"Vorrei poter descrivere con la musica degli spazi aperti, freschi e luminosi."
Cristiano Arcelli
Nel disco "Almost Romantic" ha poi voluto ampliare lo spettro sonoro al pianoforte e al violino:
"Mi piaceva l'idea di avere un gruppo con più suoni: Simone Graziano è un musicista che stimo molto, penso che sia uno dei più originali musicisti di jazz in Italia e il violinista Massimiliano Canneto, che proviene dal mondo classico, hanno dato al suono del gruppo una gamma più vasta di armonici arricchendo la dinamica e il colore della musica."
L'album si sviluppa utilizzando dunque vari organici: dal trio pianoless, al quartetto fino al quintetto con il violino. "Non penso mai ai titoli dei brani, non scrivo a soggetto, lascio che il pezzo trovi da solo il suo nome una volta finito, mi sembra che così facendo il processo di scrittura sia spontaneo."
Raffinato compositore, Arcelli ha scritto per l'Italian Jazz Orchestra, l'Orchestra Bruno Maderna e la Bangkok Symphony Orchestra. Ha inciso 7 album a suo nome: Almost Romantic (Encore Jazz 2017), Solaris (Encore Jazz 2015), Brooks (Auand 2013), Urban Take (Radar – Egea 2009), Bestiario (Radar – Egea 2006), Ricercando (Wide Sound 2002) e Di Terra (Wide Sound 2001).
Suoi sono gli arrangiamenti di "Pane e tempesta" e "Il museo dell'innocenza" (Paolo Damiani), "La donna di cristallo" (Cristina Zavalloni), "Radar Band plays Nino Rota" e "Da Istanbul a Napoli" (Cartagena Music Festival), "Diario del ritorno" (Corciano Festival) e "Sera d'autunno" (Trento Jazz). Si è esibito in grandi palchi internazionali come Umbria Jazz, Torino Jazz Festival, Jazz at Lincoln Center (NY), Cartagena Music Festival, Casa del Jazz, European Jazz Expo, Maison de la culture de Grenoble, New Morning (Paris), Saalfelden Jazz Festival, Beijing Internationl Jazz Festival, Amiens, Teatro Regio (Torino), Auditorium Parco della Musica.
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