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domenica 20 settembre 2026

SEBASTIANO MONCATA – è uscito “THROUGH THE WOODS”

 

Un fitto bosco, una luce da raggiungere e un piccolo protagonista alle prese con un viaggio decisamente fuori dall’ordinario. “Through The Woods” è la terza traccia di “An (Extra) Ordinary Day – A Proclassic Rock Album”, il concept strumentale di Sebastiano Moncata che unisce musica e immaginario fantasy.

L’intero progetto racconta, brano dopo brano e attraverso una serie di illustrazioni che accompagnano l’ascolto, l’assurda giornata di uno Gnomo, trasformando ogni composizione in un nuovo capitolo della sua avventura.

In “Through The Woods” la storia riprende dopo l’attraversamento di un villaggio apparentemente abbandonato. Lo Gnomo raggiunge un imponente albero ma, precipitando all’interno della sua corteccia, viene improvvisamente catapultato in un bosco fitto e misterioso. Non gli resta che farsi coraggio e attraversarlo, alla ricerca di una fonte di luce e di una possibile via d’uscita.

Caratterizzato da sonorità prog e atmosfere fortemente legate all’universo fantasy, il brano è suddiviso in tre parti che seguono musicalmente le diverse fasi del percorso.

Fate, folletti e persino un grosso troll con gli occhiali intento a leggere sotto un fungo diventano parte di un paesaggio sospeso tra mistero e ironia, nel quale la musica costruisce immagini senza bisogno di parole.

La traversata conduce infine lo Gnomo fuori dal bosco e verso una nuova destinazione: l’antro del druido, dove la sua singolare avventura è pronta a proseguire.

Con “Through The Woods”, Sebastiano Moncata aggiunge così un nuovo tassello al racconto di “An (Extra) Ordinary Day”, costruendo attraverso il linguaggio strumentale un vero e proprio viaggio sonoro e visivo.

Sebastiano Moncata nasce ad Avola. Appassionato di musica sin da piccolo, terminati gli studi classici si iscrive al Conservatorio G.B. Martini di Bologna, dove si laurea col massimo dei voti in Chitarra, sotto la guida del Maestro Piero Bonaguri.

Nel 2013 firma un contratto con l’etichetta Green Production per la distribuzione di un EP strumentale di musica Progressive/alternative Rock dal titolo “That strange garrett” con il duo J&M.

Nel 2019 consegue il Diploma di II livello con il massimo dei voti e lode.

Studia presso l’ Estonian Academy of Music and Arts di Tallinn e nel 2021 segue i corsi di perfezionamento presso l’Accademia Chigiana di Siena, sotto la guida del Maestro Oscar Ghiglia.

Dal 2019 si dedica al repertorio contemporaneo per chitarra; commissiona al compositore Roberto Tagliamacco una serie di brani per chitarra sola, eseguiti all’interno dello spettacolo teatrale “Capricci del ‘900”- regia di Giuseppe Liotta.

Nel 2021 pubblica con l’etichetta Dotguitar il primo disco di chitarra classica solista, con musiche di R. Tagliamacco; nel 2025 esce invece “Memorias de España”(Dotguitar), una raccolta di brani di musica spagnola e sudamericana di Autore arrangiata per chitarra, violino e voce.

Cresciuto a pane e rock, si è sempre dedicato alla composizione di musica dalle influenze grunge/prog.

Nel 2025 compone, suona, e produce “An (Extra) Ordinary Day – A Proclassic Rock Album”, un concept strumentale con ambientazione fantasy, impreziosito da un libretto di illustrazioni che guida l’ascoltatore attraverso le magiche e surreali scene che si dipanano brano dopo brano.

E’ docente di chitarra presso la scuola media a indirizzo musicale di Busseto.

ASCOLTA “THROUGH THE WOODS”!

Spotify: https://shortlink.win/1ypK0

giovedì 25 giugno 2026

“Indebitato”, il nuovo singolo di Ribes

 

È uscito “Indebitato”, il nuovo singolo di Ribes, una canzone che affronta con lucidità, sarcasmo e autenticità il tema delle difficoltà economiche e delle illusioni infrante.

Attraverso una narrazione in prima persona, il brano racconta la storia di un protagonista che si ritrova improvvisamente “pulito”: non solo nel conto in banca, ma anche nelle aspettative e nelle certezze che aveva costruito nel tempo. Tra sfratti, proteste, usurai sorprendentemente cortesi e un ufficiale di pignoramento dai tratti quasi surreali, la disfatta economica si trasforma in una commedia umana dai contorni tragicomici.

Con una scrittura diretta e teatrale, Ribes costruisce un racconto capace di alternare leggerezza e malinconia, trasformando situazioni difficili in immagini vivide e spesso paradossali. Il tono ironico non nasconde però la profondità del messaggio: dietro il sorriso emerge una riflessione critica su un sistema che promette benessere, alimenta aspettative e spesso lascia spazio alla disillusione.

“Indebitato” è una canzone che dà voce a una realtà condivisa da molti, trasformando la sconfitta in racconto, la vergogna in consapevolezza e la verità in espressione artistica.

Un brano attuale, sincero e tagliente, che conferma la capacità di Ribes di osservare la realtà con uno sguardo personale e di tradurla in musica capace di emozionare e far riflettere.

Ribes, cantautore piemontese, inizia giovanissimo a comporre canzoni, studiando canto, pianoforte e programmazioni come autodidatta. Negli anni a venire prosegue gli studi di pianoforte ed armonia, dedicandosi specificatamente a tematiche di pattern sequencing e computer music di cui è appassionato cultore.

A ciò segue un periodo di approfondimento degli arrangiamenti tipici della new wave anni Ottanta con particolare attenzione al pop elettronico tipico di quell’epoca (Pet Shop Boys, Duran Duran, Tears for Fears …)

Partecipa con grande entusiasmo a parecchie serate revival, traendo da esse linfa vitale per le propria ispirazione musicale.

Successivamente svariate collaborazioni in ambiti musicali eterogenei porteranno a una netta evoluzione dello stile compositivo, orientandolo verso sonorità più tipicamente cantautorali.

L’attuale produzione ne rappresenta un naturale compendio, inserendosi nell’odierno contesto di rivalutazione delle sonorità tipiche degli Anni Ottanta: il decennio “pop” per eccellenza.

ASCOLTA “INDEBITATO”!

https://orcd.co/ribes-indebitato

giovedì 18 giugno 2026

Gli Stoned Turtle pubblicano il nuovo singolo “Beheaded”

 

Gli Stoned Turtle pubblicano il nuovo singolo “Beheaded”, traccia che apre l’EP “Nothing left but silence”, con un impatto forte e immediato.

Il brano ha un’atmosfera aggressiva e inquietante, e mette subito al centro uno dei temi principali del progetto: l’effetto che i videogiochi possono avere sulla percezione della realtà e sull’identità. “Beheaded” racconta la discesa in un mondo virtuale in cui la violenza diventa normale e i confini tra reale e digitale iniziano a confondersi.

Il protagonista trova in questa dimensione una forma distorta di fuga e di potere, ma allo stesso tempo si allontana sempre di più dalla realtà, fino a perdere la percezione di ciò che è giusto o sbagliato, e persino del confine tra vita e morte.

Con questo singolo, gli Stoned Turtle aprono il loro lavoro con un’immersione diretta e disturbante, che introduce fin da subito le atmosfere e i concetti dell’EP.

Gli Stoned Turtle nascono a Genova nel 2018 con i piedi nel grunge e la testa in sonorità più sperimentali e pesanti.

Dopo il debutto con il primo disco omonimo registrato al Blackwave Studio di Fabio Palombi (Nerve, Burn The Ocean), la band ha intrapreso un percorso di crescita e nel 2024 ha integrato un nuovo cantante e chitarrista, spingendo il sound verso una dimensione più densa e compatta, alzando l’asticella senza mai tradire l’energia viscerale degli esordi.

Questa nuova maturità è esplosa nell’EP “Nothing Left But Silence” (ottobre 2025), dove il rock d’impatto di brani come Beheaded ha confermato un’attitudine autentica che non ha paura di sporcarsi le mani con influenze metal.

Il 2026 segna il momento della spinta definitiva: l’ingresso nel roster di Sorry Mom!(Marco Biondi, Luca Bernardoni) e l’uscita del singolo “Human” (aprile 2026) consolidano un progetto ormai totalmente a fuoco e consapevole.

Il videoclip ufficiale di Human esce ad aprile 2026 in anteprima per TuttoRock Magazine.

Attualmente in fase di pre-produzione, la band si prepara a tornare in studio a luglio 2026 per dare forma a un nuovo album con un suono ancora più potente e viscerale.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=EEDOU051oo0

martedì 16 giugno 2026

I Roman Krays tornano con “Sette Anni”

 

I Roman Krays tornano con Sette Anni, un brano ispirato da una storia reale e profondamente umana. La canzone infatti nasce dall’esperienza vissuta da una persona molto vicina alla band, che si è trovata ad affrontare la fine improvvisa e apparentemente inspiegabile di una relazione importante, vedendo crollare in un istante progetti, aspettative e anni di sacrifici condivisi.

Proprio da una frase pronunciata più volte durante quel difficile momento – “sono sette anni che faccio chilometri e sacrifici per starle accanto” – prende forma il concept del brano e il suo titolo.

“Sette Anni” si configura così come un potente sfogo emotivo contro il dolore di un amore perduto, nel quale era stato investito tutto se stessi, ma anche come il racconto della forza del legame fraterno e dell’importanza di avere accanto qualcuno disposto ad ascoltare e condividere il peso della sofferenza.Nella parte finale del testo emerge infatti il ruolo dell’amico, presenza fondamentale che invita a non chiudersi nel dolore e a trovare il coraggio di raccontarsi.

Dal punto di vista musicale, il brano presenta una ricerca sonora accurata che si inserisce nel percorso artistico tracciato dagli ultimi due singoli della band, introducendo però elementi più incisivi e diretti. Il basso assume una connotazione più hardcore, mentre i cori nei ritornelli conferiscono al pezzo un’anima street e coinvolgente.

La struttura ritmica è stata concepita per evocare simbolicamente il battito del cuore: una pulsazione energica e ben scandita che cresce progressivamente d’intensità, accompagnando l’ascoltatore verso una sezione finale più melodica ed emotiva.

Un crescendo che amplifica il messaggio di vulnerabilità, resilienza e vicinanza umana che costituisce il cuore di “Sette Anni”.

I Roman Krays nascono nel 2019 a Guspini, nella West Coast della Sardegna.Dopo diverse esperienze musicali individuali, prende forma il progetto Roman Krays, caratterizzato da un incontro di influenze personali che dà vita a un sound melodico ma al tempo stesso riconoscibile e distintivo.

Durante il periodo pandemico, il COVID non interrompe il percorso creativo della band, ma anzi ne rafforza la visione artistica. La volontà di trasformare la rabbia e il disagio in musica porta alla pubblicazione del primo singolo “Follia”, che racconta le contraddizioni e le distorsioni vissute durante l’emergenza sanitaria.

Successivamente, nel 2023, esce “Fumo”, brano che affronta una tematica sociale delicata e attuale come la depressione. I testi e la cura nella produzione diventano elementi centrali dell’identità del gruppo, contribuendo a definire una cifra stilistica sempre più precisa. Le prime esibizioni dal vivo e la partecipazione a diversi festival collocano i Roman Krays all’interno della scena punk rock sarda, distinguendosi per performance energiche e coinvolgenti. Nell’autunno dello stesso anno la band entra in studio di registrazione per realizzare il primo album, “Quanto Costa Sognare”, pubblicato il 10 maggio 2024 e anticipato dal singolo “Nicol”, brano di forte impatto tematico che ottiene un riscontro positivo anche a livello nazionale.

La collaborazione con Fix, cantante dei Madbeat, nel singolo “Sapore di Male”, rappresenta un ulteriore passo verso la scena nazionale, consolidando la presenza della band nel panorama alternativo e punk rock italiano.

Nel 2025 viene pubblicato “Lunedì”, ultimo singolo che affronta il tema dell’oppressione sul lavoro, confermando l’impegno dei Roman Krays nel raccontare attraverso la musica tematiche sociali e contemporanee.

ASCOLTA “SETTE ANNI”!

https://orcd.co/romankrays-setteanni

giovedì 11 giugno 2026

Drop Circles – il nuovo singolo “Slegami”


Con il nuovo singolo “Slegami”, i Drop Circles mettono in campo la componente più riconoscibile del loro linguaggio musicale: il crossover.

Dieci gocce di nu metal e dieci di grunge danno origine a un’ebollizione controllata in provetta, che finisce per scoppiare in meno di due minuti. Il finale è un’esplosione fumosa dominata da chitarre ingombranti e voce pungente.

“Slegami” è un invito a spezzare quei meccanismi che deformano il rapporto con la realtà. Convinzioni accettate senza interrogarsi, maschere costruite per convenienza e verità tenute a distanza sono le sbarre della gabbia da cui, prima o poi, si sente l’urgenza di scappare. Per riuscirci diventa fondamentale cambiare il modo in cui l’individuo osserva sé stesso e ciò che lo circonda.

Mentre il tempo si limita a nascondere le crepe invece di risolverle, la ricerca di autenticità passa attraverso il coraggio di guardare oltre le proprie certezze. Umiltà, rispetto e umanità diventano così punti di riferimento concreti in un contesto dominato dall’apparenza, gli unici a cui puntare per la crescita personale.

Anche sul piano sonoro il brano è un fiume in piena. La matrice legata al Seattle sound resta ben presente, assumendo però una forma più nervosa e tagliente. La sezione ritmica sostiene con passo serrato le chitarre che amplificano l’urgenza, mentre le aperture melodiche concedono brevi boccate d’aria prima di essere nuovamente risucchiati dalla corrente.

I Drop Circles nascono nella primavera del 2011 dalle ceneri di alcune band della scena rock fiorentina. Fin dagli esordi sviluppano una proposta radicata nelle sonorità di Seattle, arricchita nel tempo da influenze che spaziano dal nu metal all’indie rock, mantenendo una forte coerenza stilistica e una chiara identità compositiva.

Dopo diversi cambi di formazione, il gruppo raggiunge una line-up stabile che permette di consolidare il lavoro in studio e l’attività dal vivo. Nel corso degli anni i Drop Circles si esibiscono su numerosi palchi tra Toscana, Emilia-Romagna e Lazio, costruendo un percorso fondato soprattutto sulla produzione di materiale originale.

Tra le esperienze più significative figurano la finale nazionale di Sanremo Rock 2021 al Teatro Ariston e le aperture per Marlene Kuntz, Manuel Agnelli, Punkreas e Sick Tamburo.

ASCOLTA “SLEGAMI”!

https://orcd.co/dropcircles-slegami


sabato 6 giugno 2026

Love Ghost – è uscito il singolo “Make Me Stay Tonight” con la collaborazione di Reverie

 

Make Me Stay Tonight è un inno rock nostalgico e rilassato dei nativi di Los Angeles Reverie e Love Ghost. Unendo le atmosfere solari dei Sublime con l'audace sperimentalismo di Jean Dawson questo brano cattura l'essenza dell'evasione giovanile e dello stile cool della West Coast. Con chitarre sognanti, una linea di basso groovy ed una voce ipnotica trasporta gli ascoltatori in un nebbioso pomeriggio estivo dove realtà e fantasia si confondono.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=ZKOO6wsiC8g

Biografia

Le canzoni dei Love Ghost hanno un tocco emo e poetico, affrontando spesso di petto traumi e problemi di salute mentale. Selezionati per Rockpalast (trasmesso in tutta la Germania), si sono esibiti dal vivo in 4 continenti. Si sono esibiti al Warp Tour di Los Angeles con Wiplash nel 2025. In Messico, hanno collaborato con artisti come Wiplash, Adan Cruz, Ritorukai, Blnko e altri. A livello globale hanno collaborato con The Skinner Brothers (Regno Unito), Rico Nasty e un intero album con SKOLD. Hanno ottenuto il plauso di riviste prestigiose come Rolling Stone (oltre 10 volte), Sonic Seducer, Playboy, Time-Out Mexico, Clash magazine, Alternative Press e molte altre. Hanno recentemente concluso la tappa europea del loro tour da head-liner per supportare l'album "Anarchy and Ashes", esibendosi in Austria, Polonia, Svizzera, Germania e Regno Unito.

venerdì 5 giugno 2026

“Burnout”, il nuovo singolo degli Awake Tomorrow

 

Ci sono giornate che sembrano identiche alla precedente e altre che finiscono senza lasciare traccia.

“Burnout”, il nuovo singolo degli Awake Tomorrow, nasce proprio da quella sensazione di consumo lento, quando la routine smette di essere un’abitudine e diventa una gabbia mentale.

Il brano racconta il momento in cui ci si accorge che qualcosa si è incrinato da tempo. Non c’è un evento preciso, né un responsabile da individuare: c’è soltanto la consapevolezza di un disagio che continua a crescere fino a occupare ogni spazio. Frasi come “I don’t want to be wasted” e “Feel like wanna quit but I can’t, I’m caged in my head” fotografano questa condizione di stallo, appesa tra il desiderio di cambiare e l’incapacità di trovare una via d’uscita immediata.

“Burnout” è una constatazione. Una presa di coscienza del logoramento quotidiano che arriva a una conclusione semplice quanto difficile: accettare la propria condizione è spesso il primo passo per comprenderla davvero. Le sequenze di immagini del videoclip ritraggono l’inizio di un’ordinaria giornata che parte esausta ed esasperata, mentre la band costruisce un alternative metal compatto e nervoso, in cui nell’impatto ritmico e vocale di Korn e Mudvayne si inseriscono interferenze melodiche che guardano agli Alter Bridge. Riff acidi, dinamiche serrate e una struttura vocale che prima accelera nei registri estremi e poi tira il freno a mano nella vulnerabilità, accompagnano le immagini del videoclip. Fino alla fine, in cui un cervello che non si ferma mai, pressato dalla routine, ne subisce le conseguenze.

Formati nel 2023 tra Milano e provincia, gli Awake Tomorrow sono un gruppo di cinque ragazzi, Matteo (voce), Alberto (chitarra solista), Riccardo (Basso, seconda voce e pianista), Davide (batteria) e Samuel (chitarra ritmica) che hanno preso a schiaffi la monotonia a colpi di metal e hard rock. Riff pesanti, sudore in sala prova e un’ironia che li tiene ancora (più o meno) sani, sono gli espedienti che permettono di convogliare caos, frustrazione e giornate storte in un suono tagliente e senza filtri. Sul palco il loro unico obiettivo è di farsi sentire davvero. Non salveranno il mondo, ma di sicuro alzeranno il volume, e magari sveglieranno anche qualcuno lungo la strada.

ASCOLTA “BURNOUT”!

https://orcd.co/awaketomorrow-burnout

mercoledì 3 giugno 2026

“Resentment and Wrath”, quarto EP dei Binge Drinkers

 

“Resentment and Wrath”, quarto EP dei Binge Drinkers, concentra in cinque tracce hard’n’heavy il momento più diretto, rabbioso e compatto della band.

Il titolo riassume perfettamente il clima del disco: risentimento e ira attraversano sia i testi che l’approccio musicale, dando forma a brani veloci, pesanti e immediati.

Le canzoni affrontano disagio, inadeguatezza, relazioni logorate, falsità quotidiane e la difficoltà di lasciarsi alle spalle errori e frustrazioni. Questa atmosfera si riflette anche nella copertina, che ingloba i membri del gruppo in un manifesto aggressivo e distopico.

TRACKLIST

WRONG
Brano di apertura dell’EP, “Wrong” introduce immediatamente il nucleo del disco. Essere nel posto sbagliato, nel momento sbagliato, continuando a compiere scelte sbagliate: il brano non prova a correggere questa condizione, ma la accetta come parte integrante della propria identità. L’errore diventa qualcosa in cui abitare, non da cui fuggire.

THE EMPIRE OF RAGE
Attraverso un mix di hard rock, speed e heavy metal, “The Empire of Rage” racconta l’accumulo lento e costante della rabbia durante i momenti più duri della propria vita. Il testo nasce da esperienze personali del cantante Simone Tepedino, che trova sfogo nella creazione di questo brano frontale, aggressivo e senza deviazioni.

UNTRUTH
“Untruth” ruota attorno all’idea di una falsità diffusa e ormai normalizzata. La “non verità” descritta nel testo non coincide con la menzogna esplicita, ma con un sistema di apparenze che attraversa lavoro, politica e relazioni virtuali, alterando continuamente il modo in cui le persone si mostrano e comunicano.

LEAP OF FAITH
Il brano affronta le difficoltà che emergono nel portare avanti una band costruita esclusivamente sulla passione per la musica. Il “salto nel vuoto” del titolo nasce da un’espressione usata da un ex membro del gruppo e diventa il simbolo della necessità di trovare persone realmente disposte a credere nel progetto e a sostenerlo fino in fondo.

FORGIVENESS
“Forgiveness” parte da una situazione di immobilità emotiva: l’incapacità di superare errori passati e concedersi la possibilità di cambiare. Il brano racconta gli ostacoli che spesso siamo noi stessi a costruire lungo il percorso verso una nuova direzione.

I Binge Drinkers nascono nel 2013 da un’idea di Simone Tepedino, con l’obiettivo di sviluppare un suono capace di mescolare hard rock, heavy metal e blues senza rigidità stilistiche.

Dopo i primi demo “Binge Drinkers” e “A Rock’n’roll Odyssey”, la formazione si consolida con l’ingresso del chitarrista Mattia Andreotti e del batterista Moreno Vicini.

Nel 2020 la band raggiunge le finali nazionali di Sanremo Rock esibendosi sul palco del Teatro Ariston.

Nel 2022 pubblica l’EP concept “Muerte – An Apology of V Acts”, dedicato alla rappresentazione della morte nella cultura spagnola.

Dal 2024 i Binge Drinkers collaborano con Sorry Mom!, periodo che coincide con l’uscita di nuovo materiale e con la lavorazione di “Resentment and Wrath”.In oltre dieci anni di attività la band ha portato il proprio live in club e festival italiani mantenendo un approccio essenziale, diretto e fortemente legato all’impatto del power trio.

ASCOLTA “RESENTMENT AND WRATH”!

https://orcd.co/bingedrinkers-resentmentandwrath

venerdì 29 maggio 2026

“Wapakoneta” – i MaveriX presentano una ballata cowpunk dalle sfumature folk

 

Con “Wapakoneta”, i MaveriX presentano una ballata cowpunk dalle sfumature folk che trasforma in musica il racconto di crescita, distanza e desiderio di fuga. Il brano si muove su un equilibrio essenziale ma incisivo: un groove asciutto, un banjo tagliente e una voce diretta, più interessata alla verità emotiva che alla perfezione tecnica.

“Wapakoneta” racconta la condizione di chi cresce in una realtà troppo stretta per contenere i propri sogni, ma allo stesso tempo troppo radicata per poter essere semplicemente abbandonata. È una canzone che parla di appartenenza e distanza, di ciò che si lascia e di ciò che inevitabilmente resta.

La struttura del brano segue un andamento narrativo cinematografico: si apre in modo ruvido e quasi parlato, per poi evolversi in un ritornello luminoso e sincero. Il finale si amplia in una chiusura solenne, dove cori e strumenti si stratificano fino a evocare un cielo notturno che si distende sull’Ohio.

“Wapakoneta” è un piccolo viaggio musicale e umano: un racconto di cadute e ripartenze, dedicato a chi continua a inseguire i propri sogni nonostante tutto. Un “mini film” in tre minuti fatto di polvere, stelle e ritorni a casa che pesano più di qualsiasi conquista.

I MaveriX propongono un’esplosiva miscela di punk rock melodico e ruvida grinta country, un sound inconfondibile che è valso loro la definizione di “Social Distortion italiani”.

Il trio del Sud Milano, formato da musicisti di lunga esperienza, ha costruito in soli due anni un’identità sonora forte e immediatamente riconoscibile.

L’album di debutto, COWPUNK!, pubblicato da Rocketman Records, ha raccolto consensi entusiastici da parte di webzine e fanzine del settore. L’attività live ha portato la band a esibirsi su numerosi palchi in tutto il Nord e Centro Italia, oltre che in Sardegna, Svizzera e Belgio, fino all’apertura per i leggendari Punkreas nel luglio 2024.

Nel 2026 la band è tornata con nuova musica e una serie di live che li ha riportati sui palchi italiani ed europei, con tappe in Paesi Bassi, Germania e Belgio. In arrivo un nuovo EP e un tour estivo che li vedrà sul palco del SUMMERSIDE FESTIVAL, tra gli appuntamenti rock/metal più rilevanti in Svizzera e in Europa, prima del ritorno in Sardegna insieme a Pino Scotto.

Per settembre, intanto, circolano indiscrezioni su un possibile capitolo oltreoceano.

ASCOLTA “WAPAKONETA”!

https://benext.lnk.to/wapakoneta

“Gonna Love It”, il nuovo singolo degli Hogans Alley

 

“Gonna Love It”, il nuovo singolo degli Hogans Alley, non ti lascia il tempo di decidere se vuoi dargli retta o no, parte senza troppi giri e ti porta di peso alla festa.

“Hey, you gonna love it! Feel the rhythm and set your soul!” canta il tuo compagno di avventure mentre con il clacson ti incita a sbrigarti a uscire di casa.

La situazione precisa è facile da intuire: sudore, volume alto, gente che inizia a muoversi e quella sensazione collettiva che si crea quando il locale intero smette di trattenersi. Divertirsi è anche una forma di appartenenza, un modo istintivo di riconoscersi negli altri anche solo per una serata.

Non a caso il pezzo è stato il primo scritto dall’attuale formazione della band ed è diventato un manifesto spontaneo del loro approccio: diretto, fisico e immediato. L’obiettivo dichiarato è semplice quanto difficile da evitare: il ritornello vuole rimanere incastrato in testa.

Sul piano sonoro, “Gonna Love It” sfodera il più efficace poker d’assi: un hard rock aperto al groove e alla componente funky, con chitarre esplosive su una sezione ritmica frizzante e cori costruiti per restare addosso fin dal primo ascolto. Il brano si abbevera alle atmosfere degli Aerosmith e degli Extreme, lasciando da parte la nostalgia da repertorio ed estraendone l’essenza pulsante e danzereccia, per essere suonato forte, cantato in gruppo e restituito al pubblico senza filtri.

Hogans Alley è un progetto che si forma alla fine del 2021.

Una grande passione ed affinità per l’hard rock; influenze prettamente 80s con colori sleaze, metal e glam, coronano il tutto con solidi groove e ritmiche funk. Un sound selvaggio, melodico e festaiolo, caratterizzato da live infuocati che trasudano energia e rock’n’roll allo stato brado. Sin da subito si concentrano principalmente sulla composizione di materiale originale.

Negli anni successivi rodano il progetto suonando principalmente in Toscana in locali come Megik Cult, Santomato, Circus Rock Club, Freesound e VHS Retro Club. Tra le esperienze più significative, l’apertura agli Enuff Z’Nuff al Borderline Club insieme ai Jolly Rox e la condivisione del palco con gli Speed Stroke, amici di vecchie date e scorribande, al Monteloud Rock Fest.

Conclusa la fase di pre-produzione dei brani originali, la band si prepara ora a rientrare in studio per completare l’album, che uscirà in autunno.

ASCOLTA “GONNA LOVE IT”!

https://orcd.co/hogansalley-gonnaloveit

martedì 26 maggio 2026

I SOMEWHERE tornano con “We Suck”

 

I SOMEWHERE tornano con “We Suck”, il nuovo singolo che trasforma insicurezze, fragilità e senso di inadeguatezza in un manifesto sonoro diretto e senza filtri.

“We Suck”, ovvero “facciamo schifo”: una provocazione? Forse.

Oppure semplicemente un modo sincero di guardarsi allo specchio in un panorama musicale sempre più affollato di personaggi costruiti e sicurezze ostentate.

I SOMEWHERE scelgono invece l’autoironia e l’ammissione delle proprie imperfezioni, dando voce a una mediocrità autentica che oggi sembra quasi rivoluzionaria.

Il brano si sviluppa su un basso funky trascinante, sostenuto dal groove compatto di batteria e chitarra, mentre la tastiera aggiunge un sound acido e imprevedibile che accompagna l’ascoltatore attraverso passaggi spigolosi ma perfettamente intenzionali. La voce si muove tra cantato e rap, seguendo le continue variazioni dinamiche del pezzo: un brano che nasce “carne” e finisce “brodo”, mantenendo fino all’ultimo la propria identità irriverente e fuori dagli schemi.

I SOMEWHERE sono una band indie-rock italiana che scrive e produce brani originali in lingua inglese.

Il progetto nasce dall’idea di “Somewhere” come non luogo: uno spazio creativo in cui rock, funk e sonorità dance si fondono, dando vita a un ambiente sonoro dinamico e immersivo, capace di trasformare ogni brano in un’esperienza musicale coinvolgente.

Attiva dal 2022 nella scena indie funk rock, la band si distingue fin da subito per un’intensa attività live che la porta a esibirsi su numerosi palchi del circuito locale.

Nel 2023 i SOMEWHERE conquistano il Pordenone Rock Contest, affermandosi come una delle realtà emergenti più interessanti della scena indipendente. Negli anni successivi il progetto consolida la propria identità artistica attraverso la pubblicazione di quattro singoli, che anticipano l’uscita dell’EP AWAY, pubblicato nel novembre 2024.

Nel giugno 2025 esce il singolo “We Suck”, distribuito in collaborazione con CDF Distribution. Il brano Kick entra in rotazione su circa 200 radio locali italiane, accompagnato da oltre 20 interviste radiofoniche promozionali nei primi mesi del 2025.

Nel 2026 il percorso della band prosegue con la vittoria del Veneto Rock Contest e con l’inizio della collaborazione, da maggio dello stesso anno, con l’etichetta indipendente Sorry Mom!, consolidando ulteriormente il posizionamento del progetto nella scena indipendente italiana.

ASCOLTA “WE SUCK”!

Spotify: https://bit.ly/4u5grMI

lunedì 18 maggio 2026

“Safe Domain”, il nuovo singolo degli Acid Salvia

 

“Safe Domain”, il nuovo singolo degli Acid Salvia, è un viaggio emotivo intenso e viscerale che racconta la complessità delle relazioni profonde, quei legami “on and off” capaci di travolgere e allo stesso tempo diventare l’unico rifugio possibile.

Il brano esplora il contrasto tra caos interiore e desiderio di stabilità, tra impulsività e bisogno di protezione, mettendo al centro la figura di quella persona che riesce a fermare “l’uragano” nella nostra testa.

Tra attese, errori e ritorni, emerge la paura di arrivare troppo tardi, ma anche la consapevolezza che alcuni rapporti, pur nella loro fragilità, continuano a rappresentare un punto fermo. Il tempo diventa così uno degli elementi chiave del racconto: bastano pochi istanti per compromettere tutto, mentre l’attesa si riempie di dubbi, speranze e tensioni emotive.

Il protagonista del brano si muove costantemente tra il desiderio di essere salvato e la necessità di imparare a reggersi da solo, senza dipendere completamente da qualcun altro. All’interno della narrazione trova spazio anche una componente più oscura e intensa: quella di chi, spinto oltre il proprio limite, smette di aspettare e sceglie di proteggersi.

Musicalmente, “Safe Domain” nasce in modo spontaneo da un’idea sviluppata inizialmente alla chitarra, senza riferimenti precisi. Il riff principale prende vita grazie al batterista della band che, sperimentando con lo strumento, ha creato uno degli elementi centrali del pezzo. Da quel momento la struttura si è evoluta collettivamente, assumendo sonorità hard rock e grunge e costruendo uno stile personale, influenzato in maniera naturale dagli ascolti e dal percorso artistico del gruppo.

Gli Acid Salvia con questo singolo uniscono energia e fragilità, forza e vulnerabilità, trasformando emozioni contrastanti in un’esperienza sonora intensa e autentica.

Gli Acid Salvia sono una band alternative rock nata nel 2022 a Rovigno, Croazia. Dopo aver mosso i primi passi come cover band, nel 2024 si dedicano con intensità alla scrittura di brani originali, dando forma a un sound personale e riconoscibile.

La loro musica è un’esplosione di autenticità: riff potenti intrecciati con sfumature funk e psichedeliche, il tutto sostenuto da una performance live viscerale, carica di energia e presenza scenica. In pochissimo tempo conquistano l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori, distinguendosi in alcuni dei concorsi più rilevanti della scena: finalisti al Pula Guitar Festival, vincitori del Pordenone Rock Contest e secondi classificati al Vincenza Rock Contest.

La formazione vede Lana Jeremić alla voce, Dino Kalčić e Ivan Benažić alle chitarre, Alessia Salvi al basso e Teo Pokrajac alla batteria. Insieme, danno vita a un progetto che fonde passione, urgenza creativa e attitudine rock.

ASCOLTA “SAFE DOMAIN”!

https://benext.lnk.to/safedomain

venerdì 15 maggio 2026

Sofia – “Miracolo” è il nuovo singolo dell’artista pugliese

 

SOFIA DELLA BELLA: OUT NOW IL NUOVO SINGOLO CON SONY MUSIC!

Il nuovo singolo Pop / RnB prodotto da Gianni Colonna racconta la fine di un amore e il coraggio di ricominciare.

La scena Pop / RnB italiana si arricchisce di una nuova intensa uscita: “Miracolo”, il nuovo singolo dell’artista pugliese Sofia, prodotto da Gianni Colonna. Un brano dal forte impatto emotivo che unisce sonorità contemporanee, atmosfere intime e una scrittura autentica capace di parlare direttamente alle emozioni di chi ascolta.

“Miracolo” nasce dal desiderio di raccontare quel momento fragile e decisivo che segue la fine di una storia importante: il vuoto lasciato da un amore perduto, i ricordi che continuano a riaffiorare e la necessità di trovare dentro sé stessi la forza per ripartire. Il singolo attraversa malinconia e speranza, trasformando il dolore in un nuovo inizio.

La voce calda e intensa di Sofia si muove su una produzione elegante e moderna firmata da Gianni Colonna, che fonde elementi Pop e RnB in un sound raffinato e coinvolgente. Il risultato è un brano emotivo ma attuale, capace di connettersi con una generazione che vive relazioni profonde, cambiamenti e rinascite personali.

«“Miracolo” parla di quando capisci che certe persone non torneranno più, ma anche del momento in cui inizi finalmente a guardare avanti e a costruire nuove strade per te stessa», racconta Sofia.

Con questo nuovo singolo, Sofia conferma la propria identità artistica e il desiderio di portare nella musica esperienze vere, vulnerabilità e crescita personale, mantenendo uno stile riconoscibile che mescola sensibilità urban, melodie pop e influenze RnB.

“Miracolo” sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=eZuwYGPsXkM

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Baba – il nuovo singolo con Sony Music fuori ora!

 

Un sound e una voce senza catene

L’artista pugliese Baba torna sulla scena musicale con “Senza catene”, il nuovo singolo prodotto da Gianni Colonna, un brano intenso e contemporaneo che racconta il desiderio di libertà, la ricerca di sé stessi e la necessità di liberarsi da tutto ciò che limita emozioni, sogni e identità.

Con sonorità Pop/R&B moderne, atmosfere coinvolgenti e un sound elegante, “Senza catene” unisce energia emotiva e autenticità, trasformando un messaggio personale in qualcosa di universale. Il brano parla a chiunque abbia sentito il bisogno di ricominciare, di lasciarsi alle spalle paure, giudizi e relazioni tossiche per tornare a respirare davvero.

La produzione di Gianni Colonna valorizza la voce e l’identità artistica di Baba attraverso arrangiamenti raffinati, ritmi urban e sfumature melodiche capaci di creare un forte impatto emotivo.

“‘Senza catene’ nasce da un bisogno reale di libertà”, racconta Baba. “È un invito a non sentirsi prigionieri delle aspettative degli altri e ad avere il coraggio di vivere senza maschere.”

Con questo nuovo brano, Baba avvalora il suo percorso artistico all’interno della scena Pop/R&B italiana, portando avanti uno stile personale che miscela sensibilità, contaminazioni urban e scrittura diretta.

“Senza catene” è disponibile su tutte le piattaforme digitali.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=xGk47RJQFqg

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mercoledì 13 maggio 2026

“Caffè”, il nuovo brano del cantautore torinese Alan Michael

 

Disponibile il nuovo brano del cantautore torinese Alan Michael, “Caffè”, una traccia intensa e coinvolgente che racconta una storia capace di continuare a vivere anche oltre la sua fine.

Tra caffè lasciati a metà e ricordi che riaffiorano sotto la pioggia, “Caffè” esplora le sfumature dell’amore autentico: quello che resta, che non si spegne, che continua a risuonare dentro anche quando tutto sembra concluso. È il suono di un addio che non smette mai davvero, un temporale emotivo che riporta sempre alla stessa persona, tra sogni, assenze e desideri mai del tutto sopiti.

Il brano fonde sonorità pop ed elettroniche, creando un’atmosfera vivace e moderna, arricchita da melodie accattivanti e immediate. La scrittura, sincera e diretta, affronta il tema delle relazioni con profondità emotiva, permettendo all’ascoltatore di riconoscersi e lasciarsi trasportare in un viaggio introspettivo.

“Caffè” celebra il valore dell’amore vero, quello fatto di piccoli gesti quotidiani, come condividere un semplice caffè con la propria anima gemella. Un invito a custodire ciò che conta davvero, perché certe persone non si perdono mai: si portano dentro, sempre.

Alan Michael nasce a Torino il 4 dicembre. Inizia il suo percorso artistico a soli 13 anni, muovendo i primi passi tra televisione e teatro. Nel corso degli anni prende parte a diversi progetti tra cinema, programmi RAI, spot e campagne pubblicitarie internazionali, tra cui SBK, che lo porta a comparire su cartelloni e circuiti in tutto il mondo.

Conosciuto anche come AMG, è autore di testi e canzoni fin dagli esordi. Inizia a incidere nel 2006 durante la partecipazione al reality “Vite Spiate” e si afferma vincendo il contest “Voci Nuove” con il singolo “Istruzioni”.

Dopo un lungo percorso di evoluzione artistica, nel 2024 avvia un nuovo progetto musicale che porta all’uscita del singolo “Uragani”. Attualmente è in studio con il produttore Simonoize per le prossime pubblicazioni.

Con oltre 100.000 ascolti su Spotify in 60 giorni e 6 milioni di visualizzazioni ADV in 6 mesi, Alan Michael consolida la propria crescita nel panorama pop contemporaneo.

A maggio 2026 esce “Caffè”, nuovo inedito in collaborazione con Sorry Mom!.

ASCOLTA “CAFFÈ”!

Spotify: https://bit.ly/4eKelxz

lunedì 11 maggio 2026

Fuori il nuovo singolo di Claudia Cantisani, intitolato “Il venditore di rose”

UN CUPIDO CONTEMPORANEO TRA ROMANTICISMO E REALTÀ QUOTIDIANA

Fuori il nuovo singolo di Claudia Cantisani, intitolato “Il venditore di rose”.

Scritto dal giovanissimo pianista Marco Pizzicara e arrangiato da Giovanni Laterza, il brano si presenta come un piccolo gioiello di poesia contemporanea. La semplicità delle parole, dei personaggi e delle situazioni descritte nelle strofe si contrappone al respiro universale del ritornello, che esprime un bisogno d’amore profondo e condiviso.

“Il venditore di rose” nasce da un equilibrio raffinato tra intimità cantautorale e ricerca sonora. Il sound fonde il calore degli strumenti acustici — archi, chitarre e batteria — con elementi più moderni, come sub elettronici profondi e texture sintetiche. Il risultato è un paesaggio sonoro emotivo e contemporaneo, capace di sostenere la narrazione con delicatezza e intensità, in una dimensione sospesa tra tradizione e innovazione.

Dal punto di vista tematico, il brano restituisce dignità poetica a una figura spesso marginale nell’immaginario musicale: il venditore ambulante di rose. Riletto attraverso una lente romantica, diventa una sorta di Cupido contemporaneo, fedele al proprio ruolo fino ad accettare il rischio del ridicolo pur di portare avanti la propria missione. In questa prospettiva, il venditore di rose apre uno scorcio inaspettato sull’universo della passione quotidiana, offrendo uno sguardo delicato e intenso sull’eros nelle sue forme più semplici e autentiche.

Claudia Cantisani è didatta, vocalist e compositrice laziale d’origine e lucana d’adozione. Formata in canto lirico al Conservatorio “Gesualdo Da Venosa” di Potenza, approfondisce la scrittura al C.E.T. di Mogol e si specializza nel jazz con la tecnica Vocal Power di Elisabeth Howard, di cui è insegnante certificata.

Artista poliedrica, pubblica diversi album tra cui “Storie d’amore non troppo riuscite”(2013), “Non inizia bene neanche questo weekend” (2018) e “Sabrina sul petrolio”(2023), collaborando con nomi come Joe Amoruso, Sergio Caputo, Andrea Agresti e Alessandro Haber. Nel 2025 esce il singolo “L’uomo del sì” in duetto con Petra Magoni e, nel 2026, pubblica il singolo “Il Venditore di Rose”, con cui dà avvio a un nuovo capitolo artistico.

Vincitrice di premi e riconoscimenti sin dagli esordi, è protagonista di un’intensa attività concertistica in festival, jazz club e teatri in Italia e all’estero, oltre a numerose partecipazioni radiofoniche e televisive RAI. Nel gennaio 2026 registra il sold out al Blue Note di Milano, confermando il forte riscontro del suo percorso musicale.

ASCOLTA “IL VENDITORE DI ROSE”!

https://benext.lnk.to/ivdr

 

martedì 5 maggio 2026

VAN FOR A DIME – è uscito “Off the Rails”

Le relazioni tossiche restano un terreno familiare a molti, non per tendenza ma per esperienza. Entrarci significa perdere orientamento, lucidità, senso delle cose. Dopo la rottura, ciò che era quotidiano cede di colpo, mentre mente e cuore deragliano: finiscono “Off the rails”, appunto.

Il nuovo singolo dei Van For A Dime parte da qui, cercando di mettere a fuoco il punto in cui tutto si spezza: “splitted your heart in two, the words don’t rule, that shadow over you”. Le parole non bastano più e resta solo un’ombra difficile da scacciare.

A parlare è uno sguardo esterno, quello di chi resta accanto e prova a intervenire. Nessun giudizio, solo consapevolezza, quella che serve per riconoscere il peso e provare a sollevarlo dalle spalle di chi ci è dentro. “I’ll take you out, ‘cause no one wants to / I’ll take you out and you’ll break the wall” diventa un invito diretto, un gesto concreto per riaprire uno spiraglio e interrompere l’isolamento.

“Off The Rails” osserva la caduta e offre la possibilità di rialzarsi. Il suono spinge e trascina, con l’energia adrenalinica dei Wolfmother, quella sfrontata e festaiola rubata ai Mötley Crüe e picchi vocali dal sapore halfordiano, senza perdere il legame con ciò che racconta. Incanalare il dolore nel movimento aiuta a scaricare tensione e a lasciare andare il veleno accumulato. Da qui può iniziare qualcosa di diverso, anche quando l’equilibrio è ancora precario.

Van For A Dime è un blend tra hard rock e stoner metal, che a tratti accenna al funky/fuzz rock. Il quartetto si rifà a pilastri come Black Sabbath; Mountain; Grand Funk Railroad. Questi ultimi principalmente vengono omaggiati, con la scelta artistica di inserire due voci; a tratti principali che creano contrasto tra le due voci distinte di Matt e Toby. Completano l’opera le solide ritmiche e i “Big-Riffs” di Fulvio (Mack) e Simo che anch’essi, a loro volta, creano un sound compatto ed incisivo. Non manca mai una buona dose di Hammond ed assoli che caratterizzano il sound del Van.

Il Van segue la scia di realtà più attuali come Wolfmother; Rival Sons; Dirty Honey autoalimentando il motore in un infinito viaggio alla ricerca di un sound sempre più caratteristico.

Nei testi del Van si raccontano storie di tutti i giorni; una routine fatta di persone comuni che affrontano la vita. Questi per noi sono i veri Supereroi di quartiere, quelli irriducibili, che viaggiano verso una meta a noi sconosciuta ma sanno perfettamente che, alla fine; non molleranno mai.

ASCOLTA “OFF THE RAILS”!

https://orcd.co/vanforadime-offtherails

 

I Mardi Gras vincono il prestigioso Premio Roma Videoclip con “DON’T TOUCH THE SINNER”


 Grande riconoscimento per i Mardi Gras, che si aggiudicano il prestigioso Premio Roma Videoclip nella categoria “Premi Speciali – sezione Indie” con il brano “DON’T TOUCH THE SINNER”, tratto dal loro ultimo album “Sandcastle”, per la regia di Manuela Kalì.

La cerimonia di premiazione si è svolta il 27 aprile negli spazi di Officina Pasolini, in occasione della XXIII edizione del premio, appuntamento di riferimento dedicato al dialogo tra musica e linguaggio audiovisivo.

La manifestazione ha celebrato videoclip, artisti, registi e produzioni distintisi nel panorama italiano e internazionale, con particolare attenzione ai progetti indipendenti e a forte impatto sociale.

Il videoclip premiato è stato realizzato tra le suggestive rovine della città perduta di Canale Monterano (Roma), dove le atmosfere sospese del Casale di Bonaventura e delle antiche mura medievali fanno da scenografia a un brano symphonic rock intenso e avvolgente.

Nel video, due presenze enigmatiche – Rey (Lupo) e Paloma (Cavallo) – si muovono in un gioco di sguardi e silenzi, accompagnate dalle interpretazioni di Simone De Bianchi (“Come un gatto in tangenziale”, “Accattaroma”) e Angelica Aureli (“Romulus”). Un continuo rincorrersi che cela un’inquietudine profonda, mentre la musica si sviluppa in un flusso sonoro ipnotico e senza tempo.

La serata è stata condotta da Antonio Panzica e Simone Bartoli, mentre la direzione artistica è stata affidata a Francesca Piggianelli.

Con questo importante traguardo, i Mardi Gras consolidano la propria identità artistica, portando avanti una ricerca sonora e visiva capace di emozionare e lasciare un segno profondo, in perfetto equilibrio tra musica e immagine.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=OWsdOYIfPc8

martedì 28 aprile 2026

“Icarus” è il nuovo singolo degli Ain’t No Lullaby

 

“Icarus” è il nuovo singolo degli Ain’t No Lullaby, un brano che prende ispirazione dal celebre mito di Dedalo e Icaro, ribaltandone però il punto di vista. A raccontare la storia è Icaro stesso: non più il giovane imprudente, ma una voce affamata di vita, libertà e possibilità.

Il brano si configura come una dedica ai sognatori, a chi sceglie di rischiare e di sbagliare pur di vivere pienamente. Sebbene il mito tradizionale si concluda con la caduta di Icaro, consumato dalla sua vicinanza al sole, qui emerge una prospettiva diversa: quella di chi, prima di cadere, ha conosciuto un’intensità assoluta fatta di emozioni, adrenalina e senso di libertà.

Anche il sound accompagna questo viaggio. Dall’atmosfera iniziale, claustrofobica e opprimente, che richiama il labirinto costruito da Dedalo, il brano si sviluppa in un crescendo che segue le tappe della liberazione: la fuga, il volo e, infine, l’affermazione di Icaro.

Una rivendicazione potente e consapevole, quella di aver inseguito il proprio sogno fino in fondo, spingendosi oltre ogni limite conosciuto.

Gli Ain’t No Lullaby sono un duo acustico voce (Giulia Colombrita) e chitarra (Davide De Lazzer) che propone un viaggio tra generi e atmosfere: dalle vibrazioni del rock al calore del folk, fino a suggestioni più cupe e introspettive dal respiro dark.

Ogni brano inedito è una narrazione sincera, costruita su arrangiamenti essenziali e intensi, dove la voce e la chitarra s’intrecciano, producendo di volta in volta, armonie compiute e dissonanze.

Il progetto è nato nel 2022 anche se entrambi avevano già suonato in precedenti band assieme in gioventù. Oltre ai brani inediti, il duo propone anche cover acustiche reinterpretate con arrangiamenti personali, privilegiando il repertorio acoustic rock dagli anni ’70 ai ’90.

ASCOLTA “ICARUS”!

https://orcd.co/aintnolullaby-icarus

lunedì 27 aprile 2026

Oblomov, il nuovo singolo dei PIANO 9

 

Ispirato al celebre romanzo di Ivan Gončarov, Oblomov il nuovo singolo dei PIANO 9, prende forma come una riflessione intensa e contemporanea su procrastinazione, auto-sabotaggio e disconnessione dalla realtà. L’opera non si limita a raccontare l’indolenza del suo protagonista, ma ne esplora le radici più profonde: un sentimento di rifiuto verso un mondo dominato da scadenze, responsabilità e aspettative sociali sempre più pressanti.

Da questa visione nasce il concetto di “oblomovismo”: una condizione esistenziale fatta di inerzia consapevole e dolorosa, in cui il desiderio di cambiamento si scontra con l’incapacità di agire. È il blocco di chi, pur intuendo la direzione giusta, resta immobile per paura, stanchezza o insofferenza verso una realtà scandita da ritmi frenetici e dinamiche opprimenti.

In questo scenario, rifugiarsi nel proprio universo diventa una scelta tanto rassicurante quanto sterile: una comfort zone caratterizzata da un continuo fare e disfare, senza mai giungere a una conclusione. Tutto resta sospeso, in un perenne stato di trasformazione, dove ogni tentativo sembra destinato a ricominciare da capo.

A rafforzare questa visione contribuisce il suggestivo videoclip realizzato dalla sand artist Gabriella Compagnone: un’opera visiva ipnotica e simbolica, che si costruisce e si dissolve senza sosta, incarnando perfettamente l’idea di un ciclo infinito, privo di una forma definitiva.

Oblomov diventa così un racconto che è anche specchio delle contraddizioni contemporanee, in cui immobilità e inquietudine convivono, dando voce a un disagio tanto personale quanto universale.

I PIANO 9 nascono a Roma nel 2011 e si affermano nel tempo come una presenza solida nella scena alternative grunge italiana. Il nome della band è un omaggio al film “Plan 9 From Outer Space” di Ed Wood, passato alla storia come uno dei peggiori mai realizzati: una scelta che riflette fin da subito l’attitudine ironica e controcorrente del progetto.

Dopo un’intensa attività live nella capitale, la band esordisce discograficamente nel 2019 con “Overbooking”, un lavoro che si impone come voce fuori dal coro, capace di emergere in un contesto che spesso ignora chi sceglie di non conformarsi.

Nel 2025, a seguito di un cambio di formazione, i PIANO 9 tornano in studio con nuovo materiale e, soprattutto, con una rinnovata consapevolezza artistica. Questo percorso li conduce verso sonorità più mature e riflessioni più profonde, con uno sguardo lucido rivolto sia all’interiorità che alla realtà contemporanea.

Sotto la guida di Valerio Fisik – che cura registrazione, mix e mastering – i nuovi brani restituiscono atmosfere acide e torbide, attraversate da una forte componente melodica. Il risultato è un equilibrio tra tensione e fascino, in cui testi e suoni si fondono dando vita a un’esperienza intensa e coinvolgente.

Cinque musicisti, uniti dalla passione per sonorità e concept che oscillano tra disadattamento, introspezione e impegno. Cinque sensibilità diverse che convergono in un’unica energia, viva e in continua evoluzione.

Il 2026 si preannuncia come un anno cruciale per la band: nuovi suoni, nuove direzioni e un disco in lavorazione che si prospetta come un vero e proprio manifesto, capace di racchiudere l’essenza più autentica dei PIANO 9.

ASCOLTA “OBLOMOV”!

https://benext.lnk.to/oblomov

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