CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Ultime news di Musica e Discografia

Cerca nel blog

giovedì 19 febbraio 2026

“LA NOSTRA CITTÀ”, il nuovo singolo di 4BAK

 

È online il video ufficiale di “LA NOSTRA CITTÀ”, il nuovo singolo dei 4BAK.

Il cortometraggio, diretto da Davide Peretti, conduce lo spettatore nelle viscere di un fight club clandestino, un luogo carico di tensione dove il frontman combatte non solo per la vittoria, ma per catturare lo sguardo di una ragazza misteriosa tra il pubblico.

Dal ring si passa rapidamente all’euforia di una relazione vissuta a tutta velocità: una corsa senza freni, fatta di desiderio, rischio e adrenalina. La storyline segue e amplifica il ritmo incalzante del brano, trasformando il videoclip in un racconto viscerale e diretto.

“LA NOSTRA CITTÀ” è un inno alla giovinezza, alla fame di conquista e alla voglia di lasciare il segno, insieme. Una dichiarazione d’amore per la propria città e per tutto ciò che rappresenta: sfida, appartenenza e libertà.

I 4BAK nascono nel 2021 dall’incontro tra Nicolò (voce), Lorenzo (batteria), Christian (basso) e Simone (chitarra). Il nome, acronimo di 4 Breath After Kiss, racchiude l’essenza della band: catturare l’adrenalina di quell’istante sospeso subito dopo un bacio.

Nonostante la giovane età, si fanno rapidamente notare nella scena live milanese, calcando palchi storici come Magazzini Generali e Legend Club. Con un sound pop-rock contemporaneo, contaminato da diverse influenze, i 4BAK trasformano ogni brano in un invito a vivere il presente senza filtri, senza rimpianti.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=g-S_rtzaZeE

mercoledì 18 febbraio 2026

AWAKE TOMORROW – esce “SCREAMS”


Se è vero che basta accendere un telegiornale per imbattersi ogni giorno nel male che attraversa il mondo, è altrettanto vero che informare in modo neutro è una cosa, prendere posizione è tutt’altra.

Le notizie e le immagini scorrono veloci: “pictures, shocking, containing truth of failing”. Fotografie che raccontano il nostro fallimento collettivo, mentre governi e media mainstream preferiscono voltarsi dall’altra parte, o peggio ancora “bury the known”, seppellire ciò che quei conflitti rivelano davvero.

In questo mare di indifferenza, gli Awake Tomorrow rifiutano di restare semplici spettatori. Assorbono quelle immagini e quei suoni fino a sentirne il peso addosso: “I can feel the echoes around their screams”.

Il nuovo singolo “Screams” nasce proprio da questo bisogno di rendersi megafono per chi non ha voce e si rivolge direttamente a chi informa e a chi detiene il potere di intervenire:

“Boom! Blowing a bomb (save me) / How could you bury the known?”.

Non un atto d’accusa sterile, ma una richiesta di ascolto, di responsabilità, di empatia.

Parlare di genocidio non basta: è necessario sentire, accogliere e soprattutto reagire.

Questa narrazione si riflette anche nella struttura stratificata del brano: se l’apertura presenta sonorità industrial alla Rammstein; un breve intermezzo quasi jazzato crea un intervallo inquieto, prima che siano le colate post-metal affini ai Neurosis a prendersi lo spazio sul piatto.
“Screams” non cerca scorciatoie. È destinata ad orecchie attente e pensata per scuotere le coscienze e accendere non solo il pensiero, ma anche il cuore.

Gli Awake Tomorrow sono una band alternative metal di Milano formata nel 2023 da cinque membri affiatati che cercano di creare un nuovo suono influenzato da vari generi musicali, a partire da hard rock e grunge passando da nu e groove metal.

Il loro motto? “Dove il rumore può fare differenza”.

ASCOLTA “SCREAMS”!

https://orcd.co/awaketomorrow-screams

“Male Male Molto Male… Anzi, Malissimo” è il nuovo singolo dei Magazzini Musicali

 

“Male Male Molto Male… Anzi, Malissimo” è il nuovo singolo dei Magazzini Musicali. Questo brano racconta la vita di Zino dopo l’uscita dell’ultimo brano “Polonia”. Per colpa dello stress del tour il leader della band Zino ha voluto abbandonare la musica e fare una vita definita da molti normale e morigerata. La canzone descrive questo periodo e le disavventure che il nostro eroe ha affrontato. Sarà effettivamente migliorata la sua vita?

Come sempre il brano è accompagnato da il “Magazzini Musicali Comics”, fumetto dell’illustratore Giorgio Credaro.

Ma dal punto prettamente musicale che tipo di brano è? Questa domanda, seppur assolutamente lecita, tende a limitare e a catalogare la produzione dei nostri dentro un recinto che è tutt’altro che definito.
La scelta dell’indefinito è ben precisa e consapevole ed avviene per una sorta di libertà creativa che trascende dall’etichetta da apporre sull’abito musicale. Non vi è dubbio che la band abbia dei segni distintivi: le scelte ritmiche, le linee melodiche e l’evoluzione dei brani che raccontano sempre e comunque una storia, portano l’ascoltatore all’interno di un viaggio libero e diverso per ognuno.

Questo viaggio è presente anche in questo brano, con cambi ritmici, melodici e dinamici che sottolineano come sempre (questa è una delle caratteristiche principali della band) i vari momenti dell’itinerario musicale ed emozionale.

Per chi invece ha bisogno di paletti e confini per razionalizzare l’andamento del brano, potremmo definire lo stesso, per buona pace dei linguisti, un brano moderno della tradizione indoeuropea.

Nati nel 2022, i Magazzini Musicali sono un collettivo eclettico formato da Andrea Bona (chitarra), Mirco Franchetti (tastiere), Ivan Romeri (batteria) ed Emanuele Rusconi (basso), con il carismatico Zino come portavoce e voce narrante del gruppo. Le loro composizioni, ispirate da artisti come Calibro 35, Delvon Lamarr, Mark Lettieri, The Meters, Frank Zappa e Oz Noy, mescolano groove funk, potenza rock e influenze world, in un continuo processo di ricerca e sperimentazione.

Nel 2024 la band ha pubblicato il primo album in studio, “Lost in the Grandi Magazzini”, presentato con uno spettacolo teatrale multisensoriale che ha coinvolto attori e ballerini.

Dopo le esibizioni in festival come il B.EST Rock Festival, l’Openair Cavaglia e la Festa della Musica di Mendrisio, i Magazzini Musicali hanno partecipato a format radio e TV tra cui “We Have a Dream” di Red Ronnie e “Fatti Scoprire” di Rocker TV.

Nel 2025 fanno uscire i singoli “Eurovision” e “Polonia” e nel febbraio 2026 esce “Male Male Molto Male… Anzi, Malissimo”.

ASCOLTA “MALE MALE MOLTO MALE… ANZI, MALISSIMO”!

https://orcd.co/magazzinimusicali-malemalemoltomaleanzimalissimo

Rose torna con il nuovo singolo “Parole nelle dita”

 

Rose torna con il nuovo singolo “Parole nelle dita”, un brano malinconico e sospeso che si muove nel silenzio della notte e nell’incessante flusso dei pensieri.

È una canzone che non alza la voce, ma resta, come una luce accesa dietro una finestra, mentre tutto il resto dorme.

La protagonista è una donna sola nella sua stanza, affacciata a un balcone che guarda la Tour Eiffel. Parigi è lì, immobile e lontana, mentre dentro di lei le parole si affollano senza trovare il coraggio di partire. Pensa a lui. Vorrebbe scrivergli, dirgli chi è diventata, raccontargli quanto pesa la sua assenza e quanto l’amore, quando finisce, continui comunque a fare male. Ma le frasi restano tra le dita, pronte a nascere e incapaci di trasformarsi in messaggio.

“Parole nelle dita” è il racconto di quelle frasi mai inviate, delle più sincere e fragili, di ciò che resta quando una storia si interrompe ma i sentimenti no.

È la fotografia di un momento sospeso, in cui il desiderio di essere visti si scontra con la consapevolezza che scrivere sarebbe inutile, perché è già stato detto l’essenziale: è stata lasciata.

Attraverso una ballata pop intima, delicata e avvolgente, Rose dà voce ai pensieri che arrivano quando tutto tace, all’amore che sopravvive alla fine, e a quel coraggio silenzioso e amaro che serve per non premere “invia”. Una canzone che parla piano, ma colpisce dritto, come fanno solo le emozioni più vere.

Rose nasce a Bergamo nell’estate del 1978. Fin da piccola, ama cantare e ogni occasione è buona per esibirsi. Una volta cresciuta, il suo carattere ribelle e sopra le righe la porta a vivere all’estero, nel sud della Francia, dove ha assorbito l’influsso della spensieratezza della musica gitana e la raffinatezza della lingua francese.

Rose ha studiato canto e pianoforte trasferendosi in Toscana. Oltre al canto, Rose ha fatto parte del mondo dello spettacolo come presentatrice.

Dopo qualche anno lontana dalla musica per via dell’amore per la famiglia, riprende a dedicarsi alla sua passione, con il tempo ritornata ancor più forte, infatti partecipa vincendo a due importanti Talent.
Attualmente Rose sta portando la raffinatezza della musica francese di Edith Piaf nei locali della Lombardia e ha debuttato in discografia con il supporto della label Sorry Mom!.

“Parole nelle dita” è il suo quarto singolo.

ASCOLTA “PAROLE NELLE DITA”!

https://orcd.co/rose-parolenelledita

martedì 17 febbraio 2026

“The Same” è il nuovo singolo dei The Austen


“The Same” è il nuovo singolo dei The Austen: un brano intenso e viscerale che esplora il lato più oscuro e magnetico delle relazioni tossiche.

“The Same” racconta il tormento del desiderio, quella forza irresistibile da cui sappiamo di dover fuggire ma alla quale continuiamo a cedere. È l’attrazione che avvelena, il richiamo di un amore sbagliato che lascia cicatrici profonde, che ci fa soffrire e fa soffrire gli altri.

È il tradimento, è l’ossessione, è la consapevolezza dolorosa di qualcosa che non dovrebbe esistere — ma che continua a vivere dentro di noi.

Anche quando la vita sembra aver trovato un nuovo equilibrio, anche quando incontriamo qualcuno capace di darci pace e stabilità, quell’amore maledetto non svanisce. Resta. Si insinua nei pensieri, nei ricordi, nei sogni. Per quanto ci sforziamo di dimenticare, la melodia interiore non cambia mai: The Song Stays The Same.

Con questo nuovo singolo, i The Austen confermano la loro capacità di trasformare emozioni universali in un racconto sonoro potente e diretto, capace di parlare a chiunque abbia vissuto il paradosso di un amore tanto distruttivo quanto indimenticabile.

The Austen è un progetto Alternative Rock i cui stili spesso si fondono: voci distorte, batterie prepotenti e chitarre predominanti lasciano spazio a volte a sintetizzatori delicati e atmosfere sognanti.

Il progetto varesino è nato in realtà a Londra nel 2017 e il nome della band è dedicato alla scrittrice britannica Jane Austen, il cui stile ironico rivoluzionò il modo in cui le donne erano considerate nel Diciottesimo Secolo.

I membri stabili della band sono Riccardo Barbieri Torriani (voce, armonica), Marco Baragetti (chitarra acustica), Luigi Cappello (chitarra semi-acustica, chitarra elettrica, seconde voci), Andrea May Addabbo (chitarra elettrica).

Attualmente la band collabora anche con Edoardo Ferrario (basso) e Thomas Del Prete (batteria). La direzione artistica del progetto è affidata a Wonderskhan. Tutti i brani sono originali e in lingua inglese.

ASCOLTA “THE SAME”!

https://ffm.to/theausten-thesame

I Sikna tornano con il nuovo singolo “Crazy muppets”

 

I Sikna tornano con il nuovo singolo “Crazy muppets”, un brano che affonda le mani nel fango del grunge più crudo e ispirato.

Cresciuti a pane e Nirvana, i Sikna non fanno mistero delle proprie radici: chitarre ruvide, suoni abrasivi e un’attitudine inquieta che riprendono “Bleach” e “In utero” in tutta la loro amarezza ma filtrati attraverso una sensibilità onesta e personale.

“Crazy muppets” urla la sua frustrazione contro una società che ha smesso di ascoltare. Un mondo in cui tutti parlano, urlano, si espongono, ma pochissimi cercano davvero di capire. Apparire conta più del comunicare, e la verità viene spesso distorta fino a ribaltarsi contro chi la pronuncia. Anche la vittima può perdere la propria voce, schiacciata da un sistema che confonde la ragione con la follia e trasforma il dolore in colpa.

Il brano è una denuncia diretta e senza compromessi: una fotografia di una realtà malata, popolata da “pazzi pupazzi e falsi dei”, dove le maschere hanno preso il posto dei volti.

Non a caso, nel videoclip — ambientato in una zona industriale notturna, fredda e alienante — due protagonisti si incontrano per caso, uno che fa autostop e l’altro che lo carica. Un dialogo teso e sospeso, attraversato da una frase che diventa manifesto: “it’s a world full of masks”.

“Crazy muppets” ha anche un valore simbolico nella storia della band. Nato nel 2015, è stato il primo brano del percorso Sik, un punto di origine che negli anni è stato ripreso e rielaborato fino a trovare la sua forma definitiva nel progetto Sikna.

Oggi ritorna come una ferita ancora aperta, più attuale che mai, a ricordare che in mezzo al rumore serve ancora il coraggio di dire — e soprattutto di ascoltare — la verità.

I SIKNA sono una band alternative rock di Novara, nata dall’evoluzione dei SIK, progetto attivo tra il 2015 e il 2020 nella scena underground del Nord Italia. In quegli anni la band costruisce la propria identità attraverso concerti e mini-tour, pubblicando un EP omonimo che ne definisce il sound. Le radici affondano nel grunge e nell’alternative rock anni ’90, con riferimenti a Nirvana, Soundgarden, Alice in Chains e Mudhoney. Nel tempo il background si arricchisce di influenze che spaziano dall’industrial e shock rock di Marilyn Manson al metal degli Slipknot, passando per punk-rock e alternative melodico.

Dopo la pausa pandemica, il progetto rinasce come SIKNA, con una nuova formazione e un suono più maturo, oscuro e compatto. L’attitudine resta ruvida e istintiva, con una forte centralità dell’impatto live.

Oggi i SIKNA si preparano al debutto con il primo album full-length “1.11”, un lavoro pensato per il palco, costruito su riff pesanti, tensione emotiva e fisicità sonora.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=BUI5eGB2ot4

lunedì 16 febbraio 2026

LADY NEMESIS – “IL FILO ROSSO MI HA SFIORATA” – Un racconto pop intenso e cinematografico

Fuori il nuovo singolo di Lady Nemesis, “Il Filo Rosso Mi ha Sfiorata”, un brano pop intenso e cinematografico che conferma l’identità sonora e narrativa del progetto.

Sostenuta da una produzione emotiva che cresce in profondità senza mai indulgere nell’eccesso, la canzone si sviluppa in un crescendo raffinato e coinvolgente. La voce guida il percorso con una forza trattenuta, alternando fragilità e controllo, fino a un finale liberatorio che rappresenta il punto di svolta emotivo del brano.

“Il Filo Rosso Mi ha Sfiorata” racconta un legame vissuto come destino, ma rivelatosi soltanto una sfioratura e non una promessa. Il testo attraversa le fasi dell’attrazione, dell’illusione e della progressiva perdita di sé, fino al momento della presa di coscienza. La protagonista riconosce il confine sottile tra intensità e amore autentico, trasformando la ferita in lucidità.

Non è una storia di rimpianto, ma di consapevolezza: l’attesa lascia spazio alla scelta di sé.

Un racconto sonoro che unisce potenza emotiva e delicatezza espressiva, in una canzone capace di parlare di relazioni, destino e autodeterminazione con autenticità e profondità.

Lady Nemesis è un progetto artistico fondato sulla scrittura come atto di consapevolezza. Attraverso testi intensi e diretti, racconta relazioni sbilanciate, risvegli interiori e processi di liberazione emotiva. Le canzoni non celebrano l’amore idealizzato, ma la verità che emerge quando si smette di confondere il destino con il bisogno.

Lady Nemesis non è un alter ego, ma un impianto narrativo coerente che dà forma e senso ai testi, mantenendo la scrittura al centro del progetto.

ASCOLTA “IL FILO ROSSO MI HA SFIORATA”!

https://orcd.co/ladynemesis-ilfilorossomihasfiorata

 

“Tutto normale” è il nuovo singolo di ForseGiorgio

“Tutto normale” è il nuovo singolo di ForseGiorgio: un’immersione lucida e ironica nel caos dell’iper-modernità, dove tutto scorre veloce, filtrato dai social e dalle mode del momento, e l’assurdo è diventato la nostra nuova zona di comfort.

Il brano scatta una fotografia tagliente di una società sospesa tra vite vissute in streaming e la ricerca spasmodica della viralità a ogni costo. Con immagini pop, riferimenti alla cultura digitale e una scrittura diretta, il testo racconta il paradosso di una generazione che guarda video di cucina senza saper cucinare e insegue trend senza mai trovarsi davvero.

Leggero nel suono ma affilato nello sguardo, “Tutto normale” unisce sonorità fresche e immediate a un racconto che colpisce in profondità. È il ritratto di un’Italia che vive di gossip e “pacchi”, dove smettere di pensare diventa un’opzione per non impazzire.

Eppure, tra ironia e disincanto, resta sospesa una domanda semplice e scomoda, che attraversa tutto il brano come un filo rosso: “Mi va bene o no?”

Con questo singolo, ForseGiorgio conferma una scrittura capace di osservare il presente senza moralismi, trasformando il rumore del contemporaneo in una riflessione generazionale potente e condivisibile.

Giorgio Balassone, in arte ForseGiorgio, nasce il 7 giugno 1985 ed è un cantautore romano.

Ha iniziato il suo percorso musicale come dj in vari eventi e nei villaggi turistici e poi come cantante con oltre 10 anni di musica live tra Italia e Svizzera. Produttore per altri artisti e collaborazioni in studio. Si avvicina al cantautorato, il rock e il pop, ma è con il rap che poi trova la sua prima forma di espressione personale che andrà ad integrare in seguito con gli altri generi. La sua passione lo porta ad ascoltare musica di qualsiasi genere purché gli trasmetta qualcosa, e questo modo di pensare, si riscontra nel suo sound e nel suo stile. Le sue canzoni parlano d’amore, gioia, malinconia, sogni e paure nella vita di tutti, lasciando una porta aperta al mondo interiore, con degli spunti di riflessione.

Nel 2017 partecipa al contest televisivo “Hidden Singer” nella puntata con J.Ax e lo vince, duettando con lui sulle note di “Spirale Ovale”.

Nel 2018 è tra i 7 finalisti del premio “Pascoli in musica” e sempre nello stesso anno è nella top 15 del premio “Bruno Lauzi” (entrambi patrocinati dal M.E.I)”.

A marzo 2025 pubblica il suo singolo d’esordio “Non aver paura di avere paura”, seguito a luglio dello stesso anno, dal secondo singolo “Un’astronave va su Marte” e ad ottobre dal singolo “C’è ancora da fare”, con l’etichetta “Be Next Music”.

ASCOLTA “TUTTO NORMALE”!

https://benext.lnk.to/tuttonormale

 

sabato 14 febbraio 2026

Love Ghost – è uscito il video di "Rock Me Amadeus"

 

Dato che stanno diventando più internazionali i Love Ghost hanno deciso di reinventare il classico di Falco dal titolo "Rock Me Amadeus" con il loro tocco dark rock/ industrial.

Questa cover reinventa completamente un brano synth pop anni '80, un tempo divertente, in qualcosa di più dark e industrial, ma preservando al contempo la brillantezza pop dell'originale. Se siete fan dei Rammstein o di Marilyn Manson, questa canzone fa al caso vostro.

Da Finnegan Seeker Bell dei Love Ghost:

"La prima volta che vidi Amadeus(Miloš Forman) non fu a teatro o in TV, ma nel seminterrato di una chiesa a Los Angeles. Un amico mi aveva trascinato a questa serata di cinema improvvisata dove un proiettore era stato installato e direzionato verso un muro crepato; c’erano sedie pieghevoli allineate in file e l'odore di incenso ancora aleggiava nell'aria dopo la messa di quel giorno. Il film prese vita, mentre Mozart prendeva il sopravvento. Sono sempre stato ossessionato dall'idea di un genio che rasenta la follia. Mozart ritratto in Amadeus era selvaggio, brillante, incompreso e molto avanti rispetto ai suoi tempi. Anche Falco lo aveva capito. Con Rock Me Amadeus non stava solo creando una canzone pop; stava canalizzando quella stessa genialità maniacale e reinventando Mozart come un ribelle che apparteneva tanto alla strada quanto alla sala da concerto. Mi ritrovo in questo perché mi sono sempre sentito diviso tra diversi mondi. Riproporre questa canzone è stato il mio modo di entrare in quella “stirpe”: il fantasma di Mozart, filtrato attraverso Falco, portato avanti con la mia voce"

Rock Me Amadeus è il secondo singolo estratto dal prossimo album "Anarchy and Ashes".

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=pZlISqe-vE0

Biografia

Love Ghost combina alternative rock, grunge, metal, pop-punk, acustica, hard rock e altri generi. I testi delle canzoni hanno un tocco emo e poetico, affrontando spesso traumi e problemi di salute mentale in modo diretto. Selezionati per Rockpalast (trasmesso in tutta la Germania), hanno suonato dal vivo in 4 continenti. Si sono esibiti al Los Angeles Warp Tour con Wiplash nel 2025. In Messico, hanno collaborato con artisti come Wiplash, Adan Cruz, Ritorukai, Blnko, El Burger e molti altri.

A livello globale hanno collaborato a brani con The Skinner Brothers (Regno Unito), Rico Nasty e a un intero album con SKOLD. Hanno ottenuto pubblicazioni da RollingStone(in cui sono apparsi più di 10 volte), Sonic Seducer, Playboy, Time-Out Mexico, Clash magazine, Lyrical Lemonade e molti altri.

venerdì 13 febbraio 2026

“Forever Again” è il nuovo brano di OnlyFuzz

“Forever Again” è il nuovo brano degli OnlyFuzz, una canzone intensa e profondamente personale che affronta un tema tanto comune quanto difficile da ammettere: la sensazione di sentirsi intrappolati nella propria vita.

Il singolo, scritto dal frontman della band Mirko, parla di quel momento in cui si percepisce la necessità di cambiare, ma ci si ritrova immobili, bloccati tra paure, insicurezze e rimandi continui. Non si tratta solo di procrastinazione, ma di un conflitto interiore che molti hanno vissuto almeno una volta: la consapevolezza di voler fare un passo avanti senza riuscire davvero a compierlo.

“Forever Again” nasce dall’esigenza di dare voce a questa esperienza, trasformandola in musica. È un brano che unisce introspezione e autenticità, capace di parlare a chi si è sentito fermo mentre tutto sembrava andare avanti. Racconta il peso dello stallo, ma anche il desiderio silenzioso di liberarsene.

Una canzone che invita a riconoscere le proprie fragilità e a trovare, dentro di esse, la spinta per ricominciare.

Il progetto OnlyFuzz nasce nel 2022 in maniera spontanea e senza aspettative, durante una serata in sala prove tra amici. L’incontro tra distorsione e fuzz diventa subito il cuore del loro sound, portando la band a creare uno stile sempre più sporco e graffiante. La loro filosofia è chiara: “più sporco”, “più marcio”, fino a che, quasi senza accorgersene, i OnlyFuzz danno vita ai primi brani originali.

Nel 2023 pubblicano “Bleah!”, il loro primo lavoro in studio e nel 2024 partecipano all’edizione del Vicenza Rock Contest, dove vengono premiati come miglior band padovana. Questo risultato segna l’inizio della loro collaborazione con Sorry Mom!, iniziata a giugno 2024.

Con un sound potente e un’energia elettrizzante, i OnlyFuzz continuano a espandere i loro orizzonti musicali, promettendo nuove sorprese per il futuro.

ASCOLTA “FOREVER AGAIN”!

https://ffm.to/onlyfuzz-foreveragain

 

KEBLEMA – esce “DUBBI”

 

QUANDO I FRENI SALTANO E LA RABBIA PRETENDE UNA RISPOSTA SENZA COMPROMESSI

Con il nuovo brano “Dubbi”, i Keblema mettono a nudo quel momento esatto in cui una situazione diventa insostenibile e i freni saltano.

Il pezzo racconta una convivenza che logora, che mette alla prova, attraversata da un sottile ma costante velo psicologico: il rapporto con qualcuno che compie sforzi inutili mentre resta cieco di fronte alla propria realtà. In Dubbi non c’è più spazio per porgere l’altra guancia — lo si è già fatto abbastanza. È il momento di urlare in faccia la rabbia che scorre nelle vene, pretendendo una risposta autentica, senza fronzoli, senza rimandare ciò che va affrontato.

In questo naufragare in un mare di incertezza, i Keblema scelgono di scuotere l’ascoltatore con suoni massicci e cori urlati, trasformando il conflitto interiore in un’esplosione sonora.

Dopo due EP e il singolo “Shivers from Fever”, la band segna con “Dubbi” una svolta significativa: per la prima volta si cimenta con un testo interamente in italiano, rendendo il messaggio ancora più diretto e viscerale.

Dal punto di vista musicale, il brano si colloca nel lato più crudo, rumoroso e scuro del loro spettro sonoro. Nessuna concessione agli abbellimenti: batteria e basso si intrecciano in un ritmo hard funk serrato, mentre la voce — a tratti rappata — si innesta su riff di chitarra di matrice crossover. Il risultato è una miscela pronta a esplodere, un impatto sonoro compatto e senza compromessi che ribadisce il messaggio centrale:

“Pieni di dubbi non avremo vita facile.”

“Dubbi” rappresenta un punto di svolta nel percorso dei Keblema: più maturi, più diretti, più consapevoli. Un brano che non chiede il permesso, ma pretende ascolto.

Il sound dei Keblema si propone come un melting pot di alternative rock anni ’90 e ‘00, funk, post-indie, noise, stoner, sapientemente elaborato all’ombra delle Due Torri.

Il nucleo della band si forma nel 2019, con l’idea di dedicarsi esclusivamente alla composizione di brani inediti. Dopo un rallentamento nel periodo covid, la band riprende la sua attività alla fine del 2021, arrivando, dopo vari cambi di formazione alla registrazione del primo EP autoprodotto “Please do disturb”, registrato presso l’Animal Sound studio di Ferrara nel febbraio 2023.

Nell’estate successiva, con un nuovo avvicendamento alla voce, la band arriva alla formazione attuale, tornando poi in studio per il secondo lavoro autoprodotto nella primavera 2024. In seguito alla registrazione, i Keblema approdano alle finali nazionali della 35° edizione di Rock Targato Italia e, con l’inizio della collaborazione con l’etichetta Sorry Mom!, si propongono come live rock band su tutto il territorio italiano. Il 18 aprile 2025 viene pubblicato l’album “Good noise”; il mese successivo, la band è già in studio per registrare altro materiale, di cui “Dubb”i, primo brano con testo in italiano, è la seconda uscita dopo “Shivers from fever”.

ASCOLTA “DUBBI”!

https://ffm.to/keblema-dubbi

LUSÌ – IL NUOVO SINGOLO CON SONY MUSIC OUT NOW!

 

Il cielo come unico limite!

S’intitola CIELO il nuovo singolo firmato da LUSÌ, la giovane cantante pugliese torna sulla scena con un pezzo intimo e personale caratterizzato dalla sua inconfondibile voce.

Prodotto da Gianni Colonna, questo brano, che parla del dolore di una perdita ma anche di resilienza, consacra ufficialmente questa artista tra le giovani voci in grande ascesa nel panorama Pop italiano, come dimostra il proseguo del sodalizio con Sony Music.

CIELO: singolo e video ufficiale fuori ora… da non perdere!

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=JjwOu-WwZTk

“All Together Now” è il nuovo singolo dei Manicburg


 “All Together Now” è il nuovo singolo dei Manicburg, un brano che prende forma come una marcia ipnotica e incombente, capace di intercettare un’inquietudine sotterranea e profondamente contemporanea.

Nato dall’osservazione di una processione religiosa in Spagna, il pezzo traduce quell’esperienza in una riflessione più ampia sulle dinamiche collettive: una forza antica e gravitazionale che attrae, ingloba e trascina senza lasciare spazio al dubbio o alla volontà individuale.

L’arrangiamento originale, tratto dal debutto omonimo Manicburg (2014, Respirano Records), è scarno e rituale. Corde acustiche, fisarmonica, cornetta e un coro che si addensa progressivamente costruiscono un crescendo continuo, in cui la ripetizione diventa tensione e la tensione si fa minaccia. È il suono di una collettività cieca che avanza compatta, assorbendo pensieri, corpi e voci in un unico movimento.

In filigrana, il brano dialoga apertamente con il presente. “All Together Now” sembra raccontare quelle stesse forme di adesione irrazionale che oggi attraversano la sfera sociale e geopolitica: appartenenze che assumono tratti cultuali, dove si seguono figure inconsistenti non per ciò che sono, ma per il vuoto simbolico ed emotivo che riescono a occupare. Non c’è un perché da interrogare, solo un’inerzia che trascina. Questo tema ritorna anche in altri brani del disco, come One Man Cult, ed è una delle chiavi per avvicinarsi all’immaginario del primo lavoro del quintetto newyorkese.

Coerentemente con questa visione, i Manicburg accompagnano l’uscita del singolo con un video dal vivo, rifiutando la forma tradizionale del videoclip. La versione live di “All Together Now”, registrata al The Brooklyn Pearl e ripresa da Robert Presutti, rilegge il brano in chiave elettrica con un approccio fisico e ipnotico.

Il video è la seconda parte di un dittico che include anche Monkey World e segue l’unplugged di Silken Pavilion registrato alla The Hit Factory NYC e pubblicato sui social nel dicembre scorso: un percorso coerente che ribadisce un’idea essenziale di musica, esposta senza filtri, nella sua forma più umana e diretta.

I Manicburg nascono a Manhattan sulle sponde del fiume Hudson, attorno alla scrittura e alle visioni sonore di Ray Lustig e Luigi Porto, entrambi autori a metà strada tra la musica contemporanea e il palco rock. Il disco di debutto, uscito nel 2014 per Respirano Records, fonde canzone, ritualità e tensione elettrica, muovendosi tra un mood ipnotico, pulsioni new wave e una scrittura fortemente narrativa. Attivi come band live da ormai tre anni negli Stati Uniti, in concerti dall’impatto coinvolgente e atmosferico, a fine febbraio si imbarcheranno in un mini tour italiano in versione duo, che partirà da Milano.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=RgL5a7kW_mg

giovedì 12 febbraio 2026

“Hide Me”, il nuovo brano di The Lizards

 

Si intitola “Hide Me” il nuovo brano dei The Lizards, una traccia che esplora la fine di una relazione segnata da forte intensità emotiva. Il pezzo si muove tra immagini di quiete apparente e conflitto interiore, raccontando il momento in cui un legame si spezza e, allo stesso tempo, lascia spazio a una nuova consapevolezza.

Il testo affronta temi come la disillusione, la solitudine e il difficile processo di accettazione che accompagna ogni distacco profondo. Al centro del brano c’è la crescita personale: la capacità di riconoscere ciò che fa soffrire, trovare la forza di lasciarlo andare e riscoprire una forma di libertà più autentica.

“Hide Me” si distingue per un linguaggio diretto e sincero, che trasforma la vulnerabilità in presa di coscienza. Un racconto emotivo lineare ma intenso, in cui i The Lizards confermano la loro attitudine a tradurre esperienze personali in narrazioni musicali dal respiro universale.

I The Lizards sono una rock band milanese nata nel 2004, da subito impegnata nella creazione di brani inediti. Nel 2011 si trasformano in una tribute band internazionale dei Cranberries, progetto che consente loro di accumulare una vasta esperienza dal vivo su prestigiosi palchi, sia in Italia che all’estero.

Parallelamente, continuano a comporre e promuovere la loro musica originale, utilizzando principalmente il web e i social media per raggiungere un pubblico sempre più ampio.
La band partecipa a numerosi concorsi musicali, tra cui Emergenza Rock, Sound Wave e 3DM, conquistando il secondo posto al Malgrate Festival nel 2007 e arrivando alle selezioni regionali di Sanremo Rock nel 2023.

Nel 2024, l’etichetta discografica Sorry Mom! li nota e propone loro una collaborazione, da cui nasce il primo singolo ufficiale sotto etichetta, “Full of Dreams Suitcase”, rilasciato il 6 giugno 2024, seguito da “Rainbow”.

Nel 2025 hanno già pubblicato i singoli “Whispers in the Dark”, “In an awful winter day”, “Wake up now!”, “Roads” e “Strange Dreams”.

Pur scrivendo prevalentemente in inglese, a partire dal 2009, dopo la partecipazione al Tour Music Fest di Roma, The Lizards iniziano a esplorare anche la scrittura in italiano.

La loro musica si distingue per un sound coinvolgente e dinamico, in bilico tra il rock più energico e le atmosfere intime esperimentali. Accanto a sonorità distorte e potenti, trovano spazio momenti più delicati e misteriosi, spesso arricchiti da elementi elettronici. A rendere il tutto ancora più originale è l’alternanza delle due voci: quella femminile, che richiama le sonorità di Dolores O’Riordan, e quella maschile, capace di evocare la profondità vocale di Matthew Bellamy.

I testi, di natura spesso autobiografica e intimista, trattano anche temi sociali, conferendo ai brani una dimensione riflessiva e profonda.

ASCOLTA “HIDE ME”!

orcd.co/thelizards-hideme

I VAREGO tornano con “Lo schifoso”

I VAREGO tornano con “Lo schifoso”, un brano nato in modo istintivo e diretto, che affonda le proprie radici nelle sonorità dell’alternative rock dei primi anni ’90.

Un impianto sonoro energico e viscerale, arricchito da inserti synth che amplificano la tensione emotiva del pezzo, creando un’atmosfera intensa e inquieta.

Il testo racconta una storia inventata, ma drammaticamente vicina alla realtà quotidiana. “Lo schifoso” affronta infatti il tema della violenza e delle molestie sulle giovani donne, una piaga ancora profondamente radicata nella società contemporanea. Un argomento troppo spesso distorto da una deriva sessista che tende a giustificare i colpevoli con motivazioni insensate, trasformandoli in figure apparentemente rispettabili, individui distinti e insospettabili dietro cui si celano comportamenti inaccettabili.

Con questo brano, i VAREGO scelgono di non restare in silenzio, dando voce a una narrazione cruda e necessaria. “Lo schifoso” non è solo una canzone, ma una presa di posizione: un grido sonoro che unisce potenza musicale e consapevolezza sociale.

Nati ad Arenzano (Genova) nel 2009, i VAREGO fondono sludge, grunge, stoner, post metal e progressive in un suono viscerale e in continua evoluzione. Il nome della band deriva da una pianta locale dalle proprietà curative o venefiche, metafora perfetta di una musica che alterna caos e catarsi.

Dopo l’esordio con l’album “TUMULTUM” (2012, Argonauta Records), prodotto da Billy Anderson (Melvins, Sleep, Mr. Bungle), la band consolida la propria identità prima con l’EP con “Blindness Of The Sun” (feat. Jarboe degli Swans) e poi con il disco “Epoch” (2016). Dal 2018 inizia la collaborazione con Mattia Cominotto (Greenfog Studio), che segna lavori come “I, Prophetic” (2019) e l’omonimo “Varego”(2021), punto di svolta artistico e sonoro.

Nel 2024 pubblicano “Denti di Cane”, primo album interamente in italiano, confermando una scrittura ancora più diretta e identitaria. Nel 2025 tornano in studio per un nuovo capitolo, proseguendo un percorso coerente, potente e senza compromessi.

ASCOLTA “LO SCHIFOSO”!

https://orcd.co/varego-loschifoso

 

mercoledì 11 febbraio 2026

SIDE74 – esce “TUTTO OK”

“Tutto Ok” è quella risposta che diamo senza pensarci troppo, quando non abbiamo voglia di spiegare davvero come stiamo. Una frase semplice, quasi automatica. Ma a volte dietro c’è molto di più.

Il nuovo album dei SIDE74 nasce proprio da lì: da quel momento in cui fuori sembra andare tutto avanti normalmente, mentre dentro qualcosa si è incrinato. È un disco che parla di rimpianti che non passano, del bisogno di leggerezza, del tentativo continuo di trovare un equilibrio che ancora non abbiamo raggiunto.

Dentro ci sono legami che finiscono, notti che salvano, fragilità quotidiane e la gratitudine per chi è rimasto davvero. È un lavoro sincero, che non cerca effetti speciali ma verità.

“Tutto Ok” segna anche una ripartenza. Negli ultimi anni la band ha lasciato compagni di viaggio, ha messo in discussione scelte e direzioni, e ha deciso di ripartire da ciò che conta davvero: le canzoni e quello che hanno da dire.

Non è un disco che pretende di dare risposte. È piuttosto un modo per accettare le proprie crepe e trasformarle in qualcosa di condivisibile. Perché forse non va sempre tutto bene, ma smettere di fingere è già un primo passo.

Il disco è accompagnato dal singolo “Stronza Nostalgia”.

TRACKLIST

Tutto Ok:

“Tutto Ok”, title track del disco parla della libertà che arriva quando smetti di recitare una parte che non ti appartiene. È la storia di chi si ritrova dopo essersi perso in una relazione fatta di compromessi e rinunce, e riprende possesso della propria vita. Non è nostalgia né rancore: è la consapevolezza che per essere felici bisogna prima imparare a darsi un valore.

Stronza Nostalgia:

Le amicizie e le relazioni più forti nascono quando si condivide un sogno.

In quel cammino fatto insieme si cresce, si cambia e si diventa ciò che si è.

“Stronza Nostalgia” racconta il momento in cui quel viaggio finisce, quando ci si ritrova da soli a percorrere strade che, un tempo, erano condivise.

In una macchina silenziosa, la tangenziale diventa metafora della vita. Si continua a guidare, nonostante il vuoto nel sedile accanto, nonostante il desiderio di tornare indietro.

“Stronza Nostalgia” è una canzone che parla di perdita, di accettazione, ma anche di amore per ciò che è stato.

Perché a volte l’unica cosa che rimane non è la persona, ma la nostalgia stessa; quella “stronza” che non se ne va, ma che custodisce tutto ciò che abbiamo vissuto.

Tutto quello che mi hai dato:

“Tutto quello che mi hai dato” è un brano autobiografico, una lettera di ringraziamento che un figlio rivolge al proprio padre, ripercorrendo un legame fatto di errori, cadute e rinascite. Dalle difficoltà condivise nasce la forza di resistere, credere nei sogni e trovare il proprio posto, anche ai margini della periferia milanese.

Una ballata che fonde cantautorato italiano e sonorità pop per rendere omaggio a chi ci ha resi ciò che siamo.

Umanithub:

“Umanithub” esplora il paradosso dell’iperconnessione: in un mondo che offre infinite possibilità di contatto virtuale, ci troviamo sempre più soli e distanti. Il brano mette in luce come la ricerca di approvazione online abbia sostituito i legami autentici, lasciando spazio a relazioni superficiali e al vuoto di una socialità fittizia.

Meladia:

“Meladia” nasce da una presa di coscienza: non restare imprigionati nelle occasioni mancate, ma scegliere di vivere il presente senza paura.

Fra i rimpianti di ciò che non si è avuto il coraggio di dire e il desiderio di non lasciarsi più sfuggire il tempo, affiora una verità semplice ma potente: la voglia di esserci, di colmare distanze, di rischiare tutto anche a costo di bruciarsi. Con la speranza che, dall’altra parte, ci sia la stessa volontà di provarci.

Credi che sia facile:

“Credi che sia facile” è un brano che cerca di raccontare la fragilità interiore che ognuno di noi vive ogni giorno. È un invito a entrare in contatto con se stessi, a non vergognarsi di non sentirsi sempre all’altezza delle aspettative che la società impone, e a provare orgoglio per le battaglie che affrontiamo quotidianamente. Fragilità personali, pressioni e delusioni sono i nemici di ogni giorno, contro i quali ciascuno di noi scende in campo, ogni giorno.

Matrix:

A metà fra sogno e veglia, la mente crea l’impressione che un desiderio, per quanto illogico, diventi possibile. Quando la distanza forzata si fa più sentire, prende concretezza l’illusione di poter piegare la realtà come il cucchiaio in Matrix, per portare accanto a sé la persona amata.

Passo dopo passo:

“Passo dopo passo” è il racconto di un’inquietudine generazionale, quella di chi si sente sempre un po’ fuori sincronia rispetto al resto del mondo. È una canzone sull’essere troppo sensibili in un contesto che premia la durezza, sul sentirsi inadeguati mentre cerchi disperatamente un equilibrio. Ma è anche un inno alla trasformazione: attraverso le cadute si impara a rialzarsi, attraverso gli errori si scopre una nuova direzione. Un brano che trasforma la vulnerabilità in forza.

Magnolia:

Il Magnolia è un noto locale del milanese, diventato per chi vive qui un vero e proprio simbolo di spensieratezza. La canzone è un inno al vivere una notte senza pensieri né preoccupazioni, “aspettando insieme il sole”. L’unica cosa che conta è la libertà di divertirsi, vivere tutto fino in fondo e condividere con gli amici esperienze destinate a restare per sempre nei ricordi di quella serata.

Neve:

“Neve” è una canzone sulla capacità di trovare bellezza e serenità nei momenti più difficili. Nasce dalla riflessione su come le piccole cose quotidiane possano portare conforto nei momenti di difficoltà, e su quanto sia necessario imparare a perdonarsi per le proprie fragilità. È un brano sull’accettazione di sé, con tutte le contraddizioni e le cicatrici che ci portiamo dentro, scritto in un periodo in cui la solitudine collettiva ci ha fatto riscoprire il valore della condivisione.

I SIDE74 nascono nel 2012 come band punk-rock composta da quattro elementi: voce, basso, chitarra e batteria. Fin dal primo anno iniziano a scrivere brani inediti in inglese, registrandone tre — “Anne”, “Feelin’ Naked” e “Don’t Test My Rage” — che entrano a far parte della compilation “Nuove Proposte” della celebre collana HitMania.

Nel 2014, spinti dalla ricerca di nuove sonorità, ampliano la formazione con l’ingresso delle tastiere, proseguendo parallelamente un’intensa attività live tra Milano e l’hinterland. In questo periodo la band intraprende un nuovo percorso artistico iniziando a scrivere testi in italiano. Nel 2016 partecipa al Tour Music Fest, sfiorando le fasi finali.

Il 2017 segna un passaggio fondamentale: i SIDE74 registrano il loro primo album, “L’Ultimo Entusiasta”, presentato in anteprima al Legend Club di Milano. Nello stesso periodo, con l’uscita dei videoclip di “Se ti fermi hai perso” e della ballata “Solo cenere”, la band prende parte alle selezioni di Sanremo Giovani, raggiungendo le fasi finali.

Negli anni successivi affiancano all’attività live la partecipazione a importanti contest nazionali, tra cui Sanremo Rock (32ª edizione), dove conquistano le semifinali su oltre 1800 band provenienti da tutta Italia, ottenendo l’opportunità di esibirsi sul palco dell’Ariston di Sanremo.

Tra il 2019 e il 2021, nonostante le difficoltà legate alla pandemia, la band continua a scrivere nuova musica e, grazie anche alla collaborazione con Davide Maggioni, pubblica tre nuovi brani. Nel 2021 vince il primo premio come miglior inedito al contest “Promuovi la tua musica”, risultato replicato nel 2023 con la vittoria del contest “Moda & Musica”.

Nel 2024 i SIDE74 tornano in studio per registrare il brano “Meladia”, presentato alle selezioni di “Una Voce per San Marino” con l’obiettivo di accedere all’Eurovision Song Contest.

Il 2025 segna un nuovo capitolo: la band entra a far parte della famiglia Sorry Mom!, che ne cura le pubblicazioni, e avvia una collaborazione artistica con Vincenzo Cristi(ex frontman dei Vanilla Sky) come produttore.

Nel 2026 pubblicano il loro secondo album, “Tutto Ok”, confermando un percorso in continua evoluzione tra energia rock, scrittura diretta e identità sempre più definita.

ASCOLTA “TUTTO OK”!

https://orcd.co/side74-tuttook

 

martedì 10 febbraio 2026

“Freddo” è il nuovo singolo dei Sinezamia

 

“Freddo” è il nuovo singolo dei Sinezamia, brano inedito che anticipa il prossimo lavoro discografico della band, attualmente in fase di realizzazione.

Il pezzo segna una tappa importante nel percorso del gruppo mantovano: registrato e mixato interamente da Luca Losio, bassista della band, rappresenta il raggiungimento della totale indipendenza artistica e produttiva anche sul piano musicale.

Composto da Marco Grazzi tempo fa, “Freddo” ha trovato solo di recente le liriche definitive e la sua forma ideale, grazie a un attento lavoro di arrangiamento e pre-produzione condiviso da tutta la band.

Il brano racconta in modo drammatico e profondamente realistico l’attuale condizione di conflitto, dolore e morte che affligge numerose aree del mondo. L’immagine è quella di una città distrutta, ridotta a macerie, sventrata nel suo cuore e privata del sorriso dei bambini.

“Sento le urla di uomini, grida inerme la mia città”

Una testimonianza cruda e spietata, senza spiragli di luce.

Dal punto di vista sonoro, “Freddo” mostra un sound più maturo e consapevole: un drumming incisivo si intreccia con un basso pulsante e una chitarra affilata come una lama. Il cantato amplifica la drammaticità del racconto, che raggiunge il suo apice nel ritornello, sostenuto dalle immancabili tastiere.

“Vedo negli occhi il terrore che vive in piena oscurità”

In questo nuovo mondo non c’è luce né speranza: una linfa nera e drammatica che si preannuncia come filo conduttore della futura produzione dei Sinezamia.

I Sinezamia sono una rock band italiana nata nel 2004 nella provincia di Mantova da Marco Grazzi e Carlo Enrico Scaietta. Fin dagli esordi si distinguono per il cantato in italiano, un sound ispirato alla new wave e al dark degli anni ’80 e per concerti intensi, carichi di pathos e teatralità, diventando una realtà unica nel panorama locale e tra le poche affini a livello nazionale.

Dopo gli EP autoprodotti “Fronde” (2007) e “Sacralità” (2009), l’attività live e le numerose recensioni portano la band all’attenzione anche internazionale, fino alla citazione nel libro Music To Die For del giornalista inglese Mick Mercer, tra le realtà dark contemporanee più rilevanti.

La svolta arriva nel 2011 con il singolo “Ombra”, che segna un’evoluzione verso un sound più maturo e personale, aperto anche a influenze hard rock e metal.

Su questa linea nasce il primo album “La fuga” (2012), autoprodotto e accolto con grande favore da pubblico e critica, con oltre 30 recensioni in Italia e all’estero su testate come Rockerilla, Rock Hard, Rockit e Metal Maniac.

Seguono il singolo “Senza fiato” (2013), la partecipazione alla compilation 3.5 Decades – A Joy Division Italian Tribute e il live celebrativo Decadanza (2015).

Nel 2017 esce il singolo “Nel Blu”, che anticipa il secondo album “Fingere di essere”, pubblicato nel 2019 con Sliptrick Records, caratterizzato da nuove contaminazioni psichedeliche e doom. Nel 2020 la band rende omaggio ai Joy Division con una reinterpretazione di “Atmosphere”.

Dopo un periodo di silenzio, nel 2023 i Sinezamia annunciano il ritorno con una nuova sezione ritmica. Il singolo “Vanità” (2024) anticipa l’album “Distanze”, accolto positivamente da numerose testate nazionali e segna il ritorno ufficiale della band.

Nel gennaio 2026 esce il singolo “Freddo”, preludio a un nuovo lavoro attualmente in fase di realizzazione.

Nel corso degli anni i Sinezamia hanno condiviso il palco con artisti come I Ministri, Modena City Ramblers, Plan de Fuga, The Dark Shadows, confermandosi una realtà solida e coerente della scena rock italiana.

ASCOLTA “FREDDO”!

https://orcd.co/sinezamia-freddo

“Non fa per noi” è il nuovo singolo di Clamore


“Non fa per noi” è il nuovo singolo di Clamore, un brano intimo e viscerale che racconta il sentirsi fuori posto in un mondo che spesso non ascolta. Attraverso immagini poetiche e delicate – dalla pioggia che cade sul cemento al girasole in cerca del sole – l’artista dà voce a chi si sente fragile, incompreso, ma ancora capace di amare.

La canzone si sviluppa come un dialogo emotivo tra due anime che si riconoscono, si stringono la mano e scelgono di restare fedeli al proprio modo di sentire, lontani dalle maschere e dalle convenzioni imposte. “Non fa per noi” diventa così una dichiarazione di resistenza emotiva, un inno per chi continua a cercare autenticità anche nel caos contemporaneo.

Musicalmente intensa e profondamente sentita, la ballad conferma la scrittura sincera e personale di Clamore, capace di trasformare la vulnerabilità in forza espressiva e di creare un legame diretto con l’ascoltatore.

Con “Non fa per noi”, Clamore prosegue il suo percorso artistico all’insegna della verità emotiva, offrendo una canzone che non cerca compromessi, ma accoglie chi ha il coraggio di sentire davvero.

Clamore – all’anagrafe Elia Bedin – è un artista italiano, nato a Vicenza.

Il suo viaggio musicale inizia molto presto, quando la scrittura diventa il suo rifugio in un momento di crisi interiore. Attraverso testi intensi e profondi, Clamore esplora sé stesso, dando voce ai propri pensieri più intimi. La svolta arriva con la perdita del nonno, una figura centrale nella sua vita: è questo evento che lo spinge a condividere la sua musica e i suoi sogni, lasciando finalmente aperto il cassetto in cui erano nascosti.

Nel 2021 sceglie di affinare il proprio talento, intraprendendo un percorso di songwriting e tecnica vocale.

L’11 marzo 2022 pubblica il suo primo singolo, “Cielo di Marte”, e ben presto arriva a esibirsi in diverse città italiane, portando con sé la sua voce e i suoi testi.

Pubblica nel 2023 il brano “Amare ciò che non appare”, un invito a guardare oltre l’apparenza, tema che rappresenta la poetica dell’artista.

Nel novembre 2023 esce “Clamore”, un singolo in cui l’artista si racconta senza filtri: è un brano che esplora le motivazioni dietro la scelta del suo nome d’arte, simbolo delle sue sfide, delle sue aspirazioni e del desiderio di farsi sentire nel mondo. Per Clamore, il nome non è solo un’etichetta, ma un manifesto: “clamorosa” può essere una vittoria o una sconfitta, un sogno o una realtà da afferrare. Ogni nota del pezzo racconta il suo percorso, le sue cadute e i suoi traguardi, gridando con forza e autenticità: presente!.

Nel novembre 2024 pubblica “Senza via d’uscita”, prodotto da David Maria Campese presso Lime Studio, un brano intenso che segna una nuova tappa del suo percorso personale e musicale.

A gennaio 2025 Clamore inizia un nuovo percorso con Time Bomb Music, affidando la direzione e produzione artistica ad Alessandro Vigo. Si stringe un bellissimo rapporto umano e professionale, l’inizio di un viaggio meraviglioso. Parallelamente firma con Sorry Mom!, etichetta discografica vicentina, consolidando così una rete di collaborazioni che lo accompagnerà nel suo cammino.

Il 24 maggio 2025 pubblica il suo primo album, l’album d’esordio dal titolo “Forse ci sbagliamo”: un viaggio unico capace di trasportare l’ascoltatore, racchiudendo le emozioni, i conflitti e le speranze che da sempre caratterizzano la sua scrittura.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=ojq69C0IvZk

Il nuovo singolo di LAPARTEINOLLERANTE si intitola “Tragedia Pop”

Il nuovo singolo dell’eclettico duo romano LAPARTEINOLLERANTE si intitola “Tragedia Pop” ed è un racconto tagliente delle contraddizioni del nostro tempo.

Sostenuto da un ritmo ipnotico, il brano dà voce a una denuncia lucida e disincantata di una cultura ultracompetitiva e guerrafondaia, in cui il futuro appare progressivamente sottratto e lo scandalo, ormai onnipresente, sembra aver perso ogni capacità di indignare.

“Tragedia Pop” è la cronaca amara di un mondo che cade sorridendo, un affresco sonoro in cui ironia e disillusione convivono, confermando l’identità artistica di LAPARTEINOLLERANTE: provocatoria, consapevole e profondamente attuale.

LAPARTEINTOLLERANTE (LPI) è un duo rock italiano composto da Agostino Mattei Cecere (voce, chitarra) e Leonardo Carfora (polistrumentista, voce).

La loro energia travolgente li ha portati a collaborare con importanti realtà come Emergency, Greenpeace, Fridays For Future, Ultima Generazione ed Extinction Rebellion, esibendosi in piazze e manifestazioni come gli Scioperi Globali per il Clima del 2024 e del 2025.

Intervistati dalla RAI durante il Festival di Sanremo 2025, hanno aperto il concerto di Vasco Rossi alla Visarno Arena di Firenze il 6 giugno 2025.

La loro musica è un grido generazionale, crudo e viscerale, che intreccia rock, impegno e autenticità.

Con i singoli “Adesso”, “Tragedia Pop” e “Disobbedienza”, LPI si impone come una delle realtà più originali della nuova scena pop-rock italiana.

ASCOLTA “TRAGEDIA POP”!

Spotify: https://bit.ly/45Z2TsJ

 

lunedì 9 febbraio 2026

PIANO 9 – esce “CANILE”

 

Un brano diretto, rabbioso, che urla per la dignità degli ultimi: per chi ha sbagliato, ma non avrà possibilità di redenzione, schiacciato da un sistema che brutalizza invece di aiutare. “Canile” è una denuncia feroce e necessaria contro le aberrazioni dell’istituzione carceraria, raccontata non come luogo di riscatto, cambiamento e reinserimento, ma come spazio di svilimento, disumanizzazione e disprezzo della vita umana.

Attraverso immagini crude e senza filtri, il brano mette in luce realtà troppo spesso ignorate: sovraffollamento, condizioni igieniche disumane, violenze fisiche e psicologiche che spingono i detenuti alla protesta o a gesti estremi.Urla e segnali che restano inascoltati da chi decide, da chi concepisce il carcere esclusivamente come strumento punitivo, vessazione e soppressione del diritto.

Dal punto di vista sonoro, Canile colpisce con ritmiche taglienti e suoni duri, pensati per segnare la pelle dell’ascoltatore. La musica diventa esperienza fisica: il freddo delle sbarre, il disagio costante, la claustrofobia emotiva. Il testo squarcia l’anima e vomita rabbia, frustrazione e dolore, travolgendo per irruenza e disperazione.

Il parallelo tra il penitenziario e il canile è esplicito e disturbante: lo stato di abbandono totale, l’assenza di speranza, di futuro, di un mondo disposto ad accogliere ancora chi è rimasto indietro. “

Canile” non cerca compromessi, non addolcisce il messaggio: guarda dritto in faccia una realtà scomoda e costringe l’ascoltatore a fare lo stesso.

I PIANO 9 nascono nel 2011 a Roma, e sono attivi sulla scena alternative grunge italiana da tempo, il nome della band prende spunto dal film di Ed Wood intitolato “Plan 9 From Outer Space”, considerato dalla critica, il peggiore di tutti i tempi.

Dopo diversi live nella capitale esordiscono discograficamente nel 2019 con “Overboooking”, disco che è una voce nel silenzio di un mondo che spesso ignora chi si mette di traverso.

Nel 2025, dopo un cambio di formazione, la band si ritrova in studio con nuovo materiale ma soprattutto, con un approccio più maturo e consapevole che li porta verso suoni e riflessioni diverse rispetto al passato, con uno sguardo attento verso sé stessi e verso il mondo in cui viviamo.

Con la guida di Valerio Fisik in fase di registrazione, mix e mastering, i nuovi brani rispecchiano in maniera fedele atmosfere acide, torbide, ma allo stesso tempo dense di melodie che scuotono l’animo umano, pervadendolo di una sensazione di disagio fascinoso, in cui testi e suoni si fondono.

Cinque musicisti uniti dalla passione per sonorità e concept oscillanti tra disadattamento, introspezione e impegno, cinque sensibilità diverse eppure convergenti in un fuoco che brucia e si alimenta ogni giorno di più.

Un anno il 2026, che sarà ricco di grandi novità, nuovi suoni, nuove strade da percorrere tra cui un disco in preparazione, che sarà un manifesto di intenzioni, suoni, urla in perfetto stile PIANO 9.

ASCOLTA “CANILE”!

https://benext.lnk.to/canile

sabato 7 febbraio 2026

REMEDY – “DEMENTIS” – Un grido sonoro contro l’incoerenza del presente

 

“Dementis” è il nuovo singolo dei Remedy, un brano dallo stile incalzante ed energico, pensato per chi ricerca un sound che richiama l’estetica degli anni ’80 e ’90, riletto però attraverso influenze e soluzioni sonore moderne.

Il testo assume un tono diretto e provocatorio, ponendo l’attenzione sulle criticità della società contemporanea: una realtà in cui il dissenso e la lamentela sono costantemente presenti, ma che spesso si svuota di partecipazione attiva nel momento in cui sarebbe necessario agire concretamente.

“Dementis” diventa così una denuncia dell’incoerenza collettiva e della difficoltà, oggi, di schierarsi davvero per ciò in cui si crede.

I Remedy nascono nel 2023, quando Carolina e Samuele incontrano, dopo varie peripezie, prima Leonardo e, in seguito, Lorenzo. Ora che la formazione è al completo, possono finalmente dare vita al progetto che, ormai da molto tempo, hanno in mente.

Iniziano dunque a trovare le prime date, a iscriversi a ogni contest, a cogliere ogni occasione di suonare e fare esperienza come cover band. Ad un tratto, tuttavia, si accorgono che suonare la musica di qualcun altro non gli basta più, è giunto il momento di creare qualcosa di proprio.

Il sound che ne deriva è vasto, spaziando dall’energia degli anni 80 all’introspezione tipica degli anni 90 e dei primi del 2000 e lascia trasparire in maniera evidente la loro volontà di imprimere con decisione un proprio lascito attraverso la musica.

ASCOLTA “DEMENTIS”!

https://ffm.to/remedy-dementis

venerdì 6 febbraio 2026

“Don’t Ask Twice”, il nuovo singolo di DLEMMA

Quando una relazione tossica trascina fino al fondo, le strade possibili sono solo due: restare immobili nel buio, sperando che il tempo rimetta insieme i pezzi, oppure ascoltare la rabbia che brucia e usare l’adrenalina che ne deriva per risalire.

“Don’t Ask Twice”, il nuovo singolo delle DLEMMA, cattura esattamente quell’istante in cui i piedi toccano il fondale e il corpo raccoglie ogni residuo di forza per lanciarsi verso la superficie. È il punto di non ritorno, il momento in cui l’istinto di sopravvivenza prende il sopravvento.

“Don’t ask twice why I hate the way you walk” è un ultimatum definitivo. Non c’è spazio per spiegazioni o ripensamenti: la storia è finita e non serve chiederlo due volte. Quando si arriva a pensare che sarebbe meglio affogare pur di non sentire ancora la voce dell’altro, la scelta non può che essere radicale: “pretend I’m dead to fix what you’ve done” diventa così la soluzione drastica e necessaria.

“Don’t Ask Twice” usa un linguaggio alternative metal moderno che attinge da Lacuna Coil e Paramore, in cui le parti più introspettive si caricano di tensione fino a esplodere in un impatto elettrico e liberatorio.

Quando la situazione è diventata insostenibile, l’unico modo per salvarsi è mettere un punto netto e allontanarsi. Se bisogna essere duri, taglienti, persino brucianti, pazienza. Il tempo dei compromessi è finito.

Nate a Roma nel 2023, le DLEMMA trasformano il caos emotivo e l’inquietudine generazionale in musica, dando voce a conflitti interiori e scelte difficili. La band è formata dai fratelli Edoardo Leggieri (batteria), Elisa Leggieri (chitarra) ed Emma Leggieri (voce e chitarra), insieme a Emma Sola al basso, e scrive in inglese, lingua maturata durante gli anni trascorsi a Londra.

Dopo l’EP d’esordio “Forget Me Not”, incentrato su alienazione e desiderio di fuga, il primo album “Keep Me Out” segna un’evoluzione sonora e narrativa, affrontando temi come amore, rabbia e separazione con maggiore consapevolezza.

Nonostante la giovane età, le DLEMMA hanno costruito una solida reputazione live, calcando palchi di rilievo in tutta Italia e aprendo concerti per artisti di primo piano come Afterhours e Lacuna Coil.

Hanno suonato in festival nazionali, club storici di Roma e Milano e, durante le registrazioni dell’album prodotto da Steve Lyon, si sono esibite anche a Londra nello storico Half Moon di Putney.

ASCOLTA “DON’T ASK TWICE”!

https://benext.lnk.to/dontasktwice

 

Amirage – è uscito l’ep “Anthology”

 

Amirage è un duo Italiano New Wave/Dark Wave composto da Pietro Zanetti, ex membro e cofondatore dei Templebeat alla chitarra e synth e Adriana Donaggio alla voce.

Esordiscono con il primo Ep “Anthology”, ep pubblicato il 30 gennaio 2026 in formato fisico e su tutte le piattaforme digitali.

“Anthology” è un disco che ci riporta alla New Wave/Dark Wave degli anni 80 del secolo scorso con tappeti di tastiere e chitarre dai grandi riverberi accompagnate da batterie dritte e potenti, il tutto racchiuso in una atmosfera cupa e scura dove sovrasta la voce avvolgente di Adriana.

“Anthology” contiene la cover dei The Cult “She Sells Sanctuary”, singolo accompagnato dal video e contenuta solo nella versione fisica Cd dell’Ep.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=s8U0Q3ErFPc

Questo mix di suoni, sensazioni e voci è “Anthology”, il primo Ep della band Amirage.

Il disco è stato registrato ai Herrison Recording Studio di Roncade, Treviso, dove si trova un vecchio ma grande Banco Mixer arrivato in Italia da Londra, dove nel 1979 registrarono molte grandi band tra cui Siouxsie and the Banshees!!

Link streaming Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/album/1mnCkRmRqydQifh5YnR4xh

giovedì 5 febbraio 2026

“Riflessi” è il disco d’esordio di Freja


 “Riflessi” è il disco d’esordio di Freja e prende forma da un percorso introspettivo che intreccia due direttrici parallele: la ricerca dell’altro e la scoperta di sé. Il filo conduttore è rappresentato da sguardi, mani e gesti, che diventano lo specchio attraverso cui l’identità si riflette e si definisce. Gli occhi e le mani della persona amata si configurano come punti di contatto, grazie ai quali possono emergere aspetti di sé precedentemente inesplorati.

Attraverso i brani viene esplorata la complessità dei legami, raccontando un amore intenso e totalizzante, capace di confrontarsi anche con le ombre del rifiuto, del giudizio e con la maturità necessaria per superarli.

Viene affrontato anche il tema dell’amore verso sé stessi: dalla consapevolezza della propria individualità e unicità, fino alla crescita personale resa possibile nonostante le difficoltà e le prove della vita.

L’album riflette le molteplici sfaccettature dell’esperienza umana: luci e ombre, punti di forza e fragilità, mostrando come ogni elemento contribuisca a un’armonia più ampia, guidata da emozioni e sentimenti in continuo movimento.

Il progetto è strutturato idealmente in un “Lato A” e un “Lato B”.

Il primo (tracce dalla uno alla sei), composto da brani in italiano, è arrangiato e suonato con la band formata da Luca Mocellin alle chitarre, Antonio Vidale alla batteria e Chris Pontarollo al basso.

Il “Lato B” (dalla traccia sette in poi), dal respiro più internazionale, raccoglie brani in inglese in versione acustica e i remake di due pezzi del progetto Ring of Love feat. Stefano Dallas.

In chiusura è presente anche la versione acustica di un brano di Elisa Toffoli, artista di riferimento e fonte costante di ispirazione.

TRACKLIST

DECIDERE ADESSO

È un inno alla scelta consapevole e alla passione senza filtri.

Un brano che trasforma il desiderio di libertà in una connessione viscerale, dove il sale del mare e il profumo del sole fanno da cornice a una promessa d’amore che non vuole più aspettare.

È il racconto di un sentimento che ‘ferma il tempo’ e attraversa l’anima con la forza del vento.

AMATI

È una ballata introspettiva che affronta la ‘violenza’ del crescere e la difficoltà di trovare la propria strada tra i rimpianti del passato. Il brano trasforma il peso dei silenzi e dei ‘mai’ in un atto di guarigione, offrendo un rifugio sicuro fatto di respiri e abbracci che curano i mali del cuore.

È un invito potente e necessario a fermare il tempo per riscoprire l’unica vera direzione possibile: imparare ad amarsi.

CHE TI DEVO DIRE

Esplora l’incertezza e la magia di un incontro. Il brano cattura quell’istante sospeso in cui le parole non bastano più e si cerca di leggere oltre un sorriso per capire cosa si nasconde nel cuore dell’altro.

Attraverso un dialogo fatto di sguardi e mani che si stringono, la canzone celebra la forza del sogno condiviso e il desiderio viscerale di restare uniti, trasformando l’emozione pura in una promessa di presenza costante.

31 AGOSTO

È un racconto in musica che cattura il momento sospeso dell’ultima notte d’estate.

Attraverso il racconto di amori fugaci e sfide improvvise, la canzone trasforma il bilancio di ciò che è stato in una celebrazione del presente e della forza necessaria per superare il dolore.

È un inno alla resilienza che celebra la vita come un saliscendi di emozioni, invitandoci a sorridere del tempo che passa e a trovare in ogni momento un tesoro nascosto.

CI SONO ANCH’IO

È un manifesto di autodeterminazione che trasforma le cicatrici del passato in un’armatura di consapevolezza. Il brano attraversa il dolore dell’isolamento e del giudizio altrui per approdare a un ringraziamento inaspettato: quello verso le difficoltà che hanno reso ogni istante della vita prezioso e unico. È un brano necessario per chiunque abbia dovuto lottare per vedere riconosciuta la propria luce, un grido che squarcia il silenzio per gridare al mondo: ‘Oltre il buio, io esisto’.

QUELLO CHE TI DO

È una dedica d’amore nuda e sincera che celebra il valore dell’essenziale. Il brano esplora il mistero dei pensieri dell’altro e la voglia di proteggerlo anche in contesti difficili, dove ‘il mondo non è poesia’. È una promessa di devozione totale che sfida ogni limite, trasformando un gesto apparentemente piccolo in un sacrificio assoluto: quello di chi è disposto a vendere la propria pelle pur di regalare le stelle alla persona amata.

CHICA LOCA

È un’esplosione multiculturale che fonde il calore della rumba spagnola con l’energia del pop internazionale. Il brano celebra una figura femminile magnetica, descritta come una stella che danza sul filo di un sogno e illumina la notte con un fascino inafferrabile.

Tra versi in spagnolo e inglese, la canzone esplora il mistero di un’attrazione irresistibile e inafferrabile, invitando l’ascoltatore a lanciare i dadi e lasciarsi trasportare dal flusso di una passione che non dà risposte, ma solo pura emozione.

FOREVER

È un brano pop-rock dinamico e coinvolgente che cattura l’adrenalina e l’incertezza del primo appuntamento.

La canzone segue il dialogo interiore di chi, pur tra mille dubbi, sceglie di dare una chance ai propri sogni e alla magia di un incontro. Con un ritornello esplosivo che paragona l’amore a una spada capace di trafiggere l’anima, il pezzo celebra il desiderio di trasformare un momento passeggero in un legame indissolubile, gridando al mondo la speranza di un ‘per sempre’ condiviso.

FORGET ABOUT LOVE

È un viaggio emozionale che esplora la complessa dualità tra il distacco e il ricordo. Il brano cattura il desiderio di evasione da una realtà priva di risposte, proponendo la fuga verso un luogo dove l’unica regola è l’amore incondizionato per i dettagli dell’altro, come un sorriso o uno sguardo.

È un inno alla persistenza dei sogni e delle promesse fatte, che continuano a vivere anche quando l’amore sembra dover essere dimenticato.

TIME

È una riflessione profonda sull’impossibilità di scindere l’amore dal tempo e dall’identità.

Il brano attraversa una ‘strada tortuosa’ fatta di pioggia e incertezze, dove dimenticare l’altro significherebbe perdere se stessi. Attraverso un ritornello potente che evoca la ricerca della perfezione e il peso delle occasioni passate, la canzone si trasforma in una promessa di unione eterna: un richiamo a restare vicini per non essere mai soli in un mondo che corre troppo in fretta.

“Non credo nelle etichette, perché siamo esseri in continuo cambiamento”, afferma Federica in arte Freja: questa filosofia si riflette nella sua musica, un percorso in costante evoluzione.

La sua profonda connessione con la musica è nata precocemente, ispirata dalla versatilità e dalla comunicazione di artisti come Elisa, pur senza mai limitare la sua sete di scoperta: dal rock più energico al pop moderno, dal fascino del classico agli echi degli anni passati.

Il 2024 segna l’inizio ufficiale del progetto Freja, con l’intento di creare musica pop-rock indipendente. A febbraio 2025, viene presentato “Trilogy”, una collaborazione con Ring of Love, realizzata con il prezioso supporto di Luigi Stefanin (New Sin Studio) per registrazione e produzione.

Il 26 giugno 2025 esce il primo singolo “Che ti devo dire?” in collaborazione con Chris Pontarollo, seguito a fine luglio dello stesso anno da “Chica Loca”, una canzone dal sapore latino e internazionale, presentato nello stesso mese all’Hard Rock Cafè di Milano.

A gennaio 2026 esce il suo disco d’esordio “Riflessi”, lavoro che non solo consolida la sua visione artistica, ma le permette anche di esplorare a fondo il cantautorato, un mondo verso cui la sua sensibilità è sempre stata attratta.

ASCOLTA “RIFLESSI”!

https://orcd.co/freja-riflessi

Jaro Lynx presenta il nuovo singolo “Shadow on the Wall”


Jaro Lynx presenta il nuovo singolo “Shadow on the Wall”, un brano intenso e introspettivo che esplora il confronto più difficile di tutti: quello con se stessi.

Ambientata in uno scenario urbano notturno, la canzone trasforma la città in una metafora della mente umana.

“L’ombra sul muro” diventa il simbolo della propria coscienza, una presenza silenziosa ma inevitabile che rappresenta la verità personale da cui non si può fuggire.

Il testo affronta temi universali come identità, senso di colpa, responsabilità e crescita personale, mettendo in luce il conflitto tra l’immagine che si mostra agli altri e ciò che si è davvero. Le scelte passate e le rinunce si trasformano in cicatrici emotive che accompagnano il protagonista fino alla presa di consapevolezza finale: l’ombra non è un nemico esterno, ma un riflesso onesto di sé.

Sostenuto da una produzione pop moderna dal groove incalzante e dall’atmosfera notturna, “Shadow on the Wall” unisce introspezione lirica e forte impatto emotivo, parlando a una generazione intera con un linguaggio diretto, riconoscibile e profondamente emotivo, senza risultare moralistico.

Il brano rappresenta una delle uscite più mature e personali di Jaro Lynx, confermando la sua capacità di fondere atmosfera, identità artistica e immediatezza emotiva.

“Shadow on the Wall” è un invito a fermarsi, guardarsi dentro e accettare anche le parti più scomode di sé, perché è proprio da lì che nasce la crescita.

Jaro Lynx è un autore e compositore italiano attivo nel panorama pop ed elettronico. Le sue produzioni si distinguono per melodie dirette e testi focalizzati sulle emozioni contemporanee, con uno stile moderno e riconoscibile.

ASCOLTA “SHADOW ON THE WALL”!

https://orcd.co/jarolynx-shadowonthewall

“Deserto” è il nuovo singolo degli ZONA

 

“Deserto” è il nuovo singolo degli ZONA, un brano che nasce da una condizione fisica precisa ma si trasforma in un racconto emotivo molto più ampio e universale.

Il testo descrive gli stati d’animo provocati dall’impossibilità di respirare correttamente attraverso il naso: una situazione invalidante che porta con sé insonnia, perdita di olfatto e gusto, e una costante sensazione di sete. Da qui prende forma una metafora potente: quella di un “deserto” interiore, fatto di affaticamento, isolamento e disagio, dove anche un gesto semplice e vitale come respirare diventa difficile e frustrante.

Sul piano musicale, gli ZONA guardano alle colonne sonore di Ennio Morricone per costruire paesaggi ampi e suggestivi, che si intrecciano al sound duro dell’hardcore.

Il risultato è un contrasto deciso tra spazi quasi cinematografici e un impatto diretto, ruvido, viscerale.

“Deserto” è un brano che colpisce di pancia ma lascia spazio anche all’immaginazione, muovendosi in territori che potranno piacere agli ascoltatori di Refused, Biohazard ed Entombed, pur mantenendo un’identità ben definita.

La band ZONA nasce a Vigevano (PV) alla fine del 1994, fondata dal chitarrista Francesco Capasso (aka Killa) e dal frontman Diego Quartara. Il gruppo definisce subito un sound potente che mescola hardcore e crossover, con testi diretti in italiano, esibendosi come opener di artisti internazionali e suonando come headliner in tutta Italia. Tra il 1994 e il 2000 pubblica due album in studio, un live e partecipa a diverse compilation, consolidando la propria presenza sulla scena nazionale.

Dopo una pausa di circa vent’anni, gli ZONA tornano con nuovi membri: Marco Di Salvia alla batteria e Luigi Modugno (Lo Slavo) al basso. Il ritorno inizia con il brano “Anormalità” nel 2020, seguito da tre singoli tra il 2024 e il 2025, tutti accompagnati da videoclip diretti da Maurizio del Piccolo e registrati presso gli Ivory Tears Music Works Studio.

Ad agosto 2025 la band firma con il management Sorry Mom! e si prepara a pubblicare un nuovo lavoro discografico a marzo 2026.

Nel frattempo, il nuovo singolo “Deserto” sarà disponibile a gennaio 2026, accompagnato da un videoclip firmato ancora da Maurizio del Piccolo.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=3XQnbjwwG2Q

mercoledì 4 febbraio 2026

Il duo SARCO torna con “Nera Dama”

Temuta. A volte cercata. Sempre attesa.
Questa volta, persino invitata.

Il duo SARCO torna con “Nera Dama”, un brano intenso e simbolico che affonda nelle profondità dell’esperienza umana. La “dama nera” evocata nel titolo è una presenza universale: silenziosa, inevitabile, capace di unire ciò che in vita appare distante. È la livella che annulla differenze, status e confini sociali, riportando tutti allo stesso punto di partenza.

Con sonorità suggestive e un immaginario potente, SARCO trasforma un tema antico e universale in un racconto musicale contemporaneo, capace di parlare a tutti senza distinzioni. “Nera Dama” non è solo una canzone, ma un invito all’ascolto e alla riflessione, un confronto diretto con ciò che accomuna ogni essere umano.

Un brano che non cerca di spaventare, ma di far sentire.
Perché certe presenze, prima o poi, bussano a ogni porta.

Nicola Zanardi (musiche) e Nazario C. Rasori (voce e testi) affondano le loro radici in terra Padana.

Amici di lunga data, dopo un tentativo naufragato nel ’17, ci riprovano nel ’24 e fondano il progetto che , per ora , sopravvive. Scrittori cannibali in orizzonti body horror con Phil K.Dick e Kieslowski. Cosi la Santeria incontra gli spiriti della palude e tra compulsioni verbali e ritmi ossessivi riecheggia la Farfisa in distorsione misofonica. Questa la cattiva semente che ha generato i SARCO.

ASCOLTA “NERA DAMA”!

https://orcd.co/sarco-neradama

 

“Tempo”, il nuovo singolo de La Corte Marziana

 

Esce “Tempo”, il nuovo singolo de La Corte Marziana, un brano pop-rock moderno ed energico che unisce chitarre elettriche d’atmosfera a una sezione ritmica incalzante. L’arrangiamento dinamico fonde la pulizia melodica del pop con l’impatto sonoro dell’alternative rock contemporaneo, creando un equilibrio potente e coinvolgente.

Dal punto di vista tematico, “Tempo” affronta una riflessione profonda sull’identità personale. Il brano racconta come ciò che siamo oggi sia il risultato diretto delle esperienze vissute, rendendoci la somma esatta del nostro passato.

Attraverso il simbolo del mese di settembre — momento di passaggio, ripartenza e ritorno — la canzone suggerisce che la vita segue un andamento ciclico e che alcune situazioni possono ripresentarsi quando meno ce lo aspettiamo. Questa ripetizione non viene vista come un limite, ma come una preziosa occasione: affrontare dinamiche già vissute con una nuova consapevolezza, frutto del percorso fatto nel tempo.

“Tempo” si trasforma così in un inno alla resilienza, dove accettare il ritorno degli eventi diventa il primo passo per riconciliarsi con la propria storia e guardare avanti con maggiore forza e maturità.

Con questo singolo, La Corte Marziana conferma la propria capacità di unire energia sonora e profondità emotiva, dando voce a esperienze universali attraverso un linguaggio musicale attuale e diretto.

La Corte Marziana è un progetto Alternative Rock di origine bresciana. La band si distingue per la proposta di musica inedita cantata in italiano, fondendo diverse influenze musicali in uno stile personale.

Il nucleo originario del progetto si è formato dall’incontro tra il bassista Alberto Tosoni e il chitarrista Paolo Giannini, le cui radici musicali spaziano dal britpop all’underground. A questa base si è unito il cantante Giovanni Tona, portando un approccio più cantautorale. L’ingresso del batterista Emanuele Danesi (la formazione attuale è a quattro elementi) ha ulteriormente definito il sound verso un Alternative Rock viscerale e incalzante.

La Corte Marziana si caratterizza per l’intento di unire ritmiche energiche a testi attenti e consapevoli, cercando di mantenersi lontana dai cliché del genere.

Il loro lavoro si concentra sulla ricerca di uno stile originale che mantenga la tensione emotiva e l’impatto sonoro tipici del rock alternativo.

ASCOLTA “TEMPO”!

https://orcd.co/lacortemarziana-tempo

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *