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giovedì 12 marzo 2026

“Tous Pareils Tous Différents” è il nuovo singolo di STENOX

 

“Tous Pareils Tous Différents” è il nuovo singolo di STENOX, un brano che si sviluppa su un battito rituale e ipnotico in cui elettronica e materia acustica si intrecciano in una trama dal carattere tecno-sciamanico.

Elemento distintivo del brano è la presenza dello strumento giapponese A-frame, che entra come una lama sonora: tocchi graffianti e incisivi che aggiungono colore e tensione alla struttura musicale.

La linearità della composizione viene continuamente interrotta da inserti vocali e sonori ironici, piccoli cortocircuiti che aprono spazi di straniamento e invitano l’ascoltatore a muoversi tra ritmo, sorpresa e gioco percettivo.

Le liriche, recitate tra francese, spagnolo e dialetto dell’Alto Veneto, assumono la forma di uno scioglilingua astratto: un catalogo di automatismi umani che confondono, si ripetono e rallentano il cambiamento.

Una traccia che costruisce un paesaggio sonoro in bilico tra ritualità, sperimentazione elettronica e ironia linguistica, trasformando il ritmo in uno spazio di riflessione e movimento.

STENOX è un artista poliedrico, viaggiatore ed esploratore di terre e anime, riconosciuto a livello internazionale per le sue opere.

Compositore fin dalla giovane età, è stato ispirato dal padre musicista. Polistrumentista e cantautore, ha iniziato la sua carriera nel punk rock per poi evolversi in vari generi. Ha suonato, cantato e scritto brani per diverse band, mentre oggi incide musica sia nel suo studio che durante i suoi viaggi.

Le sue opere spaziano tra musica, cortometraggi, installazioni d’arte con cristalli, installazioni sonore ed espressione della sua creatività e innovazione

La sua musica è oggi definibile world music, grazie alle influenze assorbite dai suoi viaggi, con sonorità elettroniche, tribali e sperimentali. Le sue opere fanno parte di prestigiose collezioni private e museali, e collabora con artisti di diverse discipline, portando la sua visione unica in ogni progetto.

Il suo primo lavoro da solista, il brano e video “L’Om”, è stato presentato all’India Art Fair presso l’Ambasciata Italiana a Nuova Delhi. Partecipa a progetti collaborativi come SONA, un’installazione sonora sul ciclo dell’acqua realizzata con Sebastian Meyer. In India ha anche girato il cortometraggio “Honkey Donkey” con l’artista Nitin Chauhan.

Stefano vive e lavora tra le colline del Prosecco, Venezia e il resto del mondo.

ASCOLTA “TOUS PAREILS TOUS DIFFÉRENTS”!

https://bit.ly/47gM0dV

KARDON – “Pyramid”, UNA VERSIONE ATTUALE DELLA HIT DI MATO GROSSO

 

Il celebre brano dance “Pyramid”, pubblicato nel 1994 dal progetto Mato Grosso, torna oggi in una veste completamente rinnovata. A firmare la nuova versione è Kardon, DJ e produttore italiano basato a Milano, che propone una reinterpretazione Melodic Techno intensa e coinvolgente.

Con questa nuova produzione, Kardon riesce a catturare fedelmente le atmosfere magiche e suggestive dell’originale, mantenendone intatto il fascino che ha reso il brano un punto di riferimento della scena dance degli anni ’90. Allo stesso tempo, il produttore introduce un ritmo più forte e deciso, arricchito da sonorità contemporanee e da una struttura sonora potente, pensata per i dancefloor di oggi.

La nuova versione di “Pyramid” rappresenta quindi un ponte tra passato e presente: un omaggio rispettoso a un classico della musica dance, reinterpretato attraverso l’energia e la sensibilità elettronica di Kardon.

Kardon è un musicista, produttore e DJ italiano con base a Milano.

Inizia i suoi primi passi come DJ negli anni ’90, imparando a mixare con i vinili grazie alla passione del padre per la musica degli anni ’80 e ’90.

La sua esperienza come producer inizia nei primi anni 2000, principalmente come mashupper e remixer. Questa esperienza gli permette di essere trasmesso sulle più importanti emittenti radiofoniche nazionali (Radio Deejay e m2o, all’interno di Deejay Time di Albertino), fino ad arrivare alla produzione del suo primo brano originale, “Virus”, pubblicato nel 2019.

L’avventura continua con la pubblicazione di nuovi brani e remix su alcune delle più importanti etichette italiane e internazionali, tra cui Blanco Y Negro, Ensis Records, Tactical Records, Major Underground (sublabel di Sony Music), Media Records, G-Mafia Records e Four Stripes Records.

I suoi lavori sono supportati dai migliori DJ di tutto il mondo e il suo radioshow “Kardon Selection” è trasmesso da diverse radio italiane e internazionali, tra cui Ibiza Underground Radio (Ibiza), Mystic Radio (Argentina), Bang Radio (Argentina), Radio Milodica (Colombia), Electric Radio (UK), Radio Sirio (FM Sicilia), Radio Like (FM Lombardia) e Radio Top 1.

Conduce inoltre una delle più importanti classifiche dance italiane, AREA 51 CLUB CHART, che rappresenta uno dei riferimenti per la prestigiosa Italian Club Chart di Dancedirectory.

ASCOLTA “PYRAMID”!

https://orcd.co/kardon-pyramid

mercoledì 11 marzo 2026

BINGE DRINKERS – esce “The Empire of Rage”

 

La parola chiave del nuovo singolo dei Binge Drinkers è una sola: rabbia.

Già dal titolo, “The Empire of Rage”, evoca un immaginario quasi cinematografico. L’effetto megafono del chorus amplifica questa visione: come se, dall’alto di una torre immensa, si potesse osservare l’impero costruito dai soldati–alter ego del protagonista. Guerrieri che indossano armature di metallo rosso incandescente, forgiate da molecole di pura ira.

“The Empire of Rage” si colloca su un crinale preciso della tradizione heavy: da una parte l’attitudine ruvida dei Motörhead, dall’altra la violenza controllata dei Pantera, omaggiati anche nella copertina del singolo. Il risultato che esce dalla fonderia è una lega sonora tagliente di hard rock, speed e heavy metal: un’arma leggera ma micidiale, che alterna raffiche di colpi rapidi e affilati a passaggi più secchi, scanditi da una ritmica quasi marziale.

Le liriche nascono in uno dei momenti più bui vissuti dal cantante. Un periodo in cui, come racconta lui stesso, “Black was the only colour and feeling. Emptiness and wrath in me”. Quando “Bad words I can only kick out, a good at nothing / There’s no other duty I can do quite well”, il senso di frustrazione sfocia nell’isolamento, fino alla percezione di essere “Refused by life and honour, in search of nowhere”.

È qui che l’impero della rabbia si rivela per quello che è davvero: una fatica effimera e inutile che porta solo a un vicolo cieco, perché “Life is a run in a dead end”.

Non ci sono soluzioni qui, né una redenzione dichiarata.

C’è solo la fotografia di una caduta: quella di chi, un tempo in cima alla torre, ora si ritrova confuso davanti a un muro, fermo a cercare una via d’uscita.

I Binge Drinkers nascono nel 2013, per iniziativa del bassista e cantante Simone Tepedino, che decide di ampliare i propri orizzonti musicali dopo anni nel thrash metal.

Il progetto prende forma con un mix unico di hard rock, blues e heavy metal. Il primo demo omonimo viene registrato nel luglio 2013 presso gli Art Distillery Studios, sotto la supervisione di Claudio Mulas.

Nel corso degli anni, diversi membri si sono alternati nella band, ma l’energia delle loro performance live è rimasta costante, portandoli a suonare in noti locali della scena rock italiana.

Nel 2019, con una nuova formazione, registrano l’EP “A Rock’n’roll Odyssey”.

La line-up attuale si stabilizza con l’arrivo del chitarrista Mattia Andreotti e del batterista Moreno Vicini, che li accompagna anche nella partecipazione alle finali nazionali di Sanremo Rock nel 2020, sul palco del Teatro Ariston.

Nel 2022 pubblicano l’EP “Muerte – An apology of V acts”, un concept dedicato alla morte secondo la visione spagnola.

Nell’agosto 2024 la band entra nel roster di Sorry Mom!, firmando un contratto di management che prevede l’uscita di nuovo materiale.

ASCOLTA “THE EMPIRE OF RAGE”!

https://orcd.co/bingedrinkers-theempireofrage

martedì 10 marzo 2026

Luminol – Con “Flusso Elettrico” presentano un brano intenso e immersivo

 

Con “Flusso Elettrico” i Luminol presentano un brano intenso e immersivo che esplora il bisogno urgente di evadere dalla routine e dal rumore della mente. Attraverso un intreccio di sonorità pulsanti e immagini evocative il pezzo racconta un viaggio notturno fatto di impulsi, luci distorte, sensazioni contrastanti e battiti accelerati, dove la musica diventa un linguaggio emotivo condiviso.

Il “flusso elettrico” diventa metafora di connessione, tensione e liberazione: un loop ipnotico capace di unire due anime smarrite nel caos contemporaneo, alla ricerca di un momento autentico di verità o di estasi. Il brano si muove tra lucidità e smarrimento, tra attrazione e bisogno di controllo, dando vita a un’esperienza sonora intensa e quasi sensoriale.

I Luminol costruiscono con questo nuovo singolo un universo sonoro in cui la musica diventa l’unica ancora capace di tenere vivi e presenti, trasformando il disorientamento in energia e il desiderio in movimento.

I Luminol sono un progetto musicale bresciano nato nel 2022 che fonde sonorità elettroniche e atmosfere dark pop con testi intensi e fortemente visivi. Le loro canzoni raccontano tensioni emotive, desideri, trasformazioni interiori e scenari quasi cinematografici, dando vita a un immaginario sonoro immersivo e riconoscibile.

L’identità del progetto si distingue anche sul palco: atmosfere blu, luci LED integrate nei costumi e una presenza scenica magnetica trasformano ogni live in un’esperienza immersiva e ad alto voltaggio.

Nel novembre 2024 pubblicano il loro primo EP. Nello stesso anno sono finalisti al Cantagiro 2024 con il brano “Natura Morta”, successivamente inserito nella compilation ufficiale 2025 presentata a Sanremo.

Nel 2026 i Luminol sono pronti a pubblicare nuovi singoli e a consolidare il loro percorso sulla scena live italiana, continuando a sviluppare un linguaggio sonoro che unisce elettronica, tensione emotiva e immaginario visivo.

I Luminol sono la luce che rivela ciò che resta nascosto.

ASCOLTA “FLUSSO ELETTRICO”!

https://orcd.co/luminol-flussoelettrico

“Silver Lining”, la nuova traccia degli Short Art Fair Enough e Francesca Simonis

 

Fuori “Silver Lining”, la nuova traccia degli Short Art Fair Enough e Francesca Simonis. Il brano si presenta come un invito alla resilienza, affrontando il senso di smarrimento attraverso un dialogo simbolico con la luna, qui immaginata come presenza stabile e immutabile a cui affidare pensieri e preghiere.

Tra immagini di stanchezza e continui richiami a non arrendersi, il testo si muove alla ricerca di quel “silver lining” – il lato luminoso nascosto dietro le difficoltà – necessario per superare il peso del fallimento e ritrovare una direzione.

Dal punto di vista sonoro, “Silver Lining” fonde un’anima bluesy con incursioni elettroniche che arricchiscono il tessuto musicale. Il brano evolve progressivamente: da un ritmo binario iniziale si sviluppa verso un incalzante tempo in 5/4 nelle sezioni a maggiore intensità dinamica, una scelta compositiva che traduce in musica la tensione e l’incertezza raccontate nel testo.

“Silver Lining” unisce introspezione lirica e ricerca sonora, trasformando fragilità e dubbio in una spinta verso la resistenza e la possibilità di ricominciare.

Gli Short Art Fair Enough nascono in Campania in un’epoca segnata da cambiamenti globali. Al centro c’è Francesca, voce e autrice del progetto, che nel 2019 inizia a comporre brevi brani chitarra e voce, quasi fossero frammenti di diario sonoro.

A trasformare queste “istantanee” intime in canzoni strutturate è l’incontro con Aldo Capasso, compositore e arrangiatore con un background eclettico e una spiccata sensibilità musicale. Insieme danno forma a un progetto che prende profondamente sul serio la ricerca emotiva e artistica.

Il nome “Short Art Fair Enough” – che può essere tradotto come “Arte breve, tanto basta” – racchiude la loro visione dell’espressione artistica: bastano pochi istanti di autenticità per lasciare un segno. Con l’ingresso di Igor Di Martino alla chitarra e Marco Fazzari alla batteria, il progetto diventa una band a tutti gli effetti, portando in scena un sound che fonde l’alternative rock anni ’90, armonie jazz e tensioni più graffianti del rock.

Nel gennaio 2025, nel giorno simbolico del Blue Monday, esce il primo EP del gruppo, “Act1”: un lavoro che raccoglie il senso di questo percorso musicale e umano, tra malinconia, introspezione e una voglia viscerale di verità emotiva.

A marzo 2026 esce il nuovo singolo “Silver Lining”. Gli Short Art Fair Enough sono un progetto in continua evoluzione, pronto a sperimentare e contaminarsi, sempre alla ricerca di una musica che parli al cuore di chi ascolta e sappia restituire senso anche al silenzio.

ASCOLTA “SILVER LINING”!

https://orcd.co/shortartfairenoughfrancescasimonis-silverlining

lunedì 9 marzo 2026

“Decima Max” è il secondo singolo estratto dall’EP LGBT-


 “Decima Max” è il secondo singolo estratto dall’EP LGBT-, parte di un progetto narrativo e visivo attivo anche fuori dai confini di Spotify e in uscita nei prossimi mesi. È una canzone che nasce dove oggi si consuma il vero logoramento: nella routine. Non quella epica o “motivazionale”, ma quella fatta di settimane pesanti, giornate infinite e corpi che si trascinano mentre le teste fingono di reggere. È un brano sul burnout come condizione stabile, su una Milano simbolo di tutto ciò che costa troppo: soldi, energie, dignità. Un luogo dove perfino il desiderio di “stare bene” diventa una prestazione.

Il protagonista non è un eroe né una vittima, ma un essere umano al burro. Uno che prova a stare in piedi tra lavoro, ansia e un’idea di futuro che resta bloccata in caricamento, dove un bilocale a Porta Romana è un miraggio lontano. Nel testo ogni dettaglio è quotidiano e per questo spietato: chiavi che spariscono, micro-umiliazioni e quella rabbia silenziosa che cresce quando ti accorgi che stai pagando troppo per sentirti sempre meno.

Poi arriva il ritornello e la narrazione si ribalta. “Zio, sono in forma come a 18 anni”diventa un mantra, una bugia necessaria, l’auto-gasamento di chi non ha davvero recuperato ma per tre minuti si convince di essere invincibile.

Qui il calcetto non è sport ma rito e adrenalina usata come cerotto.

È la “Decima Max”, l’ennesima partita, l’ennesima dose di energia che ti fa sentire vivo prima del crollo successivo.

Musicalmente il brano spinge su un hard rock ad alto tasso di groove con influenze crossover, incastrato dentro un’anima pop. Il pezzo corre e morde, trasformando il caos emotivo in un hook da stadio in miniatura. La musica costruisce il tapis roulant della routine, mentre la voce registra il collasso e lo trasforma in posa.

“Decima Max” non offre soluzioni e non cerca redenzione. Osserva il punto esatto in cui il disagio diventa identità.

Racconta la città e la testa, quella che si sente in colpa quando cede e si sente un genio quando resiste un altro giorno. È la colonna sonora di chi sta male ma si esalta lo stesso, di chi è in burnout ma si celebra come se avesse appena segnato il gol della vita. Perché il punto non è essere davvero in forma, ma continuare a giocare.

I Leggero Burnout sono un progetto musicale milanese composto da quattro musicisti. La loro produzione trasforma ansie generazionali, relazioni interrotte, dinamiche di seduzione fallimentari e fantasie di riscatto in un racconto sonoro del disagio contemporaneo.

Il sound del progetto attraversa diversi linguaggi — rock, elettronica, punk, pop, jazz e blues — rielaborati attraverso una scrittura ironica, tagliente e attenta all’osservazione dei comportamenti e delle contraddizioni emotive del presente.

Nel 2026 la band pubblica con Sorry Mom! i singoli “You are all Pisellas” e “Decima Max”, entrambi estratti dall’EP “LGBT-“.

ASCOLTA “DECIMA MAX”!

https://ffm.to/leggeroburnout-decimamax

I Das Asimov tornano sulla scena musicale con “Dopamina”

I Das Asimov tornano sulla scena musicale con “Dopamina”, il nuovo singolo che indaga i labirinti dell’attrazione e l’instabilità del desiderio.

“Dopamina” non è il racconto di un incontro, ma la cronaca di un’attesa elettrica. Il testo mette a fuoco il momento più instabile e affascinante del rapporto umano: quello degli sguardi che non trovano conferma e dei segnali lasciati volutamente in sospeso. In questo limbo di incertezza, i Das Asimov rintracciano una tensione crescente che diventa l’unica vera via di fuga dalla banalità del quotidiano.

Dal punto di vista sonoro, il brano riflette perfettamente l’irrequietezza del titolo. La struttura è sorretta da un pulsare continuoimmerso in atmosfere tese.

Con “Dopamina”, i Das Asimov confermano la loro ricerca sonora viscerale, capace di unire introspezione psicologica e potenza rock in un unico flusso elettrico.

Das Asimov è un progetto musicale nato nel 2020 che fonde post-punk e new wave anni ’80 con atmosfere psichedeliche e sonorità evocative. I testi, interamente in italiano, esplorano la complessità della natura umana, tra fragilità, introspezione e riflessioni filosofiche.

Nato a Imola come trio (Fabio, Stefano e Nicola), Das Asimov pubblica il demo Luminescenza (autoprodotto) e i singoli Mandalay Bay e Fantasmi, registrati al Loto Studio 2.0 con Gianluca Lo Presti. Successivamente si uniscono Daniele (batteria) e Giorgia (cori, voce, video e grafica), completando la formazione attuale.

La band ha partecipato a festival ed eventi locali, condividendo il palco con realtà indipendenti di rilievo, e il 12 aprile 2025 ha aperto il concerto dei Diaframma a Ferrara per il tour di “40 anni di Siberia”. Da giugno 2025 Das Asimov collabora con Sorry Mom! per la promozione del nuovo album, in uscita nel 2026.

ASCOLTA “DOPAMINA”!

https://orcd.co/dasasimov-dopamina

 

SEBASTIANO MONCATA – esce “The Liar Druid”

“The Liar Druid” è la quinta traccia dell’ultimo disco di Sebastiano Moncata, “An (Extra) Ordinary Day – A Proclassic Rock Album”, un concept strumentale ambientato in un universo fantasy, arricchito da una serie di illustrazioni che guidano l’ascoltatore attraverso le diverse atmosfere musicali, raccontando, brano dopo brano, l’assurda giornata di uno Gnomo.

Il brano si distingue per il suo carattere prog e per sonorità fortemente evocative, che richiamano mondi immaginari e paesaggi fantastici.

Nella narrazione, lo Gnomo – protagonista di un viaggio oscuro e tortuoso – dopo aver attraversato un fitto bosco giunge alla capanna di un druido. Qui, dal vecchio saggio, scopre le ragioni che lo hanno intrappolato in quello che sembra essere un viaggio temporale. Grazie a una misteriosa pozione, il protagonista trova la chiave per proseguire il proprio cammino con una nuova consapevolezza.

Dal punto di vista musicale, “The Liar Druid” è strutturato in quattro parti e si sviluppa come un vero e proprio percorso sonoro.

L’inizio richiama uno stile pop rock, con una melodia affidata al flauto traverso. Il brano prosegue poi su un ritmo dispari che enfatizza i movimenti del druido intento a preparare la pozione. Segue un passaggio ispirato al sound di Seattle dei primi anni ’90, caratterizzato da chitarre acerbe e dissonanti, fino a culminare in un momento di estasi: la rivelazione dello Gnomo, affidata a un intenso assolo di chitarra.

Con “The Liar Druid”, Sebastiano Moncata prosegue il suo percorso musicale tra progressive rock e immaginario fantasy, dando vita a una narrazione sonora ricca di atmosfere e suggestioni.

Sebastiano Moncata nasce ad Avola. Appassionato di musica sin da piccolo, terminati gli studi classici si iscrive al Conservatorio G.B. Martini di Bologna, dove si laurea col massimo dei voti in Chitarra, sotto la guida del Maestro Piero Bonaguri.

Nel 2013 firma un contratto con l’etichetta Green Production per la distribuzione di un EP strumentale di musica Progressive/alternative Rock dal titolo “That strange garrett” con il duo J&M.

Nel 2019 consegue il Diploma di II livello con il massimo dei voti e lode.

Studia presso l’ Estonian Academy of Music and Arts di Tallinn e nel 2021 segue i corsi di perfezionamento presso l’Accademia Chigiana di Siena, sotto la guida del Maestro Oscar Ghiglia.

Dal 2019 si dedica al repertorio contemporaneo per chitarra; commissiona al compositore Roberto Tagliamacco una serie di brani per chitarra sola, eseguiti all’interno dello spettacolo teatrale “Capricci del ‘900”- regia di Giuseppe Liotta.

Nel 2021 pubblica con l’etichetta Dotguitar il primo disco di chitarra classica solista, con musiche di R. Tagliamacco; nel 2025 esce invece “Memorias de España”(Dotguitar), una raccolta di brani di musica spagnola e sudamericana di Autore arrangiata per chitarra, violino e voce.

Cresciuto a pane e rock, si è sempre dedicato alla composizione di musica dalle influenze grunge/prog.

Nel 2025 compone, suona, e produce “An (Extra) Ordinary Day – A Proclassic Rock Album”, un concept strumentale con ambientazione fantasy, impreziosito da un libretto di illustrazioni che guida l’ascoltatore attraverso le magiche e surreali scene che si dipanano brano dopo brano.

E’ docente di chitarra presso la scuola media a indirizzo musicale di Busseto.

ASCOLTA “THE LIAR DRUID”!

Spotify: https://bit.ly/40aQI91

 

sabato 7 marzo 2026

Love Ghost - è uscito "Revolution Evolution"

Prodotto da Tim Skold, produttore di Marilyn Manson e attuale membro della band, questo brano parla del desiderio di cambiamento e della ribellione contro un sistema ingiusto. Ricco di riff pesanti, elettronica grintosa ed un feroce spirito ribelle, incanala la cruda frustrazione in un ruggito catartico, pronto per le arene.

Perfetto per gli amanti del rock che spinge i confini e ha qualcosa di concreto da dire. Ottimo per le playlist Hard Rock, Alternative e Industrial Rock. Questo è il terzo singolo tratto dal prossimo album Anarchy and Ashes.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=lubCWMTf10s

Biografia

I Love Ghost combinano Alternative Rock, Grunge, Metal, Pop-punk, Acustica, Hard Rock e altri generi. I testi delle canzoni hanno un tocco emo e poetico, affrontando spesso a testa alta traumi e problemi di salute mentale. Selezionati per Rockpalast (trasmesso in tutta la Germania), hanno suonato dal vivo in 4 continenti. Si sono esibiti al Los Angeles Warp Tour con i Wiplash nel 2025. In Messico hanno collaborato con artisti come Wiplash, Adan Cruz, Ritorukai, Blnko, El Burger e molti altri.

A livello globale hanno collaborato a brani con The Skinner Brothers (Regno Unito), Rico Nasty e a un intero album con SKOLD. Hanno ottenuto pubblicazioni da Rolling Stone Magazine (con oltre 10 articoli pubblicati), Sonic Seducer, Playboy, Time-Out Mexico, Clash magazine, Lyrical Lemonade e molti altri.

venerdì 6 marzo 2026

Black Project – il nuovo singolo “Questa è la via”

 

Con il nuovo singolo “Questa è la via”, i Black Project propongono un nu-metal crossover cupo, debitore alle sonorità buie dei Korn e alla modernità melodica dei Breaking Benjamin, ma filtrato attraverso una scrittura in italiano, che ne amplifica impatto concettuale ed emotivo. Le due voci – maschile e femminile – non sono un semplice espediente timbrico, ma rappresentano dialogo, conflitto, eredità che si confronta con coscienza. Le mani sapienti di Mattia Stancioiu (Elnor Studio) hanno cucito un suono limpido, definito e personale su questo brano che, nonostante le radici ben piantate negli stilemi di genere, non ha il sapore dell’imitazione.

“Questa è la via” affronta l’inquietudine silenziosa dovuta all’assenza di obiettivi e all’apatia, quello stallo che descrive la sensazione di essere spettatori della propria vita.

Ma quanto di questa paralisi è responsabilità individuale e quanto è frutto di ciò che abbiamo ereditato?

“Ho creduto che fosse il tempo / avrebbe agito al posto mio”: la delega a un fattore esterno e l’illusione che qualcosa o qualcuno possa decidere per noi diventano anestesia.

Per svegliarsi dal torpore ci si ritrova costretti a scavare. Nelle paure, nei falsi sorrisi, nelle cicatrici che nutrono avvoltoi. È un atto doloroso ma necessario, un’archeologia dell’identità che sostituisce l’immobilità con un movimento interiore.

Se scavando si realizza “Che un uomo perso senza una strada / Senza un passato, senza una via / È un uomo infetto senza più tempo”, la soluzione non è sempre immediata. “La soluzione è l’illusione di un infinito non so perché”.

Il primo passo è ammettere che “Siamo gli eredi di un passato, ma oggi non è ieri”.

Anche se siamo figli di un’educazione, di traumi, di silenzi e aspettative, non siamo condannati alla replica.

L’eredità esiste, ma non è una sentenza. Sta a ognuno di noi trovare la strada.

I Black Project nascono nel 2019 a Bienate, alle porte di Milano, dall’incontro di musicisti uniti da una visione sonora comune e dalla volontà di costruire un’identità intensa e riconoscibile. Il primo passo arriva con il singolo “Veleno”, prodotto da Mattia Stancioiu, già batterista dei Labyrinth: una collaborazione che definisce fin da subito ambizione e direzione artistica del progetto.

Dopo l’album d’esordio “Mr. Nessuno” (2023), nel 2024 aprono a Vasco Rossi allo Stadio San Nicola di Bari e raggiungono le Finali Nazionali di Sanremo Rock, consolidando la propria presenza nella scena italiana.

Nel 2026 i Black Project entrano nel roster di Sorry Mom!, inaugurando una nuova fase artistica: una formazione evoluta e un sound più maturo e consapevole, pronto a superare i confini già tracciati.

ASCOLTA “QUESTA È LA VIA”!

https://orcd.co/blackproject-questaelavia

COLLETTIVO CASUALE E VIRGIN MUSIC GROUP – IL SODALIZIO SI RINNOVA!

 

Nuova formazione ma stessa qualità per il gruppo capitanato da Konrad Iarussi.

S’intitola DALLA PARTE DEL MARE (Estro Records / Virgin Music Group) il nuovo disco firmato COLLETTIVO CASUALE, formazione milanese, dall’animo pugliese, il cui fulcro resta il frontman e cantautore Konrad Iarussi, con la sua voce inconfondibile, ma la cui line-up si arricchisce di nuovi musicisti: Irene Antonazzo alla voce, Fabio Carta al basso e al piano e Andrea Cossu alla chitarra elettrica e alla batteria.

MUOVITI è invece il titolo del primo singolo estratto da questa tracklist di otto brani, tutti profondi e teatrali, in cui il cantautorato incontra il country e il sound supera i confini dei generi. Un brano che parla del dolore della perdita e della forza dell’amore.

In attesa del nuovo tour, non ci resta dunque che immergerci in questo nuovo album e goderci il primo singolo e video.

MUOVITI (official video)

https://youtu.be/BTHlO4yD5ac

COLLETTIVO CASUALE

http://www.facebook.com/CollettivoCasuale

mercoledì 4 marzo 2026

IDK’s – “FACE THE TRUTH” – Il nuovo singolo che racconta la realtà

 

“Face the Truth”, il nuovo singolo degli IDK’s, esplora il momento in cui la consapevolezza prende il sopravvento: ciò che sembrava speranza si rivela un’illusione.

Il brano racconta la realtà dei fatti che emerge prepotente, facendo cadere le maschere che indossiamo, spesso senza nemmeno accorgercene.

La felicità in cui credevamo e per cui lottavamo si rivela fragile, trasformandosi in una delusione che affrontiamo giorno dopo giorno.

Musicalmente, “Face the Truth” si distingue per riff tesi ed essenziali, costruiti su una tensione costante. La voce non recita, ma narra la sofferenza del nostro tempo, diventando un vero e proprio strumento narrativo al servizio del racconto emotivo del brano.

Gli IDK’s con questa traccia, guardano oltre le illusioni e ad affrontano con coraggio la realtà, trasformando la delusione in un’esperienza di riflessione e autenticità.

Gli IDKs nascono nell’estate del 2023 dall’incontro fra Edu, Matteo e Gianluca, intenzionati a dare nuova vita a un progetto precedente interrotto. Dopo l’arrivo di una bassista all’inizio del 2024, la band inizia un’intensa attività live tra Milano e provincia, pubblicando nel giugno dello stesso anno l’EP “I’m Not Dead”, disponibile anche in audiocassetta.

Il singolo “I Hate You” attira l’attenzione della web radio americana Punk Rock Demonstration, che lo trasmette regolarmente. Nel 2025 la formazione cambia ancora: Edu passa al basso e gli IDKs tornano alla formula del trio. A giugno pubblicano “Propaganda”, accompagnato da un videoclip, anch’esso trasmesso da Punk Rock Demonstration.

Nello stesso periodo suonano al Rock’n’Roll di Milano per celebrare il decimo anniversario del Lumacabra Tattoo Studio. A settembre 2025 firmano con l’etichetta Sorry Mom! con cui esce il singolo “Far from Home” e iniziano a lavorare ai nuovi singoli e al loro primo LP.

ASCOLTA “FACE THE TRUTH”!

https://orcd.co/idks-facethetruth

giovedì 26 febbraio 2026

I Goodmorning Cernobyl’ tornano con “Tense/Resistance”

I Goodmorning Cernobyl’ tornano con “Tense/Resistance”, un brano che incarna una condizione di stallo emotivo e sociale, una “resistenza tesa” che, a differenza della rivoluzione, non esplode ma logora.

Il cuore del pezzo è un conflitto estenuante tra individuo e sistema: una pressione costante, soffocante, che dall’esterno si insinua nell’interiorità fino a trasformarsi in scontro personale. È la fotografia sonora di una tensione che non trova via di fuga, di una lotta impari che conduce l’individuo al limite della sopportazione.

Come marchio di fabbrica della band, il ritornello diventa un mantra ossessivo, un canto quasi liturgico che richiama l’intensità di un muezzin contemporaneo. La ripetizione amplifica paranoia e ansia, accompagnando l’ascoltatore verso un punto di rottura in cui emerge una confessione brutale: nella spirale del conflitto, l’unica via percepita sembra essere l’annientamento di sé.

Sul piano sonoro, “Tense/Resistance” si muove dentro coordinate dichiaratamente punk: ritmo serrato, chitarre distorte e dissonanti, un impatto ruvido e fisico. Il suono non è solo accompagnamento, ma esperienza corporea — crea disagio, riflette la tensione muscolare di un corpo che resiste a un’aggressione esterna, sia essa sociale o sonora.

Con questo nuovo singolo, i Goodmorning Cernobyl’ confermano la loro cifra stilistica: trasformare l’inquietudine contemporanea in energia sonora cruda e senza compromessi.

I Good Morning Cernobyl’ nascono a Perugia nel 2018, portando con sé l’anima cruda e autentica del punk classico cantato in inglese. Dopo l’EP d’esordio omonimo del 2020 e lo split “Coverbyl #1 – Playing the Lockdown” del 2021, la band pubblica nel 2023 l’album “No Time to Fear”, seguito dalla cover “Bite It You Scum” di GG Allin e da un tour in Germania tra Berlino e Lipsia.

Nel 2024 entrano nel roster Sorry Mom!, pubblicando i singoli “Brave New People”, “Underfaith”, “Murderer City” e l’ultimo “Tense/Resistance”.

La band è composta da Giuliano Picciafuoco (voce e chitarra), Massimo Margaritelli (voce e basso), Lorenzo Bonamente (voce e batteria) e Francesco Panunzi (voce e chitarra).

ASCOLTA “TENSE/RESISTANCE”!

https://orcd.co/goodmorningcernobyl-tenseresistance

 

mercoledì 25 febbraio 2026

“Fury of Hatred”, il nuovo singolo degli Ego Divided

“Fury of Hatred”, il nuovo singolo degli Ego Divided, racconta l’oscuro processo mentale della frustrazione che diventa odio indiscriminato. Quando il bisogno di controllo diventa ossessione distruttiva, si sparge veleno ad ogni occasione, alla stregua di barili di cianuro nell’acquedotto. Il testo è un coro inquietante di insulti e commenti tossici, una raccolta in crescendo di linguaggio social: uno specchio crudele che riflette la deriva di un’epoca che non sa più ascoltare.

«I want to throw up because of you» e «I hate everyone, the world is in ruins» sono frammenti di una forma mentis che si nutre di rancore e finisce per divorare chi li pronuncia.

In questo scenario claustrofobico, la solitudine appare come un rifugio ambiguo, ma può essere veramente cura o solo un ulteriore abisso? Quando l’odio diventa identità, l’isolamento amplifica di quella voce interiore che non smette di gridare.

«I can’t stop myself» diventa allora la confessione più sincera, la resa di fronte a un vortice che trascina tutto con sé.

“Fury of Hatred” avanza come un carro armato inarrestabile. La batteria picchia come un martello pneumatico, le chitarre ispide tagliano l’aria e le voci scavano fin sotto l’asfalto, secondo la tradizione death metal che si rifà ad Immolation, Deicide e Vader. I brevi momenti più quieti, dal retrogusto Control Denied, sono quelli in cui il carro armato aziona i cannoni.

“Fury of Hatred” è un report massiccio e incandescente del mondo contemporaneo, un brano che mette a nudo l’odio patologico che ci pervade e la tiepida solitudine che ne deriva.

Dietro ogni «You’re worthless», c’è sempre il rischio di perdere qualcosa di irreparabile: l’umanità che ancora ci tiene insieme.

Gli Ego Divided nascono nel 2005 dall’idea dei chitarristi Massimo Masi e Alberto Zimone, inizialmente come progetto di cover band.

Con il tempo, la formazione evolve e comincia a lavorare su brani originali, trovando nel 2012 una svolta con l’arrivo del vocalist Mauro Tagliavia, autore di testi profondi e intensi.

Dopo una prima fase di difficoltà che interrompe le registrazioni dell’album d’esordio, la band torna più determinata che mai: nel 2018 entrano nella line-up Elio Lao (batteria) e Alessio Lopes (basso), spingendo il gruppo verso nuove energie creative che culminano nel 2024 con l’uscita del debut album, disponibile su tutte le principali piattaforme digitali.

Nel 2024, con l’ingresso del batterista Phil Spinelli (Tol Morwen), la band pubblica il singolo “Totally Blind”. Nel 2025, dopo le registrazioni di “Reflections”, avviene un nuovo cambio di formazione: entra Manfredi Mansueto (State of Neptune) alla batteria, mentre Ermanno Siino prende il posto di Alberto Zimone alla chitarra, consolidando così il nuovo assetto degli Ego Divided.

ASCOLTA “FURY OF HATRED”!

https://orcd.co/egodivided-furyofhatred

 

SLUGCHOP – “NUCLEO” – Siamo quello che rimane quando la faccia sociale crolla


 Con il nuovo singolo “Nucleo”, gli Slugchop scavano sotto la pelle dell’identità e trivellano fino al suono primordiale del conflitto interiore.

Oscillando tra nu metal aggressivo, screaming graffiante e aperture melodiche, il brano racconta il momento in cui la maschera smette di nascondere e diventa guida: la voce più vera che resta quando la faccia sociale non basta più e tutto il resto crolla. Quando arriva la resa dei conti con ciò che siamo davvero, quando bisogna scegliere se sparire o restare, si apre la frattura netta tra immagine e sostanza.

“Io non sono la mia faccia che fortuna / sono come l’altra faccia della luna”: è giunto il momento di uscire dall’oblio e riconoscere il proprio nucleo, quella parte che accompagna anche nei momenti in cui sembra che non resti nulla.

Non c’è fuga possibile, non c’è anestesia: “chiudere gli occhi è impossibile / come riaprirli per vivere”, canta la mente lucida che osserva da un lato il desiderio di scomparire e dall’altro il bisogno di esistere. Aggrapparsi al sé più autentico, accettandone la conflittualità e le macerie, rimane l’unico modo per restare in piedi.

“Nucleo” è un tuffo in un’identità compressa, dove caos e lucidità convivono e dove la musica diventa l’unico linguaggio capace di dare forma a ciò che non si riesce a dire. Le chitarre ruvide e lo screaming riflettono rabbia e confusione, mentre il ritornello con le sue linee pulite diventa un mantra luminoso da seguire. Come una luce che filtra tra le crepe nelle grotte più profonde della mente, la musica aiuta a risalire verso la verità.

Gli Slugchop si formano ufficialmente nel 2019 poco prima della pandemia, che segna una battuta di arresto ancor prima di partire. Dopo un’obbligata pausa lavorano sull’album di debutto, il cui titolo “Face yourself” è ispirato dalla celebre massima ripresa da Socrate “Conosci te stesso”. L’album è stato registrato e mixato dalla band, masterizzato da Wave studio, località Caldine (FI), e pubblicato a dicembre 2021.

Con “Face Yourself”, gli Slugchop esplorano il tema dell’identità e del rapporto con sé stessi, invitando l’ascoltatore a un confronto diretto con le proprie maschere. È un invito a tuffarsi nell’ignoto e nell’incertezza, a scavare nella parte più profonda di sé per diventare davvero ciò che si è. Le maschere, presenti anche nell’immaginario visivo del gruppo, incarnano sfaccettature diverse dell’individuo, ognuna con un proprio significato simbolico.

Nell’ottobre 2024 pubblicano “Para Bellum”, brano di rottura che funge da spartiacque tra “Face Yourself” e le nuove produzioni della band.

Questo viaggio continua nel 2025 con la pubblicazione di “Abisso”, un singolo che riecheggia la discesa di Dante all’Inferno. Come Dante attraversa cerchio dopo cerchio, affrontando colpe, paure e verità nascoste, così l’uomo è chiamato a confrontarsi con i propri strati più oscuri.

ASCOLTA “NUCLEO”!

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martedì 24 febbraio 2026

ROGUE CHARLIE – esce “SEMPRE INDIETRO”

Il nuovo singolo dei Rogue Charlie si intitola “Sempre Indietro” ed è un brano che parla a chiunque, almeno una volta nella vita, si sia sentito in ritardo rispetto agli altri.

Ci sono momenti in cui ci guardiamo attorno — verso amici, conoscenti o persino sconosciuti — e iniziamo a confrontare le nostre vite con le loro. Confrontiamo traguardi, successi, obiettivi raggiunti. A volte questo paragone può essere uno stimolo positivo, uno slancio a fare di più. Altre volte, però, diventa un peso: un confronto debilitante, capace di farci sentire inadeguati.

“Sempre Indietro” nasce proprio da questa sensazione universale. Racconta quelle fasi in cui, nonostante l’impegno, le corse infinite e la determinazione, si ha l’impressione di non stare mai al passo, di rincorrere costantemente qualcosa o qualcuno. È un brano che dà voce a un sentimento spesso taciuto, trasformandolo in energia e consapevolezza.

I Rogue Charlie sono una band composta da cinque ragazzi nati e cresciuti nella valle dell’Agno, territorio dal carattere industriale che ha contribuito a plasmare la loro identità artistica. Tra lavoro, studio e vita quotidiana, trovano nella musica uno spazio autentico di espressione.

Il loro sound fonde emo, alternative e indie rock, dando vita a un racconto diretto delle esperienze di tutti i giorni. Una combinazione di generi che consente di alternare energia e intensità nei momenti più spensierati a sonorità più profonde e riflessive.

La band vanta numerosi live in provincia di Vicenza e oltre, esibendosi in feste di paese e locali del territorio, fino a palchi di rilievo come la partecipazione al “Green Village” durante il tour “Back to the Future” di Elisa a Bassano del Grappa e la presenza al NEXT Festival di Padova.

Attualmente i Rogue Charlie stanno completando il loro nuovo album, di prossima uscita, che sarà anticipato a breve da alcuni brani.

ASCOLTA “SEMPRE INDIETRO”!

https://ffm.to/roguecharlie-sempreindietro

 

lunedì 23 febbraio 2026

“Fotografia”, il nuovo singolo che unisce le sensibilità artistiche di AZZURRO e Nina Blóm

 

Esce “Fotografia”, il nuovo singolo che unisce le sensibilità artistiche di AZZURRO e Nina Blóm. Una canzone che racconta ciò che resta dopo una relazione: non i fatti, ma le immagini sfocate, gli oggetti dimenticati, le sensazioni che tornano senza avvisare.

AZZURRO e Nina Blóm si muovono come due voci che non si rispondono del tutto, ma si cercano attraverso ricordi incompleti: una fotografia che non riesce più a fissare la realtà, ma soltanto una sfumatura. Il brano alterna desiderio e distanza, sensualità e assenza, trasformando piccoli dettagli — un maglione lasciato, un profumo, una danza d’estate — in frammenti emotivi carichi di significato.

La voce calda e senza tempo di Nina Blóm dialoga con quella più ruvida e presente di AZZURRO, creando un contrasto intimo, quasi cinematografico. Il risultato è un’atmosfera sospesa, capace di trasportare l’ascoltatore in uno spazio in cui memoria e presente si intrecciano.

“Fotografia” non racconta un addio definitivo, ma quel momento fragile in cui i ricordi sono ancora troppo vicini per diventare passato. Un brano che parla a chiunque abbia vissuto l’esperienza di trattenere, anche solo per un istante, ciò che non c’è più.

AZZURRO è un musicista e produttore italiano con base a Barcellona.

Dopo anni passati a suonare in diverse band e a produrre musica per altri artisti della scena locale, sotto il tetto della comunità artistica di Praliné House, dà forma a un progetto solista intimo e personale.

Le sue canzoni nascono da situazioni semplici: stanze poco illuminate, viaggi notturni, relazioni sospese. Cantando in italiano e spagnolo, AZZURRO intreccia un immaginario mediterraneo con l’energia quotidiana di Barcellona, muovendosi tra pop alternativo, suggestioni cantautorali e sonorità calde, essenziali.

La sua voce, leggermente ruvida e fragile, accompagna testi che parlano di romanticismo imperfetto, edonismo discreto e ironia sottile.

Un racconto musicale che non cerca risposte, ma resta dentro le domande.

ASCOLTA “FOTOGRAFIA”!

https://orcd.co/azzurroninablom-fotografia

venerdì 20 febbraio 2026

I Capobranco tornano con “Fuori Fuoco”

 

A 7 anni di distanza da “In Dipendenza”, l’album registrato dal leggendario Steve Albini nei suoi studi di Chicago, i Capobranco tornano con “Fuori Fuoco”, un EP di 5 canzoni prodotto da Alberto De Rossi.

Il lavoro, che raccoglie quattro singoli già pubblicati e l’inedita “Revenge Song”, rappresenta il culmine della chimica personale e musicale tra i tre componenti.

Le sonorità spaziano da un’attitudine punk ad aperture più marcatamente melodiche, mentre i testi oscillano tra una vaga malinconia e il sarcasmo graffiante e provocatorio tipico della band.

Vero filo conduttore dell’EP è la trascinante base ritmica, riconoscibile marchio di fabbrica dei Capobranco.

TRACKLIST

Un Altro Agosto

Con l’arrivo dell’autunno, mentre la città ripiomba nella monotonia quotidiana, il desiderio di tornare indietro nel tempo diventa quasi un’ossessione.

“Un Altro Agosto” è un inno alla bellezza degli attimi fugaci, ai colori e alle vibrazioni dell’estate che sfugge, e a quella spensieratezza che vorremmo non finisse mai.

Zero Regole

Il rock graffiante e provocatorio di “Zero Regole” fonde energia punk e liriche pungenti. Con un testo irriverente e ironico, la band esplora il lato più istintivo della natura umana, mettendo in discussione tabù e convenzioni sociali.

Chitarre taglienti, ritmica incalzante e un ritornello memorabile ne fanno un inno di libertà senza compromessi.

Via con Lei

“Via con Lei” racconta una quotidianità imperfetta fatta di ritardi, piogge e appuntamenti mancati. A fare da contraltare c’è una bicicletta fedele e instancabile — la “lei” del titolo — che diventa compagna e rifugio di chi non riesce a piegarsi alle aspettative. Il brano è accompagnato da un videoclip diretto dalla regista Dominga Lussone.

Revenge Song

“Revenge Song” è l’unico brano inedito dell’EP e ne rappresenta il cuore emotivo.

Una lettera in musica a chi ha scelto di dimenticare: una vendetta gentile fatta di ricordi che tornano e verità che non si lasciano archiviare.

Solo Voi

“Solo Voi” è una vibrante celebrazione dei leggendari Beastie Boys, la band crossover per definizione, capace di attraversare generi e decenni senza perdere attualità. Una dichiarazione di amore e gratitudine che i Capobranco dedicano al trio newyorkese che ha rivoluzionato il mondo della musica.

I Capobranco sono un trio nato nel 2012 a Padova che suona un funk rock deciso ed energico, dove un trascinante groove è la base per testi sarcastici e, a volte, vagamente malinconici.

Dopo il primo disco del 2014, nel 2016 esce “Il grande zoo”, l’atteso secondo lavoro in studio della band, seguito da decine di concerti in Italia e all’estero.

Prodotto da Cristopher Bacco e acclamato dalla critica per il suo pungente sarcasmo, questo lavoro rappresenta una naturale evoluzione del loro suono, combinando un rock deciso con inconfondibili ritmiche funk.

A maggio 2018 i Capobranco volano negli studi di Chicago del leggendario Steve Albini per registrare “In Dipendenza”, il terzo album. Tutte le lavorazioni sono effettuate in analogico per preservare la sonorità naturale della band. Alcuni testi si fanno più intimi, pur mantenendo il caratteristico spirito ironico.

Una notte, durante le sessioni di registrazione, il gruppo ruba le tute di lavoro di Albini e registra il video di “Indiependenza”,il primo singolo estratto da questo nuovo album. Il disco, pubblicato come i precedenti da Jetglow Recordings, viene presentato per la prima volta dal vivo il 25 gennaio 2019 all’Hall di Padova eseguito dall’ In Dipendenza tour.

Ora i Capobranco escono con “Fuori Fuoco”, una raccolta di cinque canzoni rappresentanti il culmine della chimica personale e musicale tra i tre componenti.

I nuovi brani sono prodotti da Alberto De Rossi e in pubblicazione per la prima volta sotto l’egida di Be NEXT Music con distribuzione Universal.

ASCOLTA “FUORI FUOCO”!

https://benext.lnk.to/fuorifuoco

“Le Sei”, il nuovo brano di V!ktoria

 

Il nuovo brano di V!ktoria, “Le Sei”, è un viaggio intimo che si trasforma in un’esperienza universale. Una canzone che nasce come rifugio interiore: quel luogo segreto e personale di cui ognuno di noi ha bisogno per restare solo con sé stesso, dare spazio ai sogni e imparare ad abbracciare anche le proprie fragilità.

In un mondo che corre senza sosta, fermarsi diventa un gesto rivoluzionario. “Le sei” racconta proprio questo: la necessità di sospendere il rumore esterno per lasciare fluire le emozioni, immaginare senza limiti e ascoltare i desideri più profondi.

Le strofe evocano uno spazio intimo e protetto, lontano dalle imposizioni e dalle maschere sociali. Un luogo autentico, in cui ritrovarsi e riconnettersi con la propria essenza. Nei ritornelli, invece, l’immaginazione prende il volo: le emozioni represse emergono con forza, trasformandosi in un invito a liberarsi dalle costrizioni e a vivere pienamente la propria interiorità, senza paura.

“Le sei” è un brano che parla di consapevolezza e libertà emotiva. Un viaggio personale che diventa condivisibile, capace di risuonare in chiunque senta il bisogno di fermarsi, respirare e ritrovarsi.

V!ktoria, all’anagrafe Greta Sannino, è una cantautrice e songwriter di Torino.

Il suo progetto musicale, pop dalle influenze punk, prende forma nel 2022 e da allora si sviluppa tra scrittura personale e collaborazioni come autrice per altri artisti.

Nell’agosto 2024 firma con il management Sorry Mom! e, a febbraio 2025, presenta il brano “Respirare”, durante la settimana del Festival di Sanremo, tramite interviste su diverse emittenti radiofoniche oltre che a Casa Sanremo e Casa Bontempi.

Ad aprile 2024 il videoclip del singolo “Le cose che non so” viene presentato sulla pagina ufficiale di SkyTG24. Nel giugno 2025 pubblica “Cocktail Bar”, seguito a settembre dal remix ufficiale, entrambi sotto l’etichetta Elisir Records e distribuiti da Visory Records.

Nel febbraio 2026 pubblica il singolo “Le Sei”.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=8SYO_AKGimg

Ricky Raiola – è uscito Rouzz

 

Riccardo Raiola nasce a Torre Annunziata (NA), terra di contrasti e fermento creativo, e porta con sé fin dall’inizio un’attitudine sonora inquieta e sperimentale. Da circa dieci anni vive in Spagna, dove è proprietario di una impresa di spettacolo,Viral Circ, e continua a muoversi tra musica, performance e produzione culturale.

Attivo nella musica elettronica da oltre vent’anni, il suo percorso è fatto di alti e bassi, deviazioni e ritorni, proprio come le traiettorie più autentiche. Raiola ha attraversato diversi linguaggi sonori: dalla techno suonata in live set, alla pubblicazione di un vinile, passando per la produzione di trip hop per uno spettacolo di circo e musica sperimentale per progetti di danza e teatro. Ogni esperienza ha lasciato una traccia, contribuendo a definire un’identità musicale fuori dagli schemi e difficilmente etichettabile.

L’artista ci dice che: “da teenager mi sono avvicinato al mondo rave sperimentando musica dai ritmi veloci e conoscendo vibrazioni differenti fino a collaborare con vari sound system in eventi live...”

Oggi Riccardo Raiola torna con un progetto più maturo e consapevole, che guarda alle radici senza nostalgia: una old school acid techno essenziale, cruda e ipnotica, filtrata attraverso anni di ricerca, backstage e vita vissuta. Un suono che non segue le mode, ma rivendica una visione personale, diretta e senza compromessi.

Presentazione di Rouzz:

Nebbia sonora che stringe. Ritmo dritto e implacabile, linee acid scure e distorte che mordono fino al groove. Suoni duri ed essenziali, costruiti per colpire il corpo e mantenere alta la tensione. Un brano diretto e ipnotico, pensato per il dancefloor: fa saltare e accende la passione per l’acid techno più pura. Per amanti di trance, minimal techno, psytrance, acid techno, techno dub.

Link streaming Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/track/5HlPeFDlDaSP2L9WW8Fklo

giovedì 19 febbraio 2026

“LA NOSTRA CITTÀ”, il nuovo singolo di 4BAK

 

È online il video ufficiale di “LA NOSTRA CITTÀ”, il nuovo singolo dei 4BAK.

Il cortometraggio, diretto da Davide Peretti, conduce lo spettatore nelle viscere di un fight club clandestino, un luogo carico di tensione dove il frontman combatte non solo per la vittoria, ma per catturare lo sguardo di una ragazza misteriosa tra il pubblico.

Dal ring si passa rapidamente all’euforia di una relazione vissuta a tutta velocità: una corsa senza freni, fatta di desiderio, rischio e adrenalina. La storyline segue e amplifica il ritmo incalzante del brano, trasformando il videoclip in un racconto viscerale e diretto.

“LA NOSTRA CITTÀ” è un inno alla giovinezza, alla fame di conquista e alla voglia di lasciare il segno, insieme. Una dichiarazione d’amore per la propria città e per tutto ciò che rappresenta: sfida, appartenenza e libertà.

I 4BAK nascono nel 2021 dall’incontro tra Nicolò (voce), Lorenzo (batteria), Christian (basso) e Simone (chitarra). Il nome, acronimo di 4 Breath After Kiss, racchiude l’essenza della band: catturare l’adrenalina di quell’istante sospeso subito dopo un bacio.

Nonostante la giovane età, si fanno rapidamente notare nella scena live milanese, calcando palchi storici come Magazzini Generali e Legend Club. Con un sound pop-rock contemporaneo, contaminato da diverse influenze, i 4BAK trasformano ogni brano in un invito a vivere il presente senza filtri, senza rimpianti.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=g-S_rtzaZeE

mercoledì 18 febbraio 2026

AWAKE TOMORROW – esce “SCREAMS”


Se è vero che basta accendere un telegiornale per imbattersi ogni giorno nel male che attraversa il mondo, è altrettanto vero che informare in modo neutro è una cosa, prendere posizione è tutt’altra.

Le notizie e le immagini scorrono veloci: “pictures, shocking, containing truth of failing”. Fotografie che raccontano il nostro fallimento collettivo, mentre governi e media mainstream preferiscono voltarsi dall’altra parte, o peggio ancora “bury the known”, seppellire ciò che quei conflitti rivelano davvero.

In questo mare di indifferenza, gli Awake Tomorrow rifiutano di restare semplici spettatori. Assorbono quelle immagini e quei suoni fino a sentirne il peso addosso: “I can feel the echoes around their screams”.

Il nuovo singolo “Screams” nasce proprio da questo bisogno di rendersi megafono per chi non ha voce e si rivolge direttamente a chi informa e a chi detiene il potere di intervenire:

“Boom! Blowing a bomb (save me) / How could you bury the known?”.

Non un atto d’accusa sterile, ma una richiesta di ascolto, di responsabilità, di empatia.

Parlare di genocidio non basta: è necessario sentire, accogliere e soprattutto reagire.

Questa narrazione si riflette anche nella struttura stratificata del brano: se l’apertura presenta sonorità industrial alla Rammstein; un breve intermezzo quasi jazzato crea un intervallo inquieto, prima che siano le colate post-metal affini ai Neurosis a prendersi lo spazio sul piatto.
“Screams” non cerca scorciatoie. È destinata ad orecchie attente e pensata per scuotere le coscienze e accendere non solo il pensiero, ma anche il cuore.

Gli Awake Tomorrow sono una band alternative metal di Milano formata nel 2023 da cinque membri affiatati che cercano di creare un nuovo suono influenzato da vari generi musicali, a partire da hard rock e grunge passando da nu e groove metal.

Il loro motto? “Dove il rumore può fare differenza”.

ASCOLTA “SCREAMS”!

https://orcd.co/awaketomorrow-screams

“Male Male Molto Male… Anzi, Malissimo” è il nuovo singolo dei Magazzini Musicali

 

“Male Male Molto Male… Anzi, Malissimo” è il nuovo singolo dei Magazzini Musicali. Questo brano racconta la vita di Zino dopo l’uscita dell’ultimo brano “Polonia”. Per colpa dello stress del tour il leader della band Zino ha voluto abbandonare la musica e fare una vita definita da molti normale e morigerata. La canzone descrive questo periodo e le disavventure che il nostro eroe ha affrontato. Sarà effettivamente migliorata la sua vita?

Come sempre il brano è accompagnato da il “Magazzini Musicali Comics”, fumetto dell’illustratore Giorgio Credaro.

Ma dal punto prettamente musicale che tipo di brano è? Questa domanda, seppur assolutamente lecita, tende a limitare e a catalogare la produzione dei nostri dentro un recinto che è tutt’altro che definito.
La scelta dell’indefinito è ben precisa e consapevole ed avviene per una sorta di libertà creativa che trascende dall’etichetta da apporre sull’abito musicale. Non vi è dubbio che la band abbia dei segni distintivi: le scelte ritmiche, le linee melodiche e l’evoluzione dei brani che raccontano sempre e comunque una storia, portano l’ascoltatore all’interno di un viaggio libero e diverso per ognuno.

Questo viaggio è presente anche in questo brano, con cambi ritmici, melodici e dinamici che sottolineano come sempre (questa è una delle caratteristiche principali della band) i vari momenti dell’itinerario musicale ed emozionale.

Per chi invece ha bisogno di paletti e confini per razionalizzare l’andamento del brano, potremmo definire lo stesso, per buona pace dei linguisti, un brano moderno della tradizione indoeuropea.

Nati nel 2022, i Magazzini Musicali sono un collettivo eclettico formato da Andrea Bona (chitarra), Mirco Franchetti (tastiere), Ivan Romeri (batteria) ed Emanuele Rusconi (basso), con il carismatico Zino come portavoce e voce narrante del gruppo. Le loro composizioni, ispirate da artisti come Calibro 35, Delvon Lamarr, Mark Lettieri, The Meters, Frank Zappa e Oz Noy, mescolano groove funk, potenza rock e influenze world, in un continuo processo di ricerca e sperimentazione.

Nel 2024 la band ha pubblicato il primo album in studio, “Lost in the Grandi Magazzini”, presentato con uno spettacolo teatrale multisensoriale che ha coinvolto attori e ballerini.

Dopo le esibizioni in festival come il B.EST Rock Festival, l’Openair Cavaglia e la Festa della Musica di Mendrisio, i Magazzini Musicali hanno partecipato a format radio e TV tra cui “We Have a Dream” di Red Ronnie e “Fatti Scoprire” di Rocker TV.

Nel 2025 fanno uscire i singoli “Eurovision” e “Polonia” e nel febbraio 2026 esce “Male Male Molto Male… Anzi, Malissimo”.

ASCOLTA “MALE MALE MOLTO MALE… ANZI, MALISSIMO”!

https://orcd.co/magazzinimusicali-malemalemoltomaleanzimalissimo

Rose torna con il nuovo singolo “Parole nelle dita”

 

Rose torna con il nuovo singolo “Parole nelle dita”, un brano malinconico e sospeso che si muove nel silenzio della notte e nell’incessante flusso dei pensieri.

È una canzone che non alza la voce, ma resta, come una luce accesa dietro una finestra, mentre tutto il resto dorme.

La protagonista è una donna sola nella sua stanza, affacciata a un balcone che guarda la Tour Eiffel. Parigi è lì, immobile e lontana, mentre dentro di lei le parole si affollano senza trovare il coraggio di partire. Pensa a lui. Vorrebbe scrivergli, dirgli chi è diventata, raccontargli quanto pesa la sua assenza e quanto l’amore, quando finisce, continui comunque a fare male. Ma le frasi restano tra le dita, pronte a nascere e incapaci di trasformarsi in messaggio.

“Parole nelle dita” è il racconto di quelle frasi mai inviate, delle più sincere e fragili, di ciò che resta quando una storia si interrompe ma i sentimenti no.

È la fotografia di un momento sospeso, in cui il desiderio di essere visti si scontra con la consapevolezza che scrivere sarebbe inutile, perché è già stato detto l’essenziale: è stata lasciata.

Attraverso una ballata pop intima, delicata e avvolgente, Rose dà voce ai pensieri che arrivano quando tutto tace, all’amore che sopravvive alla fine, e a quel coraggio silenzioso e amaro che serve per non premere “invia”. Una canzone che parla piano, ma colpisce dritto, come fanno solo le emozioni più vere.

Rose nasce a Bergamo nell’estate del 1978. Fin da piccola, ama cantare e ogni occasione è buona per esibirsi. Una volta cresciuta, il suo carattere ribelle e sopra le righe la porta a vivere all’estero, nel sud della Francia, dove ha assorbito l’influsso della spensieratezza della musica gitana e la raffinatezza della lingua francese.

Rose ha studiato canto e pianoforte trasferendosi in Toscana. Oltre al canto, Rose ha fatto parte del mondo dello spettacolo come presentatrice.

Dopo qualche anno lontana dalla musica per via dell’amore per la famiglia, riprende a dedicarsi alla sua passione, con il tempo ritornata ancor più forte, infatti partecipa vincendo a due importanti Talent.
Attualmente Rose sta portando la raffinatezza della musica francese di Edith Piaf nei locali della Lombardia e ha debuttato in discografia con il supporto della label Sorry Mom!.

“Parole nelle dita” è il suo quarto singolo.

ASCOLTA “PAROLE NELLE DITA”!

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martedì 17 febbraio 2026

“The Same” è il nuovo singolo dei The Austen


“The Same” è il nuovo singolo dei The Austen: un brano intenso e viscerale che esplora il lato più oscuro e magnetico delle relazioni tossiche.

“The Same” racconta il tormento del desiderio, quella forza irresistibile da cui sappiamo di dover fuggire ma alla quale continuiamo a cedere. È l’attrazione che avvelena, il richiamo di un amore sbagliato che lascia cicatrici profonde, che ci fa soffrire e fa soffrire gli altri.

È il tradimento, è l’ossessione, è la consapevolezza dolorosa di qualcosa che non dovrebbe esistere — ma che continua a vivere dentro di noi.

Anche quando la vita sembra aver trovato un nuovo equilibrio, anche quando incontriamo qualcuno capace di darci pace e stabilità, quell’amore maledetto non svanisce. Resta. Si insinua nei pensieri, nei ricordi, nei sogni. Per quanto ci sforziamo di dimenticare, la melodia interiore non cambia mai: The Song Stays The Same.

Con questo nuovo singolo, i The Austen confermano la loro capacità di trasformare emozioni universali in un racconto sonoro potente e diretto, capace di parlare a chiunque abbia vissuto il paradosso di un amore tanto distruttivo quanto indimenticabile.

The Austen è un progetto Alternative Rock i cui stili spesso si fondono: voci distorte, batterie prepotenti e chitarre predominanti lasciano spazio a volte a sintetizzatori delicati e atmosfere sognanti.

Il progetto varesino è nato in realtà a Londra nel 2017 e il nome della band è dedicato alla scrittrice britannica Jane Austen, il cui stile ironico rivoluzionò il modo in cui le donne erano considerate nel Diciottesimo Secolo.

I membri stabili della band sono Riccardo Barbieri Torriani (voce, armonica), Marco Baragetti (chitarra acustica), Luigi Cappello (chitarra semi-acustica, chitarra elettrica, seconde voci), Andrea May Addabbo (chitarra elettrica).

Attualmente la band collabora anche con Edoardo Ferrario (basso) e Thomas Del Prete (batteria). La direzione artistica del progetto è affidata a Wonderskhan. Tutti i brani sono originali e in lingua inglese.

ASCOLTA “THE SAME”!

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I Sikna tornano con il nuovo singolo “Crazy muppets”

 

I Sikna tornano con il nuovo singolo “Crazy muppets”, un brano che affonda le mani nel fango del grunge più crudo e ispirato.

Cresciuti a pane e Nirvana, i Sikna non fanno mistero delle proprie radici: chitarre ruvide, suoni abrasivi e un’attitudine inquieta che riprendono “Bleach” e “In utero” in tutta la loro amarezza ma filtrati attraverso una sensibilità onesta e personale.

“Crazy muppets” urla la sua frustrazione contro una società che ha smesso di ascoltare. Un mondo in cui tutti parlano, urlano, si espongono, ma pochissimi cercano davvero di capire. Apparire conta più del comunicare, e la verità viene spesso distorta fino a ribaltarsi contro chi la pronuncia. Anche la vittima può perdere la propria voce, schiacciata da un sistema che confonde la ragione con la follia e trasforma il dolore in colpa.

Il brano è una denuncia diretta e senza compromessi: una fotografia di una realtà malata, popolata da “pazzi pupazzi e falsi dei”, dove le maschere hanno preso il posto dei volti.

Non a caso, nel videoclip — ambientato in una zona industriale notturna, fredda e alienante — due protagonisti si incontrano per caso, uno che fa autostop e l’altro che lo carica. Un dialogo teso e sospeso, attraversato da una frase che diventa manifesto: “it’s a world full of masks”.

“Crazy muppets” ha anche un valore simbolico nella storia della band. Nato nel 2015, è stato il primo brano del percorso Sik, un punto di origine che negli anni è stato ripreso e rielaborato fino a trovare la sua forma definitiva nel progetto Sikna.

Oggi ritorna come una ferita ancora aperta, più attuale che mai, a ricordare che in mezzo al rumore serve ancora il coraggio di dire — e soprattutto di ascoltare — la verità.

I SIKNA sono una band alternative rock di Novara, nata dall’evoluzione dei SIK, progetto attivo tra il 2015 e il 2020 nella scena underground del Nord Italia. In quegli anni la band costruisce la propria identità attraverso concerti e mini-tour, pubblicando un EP omonimo che ne definisce il sound. Le radici affondano nel grunge e nell’alternative rock anni ’90, con riferimenti a Nirvana, Soundgarden, Alice in Chains e Mudhoney. Nel tempo il background si arricchisce di influenze che spaziano dall’industrial e shock rock di Marilyn Manson al metal degli Slipknot, passando per punk-rock e alternative melodico.

Dopo la pausa pandemica, il progetto rinasce come SIKNA, con una nuova formazione e un suono più maturo, oscuro e compatto. L’attitudine resta ruvida e istintiva, con una forte centralità dell’impatto live.

Oggi i SIKNA si preparano al debutto con il primo album full-length “1.11”, un lavoro pensato per il palco, costruito su riff pesanti, tensione emotiva e fisicità sonora.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=BUI5eGB2ot4

lunedì 16 febbraio 2026

LADY NEMESIS – “IL FILO ROSSO MI HA SFIORATA” – Un racconto pop intenso e cinematografico

Fuori il nuovo singolo di Lady Nemesis, “Il Filo Rosso Mi ha Sfiorata”, un brano pop intenso e cinematografico che conferma l’identità sonora e narrativa del progetto.

Sostenuta da una produzione emotiva che cresce in profondità senza mai indulgere nell’eccesso, la canzone si sviluppa in un crescendo raffinato e coinvolgente. La voce guida il percorso con una forza trattenuta, alternando fragilità e controllo, fino a un finale liberatorio che rappresenta il punto di svolta emotivo del brano.

“Il Filo Rosso Mi ha Sfiorata” racconta un legame vissuto come destino, ma rivelatosi soltanto una sfioratura e non una promessa. Il testo attraversa le fasi dell’attrazione, dell’illusione e della progressiva perdita di sé, fino al momento della presa di coscienza. La protagonista riconosce il confine sottile tra intensità e amore autentico, trasformando la ferita in lucidità.

Non è una storia di rimpianto, ma di consapevolezza: l’attesa lascia spazio alla scelta di sé.

Un racconto sonoro che unisce potenza emotiva e delicatezza espressiva, in una canzone capace di parlare di relazioni, destino e autodeterminazione con autenticità e profondità.

Lady Nemesis è un progetto artistico fondato sulla scrittura come atto di consapevolezza. Attraverso testi intensi e diretti, racconta relazioni sbilanciate, risvegli interiori e processi di liberazione emotiva. Le canzoni non celebrano l’amore idealizzato, ma la verità che emerge quando si smette di confondere il destino con il bisogno.

Lady Nemesis non è un alter ego, ma un impianto narrativo coerente che dà forma e senso ai testi, mantenendo la scrittura al centro del progetto.

ASCOLTA “IL FILO ROSSO MI HA SFIORATA”!

https://orcd.co/ladynemesis-ilfilorossomihasfiorata

 

“Tutto normale” è il nuovo singolo di ForseGiorgio

“Tutto normale” è il nuovo singolo di ForseGiorgio: un’immersione lucida e ironica nel caos dell’iper-modernità, dove tutto scorre veloce, filtrato dai social e dalle mode del momento, e l’assurdo è diventato la nostra nuova zona di comfort.

Il brano scatta una fotografia tagliente di una società sospesa tra vite vissute in streaming e la ricerca spasmodica della viralità a ogni costo. Con immagini pop, riferimenti alla cultura digitale e una scrittura diretta, il testo racconta il paradosso di una generazione che guarda video di cucina senza saper cucinare e insegue trend senza mai trovarsi davvero.

Leggero nel suono ma affilato nello sguardo, “Tutto normale” unisce sonorità fresche e immediate a un racconto che colpisce in profondità. È il ritratto di un’Italia che vive di gossip e “pacchi”, dove smettere di pensare diventa un’opzione per non impazzire.

Eppure, tra ironia e disincanto, resta sospesa una domanda semplice e scomoda, che attraversa tutto il brano come un filo rosso: “Mi va bene o no?”

Con questo singolo, ForseGiorgio conferma una scrittura capace di osservare il presente senza moralismi, trasformando il rumore del contemporaneo in una riflessione generazionale potente e condivisibile.

Giorgio Balassone, in arte ForseGiorgio, nasce il 7 giugno 1985 ed è un cantautore romano.

Ha iniziato il suo percorso musicale come dj in vari eventi e nei villaggi turistici e poi come cantante con oltre 10 anni di musica live tra Italia e Svizzera. Produttore per altri artisti e collaborazioni in studio. Si avvicina al cantautorato, il rock e il pop, ma è con il rap che poi trova la sua prima forma di espressione personale che andrà ad integrare in seguito con gli altri generi. La sua passione lo porta ad ascoltare musica di qualsiasi genere purché gli trasmetta qualcosa, e questo modo di pensare, si riscontra nel suo sound e nel suo stile. Le sue canzoni parlano d’amore, gioia, malinconia, sogni e paure nella vita di tutti, lasciando una porta aperta al mondo interiore, con degli spunti di riflessione.

Nel 2017 partecipa al contest televisivo “Hidden Singer” nella puntata con J.Ax e lo vince, duettando con lui sulle note di “Spirale Ovale”.

Nel 2018 è tra i 7 finalisti del premio “Pascoli in musica” e sempre nello stesso anno è nella top 15 del premio “Bruno Lauzi” (entrambi patrocinati dal M.E.I)”.

A marzo 2025 pubblica il suo singolo d’esordio “Non aver paura di avere paura”, seguito a luglio dello stesso anno, dal secondo singolo “Un’astronave va su Marte” e ad ottobre dal singolo “C’è ancora da fare”, con l’etichetta “Be Next Music”.

ASCOLTA “TUTTO NORMALE”!

https://benext.lnk.to/tuttonormale

 

sabato 14 febbraio 2026

Love Ghost – è uscito il video di "Rock Me Amadeus"

 

Dato che stanno diventando più internazionali i Love Ghost hanno deciso di reinventare il classico di Falco dal titolo "Rock Me Amadeus" con il loro tocco dark rock/ industrial.

Questa cover reinventa completamente un brano synth pop anni '80, un tempo divertente, in qualcosa di più dark e industrial, ma preservando al contempo la brillantezza pop dell'originale. Se siete fan dei Rammstein o di Marilyn Manson, questa canzone fa al caso vostro.

Da Finnegan Seeker Bell dei Love Ghost:

"La prima volta che vidi Amadeus(Miloš Forman) non fu a teatro o in TV, ma nel seminterrato di una chiesa a Los Angeles. Un amico mi aveva trascinato a questa serata di cinema improvvisata dove un proiettore era stato installato e direzionato verso un muro crepato; c’erano sedie pieghevoli allineate in file e l'odore di incenso ancora aleggiava nell'aria dopo la messa di quel giorno. Il film prese vita, mentre Mozart prendeva il sopravvento. Sono sempre stato ossessionato dall'idea di un genio che rasenta la follia. Mozart ritratto in Amadeus era selvaggio, brillante, incompreso e molto avanti rispetto ai suoi tempi. Anche Falco lo aveva capito. Con Rock Me Amadeus non stava solo creando una canzone pop; stava canalizzando quella stessa genialità maniacale e reinventando Mozart come un ribelle che apparteneva tanto alla strada quanto alla sala da concerto. Mi ritrovo in questo perché mi sono sempre sentito diviso tra diversi mondi. Riproporre questa canzone è stato il mio modo di entrare in quella “stirpe”: il fantasma di Mozart, filtrato attraverso Falco, portato avanti con la mia voce"

Rock Me Amadeus è il secondo singolo estratto dal prossimo album "Anarchy and Ashes".

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=pZlISqe-vE0

Biografia

Love Ghost combina alternative rock, grunge, metal, pop-punk, acustica, hard rock e altri generi. I testi delle canzoni hanno un tocco emo e poetico, affrontando spesso traumi e problemi di salute mentale in modo diretto. Selezionati per Rockpalast (trasmesso in tutta la Germania), hanno suonato dal vivo in 4 continenti. Si sono esibiti al Los Angeles Warp Tour con Wiplash nel 2025. In Messico, hanno collaborato con artisti come Wiplash, Adan Cruz, Ritorukai, Blnko, El Burger e molti altri.

A livello globale hanno collaborato a brani con The Skinner Brothers (Regno Unito), Rico Nasty e a un intero album con SKOLD. Hanno ottenuto pubblicazioni da RollingStone(in cui sono apparsi più di 10 volte), Sonic Seducer, Playboy, Time-Out Mexico, Clash magazine, Lyrical Lemonade e molti altri.

venerdì 13 febbraio 2026

“Forever Again” è il nuovo brano di OnlyFuzz

“Forever Again” è il nuovo brano degli OnlyFuzz, una canzone intensa e profondamente personale che affronta un tema tanto comune quanto difficile da ammettere: la sensazione di sentirsi intrappolati nella propria vita.

Il singolo, scritto dal frontman della band Mirko, parla di quel momento in cui si percepisce la necessità di cambiare, ma ci si ritrova immobili, bloccati tra paure, insicurezze e rimandi continui. Non si tratta solo di procrastinazione, ma di un conflitto interiore che molti hanno vissuto almeno una volta: la consapevolezza di voler fare un passo avanti senza riuscire davvero a compierlo.

“Forever Again” nasce dall’esigenza di dare voce a questa esperienza, trasformandola in musica. È un brano che unisce introspezione e autenticità, capace di parlare a chi si è sentito fermo mentre tutto sembrava andare avanti. Racconta il peso dello stallo, ma anche il desiderio silenzioso di liberarsene.

Una canzone che invita a riconoscere le proprie fragilità e a trovare, dentro di esse, la spinta per ricominciare.

Il progetto OnlyFuzz nasce nel 2022 in maniera spontanea e senza aspettative, durante una serata in sala prove tra amici. L’incontro tra distorsione e fuzz diventa subito il cuore del loro sound, portando la band a creare uno stile sempre più sporco e graffiante. La loro filosofia è chiara: “più sporco”, “più marcio”, fino a che, quasi senza accorgersene, i OnlyFuzz danno vita ai primi brani originali.

Nel 2023 pubblicano “Bleah!”, il loro primo lavoro in studio e nel 2024 partecipano all’edizione del Vicenza Rock Contest, dove vengono premiati come miglior band padovana. Questo risultato segna l’inizio della loro collaborazione con Sorry Mom!, iniziata a giugno 2024.

Con un sound potente e un’energia elettrizzante, i OnlyFuzz continuano a espandere i loro orizzonti musicali, promettendo nuove sorprese per il futuro.

ASCOLTA “FOREVER AGAIN”!

https://ffm.to/onlyfuzz-foreveragain

 

KEBLEMA – esce “DUBBI”

 

QUANDO I FRENI SALTANO E LA RABBIA PRETENDE UNA RISPOSTA SENZA COMPROMESSI

Con il nuovo brano “Dubbi”, i Keblema mettono a nudo quel momento esatto in cui una situazione diventa insostenibile e i freni saltano.

Il pezzo racconta una convivenza che logora, che mette alla prova, attraversata da un sottile ma costante velo psicologico: il rapporto con qualcuno che compie sforzi inutili mentre resta cieco di fronte alla propria realtà. In Dubbi non c’è più spazio per porgere l’altra guancia — lo si è già fatto abbastanza. È il momento di urlare in faccia la rabbia che scorre nelle vene, pretendendo una risposta autentica, senza fronzoli, senza rimandare ciò che va affrontato.

In questo naufragare in un mare di incertezza, i Keblema scelgono di scuotere l’ascoltatore con suoni massicci e cori urlati, trasformando il conflitto interiore in un’esplosione sonora.

Dopo due EP e il singolo “Shivers from Fever”, la band segna con “Dubbi” una svolta significativa: per la prima volta si cimenta con un testo interamente in italiano, rendendo il messaggio ancora più diretto e viscerale.

Dal punto di vista musicale, il brano si colloca nel lato più crudo, rumoroso e scuro del loro spettro sonoro. Nessuna concessione agli abbellimenti: batteria e basso si intrecciano in un ritmo hard funk serrato, mentre la voce — a tratti rappata — si innesta su riff di chitarra di matrice crossover. Il risultato è una miscela pronta a esplodere, un impatto sonoro compatto e senza compromessi che ribadisce il messaggio centrale:

“Pieni di dubbi non avremo vita facile.”

“Dubbi” rappresenta un punto di svolta nel percorso dei Keblema: più maturi, più diretti, più consapevoli. Un brano che non chiede il permesso, ma pretende ascolto.

Il sound dei Keblema si propone come un melting pot di alternative rock anni ’90 e ‘00, funk, post-indie, noise, stoner, sapientemente elaborato all’ombra delle Due Torri.

Il nucleo della band si forma nel 2019, con l’idea di dedicarsi esclusivamente alla composizione di brani inediti. Dopo un rallentamento nel periodo covid, la band riprende la sua attività alla fine del 2021, arrivando, dopo vari cambi di formazione alla registrazione del primo EP autoprodotto “Please do disturb”, registrato presso l’Animal Sound studio di Ferrara nel febbraio 2023.

Nell’estate successiva, con un nuovo avvicendamento alla voce, la band arriva alla formazione attuale, tornando poi in studio per il secondo lavoro autoprodotto nella primavera 2024. In seguito alla registrazione, i Keblema approdano alle finali nazionali della 35° edizione di Rock Targato Italia e, con l’inizio della collaborazione con l’etichetta Sorry Mom!, si propongono come live rock band su tutto il territorio italiano. Il 18 aprile 2025 viene pubblicato l’album “Good noise”; il mese successivo, la band è già in studio per registrare altro materiale, di cui “Dubb”i, primo brano con testo in italiano, è la seconda uscita dopo “Shivers from fever”.

ASCOLTA “DUBBI”!

https://ffm.to/keblema-dubbi

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