CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Ultime news di Musica e Discografia

Cerca nel blog

giovedì 29 gennaio 2026

DAVIDE PEPE – esce “CANZONE PER TE”

 

Raffinato omaggio al celebre brano di Sergio Endrigo, questa cover racconta l’intensità di un amore sincero e il desiderio di dedicare una parte di sé alla persona amata. “Canzone per te” è un pilastro della musica d’autore, celebre per aver vinto il Festival di Sanremo nel 1968.

Davide Pepe ha scelto di reinterpretare questo capolavoro per la sua rara capacità di trasformare la fine di un amore in una poesia universale e senza tempo.

L’arrangiamento, curato insieme a Luca Rustici, spoglia il brano della sua veste classica per donargli sonorità moderne e stratificate, capaci di esaltare la sensibilità interpretativa di Pepe.

Questo dodicesimo singolo dell’artista, estratto dall’album “La Distrazione – Deluxe Version”, funge da ponte tra la tradizione melodica italiana e la visione artistica contemporanea del progetto, confermandosi come un dono prezioso.

Davide Pepe è un cantautore chitarrista pugliese; nel 2005 partecipa al Cornetto Free Music Festival; il brano “Fermoimmagine” è nella compilation “My Band” prodotta da MTV Italia. Al “Brindisi Live” condivide il palco con Giusy Ferreri, Aram Quartet, Paola e Chiara, Simone Cristicchi, Dj Francesco, Pago, Le Vibrazioni, Sonohra, Micol Barsanti, Litfiba, Marco Ligabue, Goran Kuzminac, Erica Mou,
Ameba 4, suona sul Red Bull Tour Bus. Vince MUSIC FLASH ed il brano “Dove ci
sei tu” viene scelto da BANCA INTESA per usi promozionali.

Nel 2014 collabora con il produttore Luca Rustici e partecipa a “Area Sanremo”. Nel 2016, con i Camera
133 è nell’album “Trent’anni di 17 RE” prodotto dai LITFIBA, con il brano “Ballata”. Nel 2018 collabora con il produttore Luigi Rana. (Selma Hernandez, Mario Rosini, Lollipop).

Nel 2024/2025 con i Camera 133 live in apertura Gianluca Grignani e live per un festival teatro Petruzzelli.

Nel 2020 inizia la collaborazione con Sorry Mom! e Be Next Music con cui pubblica 12 singoli. Attualmente è in studio con la band Camera 133 per la lavorazione e rinnovo
costante del live.

Nella band, oltre Davide Pepe (voce e chitarre) ci sono Rinald Meta (batteria) e Giuseppe De Mola (basso).

Oltre al suo impegno artistico, Davide Pepe è anche psicologo e psicoterapeuta professionista nella città in cui vive.

ASCOLTA “CANZONE PER TE”!

Spotify: https://bit.ly/4q2eEWr

ZEN HOBO – “AIN’T GOT MONEY” È IL NUOVO EP DELLA BAND

“Ain’t Got Money” è la seconda pubblicazione degli Zen Hobo dopo “Pluto Time” (2024).

Porta con sé la stessa urgenza: continuare a fare musica, anche senza soldi.

Un EP totalmente autoprodotto, nato tra le mura dello studio e cresciuto senza scorciatoie. Canzoni diverse, tenute insieme da una stessa attitudine: fallire, riderci sopra e andare avanti.

TRACKLIST

Sanchez

Il brano “Sanchez” funge da apertura energica. Mescolando atmosfere flamenche acustiche a esplosioni rock trascinanti, costruisce un senso di movimento e tensione crescente. È un omaggio all’umanità in un mondo guidato da chi tratta le persone come numeri. L’energia e la voglia di ribellarsi traspaiono in ogni nota, preparando l’ascoltatore all’EP.

Ain’t Got Money

Il brano “Ain’t Got Money” è un invito irriverente alla libertà e alla trasgressione, tra provocazione e gioco. Critica l’idea di distinzioni di status in base alla ricchezza. Con energia e ironia, mette in scena il rifiuto delle regole imposte, per vivere liberi da convenzioni.

Aim

La canzone “Aim” esplora la sensazione di perdita e assenza, con ricordi affettuosi e malinconici. La ripetizione di immagini e melodie crea un senso di vuoto e di ricerca senza risposta. Nostalgia e delicatezza accompagnano l’elaborazione di un distacco inevitabile, ma accettato con rassegnata dolcezza.

Are You Happy Now?

“Are You Happy Now?” riflette sul significato della felicità e sui modelli di successo imposti dalla società contemporanea. Il brano mette in discussione la corsa alla competizione e al riconoscimento, invitando a interrogarsi su cosa significhi davvero stare bene. Con un’impronta rock decisa e l’uso del sassofono, trasforma la riflessione in energia e ritmo incalzante.

Oh My

“Oh My” esplora l’incontro tra desiderio e fallimento, tra frustrazione e accettazione. Racconta la consapevolezza amara, ma allo stesso tempo dolce, di non avere il controllo sulla propria vita, né sulle proprie emozioni. Tra ironia e malinconia, emerge l’atto di riconoscere le proprie sconfitte senza drammi, accettandole con leggerezza.

Fooled By You

“Fooled By You” racconta un amore contraddittorio, in bilico tra consapevolezza e desiderio, dove il cuore sceglie di restare anche quando la mente dubita. Il brano mette in scena una relazione imperfetta ma intensa, fatta di attrazione, fragilità e ostinazione emotiva. È una canzone sull’amore che continua nonostante tutto, perché smettere non sembra un’opzione.

Señorita

“Señorita” racconta un amore sospeso tra desiderio e distanza, fatto di sguardi e silenzi mai dichiarati. Il brano si muove tra intimità e groove, intrecciando ironia e malinconia, e mette in scena la forza del non detto: un sentimento intenso che resta vivo proprio perché non ha bisogno di parole.

Zen Hobo è una band italiana che fonde alternative rock, reggae e punk, dando vita a uno stile originale e travolgente. Attivi dal 2023, si sono distinti nei palchi del centro Italia per le loro esibizioni cariche di energia.

Nel 2024 esce il loro album d’esordio “Pluto Time”, reperibile su tutte le principali piattaforme digitali. Attualmente, dopo aver pubblicato i singoli promo “Are You Happy Now?”, “Fooled By You” e “Señorita”, sono pronti per pubblicare il loro nuovo EP “Ain’t Got Money”.

La formazione è composta da Eugenio Scaglioni (voce e chitarra), Luca Morganti (batteria), Michele Resta (sax e voce) e Matteo Giommi (basso).

ASCOLTA “AIN’T GOT MONEY”!

https://orcd.co/zenhobo-aintgotmoney

 

mercoledì 28 gennaio 2026

VAN FOR A DIME – esce “BREAK IT!”

Un van bianco tirato a lucido, l’autoradio che spara riff a tutto volume e una linea d’asfalto che taglia il deserto. A bordo quattro ragazzi cantano a squarciagola, con le idee chiarissime sulla direzione da prendere. È questa l’atmosfera che permea “Break It!”, il nuovo singolo dei Van For A Dime: un manifesto di determinazione e movimento continuo.

In un presente affollato di esitazioni, fragilità e rinunce premature, “Break It!” sceglie la strada opposta. Il brano nasce dalla rabbia residua delle esperienze sbagliate, dalle cicatrici che restano addosso e dalla fatica necessaria per distinguersi. Tutto viene trasformato in carburante per rompere l’immobilismo, frantumare la negatività e superare i limiti autoimposti.

Arrendersi non è un’opzione: l’obiettivo è cambiare rotta, scavalcare l’apatia e continuare a correre, anche quando il terreno si fa ostile. Sul piano sonoro, il van su cui si svolge il viaggio ha un telaio alternative post-grunge, mentre la carrozzeria blues-rock polverosa è targata Rival Sons.

Riff granitici, ritmiche robuste e un uso dinamico delle melodie rendono “Break It!” un brano compatto da cantare mentre si marcia verso i propri obiettivi, spezzando tutte le catene mentali. La destinazione è segnata sulla mappa: motore sempre acceso, nessuna retromarcia e la strada davanti tutta da conquistare.

I Van For A Dime nascono alla fine del 2018 e costruiscono il proprio percorso come un viaggio fatto di chilometri, cambi di direzione e continua ricerca sonora. Dopo una prima fase di rodaggio tra concerti e composizioni in Toscana, la band attraversa inevitabili trasformazioni di formazione, trovando nel tempo un assetto definitivo e un’identità sempre più riconoscibile. Il loro sound è un blend personale di hard rock, stoner e sfumature funky-fuzz, con radici ben piantate nella tradizione di Black Sabbath, Mountain e Grand Funk Railroad, ma lo sguardo rivolto a realtà più contemporanee come Wolfmother, Rival Sons e Dirty Honey.

Al centro del progetto restano le storie: racconti di vita quotidiana, di persone comuni che affrontano la routine senza mollare, veri “supereroi di quartiere” mossi da una forza ostinata e autentica.

Nel 2025 la band entra alla Fucina Studio di Giacomo “Jac” Salani per dare forma definitiva ai primi brani, segnando un nuovo capitolo del proprio percorso. Il primo singolo con lyric video “Victor Venice” è stato pubblicato a luglio ed è disponibile su tutte le piattaforme.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=xGPmTKtCn9Q

 

martedì 27 gennaio 2026

La band sarda After Midnight 00.01 esordisce con l’album omonimo


 La band sarda After Midnight 00.01 esordisce con l’album omonimo, un lavoro che porta finalmente in studio l’energia e lo spirito rock accumulati in migliaia di chilometri macinati tra auto, moto, navi e aerei, sempre alla ricerca di quel leggendario Rock Show che ogni band sogna di vivere.

Ogni brano nasce da una di queste avventure e, allo stesso tempo, sembra generarle, in un circolo continuo che non conosce soste. Anticipato da diversi singoli pubblicati tra il 2024 e il 2025, il disco abbraccia sonorità hard blues dal respiro internazionale, ispirate soprattutto a Led Zeppelin e Rival Sons, con qualche reminiscenza southern: “After Midnight 00.01” è l’album giusto per chi tiene Clutch come ospite fisso nello stereo.

Un viaggio che attraversa i punti più bassi dell’umore e la gioia della risalita, passando per incontri decisivi, riflessioni controverse su farmaci e tristezza, ricordi che scaldano e considerazioni sincere sull’ambiente musicale.

Un prisma emotivo in cui i colori del quotidiano si scompongono e si riflettono senza filtri.

TRACKLIST

SCENT

Un profumo che inebria la mente e sospende il tempo, lo piega e permette di attraversarlo, trascinando l’ascoltatore in una danza onirica sulle note di un ricordo luminoso, tanto vivido quanto fragile.

GOLDEN WHEELS
Uno scambio di sguardi carichi di tensione, dove non esistono cacciatori né prede, ma solo adrenalina pura che esplode in una corsa notturna, impregnata di sesso, benzina e libertà.

BENZODIAZEPINE
Un precipizio che affonda dentro il trauma, sgretolando corpo e mente. Un loop infinito di dolore e insonnia, un grido soffocato che cerca quiete in un mare chimico sempre in tempesta.

YOU
Nell’eterna battaglia tra l’Artista e chi tenta di ridurre l’Arte a mero profitto, esiste una sola forza capace di guidare il rock verso la sopravvivenza: chi ascolta, chi sostiene, chi resta.

THIS SONG IS A LIE
Sentirsi perduti e trasformarlo in una canzone sembra facile: la tristezza vende, una vita difficile fa curriculum. Ma è davvero così? Il brano gioca con il cinismo e lo smaschera.

CONFUSED
Un cocktail di dolore e farmaci, un viaggio stordito nell’oscurità interiore che sgretola ogni certezza. Un buio profondo, attraversato però da crepe sottili da cui filtra qualcosa che somiglia alla luce.

DIRTY BLUES
Un amore che non ha bisogno di essere nominato. Niente promesse, niente definizioni: si ama e basta. A raccontarlo non sono le parole, ma i gesti quotidiani, imperfetti e necessari.

BROKEN BONES
Un inno alla vita, ai viaggi in moto e al ballare sulle ossa rotte che custodiscono mille storie. Un invito a non smettere di essere folli, anche quando fa male. Forse solo con un filo di incoscienza in meno.

UNEMOTIONAL SONG
Un raggio di sole dopo un inverno glaciale, la rinascita dopo un calvario fisico e mentale. È la fame di tornare alla vita, di risalire in sella e rimettersi in strada. È l’abbraccio di chi, guardandoti negli occhi, capisce che l’inferno ti ha sfiorato ancora una volta… ma non è riuscito a trattenerti. Rock ’n’ Roll.

WHITE
È la chitarra che Nanneddu non suonerà più, il ricordo di un’anima candida e gentile, ribelle e anticonformista. “White” rende eterno il suono di quella chitarra elettrica dalle corde arrugginite che, distorta e colpita con forza, urla: «Io esisterò per sempre».

After Midnight 00.01 è una rock band nata nel 2017 nel cuore della Sardegna.Attualmente composta da Mario “Mechanic” Fancello (voce) e Andrea Ledda (chitarra), la formazione ha mosso i primi passi esibendosi con cover e tributi, per poi trovare una propria identità sonora e dedicarsi alla scrittura di brani originali.

Nel febbraio 2024 la band ha debuttato con il singolo “Dirty Blues”, un brano che fonde atmosfere blues con un’energia tipicamente rock. A questo hanno fatto seguito “Broken Bones”, “Scent” e “Golden Wheels”, confermando e consolidando il loro stile. Il quinto singolo, “You”, anticipa l’uscita del loro primo album omonimo, realizzato con la collaborazione di Francesco Masuri (batteria) e Antonio Senette (basso), membri fondatori della band.

Il disco è stato registrato presso il Whistle Recording Studio di Simone Orrù ad Assemini ed è disponibile in formato CD e vinile, oltre che sulle principali piattaforme digitali.

Il nome AM 00.01 racchiude il senso di rinascita e cambiamento: è il minuto che accende un motore, simbolo di energia, ribellione e nuovi inizi.

Un richiamo anche alle prime sessioni notturne del gruppo, quando il silenzio della notte veniva trasformato in musica.

ASCOLTA “AFTER MIDNIGHT 00.01”!

https://ffm.to/aftermidnight0001-aftermidnight0001

lunedì 26 gennaio 2026

I LoudMother tornano con “The Cattle”

 

I LoudMother tornano con “The Cattle”, secondo singolo pubblicato con Sorry Mom!, un brano che sprigiona tutta la potenza viscerale della band e la sua anima profondamente radicata nel rock più autentico.

Il titolo nasce da un’immagine tanto spontanea quanto potente. Ascoltando il riff principale per la prima volta, Andrea, il batterista, ha esclamato: “Sembra una mandria di buoi!” — ed è proprio questa la sensazione che il brano trasmette: una forza collettiva, inarrestabile, che avanza senza chiedere permesso.

Dentro “The Cattle” si sente l’amore dei LoudMother per il classic rock, le venature funk e le atmosfere Southern e jam rock, fusi in un sound energico, ruvido e diretto. È un pezzo costruito per essere vissuto a volume alto, sotto palco, lasciandosi travolgere.

Il messaggio del testo è chiaro e senza compromessi: è troppo tardi per scappare, sta arrivando da dietro l’angolo.

Il ritornello lo urla senza mezzi termini:
“I’m on my way, get out of my way, the cattle stops for no one.”

La “mandria” diventa così metafora di una band lanciata alla massima velocità, contro tutto e tutti, guidata solo dall’istinto, dall’energia e dal bisogno di esprimersi senza filtri.

“The Cattle” è una scarica di adrenalina pura: una canzone nata per scuotere il corpo e liberare la mente, confermando i LoudMother come una realtà capace di unire groove, potenza e attitudine rock in modo autentico e trascinante.

I LoudMother nascono nel 2022 dalle ceneri dei Guinea Pig, storico power trio bresciano attivo dal 2004 con tre album all’attivo. Nel 2023 pubblicano il primo LP “Falling Apart”, che definisce la loro cifra stilistica: un mix di heavy blues e funk rock dal sapore moderno ma profondamente radicato nelle sonorità vintage.

Le influenze, varie e diversificate, sfociano in un equilibrio di potenza, groove e autenticità.

La formazione vede Stefano Reboli alla voce e chitarra, Francesco Verrone al basso e Andrea Sabatti alla batteria: tre musicisti che sul palco sprigionano tutta la forza del rock suonato, vero, vivo.

ASCOLTA “THE CATTLE”!

Spotify: https://bit.ly/4qiQBTz

I Life&Coral tornano con “Mirage”

 

I Life&Coral tornano con “Mirage”, un brano psych rock intenso e suggestivo che affronta il tema dell’insonnia e delle sue ripercussioni fisiche ed emotive.

La canzone accompagna l’ascoltatore all’interno di una notte inquieta, raccontando l’ansia crescente del protagonista di fronte all’assenza di sonno e al progressivo logoramento del corpo: arti che si fanno pesanti, occhi che bruciano “come tagliati a fette”, pensieri che non trovano tregua.

Il sound del brano sostiene e amplifica la tensione emotiva del racconto, mentre il cantato, profondo e intenso, accompagna il senso di angoscia del testo, seguendone le oscillazioni tra inquietudine e smarrimento. Nella seconda parte, “Mirage” si apre a una dimensione più visionaria: la realtà quotidiana si trasforma in un miraggio domestico fatto di colori che si sciolgono e si ricompongono, fino a dare forma a un immaginario selvatico.

È in questo spazio sospeso che appare la figura del cervo, animale guida e metafora di una quiete maestosa e primordiale, capace di condurre finalmente il protagonista verso il sonno. Un passaggio simbolico che segna il passaggio dall’angoscia all’abbandono.

Anche il videoclip di “Mirage” riflette questa atmosfera: girato volutamente in bianco e nero, accentua il senso di alienazione e di sospensione, rafforzando il contrasto tra inquietudine interiore e ricerca di pace.

Life and Coral è una band alt-psych di base a Pisa, suona riff fuzz potenti, frasi melodiche mantriche e organi “spaziali” ed è influenzata da band quali Pontiak, Arbouretum, Wand e Wooden Shijps.

Il quartetto, nato nel 2023, ha pubblicato il primo disco “Boredom is a privilege” nel dicembre 2024 ed è composto da Oreste d’Angelo – voce e chitarra, Alex Balleri – basso, Alessandro Fratoni -batteria, Falco Acquaviva – synth.

ASCOLTA “MIRAGE”!

https://benext.lnk.to/mirage

MANICBURG – esce “MONKEY WORLD”

 

Con “Monkey World”, secondo capitolo del nuovo trittico live dei Manicburg, il progetto newyorkese guidato da Ray Lustig e Luigi Porto entra in una zona di tensione ritmica beffarda e spiazzante, che gioca a capovolgere la familiarità e prende i generi alle spalle.

Dopo i colori acustici e drammatici del video dell’unplugged di “Silken Pavilion”, registrato alla The Hit Factory e pubblicato dalla band lo scorso dicembre 2025 in sordina, esclusivamente sui propri canali social, i cinque tornano ora nel sottosuolo industriale del The Brooklyn Pearl, proprio sotto il Brooklyn Bridge. Qui danno vita a un brano dal movimento costante, incalzante e ossessivo, ma attraversato stavolta da un divertimento di fondo tangibile, che emerge chiaramente da una performance tanto precisa quanto scanzonata.

“Monkey World” è un intreccio di architetture ritmiche urbane e nervose di matrice no-wave, mischiate al passo elastico del 2-tone: quasi dei The Jam in chiave lisergica. La chitarra lavora per sottrazione e taglio, mentre la voce assume un registro distorto e controllato, sospeso tra ironia e allarme.

Nel contesto live questa dinamica si amplifica: il brano diventa una macchina ritmica compatta e fisica, confermando i Manicburg come una band che trova nel palco la propria forma più autentica. L’atmosfera è angolare e urbana, con un testo surreale e immaginifico che si innesta su progressioni inusuali ma al tempo stesso assolutamente ballabili.

Così, anche questo videoclip, girato e inciso in presa diretta al The Brooklyn Pearl, restituisce lo stesso sapore sotterraneo e autentico della traccia, una cifra che caratterizza l’intero progetto Manicburg.

Manicburg è un progetto art-rock, nato a nord di Manhattan dall’incontro tra la scrittura ascendente, teatrale e onirica di Ray Lustig e la forza sonora discendente, urbana e oscura di Luigi Porto. L’album di debutto omonimo dei Manicburg, pubblicato alla fine del 2024 su Respirano Records, attraversa un ampio spettro sonoro che prende le mosse dal post-punk più creativo e teatrale, ma anche dalla psichedelia anni Sessanta. I singoli del disco sono in rotazione radiofonica su diverse emittenti FM statunitensi ed europee.

La musica di Lustig e Porto è stata presentata in venue prestigiose — tra cui Carnegie Hall e Cannes La Croisette — e con Manicburg i due artisti tornano a calcare i palchi dei rock club americani affiancati da Varo Barahona, Daniel Espinoza e Rob Salmon.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=nIDxI0NUk8c

venerdì 23 gennaio 2026

“In the Same Place”, il nuovo singolo dei The Pop Fish Band

“In the Same Place”, il nuovo singolo dei The Pop Fish Band, è un brano che punta dritto al cuore del problema: le differenze che dividono le persone sono spesso costruzioni artificiali.

Attraverso la metafora dei “rospi” – eleganti, profumati o disgustosi a seconda della situazione – la canzone mette in luce quanto la società abbia creato ruoli, privilegi e gerarchie privi di un reale fondamento.

Il testo insiste sulla sproporzione tra chi ha troppo e chi ha troppo poco, ricordando che queste distanze non solo sono ingiuste, ma anche fragili: invenzioni sorrette da abitudini e illusioni collettive.

L’immagine finale – “alla fine ci ritroveremo tutti nello stesso posto” – smaschera una verità essenziale: al di là delle apparenze, delle maschere e del potere, siamo tutti esseri umani con lo stesso destino.

La forza del brano sta nella sua schiettezza. Musicalmente diretto, privo di sovrastrutture, unisce critica sociale e immediatezza emotiva.

I The Pop Fish Band firmano così una canzone che denuncia l’assurdità delle barriere che ci separano e invita ad aprire gli occhi su ciò che è davvero reale.

The Pop Fish Band è un progetto nato nel 2023 che unisce la potenza del rock classico a una scrittura attuale, ironica e tagliente. Le loro canzoni combinano energia viscerale e riflessione critica, con testi che raccontano in modo diretto ma evocativo le contraddizioni del presente.

Nel 2024 pubblicano l’album di debutto “Believe Again”, che apre le porte a un immaginario sonoro in bilico tra vintage e contemporaneo, con brani che fondono groove ipnotici, intensità e satira sociale.

L’estetica della band è essenziale ma suggestiva: ogni concerto e ogni uscita discografica diventano esperienze immersive, capaci di scuotere, divertire e far riflettere.

The Pop Fish Band costruisce un linguaggio proprio, riconoscibile e trasversale, senza inseguire mode ma affermando con forza la propria identità artistica.

ASCOLTA “IN THE SAME PLACE”!

https://ffm.to/thepopfishband-inthesameplace

 

giovedì 22 gennaio 2026

Zara Broadway torna con “In My Dreams”

Dopo l’uscita di “Happy Pill”, Zara Broadway torna con “In My Dreams” un brano profondamente personale, nato come sfogo emotivo a seguito della sua ultima relazione.

Il pezzo affronta il come un semplice “periodo temporaneo”, si riveli tutt’altro che facile da superare.

Nel brano, Zara Broadway si rivolge direttamente a una persona che il suo subconscio non riesce a dimenticare, interrogandosi sul perché continui ad apparire nei suoi sogni nonostante siano trascorsi mesi dalla rottura e nonostante la convinzione di essere andata avanti.

L’artista in questa traccia si trova davanti ad un muro emotivo e continua a domandarsi come tutto possa essere finito, dopo aver condiviso così tanto con una persona tanto importante nella sua vita.

Ancora oggi, nonostante il tempo passato, Zara Broadway ammette di temere di incontrare quella persona nei sogni. Allo stesso tempo, però, quelle apparizioni assumono il valore di una visita: un breve momento in cui l’artista si concede la felicità di rivedere, anche solo per un istante, chi ha amato profondamente.

La copertina del brano è un ulteriore elemento intimo e autentico del progetto: realizzata interamente a mano su tela dalla stessa Zara Broadway, utilizza la tecnica del ritaglio su carta, la creazione e l’applicazione delle lettere e l’uso di adesivi a forma di stella, riflettendo visivamente la delicatezza e la fragilità del racconto musicale.

Zara Broadway conferma la sua capacità di trasformare le esperienze più intime e fragili in musica autentica, dando voce a emozioni universali come la nostalgia, la paura di dimenticare e il bisogno di accettare ciò che è stato. Un’ulteriore tappa del suo percorso artistico, in cui sincerità e sensibilità diventano strumenti di connessione profonda con l’ascoltatore.

Zara Broadway (classe 2002) è una cantautrice inglese cresciuta nel Nord Italia, che porta con sé la passione per il canto e la scrittura fin da giovanissima. Durante l’adolescenza si avvicina alla musica iniziando a scrivere e comporre le sue prime canzoni con una chitarra classica, utilizzando pochi accordi essenziali ma ricchi di significato.

Riempie quaderni di testi ispirati alla vita delle persone che la circondano, alle esperienze dei suoi amici e a episodi particolari che la spingono a trasformare emozioni e storie reali in musica.

Con il tempo, Zara inizia a condividere le sue prime bozze su SoundCloud, un passo fondamentale che le permette di prendere consapevolezza del proprio percorso artistico e di credere sempre di più nella sua scrittura.

Negli anni successivi decide di dare forma concreta alla sua ambizione, passando dalla dimensione intima della cameretta a un vero e proprio progetto musicale.

Dopo l’uscita di “Happy Pill”, brano per lei particolarmente significativo, torna con il singolo “In My Dreams”, accompagnato da una copertina realizzata interamente a mano su tela da lei stessa, a conferma del suo approccio autentico e personale all’arte.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=BZ88_G139J0

 

mercoledì 21 gennaio 2026

Il 7RI8 (Trio78) torna con “Fallout”

 

Il 7RI8 (Trio78) torna con “Fallout”, un brano estratto dal loro primo album che unisce l’energia del grunge e dell’hard rock della fine degli anni ’90 a un testo intenso e riflessivo.

Il sound del brano è caratterizzato da un mix e master ruvidi e di grande impatto, pensati per catturare subito l’attenzione e trasmettere energia pura. Il testo, invece, si concentra sulle insicurezze e paure tipiche dei ventenni, quel momento di transizione in cui ci si confronta con l’incertezza e la ricerca della propria strada. “Fallout” nasce proprio in questo passaggio dall’adolescenza all’età adulta: dal non sapere chi si è, al capire con chiarezza cosa si vuole.

Una curiosità: lo sviluppo del brano è durato quasi 10 anni, dalla prima stesura alla versione finale, a testimonianza di come “Fallout” rappresenti la conclusione di un percorso di consapevolezza, in perfetta sintonia con il suo messaggio.

Il 7RI8 conferma così il suo talento nel creare musica che unisce energia sonora e profondità emotiva, offrendo un’esperienza autentica e coinvolgente.

Il 7RI8 è una rock band italiana nata nel 2019 a Belluno, in Veneto, tra le maestose Dolomiti e il mare Adriatico.

La musica del trio è una graffiante esplosione di vibes, suonata per risvegliare emozioni, mescolando grooves moderni e più tradizionali con le distorsioni che si rifanno al grunge, punk e alternative rock degli anni ’90 e 2000 mentre una comune passione per la musica degli anni ’80 marchia velatamente il sound della band tra melodie e ritmiche. Caratterizzati da una buona esperienza live maturata in provincia con progetti paralleli e pregressi, hanno una particolare attenzione all’esibizione ed al contatto con il pubblico.

Il 7RI8 suona per le persone, per emozionare ed emozionarsi insieme e raccontando le storie racchiuse tra i brani.

ASCOLTA “FALLOUT”!

Spotify: https://bit.ly/4sOZ2s7

I FENTZ tornano con il singolo “Miles Away”

I FENTZ tornano con il singolo “Miles Away”, un brano intenso e carico di emotività che esplora i temi della distanza, della perdita e della consapevolezza delle proprie scelte.

Il pezzo si apre con sonorità clean ed eteree, sostenute da basso e batteria pulsanti e da linee vocali malinconiche, capaci di costruire un’atmosfera sospesa e introspettiva. Questa tensione emotiva cresce progressivamente fino a esplodere nella parte centrale del brano, dove una potente ondata di distorsioni rompe l’equilibrio iniziale e amplifica il coinvolgimento emotivo.

Il testo di “Miles Away” si sviluppa come un dialogo tra due persone, una presa di coscienza che racconta la sensazione di lontananza da qualcosa che un tempo era presente e ora non lo è più. Le “miglia” del titolo diventano così una metafora della separazione emotiva e fisica tra i due protagonisti, entrambi consapevoli delle proprie decisioni e del destino che ne deriva.

Con “Miles Away”, i FENTZ confermano la loro capacità di fondere atmosfere introspettive e impatto sonoro, offrendo un brano che colpisce sia a livello emotivo che musicale.

I FENTZ nascono nel 2021, all’indomani della pandemia, dal bisogno urgente di tornare a suonare e condividere musica dal vivo. Fondato da Luigi Giannuzzi(chitarra) e Vito De Michele (basso), il progetto fonde atmosfere sognanti e momenti eterei con imponenti muri di distorsione, dando vita a un sound intenso e profondamente emotivo.

Il nome della band è un omaggio a Rudolf Fentz, figura simbolo di spaesamento e ricerca identitaria, temi che si riflettono nella musica del gruppo. In un panorama dominato dal digitale, i FENTZ scelgono un approccio caldo e analogico, fatto di chitarre, amplificatori a valvole e pedali.

Nel tempo la formazione si amplia con Sante Corbacio (batteria), Danilo Rotolo(chitarra) e Michele Scagliusi (voce), raggiungendo un equilibrio sonoro maturo e stratificato. Nel 2024 la band registra il proprio album di debutto presso il Death Star Studio con Marco Fischetti, un lavoro che racconta un viaggio emotivo e catartico tra malinconia, resilienza e ricerca.

Nel 2026 esce “Miles Away” primo singolo in collaborazione con Sorry Mom!.

ASCOLTA “MILES AWAY”!

Spotify: https://bit.ly/3YQ6G7K

 

martedì 20 gennaio 2026

WODA WODA – esce “L’ULTIMO TESTAMENTO”

Con i singoli “Veleno” e “Lady Mazikeen”, i Woda Woda ci avevano lasciato sbirciare sull’epilogo di “L’Ultimo Testamento”.

Oggi il concept album si manifesta nella sua forma completa, rivelando l’intera architettura narrativa e musicale di un disco che riscrive simboli millenari. Non solo con la musica, ma anche con il relativo fumetto.

Il disco è un viaggio oltre il velo delle interpretazioni tradizionali, un attraversamento delle tenebre che rifiuta la lettura dogmatica del sacro e dell’infernale per aprire a una visione più complessa.

“L’Ultimo Testamento” propone una prospettiva radicale: un Inferno che non è più luogo di punizione assoluta, ma spazio di verità, di ruoli imposti e di equilibri sottili, dove il bene e il male cessano di essere categorie rigide. In questa nuova visione, Caino diventa la guida di una discesa agli Inferi che è anche una discesa dentro la coscienza.

A narrare questo percorso, dieci tracce di hard ’n’ heavy classico dalle atmosfere desertiche e incandescenti dello stoner metal e con forti influenze di hard rock italiano. Kyuss, Judas Priest e Iron Maiden tutti insieme sulla barca di Caronte.

TRACKLIST

INTRO
I titoli di testa dell’album aprono il sipario sull’opera: una voce narrante introduce l’ascoltatore al cammino che lo attende, preparando il terreno sonoro e concettuale della discesa.

SERIAL KILLER
La condanna di Caino è l’eternità della memoria. Rivivere, generazione dopo generazione, la perdita di chi ama diventa la sua espiazione: un ciclo infinito che lo rende il primo “serial killer”, prigioniero della propria colpa e della propria libertà.

LA CHIAVE DEL CAOS
Nel suo vagare senza tempo, Caino cerca la fine come unica salvezza. Tra scritture antiche e trafugate scopre l’esistenza della Chiave del Caos, l’unico varco possibile verso la liberazione.

ASFALTO
Aperta la botola verso l’Inferno, inizia il cammino sotto un sole che brucia e spoglia dell’immortalità. Tra fuoco, orizzonti infiniti e figli di una terra meschina, Caino avanza fino al confine dove l’asfalto incontra Caronte.

VOLA LA MIA PRUA
Sulle rive dell’Acheronte, Caino sale sulla barca del traghettatore. Remando con i dannati, spinge la navigazione oltre ogni limite, trasformando la traversata in un ultimo slancio vitale.

I VIALI DELL’INFERNO
Sull’altra riva, la solitudine è totale. Caino sente il peso dell’età, del peccato, del passato. Nei viali dell’Inferno cerca una pace che non esiste, mentre uno sguardo lo osserva dall’ombra.

ASMODEUS
A fissarlo non è il sovrano delle Tenebre, ma Asmodeus, uno dei sette demoni maggiori. La sua presenza solleva la domanda centrale: chi governa davvero l’Inferno?

LUCIFER
Dopo millenni di fede e vanità, Lucifer decide di abbandonare il suo regno. Relegato all’Inferno per un ruolo imposto, rifiuta le colpe e le manipolazioni di una falsa dottrina. La sua luce non divide il cielo: lo ridefinisce.

VELENO
Lontano dall’Inferno, Lucifer scopre l’amore. Un sentimento che per lui è dolce e letale allo stesso tempo, un veleno sottile capace di cambiare ogni prospettiva.

