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Visualizzazione post con etichetta Righeira; parentesi estive. Mostra tutti i post
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venerdì 13 aprile 2018

LE “PARENTESI ESTIVE” DEI MY&SCORT




Dopo un primo album dal titolo “Canzoni in ritardo”pubblicato nel 2015, “Parentesi Estive” è l’ultimo progetto dei MY&SCORT, band vicentina composta da Alessio Montagna ( voce, piano,drum machine), Luca Agerde (basso)e  Daniele Trevisan( chitarra).
Le dieci tracce di “Canzoni In Ritardo” rivelano da subito un intento artistico, capace di esprimersi non soltanto attraverso la musica e i testi, dando libero sfogo alle più diverse forme espressive, che un’immagine, un suono, persino la scena di un videoclip possono trasmettere, in modo che - anche il più piccolo dettaglio- venga a comporre un quadro, dove poi, le nostre interpretazioni fanno da cornice ad una trama di significati immersi in un dipinto. Perché se è vero che i testi nascono da un’esigenza creativa spontanea - talvolta riversata altrettanto spontaneamente in una canzone, o magari rivestita attraverso un’elaborazione che spieghi meglio la riflessione che l’ha portata alla luce - è poi chi l’ascolta a darne le più diverse e svariate interpretazioni: significati che si assemblano, dando magari origine ad un senso che nemmeno il suo autore aveva concepito. Uno stesso quadro allora, riesce a raccogliere tante prospettive, quante sono le persone che lo guardano, dando sfoggio ad infiniti soggetti, che non si esauriscono in quello che semplicemente “vediamo”; è anche per questo che l’autore stesso dei My escort, dichiara quanto le loro canzoni siano dirette non solo ad un pubblico più passivo, il quale si accontenta del “prodotto da intrattenimento”, ma anche a chi nella musica, come in qualsiasi altra forma d’arte, intravede qualcosa in più: una ricerca e una profondità che vada oltre la superficie.
“Canzoni in Ritardo”, le quali non seguono un unico senso, ma rincorrono varie direzioni, per poi giungere alla destinazione di una ricerca di sè stessi, iniziata dal suo autore ma messa in atto, vicendevolmente e contemporaneamente, di riflesso, anche dall’ascoltatore; e non a caso “Riflessi”, è anche la traccia che apre l’album, racchiudendone il senso intero e prefigurando un’espressione che non si estingue nella riflessione di sé, ma che si riflette poi negli altri e va quindi al di là del mero viaggio interiore. La tematica del tempo della sua fuggevolezza, incurante di noi e dei nostri affanni, delle nostre vicissitudini che esso si porta via con noi, lasciandoci alcune tracce, sedimentate nei ricordi. Ecco allora che la retrospezione, il guardare tutto a viaggio concluso, collega il primo pezzo dell’album d’esordio, con l’ultimo singolo della band, “LASCIARE - ANDARE”, attualmente in rotazione radiofonica. La nostra felicità, cede il posto alla nostalgia, ma siamo sempre noi, ciò che cambia è solo la nostra prospettiva, la quale determina il significato del nostro passato e quindi del nostro presente.
Il senso del tempo e la sua resa espressiva ritornano nell’ultimo progetto dei My escort, uscito nel Maggio dello scorso anno e anticipato dal singolo che ne dà il titolo, ma ”Parentesi Estive”, non è soltanto un EP di tre canzoni (quattro se si aggiunge la versione inglese della prima traccia), ma è anche un cortometraggio, che attraverso le immagini e i colori, cerca di dar luce ai suoni e alle sensazioni che si respirano nell’aria di questi brani. Ogni colore è associato alle emozioni che pervadono ogni istante di questo viaggio nel conscio e nell’inconscio: il giallo della gioia, della spensieratezza, che poi si tramuta nel blu della tristezza, non appena sopraggiunge il primo freddo di Settembre.

PARENTESI ESTIVE è il singolo scelto per presentare il progetto ma è anche la traccia d’apertura dell’EP, il cui sound del Pop più alternativo trova la sua chiave di volta nell’elettronica, la quale impreziosisce ogni passaggio, sfumando talora nel rock e i cui arrangiamenti risultano curati nei minimi dettagli. Il brano PARENTESI ESTIVE esce a Maggio, ma come un gioco di prospettiva temporale, la quale si ritrova poi nel singolo successivo, la prima parola è “Settembre”: sembra quasi un invertire la rotta, un gioco di specchi, dove la spensieratezza si veste di quella malinconia che ora non dovrebbe toccarci, ma è soltanto per un istante, perché il mese che porrà fine alla stagione è ancora lontano: siamo ancora a primavera, tutto deve ancora cominciare, c’è l’entusiasmo, la voglia di mettersi in gioco, e allora possiamo anche scherzare e pronunciare senza preoccupazione questa parola, tanto “L’estate non passerà”. Brano che è presente anche nella versione inglese, con il titolo “LOST IN THE SUN” che affida al pezzo una sonorità quasi più movimentata, un ritmo più cadenzato, il cui impianto internazionale concesso dalla resa linguistica, sembra costruire una base musicale diversa da quella in italiano.
La cover dei Righeira ha un “RetròGusto” anni ’70, che ben si allinea con la vocalità morbida del cantante, quasi contrastando invece con un sound del tutto moderno, creando così una soluzione musicale del tutto innovativa. Ad onore del titolo, i My Escort fanno uscire il secondo singolo alla fine dell’estate, diversamente da quanto fecero nel 1985 i Righeira che, con un intento del tutto controcorrente, lanciarono quella che diventerà poi una hit, proprio all’inizio dell’estate. Un brano la cui malinconia e il senso dell’inesorabilità del tempo, è volutamente inserito a metà del viaggio dei My escort, “L’estate sta finendo” rappresenta quelle Parentesi Estive che, si stanno per chiudere, contro la nostra volontà che non vorrebbe far “passare l’estate”, trattenendola con noi. La canzone simboleggia la presa di coscienza di un tempo che non rimane immortalato: arriva Settembre, arriva la maturità, non si può restare eterni bambini e allora, quel celebre “Sto diventando grande”, è il punto da cui si snoda tutto quel senso di fragilità che ora ci pervade.
L’attuale singolo “LASCIARE ANDARE” è un brano che, se nelle parole mira alla profondità, nel cantato cerca volutamente di risollevarsi in superficie, tentando di assumere quell’aria disincantata verso le cose e le situazioni, per non prendersi troppo seriamente e che però - lungi dal prendere tutto alla leggera - cerca di ristabilire un equilibrio tra “l’afferrare” il momento e il “lasciare andare” ciò che inasprisce la nostra anima. “Lunedì sera la strada che mi sembra un film: siamo all’inizio della settimana, ma abbiamo lasciato il nostro entusiasmo a quelle “Parentesi Estive” ormai chiuse, abbiamo con noi ora soltanto il senso del raccoglimento offerto dalla solitudine: “Mi accorgo di pensare che stare da soli o viaggiare sono grandi occasioni per ricominciare, Forse lasciare è l’unica scelta alla volte, Tutto non si può aggiustare”.
Ed ecco che allora, quella “strada che sembra un film”, diventa la strada della nostra vita, la vita di chi, a viaggio concluso, si guarda indietro e si rivede com’era, confrontandosi con il sé di ora. Un viaggio che in realtà non ha mai fine, perché una volta arrivati a quella che sembrava essere la nostra meta, questa può divenire il punto di partenza per una nuova avventura. Pellicole che si susseguono una dopo l’altra, proprio come una strada, in cui ogni immagine rappresenta una tappa del nostro cammino e di cui, in soli tre brani, questo EP riassume a pieno titolo, nei testi sviluppati, e nello stile musicale stesso, dove la limpidezza di un pop più trasognante nella prima traccia, persegue un processo creativo che arriva fino a questo pezzo a chiusura dell’album, dove i rimandi ai più recenti e italiani Negrita si confrontano con influenze internazionali, soprattutto di matrice anglosassone, inserendo il rock, in un susseguirsi di sperimentazioni progressive, nonché di tinte un po’ più cupe che ben si accostano al senso di malinconia del sempre difficile LASCIARE ANDARE.
Sonia Bellin

mercoledì 4 aprile 2018

My&Scort


Decisamente interessante il progetto discografico dei My&Scort, racconto di un viaggio musicale, ma non solo, la pubblicazione è avvenuta  nel maggio 2017.
Si tratta di un EP dal titolo “Parentesi estive” composto da tre brani distinti e autonomi nella loro fruizione, ognuno dei quali però funzionale all’altro nel dipanarsi di una storia che ha un suo preciso svolgimento temporale.
Le tre tracce, rispettivamente “Parentesi estive” (stesso titolo dell’EP), “L’estate sta finendo” (cover dei Righeira) e “Lasciare andare”  ci raccontano in modo sensibile una storia che appartiene un pò a tutti noi, emozioni che coinvolgono, proprio perché esplorano intimamente un immaginario collettivo in cui tutti possiamo riconoscerci e per questo ancora più vere.
Una riflessione, attraverso musica ed immagini di quanto la vita qualche volta dia ed altre tolga, attraverso un’alternanza di emozioni e sensazioni, bagaglio a mano in questo viaggio nel mondo. Immagini che si imprimono nella nostra memoria e che ognuno di noi filtra attraverso la propria sensibilità. In questo senso anche il protagonista della storia ne esce arricchito, possiamo intuirlo dal brano che chiude il lavoro, “Lasciare andare”. Qui, durante il viaggio di ritorno, il protagonista fa i conti con ciò che è stato, e intuisce che questa esperienza di fine estate non può fare altro che arricchirlo.
“Stare da soli o viaggiare sono grandi occasioni per ricominciare” così recita parte del testo, ed il senso di tutto viene espresso molto bene nel video del brano, dove dalla prospettiva di un’areo in volo, possiamo comprendere quanto quello che ci lasciamo alle spalle ci dia la forza e la possibilità di volare un pò più in alto.
Il primo brano, “Parentesi estive” è un bel pezzo pop, una bella melodia su una base di tastiere, arrangiato in modo “arioso”, racconta attraverso suoni ed atmosfere il carico di aspettative e di disincanto propri di ogni inizio estate, in cui ci lasciamo alle spalle dubbi e timori e saltiamo dentro la vita con leggerezza, simbolicamente rappresentata dalla grande bolla di sapone sulla spiaggia.
“L’estate non passerà” è la frase che il protagonista ripete alla fine del brano, quasi ad esorcizzare un timore che di lì a poco prenderà forma concreta. Si, perché il secondo brano “L’estate sta finendo”, racconta proprio questo, quando lentamente le luci si spengono e tutto quello che pensavamo di aver conquistato pian piano declina insieme al tramonto del sole… allora vagando tra i vicoli deserti in una notte solitaria, ricordiamo con nostalgia tutto ciò che fino a poco prima riempiva le nostre giornate di sole.
Al pezzo dei Righeira viene restituita nuova linfa, senza mai snaturare un brano sempre piacevole da ascoltare. Suona decisamente bene la melodia della tastiera dopo il ritornello, particolarmente centrata perché accompagna il senso di smarrimento che il testo propone in quel punto del brano. Allora, dopo aver riposto gli strumenti e chiuso la casa delle vacanze, è tempo di metterci in macchina e ripartire per un altro viaggio, più forti e consapevoli.
“Se vuoi guarire condizione necessaria è prima stare male”, ritornello di “Lasciare andare”, chiude il viaggio, ritornando da dove eravamo partiti. Splendido brano che coniuga un testo importante con una melodia che subito ci entra in testa a coronamento di un lavoro ben fatto che sicuramente otterrà un giusto riconoscimento.
Il progetto MyEscort si compone di Alessio Montagna piano e voce, Luca Agerde basso e Daniele Trevisan alle chitarre, musicisti preparati e di qualità. Buon viaggio ragazzi!
Davide Zurma


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