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lunedì 17 dicembre 2018

Bobby Solo feat. Rita Manelli in radio dal 14 Dicembre con il singolo “Conta su me”


Bobby Solo feat. Rita Manelli  da Venerdì 14 Dicembre nelle radio italiane e in tutti i digital store con il brano "Conta su me", scritto da Luca Sala in collaborazione con Antonio Salvati, per l'etichetta Rosso al Tramonto. Una ballad pop che unisce per la prima volta i due artisti in un bellissimo duetto.
Una grande soddisfazione per l'artista nata a San Vito dei Normanni in provincia di Brindisi, vincitrice del Festival di New York nel 2017.


Rita: "Duettare con un grande Artista come Bobby è davvero una esperienza unica che porterò per sempre nel mio cuore.E per dir di più cantare con lui a New York è veramente un GRANDE SOGNO. Mi sono divertita tanto, mi sono emozionata e sono tanto felice di aver raggiunto un altro risultato da aggiungere alla montagna che sto cercando di scalare. -Conta su me- è un brano che racconta delle difficoltà e dei problemi della società di oggi. ‘’

Bobby Solo, pseudonimo di Roberto Satti, è un Cantautore, chitarrista e attore Italiano.
Bobby sin dall’adolescenza si interessa di Musica, in particolare di rock’n’roll, diventando un fan di Elvis Presley, Artista cui si ispira nello stile e nel modo di cantare.

Roberto viene subito notato da Vincenzo Micocci, che gli propone un contratto per la Dischi Ricordi e lo fa debuttare nel 1963 con il primo 45 giri, contenente Ora che sei già una donna e Valeria.

Nel 1964 partecipa al Festival di Sanremo cantando in coppia con Frankie Laine il brano Una lacrima sul viso, scritta da Mogol e composta da Bobby Solo. Non vinse ma la canzone ebbe subito  un gran successo ottenendo in pochi mesi 2 dischi d'oro per 2 milioni di copie vendute; ciò spinge la Dischi Ricordi a pubblicare il primo album, Bobby Solo, stampato anche all'estero, tradotto e cantato in diverse lingue.

Sempre nel 1964 vince anche la prima edizione del Festivalbar, con Credi a me.
Il 1965 gli porta la prima vittoria a Sanremo, con Se piangi se ridi, eseguita anche dai New Christy Minstrels, la canzone ripete il successo di Una lacrima sul viso, arrivando in 1° posizione nella classifica dei singoli.

Nello stesso anno partecipa all'Eurovision Song Contest - tenutosi a Napoli, con lo stesso brano sanremese, classificandosi al 5° posto - e a Un disco per l'estate 1965 - con Quello sbagliato, canzone scritta da Alberto Testa e Flavio Carraresi, classificandosi al 6° posto, ma al 1° nella classifica di vendita dei singoli.
Il successo torna con Non c'è più niente da fare: pubblicata nel dicembre 1966, entra in classifica l'anno dopo, anche grazie al fatto di essere scelta come sigla della trasmissione TuttoTotò; partecipa, con successo, al Cantagiro 1967; il brano sul retro, Serenella, è di Mogol e Carlo Donida (inciso anche dai Dik Dik e da Luigi Tenco, ma pubblicato solo nel 1986).

Tra gli altri suoi successi, da ricordare San Francisco (1967), versione italiana dell'omonimo brano cantato da Scott McKenzie; Siesta (con cui partecipa al Cantagiro 1968), Una granita di limone (1968), Domenica d'agosto (1969).

Nel 1969 nuova vittoria a Sanremo, abbinato a Iva Zanicchi, con Zingara, 1° in classifica di vendita, per 2 settimane; nello stesso anno partecipa alla realizzazione del programma televisivo La filibusta, interpretando un pirata.

Nel 1980 tona con Gelosia, con cui partecipa al Festival di Sanremo; successo replicato l'anno successivo, con Non posso perderti e, nel 1982, con Tu stai.

Bobby Solo ha avuto anche un notevole successo sui mercati tedesco, francese e spagnolo, con versioni in quelle lingue dei suoi successi.

Nel 1989 vince, con Una lacrima sul viso, la trasmissione musicale C'era una volta il festival.
Nel 1992 è interprete, con Rossana Casale, della colonna sonora della versione italiana di Eddy e la banda del sole luminoso, film animato di Don Bluth.

Nel 2003 torna al Festival di Sanremo con Non si cresce mai, in duetto con l'amico Little Tony; riprende l'attività dal vivo, che continua tuttora, in cui presenta, oltre ai suoi successi, anche molte cover di Elvis Presley, Little Richard, Chuck Berry e altri brani di rock'n'roll, come Be bop a lula, Blue suede shoes, Tutti frutti, Rip it up.

Tra il 2001 ed il 2006 registra 5 album con la casa discografica Azzurra Music: That's Amore (2001); Let's Swing (2003); Homemade Johnny Cash (2004); The Songs of John Lee Hooker (2005); Christmas with Bobby Solo (2006).

Collabora con i Marta sui tubi cantando nel brano Via Dante, singolo estratto dall'album C'è gente che deve dormire del 2005[4] .

Il 10 aprile 2009 esce Easy Jazz Neapolitan Song (Sifare Edizioni Musicali), prodotto dal pianista e arrangiatore Francesco Digilio.

Nel 2º semestre 2009 esce un altro suo lavoro discografico, On the Road, CD promozionale che lo vede ritornare al genere Rock and roll, con brani scritti in collaborazione con i bolognesi Andrea Raspolini, Andrea Zappoli e Luca Bongiorni, edito da ARIEL Edizioni Discografiche di Forlì.
Nel novembre 2011 esce l'album natalizio Bobby Christmas (Sifare Edizioni Musicali), arrangiato e prodotto da Francesco Digilio.

Il 9 settembre 2013 esce in digitale, per l'etichetta ThisPlay Music, il singolo Una Nuova Lacrima[5], brano rap, con la prima "partecipazione" discografica del piccolo Ryan

Il 14 febbraio 2014 esce Muchacha, un e.p. di 4 tracce, dedicato al mondo della musica da ballo, prodotto ed edito da Montefeltro Edizioni Musicali, più il video-clip del cha cha cha Muchacha[6].
18 marzo 2015: Meravigliosa vita è il 37° album; celebra i suoi 70 anni di età e 50 di carriera; è pubblicato dalla Clodio Management S.r.l.s.; contiene 13 brani, dei quali 9 inediti (di cui 3 firmati da Mogol) e 4 riletture, in chiave blues, di suoi "classici": Se piangi se ridi, Non c'è più niente da fare, Una lacrima sul viso e Gelosia.

Nel 2016 partecipa a diverse puntate del programma musicale "MilleVoci" di Gianni Turco dove esegue successi sempreverdi, rivisitazioni, alcuni inediti.

Nel 2017 pubblica Russian Ladies, cantata insieme a George Aaron.
Nell’Ottobre 2018 canta al Festival di New York “Conta su me” insieme all’Artista Rita Manelli (Ex vincitrice Festival di New York del 2017).


I Deschema a Sanremo Giovani con il brano “Cristallo”



I Deschema nascono ufficialmente nel 2016 dopo anni di attività che hanno accomunato i componenti della band in precedenti esperienze di palco e di vita, spinti dal desiderio di assecondare nuovi input compositivi, nuove sonorità elettroniche, nuovi obiettivi.

La band composta dal cantante e tastierista Gianluca Polvere, dai chitarristi Nicola Facco e Giulio Cappelli, dal bassista Emilio Goracci e dal batterista Massimiliano Manetti cambia pelle e pubblica gi
à a febbraio 2017 il primo ep che porta il nome omonimo della band “DESCHEMA
.
Il disco composto da 6 tracce con testi rigorosamente in italiano è in giusto equilibrio tra l'alternative pop e l'elettronica:
synth vaporosi giocano a nascondino con l’eloquenza di chitarre ruvide, mentre una sezione ritmica potente e molto dinamica, consente alla band una discreta flessibilità d’esecuzione, trovando sempre grande energia ed enfasi sia nelle ballate mordi-e-fuggi, sia nella forma canzone canonica verse-chorus-verse”.
Nel corso dei primi mesi del 2017 il gruppo si dedica esclusivamente all' attivit
à live, esibendosi tra l'altro sul palco del Karemaski in apertura ai Julie's Haircut e sul palco del Campi Beer Festival in apertura a Francesco Guasti.
Le esibizioni dal vivo, caratterizzate dalla cosciente scelta dei suoni e dal forte impatto scenico e sonoro, unitamente all'utilizzo di suoni sintetici ed elettronici, coinvolgono il pubblico e lo conducono in una dimensione magnetica.
A Marzo 2018 viene pubblicato il videoclip del nuovo singolo Nellie Bly”.
Nello stesso anno la band è tra i finalisti di Arezzo Wave Toscana 2018 e, successivamente, vince il Dra-Contest che le permette di partecipare al Beat Festival 2018 di Empoli.

Sempre nel 2018 la band vince “Area Sanremo” con il brano inedito “Cristallo” che le permetterà di partecipare a Sanremo Giovani a Dicembre.

"Cristallo parla di quei momenti in cui ci sentiamo più fragili e vulnerabili. Spesso il mondo di oggi ci impone di nascondere, dietro le apparenze, la parte più sensibile di noi, quella che magari sta soffrendo e che in un attimo può frantumarsi in mille pezzi. Abbiamo scritto questa canzone con l'intento e la speranza che possa essere utile a chi ha bisogno di ritrovare la fiducia in se stesso e la determinazione per rialzarsi e andare avanti".

domenica 16 dicembre 2018

The Superstars in radio dal 3 Dicembre con il singolo “Senza un regalo non è Natale”


Il nuovo progetto di Paolo Meneguzzi e Simone Tomassini che vede partecipi anche i ragazzi della PopMusicSchool e altri ospiti. 

Dopo il singolo di questa estate dal titolo Estate Rock&Roll ecco il singolo di Natale "Senza un regalo non è Natale". Una traccia romantica, cantata in featuring con le bellissime voci delle sorelle Guatteri Marilena e Lorenza con la partecipazione di alcuni coristi collaboratori del Centro Breggia.
Il singolo è stato prodotto dal noto produttore discografico Filadelfo Castro e masterizzato nei noti studi Energy Mastering di Milano da Claudio Giussani.

"Senza un regalo non è Natale" dal 3 Dicembre è in rotazione nelle radio 

sabato 15 dicembre 2018

Nicole Perossa in radio con il singolo “Sole nero”




La passione per la musica ce l’ha da quando ha memoria, da piccola si divertiva ad imitare i grandi della musica davanti alla tv o a cantare canzoni inventate al momento. Studia canto e fa teatro da circa 10 anni, anche se non in maniera continuativa. Ha ripreso le sue attività artistiche dopo 4 anni di “pausa” a causa di un brutto incidente autostradale che l’aveva provata fisicamente ed emotivamente e che l’aveva costretta a mettere da parte la sua passione. Più il tempo passava e più si rendeva conto che senza musica non era la stessa persona, era spenta, triste e vuota. La musica l’ ha aiutata in tanti momento difficili, soprattutto in quelli in cui tutto sembrava impossibile. Dopo l’incidente ha iniziato a trascrivere tutte le sue emozioni su carta, trasformandole in canzoni, cosa che prima ha sempre avuto paura di fare. “Mi sveglio e il mio primo pensiero va alla musica, voglio vivere di musica, perché la musica è ciò che sono”.

Ha vinto i campionati nazionali italiani di performer(canto/ballo/recitazione), “Coppa Italia arti scenico-sportive, metodo P.A.S.S ed è volata a New York per coronare uno dei suoi grandi sogni: cantare su un palco internazionale. È stata selezionata dagli americani Darius Frowner, Susan Campanaro e Janine Molinari per realizzare uno spettacolo a New York. “Una delle esperienze più belle, stimolanti, entusiasmanti e d’ispirazione della mia vita. Sentirsi parte di qualcosa di cosi grande e importante riempie l’ anima”. Ha partecipato inoltre ad Area Sanremo 2018 classificandosi tra i semifinalisti con l’inedito “sole nero”.

“Sole nero” nasce dalla disperazione dell’ abbandono. Dalla perdita di una persona importante, come un padre che si separa dalla propria figlia e dalla famiglia. Quella luce nel cuore si spegne. “Sole nero” è quel vuoto incolmabile, che invade ciò che siamo facendoci affogare nel buio dei ricordi.
Il brano "Sole nero" sarà contenuto nell'album di debutto di Nicole Perossa in uscita prevista per la prossima primavera.

“Cerco le parole”, il primo singolo di LUNA.



Luna Agostini in arte LUNA, è una ragazza di diciotto anni di Quarrata con tante passioni artistiche. Tra queste quella per la musica.
Nel febbraio 2017 ha ottenuto un premio importante nell’ambito della manifestazione canora “Sanremo Music Awards” con una canzone di Birdy, “Not about Angels, colonna sonora del film “Colpa della stelle”.
Sempre nel 2017 Luna ha fatto parte insieme ai Big della Musica Italiana della compilation “The Colors of the Rainbow”, dedicata alla memoria di Papa Wojtyla e ai 100 anni dell’apparizione della Madonna di Fatima.
Dal palco di Sanremo è passata al set cinematografico partecipando alla realizzazione di un docu-film dedicato alla vita del medico Giorgio Antonucci e alle battaglie che egli ha svolto contro i disumani trattamenti dei malati mentali. La giovane cantante ha partecipato  nella scena iniziale di questo docu-film intitolato “Se mi ascolti e mi credi”. Il docu-film è stato trasmesso su Rai Storia.
Nel mese di dicembre 2017 è stata presentata presso il Santomato Live Club di Pistoia la Prima cinematografica dello short movie, firmato nella sceneggiatura e nella Regia da Roberta Mucci. “Cerco le parole” tratta il problema dell’alcolismo che vede protagonisti un padre e una figlia che lottano contro un tremendo destino.
In questo cortometraggio Luna recita la parte della protagonista a fianco dell’attore Renato Raimo.
Questa è la trama del film: Luna 17 anni, è una splendida ragazza che vorrebbe vivere come tutte le sue coetanee in un mondo fatto di sogni da realizzare, come cantare, invece si trova a combattere i demoni della sua infanzia tormentata. La sua capacità di affrontare il disagio che stanno passando e di riuscire ad aiutare il padre ad affrontare il problema dell'alcolismo è straordinario, ma purtroppo non semplice. Sarà lei attraverso le sue parole a far riflettere il padre.
Il titolo dello short-film è tratto dalla canzone scritta da Roberta Mucci autrice e consulente di vari programmi televisivi Rai, Renato Droghetti collaboratore di Paolo Meneguzzi,Bennato, De Crescenzo,Alexia, Iskra Menarinis ecc, e Manuel Auteri della casa discografica SanLucaSound e cantata da Luna Agostini, canzone che dedicherà al suo amatissimo padre, interpretato appunto da Renato Raimo, a chiusura del film.
Il trailer dello short-film appena pubblicato su youtube ottiene nel giro di una sola settimana ben 120mila visualizzazioni, portandolo all'attenzione di tv e giornalisti.
Lo short-film è stato selezionato - tra migliaia di cortometraggi - da RAI CINEMA e RAI CINEMA CHANNEL dove è andato in onda nel mese Aprile 2018

Il film ha ottenuto inoltre il prestigioso Premio FEDIC (Federazione Italiana dei Cineclub)come Miglior cortometraggio al Concorso Nazionale del Corto di Chianciano Terme, con la seguente motivazione:
"L’amore di una figlia per il padre la porta ad affrontare una difficilissima situazione che purtroppo in questa società è più diffusa di quanto pensiamo. Un corto toccante che rimarrà nella nostra memoria".
Luna Agostini è portata avanti nel suo percorso artistico dall'autrice e regista Roberta Mucci

giovedì 13 dicembre 2018

“Passato Presente Futuro”, il nuovo singolo di Selenia Stoppa




In radio “Passato Presente Futuro”, il nuovo singolo di Selenia Stoppa e disponibile su tutti i Digital Store.

Il brano, scritto  anche dalla stessa Selenia,  parla della continua ricerca di chi siamo veramente. Chi siamo stati nel passato? E cosa saremo nel futuro? L’assenza d’amore, la rabbia, l’orgoglio sono le emozioni che emergono principalmente in questa canzone.

“Selenia è una piccola bomba pronta ad esplodere in qualsiasi momento. Un artista con il fuoco sacro dentro”, così la definì Albano Carrisi negli studi di The Voice Of Italy.

Classe 1991 attrice e cantante Pugliese, la ricordiamo tutti a The Voice per aver fatto una scelta insolita, come quella di cantare “Me so mbriacato” di Alessandro Mannarino. Una canzone che nessuno aveva mai cantato in un Talent prima di lei, che ha avuto un enorme successo. Voce graffiante e animo dolce, Selenia è entrata subito nel cuore di JAx definendola una vera artista, Cristina Scabbia ,Albano Carrisi e del pubblico che, come afferma la cantante “è il motore di ogni artista”.

Il suo singolo “PASSATO PRESENTE FUTURO” (Photo Credit Giuseppe Brancato) andrà a completare l’ Lp che sarà pronto nella primavera del 2019.

domenica 9 dicembre 2018

Saita a Sanremo Giovani con “Niwrad”, un brano che parla di emozioni e di semplicità




"Il Brano è stato scritto insieme ad un amico che ha vissuto un'esperienza personale. Niwrad significa Darwin al contrario, proprio per sottolineare l'involuzione, mentre come si sa, la teoria di Darwin è il contrario. Questo per evidenziare l'errore nel pensare che un meccanismo complesso sia più evoluto di uno semplice. Cerchiamo sempre la perfezione, ma in realtà continuamo solo ad adattarci alle condizione e all'ambiente che ci circonda per sopravvivere. Siamo in realtà troppo vulnerabili e non solo fisicamente ma anche emotivamente. Può sembrare una visione pessimistica, ma in realtà è il contrario. Cercando di vivere appIeno le cose semplici, riusciamo a goderci maggiormente la vita stessa. Essere consapevoli di tutto, anche delle cose più difficili, accettando anche i propri limiti".

SAITA, cantautore, musicista e artista poliedrico, spazia dal pop al rock, dal funky al reggae e al blues. Ultimo di tre figli maschi, nasce il 16 ottobre 1989, da madre Siciliana e padre Italo-argentino e abita con la sua famiglia in Svizzera, dove i genitori si sono trasferiti per motivi di lavoro. Saita è un ragazzo molto umile e di grande cuore, gia’ da bambino si notano le doti artistiche, quindi da subito i genitori capiscono che quella sara’ la sua strada.
Inizia cosi’ un percorso articolato tra studi e serate come solista  in giro per la Svizzera, al punto che forma la sua prima band che di fatto, si chiamerà Saita Band.
Con i primi concerti in giro per il paese con la sua band, Saita matura sempre più il suo essere artista. Iniziano anche le sue prime incisioni, da lui scritte e arrangiate,  sia come cantautore che come cantante della sua band. Adesso SAITA è pronto ad affrontare tutto quello che la vita gli riserverà. Attualmente si divide tra la Svizzera e il Kossovo per la realizzazione del suo primo album.
Niwrad (testo: Marco Leali e Roberto Saita - musica: Roberto Saita, Bruno Sonetto, Besim Baftiu, Durim Krasniqi).

martedì 4 dicembre 2018

In radio WIRI WIRI, primo singolo del nuovo album dei KORA BEAT, "YAKAR" (in pubblicazione il 9 febbraio). Ecco il video in anteprima su RockON!


KORA BEAT

presentano

 

"WIRI WIRI"

primo singolo che anticipa la pubblicazione del nuovo album

YAKAR

il prossimo 9 febbraio 2019.



 

Guarda il video di WIRI WIRI

in anteprima esclusiva su ROCKON

e ascoltalo da martedì 4 dicembre in radio.

 

A giorni partiranno per il Senegal dove si esibiranno all'interno di tre importanti festival, e 'testeranno' dal vivo, dimensione ideale, YAKAR, il nuovo lavoro discografico dei KORA BEAT, che uscirà il 9 febbraio 2019.

 

Ma prima di partire, ci concedono un assaggio, con un primo singolo il cui video è in anteprima esclusiva su ROCKON!

Diretto da Walter Tulmen Corrado e da Pietro Ali' Passatore, il video è girato in buona parte in Barriera di Milano, quartiere multietnico di Torino che rappresenta bene il mix di culture alla base della band. Le altre riprese sono state girate nelle Valli di Lanzo e nella galleria dell'artista pittrice Claudia Francesia; la danza è curata dalla compagnia Sowilo di Simona Brunelli.

 

WIRI WIRI (Djarindare) Gira gira e torna all'inizio: questo recita un noto proverbio senegalese, da cui la canzone trae il suo titolo. Il brano, afro con accenni jazz e rock, contiene in sé lo spirito del disco: affrontare il tema della speranza con allegria, curiosità e giocosità senza scendere nella superficialità. Il testo racconta la storia di un ragazzo ambizioso, ma senza studi e conoscenza, che si ritrova in un momento difficile e buio della sua vita. L'incontro con un saggio lo condurrà verso un cammino di consapevolezza e fiducia nelle proprie risorse.

 

La fiducia del resto è alla base della speranza. E tutto questo album dei KORA BEAT racconta e suona la speranza (Yakar, in lingua Wolof).

 

I testi delle canzoni narrano storie, storie che partono dal Senegal e dai paesi vicini, e viaggiano sino ad arrivare a noi con l'intento di trasmettere un chiaro messaggio: qualunque cosa sia successa, si può ricominciare. Insieme.

Cheikh Fall, voce dei KORA BEAT, è molto legato alle tradizioni artistiche e religiose africane, le quali risultano un fondamentale, saldo punto di partenza per sperimentare altri mondi, musicali e non. Ed è proprio dall'incontro tra culture artistiche, tra la musica tradizionale senegalese e la cultura musicale occidentale, che nascono i KORA BEAT.

Tutti questi incontri si ritrovano nei testi, che affrontano anche difficili passaggi come i viaggi della speranza dei migranti (che alcuni di loro conoscono da vicino…) e storie di dolori terribili, che però conducono sempre a un nuovo cammino.

 

Come la potenza della loro musica, così YAKAR è un vero e proprio grido di speranza.

Provate a gridarlo forte, funziona.

 

VIDEO CREDITS

Direttore della fotografia // WALTER TULMEN CORRADO

Fotografa di scena // VALERIA FIORANTI

Montaggio // PIERO ALI' PASSATORE

Color correction // WALTER TULMEN CORRADO

 

 

KORA BEAT è un progetto nato a Torino dall'idea di Cheikh Fall, musicista senegalese di Dakar, maestro di kora*.            

(*kora: strumento dei cordofoni assimilabile all'arpa a liuto, diffuso in buona parte dell'Africa occidentale, il cui utilizzo è molto presente nella musica tradizionale dell'etnia mandinka.)

 

Cheikh arriva in Italia nell'agosto del 2005, al termine di un tour in Belgio e Olanda con la formazione nella quale, al tempo, suonava percussioni e kora. La kora di Cheikh trova subito occasione di far sentire la propria 'voce' anche nel nostro paese: Cheikh infatti è tra i primi musicisti della formazione dell'Orchestra di Piazza Caricamento, band multiculturale nata a Genova e divenuta simbolo artistico della convivenza e della non violenza, della creatività e della metamorfosi culturale. Con loro Cheikh realizza tre album - il primo dei quali, "Babel Sound", ha ottenuto il riconoscimento di Amnesty International per l'impegno sui diritti umani – e numerosi concerti fra Italia, Slovenia e Croazia oltre a fitte collaborazioni artistiche con musicisti come Antonella Ruggero.

Contemporaneamente al suo impegno all'interno dell'Orchestra di Piazza Caricamento, Cheikh è attivo al fianco di Saba Anglana, cantante italoetiope per la quale ha suonato in tre album e con la quale si è trovato spesso in festival di alto livello jazz e non solo, e a dividere il palco con artisti come Niccolò Fabi.

 

L'idea alla base del progetto KORA BEAT, ovvero quello di portare la kora a incontrare sonorità lontane dalla musica tradizionale, per scoprire le potenzialità nascoste in tali contaminazioni, nasce alla fine del 2011, inizialmente dall'incontro tra Cheikh e Samba Mbaye (anch'egli musicista senegalese), e dai loro contatti con la scena jazz/underground torinese che li porta a conoscere Gianni Denitto e Andrea Di Marco, ai quali si aggiunge successivamente Badara Dieng: il quintetto intraprende così un viaggio artistico nel quale esplora le potenzialità della kora, qui messa al servizio di generi diversi come il jazz, il funk e i ritmi africani moderni come lo mbalax e il coupé decalé.

Il risultato è un sound sempre riconoscibile, con potenti groove generati dalla sezione ritmica, che sorreggono un dialogo continuo tra kora e sax, senza però rinunciare alla canzone, con la voce di Cheik che canta la speranza che lui e il suo popolo hanno portato in giro per il mondo, anche attraverso la musica.

Il loro viaggio, quello del loro popolo e di tutti i migranti, insieme all'esperienza che nasce dall'incontro con nuove culture, i temi sociali della convivenza e del dialogo interculturale sono i temi di cui trattano le canzoni dei KORA BEAT, temi espressi in lingua Wolof, Mandeng, Malinke, lingue che, supportate da musiche e fraseggi, sanno rendersi evocative e suggerire gli argomenti trattati.

 

Il gruppo, molto attivo sul fronte live, ha già suonato in Italia, in Senegal e in India, e si è esibito in contesti prestigiosi come il Piccolo Teatro di Milano, il Torino Jazz Festival, La settimana italiana a Dakar, il Bihar Diwas a Patna (India), il Tarantella Power Festival in Calabria.

 

Dopo Afrique Unie (2015) il 9 febbraio 2019 sarà pubblicato il secondo album Yakar per l'etichetta K-BROTHERS.

 

I KORA BEAT sono               Cheikh Fall                 Kora, voce, autore e compositore

Gianni Denitto           Alto Sax, effetti

Andrea di Marco       Basso elettrico

Badara Dieng           Percussioni

Samba Mbaye          Batteria



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sabato 1 dicembre 2018

LP torna in Italia, a Roma e Milano i firmacopie per il nuovo album 'Heart To Mouth'

LP torna in Italia, a Roma e Milano i firmacopie per il nuovo album 'Heart To Mouth'

 

"Credo che le canzoni valgano più di tante parole": non è uno slogan, ma solo un pensiero di LP, alle spalle quattro album in studio, migliaia di concerti (uno dei più recenti, la sua entusiasmante partecipazione alla Notte della Taranta dello scorso agosto, ma anche i palchi internazionali del Coachella, Mad Cool e Outisde Lands), un successo che è cresciuto quanto più l'artista statunitense di origine italiana "ha lasciato fare" a se stessa, nell'ispirazione e nelle intenzioni delle canzoni. È stato così che i video di Lost On You, Muddy Waters, When We're High sono arrivati a oltre 280 MLN di visualizzazioni in un anno e che l'album Lost On You è diventato disco di platino in Italia, Francia, Svizzera,  Russia, Polonia, Grecia e molti altri paesi.  Credenziali importanti, che però si potrebbero anche dimenticare ascoltando le note del nuovo singolo sinuoso e profondo, toccante e intenso come Recovery. Se anche non conoscessimo LP, rimarremmo in ogni caso colpiti dalle sfumature di un pezzo che risplende nell'oscurità, così come certi fiori luccicano nel fango.

Heart To Mouth (lavorato con il collaboratore e produttore di Lost On You Mike Del Rio -Eminem, X Ambasciatori, Skylar Gray- e l'autrice Nathaniel Campany) in uscita il 7 dicembre per X Energy/Believe/Sony, raccoglie brani in cui dal cuore si arriva alla bocca, dal sentimento alle parole, dalla quiete alla tempesta, con un'attitudine schiettamente rock. L'artista sarà in Italia per i firmacopie sabato 8 dicembre a Roma presso Discoteca Laziale e domenica 9 dicembre Milano presso Mondadori Megastore (Duomo).

Un felice cortocircuito di melodie e di ritmi accompagnati da un canto che tende la malinconia verso un punto di non ritorno (Dreamcatcher) o la frenesia verso timbri rocciosi e parecchio riconoscibili (When I Move Over You). Che infatti rimanga sugli sfumati (One Night In The Sun) o che acceleri sui ritmi (Girls Go Wild), LP è essenzialmente una voce, che risuona di traccia in traccia, che si muove ineluttabile (The Power) e ruggente (Special, una chiusa di partita parecchio rock'n'roll), concedendosi anche un pugno di gemme dichiaratamente pop (Shaken) e retroattive (House On Fire). Non c'è un solo genere per queste continue e riuscite divagazioni fra folk del nuovo Millennio (Hey Nice To Kow Ya) e pulsazioni corali (Die For Your Love) e solitarie (Dreamer), dove, più che struggersi, si affrontano con energia amore, sogno, abbandono. Heart To Mouth, nelle sue componenti, aggiunge alle hit del passato una terza dimensione, dove fragilità e forza convivono, si raccontano, e si aprono a un nuovo viaggio che si preannuncia una volta ancora, memorabile, col cuore e con le parole.

In occasione dell'uscita del nuovo album sabato 8 dicembre, alle ore 22, LP sarà in concerto in esclusiva su "Radio2 Live", in una serata evento condotta da Carolina Di Domenico e Pier Ferrantini, aperta ad un numero limitato di persone e in diretta su Rai Radio2.

"Oh 9od" è il nuovo singolo di tha Supreme feat Nayt


RICONOSCIUTO COME L'HITMAKER PIÙ GENIALE IN CIRCOLAZIONE, IL GIOVANE TALENTO
ESCE FINALMENTE ALLO SCOPERTO! 
tha Supreme
da oggi in digitale il nuovo singolo
"Oh 9od"
feat. NAYT



Esce oggi in digitale per Sony Music "Oh 9od", il nuovo singolo di tha Supreme che, negli ultimi giorni, ha mostrato per la prima volta la sua faccia in un post su Instagram.
 
Dopo il successo riscosso questa estate con "SCUOL4", l'artista romano classe 2001 dotato di uno stile e un talento unici, si ripresenta duettando con il concittadino Nayt (1994), uno dei rapper di ultima generazione più quotati.
 
Davide Mattei (vero nome di tha Supreme) a 17 anni già si distingue per un approccio vulcanico e totale alla musica che lo porta naturalmente a produrre, rappare e cantare riuscendo a giocare con la voce in un modo del tutto inedito, non solo nella scena hip hop/trap italiana.
 
"Oh 9od" è un pezzo a suo modo "psichedelico", un brano sugli eccessi e i vari stati di paranoia, dai quali tha Supreme e Nayt prendono spunto, per spaziare e viaggiare di fantasia.
 
Dopo aver prodotto singoli per Salmo (tra cui "Perdonami", certificato doppio platino), Dani Faiv, Nitro e Izi collezionando milioni e milioni di play, tha Supreme si è concentrato sul suo percorso solista confermando di avere delle qualità artistiche uniche, anche a livello internazionale.

IL MARE: esce il 7 dicembre il nuovo album di Antonija Pacek

IL MARE 
Il nuovo album di 
Antonija Pacek

 

Release:  Venerdì 7 Dicembre 2018 
via spinnup (UMG)



Le sfide a cui la vita ci sottopone ogni giorno, l'influenza duratura di una grande perdita, le delusioni dell'amicizia e il senso del perdono, della fede e della fiducia nelle proprie azioni e pensieri, un film triste, ma anche momenti felici: questi sono alcuni dei temi principali che hanno ispirato il nuovo album di Antonija Pacek: IL MARE. 
C'è un mare di emozioni che si intreccia infatti nelle tredici composizioni originali che la pianista di origine croata ed austriaca di adozione ha creato e interpretato nel suo terzo, attesissimo album: si tratta di brani strumentali conditi con immaginazione poetica e suoni inesplorati che sicuramente colpiranno la sensibilità degli ascoltatori di ogni storia, geografia e generazione! Durante la permanenza di Antonija nella sua casa estiva proprio vicino al mare, infatti, l'artista ha trovato una chiarezza meditativa e un'energia creativa che l'hanno portata a comporre brani come Forgive, Magic Forest, Viva Life e Back to Faith
IL MARE sarà pubblicato tramite spinnup (Universal Music Group) e disponibile sulle principali piattaforme di streaming e download digitali (come iTunes, Amazon, Spotify, Deezer, Tidal, Google Music, ecc.) a partire da venerdì 7 dicembre 2018.
Nelle prossime settimane, inoltre, l'album sarà trasmesso da prestigiose emittenti radiofoniche, tra cui radio Klassik di Vienna; Twentysound Radio a Berlino; Radio Kristall a Milano; Shades of Classics in Canada e Whispering Radio, negli Stati Uniti
Antonija Pacek è stata in grado di trasmettere a un pubblico multigenerazionale e multiculturale una vera passione nel modo di suonare e compenetrare la vita attraverso la musica. Dopo il successo di Soul Colours e Life stories, è in programma per il 2019 un nuovo tour che toccherà Italia, Austria, Croazia ed Emirati arabi.


Track list e concept
Before the Storm / Prima della tempesta 
The Sea / Il mare 
Forgive / Perdonare 
Aloft / In Alto 
Late Fall / Tardo autunno 
Expecting Nina / Aspettando Nina 
Magic Forest / Foresta magica 
Brand New Dawn / Alba nuovissima 
Viva Life / Viva la Vita 
Back to Faith / Ritorno alla fede 
Waiting / In attesa 
Taste of bitter (Sapore di amaro)
Worth Living For (Vale la pena vivere)


Before the Storm 
La canzone di apertura del nuovo album descrive le sfide che Antonija ha affrontato con una delle sue figlie. Retrospezione è la parola d'ordine: Antonija ha ascoltato attentamente il cuore e i sentimenti di sua figlia, così le controversie sono state risolte con il tempo. 

The SEA 
Un brano per dare l'addio a sua madre, accettando la sua scomparsa fisica. Un estratto del testo che Antonija ha scritto per questa canzone dice "il tuo viso riflesso nel profondo, profondo mare blu, oceani di ricordi, indietro, indietro verso di me, cercando i momenti per i giorni pieni di bagliore, poi rotolando con l'onda che riemerge per respirare…". Nell'album, il brano ha una versione strumentale per pianoforte solo (2) e una versione vocale interpretata da Barbara Kier (bonus track 14). 

Forgive 
Una canzone triste è incentrata sul perdono e combina due storie: quella legata alla disgrazia di una sua cara amica e un'altra legata agli stati d'animo personali di Antonija collegati alla falsità di certe amicizie. Afferma l'artista: "Mi è sembrato terapeutico scrivere questa canzone e trovare una forza per perdonare". 

Aloft è ispirato all'omonimo film: un dramma di vita triste, atmosferico, lento e pensieroso. La canzone è arrangiata con violoncello per creare maggiore profondità, orchestrata da Davor Rocco e Antonija Pacek, con Neva Begovic al violoncello. 

Late Fall è stato in realtà composto alcuni anni prima alla fine della stagione autunnale. La composizione ritrae una frustrazione che si vive con il passare del tempo, a volte troppo veloce, a volte troppo lento, che nasce dalla delusione di non vedere risultati veloci nonostante l'immenso lavoro costruito col cuore. Eppure non rappresenta un brano "downer", perché è comunque intriso di energia per avere la forza di andare avanti e rimanere concentrati e motivati. 

Expecting Nina descrive uno stato d'animo felice, quando Antonija era incinta della sua prima figlia e ne aspettava l'arrivo. 

Magic Forest è incentrato sulla visione di una foresta in cui si possono scoprire cose misteriose, vedere nuovi posti e incontrare nuove persone e capirle meglio, come spesso sono certe opportunità nella vita. Un ritratto di atmosfera esplorativa e mistificante. 

Brand New Dawn dipinge una speranza per un futuro migliore per noi esseri umani e coincide con il sogno che di Antonija che la sua musica sarà in grado di toccare sempre più anime, per comunicare loro speranza e gratitudine alla vita attraverso la musica. 

Viva Life è una canzone felice, che celebra la vita e la famiglia che vanno a braccetto. 

Back to Faith riflette un momento in cui capita di credere in se stessi e nelle proprie azioni. Da quel momento in poi, si percepisce una fiducia in se stessi per creare nuove canzoni e non arrendersi. L'attesa, infatti, rimane una costante nel mondo della musica. 

Anche Waiting parla dell'attesa: si hanno spesso molte aspettative ma il più delle volte non succede niente. "Qualcuno ti apre una porta o una finestra e poi la chiude davanti alla tua faccia" – afferma Antonija – "Di conseguenza, non è sempre facile conservare la pazienza e persino la gioia di continuare ... Si ha bisogno allora di fare proprie certe cose per farne accadere altre". 

Taste of Bitter è una canzone amara e auto-riflettente, che descrive la turbolenza e i demoni di Antonija che stava affrontando mentre entrambi i suoi genitori morivano nel giro di un anno l'uno dall'altra, in un così breve periodo di tempo. La canzone è pesante e triste, ma dentro c'è una traccia di speranza. 

Worth Living For, infine, è stato ispirato da momenti che divampano o fanno brillare la nostra vita, "quando le persone si sentono a casa con alcune delle mie canzoni, quando una donna sconosciuta mi manda un video del suo bambino, che è stato ipnotizzato da una delle mie canzoni, quando i miei figli fanno gesti gentili, quando ottengo impressioni sincere dal pubblico dopo i miei concerti, ... "Questi sono i momenti indimenticabili pieni di gratitudine, per i quali vale la pena vivere!"


“Una stella per te”, il singolo di Natale da Alessandra Ebelianta in radio dal 30 Novembre



Arriva dritta al cuore. Pronta a scaldare anche la notte più fredda, dell'inverno e della vita. Una “Stella per te” è una canzone, la prima scritta e composta da Alessandra Ebelianta. Semplice, diretta, capace di avvolgere anima e corpo in un dolce abbraccio ristoratore. Arriva e dondola, come una ninna-nanna, come un soave canto di Natale, perché soave e intima è la voce, sulle note morbide di un'atmosfera magica. Perché Ebelianta è questo, è la stella che ci arriva accanto, è la luce che rischiara, è la speranza di chi un giorno ha deciso di riprendere in mano un sogno e farlo diventare realtà. La canzone è disponibile in due versioni, pianoforte e chitarra.
“Dicono che la mia canzone è semplice, racconta Ebelianta. Vero!!! Le cose più semplici arrivano dal cuore.   Dare voce alla mia anima è un'esperienza talmente forte che l’emozione esplode in mille colori e atmosfere. Per questo ho proposto il brano in due versioni. Pianoforte l'una, chitarra l'altra. Così che ognuno possa amare la sua, il suo angelo e la sua stella. E il canto riprende, mentre la melodia danza, tenera, tra cielo e terra, in una notte di stelle e di prodigi". Disponibile su tutte le piattaforme digitali.

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