Con “Spiaggia artificiale”, Clamore firma il suo brano più luminoso e immediato, lasciandosi attraversare da atmosfere estive senza rinunciare alla profondità che caratterizza la sua scrittura.
Il singolo prende vita attraverso l’immagine del mare, simbolo di uno spazio ideale dove respirare, giocare e sentirsi finalmente liberi. Un luogo che sembra promettere semplicità, leggerezza e possibilità infinite. Ma, con il procedere del racconto, questa visione si incrina: quella libertà si rivela solo apparente, trasformandosi in un paesaggio artificiale e soffocante.
La “spiaggia artificiale” diventa così la metafora di emozioni costruite, di esperienze che imitano la felicità senza riuscire a restituirne l’autenticità. Il protagonista oscilla tra desiderio e disillusione, tra ciò che sogna di vivere e ciò che realmente percepisce. Anche il mare cambia natura: da rifugio aperto e accogliente si trasforma in un acquario, una dimensione chiusa nella quale Clamore osserva la vita senza poterla attraversare davvero.
L’immagine del cuore lanciato fuori dal petto rappresenta il momento di massima vulnerabilità, un gesto di resa che racchiude tutta la tensione del brano. “Spiaggia artificiale” racconta infatti il conflitto tra il bisogno di abitare emozioni autentiche e la sensazione di essere intrappolati in una realtà che ne offre soltanto una versione artificiale.
Con un sound che richiama la stagione estiva, Clamore propone un brano capace di coniugare leggerezza e introspezione, invitando l’ascoltatore a riflettere sul sottile confine tra ciò che appare e ciò che si vive realmente.
Clamore – all’anagrafe Elia Bedin – inizia il suo viaggio musicale molto presto. Attraverso testi intensi e profondi, Clamore esplora sé stesso, dando voce ai propri pensieri più intimi. La svolta arriva con la perdita del nonno, una figura centrale nella sua vita: è questo evento che lo spinge a condividere la sua musica e i suoi sogni, lasciando finalmente aperto il cassetto in cui erano nascosti.
Nel 2021 sceglie di affinare il proprio talento, intraprendendo un percorso di songwriting e tecnica vocale presso Officine Limoni di Montecchio Maggiore (VI). L’11 marzo 2022 pubblica il suo primo singolo, “Cielo di Marte”, e ben presto arriva a esibirsi in diverse città italiane.
Con il supporto di Emergency Ts Music e del produttore Simone Zuccalà, pubblica nel 2023 il brano “Amare ciò che non appare”, seguito dal singolo “Clamore”, un brano in cui l’artista si racconta senza filtri. Per Clamore, il suo nome non è solo un’etichetta, ma un manifesto: “clamorosa” può essere una vittoria o una sconfitta, un sogno o una realtà da afferrare.
Nel novembre 2024 pubblica “Senza via d’uscita”, prodotto da David Maria Campese presso Lime Studio, un brano intenso che segna una nuova tappa del suo percorso personale e musicale.
A gennaio 2025 l’artista inizia un nuovo percorso con Time Bomb Music, affidando la direzione e produzione artistica ad Alessandro Vigo. Parallelamente firma con Sorry Mom!, consolidando così una rete di collaborazioni che lo accompagnerà nel suo cammino.
Il 24 maggio 2025 pubblica il suo primo album, “Forse ci sbagliamo”: un viaggio unico capace di trasportare l’ascoltatore, racchiudendo le emozioni, i conflitti e le speranze che da sempre caratterizzano la sua scrittura.
Nel 2026 torna con nuova musica e pubblica il singolo “Non fa per noi”, seguito dall’ultimo “Spiaggia Artificiale”, uscito a luglio dello stesso anno.
ASCOLTA “SPIAGGIA ARTIFICIALE”!
https://orcd.co/clamore-spiaggiaartificiale




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