LADY MAZIKEEN
Nelle ombre dell’Inferno, il Re senza Trono intraprende il suo volo sulla terra accompagnato da Lady Mazikeen. Insieme cercano Lilith, inseguendo ricordi e destini, perché l’Inferno non è più casa e il tempo non aspetta.

Dopo millenni di fede e vanità, cinque “angeli caduti” trovarono dimora a Little Plug. Era il 2020 D.C., conosciuto anche come l’anno 0 D.C., quando nacque la loro Legione: i Woda Woda, nome che evoca e invoca due volte l’alter ego del Fuoco.

La loro apparizione al mondo avviene con “Medusa”, seguita da “Portando la pelle a casa” e, nel 2021 D.C. (anno 1 D.C.), da “Divano giallo”. È l’inizio di un percorso che intreccia mito, simbolismo e hard rock.

Nel 2022 D.C. (anno 2 D.C.) la redenzione di Lucifer, Leviathan, Samael, Asmodeus e Behemoth apre nuove porte alla conoscenza dell’umanità con “We are biker guys”, seguita nel 2023 da “P.U.B. – prendimi usami e buttami”.

La caduta prosegue nel 2024 D.C. (anno 4 D.C.) con “Sesso & vino” e “Daisy”, brani che segnano il completamento di un ciclo narrativo e spirituale.

Ma è nel 2025 D.C. (anno 5 D.C.) che qualcosa cambia definitivamente. Termina il tempo della falsa dottrina, si spegne la luce del vecchio e del nuovo testamento e si apre un’era di conoscenza radicale.

Il 13 giugno 2025 il mondo scopre “Veleno (Lucifer 1.8)”, seguito il 12 settembre da “Lady Mazikeen (Lucifer 1.9)”.

Con “L’ultimo testamento”, i Woda Woda rivelano il volto di chi è stato dipinto come nemico, ma che in realtà è il Portatore di Luce.

La nuova verità è scritta. Sta a chi ascolta decidere se leggerla.

ASCOLTA “L’ULTIMO TESTAMENTO”!

https://orcd.co/wodawoda-lultimotestamento

 

Gnut e Alessandro D’Alessandro "Sotto ‘o muro" dal 23 gennaio in radio il brano inedito che anticipa l’album "Dduje paravise" dal 6 febbraio




Gnut e Alessandro D'Alessandro
Sotto 'o muro

Dal 23 gennaio su tutti gli store digitali e in radio il brano inedito che anticipa l'album Dduje paravise con un'originale rivisitazione della canzone napoletana", da Libero Bovio a Peppino Di Capri.

Sotto 'o muro è un brano inedito in cui riecheggiano i mondi sonori dei suoi autori, in particolare blues, folk e la canzone d'autore italiana. Gnut, infatti, è uno dei più originali cantautori italiani, autore di una proposta artistica in cui si fondono molteplici ascendenze musicali, accarezzate dal tono discreto e conturbante della sua lingua nativa. Pioniere nell'utilizzo dell'elettronica applicata al suo organetto "preparato", Alessandro D'Alessandro è uno dei musicisti più innovativi della scena italiana che si è già cimentato, con esiti superbi, nella trasposizione di classici della canzone internazionale sul suo strumento a mantice.

Con atmosfere che, fin dal titolo, rimandano a situazioni rese emblematiche da alcune canzoni di Pino Daniele, il singolo parla del tempo che passa, della vita affrontata con discrezione e della voglia di condividere piccole cose per combattere la solitudine. Evoca così il lato meno esuberante e più introverso del carattere del popolo napoletano e dei popoli del sud in generale.

Il brano anticipa anche il loro primo album Ddujeparavise che, in uscita il 6 febbraio per Squilibri, è nato quasi per caso all'interno di una produzione artistica promossa da Toscana Produzione Musica, dove si sono ritrovati accomunati dall'amore per le stesse canzoni, che hanno rivisitato con la leggerezza e l'allegria con cui si scorre un album di ricordi o si ripercorre nella memoria un calendario di belle occasioni. Una costellazione di voci che,da Libero Bovio a Peppino Di Capri, da Sergio Bruni a Pino Daniele, da Carosone a Roberto De Simone, rappresentano anche la loro personale idea di una più ampia tradizione denominata "canzone napoletana".

Con due brani inediti, composti a quattro mani dai due autori, due ospiti d'eccezione come Tosca ed Enzo Gragnaniello, l'album Dduje paravise è in uscita, per Squilibri, il 6 febbraio 2026 in formato CD e Vinile e su tutti gli store digitali

I primi concerti in un tour appena avviato:

29 gennaio Milano, Q-Hub

30 gennaio Genova, Spazio Lomellini

6 marzo Roma, Auditorium Parco della Musica

15 aprile Bologna, Sghetto 3 maggio Firenze, Parc



lunedì 19 gennaio 2026

Nottetempo torna con “Il Muro al Centro del Letto”

 

Dopo “Basilico”, Nottetempo torna con “Il Muro al Centro del Letto”, un brano introspettivo che affronta con disarmante sincerità la fine di una storia d’amore.

Tra elettronica rarefatta e suggestioni space music, la canzone esplora la distanza emotiva che cresce anche nella vicinanza, quando le parole si spengono e resta solo silenzio.

La voce di Rachel O’Neill, intensa e mutevole, attraversa fragilità e consapevolezza trasformandole in un viaggio interiore senza filtri.

“Il Muro al Centro del Letto” nasce dal silenzio dopo una tempesta, da quel punto in cui l’amore non basta più ma resta comunque tutto. È la fotografia di una distanza invisibile, costruita giorno dopo giorno, fino a diventare un muro vero e proprio — emotivo, fisico, inevitabile. È una canzone che parla di assenze, ma anche di riconoscimento: perché a volte si cresce solo attraversando il buio.

Il suono è elettronico, sospeso, ispirato alla space music di Steve Roach e Vangelis, ma il canto si muove su registri diversi — quasi un dialogo tra due voci stanche — che provano, ancora una volta, a trovarsi al centro dello stesso letto.

Nottetempo è il progetto solista di Rachel O’Neill, già voce principale dei Cream Pie, band hard rock milanese di lunga esperienza. Nato nell’estate del 2023, questo progetto rappresenta una svolta intima e personale per l’artista, che esplora territori musicali lontani dalle sonorità graffianti della sua band principale, abbracciando per la prima volta un cantato in italiano e atmosfere più riflessive.

Il debutto discografico di Nottetempo arriva nel 2024 con due brani che mostrano tutta la profondità del suo approccio musicale. Il primo, “nerodime”, è una ballad acustica che si distingue per la sua delicatezza e profondità emotiva, un viaggio attraverso le fragilità e le introspezioni più personali. Il secondo, “E Intanto il Mare”, si muove invece su coordinate pop più cantautorali, caratterizzandosi per melodie evocative in un testo legato a doppio nodo alla canzone precedente.

Il 2025 è l’anno dell’approdo nella dimensione live, per Nottetempo. La forma è quella acustica, molto più intima e personale, ideale per raccontare senza troppi fronzoli, i pensieri in musica dell’artista. L’esperienza di Rachel sui palchi dei principali club italiani ed europei e l’esperienza dei tour negli USA con la sua band, garantiscono sempre una sintonia quasi naturale con il pubblico, che si sente da subito parte coinvolta dello show.

A luglio 2025 viene pubblicato il terzo singolo, “Basilico” traccia in cui le sonorità sono decisamente più scanzonate, un mood estivo e leggero per un brano che però non nasconde nel testo i pensieri e le fragilità di chi si trova a dover fare i conti con la fine di una storia d’amore.

Questo progetto solista di Rachel è a tutti gli effetti una nuova avventura artistica, che non snatura la sua anima “alternativa”, ma allo stesso tempo esplora nuovi orizzonti creativi.

ASCOLTA “IL MURO AL CENTRO DEL LETTO”!

https://benext.lnk.to/imacdl

domenica 18 gennaio 2026

Love Ghost – è uscito il singolo “Vengeance”

 

Vengeance è un inno hard rock, un inno energico e ritmato sulla vendetta: con riff di chitarra epici, con voci urlate e con cori da stadio questo brano ha tutto ciò che un inno hard rock richiede.

Dopo averlo presentato in anteprima durante il loro tour britannico sold out, l'intero pubblico cantava sempre "AVE ULTIO" con la band alla fine del concerto e sembrava una scena del film "Il gladiatore". Questo brano è prodotto dalla leggenda del rock e del metal Tim Skold.

Vengeance è il primo singolo estratto dal prossimo album "Anarchy and Ashes".

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=cYk1YN1gLos

Biografia

I Love Ghost combinano alternative rock, grunge, metal, pop-punk, hard rock ed altri generi.

I testi delle canzoni hanno un tocco emo e poetico, affrontando spesso, a testa alta, traumi e problemi di salute mentale.

Selezionati per Rockpalast (trasmesso in tutta la Germania), hanno suonato dal vivo in 4 continenti. Si sono esibiti al Los Angeles Warp Tour con i Wiplash nel 2025. In Messico hanno collaborato con artisti come Wiplash, Adan Cruz, Ritorukai, Blnko, El Burger e molti altri.

A livello globale hanno collaborato a brani con The Skinner Brothers (Regno Unito), Rico Nasty ed ad un intero album con SKOLD. Hanno ottenuto pubblicazioni su RollingStone Magazine (con oltre 10 articoli pubblicati), Sonic Seducer, Playboy, Time-Out Mexico, Clash magazine, Lyrical Lemonade e molti altri.

sabato 17 gennaio 2026

“Siamo Solo Umani” è il nuovo album degli Humana

“Siamo Solo Umani” è il nuovo album degli Humana, un’esplosione di energia indie punk rock che segna una virata verso sonorità più crude e dirette.

Il disco è un viaggio introspettivo e ribelle attraverso le contraddizioni della società moderna e l’eterna lotta dell’individuo per trovare il proprio posto nel mondo.

Gli Humana firmano così un manifesto sonoro potente e senza compromessigrazie a testi che urlano la rabbia e la fragilità della condizione dell’uomo.

Un’onda d’urto di chitarre distorte e batterie incalzanti che non lascia indifferenti, un invito a rompere le catene e a riprendersi la propria voce.

L’album è accompagnato dal singolo “Fiamme sulla città”, un brano che propone un’immagine potente di rivoluzione e cambiamento, in cui le fiamme che divampano sulla città diventano simbolo della distruzione del vecchio mondo per far spazio a una nuova realtà. Un viaggio elettrico tra ribellione, identità e rinascita, accompagnato da un bellissimo videoclip diretto da Giulio Cannata.

TRACKLIST

1. CAMDEN TOWN: Un inno alla ribellione urbana e alla controcultura. Il brano è un’immersione nelle strade di Camden, tra fuochi, lotte e un senso di appartenenza che nasce ai margini della società. Un grido di libertà contro un sistema che soffoca.

2. ECHI NEL TEMPO: Una riflessione sul tempo e sull’esistenza, in bilico tra gioia e tormento. Il testo descrive un viaggio interiore alla ricerca di un equilibrio, lasciandosi guidare dal vento e dagli echi del passato. Un brano più intimo e malinconico.

3. SIAMO SOLO UMANI: La title-track è una celebrazione dell’amicizia e della fratellanza. Un legame indissolubile che resiste al tempo e alle difficoltà, un rifugio sicuro nelle tempeste della vita. Un pezzo corale e potente.

4. TROVAMI UN NOME: Un’esplorazione dell’ansia e del senso di smarrimento nella città. Il protagonista cerca un’identità, un nome per la propria illusione, lottando contro i fantasmi del passato e un presente che soffoca. Un brano teso e ossessivo.

5. FIAMME SULLA CITTA’: Un’immagine potente di rivoluzione e cambiamento. Le fiamme che divampano sulla città simboleggiano la distruzione del vecchio mondo per far posto a una nuova realtà. Un pezzo carico di speranza e di furia.

6. SONO UN RE: Un’affermazione di forza e di potere personale. Il protagonista si erge a re del proprio destino, sfidando chiunque si metta sulla sua strada. Un brano aggressivo e spavaldo, con un’attitudine rock’n’roll.

7. NON VINCO MAI: Una struggente ballad su un amore tossico e ineluttabile. Una partita a scacchi persa in partenza, una danza macabra in cui i due amanti si conoscono troppo bene per potersi salvare. Un pezzo malinconico e disperato.

8. NESSUN RIMORSO: Un bilancio esistenziale senza rimpianti. Il protagonista accetta il proprio passato, con gli errori e le strade sbagliate, trovando una pace inaspettata nel silenzio e nella solitudine. Un brano maturo e riflessivo.

9. CONTROVENTO: Un inno alla resilienza e alla capacità di rialzarsi. Un ballo controvento che simboleggia la lotta quotidiana contro le avversità, con la consapevolezza di aver costruito la propria storia passo dopo passo. Un pezzo pieno di speranza.

10. SENZA TREGUA: Il racconto di un dolore che non dà tregua, la ricerca di una persona svanita nel nulla. La città diventa lo specchio di una solitudine profonda, un labirinto di ricordi e ferite. Un brano intenso e struggente.

11. RESTA DAI: Un appello a non perdersi, a restare uniti nonostante la frenesia della vita. Un dialogo intimo con una persona cara, un invito a non dimenticare i sogni e le promesse fatte. Un pezzo nostalgico e pieno di sentimento.

12. NON SONO USCITO MAI: Un viaggio surreale in un hotel della mente, una prigione di incubi e paure. La fuga sembra possibile, ma il finale rivela un’amara verità: forse non c’è mai stata una via d’uscita. Un brano claustrofobico e visionario.

13. NON MUORE MAI: Una dichiarazione di rinascita e di riscatto. Dalle ceneri di un mondo in rovina, il protagonista si riprende la propria vita e la propria città, scrivendo nuove regole. Un pezzo energico e liberatorio.

14. PREMO PLAY: La decisione di cambiare vita, di rompere una routine che uccide. “Premo play” è la metafora di un nuovo inizio, un salto nel vuoto verso una nuova realtà. Un brano carico di ottimismo e di voglia di fare.

15. COMBATTERE E’ INUTILE: La scoperta di una pace interiore che arriva solo con la resa. Il protagonista capisce che la vera forza non sta nel combattere, ma nell’accettare il silenzio e nel trovare rifugio nei propri pensieri. Un brano catartico e liberatorio.

16. MAI PIU’ UGUALE: Un invito a seguire il proprio destino, a non arrendersi mai. La promessa di un futuro diverso, in cui ogni notte è un’attesa e ogni giorno una nuova conquista. Un finale epico e pieno di speranza.

Gli Humana sono una delle realtà più originali e riconoscibili della scena elettro-rock italiana. Il progetto nasce nel 2011 tra Latina e Rimini, dall’incontro tra Daniele Iudicone (voce, testi, melodie) e Lorenzo Sebastiani (musicista e produttore, con all’attivo collaborazioni con Kelly Joyce e Dirotta su Cuba).

Il nome “Humana” riflette l’essenza del progetto: musica che parla dell’essere umano contemporaneo, delle sue emozioni, delle sue contraddizioni, e del rapporto (spesso conflittuale) con la tecnologia.

Il loro sound mescola in modo unico il rock alternativo con l’elettronica, in un equilibrio tra energia e introspezione. Le influenze vanno dai Subsonica e Bluvertigo ai Linkin Park, band a cui spesso gli Humana rendono omaggio nei live, e che ha ispirato fortemente l’album Karma.

La carriera degli Humana è segnata da una continua crescita artistica, con cinque album all’attivo: “Humana” (2012), “Karma” (2018), “Human Electro” (2020), “Un altro giorno” (2022) e l’ultimissimo “Siamo Solo Umani”.

ASCOLTA “SIAMO SOLO UMANI”!

https://benext.lnk.to/siamosoloumani

 

“You are all Pisellas” è il primo singolo dei Leggero Burnout

 

“You are all Pisellas” è il primo singolo dei Leggero Burnout estratto dall’EP “LGBT-”, ed è un pezzo che nasce dove nasce tutto il disagio contemporaneo: nelle chat.

Non è un brano romantico, né un lamento. È un blues lento travestito da pop emotivo, con una voce che sembra confessarti una verità alle tre di notte: quando sei troppo stanco per mentire e troppo lucido per smettere.

Il protagonista è il Pequeño, l’archetipo del maschio alpha da bar: egocentrico, convinto, tragicomico. Uno che millanta conquiste come figurine Panini, ordina le sue “prede” in base all’ultimo accesso su WhatsApp e si auto-esalta con la sicurezza di chi non ha mai guardato davvero dentro di sé.

Un personaggio reale e irreale allo stesso tempo, nato da conversazioni vere e trasformato in specchio generazionale.

Musicalmente il brano mescola la pigrizia sensuale del blues con una struttura pop che lo rende immediato e riconoscibile. Il sound da grammofono, la voce distante e riverberata — come se il narratore parlasse da dietro una porta socchiusa — e la batteria volutamente svogliata lasciano spazio alle parole, che qui non accompagnano: comandano.

È musica che non strizza l’occhio al pop, ma gli fa una linguaccia mentre racconta cose troppo vere per passare in radio senza lasciare lividi.

Con “You are all Pisellas”, i Leggero Burnout portano a galla un frammento di realtà che tutti conoscono: la mascolinità che si costruisce sulle sparate, la fragilità travestita da sicurezza, l’ego che implode.

Il brano non giudica, non assolve: osserva.

E nella sua osservazione mette a nudo sia il personaggio comico-trash, sia la parte di noi che lo riconosce — in un amico, in un ex, o nel riflesso del nostro periodo peggiore.

Una canzone che ride di ciò che fa male, e proprio per questo diventa una fotografia nitida di un’epoca dove tutti si raccontano vincenti e nessuno lo è davvero.

I Leggero Burnout sono un progetto musicale milanese composto da quattro musicisti. La loro produzione trasforma ansie generazionali, relazioni interrotte, dinamiche di seduzione fallimentari e fantasie di riscatto in un racconto sonoro del disagio contemporaneo.

Il sound del progetto attraversa diversi linguaggi — rock, elettronica, punk, pop, jazz e blues — rielaborati attraverso una scrittura ironica, tagliente e attenta all’osservazione dei comportamenti e delle contraddizioni emotive del presente.

Nel 2026 la band pubblica con Sorry Mom! il singolo “You are all Pisellas”, estratto dall’EP “LGBT-”.

ASCOLTA “YOU ARE ALL PISELLAS”!

https://ffm.to/leggeroburnout-youareallpisellas

venerdì 16 gennaio 2026

Copia e Incolla è il nuovo singolo di Nicole Behare

“Copia e Incolla” è il seguito naturale di “Come Home”. Se la prima raccontava la ferita e l’attesa, questa rappresenta la consapevolezza e la rinascita. È un pop intimo ma diretto, che parla del momento in cui capisci che non sei tu quella sbagliata — e tanto meno il problema. Un brano di libertà, lucidità e dolcezza, per chi ha smesso di aspettare un cambiamento e ha scelto di voltare pagina, nel proprio cuore “Copia e Incolla” is the natural continuation of my previous single “Come Home”. If “Come Home” was about pain and waiting, this song represents awareness and rebirth. It’s an intimate yet direct pop track about realizing you’re not the one who’s wrong — nor the problem. A song about freedom, clarity, and tenderness, for those who stopped waiting for change and chose to turn the page within their own heart

giovedì 15 gennaio 2026

“In My Sleep” è il nuovo singolo di Grace Cale


 “In My Sleep” è il nuovo singolo di Grace Cale, il secondo con Sorry Mom!.

Il brano esplora il lato oscuro dei sogni, dove il desiderio si trasforma in ossessione e la dolcezza diventa minaccia, in un confine sottile in cui sogno e incubo sono due facce della stessa medaglia.

Sorretto da una tensione post-punk e da sfumature shoegaze, “In My Sleep” racconta un sogno sensuale e pericoloso, un desiderio che prende corpo nel buio. La voce non è più solo un’ombra, ma una presenza tangibile: accarezza la pelle, respira sotto la cute, si infiltra nei pensieri più intimi.

Il brano è una lenta discesa nella mente, dove il sonno diventa allo stesso tempo rifugio e prigione. Una confessione sussurrata da un luogo sospeso tra amore e follia, tra il bisogno di restare e la paura di svegliarsi.

Dalle nebbie di Milano nasce Grace Cale. Un progetto che attraversa indie rock, post-punk e shoegaze, senza mai fermarsi in un genere preciso.

La band costruisce tensione più che racconti, atmosfere più che risposte. Chitarre riverberate, bassi pulsanti e ritmi serrati disegnano paesaggi emotivi instabili, dove malinconia e movimento convivono. Le canzoni parlano di resistenza, desiderio, irrequietezza senza mai spiegarsi del tutto.

Grace Cale sono Nico alla voce, Antonio al basso, Nino alla chitarra e Andrea alla batteria.

ASCOLTA “IN MY SLEEP”!

https://orcd.co/gracecale-inmysleep

mercoledì 14 gennaio 2026

Gli Hogans Alley tornano con “Otherside”

 

Gli Hogans Alley tornano con “Otherside”, il nuovo singolo che conferma l’identità sonora della band, fortemente ispirata all’hard rock degli anni ’80.

“Otherside” nasce da una riflessione profonda sulla condizione contemporanea: molto spesso siamo costretti a recitare un ruolo, ad adattarci a convenzioni imposte dalla società, aspettando qualcosa che non sappiamo nemmeno definire. Il brano si fa così portavoce di un invito chiaro e diretto: andare oltre, esplorare un mondo diverso, spesso sconosciuto, ma che esiste dentro ognuno di noi.

L’“Otherside” è uno spazio interiore in cui possiamo finalmente essere noi stessi, liberi di immaginare senza limiti, di lasciarci guidare dalla fantasia e di ritrovare leggerezza e spensieratezza. Un luogo accessibile a chiunque, senza barriere: basta aprire una porta scintillante o sbirciare dietro una tenda fatta di fumo per varcare la soglia del proprio personale “altrove”.

Un brano che tocca un tema molto intimo nonostante i toni allegri e in up tipici del sound degli Hogans Alley.

Hogans Alley è un progetto nato alla fine del 2021 dall’incontro di una grande passione e affinità per l’hard rock. Le influenze sono dichiaratamente anni ’80, con sfumature sleaze/metal e glam, il tutto arricchito da solidi groove e ritmiche funk.

Il risultato è un sound selvaggio e diretto, impreziosito da tonalità melodiche e festaiole, che prende forma in live infuocati, carichi di energia e rock’n’roll allo stato brado. Fin dagli esordi la band si concentra principalmente sulla composizione di materiale originale.

Negli anni successivi gli Hogans Alley rodano il progetto dal vivo, esibendosi soprattutto in Toscana in locali come Megik Cult, Santomato, Circus Rock Club, Freesound e VHS Retro Club. Tra i concerti più significativi, aprono le danze ai leggendari Enuff Z’Nuff insieme ai Jolly Rox al Borderline di Pisa, e condividono il palco con i mitici Speed Stroke, amici di vecchia data, durante il Monteloud Rock Fest.

Recentemente, concluse le pre-produzioni dei brani originali, la band si prepara a entrare in studio prima dell’estate 2025.

ASCOLTA “OTHERSIDE”!

https://orcd.co/hogansalley-otherside

“Ci vediamo giù”, nuovo singolo di Filippo Rossi

L’ultimo singolo di Filippo Rossi, “Ci vediamo giù”, è una canzone che è prima di tutto un atto d’amore verso il Sud Italia e le sue tradizioni più autentiche.

Originario del Sud, Rossi sceglie di trasformare le proprie radici in musica, con l’obiettivo di farle conoscere e sentire anche a chi non ha mai vissuto quelle terre. “Ci vediamo giù” vuole essere un invito e allo stesso tempo un racconto: l’emozione di arrivare, di restare anche solo pochi giorni per una vacanza o per caso, e di portarsi via qualcosa che resta dentro.

Nella prima parte del brano emergono le domande tipiche che accolgono chi arriva nei piccoli paesi del Sud: “Quando siete arrivati?”, “Quando ripartite?”, “Di chi siete figli?”, “Da dove venite?”. Domande che non nascono dalla curiosità fine a sé stessa, ma da un sincero interesse umano, dal desiderio di conoscere l’altro e dalla gioia di sentirsi visitati.

Andando avanti con la traccia, questa attraversa simbolicamente i momenti che scandiscono la vita dei paesi meridionali: processioni religiose, fuochi d’artificio, feste patronali, concerti, grigliate tra amici e sagre di paese. Un flusso continuo, che restituisce l’immagine viva e pulsante di territori ricchi di storia, calore e tradizioni.

“Ci vediamo giù” è così un riassunto emotivo e musicale della bellezza del Sud: un luogo che non si visita soltanto, ma di cui ci si innamora. Tanto che, una volta tornati, diventa difficile scegliere una meta diversa negli anni successivi.

Con questo brano, Filippo Rossi firma una canzone identitaria, capace di unire nostalgia, accoglienza e appartenenza, trasformando il suo amato Sud in un sentimento condiviso.

Filippo Rossi nasce a Locri nel 1978, ma cresce e vive in provincia di Torino, dove fin da bambino sviluppa una forte passione per la musica.

È proprio in questi anni che inizia ad avvicinarsi agli strumenti, imparando a suonare pianoforte, chitarra e altri accompagnamenti, costruendo nel tempo una solida base musicale.

Se gli strumenti rappresentano il mezzo, la sua vera forza è da sempre la voce: intensa, riconoscibile, capace di adattarsi a contesti diversi che lo portano a maturare una lunga esperienza dal vivo.

Parallelamente all’attività live, Filippo Rossi coltiva la scrittura, dando forma a canzoni che attingono direttamente alla sua storia personale e alla memoria familiare.

Tra i suoi brani più conosciuti sono “La mia 500” e “Ci vediamo giù”.

La musica di Filippo Rossi è fatta di storie vere, vissute, riconoscibili.

Canzoni che parlano di famiglia, radici, nostalgia e appartenenza, con uno stile diretto e sincero, capace di creare un ponte tra passato e presente.

ASCOLTA “CI VEDIAMO GIÚ”!

Spotify: https://bit.ly/4jDz4nm

 

martedì 13 gennaio 2026

Electric Confidence – pubblicano il nuovo singolo “Machines Don’t Care”

 

I piemontesi Electric Confidence pubblicano il nuovo singolo “Machines Don’t Care”, un brano che affronta il tema del rapporto sempre più complesso tra l’uomo e la tecnologia.

La canzone racconta un mondo freddo e automatizzato, in cui emozioni e identità sembrano perdere valore. Il testo descrive una realtà in cui la mente diventa codice e l’anima si appiattisce sotto il peso delle macchine, incapaci di comprendere ciò che proviamo. Il ritornello, ripetuto in modo ossessivo, ribadisce un concetto chiaro: alle macchine non importa nulla di quello che sentiamo.

Il clima del brano è cupo e soffocante, costruito su un crescendo che porta a una vera e propria confessione di smarrimento e perdita di controllo. Una sensazione che non è solo individuale, ma condivisa, quasi inevitabile.

Questo singolo è il motore d'accensione di un progetto più ampio, che vedrà il suo sviluppo nelle tracce seguenti e in cui il fulcro è il complicato tema della tecnologia in tutte le sfaccettature e accezioni, e della naturale volontà a voler fuggire da un mondo che appiattisce, alla ricerca di una realtà più "vera".

“Machines Don’t Care” è quindi uno sfogo, un grido di allarme, ma anche un invito a non accettare passivamente la disumanizzazione che ci circonda.

Gli Electric Confidence nascono a Cuneo nel 2022 con l'obiettivo di produrre brani inediti.

La formazione vede Ludovico Bozzolo alla voce e alla chitarra, Raffaello Romagnoli al basso e seconde voci e Ludovico Leardi alla batteria.

Ispirati e guidati dalle forti influenze dei componenti, il sound fonde Alternative, Hard Rock, Punk e Blues in un mix il più possibile moderno e autentico.

Con una DEMO ed un EP all’attivo, la band ha recentemente avviato una collaborazione con Sorry Mom!, segnando un nuovo capitolo nella propria crescita artistica.

Il power trio si distingue per l’energia dei suoi brani: riff hard rock, bassi potenti e distorti, fill accattivanti, in cui ogni nota è pensata per esaltare la compattezza del trio e trasmettere tutta l'energia all’ascoltatore.

ASCOLTA "MACHINES DON’T CARE”!

https://orcd.co/electricconfidence-machinesdontcare

lunedì 12 gennaio 2026

Gli Acid Salvia tornano con “Consumed”

 

Dopo l’uscita del precedente “Don’t Mind”, gli Acid Salvia tornano con “Consumed”, il loro secondo singolo pubblicato con Sorry Mom!.

“Consumed” ruota attorno alla sensazione di essere logorati da qualcosa che, lentamente, prende il controllo fino a diventare dominante.

In un’atmosfera tesa e cupa, il brano racconta quelle situazioni, abitudini o pensieri che inizialmente sembrano farci del bene, ma che in realtà finiscono per consumarci dall’interno.

Il tema centrale è quello del ciclo difficile da spezzare: la consapevolezza che qualcosa ci stia distruggendo convive con l’incapacità di allontanarsene. Il pensiero ritorna costantemente, diventando quasi intrappolante, come una presenza da cui è impossibile fuggire.

“Consumed”, approfondisce così una dimensione più oscura e introspettiva, confermando la capacità degli Acid Salvia di trasformare emozioni complesse in un racconto sonoro intenso e coinvolgente.

Gli Acid Salvia sono una band alternative rock nata nel 2022 a Rovigno, Croazia. Dopo aver mosso i primi passi come cover band, nel 2024 si dedicano con intensità alla scrittura di brani originali, dando forma a un sound personale e riconoscibile. La loro musica è un’esplosione di autenticità: riff potenti intrecciati con sfumature funk e psichedeliche, il tutto sostenuto da una performance live viscerale, carica di energia e presenza scenica.

In pochissimo tempo conquistano l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori, distinguendosi in alcuni dei concorsi più rilevanti della scena: finalisti al Pula Guitar Festival, vincitori del Pordenone Rock Contest e secondi classificati al Vincenza Rock Contest.

La formazione vede Lana Jeremić alla voce, Dino Kalčić e Ivan Benažić alle chitarre, Alessia Salvi al basso e Teo Pokrajac alla batteria. Insieme, danno vita a un progetto che fonde passione, urgenza creativa e attitudine rock.

ASCOLTA “CONSUMED”!

Spotify: https://bit.ly/4qi4sKB

I LoveRecycle tornano con “2010”

I LoveRecycle tornano con “2010”, un brano intenso e introspettivo che racconta la fine di un rapporto attraverso le sensazioni sospese e i pensieri che affiorano mentre si fissa il soffitto, distesi su un letto, in una piccola stanza.

Il singolo si apre con una intro di pianoforte che costruisce un’atmosfera cupa e raccolta, destinata a ripresentarsi nelle strofe come filo emotivo del racconto. A questa dimensione intima si contrappongono i ritornelli di matrice rock, più energici e diretti, che danno voce al conflitto interiore e alla tensione emotiva del brano.

Nel finale strumentale, pianoforte, chitarre e tastiere si intrecciano progressivamente, dando vita a un’atmosfera più sognante e rarefatta, quasi liberatoria, che accompagna l’ascoltatore verso una chiusura emotiva aperta e suggestiva.

Con “2010”, i LoveRecycle confermano la loro capacità di unire scrittura emotiva e cura degli arrangiamenti, trasformando un momento intimo e personale in un’esperienza sonora condivisibile.

LoveRecycle è una band rock contemporanea con radici profonde nella musica degli anni ’60, ’70 e ’80, ispirata a giganti come Toto, Beatles, Depeche Mode, Eagles e molte altre icone della storia del rock.

Formata nel 2014 e ripresa nel 2024, la band fonde un’energia rock senza tempo con sensibilità moderne, dando vita a un sound distintivo, fresco e fortemente atmosferico. Le influenze classiche vengono rielaborate in chiave attuale, creando un equilibrio tra nostalgia e contemporaneità.

Nonostante le proprie radici locali, i LoveRecycle hanno portato la loro musica anche su palchi di rilievo internazionale, esibendosi in locali rinomati come il leggendario The Viper Room di Los Angeles.

ASCOLTA “2010”!

Spotify: https://bit.ly/49vEdJh

 

giovedì 8 gennaio 2026

Morphide – è uscito il nuovo singolo "Of Healing Part 5 - Acceptance (Follow Me)"

 

L'accettazione è la quinta e ultima fase del lutto, un concetto che spiega come le persone reagiscono all'angoscia e alla perdita. Rappresenta una guarigione, una vera comprensione della realtà, non importa quanto dura o dolorosa sia, rendendo ogni evento della vita parte dell'esperienza che ci rende ciò che siamo.

"Of Healing Part 5 - Acceptance (Follow Me)" racconta una storia di umiltà sia nei testi che nelle sonorità, immergendosi in un'atmosfera rilassante di suoni e armonie. Combina riff di chitarra pesanti e bassi ed una batteria attiva con voci quasi meditative, creando un contrasto dinamico.

"Of Healing Part 5 - Acceptance (Follow Me)" è una ballata metal moderna nostalgica ma attiva, calmante ma stimolante, che invita gli ascoltatori a seguire il cammino della guarigione.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=yEz1kbyRnvI

Biografia:

I Morphide sono una band metal moderna che combina riff e urla aggressive e devastanti con synth e atmosfere suggestive.

Dal punto di vista dei testi, la band esplora la natura umana e le emozioni, le lotte mentali, le sfide e i traumi. La band ha fatto tournée in tutta Europa e ha partecipato a numerosi festival.

Nel corso della loro breve carriera, i Morphide hanno collaborato con produttori di fama mondiale come George Lever (Sleep Token, Thornhill, Loathe) e Forrester Savell (Animals as Leaders, Twelve Foot Ninja, Karnivool), ottenendo pubblicazioni da MetalSucks e The Circle Pit. La cantante Eissa ha collaborato con diverse band, tra cui Lena Scissorhands (Infected Rain).

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *