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mercoledì 10 ottobre 2018

CONCERTI D’AUTUNNO: DOPO GLI U2 TRIONFO DELLA MUSICA ITALIANA - Dati StubHub

CONCERTI D'AUTUNNO: DOPO GLI U2 TRIONFO DELLA MUSICA ITALIANA

StubHub stila la classifica dei concerti di fine anno più venduti.

Gli U2 sbancano, ma la Top 10 è in prevalenza tricolore.

Il tour di Ludovico Einaudi al secondo posto per biglietti venduti.


Milano, 10 ottobre 2018 – C'è, come ovvio, grande attesa per l'imminente tour degli U2, ma non solo: accanto a loro, l'autunno ha in serbo un ricco calendario di concerti, fra vecchie glorie, riconferme e nuove promesse. Rock band irlandese a parte, quali sono dunque gli artisti più attesi?

StubHub, la più grande piattaforma per la compravendita online di biglietti per concerti, spettacoli ed eventi sportivi, ha stilato la classifica dei concerti più venduti fra i tour in programma in Italia tra il primo settembre e il 31 dicembre 2018.

Nella classifica dei tour completi, dunque, Bono e soci dominano senza rivali, superando abbondantemente il 40% sul totale dei biglietti di concerti venduti sulla piattaforma e staccando nettamente tutti gli altri artisti. Dopo di loro però, si piazzano ben cinque artisti italiani. Il secondo posto, un po' a sorpresa, è occupato dal pianista e compositore Ludovico Einaudi, seguito da Laura Pausini, Claudio Baglioni, J-Ax e Antonello Venditti. 

Solo altri due artisti internazionali riescono quindi ad entrare nella Top Ten, gli Imagine Dragons, rivelazione degli ultimi anni, e uno storico gruppo rock, gli Smashing Pumpkins. A chiudere il gruppo due band nostrane contemporanee, Thegiornalisti e i giovanissimi Måneskin, esplosi dopo il successo dello scorso X-Factor, concluso al secondo posto.


Tour
% biglietti venduti
sul totale
1.
U2
43,94%
2.
LUDOVICO EINAUDI
9,16%
3.
LAURA PAUSINI
8,39%
4.
CLAUDIO BAGLIONI
7,61%
5.
J-AX
4,04%
6.
ANTONELLO VENDITTI
2,80%
7.
IMAGINE DRAGONS
2,48%
8.
SMASHING PUMPKINS
2,33%
9.
THEGIORNALISTI
2,17%
10.
MÅNESKIN
2,02%

Se entriamo nel dettaglio delle singole date, come prevedibile sono sempre gli U2 a registrare le vendite più alte per tutte le quattro date al Forum di Assago, e subito dietro troviamo ancora Ludovico Einaudi per la data dell'8 dicembre al Teatro Dal Verme di Milano, a testimonianza di un forte interesse del pubblico italiano per un tipo di musica non certo mainstream, ma più intellettuale e raffinata.
È a partire dalla terza posizione che la classifica per singole date si differenzia da quella relativa ai tour: dopo i due Top performer, infatti, non ci sono in questo caso artisti italiani. Si inserisce in sesta posizione la data all'Open Air Theater di Rho degli Imagine Dragons, molto amati in Italia e il cui successo sembra continuare ad essere molto forte anche a distanza di alcuni anni dal loro esordio. Seguono gli evergreen Antonello Venditti e Claudio Baglioni, per le rispettive serate all'Arena di Verona, gli Smashing Pumpkins all'Unipol Arena di Casalecchio e, infine, J-Ax al Fabrique di Milano.


Artisti
Luogo
Data
% biglietti venduti sul totale
1.
U2
Assago Mediolanum Forum, Milano
15/10/2018
12%
2.
U2
Assago Mediolanum Forum, Milano
12/10/2018
10%
3.
U2
Assago Mediolanum Forum, Milano
16/10/2018
9,5%
4.
U2
Assago Mediolanum Forum, Milano
11/10/2018
9,5%
5.
LUDOVICO EINAUDI
Teatro Dal Verme,
Milano
08/12/2018
3,5%
6.
IMAGINE DRAGONS
Open Air Theater Rho,
Milano
06/09/2018
2,5%
7.
ANTONELLO VENDITTI
Arena,
Verona
23/09/2018
2,5%
8.
CLAUDIO BAGLIONI
Arena
Verona
15/09/2018
2,3%
9.
SMASHING PUMPKINS
Unipol Arena,
Casalecchio di Reno
18/10/2018
2,3%
10.
J-AX
Fabrique,
Milano
15/10/2018
1,9%

ACQUISTI DALL'ESTERO
U2 al top anche per quanto riguarda le date italiane più vendute all'estero: con le quattro date in Italia coprono, infatti, la metà dei biglietti venduti all'estero per concerti in Italia. Einaudi anche in questo caso ha una forte presenza, piazzando tre dei suoi spettacoli al quinto, settimo e decimo posto e raggiungendo complessivamente il 12,3%. Nel ranking si inseriscono poi anche Pausini, George Ezra e, di nuovo, gli Imagine Dragons.

Da quali Paesi provengono i maggiori acquisti di concerti in Italia? Francia, Stati Uniti e Regno Unito si dividono quasi equamente un terzo dei biglietti venduti all'estero, rispettivamente con il 12,5% dei vicini d'oltralpe, l'11% USA e il 10% britannico. Seguono da vicino Spagna (8,5%), Israele (7%) e addirittura il lontano Brasile con il 6%. Poco più staccati Austria (3,5%), Germania e Svizzera (3%), Ucraina e Romania (2,9%)

In totale sono 39 i Paesi stranieri che hanno acquistato almeno un biglietto per un concerto che si terrà in Italia tra l'1/09 ed il 31/12 2018. Emerge dunque un importante interesse nei fan provenienti da altri Paesi per partecipare ad eventi sul nostro territorio: una tendenza che potrebbe essere sfruttata ad esempio per favorire e incrementare l'afflusso turistico.

FAN ITALIANI AI CONCERTI ALL'ESTERO
Invece i fan italiani, quali artisti andranno a seguire anche all'estero, e in quali Paesi? Anche in questo caso la band di Bono non manca, ma l'assortimento delle date estere maggiormente acquistate dall'Italia è molto più variegata. Oltre agli U2, troviamo infatti altri grandi nomi del rock come Metallica, Def Leppard, Paul McCartney e Bruce Springsteen, oltre a Ed Sheeran.


Artista
Paese
1.
U2
Olanda
2.
METALLICA
Stati Uniti
3.
U2
Regno Unito
4.
BTS
Regno Unito
5.
DEADMAU5
Stati Uniti
6.
DEF LEPPARD
Regno Unito
7.
U2
Regno Unito
8.
ED SHEERAN
Stati Uniti
9.
PAUL MCCARTNEY
Regno Unito
10.
BRUCE SPRINGSTEEN
Stati Uniti
               
In classifica ci sono poi la star della musica elettronica Deadmau5 e i BTS, i più celebri rappresentanti del recente fenomeno musicale del K-Pop, proveniente dalla Corea, che sta facendo impazzire gli adolescenti di tutto il mondo.

StubHub
La mission di StubHub
 è semplice: aiutare i fan a divertirsi. Li mettiamo in contatto con le loro squadre del cuore, i loro spettacoli e artisti preferiti, e presentiamo loro quelli che lo diventeranno. StubHub, infatti, è il più grande sito di compravendita di biglietti e permette di comprare e vendere ticket per migliaia di eventi, in ogni momento e in ogni parte del mondo, attraverso le nostre piattaforme desktop e mobile, come la app Stubhub per iPhone, iPad, Apple Watch e Android.

Dal 2000, abbiamo reinventato il mercato della rivendita di biglietti e continuiamo a investire in innovazione. Abbiamo creato la prima app di ticketing, la prima mappa interattiva per scegliere i posti ed il primo programma di fidelizzazione per gli eventi dal vivo, Fan Rewards™. I nostri partner nel mondo includono più di 60 squadre in MLB, NBA, NFL, NHL, MLS e NCAA; Everton F.C., AXS e Spectra Ticketing & Fan Engagement; T-Mobile Arena; e festival come Sónar, BIME, Force Fest, tra gli altri.

StubHub è il Fan best friend: offre ai suoi utenti un´esperienza di livello superiore e protezione totale grazie alla sua garanzia FanProtectTM. StubHub, parte di eBay (NASDAQ: EBAY), ha acquisito Ticketbis nell'agosto 2016, e oggi offre un'esperienza globale a tutti gli appassionati di sport, musica e teatro in 48 Paesi nel mondo.

venerdì 3 marzo 2017

Le Mosche: intervista alla rock band romana



Continua il volo di questa band romana attraverso un debutto che vuole esprimere ancora più chiaramente la profonda disillusione che caratterizza gli inizi di questo secondo millennio
"Senza ali" è il furioso e disilluso album d'esordio della band romana Mosche. Il loro è un rock duro contaminato da varie influenze e sonorità, dall'elettronica al progressive. Un lavoro che conta anche una particolare cover di "Il mare d'inverno". Agguerrito e rabbioso, "Senza ali" segna l'inizio di un gruppo promettente, una scarica elettrica che vorrebbe scuotere una realtà amara che ci schiaccia ogni giorno. Un invito a spiccare il volo, a suon di brutali colpi di rock.

"Le Mosche” si scelgono il ruolo di invisibili osservatori. Attraverso un ronzio rivelatore e ad alto volume fanno luce sul “letame” attorno al quale volano e di cui sempre si sono per necessità nutrite": di cosa è fatto questo letame? Cosa indica questo termine per voi?
-È quello che ti porti dentro, che ognuno nelle relazioni con gli altri porta con sé consciamente o meno. Ognuno di noi ha un bagaglio di principi e modi di pensare e comportarsi secondo codici voluti da chi ci ha educato e che a propria volta ha subito tali “imposizioni”. Riflettere su questo, far luce su ciò che davvero ci appartiene interiormente e ciò che invece viene direttamente dall’esterno già è un buon punto di partenza per cominciare ad essere noi stessi davvero. Viviamo in una società dove ti viene detto che devi essere te stesso ma in realtà poi dai fastidio e vieni emarginato se lo fai davvero. C’è un’ipocrisia di fondo che ti chiede verità ma vuole finzione.


Vi sentite come "Mosche senza ali"?
-Utilizzando la musica come mezzo, come semplice strumento, come amplificatore di un pensiero e di un modo di vedere le cose, ci sentiamo degli insetti, delle mosche. Osservatori onnipresenti e rivelatori fastidiosi di frammenti di realtà maleodoranti e marci, che faremmo meglio a evitare e sui quali vorremmo far luce in modo da permettere una riflessione anche da parte di chi ci ascolta. Come le mosche ce ne nutriamo perché da sempre è stato così. Siamo ciò che siamo da sempre. Figli del nostro ambiente. “Senza ali”, il nome del nostro primo album è volutamente indicativo dell’essere rappresentanti di un’esistenza a metà. Questo mondo ti trasforma in ciò che non avresti immaginato ma non lo fa completamente, quindi anche nel male soffri una mancata totalità.


A tratti progressive, a tratti metal (passando per il "funky" di "Talent", l'elettronica di "Vedi Sara!", persino un assaggio di dub in "Padre"): come definireste con una parola quello che fate?

-Musica.


In questo "Senza ali" c'è una cover di "Il mare d'inverno", celebre pezzo scritto da Enrico Ruggeri e interpretato da Loredana Bertè. Come mai avete deciso di inserire nel disco proprio una cover di questo brano?

-Il tema è rappresentativo proprio di uno dei concetti che è alla base del nostro messaggio. Nella ricerca infinita della propria felicità e di una crescita sempre maggiore, guardare ciò che siamo abituati a guardare anche da un altro punto di vista, da un’altra angolazione, da un altro tempo e con un altro stato d’animo ne cambia la nostra percezione di quel qualcosa. Il mare d’inverno è un esempio di tale pensiero che ci è sembrato molto calzante.



Cosa ascoltano le Mosche di solito?

-Qualsiasi cosa, veniamo da background culturali molto diversi. Quello che ci accomuna è il non rifiutare a priori nessun tipo di ascolto. Il pregiudizio è bandito e in fase compositiva siamo molto collaborativi e tolleranti l’un l’altro verso le nostre idee individuali.



Quali sono i dischi in uscita che state aspettando in questo 2017 appena iniziato?

-Beh, non usciranno poche cose; tra gli italiani interessante sarà sicuramente ascoltare il lavoro dei Baustelle, poi ci sarà il nuovo di John Mayer, inaspettatamente un nuovo lavoro dai Deep Purple… insomma qualche cosina succulenta se la si cerca arriva sempre.



Quali sono le difficoltà per delle sinergie artistiche di questi tempi? Credete che si possa ancora parlare di una scena ‘indie’ unita che spinga verso la stessa direzione di condivisione e diffusione?

-Perché è mai stato così? No, scusa la risposta disillusa d'impulso ma nella scena italiana c'è talmente tanto individualismo che mi viene da ridere ad ascoltare la tua domanda. Indipendentemente dal genere musicale. Ognuno promuove e condivide solo se stesso. C'è bisogno di farlo presente davvero? Basta guardarsi intorno. Uomo mangia uomo. Da sempre. La solidarietà è ipocrisia mascherata. È il doppio fine per cui si aiutano gli altri. Il tornaconto personale è l'unico Dio. Cambiare tutto ciò è utopia ma l'importante è che i pochi che vogliono davvero cambiare questa cosa siano talmente presuntuosi da farlo costantemente. Ovviamente è un discorso che va oltre la musica. Esiste in tutti i campi. La società è marcia perché l'essere umano è meschino. Non esserlo è troppo rischioso. Coloro che rischiano sono pochi e nelle nostre canzoni ci appelliamo soprattutto a quei pochi. Ho divagato ma non mi viene da dire altro.



Cosa avete in serbo per noi nel futuro prossimo?

-Un secondo disco con un sound rinnovato e sicuramente diverso rispetto a ciò che abbiamo prodotto fin ora. Ogni album è un’opera a sé e quando si chiude si volta pagina. Non vogliamo fossilizzarci su un’immagine sonora uguale a se stessa nel tempo. Miriamo ad un’evoluzione continua.
Ufficio Stampa:

UKIPress
www.ukizero.com






lunedì 10 ottobre 2016

Arriva ''Cose Di Romagna'' la prima raccolta di brani ideata per dare spazio al giovane Liscio Romagnolo Indipendente!



“Cose di Romagna”  è la prima raccolta di brani ideata per dare spazio al giovane Liscio romagnolo indipendente pubblicata  assieme alle colonne sonore della Notte Del Liscio. La crescente popolarità del Liscio anche tra le nuove generazioni trova espressione nei giovani gruppi che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa voluta da Giordano Sangiorgi, già patron del MEI e della Notte Del Liscio, che da subito si è rivelata un enorme successo con i numerosi click registrati nei giorni seguenti alla pubblicazione.

Dal Vangelo Secondo, ExtraLiscio, Mirko Casadei & Khorakhanè, Mr. Zombie Orchestra, Ochtopus, Orchestrina di Molto Agevole, Pneumatica Emiliano Romagnola, Quinzan, Scaricatori di Portico, Vertigo hanno aderito all’iniziativa, ascoltatela al link:



°°°
Staff MEI

Materiali Musicali 
Via Pietro Conti, 5

48018  Faenza  (RA)
Italia

giovedì 24 marzo 2016

Novità Progetti Speciali Live del MEI per la stagione Primavera–Estate 2016, a cura di Simona Cappuccio.


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Novità Progetti Speciali Live del MEI
per la stagione Primavera–Estate 2016
A cura di Simona Cappuccio

Si rafforza il sodalizio tra l’agenzia Raiser, storica azienda torinese specializzata in management e produzioni musicali e i Materiali Musicali di Faenza che si occuperà della distribuzione live dei suoi progetti musicali proprio attraverso gli Eventi Speciali LIVE del Mei nella persona del responsabile booking Simona Cappuccio. Un unione questa che va rafforzare le sinergie tra storiche realtà indipendenti della musica italiana.

Antonella Ruggiero
Marco Ferradini
Amalia Gre’
Roberta di Lorenzo

Si aggiungono ai Progetti Speciali

Lontani dagli occhi
La religione del mio tempo
Il Canto degli Emarginati
Antonella Ruggiero
3
La voce indimenticabile che ha fondato e reso famosi i Matia Bazar in Italia e nel mondo. Nell’ottobre del 1989 decide di abbandonare il gruppo e le scene per dedicarsi ai suoi interessi umani ed artistici, dedicando molto tempo ai viaggi, durante i quali ha l’occasione di sperimentare diversi modi di fare e intendere la musica.
I risultati della sua ricerca artistica si compiono nelle seguenti proposte:
CONCERTO VERSATILE: il concerto spazia dai brani storici di Antonella, quelli più recenti, più alcuni omaggi ad autori italiani e stranieri, con alcune incursioni in ambito etnico. Formazione composta da Mark Harris, pianoforte e Roberto Colombo, vocoder/synth basso.
CATTEDRALI: concerto legato all’ultimo lavoro discografico
SOUVENIR D’ITALIE: le canzoni italiane fra le due guerre, con arrangiamento jazzistico imperniato sulle sonorità di Renzo Ruggieri, fisarmonica e Paolo Di Sabatino, pianoforte.
SACRARMONIA: repertorio di musica sacra, proveniente da varie parti del mondo, con la formazione composta da pianoforte e violino, Carlo Cantini, o pianoforte e vocoder/synth basso.
CONTEMPORANEA TANGO: un viaggio all’interno del tango argentino, con un omaggio al tango italiano di inizio novecento. Il programma viene presentato con il sestetto “Hyperion Ensemble” e la partecipazione di una coppia di ballerini.
ANTONELLA RUGGIERO IN TRIO con Ramberto Ciammarughi, pianoforte e Fabio Zeppetella, chitarra, con un repertorio assai vario e con un’impronta jazzistica.
ANTONELLA RUGGIERO E IL CHITARRISTA FRANCESCO BUZZURRO, particolarmente coinvolgente e ricco di momenti creativi.
RUGGIERO & BACCHETTI, con il pianista classico Andrea Bacchetti, con arrangiamenti per pianoforte di Stefano Barzan: repertorio di brani interpretati nel corso degli anni, inclusi alcune canzoni del periodo elettronico degli anni ’80, raramente eseguiti da Antonella.

Marco Ferradini
Marco Ferradini classe 1949 è un cantautore storico.
Gli è stato dato l’appellativo di cantautore dell’amore, prendendo spunto dal successo
avuto con Teorema.
In effetti il tema dell’amore rappresenta solo un piccola parte della produzione di Ferradini, che passa da “Lupo solitario dj” canzone che divenne un inno per le radio libere e fu a lungo programmato negli anni 80 e soprattutto la lunga collaborazione con Herbert Pagani con i quali scrisse molti brani con tematiche sociali e di costume.
4
Ferradini propone diverse forme di spettacolo sia in formazione acustica che elettrica:
MARCO FERRADINI SOLO
MARCO FERRADINI E IL PIANISTA JOSE ORLANDO LUCIANO
TRIBUTO A HERBERT PAGANI,  Marco Ferradini accompagnato dal Trio piano, violino e voce recitante
CONCERTO TEOREMA E ALTRI RACCONTI con la sua band al completo (Piano, Batteria, Basso e Chitarra)

Amalia Gre’
Raggiunge la notorietà nel 2002 quando Alessio Bertallot di radio Dee Jay comincia a suonare “Io cammino di notte da sola” e con lui dopo poco, tutte le radio.
Nel 2003 esce il primo album omonimo per Emi Capitol. Per critica e pubblico è una vera rivelazione. Segue un tour di successo che toccherà i maggiori teatri italiani tra cui l’Auditorium di Roma e importanti festivals. Nel 2006 esce il secondo album dell’artista “ Per Te” e nel 2007 Amalia è sul palco dell’Ariston per la 57ª edizione del Festival di Sanremo con il brano “Amami per sempre”, anche in duetto con Mario Biondi. Nel giugno 2008 esce un album di remix dei suoi brani chiamato “Minuta vs Amalia Grè “ realizzato dal collettivo Minuta un gruppo di Dj, basati in Svizzera. Nel Dicembre 2008 esce la nuova fiaba della Disney “Trilly”, per la quale interpreta “Volerai” il main theme del film. Continua la sua attività pittorica facendo parte della mostra itinerante di cantanti e artisti vari “ In my secret place” ideata da Massimo Cotto, giornalista e critico musicale. A dicembre 2011 viene invitata a Tokio per una serie di concerti. A settembre 2013 fa parte della mostra Murart tenuta a Bari, nella quale le opere degli artisti vengono esposte nelle più prestigiose boutiques del centro.
5
Attualmente Amalia è impegnata a lavorare ad un nuovo progetto discografico e si propone nelle seguenti versioni ‘live’:
AMALIA IN DUO CON PIANOFORTE
AMALIA IN TRIO
TRIBUTO A DAVID BOWIE IN TRIO

Roberta di Lorenzo
Roberta Di Lorenzo è un’affermata cantautrice, scoperta nel 2008 da Eugenio Finardi ad un audizione ha pubblicato 3 Album di inediti è stata finalista al premio Tenco con il suo album di esordio raggiungendo nel 2012 la popolarità per aver interamente composto il brano “E Tu Lo Chiami Dio” portato in gara al festival di Sanremo dallo stesso Eugenio Finardi, caso unico nella storia del festival. Roberta prosegue la sua carriera alternando la scrittura di canzoni per altri interpreti alle musiche per il teatro. Musicista completa Roberta si propone live accompagnandosi al pianoforte e alla chitarra in set acustico o elettrico.
6
ROBERTA DI LORENZO SOLO: voce, pianoforte e chitarra che propone un repertorio originale e un omaggio a grandi cantautori italiani e stranieri
ROBERTA DI LORENZO IN DUO CON GIORGIO CORDINI che propone un repertorio originale e un omaggio a grandi cantautori italiani e stranieri
TRIBUTO A PATTY SMITH in duo
ROBERTA DI LORENZO AND BAND: voce, tastiere, basso, chitarra e batteria che propone un repertorio originale e un omaggio a grandi cantautori italiani e stranieri
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Lontani dagli occhi
La religione del mio tempo
Il Canto degli Emarginati
Per la stagione primavera/estate 2016 il Mei propone un “tris” di progetti presentati a Faenza nella scorsa edizione del Meeting, che uniscono musica e parole, note e versi in atmosfere suggestive ed emozionanti, per un grande viaggio artistico a 360°.
Il Booking Progetti Speciali del MEI porterà in tour:
Lontani dagli occhi
Spettacolo musicale
tratto dall’omonimo libro di Enzo Gentile
a cura di Enzo Gentile
con
Mauro Ermanno Giovanardi, Marco Ferradini, Omar Pedrini, Gang, Marco Guazzone, The Niro,  Fabio De Min dei Non Voglio Che Clara, Roberta Di Lorenzo, Veronica Marchi, Marco Notari con Eugenio in Via di Gioia e tanti altri

La religione del mio tempo
Pierpaolo Capovilla leader de “Il teatro degli orrori”*
legge le poesie di Pier Paolo Pasolini
accompagnato dal pianista Kole Laca o dal chitarrista Paki Zennaro

Il Canto degli emarginati
Special Guest Massimo Zamboni
di e con Frida Neri,
Loris Ferri, Antonio Nasone, Massimo Ottoni

Lontani dagli occhi
Spettacolo musicale
tratto dall’omonimo libro di Enzo Gentile
a cura di Enzo Gentile
con
Mauro Ermanno Giovanardi, Marco Ferradini, Omar Pedrini, Gang, Marco Notari con Eugenio in Via di Gioia, Marco Guazzone, The Niro,  Fabio De Min dei Non Voglio Che Clara, Roberta Di Lorenzo, Veronica Marchi e tanti altri
7
Presentato per la prima volta il 3 ottobre 2015 durante il Nuovo MEI, è uno spettacolo musicale tratto dal libro del giornalista e critico Enzo Gentile “Lontani dagli occhi. Vita, sorte e miracoli di artisti esemplari” che fotografa la vita, le avventure, la celebrità e la caduta di cinque personaggi di chiara fama: Fred Buscaglione, Piero Ciampi, Sergio Endrigo, Nino Ferrer e Herbert Pagani. È un viaggio di musica e memoria, un doveroso tributo che tre artisti ospiti di diversa estrazione, età e linguaggi, offrono al pubblico degli appassionati come giusta forma di omaggio a una stagione della canzone italiana indimenticabile e indimenticata.
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Lo show si articola in tre diversi set, uno per ciascun ospite, intervallati da letture tratte dal libro a cura di Enzo Gentile.
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Il Booking Progetti Speciali del MEI propone lo show con diverse alternative di scelta, ciascuna con un “trittico” (o più, se si desidera) degli artisti contemporanei: Mauro Ermanno Giovanardi, Gang, Marco Ferradini, Omar Pedrini, Marco Notari con Eugenio in Via di Gioia, Marco Guazzone, The Niro, Fabio De Min dei Non Voglio Che Clara, Roberta Di Lorenzo, Veronica Marchi.
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La religione del mio tempo
Pierpaolo Capovilla leader de “Il teatro degli orrori”*
legge le poesie di Pier Paolo Pasolini
accompagnato dal pianista Kole Laca o dal chitarrista Paki Zennaro
14
Terzo progetto scelto dal MEI per la Stagione primavera–estate 2016, La religione del mio tempo è uno show con all’attivo numerosi successi consolidati in diversi teatri italiani, un reading sviluppato in tre atti: “La ballata delle madri”, “La religione del mio tempo” e “Una luce”.
Attraverso le letture, Pierpaolo Capovilla esplora l’opera poetica pasoliniana, inspiegabilmente  dimenticata, critica feroce dell’oblio dei valori della resistenza, e narrazione di una società, quella italiana, incapace di farsi più uguale e più giusta. Il frontman de ‘Il teatro degli orrori’ si presenta come l’essenza dello spirito pasoliniano e regala al pubblico i collerici e amorevoli versi pasoliniani: poesia che ancora illumina di speranza l’oscurità dei  nostri giorni.
15
Il reading ripropone quel Pasolini che seppe scrutare con chiarezza spietata il buio del nostro presente e, con sguardo severo, il mutare inarrestabile della società italiana, che andava declinando i valori della neonata democrazia nel più ottuso conformismo e nel consumismo del boom economico. Per questo risulta contemporaneo e lo spettacolo è un viaggio suggestivo nella sua opera descrittiva della società.
Pierpaolo Capovilla sarà accompagnato dal pianista albanese Kole Laca o dal chitarristaPaki Zennaro. 
*Pierpaolo Capovilla è disponibile anche per il progetto “ERESIA: Capovilla legge Majakovskij”, reading in due atti su testi di Vladimir Majakovskij.

Il Canto degli emarginati
Special Guest Massimo Zamboni
di e con Frida Neri,
Loris Ferri, Antonio Nasone, Massimo Ottoni
16
Primo spettacolo dei tre che il Booking Progetti Speciali del MEI ha scelto è un racconto composto da storie e linguaggi differenti: si presenta come un “concerto reading”, che racconta il miracolo della commistione, della contaminazione attraverso prosa, versi, musica e immagini.
Il Canto degli Emarginati parte dai versi di “Rom” di Loris Ferri (premio ANPI 2012 e Marrazza 2013), romanzo in versi che riporta le gesta del protagonista Havro Alexandar Radaik – suonatore zigano, nato a Dubrovnik, da famiglia zingara e pellegrino tra i Balcani e l’Italia.
17

Un racconto in prosa a cura di Massimo Zamboni (con tappeto sonoro)  si sviluppa attraverso frammenti tratti dalla sua opera narrativa: “Il mio primo dopoguerra” (Mondadori 2006).
Partendo dal testo originale in versi, la performance vede la lettura dei testi accompagnata da brani delle tradizioni europee dell’emarginazione, che hanno regalato nel corso dei secoli al mondo del Mediterraneo suoni e danze peculiari (dal Portogallo alla Spagna, dalla Grecia all’Ungheria passando attraverso i Balcani) sino ad alcune canzoni inedite della cantautrice Frida Neri o contenute nell’EP omonimo (uscito nel 2012). Versi, musiche e immagini originali di Massimo Ottoni ripercorrono un tempo storico che si dilata nell’arco di due secoli.
Dopo il successo ottenuto al MEI e durante le performance in giro per l’Italia, Il Canto degli Emarginati ha già ottenuto il favore del pubblico e della critica italiani.
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raiser
Sede legale:
Materiali Musicali
Via Conti 5, 48018 Faenza (Ra)
Mobile:  +39 349 4461825
PI 01370530394

Cinzia Magnani
MEI – Meeting degli Indipendenti
0546.646012 – 338.4691819
18
c/o Simona Cappuccio
Via delle Cave 117 – 00181, Roma
Telefono: +39 3387717074
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