CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Ultime news di Musica e Discografia

Cerca nel blog

lunedì 2 maggio 2016

UNDERDOSE: “BUON COMPLEANNO” È IL TERZO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “DIVERSO INVERSO”



Un augurio di buon compleanno, un biglietto di sola andata spedito al mittente, una richiesta esplicita.

Buon Compleanno” è il terzo singolo estratto dall'album “Diverso Inverso” degli Underdose, nonché il brano che più rispecchia il sound e le dinamiche melodiche della band. È un brano sincero e deciso che esprime una presa di posizione, una consapevolezza a cui si è giunti che conduce ad una scelta obbligata e motivata da una sola ed esplicita richiesta...




Diverso Inverso” non è un gioco di parole né un controsenso. È un’alchimia, il risultato finale tra due estremi, due poli opposti che si attraggono e convivono cancellando il significato stesso di “antitesi”: dolcezza e rabbia, gioia e amarezza , ruvidità e armonia. Questi sono i sentimenti che scandiscono la nostra quotidianità, questi sono gli elementi che dipingono l'album, dove tutto trova un senso, dove tutto prende una nuova forma.
Suoni d’oltre oceano, decisi e potenti che si fondono in un continuo abbraccio con le melodie dettate da una voce emozionante e sostenute dal calore e l’elettricità di pianoforti e sintetizzatori. Questo mix che vede nella lingua italiana il suo naturale sfogo, nasce nel 2009 quando si formano gli UNDERDOSE.





TRACK LIST:

  1. La Sintesi Perfetta: La bellezza a 360 gradi
  2. Solamente Paura: La paura di non sapersi accettare
  3. Buon Compleanno: Il regalo che vorresti ma non hai mai chiesto
  4. Neve Su Marte: Una cartolina dal pianeta più bello e misterioso
  5. Ospiti: Una cena tra amici e nemici a base di suoni graffianti e decisi
  6. La Meraviglia Di Alice: Suoni ipnotici e immagini suggestive
  7. Melissa: Un ricordo dovuto
  8. Niente Come Prima: Parole e musica si incontrano a Dublino e niente sarà come prima
  9. Camera 206: Una camera d’albergo per una notte che aspetta il giorno
  10. Artificiale: Emozioni e pensieri nota dopo nota
  11. Ombre: Il chiaro e lo scuro, elementi dell’intero album ,si ritrovano in Ombre






BIO
Il loro impatto con pubblico e critiche è da subito importante, tanto da vedere gli UNDERDOSE calcare la scena musicale italiana da protagonisti con la vittoria del “Rock Targato Italia” edizione 2011 e con le finali raggiunte in altri contest nazionali come il Tour Music Fest e Virgin Radio Battle Of The Bands.
In pochissimo tempo gli UNDERDOSE hanno suonato su numerosi palchi italiani tra questi i più importanti ci sono prestigiosi Music Club, Lido di Venezia per Virgin Radio Contest, il palco di “Milano in Musica” e all’edizione 2015 del Rugby Sound Festival dove hanno condiviso il palco con artisti quali, tra gli altri, Caparezza e Sud Sound System.
La discografia degli UNDERDOSE vede all’attivo un EP autoprodotto dal titolo "A Mara Dolce", edito nel gennaio 2011 contenente 7 brani. Nel 2013 presentano il singolo "Neve Su Marte" che è stato per mesi nei primi posti della Classifica Indie e Alternativa di Amazon e in rotazione sulle radio locali e nazionali.
La Sintesi Perfetta” è il singolo e video di lancio del primo full-lenght "DIVERSO INVERSO" pubblicato da VALERY RECORDS.
La band è composta da: Sergio Guida (voce), Andrea Cribioli (chitarra), Tony Patruno (basso), Paolo Bottini (tastiere), Stefano Colombo (batteria).




CONTATTI & SOCIAL


Sito Web www.underdose.it





Soundcity nella Top Ten della Transglobal World music Chart. Il nuovo cd di Stefano Saletti & Banda Ikona sale subito al 9 posto.

A pochi giorni dall'uscita, "Soundcity" il nuovo disco di Stefano Saletti e Banda Ikona entra nella Top Ten della Transglobal World Music Chart la classifica mondiale della world music.
La TWMC è una classifica stilata ogni mese da 50 giornalisti delle maggiori testate internazionali di world music e rappresenta uno dei riconoscimenti più importanti del panorama mondiale delle musiche folk, popolari, etniche e world.
Un grande risultato per il disco pubblicato da Finisterre che racconta in musica le città di frontiera del Mediterraneo.

STEFANO SALETTI & BANDA IKONA
Soundcity.Suoni dalle città di frontiera
 (Finisterre FT67/2016 - Distribuzione Felmay)
  
«Il Mediterraneo... sono delle strade. Strade per mare e per terra. Collegate. Strade e città. Grandi, piccole. Si tengono tutte per mano. Il Cairo e Marsiglia, Genova e Beirut, Istanbul e Tangeri, Tunisi e Napoli, Barcellona e Alessandria, Palermo e... ». Jean-Claude Izzo, Marinai perduti

Dopo il successo del precedente "Folkpolitik" (dedicato ai canti di libertà), esce il quarto lavoro discografico di Stefano Saletti & Banda Ikona,  Soundcity  (CD Finisterre FT 67) un disco nato per raccontare il suono delle città di frontiera del Mediterraneo.

Saletti in questi anni ha viaggiato con la sua musica da Lampedusa a Istanbul, da Tangeri a Lisbona a Jaffa, Sarajevo e Ventotene e in questi luoghi ha registrato suoni, rumori, radio, voci, spazi sonori. Partendo da tutto questo materiale ha composto un affresco sonoro che racconta il difficile dialogo tra la sponda nord e sud, i drammi dei migranti, la ricchezza, le speranze, il dolore che attraversano le "strade" del Mediterraneo, cantato, come sempre, in Sabir, la lingua del mare e del possibile dialogo.

Il risultato è un affascinante folk world-mediterraneo, meticciato, una miscela ricca di ritmi e melodie, suggestioni e colori.

Compagni di viaggio di Saletti, polistrumentista che suona oud, bouzouki, saz, chitarra, piano, percussioni, ci sono i musicisti che da dieci anni fanno parte della Banda Ikona: Barbara Eramo (voce), Gabriele Coen (fiati), Mario Rivera (basso), Carlo Cossu (violino), insieme a prestigiosi ospiti Riccardo Tesi (organetto), Lucilla Galeazzi (voce), Nando Citarella (voce e tammorra), Gabriella Aiello (voce), Arnaldo Vacca (percussioni), Giovanni Lo Cascio (batteria e percussioni), Jamal Ouassini (violino), Yasemin Sannino (voce), Awa Ly (voce), Pejman Tadayon (ney, daf), Alessandro D'Alessandro (organetto), Giuliana De Donno (arpa), Emeka Ogubunka (voce).
Un grande ensemble mediterraneo che trasforma la Piccola Banda Ikona nella Banda Ikona.

Prodotto come i due ultimi lavori da Finisterre, il disco si snoda come un concept album: parte e ritorna a Lampedusa, simbolo delle contraddizioni della nostra epoca divisa tra accoglienza, integrazione e la creazione di nuovi muri. Si apre con una preghiera cantata in Swahili, la lingua dell'Africa Orientale, poi arriva in Turchia, dove il canto di una donna a Istanbul il 29 aprile 2013 viene interrotto dalla voce di un passante americano che sembra preannunciare una profezia: "Ci sarà del caos il 1° di maggio"... che si avvera con gli scontri di Gezi Park e la tragica morte del quattordicenne Berkin Elvan.
Una tammurriata notturna a Ventotene, isola di confino e di frontiera, diventa un Padre nostro (cantato in sabir) alla maniera dei pescatori nei porti del Mediterraneo.
A Jaffa una protesta di rabbini blocca la città. Sul porto di Tangeri a fine agosto centinaia di auto di migranti aspettano di imbarcarsi per tornare in Spagna. Il testo è ispirato a un brano tradizionale che dice: "Tu che parti, dove vai? Finirai per ritornare".  
La vita diventa musica, i rumori della realtà si trasformano in melodie e ritmi. Le strade del Mediterraneo risuonano di echi lontani e presenti e ci ricordano che da sempre sono tutte collegate: per mare e per terra.


Banda Ikona
Stefano Saletti: bouzouki, oud, chitarre, piano, bodhran, talking drums, tammorra, marimba, cori , programming
Barbara Eramo: voce
Gabriele Coen: clarinetto, sax
Carlo Cossu: violino
Mario Rivera:  basso acustico

con
Giovanni Lo Cascio: drums set, darbouka, davoul, riq, krakeb, talking drums
Arnaldo Vacca: bodhran, canjira, riq, darbouka, daf, udu, zucca, tamburello, talking drums, davoul, shaker, vibraton, castagnette

e
Awa Ly voce (1, 8)
Emeka Ogubunka: voce (1)
Yasemin Sannino: voce (2, 6)
Riccardo Tesi: organetto (2, 5, 6, 7)
Pejman Tadayon: ney (2), ney, daf (6)
Alessandro D'Alessandro: organetto (3)
Lucilla Galeazzi: voce (5)
Nando Citarella: voce, tammorra, bodhran (5)
Giuliana De Donno: arpa (7)
Gabriella Aiello: voce (9)
Jamal Ouassini: violino (10)

Prodotto e arrangiato da Stefano Saletti.
Produzione esecutiva Erasmo Treglia e Pietro Carfì
Registrato e missato al Four Winds Studio (Roma) da Stefano Saletti e Bertrand Morane 
Registrazioni addizionali al Pijamasound Studio e al Bazgaz Studio (Roma)
Mastering  Fabrizio De Carolis al Reference Studio (Roma).
Cover art e immagini Michel Collet
Artwork Roberto Saletti

I BRANI:
"Sono partito dalle  registrazioni che in questi anni ho fatto in giro nelle tante città di frontiera del Mediterraneo: Tangeri, Istanbul, Lisbona, Lampedusa, Sarajevo, Ventotene, Jaffa... Suoni, rumori, radio, voci, spazi sonori, cantanti di strada che mi hanno ispirato melodie, testi, ritmi. Come sempre nelle mie composizioni  uso il Sabir, la lingua del mare, insieme al turco, all'arabo, al francese, allo spagnolo, al napoletano, allo swahili africano, al rumeno,  al macedone per raccontare la ricchezza, le speranze, il dolore che attraversano le "strade" del Mediterraneo.
Infine, essendo cresciuta non è più una Piccola Banda Ikona ma la Banda Ikona, un insieme di splendidi amici e musicisti con i quali condivo questo viaggio in musica".
Stefano Saletti

1 – Lampedusa andata (S.Saletti) 4:05
2 – Berkin'e bak (S.Saletti) 6:15
3 – Balar tzigana (S.Saletti) 3:48
4 – Azinhaga (S.Saletti) 5:10
5 – Padri di noi (S.Saletti) 6:15
6 – Sarajevo mon amour (S.Saletti – G.Coen – Y.Sannino) 5:05
7 – Gaza Beach (S.Saletti – B.Eramo) 5:29
8 – Sbendout (S.Saletti) 5:02
9 – Balkan trip (S.Saletti – G.Coen) 5:24
10 – Tangeri (S.Saletti) 5:19
11 – Lampedusa ritorno (S.Saletti – G.Coen) 3:51

1 – Lampedusa andata: Una preghiera sul mare di Lampedusa cantata in Swahili, una lingua dell'Africa Orientale. La speranza di una nuova vita affidata al mare: "Padre nostro che sei nei cieli, amen, sia santificato il tuo nome"

2 – Berkin'e bak:  Il canto di una donna a Istanbul il 28 aprile 2013. "Ci sarà del caos il 1 di maggio" dice un americano che passa... Così è stato. A Gezi Park dopo gli scontri con la polizia morirà un ragazzo di 14 anni, Berkin Elvan. La melodia è ispirata a un tema tradizionale armeno. Il brano è cantato in sabir e in turco. Berkin' e bak significa "Guarda Berkin".

3 – Balar tzigana: Cantato in sabir e in rumeno: "Balla per tutta la sera, per tutta la sera qui vicino a me, fino all'ultimo respiro frutto dell'amore. E l'anima si salverà"

4 – Azinhaga: Un vecchio per le strade di Lisbona canta un salmo della Bibbia. Azinhaga  è il nome del paese dove è nato Josè Saramago come racconta nel suo libro "Pequenas memórias". In portoghese significa sentiero e deriva da una parola araba, as-zinaik, «via stretta». E' cantato in sabir e portoghese.

5 – Padri di noi: Una tammurriata notturna a Ventotene, isola di confino e di frontiera, a settembre 2014 con la Madonna della Grazia suonata sulle rocce. Diventa un Padre nostro su un testo tradizionale in sabir (con al centro una parte in napoletano) che cantavano i pescatori nei porti del Mediterraneo.

6 – Sarajevo mon amour: Il titolo è ispirato al libro di Jovan Divjak, eroe della difesa di Sarajevo nella guerra dei Balcani del 1992-1995. E' cantato in sabir e in turco.

7 – Gaza Beach: Un missile uccide un bambino sulla spiaggia di Gaza. L'immagine fa il giro del mondo, l'ennesima vittima innocente di una guerra infinita. Cantato in sabir e in arabo: "La sabbia si tinge di rosso,  la palla scivola deviata dal soffio,  ti colse un abbraccio, adesso tu voli. O notte, andare o restare…"

8 – Sbendout: A Jaffa una protesta di rabbini blocca la città. In Occidente si chiudono le frontiere. Sbendout in sabir significa bandito. E' cantato in sabir, francese e spagnolo: "Sono migrante, sono bandito, sono la paura del tuo passato, sono bianco, sono nero, non ho alcun colore"

9 – Balkan trip: Le nuove rotte delle migrazioni passano per i Balcani, con antiche e nuove paure. Cantato in sabir e macedone.

10 – Tangeri: Sul porto di Tangeri a fine agosto centinaia di auto di migranti aspettano di imbarcarsi per tornare in Spagna.  Il testo è ispirato a un brano tradizionale che dice: "Tu che parti, dove vai? Finirai per ritornare". La melodia è ispirata da un tema tradizione ebraico marocchino su un classico andamento ritmico urbano del Marocco. E' cantato in sabir e arabo.

11 – Lampedusa ritorno


www.finisterre.it
 www.stefanosaletti.it



--
www.CorrieredelWeb.it

"Here's to you": anche Luca Barbarossa dal palco del Primo Maggio

Luca Barbarossa dal palco del Concerto del Primo Maggio ha intonato "Here's to you" per Giulio Regeni

Anche Maria Fernanda, la nipote di Nicola Sacco, ha risposto all'appello di Amnesty International Italia

A due mesi dal lancio della campagna, sono numerosi gli attivisti, i difensori dei diritti umani e gli artisti italiani e internazionali che hanno risposto all'appello di Roberto Saviano e Amnesty International Italia a cantare Here's to you.

Roberto Saviano, l'autore di "Gomorra" e "Zero zero zero" che denuncia da anni le violenze dello stato e del crimine organizzato, ha invitato tutti a far sentire la propria voce e cantare "Here's to you", la ballata di Joan Baez ed Ennio Morricone che negli anni '70 onorò la storia di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, messi a morte negli Usa nel 1927, per tutti i Sacco e Vanzetti di oggi.

Luca Barbarossa, conduttore dell'edizione 2016 del Concerto del Primo Maggio a Roma, ha scelto di aprire la manifestazione dedicando e cantando l'inno dei diritti umani "Here's to you" alla ricerca di verità e giustizia sul caso di Giulio Regeni.  

Il 2 maggio di fronte al consolato dell'Iran a Roma, in occasione di un sit-in promosso da Amnesty International Italia e dalle associazioni per la libertà di stampa, i musicisti Patrizia Bovi, Marco Quaranta e Angelo Colone hanno interpretato "Here's to you" applauditi anche da Giuliano Montaldo, regista del film "Sacco e Vanzetti".

Anche grazie alla collaborazione con Webnotte, il webshow con Gino Castaldo e Ernesto Assante in onda su Repubblica.it, hanno aderito sinora:
Stefano Accorsi e Matilda De Angelis, Renato Ardovino, Micol Arpa, Ernesto Assante con Gino Castaldo, Jonis Bascir, Cesare Bocci, Stefano Bollani, Erica Boschiero, Bussoletti, Cécile con Piotta, Ascanio Celestini, Tommaso Cerasuolo (Perturbazione), Daniela "Dada" Loi con Mark Hanna, Tullio De Piscopo, Cristiana Dell'Anna, Francesco Gabbani, Umberto Maria Giardini, Jo Harman, Kris Grove con Bocephus King, Lillo con Stefano Fresi e Fausto Brizzi, Modena City Ramblers, Moni Ovadia, Stefano Nosei, Gregory Porter, Michele Riondino con Federica Fracassi, Guido Sodo ed Eleonora Montagnana, Moseek, Ron, Paolo Ruffini e Diana Del Bufalo, Enrico Ruggeri, Isabel Russinova, Santa Margaret, Davide Shorty, Lisa Simmons - Hippie Tendencies, Paola Turci, Chiara Vidonis, Cristina Zavalloni, Jordi Zindel.

La storia di Sacco e Vanzetti è diventata il simbolo dell'irrimediabillità della pena di morte, grazie anche al lavoro di sensibilizzazione di Maria Fernanda Sacco, nipote di Nicola Sacco e presidente onoraria dell'Associazione Sacco & Vanzetti di Torremaggiore, paese d'origine di Nicola Sacco. Fernanda e la sua associazione si battono da sempre per tenere vivo il ricordo del clamoroso errore giudiziario in onore delle vittime innocenti Nicola e Bartolomeo e hanno risposto all'appello di Roberto Saviano e Amnesty International Italia in favore di tutti i Sacco e Vanzetti di oggi.

Anche Donatella Rovera, Flaviano Bianchini, Karl Guillen, Sepideh Jodeyri, Wu'er Kaixi, Tawakkul Karman, Fiorello Miguel Lebbiati, Oscar Martinez, Sanjay Verma, Said Yacoub sostengono la campagna "Here's to you". Oltre ad Ales Bialatski, Hortence Lougué e Kiswendsida Noelie Kouragio, Guido Magherini, Porpora Marcasciano, Kasha Jacqueline Nabagesera, Marisela Ortiz, Mimi Tao.

Tutti i video sono online su http://www.herestoyou.it/

Donatella Rovera, Alto consigliere sulle crisi internazionali di Amnesty International, da oltre vent'anni guida missioni di ricerca documentando violazioni dei diritti umani in situazioni di crisi nelle aree di conflitto più pericolose al mondo dal Medio Oriente all'Africa del Nord fino ai conflitti dell'Africa subsahariana. Flaviano Bianchini, biologo italiano, è il fondatore di Source, un'organizzazione non governativa che offre sostegno scientifico alle piccole comunità rurali dell'America centrale e meridionale, danneggiate dalle multinazionali. Ha subìto minacce di morte in Guatemala, dopo aver presentato uno studio che dimostrava l'inquinamento delle acque del fiume Tzalá provocato dalla vicina miniera d'ro Marlin. Karl Guillen, scrittore ed ex detenuto statunitense, ha passato vent'anni in carcere ed è stato ingiustamente condannato a morte. Ora finalmente è libero e sta dedicando la sua vita a denunciare le ingiustizie del sistema carcerario degli Usa. Sepideh Jodeyri è una poetessa e traduttrice iraniana. Dopo l'elezione del presidente Mahmoud Ahmadinejad nel 2009, si è espressa a favore del movimento democratico. Perseguitata e costretta a fuggire, ora vive nella Repubblica Ceca e non può tornare nel suo paese. Wu'er Kaixi è stato uno dei leader della rivolta studentesca di piazza Tienanmen, nel 1989. Oggi vive a Taiwan, da dove continua a promuovere le riforme democratiche in Cina. Tawakkul Karman è un'attivista yemenita, insignita nel 2011 del premio Nobel per la pace insieme alle liberiane Elle Johnson Sirleaf e Leymah Gbowee "per la loro battaglia non violenta a favore della sicurezza delle donne e del loro diritto alla piena partecipazione nell'opera di costruzione della pace". Fiorello Miguel Lebbiati, madre rom e padre sinto, si batte per i diritti dei rom e dei sinti in Italia, che ancora oggi subiscono costantemente discriminazioni. Oscar Martinez è un giornalista di El Salvador che ha affrontato in prima persona il viaggio dei migranti diretti negli Usa attraverso il Messico e ha rischiato la vita per svelare e raccontare i rapporti tra corruzione, narcos e politica nel traffico di esseri umani. Sanjay Verma ha perso i genitori, due sorelle e tre fratelli nel disastro di Bhopal, in India. Nella notte tra il 2 e il 3 dicembre 1984, una fuoriuscita di materiale tossico da una fabbrica della Union Carbide Co. provocò, nel giro di due giorni, fino a 10.000 morti. Said Yacoub è un minorenne migrante sopravvissuto a sette giorni di cammino nel deserto e a 24 ore di traversata del Mediterraneo. Viveva in Libia con sua madre, poi nel 2011 è scoppiata la guerra e un giorno tornando da scuola non l'ha più trovata a casa. Non la vede da allora, ma non ha mai smesso di cercarla.

Sono passati quasi 90 anni da quando i due anarchici italiani furono ingiustamente messi a morte negli Usa per le loro idee, ma ancora oggi i diritti umani vengono costantemente violati in tutto il mondo, Italia inclusa. In Messico, 43 studenti sono desaparecidos dal settembre 2014, in Arabia Saudita Raif Badawi è stato condannato al carcere e a 1000 frustate per aver creato un blog, in Cina Liu Xia e suo marito Liu Xiaobo sono privati della libertà per aver chiesto riforme democratiche, in Italia Federico Aldrovandi, Stefano Cucchi, Riccardo Magherini, Francesco Mastrogiovanni, Giuseppe Uva sono tutti morti mentre erano affidati allo Stato.

Tornare a cantare "Here's to you" significa mostrare che la lotta alle ingiustizie non è finita e che tutti i Sacco e Vanzetti di oggi non sono soli: perché questo inno per i diritti umani diventi il simbolo dell'impegno di Amnesty International in Italia e nel mondo, insieme a quanti crederanno che il mondo sarà migliore quando sentiremo nostre le ingiustizie del mondo.

Il video-appello di Saviano è stato realizzato da Saatchi & Saatchi in collaborazione con Think Cattleya, per la regia di Bosi & Sironi, disponibile in formati video e radio da 30''. Grazie a SIAE per l'aiuto e la collaborazione nel rilascio della licenza. Le persone che risponderanno all'appello avranno la possibilità di registrare o up-loadare un video della canzone attraverso il sito herestoyou.it Con i contributi raccolti sarà realizzato un unico videoclip da mostrare al mondo per coinvolgere sempre più persone a sostenere Amnesty International e offrire il proprio contributo per la tutela dei diritti umani ovunque essi siano violati. Per partecipare, far sentire la propria voce e seguire la campagna sui social network è possibile usare l'hashtag #herestoyou

Roma, 2 maggio 2016




--
www.CorrieredelWeb.it

Oscar Nini in radio con il suo primo singolo “La mia vertigine”


Oscar Nini (cantautore di Cecina classe 1982) fa il suo esordio con il singolo “La Mia Vertigine”, un brano che respira atmosfere rockeggianti in un contesto di squisito pop. Un linguaggio sonico contagioso e un piglio trascinante che fanno da cornice ad una storia che ogni uomo sperimenta durante la propria esistenza: trovarsi di fronte ad una scelta senza farsi annullare dalla stessa.
La penna di Nini ci suggerisce, con freschezza e senza fronzoli, quanto sia importante affrontare la vertigine a testa alta, con vivacità e dimestichezza. Un brano godibile e sincero, un piccolo angolo di vita che va respirato a pieni polmoni.
 Oscar Nini nato a Cecina il 3 Aprile 1982 , cresce a Castiglioncello, famosa località marittima della Toscana. Da sempre, ovunque vada, porta con se nel cuore e negli occhi la bellezza di quei paesaggi e i colori di quel mare. La sua voglia di cantare comincia in tenera età nel sogno di idoli quali Sting, Freddy Mercury e Jeff Buckley. Ad accompagnare i momenti più importanti della sua vita c’era comunque la musica che, anno dopo anno, diventava non solo un desiderio ma una vera e propria esigenza. Quindi dopo essersi dedicato per tanti anni allo sport (altra sua grande passione), decide di studiare canto lirico con il Mo. Delfo Menicucci (docente al Verdi di Milano) e qualche tempo dopo teoria musicale e canto moderno al Modern Music Institute di La Spezia.
Nel frattempo comincia a cantare con diverse band, cimentandosi in vari generi musicali alla ricerca di una dimensione musicale propria. Nel 2007 la musica lo porta davanti al suo primo incontro importante, col maestro Lucio Dalla, grazie al quale si avvicina al teatro. Dopo tournée teatrali in varie opere musicali non solo italiane, nel 2011 arriva il suo secondo incontro importante con il maestro Riccardo Cocciante, che lo porta a raccogliere la sfida Notre Dame de Paris, una storia che ha fatto sognare milioni di persone, facendosi interprete per ben due anni di quel sogno e cantando le meravigliose melodie della più famosa Opera popolare.

Nel 2013 arriva la sua prima esperienza davanti ad una cinepresa come protagonista maschile nella pellicola “L’attimo di vento” di N. Sorcinelli che partecipa con successo a vari festival internazionali. Il richiamo della musica live in tutti questi anni si fa sempre più forte cosicché Oscar nel 2014 accetta la proposta di diventare frontman dei New Horizons. Questo ritorno alle origini fa crescere in lui la voglia di prendere la penna in mano e raccontare il suo viaggio nella musica, nasce così “La mia Vertigine”.

domenica 1 maggio 2016

L’arte del fischiare di Elena Somaré “INCANTO”


Fischiare è un'arte. Riuscire a integrare questo suono insolito con quello degli strumenti, come fosse il cantato di un brano, richiede una tecnica e un controllo che per Elena Somaré sembrano essere le cose più naturali del mondo. Fotografa e regista, da tempo ha messo a frutto questo innato dono, che ora condivide nel suo album "Incanto", in uscita il 29 aprile e distribuito da Audioglobe.
L'8 e 9 luglio, in occasione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, Elena presenterà alcuni brani del nuovo album nello spettacolo di Maddalena Maggi, "Volario", assieme a Iaia Forte.

E sembra proprio un canto, questo fischio che suona come una magia, destando la curiosità di chi ha sempre creduto che l'ispirazione al fischio fosse prettamente maschile, relegata a spettacoli di facile intrattenimento. Un'impresa difficile, quella di mettere al centro un suono così semplice e rarefatto che, più della voce stessa, sfrutta il corpo come cassa di risonanza.

"Caruso", "Passione", "Tu si 'na cosa grande", sono alcune delle melodie immortali che l'artista ha scelto d'interpretare. Il cuore dell'album è la grande musica italiana, in particolare napoletana, dal 1500 a oggi, proposta in una veste finalmente inedita. 

Un disco per fischio, arpa classica e paraguaiana, violino e violoncello, clavicembalo e pianoforte, chitarra e tamburello. Tutti strumenti al servizio, armonicamente, dell'interpretazione fischiata. Operazione delicata e fascinosa, e anche sfida, raccolta dall'artista paraguaiano Lincoln Almada, che del disco è direttore artistico, e da alcuni grandi musicisti della scena classica, barocca, ma anche popolare, come il clavicembalista Guido Morini, l'arpista classica Sara Simari, il violoncellista Sandro Meo, il percussionista Arnaldo Vacca, il chitarrista Mauro di Domenico e la violinista Rossella Croce.

Storia e tradizione non hanno reso la vita facile a questa forma di espressione artistica. Il fischio era identificato come la voce del diavolo, non a caso nel Mefistofele, di Arrigo Boito, il diavolo in persona entra in scena fischiando. Eppure qualcun altro, a rompere gli schemi, c'è stato. Spesso delle donne: l'italiana Daisy Lumini, cantante, compositrice e "solista di fischio", ma, prima di lei, l'americana Alice Show, che tra Ottocento e Novecento, incarnando la rivolta delle suffragette, lasciò il marito e girò il mondo da solista del fischio, portando con sé i suoi tre figli.

"Dicono che sia molto difficile mantenere una buona intonazione quando si fischia, come stare in equilibrio sulla corda tesa", racconta Elena Somarè, "Invece per me è come camminare, lo faccio fin da piccola senza che nessuno me l'abbia insegnato. Per me è un piacere, una valvola di sfogo, è come suonare con la bocca chiusa, in segreto".
 

Già a 6 anni fischiava le arie delle opere davanti agli amici della madre, ma il pubblico lo incontra solo  qualche anno fa, quando un'amica, Ada Montellanico,  a Roma, la invita sul palco dello storico Alexanderplaz. Dopo sono successe molte cose: il Piccolo Teatro di Milano, il Reial Cercle Artistic di Barcelona, l'Auditorium Parco della Musica e il Teatro Sistina di Roma.

Nel febbraio 2011, con il patrocinio del Comune di Roma, nella Casina di Raffaello di Villa Borghese, Elena inaugura "Il fischio magico", una grande mostra personale multimediale per la quale realizza il suo primo compact disc, che viene ascoltato nelle sale dove sono esposte le sue fotografie e proiettati i suoi video.

Nello stesso anno, nell'antica biblioteca dei Gesuiti "Sala della Crociera", inaugura la XIII Settimana della Cultura, con una mostra personale antologica e un concerto per fischio, tiorba ed arpa.
A Gennaio 2013 per "i concerti di Palazzo Mezzabarba" si esibisce nella sala consiliare del Comune di Pavia con un concerto per fischio e arpa rinascimentale. Per due volte inaugura il Festival Capalbio Libri. 

Ora tutto è pronto perché il suo fischio "incanti" altri e nuovi palcoscenici.

www.facebook.com/elenasomarefanpage
http://www.elenasomare.com/

TRACKLIST
01 Scetate (Russo, Costa)
02 Antidotum tarantulae (Kircher)
03 Tu si na cosa grande (Modugno)
04 Augellin (Landi)
05 Fenesta c'a lucive (tradizionale)
06 Danza (Rossini)
07 Villanella (G. Leonardo dell'Arpa)
08 Tarantella settefinestre (Almada)
09 Passione (Bovio Tagliaferri)
10 Tarantella napoletana (tradizionale)
11 Si dolce l tormento (Monteverdi)
12 Na sera e maggio (Di Giacomo, Costa)
13 Era de maggio (Di Giacomo, Costa)
14 Caruso (Dalla)

FORMAZIONE
Elena Somarè, fischio melodico
Guido Morini, clavicembalo e pianoforte
Sara Simari, arpa classica
Sandra Meo, violoncello
Mauro Di Domenico, chitarra
Lincoln Almada, arpa paraguaiana
Rossella Croce, violino
Arnaldo Vacca, percussioni
Direzione Artistica Lincoln Almada

distribuzione Audioglobe
Link promo video
--
www.CorrieredelWeb.it

Il producer italiano AQUADROP firma il remix ufficiale del nuovo singolo dei MAJOR LAZER con Grandtheft!


AQUADROP
firma il remix ufficiale del nuovo singolo dei MAJOR LAZER con Grandtheft:
https://soundcloud.com/goodenuff/major-lazer-grandtheft-number-one-aquadrop-wildest-remix

disponibile in free download per Good Enuff / Mad Decent, la label di Diplo dei Major Lazer
 




Major Lazer è un progetto dance americano dal successo planetario, noto per aver unito i mondi dell'elettronica bass e della dancehall: il singolo "Lean On" del 2015 è stato uno dei più grandi successi musicali degli ultimi anni, basti pensare che al momento detiene il record assoluto per il numero di play in streaming su Spotify.

Dopo l'album "Peace is the mission" del 2015, a marzo viene pubblicato in free download il singolo "Number One" realizzato insieme a Grandtheft, che in un mese supera il milione di play su Soundcloud.
Il producer italiano Aquadrop ha realizzato il remix ufficiale del singolo che viene pubblicato da Good Enuff, la nuova sub label della Mad Decent di Diplo, fondatore del progetto Major Lazer nonchè recente vincitore di due Grammy.

Aquadrop non è nuovo a collaborazioni con la label di Diplo: negli ultimi due anni infatti ha già confezionato quattro release per Mad Decent, affermandosi come il producer italiano di riferimento per la trap e la bass music.

La release prestigiosa per i Major Lazer arriva dopo un 2015 ricco di soddisfazioni: oltre alle release su Mad Decent, ha incasellato remix ufficiali per artisti italiani come Jovanotti, Club Dogo, Madman e Gemitaiz; placement in spot pubblicitari di Forever 21 (con Iggy Azalea), T-Mobile e Go Pro; dj set prestigiosi come quelli su BBC Radio 1Xtra, a San Siro in apertura a Jovanotti e un club tour insieme al rapper Madman; il supporto di artisti come Skrillex, Baauer e Diplo che suonano regolarmente i suoi brani all'interno dei loro dj set.

Aquadrop fa parte di Doner Music, label e management fondata da Big Fish che si pone come polo artistico e gestionale di riferimento per la bass music italiana con ambizioni internazionali.


https://www.facebook.com/AquadropMusic
https://soundcloud.com/aquadrop
https://twitter.com/1aquadrop1
https://instagram.com/1aquadrop1





--
www.CorrieredelWeb.it

Tornano i GIUDA in “Speaks Evil Tour 2015 - 2016”

Dopo il tour negli Stati Uniti,
i Giuda di nuovo in Europa per un summer tour rovente
  
Un'estate in rock con lo Speaks Evil Tour dei Giuda che si arricchisce sempre di più di nuove tappe. La rock band romana - che si appresta a continuare il suo tour in Europa, prima di volare in USA - annuncia gli appuntamenti di questa estate: sabato 2 luglio al PlayNot Festival di Teramo, venerdì 15 luglio a Glaubitz in Germania per il Back To Future Festival, giovedì 21 luglio a Bologna per il 50° Anniversario di Parco del Pilastro, giovedì 28 luglio allo Spakemotuto di Verona e venerdì 29 luglio all'Arena Sonica di Brescia


Si continua ad agosto tra UK e Francia: venerdì 5 al Rebellion Festival di Blackpool, venerdì 19 insieme agli Street Dogs a Le Petit Bain di Parigi e al Motocultor Festival di Vannes - tra gli Agnostic Front, Jello Biafra & The GSM, Nashville Pussy e Testament, per citarne alcuni – il 20 agosto saranno protagonisti anche i Giuda. La rock band tornerà in Italia giovedì 25 agosto al Carroponte di Sesto San Giovanni (MI).

Lo "Speaks Evil Tour", organizzato da Marco Ercolani per Barley Arts, è intitolato all'omonimo album dei Giuda, pubblicato il 20 novembre 2015 e presentato dal vivo per l'occasione in due concerti sold out a Roma e Londra.

Dopo "Racey Roller" del 2011 e "Let's Do It Again" del 2013, "Speaks Evil" è il terzo lavoro della band, il primo con la svedese Burning Heart che lo ha pubblicato in Italia, Europa, Gran Bretagna, Stati Uniti e Canada, ed è disponibile su cd, vinile e in formato digitale su Itunes (http://bit.ly/SpeaksEvil_GiudaITN).

Nato dall'esperienza degli oltre 200 concerti tenuti negli ultimi 2 anni in Italia e all'estero, "Speaks Evil" è il succo di ciò che ora sono i Giuda, ovvero Lorenzo Moretti (guitar/vocals), Ntendarere "Tenda" Damas (lead vocals), Michele Malagnini (guitar), Danilo Valeri (bass) e Daniele Tarea (drums) : una rock'n'roll band capace di mostrare fin dai suoi esordi una spiccata attitudine internazionale, un gruppo di musicisti uniti nella vita e sul palco dalla comune passione per il sound analogico di stampo seventies , ma che hanno messo perfettamente a fuoco il suono moderno che ora è il loro inconfondibile marchio di fabbrica, con l'odore del live che si respira in studio, ma che si comprende appieno solamente quando si partecipa ad un loro show.
  
www.giuda.net
www.burningheart.com
www.barleyarts.com
  
GIUDA: "Speaks Evil Tour 2015- 2016"

Europe and UK leg:

01.05 B  - Lessines, Roots & Roses Festival
02.05 NL - Amsterdam, Sugarfactory
04.05 UK - London, The Underworld
05.05 UK - Nottingham, Rock City
06.05 UK - Leeds, Brudenell Social Club
07.05 UK - Glasgow, Stereo
13.05 IT - Massa, By The Sea Festival V.I

USA - American leg:

23.05 - Seattle, WA - Funhouse
24.05 - Portland, OR - Dante's
26.05 - San Francisco, CA - Thee Parkside w/ The Briefs  
28.05 - Long Beach, CA - Alex's Bar
29.05 - San Diego, CA - Soda Bar
30.05 - Las Vegas, NV - Punk Rock Bowling
31.05 - Tempe, AZ - Club Red
02.06 - Dallas, TX - Three Links
03.06 - Austin, TX - Barracuda
04.06 - Houston, TX - Rudyard's
05.06 – New Orleans, LA - Siberia
07.06 - Atlanta, GA - 529  
08.06 - Raleigh, NC - Pour House Music Hall
10.06 – Baltimore, MD – Metro Gallery
11.06 - Asbury Park, NJ - Punkrock Bowling Festival
12.06 - Philadelphia, PA - Boot & Saddle
13.06 - Brooklyn, NY - Grand Victory
17.06 – Chicago, IL – Double Door



02.07 – Notaresco, IT – PlayNot Festival
15.07 – Glaubitz, DE – Back To Future Festival
21.07 – Bologna, IT – 50° Anniversario Parco del Pilastro
28.07 – Sanguinetto, IT – Spakemotuto
29.07 – Brescia, IT – Arena Sonica
05.08 – Blackpool, UK – Rebellion Festival
19.08 – Paris, FR – Le Petit Bain (support Street Dogs)
20.08 – Vannes, FR – Motocultor Festival
25.08 – Sesto San Giovanni, IT – Carroponte




--
www.CorrieredelWeb.it

Un genovese a Roma - Dal rap delle periferie al Sacro Romano GRA



In questi giorni è in sala ZETA il film di Cosimo Alemà, dove l'attore genovese Aldo Vinci interpreta il ruolo del padre di Alex/Zeta, all'anagrafe Diego Germini/IZI, il giovane rapper ligure protagonista della storia hip hop firmata da Cosimo Alemà e tutta girata nella periferia della capitale. 

Un ponte fra Genova e Roma che dal grande schermo porta dritto al palcoscenico del Teatro del Campus di Cinecittà Studios.

Qui, da mercoledì 11 a domenica 15 maggio, Aldo Vinci è in scena con il live project SACRO ROMANO GRA. Narrazione urbana per voce e suoni sul Grande Raccordo Anulare di Roma. 

E finalmente approda a Roma, proprio nel cuore di uno dei tanti quartieri toccati dal racconto, presentato da Fondamenta Teatro e Teatri, con la collaborazione di Nuovi Paesaggi Urbani e il patrocinio della Casa dell'Architettura.


Info: 
Lo spettacolo, nato dall'incontro dell'interprete e regista con Nicolò Bassetti e Sapo Matteucci - autori del libro da cui è tratto il film di Gianfranco Rosi Leone d'oro 2013 - ha debuttato in forma di studio a Venezia, su invito del Mibact, per la serata di chiusura della Biennale di Architettura 2014. 

numero verde 800 660 828 
cellulare 331.9787208
www.npu.it
www.scuola-recitazione-roma.com


--
www.CorrieredelWeb.it

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *