CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Ultime news di Musica e Discografia

Cerca nel blog

venerdì 27 marzo 2026

“Phantom Humanity”, il nuovo singolo di Pino Scotto

 

Fuori il nuovo singolo di Pino Scotto “Phantom Humanity”, brano estratto dall’ultimo album “The Devil’s Call”.

“Phantom Humanity” fotografa una società svuotata, ormai assuefatta a ogni nefandezza. “God of game and God of war bring me to insanity / you turn away still you want more from this phantom humanity”: l’umanità è ridotta a uno stuolo di fantasmi, da cui gli dei del gioco e della guerra continuano a pretendere sempre di più. Agli occhi di chi muove le pedine, l’essere umano diventa invisibile, ridotto a semplice ingranaggio.

Nel videoclip si osserva un Pino disorientato, che vaga tra palazzi moderni con uno sguardo perplesso, come se cercasse una risposta che non arriva. Che senso ha tutto questo? Che senso ha un mondo in cui la violenza si espande e l’odio diventa abitudine, mentre l’essere umano perde progressivamente contatto con sé stesso, intrappolato tra nuove forme di schiavitù, dipendenze e una direzione che si dissolve?

Con il suo linguaggio diretto, Pino Scotto mette a nudo le crepe del presente: una realtà in cui si cercano appigli in dogmi religiosi, ideologie e identità culturali, come se potessero riempire un vuoto che continua ad allargarsi. Eppure nulla sembra davvero muoversi.

L’hard blues di “Phantom Humanity” si inserisce in questo scenario come un tentativo di riportare calore umano dentro città fredde, automatiche, disumanizzate, per ridare corpo alla società inconsistente in cui viviamo.

Pino Scotto, carismatico e grintoso singer dalle marcate influenze blues, dotato di una voce profonda e graffiante, incarna da sempre la rappresentazione iconica del rocker nazionale.

La sua carriera inizia al termine degli anni ’70, quando incide il primo45 giri con i Pulsar; dopo qualche tempo diviene frontman dei Vanadium, con cui realizza nove grandi album, l’ultimo nel 1995. Il suo primo album solista in lingua italiana “Il Grido Disperato di Mille Bands” è del 1992 e lo porta in tour con il suo Jam Roll Project.

Nel 1997 viene pubblicata la compilation “Segnali di fuoco”, accompagnata dall’omonimo libro “Lo scotto da pagare” e nel 2000 “Guado”. Nel 2003 torna sulle scene con i Fire Trails, un progetto creato assieme al chitarrista Steve Angarthal, con cui incide due nuovi album e da subito partono in tour aprendo il concerto dei Deep Purple a Milano. Già dall’inizio della sua storia con i Fire Trails, collabora con l’emittente televisiva Rock Tv che gli affida la conduzione del programma Database ancora in onda oggi su Plex.

Nel 2008 esce “Datevi Fuoco”, una raccolta dei migliori brani in italiano da solista riarrangiati e cantati con tanti “special guest”, che dà origine a un tour di oltre 150 concerti in tutta Italia. “Buena Suerte”, album di inediti RnR (2010), ospita artisti come Caparezza, i The Fire e Kee Marcello (ex Europe). Nel2012 Pino Scotto pubblica il settimo album “Codici Kappaò” e devolve gli introiti del secondo CD dell’edizione speciale al progetto Rainbow, iniziativa a sostegno dei bambini meno fortunati. Dopo il cover album “Vuoti di memoria” (2014), nel 2018 esce “Eye for an Eye”, ottavo album di inediti in inglese. L’album del 2020 “Dog Eat Dog” ottiene un grande successo di pubblico e di critica.

Il ritorno post pandemia sui palchi di Pino avviene nel 2023 in duo acustico; questo gli fa ritrovare l’entusiasmo per cui riparte con un lungo tour con la sua band e pubblica l’album “Live n’ Bad”,un progetto intenso e coinvolgente, che racchiude tutta la grinta e l’anima della sua musica.

L’ultimo disco “The devil’s call”, uscito nel 2025, abbraccia le sonorità delle origini, blues, rock ‘n’ roll, southern senza dimenticare la potenza dell’hard rock. Anticipato dai singoli “True friend” e “No fear no shame”, questo album riflette la ruvidità della voce di Pino anche nei testi, rabbiosi e di denuncia. Forte dell’ottimo riscontro ricevuto dalla critica di settore, l’artista sta portando “The devil’s call” in tutta Italia grazie a un lungo tour insieme alla sua band.

ASCOLTA “PHANTOM HUMANITY”!

https://benext.lnk.to/thedevilscall

giovedì 26 marzo 2026

“My City” è il nuovo singolo dei The Roowens

 

“My City” è il nuovo singolo dei The Roowens, un brano che si presenta come una dedica intensa e nostalgica alla propria città natale. Attraverso un racconto fatto di ricordi e immagini del passato, la band ripercorre gli anni della giovinezza, quando tutto sembrava possibile e le strade della città erano il palcoscenico delle prime esperienze e dei primi sogni.

Il brano è uno sguardo malinconico ma pieno di affetto verso una città che cambia nel tempo, ma che continua a vivere e a cantare nonostante gli anni e la stanchezza che si accumula. “My City” diventa così una riflessione sulla memoria, sull’appartenenza e sul legame profondo con il luogo in cui si cresce.

Il sound richiama il classic rock più autentico, dal sapore senza tempo, proprio come Ravenna, la storica capitale bizantina. Una città che al tramonto si accende di arte, colori, vino e musica, trasformandosi in un luogo sospeso tra passato e presente.

“My City” è, prima di tutto, una dichiarazione d’amore: è qui che siamo nati, è qui che vogliamo vivere.

I The Roowens, attivi dal 2022, nascono con un forte legame alle sonorità punk rock. Con il passare del tempo la band ha però sentito l’esigenza di ampliare il proprio orizzonte musicale, esplorando sonorità più mature e ricercate.

Anche il songwriting si è evoluto, orientandosi verso un rock diretto e di facile ascolto, senza però rinunciare all’energia delle chitarre distorte e all’immaginario che da sempre accompagna la band: il sound californiano, la strada e le motociclette.

Negli ultimi due anni i The Roowens hanno scelto di concentrarsi soprattutto sul lavoro in studio e sulla scrittura di nuovi brani, mettendo temporaneamente in secondo piano l’attività live.

Da questo percorso è nato un lavoro più intimo e curato, che la band non vede l’ora di condividere con nuovi ascoltatori e con chi li segue fin dagli inizi.

ASCOLTA “MY CITY”!

Spotify: https://bit.ly/4sA78Ex

MASSIMILIANO MARTELLI – esce “MURO DI GOMMA”

Esce “Muro di Gomma”, il nuovo singolo di Massimiliano Martelli, un brano che unisce suggestioni sonore new age a un’atmosfera intensa e malinconica.

La canzone si sviluppa attraverso sonorità eteree che avvolgono l’ascoltatore, accompagnando strofe quasi narrate e incisi più concisi. Le combinazioni melodiche evocano ambientazioni noir, richiamando le atmosfere di una vera e propria colonna sonora cinematografica.

Il testo racconta il percorso interiore di una persona che, con il passare del tempo, finisce per chiudersi sempre più in sé stessa, isolandosi dal mondo e dagli altri. Quando finalmente trova il coraggio di chiedere aiuto per liberarsi da quella che è diventata una prigione quotidiana, si scontra però con il silenzio: nessuno sembra ascoltare.

“Muro di Gomma” è un brano che invita a riflettere sull’isolamento emotivo e sulla difficoltà di comunicare il proprio dolore, trasformando una storia personale in un racconto universale.

Massimiliano Martelli è un cantautore romano dalla scrittura intima e autentica, capace di raccontare la complessità dell’essere umano con uno sguardo lucido ma sempre empatico.

Cresciuto tra Cinecittà e Centocelle, si avvicina alla musica da autodidatta, con un percorso che intreccia esperienze artistiche e umane.

Dopo un lungo periodo di silenzio creativo, segnato dall’attività di operatore sociosanitario nei quartieri difficili della capitale, nel 2018 inizia una collaborazione con Alessio Ventura e Dario Benedetti (DHAMM) che lo porta a pubblicare come artista indipendente tra il 2019 e 2022 gli EP “2019” e “Complicazioni inutili” e nel 2023 il singolo “Dalla stessa parte”.

Per i singoli “Più di ieri” e “Fulmine”, usciti nel 2022, collabora invece col produttore Walter Babbini.

Dal 2023 avvia un nuovo percorso musicale collaborando con Maurizio Mariani, culminato con l’uscita nel 2024 dell’EP “Quanto pesa la felicità”, che comprende i brani “Starò bene”, “Crescere” e “Non basterà”.

Da giugno 2025 ha avviato una nuova collaborazione con la label/management Sorry Mom! con l’uscita a luglio del singolo “Conta il viaggio”, primo tassello del suo nuovo progetto discografico e a novembre con l’uscita del secondo singolo “Connessi”. Nel 2026 seguirà la pubblicazione di un terzo singolo e l’uscita dell’album EP che conterrà oltre a nuovi brani anche i tre singoli estratti.

ASCOLTA “MURO DI GOMMA”!

https://orcd.co/massimilianomartelli-murodigomma

 

mercoledì 25 marzo 2026

UTELA MALIT – esce “Raw”

 

Gli Utela Malit pubblicano l’EP “Raw”, cinque brani che affondano le radici nel rock e nell’hard rock degli anni Settanta, evocando l’attitudine e l’immaginario di icone come Aerosmith, Led Zeppelin, The Rolling Stones, Jefferson Airplane e Jimi Hendrix.

Il lavoro recupera l’essenza più autentica di quel linguaggio musicale: chitarre calde e dirette, groove classico e un approccio istintivo alla scrittura. I testi, invece, si muovono su un piano più intimo e personale, esplorando emozioni, spiritualità e il rapporto con la musica, con sé stessi e con gli altri.

La copertina raffigura un’aquila antropomorfa, dai colori vividi, intenta a suonare la chitarra con intensa concentrazione. L’immagine riflette la natura di Anna, mastermind e voce della band: radicata e concreta, ma al tempo stesso proiettata verso l’infinito creativo. Le mani, dedite all’arte, e lo sguardo aperto alla creazione in ogni sua forma raccontano il desiderio di partecipare al mondo, sia quello finito che quello infinito, con sensibilità e misura. Una discrezione evocata simbolicamente dalla notte e dalla luna, elementi che avvolgono e custodiscono questa visione.

TRACKLIST:

TIME FOR LOVE

Il brano è un inno all’amore e all’intimità che da esso scaturisce, senza tabù e senza freni. L’amore viene raccontato come complicità dentro e fuori dal letto, come eros condiviso ed esaltato, capace di resistere e reagire alla quotidianità che spesso una relazione stabile può finire per inibire.

I’M GOING ON

La canzone si snoda tra la volontà di non arrendersi e il grido di un’anima priva delle forze interiori e delle motivazioni necessarie per proseguire. Il protagonista non riesce più a riconoscersi, confuso in una realtà che stride con il volto riflesso nello specchio. Andare avanti significa rinnegare sé stessi; opporsi, invece, equivale a capitolare e distruggere il proprio Io e la concezione che esso ha dell’Amore.

LIKE ME

La canzone racconta l’energia che il “suono” è in grado di generare. Un’energia che può essere tanto creativa quanto distruttiva. Qui il suono assume contorni quasi fisici, come se fosse una persona capace di prendersi cura di un’altra. Un suono che “somiglia”, che si diffonde nell’etere, prende forma e sostanza e finisce per prendere per mano chi si ama.

AIN’T NOBODY FLYING

Si può credere oppure no all’esistenza di una terza dimensione. In questo brano si gioca sugli effetti che episodi apparentemente improbabili possono avere sulla psiche di una persona. Ciò che non si vede non esiste, così come ciò di cui non si può provare l’esistenza… ma nel dubbio resta sempre uno spazio aperto alla possibilità.

AMAZING

Una canzone leggera e solare che racconta il desiderio che può nascere per una persona incontrata per caso. Un’attrazione che porta a incamminarsi lungo un sentiero fatto di bugie e speranze mal riposte. Un gioco sensuale, mai volgare, il cui esito finale resta volutamente sospeso e tutto da scoprire.

Il progetto Utela Màlit nasce circa dieci anni fa con l’intento di proporre un mix di cover e brani inediti, sia in italiano che in inglese. Nel corso degli anni, la band ha subito un’evoluzione significativa, passando dalla formazione iniziale di quattro membri a un power trio, consolidando così un sound più orientato verso il rock e l’hard rock.

Negli ultimi anni, il gruppo ha posto sempre maggiore attenzione alla composizione di brani originali, spinto dal desiderio di esprimere creatività e innovazione accanto al repertorio di cover.

Il cuore e l’anima della band è Anna, cantante, chitarrista e leader del gruppo, nonché autrice degli inediti, a cui si deve anche la scelta del nome Utela Màlit.

Completano la formazione Franco, bassista storico della band e prezioso collaboratore nel corso degli anni, e Mel, batterista esperto e talentuoso, che ha recentemente deciso di unirsi al progetto.

Con un’identità musicale ben definita e una forte spinta creativa, Utela Màlit continua a portare avanti il proprio percorso tra energia rock e sperimentazione sonora.

ASCOLTA “RAW”!

https://orcd.co/utelamalit-raw

“Zeitgeist”, il nuovo brano di Farmakon

“Zeitgeist”, il nuovo brano di Farmakon, nasce dal concetto di spirito del tempo— traduzione letterale della parola tedesca che dà il titolo alla traccia.

Da questa idea prende forma una riflessione nostalgica sugli istanti significativi del passato e sul modo in cui il tempo, silenziosamente, modifica ciò che siamo.

Nel brano il tempo viene evocato come un ladro che sottrae piccoli frammenti di noi mentre, quasi distratti, attraversiamo i cambiamenti inevitabili che accompagnano la vita adulta. Da questo sguardo malinconico nasce una narrazione intensa, capace di unire memoria, crescita e consapevolezza.

Dal punto di vista sonoro, “Zeitgeist” si muove su coordinate pop-punk fortemente influenzate da band come All Time Low e Yellowcard. Il brano intreccia basso e batteria serrati con chitarre che oscillano tra riff pulsanti e arpeggi melodici tipici del genere, mentre i synth ampliano la dinamica nei ritornelli, dando maggiore respiro alla traccia.

Con questo singolo Farmakon continua inoltre ad approfondire la dimensione melodica del cantato, mantenendo però l’alta densità verbale che aveva caratterizzato le coloriture rap del precedente EP, in un equilibrio tra energia pop-punk e identità stilistica personale.

Davide Cera, cantante e polistrumentista piemontese già apertosi la strada nell’universo musicale con la rock band Thunder System, nel 2023 decide di aprire il progetto solista Farmakon, imponendosi la più totale libertà stilistica.

I suoi brani, scritti in italiano, amalgamano il rap (passione sepolta riscoperta dopo quasi dieci anni) con il pop, il rock e il metal, senza rinunciare al cantato e agli hook melodici.

Il 23 agosto 2024 ha pubblicato il suo primo singolo intitolato “Segno Di No”, che rappresenta un tentativo di comprendere come affrontare un futuro affatto incerto e di cui non si conosce la destinazione.

Il 20 giugno 2025 esce il singolo “Uno Alla Volta”, apripista per l’EP “Farmakon” – il suo primo lavoro da solista, pubblicato poi il 15 agosto 2025; il brano, incentrato sulle violenze umane che dominano il mondo di oggi, presenta l’unione di sonorità rap e hard rock, muovendosi tra barre, riff, assoli e breakdown.

Il 18 luglio è la volta di “Te Ne Vai”, brano emo/pop-punk dall’aria estiva che racconta di un amore desiderato ma incapace di essere messo in atto.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=ApmJreq6wTE

 

martedì 24 marzo 2026

“Missfortune” è il nuovo singolo dei Dizquait

 

“Missfortune” è il nuovo singolo dei Dizquait, un brano che racconta le emozioni che nascono quando eventi sfortunati finiscono per influenzare una relazione.

Il testo gioca sull’ambivalenza del tema centrale: la sfortuna prende quasi le sembianze di una persona amata, creando un contrasto emotivo che attraversa tutto il brano. Questo intreccio tra sentimento, rimorso e consapevolezza trova la sua espressione nelle sonorità trap e metal, che accompagnano il racconto trasformandolo in una sorta di sfogo musicale.

Il risultato è un brano energico e diretto, costruito su un groove ritmato, fresco ed elettronico. L’incontro tra elementi trap e metal dà vita a un sound crossover che unisce generi diversi mantenendo però un’identità chiara e immediata.

Con “Missfortune”, i Dizquait propongono un pezzo intenso e contemporaneo, dove emozione e sperimentazione sonora si incontrano in modo naturale.

Formati il 19 agosto del 2021 i Dizquait sono un Gruppo musicale Crossover (Electronic alternative rock/ Pop-punk) composto da 3 elementi: Alessio De Felice alla voce , Tommaso Moffa alla chitarra e Francesco Turchi al basso. Per via dei loro percorsi musicali indipendenti, i Dizquait si sono conosciuti a Firenze in studio di registrazione e dopo qualche mese decidono di unirsi in un unico gruppo. Convogliano così le loro molteplici capacità musicali, che spaziano dalla tecnica di produzione e realizzazione musicale alle capacità di live performance, accrescendo la loro voglia di esibirsi, portando un genere Crossover dall’animo inquieto e scatenato. Nei loro brani affrontano temi che abbracciano l’aspetto emotivo generazionale e la dissidenza del panorama sociale che molto spesso disgrega l’animo e accresce la precarietà giovanile, coronando il tutto con un sound senza un’identità etichettabile, ma dalle sonorità decise e riconoscibili.

Da quest’ amalgama di suoni e idee nasce il nome Dizquait, storpiatura della parola inglese “disquiet” (inquietudine).

ASCOLTA “MISSFORTUNE”!

Spotify: https://bit.ly/3PsbQpe

I Deep As Ocean tornano con la Deluxe Edition di “Dance With Death”

 

I Deep As Ocean tornano con la Deluxe Edition di “Dance With Death”, un’opera espansa che si presenta come un vero e proprio doppio album da ventisette tracce. Un ampliamento narrativo e sonoro che affianca al cuore del disco originale nuove prospettive, con remix, versioni alternative e tracce strumentali che permettono di attraversare ogni sfumatura del progetto. Un’uscita imponente dedicata ai veri amanti del genere che hanno come riferimento As I Lay dying, Bad Omens e I Prevail. Il linguaggio resta quello di un metalcore moderno contaminato da elettronica, costruito su contrasti netti tra violenza sonora e aperture melodiche, ma è soprattutto sul piano tematico che il lavoro trova la sua identità più profonda. Il filo conduttore è il confronto continuo con la fine, intesa come perdita, rottura, cambiamento, e con ciò che inevitabilmente segue: la necessità di ricominciare. Ogni brano diventa un frammento di questo ciclo, tra paure che prendono forma nella mente, relazioni che si sgretolano, identità che vacillano e tentativi di risalita. La “danza con la morte” non è una resa, ma un movimento costante tra attrazione e resistenza, tra il rischio di perdersi e la possibilità di ritrovarsi. Ne emerge un percorso che attraversa buio e luce, caduta e ricostruzione, fino a individuare, anche nei momenti più fragili, una forza interna che continua a spingere avanti.

Tutti i brani sono scritti e interpretati dai Deep As Ocean, mentre produzione, registrazione, mix e mastering sono a cura di Matteo Magni presso i Magnitude Recording Studio.

TRACKLIST

DANCE WITH DEATH
Un’introduzione che racchiude il cuore del disco: il rapporto ambiguo con i propri demoni e con la fine, vista come presenza costante. Una danza pericolosa fatta di attrazione e distanza, in cui il rischio è perdersi, ma anche trovare un modo per esorcizzare ciò che spaventa.

DARK PLACE
Il “posto oscuro” è la mente quando diventa una trappola. Il brano racconta la sensazione di essere bloccati, senza via d’uscita, e il bisogno di un aiuto esterno. Anche una piccola luce può cambiare direzione a ciò che sembra senza soluzione.

MINEFIELD
Un percorso fragile, sospeso sopra paure e paranoie. Si cammina sapendo che si può cadere da un momento all’altro, eppure si continua. È la ripetizione consapevole di errori già vissuti, un meccanismo difficile da interrompere.

LUNAR (INTERLUDE)
Una breve sospensione che introduce un’atmosfera più rarefatta. Un passaggio di transizione che prepara al crollo successivo, lasciando spazio a una dimensione più introspettiva e sospesa.

MOONFALL
La perdita di una certezza viene raccontata come un evento catastrofico. Quando qualcosa di fondamentale crolla, l’impatto è totale e inevitabile, lasciando un vuoto difficile da colmare e una realtà completamente trasformata.

THE DAWN
Dopo la notte, l’alba arriva comunque. Il brano parla della necessità di ricominciare anche quando tutto sembra finito, accettando il dolore come parte del processo e trovando la forza per andare oltre.

POSSESSED
Un incubo che si trasforma in metafora: la lotta contro paure e debolezze che crescono dentro. I demoni non sono esterni, ma nascono nella mente e si alimentano fino a prendere il controllo.

QUICKSAND
Le sabbie mobili rappresentano il conflitto interiore: più si cerca di uscire in fretta, più si sprofonda. A volte l’unica via è fermarsi e accettare l’aiuto degli altri, anche quando la fiducia è fragile.

THE LAST LIGHT
La paura di perdere chi si ama si intreccia al rimpianto. Il brano invita a riconoscere ciò che conta davvero prima che sia troppo tardi, mettendo in discussione le priorità della vita quotidiana.

RED LEAVES
La fine di un amore viene raccontata attraverso l’immagine di una foglia che cade. Il dolore è inevitabile, ma nella caduta si nasconde anche una forma di liberazione, dopo aver cercato invano di restare aggrappati.

RESET / REBUILD
Quando tutto crolla, ricominciare è l’unica opzione. Il brano affronta la ricostruzione personale, pezzo dopo pezzo, lasciando andare illusioni e speranze che non hanno trovato risposta.

LIFEBLOOD
La “linfa vitale” diventa simbolo della forza interiore che permette di resistere. In mezzo al caos emotivo, resta qualcosa che continua a scorrere e a spingere avanti, impedendo di perdere sé stessi.

MOONFALL REMIX (FEAT. NEROARGENTO)
Una rilettura del brano originale che ne amplia le atmosfere, aggiungendo nuove sfumature e un diverso equilibrio tra elettronica e impatto emotivo.

RED LEAVES (FEAT. HAND OF JUNO) (PIANO VERSION)
Una versione essenziale che mette a nudo il lato più fragile del brano. Il pianoforte accentua il senso di perdita e sospensione, riducendo tutto all’emotività pura.

DARK PLACE – NIGHTCORE
Una reinterpretazione più veloce e incisiva che trasforma l’angoscia del brano in una corsa frenetica, accentuando il senso di urgenza.

MOONFALL – NIGHTCORE
Il crollo emotivo viene spinto su ritmi più serrati, rendendo ancora più instabile e frenetica la percezione della perdita.

DANCE WITH DEATH – INSTRUMENTAL

DARK PLACE – INSTRUMENTAL

MINEFIELD – INSTRUMENTAL

MOONFALL – INSTRUMENTAL

THE DAWN – INSTRUMENTAL

POSSESSED – INSTRUMENTAL

QUICKSAND – INSTRUMENTAL

THE LAST LIGHT – INSTRUMENTAL

RED LEAVES – INSTRUMENTAL

RESET / REBUILD – INSTRUMENTAL

LIFEBLOOD – INSTRUMENTAL

I Deep as Ocean nascono nel 2016 nell’area di Milano, con l’obiettivo di unire sonorità metalcore moderne e una scrittura dal taglio introspettivo.

Fin dall’inizio il progetto combina riff pesanti, parti melodiche e una forte attenzione alla produzione.

Dopo l’EP di debutto “Lost Hopes | Broken Mirrors”, nel 2019 la band pubblica il primo album “Crossing Parallels”, che include “Black Rose” e “Hourglass” (quest’ultimo realizzato in collaborazione con il cantante dei Novelists). L’uscita del disco dà il via a un’intensa attività live, portando i Deep as Ocean a condividere il palco con artisti internazionali come Escape The Fate, Crystal Lake, Bloodyouth e Ghost Iris.

Nel 2022 esce l’EP “Chronicles”, anticipato dal singolo “Second Circle”, in cui la band integra elementi elettronici e atmosfere più cinematiche.

A fine 2024 arriva il secondo album “Dance With Death”, anticipato dal singolo “Dark Place” e focalizzato su temi di cambiamento personale, perdita e trasformazione, mantenendo un equilibrio tra aggressività e melodia.

Tra i vari eventi dal vivo, la band partecipa nel 2025 al festival Summerside, in apertura a Dream Theater, Airbourne e Within Temptation.

Oggi i Deep as Ocean proseguono il loro percorso evolutivo, concentrandosi su una crescita costante nella scena metal contemporanea.

ASCOLTA “DANCE WITH DEATH (DELUXE EDITION)”!

https://benext.lnk.to/dancewithdeath

DIRTY HEAVENS – è uscito “Gave My Life for Rock’n’Roll”

 

Le scelte radicali fanno paura, ma a volte sono inevitabili: quando si prende davvero coscienza della propria natura, ignorarla non è più un’opzione. È in quel momento che la paura lascia spazio all’accettazione. “Gave my Life for Rock’n’Roll” racconta proprio l’inizio di questo percorso, un cammino costruito su sacrificio, dedizione e rinunce. Il ritornello restituisce l’immagine della vetta raggiunta, la fierezza e la quiete che arrivano dopo la salita, quando lo sguardo si apre e la fatica si dissolve davanti a ciò che si è conquistato. La scelta e il sacrificio diventano così una soglia, l’accesso a una dimensione che resta invisibile e incomprensibile a chi non l’ha attraversata.

“Fighting with the wind while you scream, dancing on these streets you’ll never see, sinners welcomed me and now I know what I was born for. I just gave my life for rock’n’roll”: parole che segnano un punto di non ritorno, un’affermazione identitaria che prescinde dal giudizio esterno. Non tutti capiranno, ma smette di avere importanza quando si è esattamente dove si deve essere e ogni cosa trova finalmente un senso.

Piedi ben piantati nell’hard rock dei mostri sacri come Alice Cooper e L.A. Guns, ma sguardo lucido sul presente: i Dirty Heavens invitano a restare focalizzati, a continuare a spingere e a non perdere di vista la propria direzione.

I Dirty Heavens sono una rock band nata a Bari nel 2023. Capitanati da Lucrezia ‘Dirty Hell’ Lamacchia alla voce e chitarra ritmica, Chris Salerno alla chitarra solista, e la sezione ritmica di Alessio Virno (basso) e Angelo Porcelli (batteria), la band scolpisce un sound ruvido, viscerale e carico di emozione. La loro musica nasce dalle ceneri del grunge e dell’hard rock anni ’80, guardando alla forza melodica del pop-rock dei primi 2000.

Il loro album d’esordio ‘Drive’ (2026) racconta un viaggio interiore tra determinazione e frustrazione, percorrendo una strada che non esiste ancora.È una raccolta di inni alla libertà e all’autodeterminazione, in cui ogni brano si definisce come un frammento di vetro infranto: autonomo, ma indispensabile per comporre l’immagine complessiva dell’album.

ASCOLTA “I GAVE MY LIFE FOR ROCK’N’ROLL”!

Spotify: https://bit.ly/3PiaYn1

DLEMMA – esce “Keep Me Out”

 

Le DLEMMA firmano con “Keep Me Out” un disco d’esordio che, senza cercare scorciatoie, costruisce un linguaggio preciso in equilibrio tra attrito, irrequietezza e introspezione.

Anticipato dall’impatto diretto di “Don’t Ask Twice”, l’album è una pallina da flipper che rimbalza tra grunge e alt-rock e usa quel codice per accumulare punti mentre racconta una frattura molto attuale. Il tintinnio continuo del segnapunti porta al bisogno di proteggersi dal rumore esterno e, allo stesso tempo, il desiderio di non perdere il contatto con ciò che conta davvero. Mentre le chitarre rappresentano bene questa dualità altalenando tra riff abrasivi e arpeggi malinconici, le ritmiche tengono il passo di un’urgenza costante; a completare il quadro, la voce diventa una crasi catartica, il punto di contatto tra due spinte opposte: chiudersi e restare. Brano dopo brano emerge un racconto realistico e disilluso fatto di relazioni sbilanciate, isolamento, sovraccarico emotivo e tentativi di reazione, dove la distanza non è fuga ma difesa, e la connessione non è mai scontata.

“Keep Me Out” diventa così uno spazio di resistenza personale, un luogo in cui la fragilità non viene nascosta ma attraversata, fino a trasformarsi in presa di posizione.

TRACKLIST

DOG IN A NIGHTGOWN
Apertura immediata e senza filtri: chitarre sature e sezione ritmica serrata accompagnano un’esplosione emotiva che mette a fuoco frustrazione e disorientamento. Il ritornello diventa uno sfogo diretto, pensato per trovare la sua dimensione naturale dal vivo.

DAHLIA
Il brano si costruisce su contrasti netti: parte raccolto e malinconico, per poi aprirsi in un ritornello più acceso. Al centro, la vulnerabilità e le crepe nei rapporti, raccontate attraverso dinamiche che alternano intimità e impatto sonoro.

SOMEHOW
Una traccia che si muove tra assenza e confusione mentale, mantenendo un equilibrio instabile tra delicatezza e tensione. Il ritornello amplia il respiro emotivo, restituendo il senso di smarrimento di una generazione sospesa.

EMPTY DAYS
Atmosfere più dilatate e riflessive introducono un brano che cresce lentamente fino a trovare uno sfogo più denso. Il senso di isolamento emerge senza filtri, sostenuto da un’alternanza tra quiete e saturazione sonora.

UNAWARE
Parte in modo più contenuto per poi prendere una direzione sempre più incalzante. Il tema è l’alienazione e la difficoltà di comunicare, tradotti in un intreccio tra voce ruvida e struttura musicale compatta.

INTERLUDE (DEMO)
Una pausa necessaria: arpeggi essenziali e atmosfera raccolta sospendono momentaneamente la tensione. Un passaggio breve che lascia emergere il lato più fragile del disco e prepara ciò che segue.

KEEP ME OUT
Il centro dell’album: un confronto diretto con il bisogno di tracciare confini personali. Il brano tiene insieme difesa e desiderio di essere compresi, trovando nel ritornello un punto di equilibrio tra spinta e rilascio.

GET OUT (NOW)
Un episodio più frontale, costruito su un andamento deciso e immediato. Il tema è la rottura con dinamiche tossiche, espresso attraverso un approccio diretto e senza mediazioni.

DON’T ASK TWICE
Chiusura che riprende e rilancia l’energia del disco: basso in primo piano, chitarre taglienti e un ritornello che non lascia spazio a esitazioni. Un’affermazione netta di autonomia, che definisce il carattere dell’intero lavoro.

Le DLEMMA sono un concentrato di energia alternativa nato a Roma nel 2023dall’incontro tra Emma Leggieri (voce), Emma Sola (voce, basso), Elisa Leggieri (chitarra) e Edoardo Leggieri (batteria). Fortemente influenzato dalle sonorità grunge e dalle sfumature dell’alternative rock, il quartetto si fa portavoce delle inquietudini contemporanee con un approccio diretto e senza filtri. Il loro stesso nome racchiude il cuore della loro poetica: i testi affrontano i “dilemmi” e le contraddizioni che le nuove generazioni vivono ogni giorno, tra difficoltà nel comunicare, bisogno di comprensione e ricerca di connessione in un mondo sempre più frammentato.

Il percorso discografico prende forma nel 2024 con l’esordio di “Alien”, primo singolo che mette subito a fuoco la loro identità. A questo seguono “Stuck”, “Next in Line” e “Does It Matter?”, brani che confluiscono nel loro primo EP “Forget Me Not”, definendo un percorso coerente e in rapida evoluzione.

È però dal vivo che la band trova la sua dimensione più naturale: nell’estate del 2025 le DLEMMA calcano palchi di rilievo, tra cui l’apertura al concerto degli Afterhours nella cornice della Cavea dell’Auditorium Parco della Musica. Il tour le porta anche al Festival dell’Economia di Trento, al Rock n’ Beer Festival in Sardegna e fino a Half Moon Putney a Londra, uno dei palchi più iconici della scena live britannica.

Oggi le DLEMMA sono pronte a un nuovo passo: la pubblicazione di “Don’t Ask Twice” anticipa il loro primo album “Keep Me Out”, uscito il 21 marzo 2026 e presentato dal vivo con un release party al Germi di Milano. Un nuovo capitolo che segna un’evoluzione sonora e narrativa, mantenendo intatta l’urgenza che definisce il progetto.

ASCOLTA “KEEP ME OUT”!

https://benext.lnk.to/keepmeout

sabato 21 marzo 2026

“Ansia” è il nuovo singolo di rosewood

 

“Ansia” è il nuovo singolo di rosewood: un brano dalle influenze pop punk arricchito da una forte componente elettronica. Il risultato è una traccia upbeat, energica e ballabile, capace però di mantenere una vena malinconica che attraversa l’intero racconto musicale.

La canzone dà voce proprio all’ansia, personificandola come la più potente tra le ombre che possono prendere il controllo della mente. Una presenza costante e invadente, tossica e impossibile da ignorare.

Nel corso della narrazione, l’ansia si trasforma progressivamente in qualcosa di inquietantemente familiare: una presenza continua, quasi una compagna fedele.

Un paradosso emotivo che porta a percepire perfino la sua assenza come destabilizzante, quando finalmente svanisce.

rosewood è il progetto solista indipendente di Giordano Conti, nato a Terni nell’agosto del 1996. La sua musica racconta il presente con uno sguardo critico ma profondamente umano.

Il progetto nasce da una formazione musicale strutturata e da un percorso di studi dedicato, sviluppandosi come un’esigenza espressiva autentica, lontana dalle mode e dai ritmi imposti dall’industria musicale.

I brani di rosewood osservano la condizione sociale contemporanea attraverso lo sguardo di un giovane di ventinove anni che vive in un mondo precario, spesso distante dai valori fondamentali dell’empatia e della condivisione, ma ancora capace di immaginare possibilità e speranza. La musica diventa così uno strumento per esprimere emozioni, contraddizioni e interrogativi in modo diretto, genuino e senza filtri, utilizzando linguaggi musicali diversi come mezzi espressivi piuttosto che come etichette.

Il progetto esordisce nell’aprile 2020 con “Impersonale”, un album di otto tracce dalle sonorità ambient e post-rock. Tra il 2021 e il 2024 vengono pubblicati sei singoli originali e una reinterpretazione di Helter Skelter. A maggio 2025 esce “Disordine”, EP composto da cinque brani.

Dal vivo rosewood si presenta come un trio essenziale e potente – due chitarre e batteria supportate da sequenze – portando sul palco un set eclettico costruito attorno agli inediti del progetto e consolidando una forte dimensione live come parte centrale del percorso artistico.

ASCOLTA “ANSIA”!

Spotify: https://bit.ly/47KvEKw

Gli Helikon pubblicano “Against The Algorithm”

Gli Helikon pubblicano “Against The Algorithm”, un concept album ispirato al Mulo, figura enigmatica del ciclo della Foundation series di Isaac Asimov. L’universo del Mulo – la sua ascesa, la caduta e la redenzione – diventa la lente attraverso cui osservare e raccontare il presente: la band rielabora il simbolismo asimoviano per illustrare il presente, con riferimenti geopolitici che accendono i riflettori sulla brama di potere e controllo. In un’epoca in cui il dominio passa anche attraverso algoritmi capaci di leggere e sfruttare i nostri angoli oscuri e fragili, resistere e preservare la dimensione umana ed emotiva diventa l’unica via verso la libertà.

“Against The Algorithm” è un lavoro ambizioso, che oscilla tra estremi opposti: da martello pneumatico che frantuma gli strati più profondi del sottosuolo, ad aquilone che si libra leggero tra le nuvole. Ritmiche possenti, cambi di tempo, riff spigolosi e aperture melodiche accompagnano la voce cristallina e precisa, creando una geometria complessa e stratificata che tocca corde profonde. Un disco che potrà essere apprezzato dagli ascoltatori di Fates Warning, Symphony X, Nevermore e Leprous.

TRACKLIST

THE UNSEEN THREAT
“The Unseen Threat” apre l’album con un presagio oscuro: l’ombra del Mulo incombe, invisibile e inarrestabile. È l’anomalia che sfugge alla logica, l’errore che incrina il disegno perfetto. Una minaccia senza volto, simbolo del potere imprevedibile di una sola volontà contro il sistema.

VAULT OF TIME
“Vault of Time” è il respiro sospeso prima del caos, un interludio strumentale che evoca la sacra “Volta del Tempo”. Tra echi e presagi, le proiezioni di Seldon parlano al futuro con fredda lucidità. Ma questa volta la storia devia: la crisi che si avvicina non era stata prevista.

LOSE CONTROL
“Lose Control” racconta l’esplosione del caos: il Mulo infrange l’ordine e dissolve ogni certezza. La Psicostoria cede, travolta dall’imprevedibile potere di un singolo individuo. Nel vuoto lasciato dalla ragione, la civiltà assiste impotente alla propria disfatta.

THE MENTALIST
“The Mentalist” dà voce al Mulo, signore delle menti e prigioniero del proprio potere. Attraverso il controllo emotivo piega le volontà e riscrive il consenso. Ma dietro la forza si nasconde un tormento profondo: un amore negato che lo condanna a un’eterna solitudine.

DECEPTION WAR
“Deception War” racconta una guerra invisibile, combattuta tra inganni, propaganda e controllo dell’informazione. Il Mulo domina l’Impero, ma un’eco nascosta — la Seconda Fondazione — incrina le sue certezze. L’ossessione di smascherarla diventa il riflesso di un potere che teme la verità.

VISISONOR
“Visisonor” è un interludio sinestetico che trasporta l’ascoltatore in un flusso di emozioni visive. Tra forme fluide e distorte, la mente esplora spazi interiori in continua trasformazione. Un ponte sonoro che prepara orecchio e spirito al mutamento imminente.

STAR’S END
“Star’s End” incarna la resistenza che cerca rifugio nella mitica sede della Seconda Fondazione. Tra perdite e disillusioni, il brano racconta la fine di amori, sogni e certezze. Eppure, nel dramma, si apre uno spiraglio: ogni conclusione può trasformarsi in un nuovo inizio, ogni fine può tracciare una nuova strada.

THE KING
“The King” mostra il Mulo al culmine del suo dominio, proclamato sovrano assoluto. Ma la vittoria totale è attraversata da un’ombra di malinconia esistenziale: il potere non riempie il vuoto interiore né lenisce la solitudine di chi regna da solo.

THE BROKEN CROWN
“The Broken Crown” è un brano drammatico e struggente che osserva il Mulo nella sua caduta emotiva. Dietro la forza e l’odio emerge la fragilità di una mente solitaria e ferita. Alla fine resta il silenzio: nulla di ciò che è stato costruito può colmare il vuoto interiore.

THRONE
“Throne” è un brano arrogante e potente, in cui il Mulo rivendica il proprio dominio confrontandosi con dubbi e responsabilità. Tra arroganza e introspezione, emerge come tiranno e messia al tempo stesso, in un conflitto interiore epico dove il potere assoluto convive con inquietudine e solitudine.

UNREFLECTED
“Unreflected” introduce il brano conclusivo con un’atmosfera rarefatta, simbolo dello scontro tra due menti straordinarie. Il Mulo e il Primo Oratore si fronteggiano senza potersi riflettere l’un l’altro: due potenze, due visioni, due solitudini inconciliabili che danno origine al conflitto.

CONVERSION’S PAIN
“Conversion’s Pain” chiude l’album con la sconfitta del Mulo, non sul piano della forza ma su quello della mente. La conversione lascia un dolore profondo, emotivo e irreversibile. Un finale amaro e contemplativo, che trasforma il potere in vulnerabilità e umanità.

Gli Helikon nascono in Italia nell’estate del 2016 come progetto orientato verso thrash e heavy metal, che coniuga energia, tecnica e ricerca concettuale. Fin dagli esordi collaborano con Eagle Booking, calcando palchi di rilievo e condividendo la scena con artisti come Rhapsody of Fire, Seventh Wonder, Manilla Road, Onkel Tom, In.Si.Dia, Picture e Furor Gallico.

Dal 2019 al 2023 consolidano la propria attività con Cerberus Booking e Ad Noctem Records, con cui pubblicano nel 2020 il primo full-length “Myth & Legend”, seguito nel 2023 dall’EP “Visions of Dawn”, mini concept ispirato alle Tre Leggi della Robotica di Isaac Asimov che amplia ulteriormente l’orizzonte narrativo della band.

Nel 2024 gli Helikon entrano in Sorry Mom!, proseguendo il proprio percorso di crescita artistica. Negli ultimi mesi pubblicano una serie di singoli che anticipano “Against The Algorithm”, un’opera ambiziosa e visionaria che chiude il ciclo iniziato con “Visions of Dawn”, intrecciando potere, controllo e libertà in una riflessione musicale intensa e profondamente contemporanea.

ASCOLTA “AGAINST THE ALGORITHM”!

https://ffm.to/helikon-againstthealgorithm

 

giovedì 19 marzo 2026

La band Heavy – Co.Co. presenta il nuovo singolo “Cininin”

 

La band Heavy – Co.Co. presenta il nuovo singolo “Cininin”, un brano che prende ispirazione dal termine dialettale “Cicinin”, parola che significa “pochino”. Proprio questa idea di qualcosa di piccolo e breve è il punto di partenza dell’intero pezzo.

Dal punto di vista musicale, “Cininin” è costruito come una crescita continua: il brano inizia con una melodia Pop e, passo dopo passo, attraversa generi diversi fino ad arrivare a sonorità Heavy Metal.

Anche la struttura segue lo stesso concetto. Le parti sono molto brevi e la durata della traccia è volutamente ridotta, quasi a rappresentare musicalmente proprio “un cicinin”.

Il testo è volutamente aperto alla libera interpretazione. Le strofe possono essere adattate a situazioni diverse e anche molto lontane tra loro: da immagini leggere come una banana, un gelato o un party, fino a letture più simboliche, come l’abuso di droghe o, più in generale, di tutto ciò che può dare piacere.

Il verso finale — “Facciamola finita al più presto, questo Cicinin ti manda solo a letto”— racchiude il senso del brano: quando si esagera con qualcosa che ci dà soddisfazione, quella stessa soddisfazione finisce per diminuire, fino a trasformarsi nella monotonia della ripetizione.

“Cininin” è quindi un brano breve ma ricco di sfumature, dove gli Heavy – Co.Co.mescolano generi diversi, ironia e riflessione, tutto racchiuso in… un cicinin.

La band nasce da un’idea dei fratelli Moschetti e prende forma nel 2019 con l’ingresso del batterista Stringari. Poco dopo alla formazione si aggiunge Luce come seconda chitarra, completando il primo assetto del gruppo.

Con il nome di Pandemia, la band registra quattro brani strumentali che verranno successivamente remixati da Tafuro, anche a causa dell’assenza di un cantante nella formazione iniziale.

Dopo un cambio di formazione nel gennaio 2026 la band avvia una collaborazione con l’agenzia Sorry Mom!, aprendo così una nuova fase del proprio percorso artistico.

ASCOLTA “CICININ”!

https://orcd.co/heavycoco-cicinin

MaveriX – ecco “MaveriX Radio”

 

“MaveriX Radio” è una scarica cowpunk che taglia il rumore con grinta, velocità e zero compromessi.

Con questo nuovo brano, i MaveriX puntano dritti al cuore di un mondo fatto di sorrisi finti, scene statiche e pose di plastica, rispondendo con un inno ad alto voltaggio pensato per notti sudate, amplificatori al massimo e ribellione senza filtri.

Tra riff fulminanti, cori da urlare e un “HEY HO! LET’S GO!” che spacca la porta, il brano sintonizza l’ascoltatore su una nuova frequenza: più forte, più sporca, più vera. “MaveriX Radio” è energia pura, il manifesto sonoro di una band che entra a gamba tesa e riscrive le regole del gioco.

Imprevedibile. Imperfetto. Inarrestabile.

I MaveriX propongono un’esplosiva miscela di punk rock melodico e ruvida grinta country, un sound inconfondibile che è valso loro la definizione di “Social Distortion italiani”.

Il trio del Sud Milano, formato da musicisti di lunga esperienza, ha costruito in soli due anni un’identità sonora forte e immediatamente riconoscibile.

L’album di debutto, COWPUNK!, pubblicato da Rocketman Records, ha raccolto consensi entusiastici da parte di webzine e fanzine del settore. L’attività live ha portato la band a esibirsi su numerosi palchi in tutto il Nord e Centro Italia, oltre che in Sardegna, Svizzera e Belgio, fino all’apertura per i leggendari Punkreas nel luglio 2024.

Il percorso della band prosegue con nuova musica e nuove tappe live. Nel 2026 è previsto l’arrivo di un nuovo EP, accompagnato da una campagna social dedicata e da un tour che toccherà Germania, Paesi Bassi e il SUMMERSIDE FESTIVAL, uno dei principali eventi rock e metal in Svizzera e in Europa.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=HCDI_FKxZjM

mercoledì 18 marzo 2026

Il nuovo singolo dei The Notes’n’Roll si intitola “Safe in the Music”

Il nuovo singolo dei The Notes’n’Roll si intitola “Safe in the Music”, un brano che racchiude l’essenza più autentica della band e del loro percorso musicale.

Il pezzo si muove su sonorità ispirate al rock blues texano, arricchite da un’atmosfera sognante e avvolgente, sostenuta da un ritmo deciso, allegro e coinvolgente che rende il brano immediatamente riconoscibile e pieno di energia.

“Safe in the Music” non è soltanto una canzone, ma anche un racconto personale e sincero. Il testo prende ispirazione dalla storia del bassista della band, che ricorda i suoi primi passi nella musica: da ragazzo, nella sua piccola città, iniziò a suonare la tromba nella banda del paese durante le ricorrenze e le feste locali. Con il passare del tempo e delle esperienze, la musica è diventata una vera compagna di vita: oggi è bassista e ha suonato in diverse band, attraversando momenti difficili e cambiamenti.

Il brano racconta proprio questo percorso umano e artistico, ricordando come, anche quando la vita può essere dura e imprevedibile, la musica rimane un rifugio sicuro, una forza capace di salvare e dare senso al cammino di ognuno.

Con “Safe in the Music”, i The Notes‘n’Roll celebrano il potere della musica: un linguaggio universale che accompagna, protegge e unisce, trasformando le esperienze personali in emozioni condivise.

Sulla strada della passione per la musica, i The Notes‘n’Roll si incontrano e si uniscono nel 2014 a Torino, dando vita a un progetto musicale fondato sull’energia del rock e sulla creatività compositiva.

La band nasce come trio formato da basso, batteria e chitarra, una formazione essenziale ma potente, con cui il gruppo sviluppa e produce brani originalicaratterizzati da un sound diretto e coinvolgente.

Le loro influenze musicali affondano le radici nel rock degli anni ’70 e ’80, contaminato da diverse sfumature stilistiche che spaziano dal rock blues al pop rock, dal funky rock all’hard rock, fino al più classico rock’n’roll. Da questo mix nasce uno stile personale capace di unire groove, energia e identità sonora.

Il nome della band nasce da un gioco creativo con l’espressione Rock’n’Roll, trasformata in Notes’n’Roll. L’idea è quella di mettere al centro le note, considerate le cellule vitali della musica: elementi che, uniti tra loro come in una rullata ritmica, danno vita all’essenza stessa del suono. Da qui nasce anche l’abbreviazione “Nots” (Notes), che identifica in modo diretto e immediato lo spirito del gruppo.

ASCOLTA “SAFE IN THE MUSIC”!

https://orcd.co/thenotesnroll-safeinthemusic

 

martedì 17 marzo 2026

Marco Negri Jr presenta “Incoerente”, un brano pop agrodolce

 

Marco Negri Jr presenta “Incoerente”, un brano pop agrodolce che esplora le complessità delle relazioni amorose segnate dall’incomunicabilità. La canzone racconta la storia di due persone che, pur condividendo la stessa vita, si trovano sempre più distanti, come due rette parallele che non si incontrano mai.

La visione dell’autore emerge attraverso una lente di statica arrendevolezza: mentre uno dei due continua il proprio percorso di vita in modo egoistico, l’altro osserva e soffre in silenzio, consapevole del progressivo distacco che si sta creando. “Incoerente” racconta così la lenta erosione del desiderio e dell’intimità, le fasi delicate in cui due amanti diventano come due ombre che camminano insieme senza mai toccarsi davvero.

Con un sound pop che mescola dolcezza e amarezza, il brano lascia trasparire il senso di inevitabile separazione, offrendo un ritratto sincero e intenso delle emozioni che accompagnano la fine di un legame.

Marco Negri Junior, nato a Mantova, è un cantautore e musicista con una formazione in sperimentazione teatrale e scrittura. Inizia la carriera fondando la band Thank You Rubes, esplorando inizialmente sonorità pop/rock (Vasco Rossi, Duran Duran, Ligabue) per poi orientarsi verso un’immagine più impegnata.

Dopo lo scioglimento del gruppo, nel 2019 produce da solo il suo primo album solista “Il Mondo secondo Marco”, un lavoro pop/rap alternativo con 9 brani che spaziano dallo ska al rock, affrontando temi come comunicazione, ambientamento e problemi economici.

Nel giugno 2025 firma con Sorry Mom!, collaborando con Luca Bernardoni e Marco Biondi. Il secondo album, prodotto insieme a Pietro Foresti e con il contributo di Luca Urbani, si avvicina al pop urbano con una visione sonora più definita.

ASCOLTA “INCOERENTE”!

https://orcd.co/marconegrijr-incoerente

“Estranei”, il nuovo singolo dei Poveragiulia

 

È uscito “Estranei”, il nuovo singolo dei Poveragiulia, un brano che si distingue per il forte contrasto tra una linea melodica dolce e distesa e una componente strumentale caratterizzata da suoni secchi e aggressivi. Questa dualità sonora genera una tensione costante che esalta la voce, conferendo al pezzo un’atmosfera intensa e tagliente.

“Estranei” racconta la frustrazione e la solitudine che nascono dall’attaccamento a una relazione destinata a non funzionare. È la storia di chi, progressivamente, si rassegna a non riconoscere più l’altra persona, trasformando un legame in distanza emotiva.

Il brano attraversa emozioni ambigue, sospese tra desiderio e distacco, fino ad arrivare alla consapevolezza dell’impossibilità di un vero incontro. Una riflessione profonda sul conflitto tra il bisogno di restare e la necessità, inevitabile, di lasciar andare.

I Poveragiulia nascono da un’urgenza espressiva che affonda le radici nell’underground più viscerale. La loro musica rifiuta la quiete: un suono diretto e stratificato che attraversa testi intensi e arrangiamenti sospesi tra prog, grunge, pop e suggestioni cantautorali, mantenendo sempre una forte identità personale.

Il progetto prende forma a Santo Stefano Magra dall’incontro tra Luca (batteria), Niccolò (chitarra) e Davide (ex basso), a cui si unisce successivamente la voce di Giulia. Il contrasto tra la purezza e la potenza del suo timbro e un impianto sonoro saturo e distorto diventa fin da subito il tratto distintivo del gruppo.

Nel corso del primo anno di attività, i Poveragiulia producono brani originali con continuità, sperimentando e lasciando spazio alle diverse sensibilità musicali dei membri, fino a trovare oggi una sintesi nel nucleo stabile formato da Niccolò, Giulia e Luca.

ASCOLTA “ESTRANEI”!

https://orcd.co/poveragiulia-estranei

lunedì 16 marzo 2026

“Disarmonica” è il nuovo singolo dei Drop Circles

“Disarmonica” è il nuovo singolo dei Drop Circles, un brano che esplora il desiderio di libertà quando lo spazio intorno sembra restringersi sempre di più. La canzone racconta quella tensione interiore che nasce quando le circostanze limitano e frenano, ma la spinta a liberarsi diventa sempre più urgente e impossibile da ignorare.

Il titolo stesso, “Disarmonica”, riflette questo contrasto: un sentimento che non trova armonia con la realtà che lo circonda, con situazioni che sembrano spezzare le gambe e bloccare il cammino. Eppure proprio da questa frattura nasce l’energia del brano.

A livello sonoro, il pezzo è caratterizzato da un riff ridondante e martellante che rompe gli equilibri e irrompe con forza, accompagnando e amplificando il messaggio della canzone. La musica diventa così il veicolo di una tensione emotiva che cresce e si fa strada nonostante tutto.

Con “Disarmonica”, i Drop Circles danno voce a quel bisogno profondo di rompere la gabbia e ritrovare il proprio spazio.

I Drop Circles nascono nella primavera del 2011 dalle ceneri di alcune band della scena rock fiorentina, muovendosi fin dall’inizio nelle torbide acque del grunge.

Il loro sound affonda infatti le radici nelle sonorità di Seattle, figlie del Puget Sound, ma si arricchisce di molteplici influenze che spaziano dal nu metal all’indie rock, fino al crossover.

La band mantiene una forte coerenza con le proprie origini musicali, cercando allo stesso tempo una direzione personale e riconoscibile. Il repertorio è composto principalmente da brani originali, affiancati talvolta da cover reinterpretate secondo una visione rock energica e identitaria.

Dopo alcuni importanti cambi di formazione – in particolare alla chitarra e al basso – la lineup si è stabilizzata e ha portato i Drop Circles a esibirsi su numerosi palchi tra Toscana, Emilia-Romagna e Lazio.

Nel 2021 la band ha raggiunto la finale nazionale di Sanremo Rock, esibendosi sul palco del Teatro Ariston, e nel corso degli anni ha condiviso il palco e aperto concerti per artisti del calibro di Marlene Kuntz, Manuel Agnelli, Punkreas e Sick Tamburo.

ASCOLTA “DISARMONICA”!

Spotify: https://bit.ly/4seE1Xa

 

“Tik Tok”, il nuovo brano dei Talia Cavasu


 Il nuovo brano dei Talia Cavasu, intitolato “Tik Tok”, racconta con ironia e leggerezza una storia che, dietro l’apparenza di una dichiarazione d’amore per una generica “diva da TikTok”, nasconde in realtà una riflessione critica sugli usi e i costumi di una generazione sempre più intrappolata dietro lo schermo di uno smartphone, dispositivo che spesso finisce per regolare la vita quotidiana.

Nel finale della canzone il protagonista si rende conto che qualcosa, in questo meccanismo, non funziona: percepisce il disagio e la dipendenza che lo circondano, ma ormai, quasi lobotomizzato dai dispositivi digitali, non riesce più a liberarsi dal giogo dei social network e di chi li popola.

Musicalmente il brano si presenta come una traccia energica e coinvolgente, con un ritornello esplosivo e sonorità tipicamente pop punk, arricchite da sfumature che richiamano la dance e l’elettronica.

I Talia Cavasu sono una band attiva nell’ambito punk-rock con influenze pop-punk e dance nata in una sala prove in cantina a Villa Cortese. La formazione include Davide Montanari (voce e chitarra), Gabriele Benevento (basso e cori), Danilo Travaini (batteria e cori) e Paolo Bassi (tastiere e cori).

Il loro stile unisce la potenza del punk-rock con elementi di ballabilità restituendo un’esperienza vivace e coinvolgente sia nei brani che durante le esibizioni dal vivo. Pur affrontando tematiche non sempre leggere i Talia Cavasu mantengono un’energia positiva e una grande presenza scenica.

ASCOLTA “TIK TOK”!

Spotify: https://bit.ly/4sDb6vw

biovoid – il loro nuovo singolo “A Little Bit”

 

La band biovoid è pronta a tornare sulle scene con il loro nuovo singolo, “A Little Bit”, un brano intenso che esplora l’elaborazione di una perdita profonda. Il pezzo racconta come i ricordi quotidiani e i gesti più semplici continuino a vivere nella memoria, trasformando il dolore in una presenza silenziosa che accompagna chi resta.

Musicalmente, il singolo si ispira al classic rock, con un giro di chitarra profondo e armonioso che amplifica l’intensità emotiva del testo, creando un’esperienza sonora avvolgente e coinvolgente.

Come spiegano gli stessi Biovoid, il brano cattura un sentimento di distanza e vicinanza allo stesso tempo: “I’ll try to stay away / A little bit”, parole che incarnano la delicatezza con cui si affronta l’assenza, senza mai dimenticare il legame che rimane vivo.

Il titolo “A Little Bit” non indica un tempo limitato, ma simboleggia un legame eterno e indelebile, un filo invisibile che continua a unire e accompagnare anche nella distanza e nell’assenza.

biovoid è un progetto musicale italiano nato nel novembre 2017 dall’unione di Massimiliano Guida (voce) e Domenico Giordano (chitarra e basso), insieme ad Adriano Giordano, coinvolto nella fase iniziale del progetto. Fin dagli esordi, la visione dei biovoid è stata quella di fondere linguaggi musicali differenti, dando vita a un sound personale e non riconducibile a un unico genere, capace di muoversi tra atmosfere più intime e approcci elettronici e sperimentali.

Dopo la pubblicazione dei primi singoli, il progetto evolve in modo significativo con l’ingresso di Fortunato Serranò, fonico e polistrumentista, che diventa una figura centrale nello sviluppo della produzione e degli arrangiamenti. Il suo contributo segna un passaggio decisivo verso una maggiore cura del suono, una ricerca più profonda sulle texture e una visione produttiva sempre più definita.

Accanto alla musica, i biovoid costruiscono un forte immaginario visivo grazie alla collaborazione con Francesco “Deddì” Calendini, autore delle cover art di diversi brani, tra cui “Invincible” e “No Land”, capaci di tradurre visivamente il mondo emotivo del progetto. Nel tempo, il dialogo tra musica e arti visive si arricchisce grazie a collaborazioni con artisti come Giampiero Wallnofer, autore della cover di “Hypnagogia”, e Roberto Recchioni, che firma l’artwork di “Far Beyond”, primo singolo pubblicato con l’etichetta Sorry Mom!.

Nel 2025 i biovoid pubblicano il singolo “Invincible”, un brano alternative rock dal forte impatto emotivo, che affronta il tema della fragilità e della necessità direstare saldi di fronte alle difficoltà. Il videoclip ufficiale del brano ottiene importanti riconoscimenti in ambito cinematografico, venendo selezionato e premiato al Festival Internazionale del Cinema di Salerno, il secondo più antico d’Italia dopo la Mostra del Cinema di Venezia, e al The Hague Film Festival.

Questa fase rappresenta un momento di maturazione artistica per i biovoid, che consolidano un percorso in cui musica e immagine dialogano in modo sempre più consapevole, dando forma a un progetto che continua a muoversi tra sperimentazione, introspezione e identità visiva.

A marzo 2026 pubblicano il singolo “A little bit”.

ASCOLTA “A LITTLE BIT”!

https://benext.lnk.to/alittlebit

sabato 14 marzo 2026

Hertzen – è uscito il singolo “She Said”

 

Hertzen nasce in Germania dall’incontro tra la cantante e produttrice italiana di origini pugliesi May Rei (Mariangela Diella) e il musicista e produttore brasiliano Self (Marcelo Ribeiro Dias). Il progetto unisce atmosfere dark e suoni elettronici intensi a una forte impronta emotiva.

Attivi dal 2018, gli Hertzen pubblicano l’album Ananke nel 2021, seguito da Emotionally Numb nel 2023, consolidando la loro identità sonora tra introspezione e potenza ritmica.

Il nuovo album è previsto per il 2026, anticipato dai singoli Tonight e In the Shadows che segnano la prima fase di questo nuovo percorso artistico.

Presentazione di “She Said”

Con “She Said”, il duo elettronico Hertzen torna con un singolo intenso e atmosferico che esplora la perdita di certezze e la ricerca di una nuova direzione. Il brano si sviluppa come un dialogo simbolico tra la protagonista ed una cartomante, una figura femminile che non predice il destino ma invita ad ascoltare la propria voce interiore.

Il testo si apre con la frase chiave “No idols left to adore”, segnando la fine delle illusioni e l’inizio di un percorso più autonomo. Le sue parole – “You can walk alone / You know the only road” – diventano un incoraggiamento a riconoscere la propria strada.

Musicalmente, “She Said” è un brano energico e incalzante che fonde drum machine, chitarre eteree anni ’80 e un ritmo da dance rock. Il pezzo si muove tra alternative rock e atmosfere elettroniche post-punk, con beat essenziali che costruiscono una tensione ipnotica e coinvolgente, lasciando spazio alla voce e alla dimensione narrativa del brano, alternando momenti intimi a ritornelli più aperti e intensi.

Il videoclip, girato in bianco e nero, rafforza il carattere introspettivo del brano: la cantante appare davanti a uno specchio, metafora di riflessione e confronto con sé stessi. La cartomante resta una presenza simbolica, una voce che guida e interroga, trasformando il dialogo in una metafora di ascolto, intuizione e solidarietà femminile.

Link Youtube Video: https://www.youtube.com/watch?v=7hSSIJJXD_Q

Link Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/track/1QDJ7DhEYHBfaDeSEjmjO4

venerdì 13 marzo 2026

I Glimmer Void presentano “Chirality”

 

I Glimmer Void presentano “Chirality”, il loro nuovo singolo estratto dall’album d’esordio “Echoes of Life”, un brano che esplora il concetto di connessione invisibile tra individui, realtà parallele e identità speculari.

Ispirato alle atmosfere sospese e simboliche del videogioco Death Stranding di Hideo Kojima e alle suggestioni letterarie di Through the Looking-Glass di Lewis Carroll, “Chirality” si muove in un territorio sonoro e concettuale in cui il dualismo, il tempo e la fragilità del legame umano diventano elementi centrali della narrazione.

Attraverso una dimensione musicale sospesa tra tensione e introspezione, il brano traduce in suono il bisogno profondo di riconnettersi in un mondo sempre più frammentato.

“Chirality” diventa così una riflessione sulla possibilità di ritrovare un contatto autentico oltre le distanze, le fratture e le dimensioni che separano gli individui.

Con questo singolo, i Glimmer Void uniscono immaginari culturali e suggestioni contemporanee per creare un’esperienza sonora immersiva.

Glimmer Void sono una band alternative rock con influenze stoner e prog, nata a Milano dalle ceneri di un precedente progetto. Il loro sound unisce atmosfere dense e ipnotiche a riff granitici e melodie evocative, con richiami a band come Tool, A Perfect Circle, Elder e Porcupine Tree. La band è composta da Matteo (basso/voce), Veronica (tastiere/voce), Francesco (chitarra), Paolo (chitarra) e Luca (batteria).

Nel 2025 pubblicano l’album di debutto “Echoes of Life”.

ASCOLTA “CHIRALITY”!

Spotify: http://bit.ly/4rqFng3

“No Attitude” è la prima grande fatica di AUT!

 

“No Attitude” è la prima grande fatica di AUT! che, dopo due EP e diversi singoli, rilascia il suo primo disco sul quale ha lavorato per tutta la durata del 2025.

Dieci pezzi densi di cruda attitudine punk, nati in un panorama dove quest’espressione si svuota sempre più del suo significato, con la spinta di andare oltre la solita comoda formula. Mixando un ecosistema di influenze, dal proto-punk più rumoroso alle atmosfere dance-oriented della New Wave, prende vita un sound variegato ma allo stesso tempo coerente per tutta la durata dell’album.

La provincia, dimora per eccellenza degli outsider, torna ad essere un luogo fertile per l’ispirazione e l’osservazione, da una posizione forzatamente svantaggiata e quindi defilata, delle storture e delle contraddizioni della contemporaneità, questa volta immersa in un’era digitale dove l’irrequietezza che tipicamente precede i grandi cambiamenti è palpabile.

TRACKLIST

SWAMPLAND YUPPIES

Trader, crypto, life coach, mindset.

Oggi anche tu puoi diventare milionario con una app, comodamente dal divano, senza nessuna esperienza o competenza.

Lasciati alle spalle la tua vecchia vita da pezzente provincialotto, costretto a lavorare per campare, e vivi la vita agiata degna delle persone che contano, fatta di macchine sportive, escort e vacanze in paradisi tropicali.

Se vuoi, puoi. O, se non altro, puoi crederci.

METAL HEAD

Un ritratto spietato, tragicomico e senza trucchi delle rare creature che popolano le calde e bruciate campagne della Pianura Padana, quando l’acqua paludosa si ritrae per lasciare spazio al fango crepato dall’arsura, ed esse migrano verso il più vicino bar, in cerca di fresche bevande alcoliche.

VOID

I soldi non fanno la felicità: a quella ci pensa l’ignoranza.

STRAIGHT LINE

Adolescenti annoiati, una sala slot dall’odore stantio, gratta e vinci consumati in fretta, personaggi bizzarri e sostanze che circolano. È questo lo scenario che fa da sfondo a “Straight Line”, una scheggia punk che mescola riff grezzi di chitarra e pulsazioni sintetiche con la velocità martellante del rock’n’roll e del garage elettronico di fine anni ‘70.

PROGRESS

Una traccia che riflette sulla quantità o qualità? Mille morti sul lavoro all’anno possono essere l’ennesima statistica eccellente del Made in Italy?

NYQUIL

Brano denuncia sul pericolo delle nuove “droghe digitali”, mostrando come la dipendenza da tecnologia e mondo online possa colpire chiunque: nessuna famiglia è davvero al sicuro.

SOME PEOPLE

Il lato oscuro delle relazioni: passione, conflitto e abuso. Con un tono crudo e diretto, la canzone rompe gli schemi delle classiche canzoni d’amore e mostra una realtà più dura e scomoda.

BUY MYSELF A FRIEND

Se tutto può essere comprato o noleggiato, se le persone sono sempre più disconnesse, è così impensabile acquistare un amico, su misura, nuovo di zecca?

REITERATE

Non c’è niente di più rock che salire sul palco e scimmiottare vecchi artisti esteri defunti, mentre il pubblico si ingozza di panini unti e birra sgasata. Naturalmente dietro lauti compensi, come comanda la legge della domanda e dell’offerta.

MONDAYS

Il brano di chiusura del disco ha un messaggio universale: lunedì nero. Ogni lunedì è un lunedì nero.

ASCOLTA “NO ATTITUDE”!

https://benext.lnk.to/noattitude

giovedì 12 marzo 2026

“Tous Pareils Tous Différents” è il nuovo singolo di STENOX

 

“Tous Pareils Tous Différents” è il nuovo singolo di STENOX, un brano che si sviluppa su un battito rituale e ipnotico in cui elettronica e materia acustica si intrecciano in una trama dal carattere tecno-sciamanico.

Elemento distintivo del brano è la presenza dello strumento giapponese A-frame, che entra come una lama sonora: tocchi graffianti e incisivi che aggiungono colore e tensione alla struttura musicale.

La linearità della composizione viene continuamente interrotta da inserti vocali e sonori ironici, piccoli cortocircuiti che aprono spazi di straniamento e invitano l’ascoltatore a muoversi tra ritmo, sorpresa e gioco percettivo.

Le liriche, recitate tra francese, spagnolo e dialetto dell’Alto Veneto, assumono la forma di uno scioglilingua astratto: un catalogo di automatismi umani che confondono, si ripetono e rallentano il cambiamento.

Una traccia che costruisce un paesaggio sonoro in bilico tra ritualità, sperimentazione elettronica e ironia linguistica, trasformando il ritmo in uno spazio di riflessione e movimento.

STENOX è un artista poliedrico, viaggiatore ed esploratore di terre e anime, riconosciuto a livello internazionale per le sue opere.

Compositore fin dalla giovane età, è stato ispirato dal padre musicista. Polistrumentista e cantautore, ha iniziato la sua carriera nel punk rock per poi evolversi in vari generi. Ha suonato, cantato e scritto brani per diverse band, mentre oggi incide musica sia nel suo studio che durante i suoi viaggi.

Le sue opere spaziano tra musica, cortometraggi, installazioni d’arte con cristalli, installazioni sonore ed espressione della sua creatività e innovazione

La sua musica è oggi definibile world music, grazie alle influenze assorbite dai suoi viaggi, con sonorità elettroniche, tribali e sperimentali. Le sue opere fanno parte di prestigiose collezioni private e museali, e collabora con artisti di diverse discipline, portando la sua visione unica in ogni progetto.

Il suo primo lavoro da solista, il brano e video “L’Om”, è stato presentato all’India Art Fair presso l’Ambasciata Italiana a Nuova Delhi. Partecipa a progetti collaborativi come SONA, un’installazione sonora sul ciclo dell’acqua realizzata con Sebastian Meyer. In India ha anche girato il cortometraggio “Honkey Donkey” con l’artista Nitin Chauhan.

Stefano vive e lavora tra le colline del Prosecco, Venezia e il resto del mondo.

ASCOLTA “TOUS PAREILS TOUS DIFFÉRENTS”!

https://bit.ly/47gM0dV

KARDON – “Pyramid”, UNA VERSIONE ATTUALE DELLA HIT DI MATO GROSSO

 

Il celebre brano dance “Pyramid”, pubblicato nel 1994 dal progetto Mato Grosso, torna oggi in una veste completamente rinnovata. A firmare la nuova versione è Kardon, DJ e produttore italiano basato a Milano, che propone una reinterpretazione Melodic Techno intensa e coinvolgente.

Con questa nuova produzione, Kardon riesce a catturare fedelmente le atmosfere magiche e suggestive dell’originale, mantenendone intatto il fascino che ha reso il brano un punto di riferimento della scena dance degli anni ’90. Allo stesso tempo, il produttore introduce un ritmo più forte e deciso, arricchito da sonorità contemporanee e da una struttura sonora potente, pensata per i dancefloor di oggi.

La nuova versione di “Pyramid” rappresenta quindi un ponte tra passato e presente: un omaggio rispettoso a un classico della musica dance, reinterpretato attraverso l’energia e la sensibilità elettronica di Kardon.

Kardon è un musicista, produttore e DJ italiano con base a Milano.

Inizia i suoi primi passi come DJ negli anni ’90, imparando a mixare con i vinili grazie alla passione del padre per la musica degli anni ’80 e ’90.

La sua esperienza come producer inizia nei primi anni 2000, principalmente come mashupper e remixer. Questa esperienza gli permette di essere trasmesso sulle più importanti emittenti radiofoniche nazionali (Radio Deejay e m2o, all’interno di Deejay Time di Albertino), fino ad arrivare alla produzione del suo primo brano originale, “Virus”, pubblicato nel 2019.

L’avventura continua con la pubblicazione di nuovi brani e remix su alcune delle più importanti etichette italiane e internazionali, tra cui Blanco Y Negro, Ensis Records, Tactical Records, Major Underground (sublabel di Sony Music), Media Records, G-Mafia Records e Four Stripes Records.

I suoi lavori sono supportati dai migliori DJ di tutto il mondo e il suo radioshow “Kardon Selection” è trasmesso da diverse radio italiane e internazionali, tra cui Ibiza Underground Radio (Ibiza), Mystic Radio (Argentina), Bang Radio (Argentina), Radio Milodica (Colombia), Electric Radio (UK), Radio Sirio (FM Sicilia), Radio Like (FM Lombardia) e Radio Top 1.

Conduce inoltre una delle più importanti classifiche dance italiane, AREA 51 CLUB CHART, che rappresenta uno dei riferimenti per la prestigiosa Italian Club Chart di Dancedirectory.

ASCOLTA “PYRAMID”!

https://orcd.co/kardon-pyramid

mercoledì 11 marzo 2026

BINGE DRINKERS – esce “The Empire of Rage”

 

La parola chiave del nuovo singolo dei Binge Drinkers è una sola: rabbia.

Già dal titolo, “The Empire of Rage”, evoca un immaginario quasi cinematografico. L’effetto megafono del chorus amplifica questa visione: come se, dall’alto di una torre immensa, si potesse osservare l’impero costruito dai soldati–alter ego del protagonista. Guerrieri che indossano armature di metallo rosso incandescente, forgiate da molecole di pura ira.

“The Empire of Rage” si colloca su un crinale preciso della tradizione heavy: da una parte l’attitudine ruvida dei Motörhead, dall’altra la violenza controllata dei Pantera, omaggiati anche nella copertina del singolo. Il risultato che esce dalla fonderia è una lega sonora tagliente di hard rock, speed e heavy metal: un’arma leggera ma micidiale, che alterna raffiche di colpi rapidi e affilati a passaggi più secchi, scanditi da una ritmica quasi marziale.

Le liriche nascono in uno dei momenti più bui vissuti dal cantante. Un periodo in cui, come racconta lui stesso, “Black was the only colour and feeling. Emptiness and wrath in me”. Quando “Bad words I can only kick out, a good at nothing / There’s no other duty I can do quite well”, il senso di frustrazione sfocia nell’isolamento, fino alla percezione di essere “Refused by life and honour, in search of nowhere”.

È qui che l’impero della rabbia si rivela per quello che è davvero: una fatica effimera e inutile che porta solo a un vicolo cieco, perché “Life is a run in a dead end”.

Non ci sono soluzioni qui, né una redenzione dichiarata.

C’è solo la fotografia di una caduta: quella di chi, un tempo in cima alla torre, ora si ritrova confuso davanti a un muro, fermo a cercare una via d’uscita.

I Binge Drinkers nascono nel 2013, per iniziativa del bassista e cantante Simone Tepedino, che decide di ampliare i propri orizzonti musicali dopo anni nel thrash metal.

Il progetto prende forma con un mix unico di hard rock, blues e heavy metal. Il primo demo omonimo viene registrato nel luglio 2013 presso gli Art Distillery Studios, sotto la supervisione di Claudio Mulas.

Nel corso degli anni, diversi membri si sono alternati nella band, ma l’energia delle loro performance live è rimasta costante, portandoli a suonare in noti locali della scena rock italiana.

Nel 2019, con una nuova formazione, registrano l’EP “A Rock’n’roll Odyssey”.

La line-up attuale si stabilizza con l’arrivo del chitarrista Mattia Andreotti e del batterista Moreno Vicini, che li accompagna anche nella partecipazione alle finali nazionali di Sanremo Rock nel 2020, sul palco del Teatro Ariston.

Nel 2022 pubblicano l’EP “Muerte – An apology of V acts”, un concept dedicato alla morte secondo la visione spagnola.

Nell’agosto 2024 la band entra nel roster di Sorry Mom!, firmando un contratto di management che prevede l’uscita di nuovo materiale.

ASCOLTA “THE EMPIRE OF RAGE”!

https://orcd.co/bingedrinkers-theempireofrage

martedì 10 marzo 2026

Luminol – Con “Flusso Elettrico” presentano un brano intenso e immersivo

 

Con “Flusso Elettrico” i Luminol presentano un brano intenso e immersivo che esplora il bisogno urgente di evadere dalla routine e dal rumore della mente. Attraverso un intreccio di sonorità pulsanti e immagini evocative il pezzo racconta un viaggio notturno fatto di impulsi, luci distorte, sensazioni contrastanti e battiti accelerati, dove la musica diventa un linguaggio emotivo condiviso.

Il “flusso elettrico” diventa metafora di connessione, tensione e liberazione: un loop ipnotico capace di unire due anime smarrite nel caos contemporaneo, alla ricerca di un momento autentico di verità o di estasi. Il brano si muove tra lucidità e smarrimento, tra attrazione e bisogno di controllo, dando vita a un’esperienza sonora intensa e quasi sensoriale.

I Luminol costruiscono con questo nuovo singolo un universo sonoro in cui la musica diventa l’unica ancora capace di tenere vivi e presenti, trasformando il disorientamento in energia e il desiderio in movimento.

I Luminol sono un progetto musicale bresciano nato nel 2022 che fonde sonorità elettroniche e atmosfere dark pop con testi intensi e fortemente visivi. Le loro canzoni raccontano tensioni emotive, desideri, trasformazioni interiori e scenari quasi cinematografici, dando vita a un immaginario sonoro immersivo e riconoscibile.

L’identità del progetto si distingue anche sul palco: atmosfere blu, luci LED integrate nei costumi e una presenza scenica magnetica trasformano ogni live in un’esperienza immersiva e ad alto voltaggio.

Nel novembre 2024 pubblicano il loro primo EP. Nello stesso anno sono finalisti al Cantagiro 2024 con il brano “Natura Morta”, successivamente inserito nella compilation ufficiale 2025 presentata a Sanremo.

Nel 2026 i Luminol sono pronti a pubblicare nuovi singoli e a consolidare il loro percorso sulla scena live italiana, continuando a sviluppare un linguaggio sonoro che unisce elettronica, tensione emotiva e immaginario visivo.

I Luminol sono la luce che rivela ciò che resta nascosto.

ASCOLTA “FLUSSO ELETTRICO”!

https://orcd.co/luminol-flussoelettrico

“Silver Lining”, la nuova traccia degli Short Art Fair Enough e Francesca Simonis

 

Fuori “Silver Lining”, la nuova traccia degli Short Art Fair Enough e Francesca Simonis. Il brano si presenta come un invito alla resilienza, affrontando il senso di smarrimento attraverso un dialogo simbolico con la luna, qui immaginata come presenza stabile e immutabile a cui affidare pensieri e preghiere.

Tra immagini di stanchezza e continui richiami a non arrendersi, il testo si muove alla ricerca di quel “silver lining” – il lato luminoso nascosto dietro le difficoltà – necessario per superare il peso del fallimento e ritrovare una direzione.

Dal punto di vista sonoro, “Silver Lining” fonde un’anima bluesy con incursioni elettroniche che arricchiscono il tessuto musicale. Il brano evolve progressivamente: da un ritmo binario iniziale si sviluppa verso un incalzante tempo in 5/4 nelle sezioni a maggiore intensità dinamica, una scelta compositiva che traduce in musica la tensione e l’incertezza raccontate nel testo.

“Silver Lining” unisce introspezione lirica e ricerca sonora, trasformando fragilità e dubbio in una spinta verso la resistenza e la possibilità di ricominciare.

Gli Short Art Fair Enough nascono in Campania in un’epoca segnata da cambiamenti globali. Al centro c’è Francesca, voce e autrice del progetto, che nel 2019 inizia a comporre brevi brani chitarra e voce, quasi fossero frammenti di diario sonoro.

A trasformare queste “istantanee” intime in canzoni strutturate è l’incontro con Aldo Capasso, compositore e arrangiatore con un background eclettico e una spiccata sensibilità musicale. Insieme danno forma a un progetto che prende profondamente sul serio la ricerca emotiva e artistica.

Il nome “Short Art Fair Enough” – che può essere tradotto come “Arte breve, tanto basta” – racchiude la loro visione dell’espressione artistica: bastano pochi istanti di autenticità per lasciare un segno. Con l’ingresso di Igor Di Martino alla chitarra e Marco Fazzari alla batteria, il progetto diventa una band a tutti gli effetti, portando in scena un sound che fonde l’alternative rock anni ’90, armonie jazz e tensioni più graffianti del rock.

Nel gennaio 2025, nel giorno simbolico del Blue Monday, esce il primo EP del gruppo, “Act1”: un lavoro che raccoglie il senso di questo percorso musicale e umano, tra malinconia, introspezione e una voglia viscerale di verità emotiva.

A marzo 2026 esce il nuovo singolo “Silver Lining”. Gli Short Art Fair Enough sono un progetto in continua evoluzione, pronto a sperimentare e contaminarsi, sempre alla ricerca di una musica che parli al cuore di chi ascolta e sappia restituire senso anche al silenzio.

ASCOLTA “SILVER LINING”!

https://orcd.co/shortartfairenoughfrancescasimonis-silverlining

Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *