterò per sempre».

After Midnight 00.01 è una rock band nata nel 2017 nel cuore della Sardegna.Attualmente composta da Mario “Mechanic” Fancello (voce) e Andrea Ledda (chitarra), la formazione ha mosso i primi passi esibendosi con cover e tributi, per poi trovare una propria identità sonora e dedicarsi alla scrittura di brani originali.

Nel febbraio 2024 la band ha debuttato con il singolo “Dirty Blues”, un brano che fonde atmosfere blues con un’energia tipicamente rock. A questo hanno fatto seguito “Broken Bones”, “Scent” e “Golden Wheels”, confermando e consolidando il loro stile. Il quinto singolo, “You”, anticipa l’uscita del loro primo album omonimo, realizzato con la collaborazione di Francesco Masuri (batteria) e Antonio Senette (basso), membri fondatori della band.

Il disco è stato registrato presso il Whistle Recording Studio di Simone Orrù ad Assemini ed è disponibile in formato CD e vinile, oltre che sulle principali piattaforme digitali.

Il nome AM 00.01 racchiude il senso di rinascita e cambiamento: è il minuto che accende un motore, simbolo di energia, ribellione e nuovi inizi.

Un richiamo anche alle prime sessioni notturne del gruppo, quando il silenzio della notte veniva trasformato in musica.

ASCOLTA “AFTER MIDNIGHT 00.01”!

https://ffm.to/aftermidnight0001-aftermidnight0001

lunedì 26 gennaio 2026

I LoudMother tornano con “The Cattle”

 

I LoudMother tornano con “The Cattle”, secondo singolo pubblicato con Sorry Mom!, un brano che sprigiona tutta la potenza viscerale della band e la sua anima profondamente radicata nel rock più autentico.

Il titolo nasce da un’immagine tanto spontanea quanto potente. Ascoltando il riff principale per la prima volta, Andrea, il batterista, ha esclamato: “Sembra una mandria di buoi!” — ed è proprio questa la sensazione che il brano trasmette: una forza collettiva, inarrestabile, che avanza senza chiedere permesso.

Dentro “The Cattle” si sente l’amore dei LoudMother per il classic rock, le venature funk e le atmosfere Southern e jam rock, fusi in un sound energico, ruvido e diretto. È un pezzo costruito per essere vissuto a volume alto, sotto palco, lasciandosi travolgere.

Il messaggio del testo è chiaro e senza compromessi: è troppo tardi per scappare, sta arrivando da dietro l’angolo.

Il ritornello lo urla senza mezzi termini:
“I’m on my way, get out of my way, the cattle stops for no one.”

La “mandria” diventa così metafora di una band lanciata alla massima velocità, contro tutto e tutti, guidata solo dall’istinto, dall’energia e dal bisogno di esprimersi senza filtri.

“The Cattle” è una scarica di adrenalina pura: una canzone nata per scuotere il corpo e liberare la mente, confermando i LoudMother come una realtà capace di unire groove, potenza e attitudine rock in modo autentico e trascinante.

I LoudMother nascono nel 2022 dalle ceneri dei Guinea Pig, storico power trio bresciano attivo dal 2004 con tre album all’attivo. Nel 2023 pubblicano il primo LP “Falling Apart”, che definisce la loro cifra stilistica: un mix di heavy blues e funk rock dal sapore moderno ma profondamente radicato nelle sonorità vintage.

Le influenze, varie e diversificate, sfociano in un equilibrio di potenza, groove e autenticità.

La formazione vede Stefano Reboli alla voce e chitarra, Francesco Verrone al basso e Andrea Sabatti alla batteria: tre musicisti che sul palco sprigionano tutta la forza del rock suonato, vero, vivo.

ASCOLTA “THE CATTLE”!

Spotify: https://bit.ly/4qiQBTz

I Life&Coral tornano con “Mirage”

 

I Life&Coral tornano con “Mirage”, un brano psych rock intenso e suggestivo che affronta il tema dell’insonnia e delle sue ripercussioni fisiche ed emotive.

La canzone accompagna l’ascoltatore all’interno di una notte inquieta, raccontando l’ansia crescente del protagonista di fronte all’assenza di sonno e al progressivo logoramento del corpo: arti che si fanno pesanti, occhi che bruciano “come tagliati a fette”, pensieri che non trovano tregua.

Il sound del brano sostiene e amplifica la tensione emotiva del racconto, mentre il cantato, profondo e intenso, accompagna il senso di angoscia del testo, seguendone le oscillazioni tra inquietudine e smarrimento. Nella seconda parte, “Mirage” si apre a una dimensione più visionaria: la realtà quotidiana si trasforma in un miraggio domestico fatto di colori che si sciolgono e si ricompongono, fino a dare forma a un immaginario selvatico.

È in questo spazio sospeso che appare la figura del cervo, animale guida e metafora di una quiete maestosa e primordiale, capace di condurre finalmente il protagonista verso il sonno. Un passaggio simbolico che segna il passaggio dall’angoscia all’abbandono.

Anche il videoclip di “Mirage” riflette questa atmosfera: girato volutamente in bianco e nero, accentua il senso di alienazione e di sospensione, rafforzando il contrasto tra inquietudine interiore e ricerca di pace.

Life and Coral è una band alt-psych di base a Pisa, suona riff fuzz potenti, frasi melodiche mantriche e organi “spaziali” ed è influenzata da band quali Pontiak, Arbouretum, Wand e Wooden Shijps.

Il quartetto, nato nel 2023, ha pubblicato il primo disco “Boredom is a privilege” nel dicembre 2024 ed è composto da Oreste d’Angelo – voce e chitarra, Alex Balleri – basso, Alessandro Fratoni -batteria, Falco Acquaviva – synth.

ASCOLTA “MIRAGE”!

https://benext.lnk.to/mirage

MANICBURG – esce “MONKEY WORLD”

 

Con “Monkey World”, secondo capitolo del nuovo trittico live dei Manicburg, il progetto newyorkese guidato da Ray Lustig e Luigi Porto entra in una zona di tensione ritmica beffarda e spiazzante, che gioca a capovolgere la familiarità e prende i generi alle spalle.

Dopo i colori acustici e drammatici del video dell’unplugged di “Silken Pavilion”, registrato alla The Hit Factory e pubblicato dalla band lo scorso dicembre 2025 in sordina, esclusivamente sui propri canali social, i cinque tornano ora nel sottosuolo industriale del The Brooklyn Pearl, proprio sotto il Brooklyn Bridge. Qui danno vita a un brano dal movimento costante, incalzante e ossessivo, ma attraversato stavolta da un divertimento di fondo tangibile, che emerge chiaramente da una performance tanto precisa quanto scanzonata.

“Monkey World” è un intreccio di architetture ritmiche urbane e nervose di matrice no-wave, mischiate al passo elastico del 2-tone: quasi dei The Jam in chiave lisergica. La chitarra lavora per sottrazione e taglio, mentre la voce assume un registro distorto e controllato, sospeso tra ironia e allarme.

Nel contesto live questa dinamica si amplifica: il brano diventa una macchina ritmica compatta e fisica, confermando i Manicburg come una band che trova nel palco la propria forma più autentica. L’atmosfera è angolare e urbana, con un testo surreale e immaginifico che si innesta su progressioni inusuali ma al tempo stesso assolutamente ballabili.

Così, anche questo videoclip, girato e inciso in presa diretta al The Brooklyn Pearl, restituisce lo stesso sapore sotterraneo e autentico della traccia, una cifra che caratterizza l’intero progetto Manicburg.

Manicburg è un progetto art-rock, nato a nord di Manhattan dall’incontro tra la scrittura ascendente, teatrale e onirica di Ray Lustig e la forza sonora discendente, urbana e oscura di Luigi Porto. L’album di debutto omonimo dei Manicburg, pubblicato alla fine del 2024 su Respirano Records, attraversa un ampio spettro sonoro che prende le mosse dal post-punk più creativo e teatrale, ma anche dalla psichedelia anni Sessanta. I singoli del disco sono in rotazione radiofonica su diverse emittenti FM statunitensi ed europee.

La musica di Lustig e Porto è stata presentata in venue prestigiose — tra cui Carnegie Hall e Cannes La Croisette — e con Manicburg i due artisti tornano a calcare i palchi dei rock club americani affiancati da Varo Barahona, Daniel Espinoza e Rob Salmon.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=nIDxI0NUk8c

venerdì 23 gennaio 2026

“In the Same Place”, il nuovo singolo dei The Pop Fish Band

“In the Same Place”, il nuovo singolo dei The Pop Fish Band, è un brano che punta dritto al cuore del problema: le differenze che dividono le persone sono spesso costruzioni artificiali.

Attraverso la metafora dei “rospi” – eleganti, profumati o disgustosi a seconda della situazione – la canzone mette in luce quanto la società abbia creato ruoli, privilegi e gerarchie privi di un reale fondamento.

Il testo insiste sulla sproporzione tra chi ha troppo e chi ha troppo poco, ricordando che queste distanze non solo sono ingiuste, ma anche fragili: invenzioni sorrette da abitudini e illusioni collettive.

L’immagine finale – “alla fine ci ritroveremo tutti nello stesso posto” – smaschera una verità essenziale: al di là delle apparenze, delle maschere e del potere, siamo tutti esseri umani con lo stesso destino.

La forza del brano sta nella sua schiettezza. Musicalmente diretto, privo di sovrastrutture, unisce critica sociale e immediatezza emotiva.

I The Pop Fish Band firmano così una canzone che denuncia l’assurdità delle barriere che ci separano e invita ad aprire gli occhi su ciò che è davvero reale.

The Pop Fish Band è un progetto nato nel 2023 che unisce la potenza del rock classico a una scrittura attuale, ironica e tagliente. Le loro canzoni combinano energia viscerale e riflessione critica, con testi che raccontano in modo diretto ma evocativo le contraddizioni del presente.

Nel 2024 pubblicano l’album di debutto “Believe Again”, che apre le porte a un immaginario sonoro in bilico tra vintage e contemporaneo, con brani che fondono groove ipnotici, intensità e satira sociale.

L’estetica della band è essenziale ma suggestiva: ogni concerto e ogni uscita discografica diventano esperienze immersive, capaci di scuotere, divertire e far riflettere.

The Pop Fish Band costruisce un linguaggio proprio, riconoscibile e trasversale, senza inseguire mode ma affermando con forza la propria identità artistica.

ASCOLTA “IN THE SAME PLACE”!

https://ffm.to/thepopfishband-inthesameplace

 

giovedì 22 gennaio 2026

Zara Broadway torna con “In My Dreams”

Dopo l’uscita di “Happy Pill”, Zara Broadway torna con “In My Dreams” un brano profondamente personale, nato come sfogo emotivo a seguito della sua ultima relazione.

Il pezzo affronta il come un semplice “periodo temporaneo”, si riveli tutt’altro che facile da superare.

Nel brano, Zara Broadway si rivolge direttamente a una persona che il suo subconscio non riesce a dimenticare, interrogandosi sul perché continui ad apparire nei suoi sogni nonostante siano trascorsi mesi dalla rottura e nonostante la convinzione di essere andata avanti.

L’artista in questa traccia si trova davanti ad un muro emotivo e continua a domandarsi come tutto possa essere finito, dopo aver condiviso così tanto con una persona tanto importante nella sua vita.

Ancora oggi, nonostante il tempo passato, Zara Broadway ammette di temere di incontrare quella persona nei sogni. Allo stesso tempo, però, quelle apparizioni assumono il valore di una visita: un breve momento in cui l’artista si concede la felicità di rivedere, anche solo per un istante, chi ha amato profondamente.

La copertina del brano è un ulteriore elemento intimo e autentico del progetto: realizzata interamente a mano su tela dalla stessa Zara Broadway, utilizza la tecnica del ritaglio su carta, la creazione e l’applicazione delle lettere e l’uso di adesivi a forma di stella, riflettendo visivamente la delicatezza e la fragilità del racconto musicale.

Zara Broadway conferma la sua capacità di trasformare le esperienze più intime e fragili in musica autentica, dando voce a emozioni universali come la nostalgia, la paura di dimenticare e il bisogno di accettare ciò che è stato. Un’ulteriore tappa del suo percorso artistico, in cui sincerità e sensibilità diventano strumenti di connessione profonda con l’ascoltatore.

Zara Broadway (classe 2002) è una cantautrice inglese cresciuta nel Nord Italia, che porta con sé la passione per il canto e la scrittura fin da giovanissima. Durante l’adolescenza si avvicina alla musica iniziando a scrivere e comporre le sue prime canzoni con una chitarra classica, utilizzando pochi accordi essenziali ma ricchi di significato.

Riempie quaderni di testi ispirati alla vita delle persone che la circondano, alle esperienze dei suoi amici e a episodi particolari che la spingono a trasformare emozioni e storie reali in musica.

Con il tempo, Zara inizia a condividere le sue prime bozze su SoundCloud, un passo fondamentale che le permette di prendere consapevolezza del proprio percorso artistico e di credere sempre di più nella sua scrittura.

Negli anni successivi decide di dare forma concreta alla sua ambizione, passando dalla dimensione intima della cameretta a un vero e proprio progetto musicale.

Dopo l’uscita di “Happy Pill”, brano per lei particolarmente significativo, torna con il singolo “In My Dreams”, accompagnato da una copertina realizzata interamente a mano su tela da lei stessa, a conferma del suo approccio autentico e personale all’arte.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=BZ88_G139J0

 

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